revoca

s.f. il revocare, l'essere revocato: revoca di un decreto , di una nomina.

revocabile

rar. rivocabile, agg. che può essere revocato. 

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revocabilità

rar. rivocabilità, s.f. l'essere revocabile. 

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revocamento

rar. rivocamento, s.m. (non com.) revoca. 

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revocare

rar. rivocare, v. tr. [io rèvoco , tu rèvochi ecc. ; ant. io revòco , tu revòchi ecc.] (1) (ant. , lett.) richiamare (anche fig.): e in sogno e altrimenti / lo rivocai (dante purg. xxx, 134-135) | revocare in dubbio , in forse , mettere in dubbio (2) disdire, annullare: revocare un decreto , un ordine | (burocr.) rimuovere qualcuno da un ufficio, da un incarico che gli era stato affidato: revocare un funzionario da una carica.  

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revocativo

rar. rivocativo, agg. atto a revocare; che costituisce una revoca: provvedimento revocativo.  

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revocatore

rar. rivocatore, agg. e s.m. [f. -trice] che, chi revoca. 

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revocatorio

rar. rivocatorio, agg. che serve a revocare o a ottenere la revoca: atto , provvedimento revocatorio | azione revocatoria , (dir.) azione promossa dal creditore per ottenere dal giudice la dichiarazione di inefficacia degli atti di disposizione dei propri beni con i quali il debitore abbia recato pregiudizio ai suoi diritti. 

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revocazione

rar. rivocazione, s.f.  (1) (non com.) revoca (2) (dir.) mezzo straordinario di impugnazione delle sentenze civili pronunciate in appello o in unico grado. 

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contrordine

s.m. ordine che ne modifica o revoca uno precedente. 

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dissequestro

s.m. revoca di un sequestro; liberazione di beni dal vincolo del sequestro. 

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