quinci

avv. (ant. , lett.)

1.  da qui, da questo luogo (con valore di moto da luogo o di moto per luogo): e se io quinci esco vivo, e scampo. .. (boccaccio dec. iii, 7); con lieta voce disse: «intrate quinci» (dante purg. xv, 35) | quinci e quindi , di qua e di là, da una parte e dall'altra (anche fig.): due principi ordinò in suo favore, / che quinci e quindi le fosser per guida (dante par. xi, 35-36); e quinci il mar da lungi, e quindi il monte (leopardi a silvia 25); parlar in quinci e quindi , star sul quinci e quindi , (scherz.) parlare, comportarsi con affettazione

2.  in seguito; da questo momento (con valore temporale): quinci rivolse inver' lo cielo il viso (dante par. i, 142); da quinci innanzi , d'ora in poi; da quinci addietro , finora

3.  (fig.) da ciò, da questo: quinci nascon le lagrime e i martiri (petrarca canz. ccclx, 72).

squinci

solo in alcune loc. avv. di uso scherz.: parlare in quinci e squinci , affettatamente; senza tanti squinci e squindi , con semplicità, alla buona. 

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quinconce

o quincunce, s.f.  (1) nella numerazione romana, frazione corrispondente a 5/12 dell'unità, che era rappresentata con un simbolo analogo a quello che oggi indica il numero cinque sulla faccia del dado; anche, moneta pari a (2) once, cioè a 5/12 dell'asse (3) (estens.) in arboricoltura, la disposizione delle piante secondo lo schema della quinconce romana. 

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quinconciale

agg. a forma di quinconce: disposizione quinconciale.  

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