raccogliere

pop. o poet. raccorre, v. tr. [coniugato come cogliere]

1.  prendere, sollevare qualcosa, o anche qualcuno, da terra: raccogliere un cappello , il fazzoletto ; raccogliere i feriti | raccogliere il guanto , (fig.) accettare una sfida

2.  prendere qualcosa da terra, dove nasce o si trova abitualmente: raccogliere le castagne , le margherite , i funghi

3.  (fig.) trarre, ottenere: raccogliere il frutto delle proprie fatiche ; raccogliere consensi , approvazioni

4.  radunare, riunire, mettere insieme (anche fig.): raccogliere le proprie cose prima di partire ; raccogliere fondi , firme ; raccogliere le proprie energie , le proprie idee | collezionare: raccogliere monete antiche , francobolli

5.  restringere, ripiegare: raccogliere le ali ; raccogliere le vele , per entrare in porto, al termine della navigazione; raccogliere le gambe , tenerle unite, spec. nel nuoto

6.  ricevere, accettare, accogliere: raccogliere un invito , una preghiera ; un istituto che raccoglie l'infanzia abbandonata ; non raccogliere un insulto , non prestarvi orecchio (anche assol.) | raccogliersi v. rifl. radunarsi, riunirsi, stringersi attorno a qualcuno: raccogliersi intorno all'oratore | detto di cose, ammassarsi, addensarsi: la nebbia si raccolse nella valle | v. rifl.

7.  concentrare, ripiegare, contrarre le proprie membra: il gatto si raccolse prima di spiccare il balzo

8.  (fig.) volgere la mente, l'attenzione su qualcosa, evitando ogni distrazione; concentrarsi: raccogliersi in sé stesso ; raccogliersi nella preghiera , nella meditazione.

attruppare

v. tr. ammassare confusamente, raccogliere in folla | attrupparsi v. rifl. radunarsi in folla, ammassarsi confusamente. 

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acciarpare

v. tr. e intr. [aus. dell'intr. avere] (rar.) (1) eseguire male un lavoro; abborracciare (2) raccogliere confusamente, senza ordine. 

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affasciare

v. tr. [io affàscio ecc.] (antiq.) raccogliere in un fascio; affastellare: affasciare la canapa , le messi.  

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bozzolare

v. tr. [io bòzzolo ecc.] raccogliere dalle fascine i bozzoli maturi del baco da seta; sbozzolare. 

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affastellare

v. tr. [io affastèllo ecc.] (1) riunire, raccogliere in fastelli: affastellare fieno , legna  (2) ammassare confusamente; accozzare (anche fig.): affastellare idee , menzogne | (assol.) nella recitazione teatrale, precipitare le battute. 

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bottinare

v. intr. [aus. avere] (1) detto delle api operaie, volare alla raccolta di nettare e polline; detto delle formiche, andare a raccogliere il cibo da immagazzinare (2) (ant.) saccheggiare, fare bottino. 

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raccoglibriciole

s.m. invar. utensile costituito da una scatolina che contiene una piccola spazzola rotante incorporata; a fine pasto si passa sulla tovaglia per raccogliere le briciole di pane. 

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raccoglimento

s.m. il raccogliersi spiritualmente; concentrazione, meditazione: pregare con raccoglimento ; un minuto di raccoglimento , come forma di commemorazione di defunti. 

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raccogliticcio

agg. [pl. f. -ce] raccolto a caso, qua e là (anche fig.): un esercito raccogliticcio ; un libro messo insieme con materiale raccogliticcio ; cultura raccogliticcia s. m. (non com.) insieme di persone o cose raccolte a caso; accozzaglia: non si tratta di un saggio, ma di un raccogliticcio di spunti disparati.  

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raccoglitore

s.m.  (1) [f. -trice] chi raccoglie, spec. per una collezione o per un'antologia: un raccoglitore di francobolli , di canti popolari  (2) cartella per tenere documenti, schede, lettere e sim. agg. che raccoglie | popolo raccoglitore , (etnol.) che integra con la raccolta diretta di frutti della terra l'alimentazione offerta dalla caccia e dalla pesca. 

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raccoglitrice

s.f. macchina per la raccolta automatica di prodotti agricoli. 

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