sale

s.m.

1.  (chim.) composto organico o inorganico risultante dalla combinazione di un acido con una base; i sali sono per la maggior parte solidi cristallini, spesso presenti in natura come minerali : sale marino , salmarino; sale da cucina , da tavola , comune , cloruro di sodio; sale inglese , amaro , solfato idrato di magnesio (epsomite) usato come purgante; sali da bagno , quelli alcalini, solubili in acqua, dotati di proprietà tonificanti e detergenti ' i sali , per antonomasia, quelli ammoniacali, di odore acre, usati per rianimare persone svenute

2.  nel linguaggio corrente, il cloruro di sodio, presente in natura come salgemma o disciolto nelle acque del mare, e usato spec. per dar sapore ai cibi o conservarli: sale grosso , fino ; mettere il sale nella minestra ; mettere le acciughe sotto sale ; essere giusto di sale , detto di una vivanda, averne il sapore nella giusta misura; essere dolce di sale , contenerne troppo poco ' restare di sale , (fig.) restare impietrito, di sasso (con allusione all'episodio biblico della moglie di lot) ' sapere di sale , avere sapore cattivo, essere amaro (anche fig.): tu proverai sì come sa di sale / lo pane altrui (dante par. xvii, 58-59)

3.  (fig.) senno, saggezza: il sale della sapienza ; non avere sale in zucca , nel cervello , essere sciocco; con un grano di sale , con un po' di discernimento, con buonsenso: simili affermazioni sono da prendere con un grano di sale

4.  (fig.) spirito, arguzia: discorso , scritto senza sale | spec. pl. (lett.) battuta spiritosa, facezia: i sali dell'antica commedia fiorentina

5.  (poet.) mare: quando per l'alto sal mise la nave (pindemonte).

sala

s.f.  (1) ampio ambiente interno di edifici o appartamenti, destinato a usi o attività che prevedono o comportano la presenza di numerose persone: sala da pranzo ; sala delle conferenze ; sala da gioco ; sala da ballo , locale pubblico attrezzato per potervi ascoltare musica e danzare; sala da tè , locale, annesso a un bar, dove i clienti vengono serviti al tavolo; sala d'aspetto , per il pubblico in attesa, nelle stazioni o presso uffici e studi pubblici e privati; sala di convegno ,...

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salire

ant. o dial. saglire, v. intr. [io salgo , tu sali , egli sale , noi saliamo , voi salite , essi sàlgono (pop. io salisco , tu salisci ecc.); pass. rem. io salìi (ant. salsi), tu salisti ecc. ; pres. congiunt. io salga. .. , noi saliamo , voi saliate , essi sàlgano (pop. io salisca ecc.); part. pres. salènte o saliènte ; ger. salèndo ; aus. essere] (1) muoversi, andare, spostarsi dal basso verso l'alto, per lo più con movimento graduale; montare: salire per le...

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sala

s.f. organo di collegamento rigido tra due ruote ' sala montata , nei veicoli ferroviari, complesso dell'asse e delle ruote montate su di esso. 

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sala

s.f. nome generico di diverse piante palustri con infiorescenze a spiga e foglie lineari che vengono usate per impagliare (fam. tifacee). 

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salacca

region. saracca, s.f.  (1) (pop.) sarda o aringa o altro pesce simile conservato sotto sale o affumicato | campare con una salacca , (fig.) vivere poveramente ' sembrare una salacca , (fig.) si dice di persona magra e allampanata (2) (fig. scherz.) sciabola | colpo dato con forza a mano aperta. 

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salaccaio

s.m. [f. -a] (rar.) venditore di salacche. 

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salaccio

s.m. (chim.) miscela grezza di vari sali che si separa da acque saline naturali. 

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salace

agg.  (1) (ant.) eccitante, afrodisiaco (2) (estens.) scurrile, lascivo: battute , storielle salaci  (3) (fig.) mordace, pungente: una battuta salace § salacemente avv.  

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salacità

s.f. l'essere salace. 

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salagione

s.f. (rar.) salatura, spec. del pesce da conservare. 

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salam

inter. formula di saluto di origine araba usata talora in tono scherzoso. 

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