querela

s.f.

1.  (dir.) atto con il quale la persona che si ritiene offesa da un reato non perseguibile d'ufficio, manifesta la sua volontà che si proceda penalmente a carico del colpevole: querela per diffamazione , per ingiurie ; sporgere , ritirare una querela ; remissione di querela ; querela di falso , impugnazione che tende a disconoscere l'efficacia probatoria e la verità delle attestazioni di un atto pubblico

2.  (lett.) lamento; parole lamentose: quante querele e lacrime / sparsi (leopardi il risorgimento 9-10) | (poet.) verso lamentoso di animali: echeggiano le rane / con la querela sempre ugual (pascoli).

querelabile

agg. (dir.) si dice di persona nei cui confronti può essere sporta querela. 

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querelante

part. pres. di querelare agg. e s.m. e f. (dir.) che, chi sporge o ha sporto querela. 

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querelare

v. tr. [io querèlo ecc.] (dir.) denunciare mediante querela: lo querelò per ingiurie | querelarsi v. rifl.  (1) (dir.) sporgere, presentare querela contro qualcuno: si querelò contro il diffamatore  (2) (lett.) lamentarsi, rammaricarsi: con eolo mi querelo / e le lor fraudi accuso (marino). 

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querelato

part. pass. di querelare agg. e s.m. [f. -a] (dir.) si dice di colui contro il quale viene sporta una querela. 

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controquerela

s.f. (dir.) la querela che il querelato sporge a sua volta contro il querelante. 

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diffamazione

s.f. il diffamare; calunnia, denigrazione | (dir.) reato consistente nel recare offesa all'altrui reputazione: sporgere querela per diffamazione.  

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querelle

s.f. invar. polemica, discussione, soprattutto culturale o politica. 

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