rabbia

s.f.

1.  (vet., med.) grave malattia infettiva di origine virale, che colpisce vari animali (cani, gatti, lupi, volpi ecc.) e dal morso di questi può essere trasmessa all'uomo; si manifesta con spasmi laringo-faringei a contatto con l'acqua (idrofobia), stato di agitazione, paralisi dei muscoli della respirazione e della deglutizione

2.  violenta irritazione, provocata da gravi contrarietà e spesso esacerbata da un senso d'impotenza; ira, collera: essere divorato dalla rabbia ; parole piene di rabbia ; essere in preda alla rabbia ; rispondere, reagire con rabbia | prov. : chi tutto vuole, di rabbia muore. dim. rabbietta , rabbiuccia pegg. rabbiaccia

3.  dispetto, disappunto, stizza: sono atteggiamenti che fanno rabbia ; mi fa una rabbia!

4.  (lett.) furia, violenza sfrenata: la rabbia del mare , dei venti ; ben provide natura al nostro stato, / quando de l'alpi schermo / pose fra noi e la tedesca rabbia (petrarca canz. cxxviii, 33-35)

5.  accanimento: lavorare con rabbia

6.  (non com.) grande desiderio, avidità: rabbia di denaro.

idrofobia

s.f. (med.) sintomo della rabbia, consistente nella ripugnanza per l'acqua e i liquidi in genere; per estens., la rabbia stessa. 

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arrabbiare

v. intr. [io arràbbio ecc. ; aus. essere] (1) ammalarsi di rabbia (detto di cani) | arrabbiare dalla fame , dalla sete , (iperb.) soffrire in modo straordinario (2) (ant.) adirarsi, incollerirsi: piena di sdegno, arrabbiava di còlera e di stizza (bandello) | arrabbiarsi v. rifl. irritarsi violentemente, adirarsi: arrabbiarsi con qualcuno , per qualcosa.  

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fremente

part. pres. di fremere agg. che freme; ardente: fremente di rabbia , di desiderio.  

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dannazione

s.f.  (1) il dannare, l'essere dannato: la dannazione eterna  (2) (fig.) disgrazia, sventura: quel ragazzo è la sua dannazione | usato come inter. esprime rabbia o disappunto: dannazione, ho perso il treno!.  

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rabbaruffare

v. tr. (tosc. non com.) scompigliare, mettere in disordine. 

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rabbaruffato

part. pass. di rabbaruffare agg. (tosc. non com.) (1) arruffato, disordinato (2) si dice di persona o di animale che rechi le tracce visibili di una baruffa recente. 

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rabbattere

v. tr. (non com.) socchiudere i battenti di una porta, di una finestra | rabbattersi v. rifl. (non com.) imbattersi, incontrarsi di nuovo. 

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rabberciamento

s.m. il rabberciare, l'essere rabberciato. 

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rabberciare

v. tr. [io rabbèrcio ecc.] accomodare, mettere a posto alla meglio: rabberciare un vestito | (fig.) correggere e sistemare in qualche modo: rabberciare un articolo , un testo ; un'opera rabberciata , raffazzonata. 

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rabberciatura

s.f. l'effetto del rabberciare; la cosa rabberciata. 

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rabbi

s.m. termine di rispetto, usato soprattutto nell'antichità, per designare il rabbino.  

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rabbico

agg. [pl. m. -ci] (med.) della rabbia, che concerne la rabbia. 

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