salio

s.m. (spec. pl.) nell'antica roma, sacerdote del dio marte e del dio quirino appartenente a un sacro collegio cui era affidata la custodia degli ancili o scudi sacri, che venivano recati in processione ogni anno nella prima metà di marzo.

sala

s.f.  (1) ampio ambiente interno di edifici o appartamenti, destinato a usi o attività che prevedono o comportano la presenza di numerose persone: sala da pranzo ; sala delle conferenze ; sala da gioco ; sala da ballo , locale pubblico attrezzato per potervi ascoltare musica e danzare; sala da tè , locale, annesso a un bar, dove i clienti vengono serviti al tavolo; sala d'aspetto , per il pubblico in attesa, nelle stazioni o presso uffici e studi pubblici e privati; sala di convegno ,...

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sala

s.f. organo di collegamento rigido tra due ruote ' sala montata , nei veicoli ferroviari, complesso dell'asse e delle ruote montate su di esso. 

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sala

s.f. nome generico di diverse piante palustri con infiorescenze a spiga e foglie lineari che vengono usate per impagliare (fam. tifacee). 

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salacca

region. saracca, s.f.  (1) (pop.) sarda o aringa o altro pesce simile conservato sotto sale o affumicato | campare con una salacca , (fig.) vivere poveramente ' sembrare una salacca , (fig.) si dice di persona magra e allampanata (2) (fig. scherz.) sciabola | colpo dato con forza a mano aperta. 

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salaccaio

s.m. [f. -a] (rar.) venditore di salacche. 

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salaccio

s.m. (chim.) miscela grezza di vari sali che si separa da acque saline naturali. 

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salace

agg.  (1) (ant.) eccitante, afrodisiaco (2) (estens.) scurrile, lascivo: battute , storielle salaci  (3) (fig.) mordace, pungente: una battuta salace § salacemente avv.  

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salacità

s.f. l'essere salace. 

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salagione

s.f. (rar.) salatura, spec. del pesce da conservare. 

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salam

inter. formula di saluto di origine araba usata talora in tono scherzoso. 

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