retorica

antiq. rettorica, s.f.

1.  l'arte del parlare e dello scrivere in modo da persuadere un uditorio; eloquenza

2.  (spreg.) modo di parlare e di scrivere vuoto e ampolloso che ricerca solo effetti formali: un discorso pieno di retorica | (estens.) atteggiamento, comportamento che mira solo all'effetto esteriore e non è determinato da un'autentica esigenza spirituale: la retorica del bel gesto.

antipallage

s.f. figura retorica consistente nello scambio di casi o di modi. 

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ars dictandi

loc. sost. f. invar. nella retorica medievale, insieme di regole per la redazione di lettere e documenti in latino. 

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antanaclasi

s.f. figura retorica che consiste nell'usare nel medesimo periodo la stessa parola ma con significato diverso (p. e. non sempre la rosa è rosa). 

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apallage

s.f. figura retorica che consiste nel mutare il normale costrutto grammaticale interponendovi una proposizione (p. e. se proprio vuoi, ma poi non lamentarti con me, fallo pure). 

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antimetabole

s.f. figura retorica per cui si ripetono, con diverso ordine, le parole della proposizione precedente (p. e. si deve mangiare per vivere, non vivere per mangiare). 

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antifrasi

s.f. figura retorica che consiste nell'usare ironicamente un termine o una locuzione, con significato opposto a quello proprio (p. e. è un genio , per dire 'è uno stupido'). 

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retorico

antiq. rettorico, agg. [pl. m. -ci] (1) della retorica; conforme ai dettami della retorica: insegnamento retorico | figura retorica , procedimento stilistico che serve ad accrescere l'efficacia di un discorso ' interrogativa retorica , (gramm.) frase interrogativa posta in modo che la risposta sia scontata (2) (spreg.) ampolloso, ridondante, vacuo: stile retorico ; ornamenti retorici s. m. (non com.) retore § retoricamente avv.  

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retore

s.m.  (1) nel mondo greco-romano, chi esercitava la professione di oratore; anche, maestro di retorica (2) (spreg.) chi, nel parlare e nello scrivere, usa espressioni ampollose ed enfatiche, preoccupandosi solo della forma e dell'esteriorità. 

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retoricume

antiq. rettoricume, s.m. (spreg.) uso eccessivo di artifici retorici | discorso o scritto vuoto e ampolloso. 

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retoromanzo

s.m. (ling.) raggruppamento di lingue neolatine comprendente il romancio, il ladino e il friulano | usato anche come agg. : lingue retoromanze.  

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retorta

s.f. (ant.) recipiente usato per le distillazioni chimiche; storta. 

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