racano

vedi ragano.

raccapezzare

v. tr. [io raccapézzo ecc.] (1) recuperare, raccogliere, mettere insieme con diligenza e fatica: raccapezzare una somma , delle notizie  (2) trovare a stento, con difficoltà riuscire a capire: raccapezzare la via giusta ; raccapezzare il senso di uno scritto | raccapezzarsi v. rifl. riuscire a orientarsi, a capire (usato spec. in frasi negative): in questo disordine non mi ci raccapezzo.  

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raccapigliarsi

o riaccapigliarsi [ri-ac-ca-pi-gliàr-si], v. rifl. [io mi raccapìglio ecc.] (non com.) accapigliarsi, azzuffarsi, litigare di nuovo. 

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raccapricciante

part. pres. di raccapricciare agg. che suscita raccapriccio, ripugnanza: una visione , uno spettacolo , una scena raccapricciante.  

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raccapricciare

tosc. raccapriccire, v. intr. [io raccaprìccio ecc. ; aus. essere] sentire, provare raccapriccio: uno spettacolo che fa raccapricciare ; raccapricciare di ribrezzo | v. tr. (ant.) provocare raccapriccio: fuor de la selva un picciol fiumicello, / lo cui rossore ancor mi raccapriccia (dante inf. xiv, 77-78). 

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raccapriccio

s.m. turbamento profondo misto a orrore e ripugnanza: provare raccapriccio ; pensare con raccapriccio a qualcosa.  

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raccare

v. intr. [io racco , tu racchi ecc. ; aus. avere] nel gergo marinaresco, vomitare a causa del mal di mare. 

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raccartocciare

v. tr. [io raccartòccio ecc.] accartocciare | raccartocciarsi v. rifl. accartocciarsi. 

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raccattacenere

s.m. invar.  (1) (non com.) portacenere, posacenere (2) vassoio di lamiera posto sotto la griglia di un focolare o di una stufa per raccogliere le ceneri; ceneratoio. 

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raccattacicche

s.m. invar. chi, nelle strade, raccoglie mozziconi di sigarette o sigari per usarne nuovamente il tabacco; ciccaiolo. 

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