sacerdote

s.m.

1.  (relig.) ministro di un culto, la cui funzione, conferitagli espressamente o ereditaria, è quella di celebrare i riti rappresentando la divinità presso i fedeli o, viceversa, la comunità dei fedeli presso la divinità: il sommo sacerdote , il capo dei sacerdoti ebrei | nell'ebraismo, secondo l'antico testamento, ministro del culto pubblico, appartenente alla tribù di levi e alla famiglia di aronne, i cui compiti erano quelli di istruire nella legge, eseguire i sacrifici e gli altri riti negli antichi santuari e in seguito nel tempio di gerusalemme | nel cattolicesimo, nelle chiese orientali e in parte nell'anglicanesimo, chi ha ricevuto il sacramento dell'ordine e perciò può, in nome di cristo, proclamare la parola di dio, celebrare il culto e amministrare i sacramenti

2.  nel linguaggio corrente, prete cattolico

3.  (fig.) chi esercita un'attività o coltiva una disciplina con grande passione, sentendosi come investito di una missione sacra: i sacerdoti della giustizia , dell'arte | sacerdote delle muse , poeta ' sacerdote di temi , magistrato ' sacerdote di esculapio , medico.

sacerdotessa

s.f. nelle religioni pagane, donna investita di dignità sacerdotale: tre vaghissime donne... /... all'ara vostra / sacerdotesse, o care grazie, io guido (foscolo le grazie). 

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bonzo

s.m.  (1) sacerdote buddista (2) (estens.) chi si atteggia a personaggio importante, o è indebitamente ritenuto tale. 

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auspice

s.m.  (1) presso i romani, sacerdote che traeva gli auspici; augure (2) chi promuove, favorisce o sostiene qualche iniziativa. 

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aruspice

s.m. presso gli etruschi e i romani, sacerdote che prediceva il futuro esaminando le viscere degli animali sacrificati. 

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cappellano

s.m.  (1) titolare di una cappellania (2) sacerdote che aiuta il parroco di una chiesa cui non è canonicamente addetto (3) sacerdote che assiste il vescovo in alcune cerimonie (4) chierico che porta la croce e le insegne del vescovo in processione (5) sacerdote addetto all'ufficio del culto e all'assistenza spirituale presso determinati enti: cappellano delle carceri , dell'ospedale ; cappellano militare.  

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asperges

antiq. asperge, s.m. invar. l'aspersorio, così chiamato dalla prima parola dell'antifona pronunciata dal sacerdote durante l'aspersione; l'aspersione stessa: dare l'asperges.  

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amitto

s.m.  (1) (lit.) panno di lino che il sacerdote si pone sulle spalle prima di indossare il camice (2) (ant.) velo. 

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cappellania

s.f. ufficio e dotazione del sacerdote addetto a una cappella | pia fondazione costituita con un lascito le cui rendite sono destinate a fini di culto. 

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augure

s.m. presso i romani, sacerdote che prediceva il futuro o interpretava la volontà divina osservando il volo degli uccelli o altri fenomeni | (estens. lett.) profeta, indovino. 

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a divinis

loc. agg. invar. e avv. solo nelle loc. sospensione , sospendere a divinis , che nel diritto canonico indicano il divieto, per un sacerdote colpito da censura, di amministrare sacramenti ed esercitare gli altri uffici. 

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sacerdotale

agg. di, da sacerdote; relativo al suo ufficio: dignità sacerdotale ; paramenti sacerdotali § sacerdotalmente avv. alla maniera dei sacerdoti. 

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