Tutti i termini del nostro dizionario che iniziano con la lettera «D»

d

s.f. e m. invar. quarta lettera dell'alfabeto il cui nome è di (antiq. de); in it. rappresenta l'occlusiva dentale sonora | d come domodossola ,...

d'altronde

loc. avv. d'altra parte. 

d'antan

loc. agg. invar. di un tempo, di una volta (con sfumatura di nostalgia, di rimpianto). 

d'emblé

d'emblée;loc. avv. di colpo, di primo acchito. 

da

prep. [si unisce agli art. determ. il , lo , la , i , gli , le formando le prep. articolate dal , dallo , dalla , dai , dagli , dalle ; si elide solo nelle loc....

da'

(1) 1 forma tronca dell'inter. dài  (2) forma lett. o tosc. della prep. art. dai.  

dabbasso

o da basso, avv. di sotto, in basso, giù: va' dabbasso e apri la porta.  

dabbenaggine

s.f. l'essere sempliciotto, credulone, ingenuo: dimostrare un'incredibile dabbenaggine | azione, comportamento, discorso da ingenuo, da sciocco. 

dabbene

agg. invar. perbene, educato; buono, onesto: un uomo dabbene s.m. (ant.) bontà, probità. 

daccanto

ant. da canto, avv. (non com.) vicino, presso. 

daccapo

o da capo, avv. di nuovo, dal principio: ricominciare daccapo | punto e daccapo , per indicare che chi scrive deve andare a capo; (fig.) per indicare la propria...

dacché

meno com. da che, cong.  (1) da quando (con valore temporale): dacché sono partiti, non hanno più scritto  (2) (lett.) poiché, giacché, dal momento che (con valore causale): farò così,...

dacia

s.f. [pl. -cie o -ce] villetta rustica russa. 

dacite

s.f. (min.) roccia eruttiva vulcanica costituita essenzialmente da plagioclasio e grossi cristalli di quarzo. 

dacnomania

s.f. (med.) impulso irresistibile a mordere, presente in alcune psicosi. 

daco

s.m. [f. -a ; pl. m. -ci] chi apparteneva alla popolazione che abitava l'antica dacia, regione corrispondente all'attuale romania. 

dacoromeno

agg. e s.m. si dice del dialetto principale della lingua romena. 

dacriocisti

s.f. (anat.) sacco lacrimale. 

dacriocistite

s.f. (med.) infiammazione del sacco lacrimale. 

dacrioma

s.m. [pl. -mi] (med.) tumore della ghiandola lacrimale. 

dacron

® s.m. invar. fibra sintetica poliestere usata nell'industria dell'abbigliamento e per fabbricare vele, cordami, cinghie ecc. 

dada

s.m. invar. dadaismo agg. invar. del dadaismo, che segue il dadaismo: pittore dada.  

dadaismo

s.m. movimento artistico e letterario d'avanguardia sorto a zurigo nel 1916 a opera del poeta e critico di origine romena tristan tzara (1896-1963), e diffusosi poi in vari paesi...

dadaista

s.m. e f. [pl. -sti] seguace del dadaismo | usato anche come agg. : movimento dadaista.  

dadaistico

agg. [pl. m. -ci] del dadaismo o dei dadaisti. 

daddolo

s.m. (tosc.) smorfia, smanceria, moina. 

daddovero

rar. da dovero, avv. (ant. , lett.) davvero, sul serio. 

dado

s.m.  (1) cubetto recante su ciascuna delle facce un numero dall'uno al sei, segnato per mezzo di punti; si usa, per lo più in coppia, in vari giochi d'azzardo: giocare a dadi ; tirare i dadi ,...

dadoforo

s.m. nell'arte greca e romana, ciascuna delle due figure di giovani con in mano una fiaccola, che l'uno tiene alzata e l'altro abbassata. 

dadolata

s.f. insieme di dadini di pane, legumi ecc. usati come guarnizione per minestre. 

daffare

o da fare, s.m. invar. insieme di cose da fare; attività intensa, frenetica: avere un gran daffare ; darsi daffare , impegnarsi attivamente, arrangiarsi; muoversi, sbrigarsi. 

dafne

s.f. arbusto con foglie lanceolate, fiori rosei profumati e frutti rossi a bacca (fam. timeleacee). 

dafnia

s.f. (zool.) piccolissimo crostaceo, comune negli stagni e nei laghi; pulce d'acqua (ord. ceadoceri). 

daga

s.f. spada larga e corta con lama a due tagli. 

dagherrotipia

s.f. tecnica fotografica ora non più in uso, basata sull'impiego di lastre ricoperte da un'argentatura resa sensibile alla luce; la fotografia ottenuta con questa tecnica. 

dagherrotipo

s.m. apparecchio per la dagherrotipia; l'immagine ottenuta con questo apparecchio. 

dagli

lett. da gli, prep. composta di da e gli.  

dai

lett. da i, poet. da', prep. composta da da e i.  

daimio

s.m. invar. titolo di altissimi personaggi della nobiltà dell'antico giappone. 

daino

s.m. [f. -a] mammifero ruminante più piccolo del cervo, con corna caduche appiattite all'estremità e pelame fulvo, macchiettato di bianco in estate (ord. ...

dal

prep. composta di da e il.  

dalai-lama

s.m. invar. capo supremo della chiesa buddhista del tibet, fino al 1959 anche sovrano temporale. 

dalbergia

s.f. (bot.) genere di piante tropicali, arboree o arbustacee, comprendente specie che forniscono legno pregiato, come il trac e il palissandro (fam. ...

dalia

s.f. pianta ornamentale con fiori grandi raccolti in capolini di vari colori (fam. composite). 

dalla

prep. composta di da e la.  

dallato

o da lato, avv. (ant. , tosc.) di fianco, da parte: mettiti dallato.  

dalle

prep. composta di da e le.  

dalli

vedi dàgli

dallo

prep. composta di da e lo.  

dalmata

agg. [pl. m. -ti] della dalmazia: costa dalmata ' razza dalmata , razza di cani grandi e slanciati dal pelame raso bianco a macchie nere e orecchie scure pendenti...

dalmatica

s.f.  (1) ampia e lunga veste bianca originaria della dalmazia, adottata a roma in età imperiale (2) veste liturgica indossata dai diaconi per il servizio all'altare. 

dalmatico

agg. [pl. m. -ci] della dalmazia s.m. lingua neolatina parlata un tempo in dalmazia. 

daltonico

agg. e s.m. [f. -a ; pl. m. -ci] (med.) che, chi è affetto da daltonismo. 

daltonismo

s.m. (med.) difetto ereditario della vista, per cui non si distinguono il rosso e il verde; per estens., incapacità di distinguere i colori. 

dama

s.f.  (1) nel medioevo, gentildonna titolare di un feudo o moglie di un feudatario oppure di un cavaliere; poi, qualsiasi donna di nobile condizione | oggi, donna dal portamento signorile e dai...

dama

vedi damma

damalisco

s.m. [pl. -schi] genere di antilopi africane di media statura, con caratteristiche corna divaricate (ord. artiodattili). 

damare

v. tr. nel gioco della dama, raddoppiare una pedina che è giunta al fondo della scacchiera. 

damascare

v. tr. [io damasco , tu damaschi ecc.] tessere a damasco. 

damascato

part. pass. di damascare agg. e s.m. si dice di drappo o tela lavorati come il damasco. 

damascatura

s.f. il damascare, l'essere damascato. 

damasceno

agg. (lett.) della città di damasco | rose damascene , varietà di rose bianche odorosissime | susino damasceno , varietà di susino originaria della siria | uva damascena , uva da...

damaschinare

v. tr. decorare una superficie metallica, spec. d'acciaio, con intarsi d'oro e d'argento. 

damaschinatore

s.m. [f. -trice] chi è specializzato in lavori di damaschinatura. 

damaschinatura

s.f. operazione del damaschinare un oggetto metallico; la lavorazione così ottenuta. 

damaschino

agg. di damasco, fatto a damasco s.m. tessuto damascato. 

damasco

s.m. [pl. -schi] tessuto di seta di un solo colore ma di diversi filati, in cui il disegno, per lo più a fiorami, risalta sul fondo per contrasto di lucentezza. 

dameggiare

v. intr. [io daméggio ecc. ; aus. avere] (lett.) frequentare ritrovi di dame | v. tr. (antiq.) corteggiare una dama. 

damerino

s.m. chi è lezioso e ricercato nel vestire; bellimbusto, vagheggino. 

damiera

s.f. , o damiere s.m. , scacchiera per il gioco della dama. 

damigella

s.f.  (1) (lett.) fanciulla, giovinetta; in partic., fanciulla di nobile famiglia al servizio di una principessa | damigella d'onore , ciascuna delle fanciulle che accompagnano la sposa nel corteo...

damigello

s.m. (ant.) paggio; giovane nobile non ancora armato cavaliere. 

damigiana

s.f. recipiente di vetro per contenere liquidi (spec. olio e vino), a forma di grosso fiasco, con collo corto e stretto e corpo molto largo rivestito di vimini, plastica o altro...

damista

s.m. e f. [pl. m. -sti] giocatore di dama. 

damma

ant. dama, s.f. (lett.) daino, e spec. la femmina di tale animale. 

dammeno

o da meno, agg. invar. inferiore: non crederti dammeno!.  

damnatio memoriae

loc. sost. f. invar. cancellazione della memoria (si dice in relazione a cosa o persona di cui si vuole eliminare persino il ricordo). 

damo

s.m. (tosc.) fidanzato. 

danaio

danaro vedi denaro

danaroso

meno com. denaroso, agg. che ha molto denaro § danarosamente avv.  

dancalo

agg. della dancalia, regione dell'africa orientale: costa dancala s.m. [f. -a] chi è nato, chi abita in dancalia. 

dance music

loc. sost. f. invar. musica di ritmo vivace, adatta a essere ballata nelle discoteche. 

dancing

s.m. invar. locale da ballo. 

danda

s.f. ciascuna delle due strisce di tessuto o di cuoio con cui si sorreggono i bambini quando cominciano a camminare | aver bisogno delle dande , (fig.) si dice di chi, come un...

dandismo

s.m. ostentazione di ricercatezza, di eleganza. 

dandistico

agg. [pl. m. -ci] da dandy; ostentatamente ricercato. 

dandy

s.m. [pl. dandies] (1) chi nell'abbigliamento e nel comportamento segue i dettami della moda più raffinata (2) (mar.) imbarcazione a vela da diporto, di media grandezza, a...

danese

agg. della danimarca s.m.  (1) [anche f.] chi è nato, chi abita in danimarca (2) lingua del gruppo germanico parlata in danimarca (3) (zool.) alano...

dannabile

agg. (lett.) condannabile. 

dannaggio

s.m. (ant.) danno: oh che dannaggio veggio ne gli stati (sacchetti). 

dannare

v. tr.  (1) (lett.) condannare; in partic., condannare alle pene infernali | far dannare qualcuno , (fig.) tormentarlo, non dargli requie | dannarsi l'anima , (fig.) affaticarsi, arrovellarsi: si...

dannato

part. pass. di dannare agg.  (1) (lett.) condannato; in partic., condannato alle pene dell'inferno | anima dannata , (fig.) persona malvagia: gridare come...

dannazione

s.f.  (1) il dannare, l'essere dannato: la dannazione eterna  (2) (fig.) disgrazia, sventura: quel ragazzo è la sua dannazione | usato come inter. esprime...

danneggiamento

s.m. il recare o il ricevere danno; il danno stesso recato o ricevuto. 

danneggiare

v. tr. [io dannéggio ecc.] recare danno materiale o morale a qualcuno o a qualcosa; guastare, rovinare (anche fig.): la siccità ha danneggiato il raccolto ; è una calunnia che...

danneggiato

part. pass. di danneggiare agg. e s.m. [f. -a] che, chi ha subìto un danno. 

danneggiatore

s.m. [f. -trice] (rar.) chi danneggia. 

danno

s.m.  (1) tutto ciò che rappresenta una perdita, una riduzione, una lesione dell'integrità o della utilizzabilità, del valore di qualcosa: danni ingenti , irreparabili ; arrecare , causare ,...

dannosità

s.f. l'essere dannoso; nocività. 

dannoso

agg. che reca danno; nocivo: clima dannoso § dannosamente avv.  

dannunzianesimo

s.m. atteggiamento letterario e di costume ispirato alle opere e allo stile di vita dello scrittore g. d'annunzio (1863-1938); si usa, per lo più in senso spreg., per indicare un...

dannunziano

agg. di g. d'annunzio o relativo alla sua opera s.m. [f. -a] chi imita letterariamente d'annunzio o assume comportamenti che furono suoi...

dannunzieggiare

v. intr. [io dannunziéggio ecc. ; aus. avere] imitare lo stile letterario o di vita di d'annunzio. 

dante

s.m. (non com.) daino. 

dante causa

loc. sost. m. [pl. danti causa] soggetto di cui viene trasmesso ad altri un diritto, sia per contratto sia per causa di morte. 

dantesca

s.f. (non com.) seggiola in stile, detta anche savonarola.  

dantesco

agg. [pl. m. -schi] (1) di dante alighieri (1265-1321): il poema dantesco , la «divina commedia» | che imita lo stile di dante: gli epigoni danteschi  (2) relativo...

dantismo

s.m.  (1) studio, culto, imitazione di dante (2) parola coniata da dante o da lui usata in un'accezione nuova: «immiarsi, intuarsi, tetragono» sono dantismi.  

dantista

s.m. e f. [pl. m. -sti] chi studia la vita e le opere di dante. 

dantistica

s.f. lo studio dell'opera di dante. 

danubiano

agg. del fiume danubio o delle regioni che esso attraversa: bacino danubiano.  

danza

s.f.  (1) successione di movimenti del corpo eseguiti individualmente o collettivamente, di solito associata a un ritmo di musica: sala di danze ; aprire , guidare le danze ; menare la danza ,...

danzante

part. pres. di danzare agg. che danza, che sta danzando | pomeriggio , serata , festa danzante , intrattenimento durante il quale si balla. 

danzare

v. intr. [aus. avere] (1) eseguire una danza; ballare: danzare fino all'alba  (2) (estens.) compiere una serie di movimenti ripetuti e vivaci; oscillare, ondeggiare: l'ombra...

danzatore

s.m. [f. -trice] (1) chi danza: un danzatore provetto  (2) chi esercita l'arte della danza; ballerino. 

dape

s.f. [pl. -pi o -pe] (lett.) cibo, vivanda, banchetto. 

dapifero

agg. e s.m. (lett.) portatore di vivande. 

dappertutto

lett. da per tutto, avv. in ogni luogo, in qualsiasi luogo. 

dappiè

o da piè, dappiede [dap-piè-de], dappiedi, avv. (non com.) ai piedi, nella parte inferiore: dappiè del letto.  

dappiù

o da più, agg. superiore per grado o per capacità: credeva di essere dappiù di noi.  

dappocaggine

s.f. l'essere dappoco; inettitudine. 

dappoco

o da poco, agg. invar. che vale poco o nulla; inetto (spec. in senso morale): un uomo dappoco.  

dappoi

o da poi, avv. (ant.) poi, dopo. 

dappoiché

cong. (ant.) dopo che; poiché. 

dappresso

o da presso, avv. vicino, da vicino: seguire qualcuno dappresso.  

dapprima

meno com. da prima, avv. in un primo momento: dapprima si arrabbiò, poi tacque.  

dapprincipio

più com. da principio, avv. in origine, in principio, all'inizio. 

dara

s.f. (mar.) insieme dei pezzi di riserva dell'alberatura di un veliero. 

dardeggiare

v. tr. e intr. [io dardéggio ecc. ; aus. dell'intr. avere] (lett.) colpire con dardi; scoccare dardi (spec. fig.): il sole dardeggia ;...

dardo

s.m.  (1) arma costituita da un'asticciola di legno con punta di ferro, che si lanciava a mano oppure con l'arco o la balestra | in usi fig. lett.: i dardi di giove , i fulmini; i dardi del sole ,...

dare

v. tr. [io do (dò), tu dai , egli dà (scritto accentato), noi diamo , voi date , essi danno (anche dànno); imperf. io davo ,...

dare

s.m. ciò che si deve, il dovuto | nella contabilità a partita doppia, ciò che è riportato nella sezione sinistra dei conti a sezioni divise; si contrappone ad avere...

dark

agg. invar.  (1) che appartiene o si riferisce a un movimento giovanile sorto nella prima metà degli anni ottanta, che esprime attraverso l'abbigliamento di colore nero la propria vocazione alla...

dark lady

loc. sost. f. invar. signora che non si fa scrupolo di usare il suo fascino per indurre chi ne resta soggiogato al delitto. 

darsena

s.f. specchio d'acqua nella parte più riparata di un porto, per il ricovero delle navi in avaria | porticciolo molto riparato in cui si ormeggiano barche. 

darviniano

o darwiniano , agg. che si riferisce a darwin e alle sue teorie s.m. [f. -a] darvinista. 

darvinismo

o darwinismo , s.m. teoria biologica sostenuta dal naturalista inglese charles darwin (1809-1882), secondo cui l'evoluzione di tutti gli esseri viventi avverrebbe sulla base della...

darvinista

o darwinista , s.m. e f. [pl. m. -sti] seguace delle teorie biologiche di darwin. 

dasiuro

s.m. mammifero marsupiale predatore dell'australia merid. e della tasmania; ha corpo piccolo e slanciato, muso appuntito e mantello bruno a macchie chiare. 

dassezzo

o da sezzo, avv. (ant.) da ultimo. 

data

s.f.  (1) il tempo (giorno, mese e anno, o solamente anno) in cui è accaduto o accadrà un avvenimento, oppure qualcosa è stata o sarà fatta; anche, l'indicazione scritta di tale tempo: data di...

data

s.f.  (1) (rar.) l'atto di dare, di consegnare, di distribuire; in partic., la distribuzione delle carte ai giocatori (2) (ant.) nomina, conferimento di un beneficio ecclesiastico (3)...

data base

loc. sost. m. invar. (inform.) archivio elettronico di dati registrati secondo una determinata struttura | data base relazionale , costituito di più archivi correlati fra loro...

data display

loc. sost. m. invar. periferica che trasferisce i dati elaborati dal computer su una sorta di video trasparente, dal quale, attraverso una lavagna luminosa, sono proiettabili su...

databile

agg. che può essere datato. 

databilità

s.f. l'essere databile: la databilità di un documento.  

datare

v. tr.  (1) apporre la data: datare la corrispondenza  (2) collocare un fatto nel tempo in cui esso è avvenuto: datare un avvenimento storico | attribuire una data: datare...

dataria

o dateria, s.f. l'ufficio della curia romana che conferisce benefici e dispense; il luogo in cui quest'ufficio risiede | la carica di datario. 

datario

agg. e s.m. che, chi presiede alla dataria apostolica: cardinale datario.  

datario

s.m.  (1) timbro con parti mobili recanti in rilievo il giorno, il mese e l'anno, usato per imprimere la data su lettere, documenti ecc. (2) l'indicatore della data sul quadrante...

datato

part. pass. di datare agg.  (1) provvisto di data: manoscritto datato  (2) (fig.) che presenta in modo tipico i caratteri del tempo a cui appartiene; per...

datazione

s.f. il datare, l'essere datato; data. 

dateria

vedi dataria

datismo

s.m. (ling.) (1) ripetizione inutile di sinonimi durante il discorso (2) errore commesso da chi parla una lingua straniera. 

datità

s.f. (ling.) datismo. 

dativo

agg. e s.m. si dice del terzo caso della declinazione delle lingue indoeuropee antiche (p. e. il greco, il latino) e di alcune fra quelle moderne...

dato

part. pass. di dare agg.  (1) (non com.) dedito, votato: dato al bere , al vizio  (2) certo, determinato: in un dato momento s.m....

datore

s.m. [f. -trice] chi dà | datore di lavoro , imprenditore che ha alle proprie dipendenze lavoratori retribuiti | datore di luci , a teatro o in uno studio televisivo, tecnico delle...

dattero

s.m.  (1) (bot.) bacca commestibile di una varietà di palma, dalla polpa fibrosa e zuccherina (2) dattero di mare , (zool.) mollusco marino commestibile con conchiglia bivalve simile...

dattilico

agg. [pl. m. -ci] composto di dattili: metro , verso dattilico ; pentapodia dattilica.  

dattilifero

agg. che produce datteri: palma dattilifera.  

dattilo

s.m.  (1) (metr.) piede della poesia greca e latina, formato da una sillaba lunga e due brevi (2) (ant.) dattero. 

dattilo-

-dattilo primo e secondo elemento di parole composte di formazione moderna, dal gr. dáktylos 'dito' (dattilografo , perissodattilo). 

dattilocomposizione

s.f. composizione tipografica eseguita con macchine per scrivere elettroniche, che realizzano automaticamente l'allineamento a destra e la spaziatura più opportuna tra i...

dattilofasia

s.f. sistema di comunicazione in uso fra i sordomuti, basato sulla codificazione dei movimenti delle mani e delle dita. 

dattilografare

v. tr. [io dattilògrafo ecc.] scrivere a macchina: dattilografare un testo.  

dattilografia

s.f. lo scrivere a macchina: corso , diploma di dattilografia.  

dattilografico

agg. [pl. m. -ci] che riguarda la dattilografia § dattilograficamente avv. dal punto di vista dattilografico; per mezzo della dattilografia. 

dattilografo

s.m. [f. -a] chi sa dattilografare | impiegato addetto a scrivere a macchina. 

dattilogramma

s.m. impronta digitale rilevata e registrata a fini giudiziari. 

dattilologia

s.f. sistema di comunicazione attraverso segni fatti con le dita. 

dattilopteriformi

s.m. pl. (zool.) ordine di pesci marini dalle pinne pettorali grandi e aliformi, che consentono loro brevi voli planati fuori dall'acqua | sing. [-e] ogni pesce di...

dattiloscopia

s.f. rilievo ed esame delle impronte digitali per l'identificazione di persone a fini giudiziari. 

dattiloscopico

agg. [pl. m. -ci] che riguarda la dattiloscopia: esame dattiloscopico.  

dattiloscritto

part. pass. di dattiloscrivere agg. e s.m. si dice di un testo scritto a macchina: copia dattiloscritta.  

dattiloscrivere

v. tr. [coniugato come scrivere] scrivere a macchina, dattilografare. 

dattilottero

s.m. pesce rondine, detto anche rondine di mare.  

dattorno

ant. da torno, avv. vicino, intorno: star sempre dattorno a qualcuno , assillarlo continuamente; togliersi dattorno qualcuno , liberarsene | darsi dattorno , darsi da fare,...

datura

s.f. genere di piante erbacee medicinali con fiori bianchi a forma di imbuto e frutti a capsula (fam. solanacee); la specie più nota è lo stramonio. 

datzebao

vedi dazebao

daunio

agg. della daunia, antica regione italica corrispondente alla parte settentrionale della puglia. 

davanti

rar. d'avanti, ant. davante, avv.  (1) dinanzi, di fronte, nella parte anteriore: stare , passar davanti ; l'abito è macchiato davanti  (2) (ant.) prima, in precedenza | nella loc. prep....

davantino

s.m. parte del vestito femminile applicata sopra o sotto lo scollo a scopo ornamentale; pettorina. 

davanzale

s.m. nella finestra, la cornice inferiore, che regge gli stipiti. dim. davanzalino.  

davanzo

o d'avanzo, avv. più del necessario, in abbondanza: ce n'è davanzo.  

davidico

agg. [pl. m. -ci] (lett.) del re biblico davide: salmo davidico.  

davvantaggio

o d'avvantaggio, avv. (ant.) di più, ancora; a maggior ragione. 

davvero

antiq. da vero, avv. in verità, veramente: mi piacerebbe davvero ; una scena davvero comica ; effettivamente, sul serio: non scherzo, dico davvero! ; «e' andata via. »...

davvicino

avv. (non com.) grafia unita di da vicino.  

day after

loc. sost. m. invar. giorno successivo a una catastrofe nucleare, così come viene immaginato in film, romanzi e sim. | (estens.) giorno successivo a un evento straordinario. 

day hospital

loc. sost. m. invar.  (1) ospedale attrezzato per praticare terapie ed esami a pazienti il cui ricovero dura soltanto dalla mattina alla sera (2) il servizio effettuato da tali ospedali. 

daylight

agg. invar. si dice di un tipo di lampada fluorescente che emana una luce molto chiara, simile a quella del giorno. 

dazebao

o datzebao, dazibao, tazebao, s.m. invar. grande giornale murale manoscritto il cui uso, nato nella cina comunista ai tempi della rivoluzione culturale (1966-1969), si è poi diffuso...

daziare

v. tr. [io dàzio ecc.] (non com.) imporre un dazio su una merce. 

daziario

agg. del dazio: agente daziario ; tariffa daziaria s.m. (ant.) daziere. 

dazibao

vedi dazebao

daziere

s.m.  (1) addetto alla riscossione del dazio; guardia daziaria (2) (ant.) appaltatore del dazio. 

dazio

s.m.  (1) dazio (doganale) , imposta che si applica a determinate merci in importazione o in esportazione (2) (ant.) qualsiasi tributo | in tempi recenti, imposta comunale di consumo che...

dazione

s.f. (non com.) azione del dare; consegna | dazione in pagamento , (dir.) soddisfacimento di un debito mediante una prestazione diversa da quella dovuta, con il consenso del...

de

prep. (ant. , dial.) di; entra nella formazione delle prep. art. del , dello , della , degli , dei , delle | si usa citando titoli che cominciano...

de

s.m. e f. invar. nome antiquato della lettera di.  

de cuius

loc. sost. m. e f. invar. (dir.) la persona dalla cui morte ha avuto corso la successione ereditaria. 

de facto

loc. avv. (dir.) in realtà, di fatto; si usa soprattutto in contrapposizione a de iure , per designare ciò che non è (ancora) riconosciuto giuridicamente. 

de iure

loc. avv. (dir.) secondo la legge, di diritto; si usa spec. in contrapposizione a de facto , per designare la condizione di una cosa, di un atto o di una situazione quale è o...

de plano

loc. avv. (dir.) mediante accordo, senza contestazioni: risolvere una controversia de plano.  

de profundis

loc. sost. m. invar. (lit.) salmo che si recita in suffragio dei defunti | essere al de profundis , (fig.) essere in punto di morte | cantare il de profundis a qualcuno , (fig.)...

de visu

loc. avv. con i propri occhi, di persona: constatare de visu.  

de'

prep. forma lett. o tosc. della prep. art. dei.  

de-

prefisso che continua il lat. dì- , dalla preposizione dì 'da, via da, verso il basso'; indica allontanamento (deportare), abbassamento (degradare), privazione, negazione...

dea

s.f.  (1) divinità femminile: la dea minerva | (estens.) personificazione allegorica di un valore, una virtù e sim.: la dea ragione  (2) (fig.) donna bellissima o di...

deadsorbimento

s.m. (chim. fis.) fenomeno per cui un componente adsorbito da un solido si libera da questo per riscaldamento o per altra causa. 

deaerare

v. tr. [io deàero ecc.] (tecn.) eliminare da un liquido, mediante ebollizione, l'aria che vi è disciolta. 

deaerazione

s.f. (tecn.) eliminazione mediante ebollizione dell'aria disciolta in un liquido. 

deafferentazione

s.f. (med.) soppressione degli impulsi trasmessi dai nervi afferenti. 

deaggettivale

agg. (gramm.) si dice di verbo, sostantivo o aggettivo derivati da un aggettivo (p. e. annerire da nero , bravura da bravo , verdastro...

dealbato

agg. (lett.) imbiancato, bianco. 

dealer

s.m. invar. (fin.) chi opera in titoli sia svolgendo attività di intermediazione finanziaria, sia acquistando in proprio valori mobiliari per poi ricollocarli presso la...

dealfabetizzazione

s.f. perdita della capacità di leggere e scrivere da parte di chi, pur avendo un tempo imparato, non ha più praticato negli anni la lettura e la scrittura. 

deambulante

part. pres. di deambulare agg. e s.m. e f. nella loc. non deambulante , si dice di persona le cui capacità...

deambulare

v. intr. [io deàmbulo ecc. ; aus. avere] (lett.) camminare, passeggiare. 

deambulatorio

s.m. (arch.) (1) nelle chiese romaniche e gotiche, corridoio che gira intorno all'abside (2) corridoio, porticato o, meno com., vialetto all'aperto destinato al passeggio;...

deambulatorio

agg. relativo alla deambulazione. 

deambulazione

s.f.  (1) (fisiol.) facoltà dell'uomo e degli animali superiori di spostarsi camminando sugli arti (2) (non com.) modo di camminare: una deambulazione faticosa.  

deamicisiano

rar. deamicissiano , agg.  (1) dello scrittore edmondo de amicis (1846-1908): il romanzo deamicisiano , il romanzo «cuore» (2) (fig.) sentimentale, moralistico, patetico. 

deamplificare

v. tr. (tecn.) ridurre l'ampiezza di un segnale precedentemente amplificato | (estens.) ridurre il valore di una qualsiasi grandezza. 

deamplificazione

s.f. (tecn.) il deamplificare, l'essere deamplificato | amplificazione negativa (quando il coefficiente di amplificazione è minore di 1). 

deasfaltizzazione

s.f. (chim.) insieme dei processi industriali per l'estrazione degli asfalti dai residui di distillazione primaria del petrolio greggio. 

deaspirazione

s.f. (ling.) perdita dell'aspirazione in consonanti aspirate. 

deassorbimento

s.m. (chim.) disassorbimento. 

debaccare

v. intr. [io debacco , tu debacchi ecc. ; aus. avere] (rar. lett.) (1) abbandonarsi alle danze orgiastiche caratteristiche del culto di bacco (2) (fig.)...

debbiare

v. tr. [io débbio ecc.] (agr.) migliorare un terreno agricolo bruciando le erbe, gli sterpi, le stoppie e interrando poi le ceneri. 

debbiatura

s.f. (agr.) debbio. 

debbio

s.m. (agr.) l'operazione del debbiare. 

debellamento

s.m. (lett.) il debellare, l'essere debellato. 

debellare

v. tr. [io debèllo ecc.] (lett.) vincere, sconfiggere definitivamente; annientare (anche fig.): debellare un esercito ; debellare una malattia.  

debellatore

s.m. [f. -trice] (lett.) chi debella: debellatore del vizio.  

debellazione

s.f. (lett.) debellamento. 

debile

vedi debole

debilitamento

s.m. (non com.) debilitazione. 

debilitante

part. pres. di debilitare agg. che indebolisce, infiacchisce: clima debilitante.  

debilitare

v. tr. [io debìlito ecc.] indebolire, diminuire le energie fisiche, spirituali o morali: la malattia l'ha debilitato | debilitarsi v. rifl. ...

debilitazione

s.f. il debilitare, l'essere debilitato; spossatezza: stato di debilitazione fisica , morale.  

debilità

s.f. (lett.) debolezza. 

debito

agg.  (1) che è richiesto da obblighi, circostanze, convenienze: trattare col debito riguardo ; lo accolsero con i debiti onori | giusto, opportuno: a tempo debito  (2)...

debito

s.m.  (1) ciò che si deve restituire ad altri; in partic., obbligo di eseguire una prestazione o di pagare una somma di denaro; la prestazione o la somma stessa dovuta: essere in debito di...

debitore

agg. e s.m. [f. -trice] (1) che, chi ha contratto un debito (2) (fig.) che, chi ha un obbligo morale, è tenuto a fare o dare qualcosa (3) nel...

debitorio

agg. (dir.) del debito; di debitore. 

debole

ant. o region. debile, agg.  (1) che ha poca forza, energia (anche fig.): essere debole per una malattia ; carattere debole ; vista , udito , memoria debole , indeboliti | polso debole , (med.) le...

debolezza

s.f.  (1) l'essere debole: debolezza di carattere , di una scusa | fiacchezza fisica: sentirsi una gran debolezza | debolezza mentale , (med.)...

debordare

v. intr. [io debórdo ecc. ; aus. avere] uscire dai bordi; traboccare, straripare: il fiume ha debordato a causa della pioggia | (fig.)...

deboscia

s.f. [pl. -sce] (non com.) sregolatezza, dissolutezza di vita. 

debosciato

agg. e s.m. [f. -a] che, chi è dissoluto, depravato: vita debosciata ; non voglio vederti in compagnia di quel debosciato.  

debraiata

o debragliata , s.f. adattamento it. del fr. débrayage.  

debugging

s.m. invar. (inform.) messa a punto di un programma, con l'eliminazione di errori o malfunzionamento. 

debuttante

part. pres. di debuttare agg. e s.m. e f. esordiente: un attore debuttante ; il ballo delle debuttanti ,...

debuttare

v. intr. [aus. avere] recitare in teatro per la prima volta o dare il primo di una serie di spettacoli: l'attor giovane , la compagnia debutterà domani | (estens.)...

debutto

s.m. il debuttare; esordio: il suo debutto è stato un fiasco.  

deca

s.f. (lett.) decade; in partic., ciascuna delle sezioni di dieci libri in cui sono suddivise le «storie» di tito livio | s.m. invar. (gerg.) banconota da...

deca-

primo elemento di parole composte di origine greca o di formazione moderna, dal gr. déka 'dieci'; significa 'dieci, che ha dieci' (decagono , decalogo); anteposto a un'unità di...

decabrista

s.m. [pl. -sti] (st.) chi prese parte alla fallita insurrezione del 18 dicembre 1825 contro lo zar nicola i di russia | usato anche come agg. : la rivoluzione...

decacordo

s.m. (mus.) arpa con dieci corde. 

decade

s.f.  (1) (lett.) insieme di dieci cose (2) periodo di dieci giorni: la prima decade del mese | paga che si corrisponde ogni dieci giorni: riscuotere la decade.  

decadente

agg.  (1) che è in decadenza, in declino: istituzioni decadenti  (2) del decadentismo: gusto decadente ; d'annunzio fu uno scrittore decadente s.m. e f....

decadentismo

s.m. corrente artistico-letteraria affermatasi in europa tra la fine del sec. xix e l'inizio del xx, caratterizzata dal rifiuto della cultura positivista e dalla predilezione per...

decadentista

s.m. e f. [pl. m. -sti] esponente, seguace del decadentismo | usato anche come agg. in luogo di decadentistico.  

decadentistico

agg. [pl. m. -ci] proprio del decadentismo, dei decadentisti. 

decadenza

s.f.  (1) il decadere; declino, scadimento: essere , andare in decadenza ; decadenza fisica , morale ; la decadenza dell'impero romano ; scrittori della decadenza , gli scrittori latini dell'età...

decadere

v. intr. [coniugato come cadere ; aus. essere] (1) scendere gradatamente da una condizione di forza, di prosperità, di prestigio a uno stato di debolezza o di miseria: il fisico...

decadimento

s.m.  (1) il decadere; decadenza: il decadimento delle arti  (2) decadimento radioattivo , (fis.) processo di emissione di particelle da parte di nuclei atomici di una sostanza radioattiva,...

decaduto

part. pass. di decadere agg.  (1) nei sign. del verbo (2) si dice di chi, da un'alta condizione sociale, è caduto in povertà: nobile decaduto ; famiglia...

decaedrico

agg. [pl. m. -ci] (geom.) di decaedro; a forma di decaedro. 

decaedro

s.m. (geom.) poliedro con dieci facce piane. 

decaffeinare

v. tr. privare in tutto o in parte della caffeina i semi del caffè, le foglie di tè ecc. 

decaffeinato

part. pass. di decaffeinare agg. privato di caffeina: caffè decaffeinato s.m. caffè decaffeinato. 

decaffeinazione

s.f. operazione del decaffeinare. 

decaffeinizzare

v. tr. decaffeinare. 

decaffeinizzazione

s.f. decaffeinazione. 

decagono

s.m. (geom.) poligono che ha dieci lati e dieci angoli. 

decagrammo

o decagramma , s.m. [pl. -mi] misura di peso equivalente a dieci grammi. 

decalcare

v. tr. [io decalco , tu decalchi ecc.] riportare su carta o altra superficie liscia il calco di un disegno; ricalcare. 

decalcificare

v. tr. [io decalcìfico , tu decalcìfichi ecc.] privare del calcio, ridurre il contenuto di calcio | decalcificarsi v. rifl. perdere calcio. 

decalcificazione

s.f.  (1) (geol.) asportazione progressiva del carbonato di calcio dalle rocce, operata dalle acque ricche di anidride carbonica (2) (med.) diminuzione della quantità di calcio nell'organismo...

decalco

s.m. [pl. -chi] il decalcare. 

decalcomania

s.f. procedimento mediante il quale si possono riportare, su carta o su altra superficie liscia, figure o scritte, trasferendole da un supporto plastico sul quale si trovano; la...

decalibrato

agg. si dice di un tipo di proiettile il cui calibro è inferiore a quello della bocca da fuoco che lo deve lanciare. 

decalitro

s.m. misura di capacità equivalente a dieci litri. 

decalogo

s.m. [pl. -ghi] (1) (teol.) l'insieme dei dieci comandamenti dati da dio a mosè sul monte sinai e riportati dalla bibbia (2) (estens.) complesso di precetti basilari da...

decametro

s.m. misura di lunghezza equivalente a dieci metri. 

decampare

v. intr. [aus. avere] (rar.) (1) (mil.) levare il campo, smontare l'accampamento (2) (estens.) ritirarsi | (fig.) recedere, desistere: decampare dalle proprie opinioni.  

decanapulatrice

s.f. (ind. tessile) macchina per eseguire la decanapulazione. 

decanapulazione

s.f. (ind. tessile) operazione con cui, dopo la maciullatura, si separano i canapuli dalle fibre di canapa. 

decanato

s.m. ufficio e dignità di decano; il periodo in cui rimane in carica | il beneficio del decano. 

decano

s.m.  (1) (eccl.) titolo spettante al cardinale del sacro collegio che è più anziano di nomina (2) [f. -a] il più vecchio, per età o per nomina, tra quanti ricoprono determinati uffici: il...

decano

s.m. (chim.) idrocarburo alifatico saturo a dieci atomi di carbonio, usato come solvente. 

decantare

v. tr. celebrare con molte lodi, esaltare: decantare le qualità di una persona.  

decantare

v. tr.  (1) (chim.) sottoporre al processo di decantazione (2) (estens.) liberare da eccessi, distorsioni; purificare | v. intr. [aus. avere o...

decantatore

s.m. (chim.) apparecchio usato per la decantazione. 

decantazione

s.f.  (1) (chim.) separazione di due liquidi non miscibili o di un liquido da un solido, ottenuta mediante sedimentazione (2) (fig. lett.) eliminazione di quanto vi è di torbido, di rozzo (in...

decapaggio

s.m. (metall.) pulitura di superfici metalliche con mezzi chimici o per via elettrolitica. 

decapare

v. tr. (metall.) sottoporre a decapaggio. 

decapitare

v. tr. [io decàpito ecc.] (1) uccidere tagliando la testa, spec. per effetto di una condanna (2) (estens.) privare della parte iniziale, del capo, della cima: decapitare una...

decapitazione

s.f.  (1) il decapitare, l'essere decapitato: condannare alla decapitazione  (2) in enigmistica, gioco consistente nel ricavare una parola da un'altra, eliminandone la prima lettera o la prima...

decapodi

s.m. pl. (zool.) (1) ordine di crostacei con dieci zampe disposte in paia e torace ricoperto da un'unica corazza; vi appartengono aragoste, gamberi, granchi ecc. | sing....

decappottabile

agg. e s.f. si dice di automobile che si può decappottare. 

decappottare

v. tr. [io decappòtto ecc.] togliere la cappotta a un'automobile. 

decapsulazione

s.f. (med.) asportazione chirurgica della capsula di un organo: decapsulazione renale , asportazione della ghiandola surrenale. 

decarbossilazione

s.f. (chim.) eliminazione di uno o più gruppi carbossilici da un acido organico, con sviluppo di anidride carbonica. 

decarburazione

s.f. (metall.) diminuzione del contenuto di carbonio nelle leghe ferrose (ghisa, acciaio). 

decartellizzazione

s.f. (econ.) politica avversa alla formazione di cartelli tra imprese; il risultato di tale politica. 

decasillabo

agg. e s.m. (metr.) si dice di verso formato da dieci sillabe. 

decastico

agg. e s.m. [pl. -ci] si dice di componimento poetico formato da dieci versi. 

decastilo

agg. (arch.) si dice di edificio classico avente dieci colonne sulla facciata. 

decathlon

o decatlon, s.m. invar. (sport) specialità dell'atletica leggera articolata in dieci prove comprendenti corse, salti e lanci, i cui risultati vengono globalmente valutati in...

decatissaggio

s.m. (ind. tessile) procedimento per togliere il lustro ai tessuti di lana e renderli irrestringibili e ingualcibili. 

decatizzare

v. tr. (ind. tessile) sottoporre a decatissaggio. 

decatleta

s.m. [pl. -ti] atleta di decathlon. 

decauville

s.f. invar. ferrovia a scartamento ridotto su binari mobili e facilmente trasportabili e montabili, per il trasporto di materiali in miniere, cave, industrie. 

decedere

v. intr. [coniugato come cedere ; aus. essere] (lett.) (1) morire (detto solo di persone) (2) andarsene, allontanarsi: ecco il diretto decede verso città lontane...

deceduto

part. pass. di decedere e agg. nel sign. del verbo s.m. [f. -a] morto, perito: il numero dei deceduti risulta...

decelerare

v. tr. e intr. [io decèlero ecc. ; aus. dell'intr. avere] ridurre la velocità. 

deceleratore

agg. [f. -trice] che causa decelerazione: azione deceleratrice.  

decelerazione

s.f. il decelerare | (fis.) accelerazione negativa. 

decembre

e deriv. vedi dicembre e deriv.  

decemvirale

o decenvirale, agg. di decemviro, dei decemviri. 

decemvirato

o decenvirato, s.m.  (1) l'ufficio di decemviro; la durata di tale ufficio (2) l'insieme dei decemviri. 

decemviro

o decenviro, s.m. nell'antica roma, componente di uno dei vari collegi di dieci magistrati che esercitavano funzioni legislative, giudiziarie o religiose. 

decennale

agg.  (1) che dura dieci anni: piano decennale  (2) che ricorre ogni dieci anni: festeggiamenti decennali s.m. il decimo anniversario di un avvenimento...

decenne

agg.  (1) che ha dieci anni (2) (lett.) che dura dieci anni o da dieci anni s.m. e f. chi ha dieci anni d'età. 

decennio

s.m. periodo di dieci anni: un decennio di studi.  

decente

agg.  (1) conforme alle leggi del decoro, della dignità, del pudore e sim.: vestito , abitazione decente ; parole decenti  (2) adeguato alle aspettative, alle esigenze: trattamento , impiego...

decentralizzare

v. tr. decentrare. 

decentralizzazione

s.f. decentramento. 

decentramento

rar. dicentramento, s.m. il decentrare, l'essere decentrato: decentramento degli impianti , dei servizi ; decentramento amministrativo | decentramento produttivo ,...

decentrare

rar. dicentrare, v. tr. [coniugato come centrare] (1) allontanare dal centro; dislocare in zone periferiche: lo stabilimento fu decentrato in brianza  (2) affidare a organi...

decenviro

e deriv. vedi decemviro e deriv.  

decenza

s.f. l'essere decente; conformità alle regole del decoro, della convenienza, del pudore: atti contro la pubblica decenza ; decenza di linguaggio | luogo ,...

decerato

agg. riferito a caffè, trattato con solventi che eliminano la maggior parte del contenuto di cera. 

decere

v. intr. [usato soltanto nella terza pers. sing. del pres. e imperf. indic., dèce e deceva] essere conveniente, appropriato; confarsi. 

decerebellazione

s.f. (med.) asportazione del cervelletto. 

decerebrare

v. tr. [io decèrebro ecc.] sottoporre a decerebrazione. 

decerebrato

part. pass. di decerebrare agg.  (1) nel sign. del verbo (2) si dice impropriamente di chi è in coma irreversibile e viene mantenuto in vita con...

decerebrazione

s.f. in fisiologia sperimentale, separazione del cervello dal tronco encefalo-midollare. 

decespugliatore

s.m. attrezzo agricolo portatile a motore, costituito da un'asta con manici all'estremità della quale sono fissati un disco o un filo o due lame curve rotanti, per il taglio di...

decesso

s.m. (lett.) morte (di una persona). 

decevole

vedi dicevole

deci-

primo elemento di termini composti del sistema metrico decimale, ricalcato sul fr. déci- , dal lat. deci°mus 'decimo'; anteposto a una unità di misura ne divide il valore per...

decibar

s.m. invar. (fis.) misura della pressione equivalente a un decimo di bar. 

decibel

s.m. invar. (fis.) misura relativa di intensità di un'oscillazione acustica o della sensazione uditiva pari a un decimo di bel. 

decidere

v. tr. [pass. rem. io deci si , tu decidésti ecc. ; part. pass. deci so] (1) risolvere, concludere con un giudizio definitivo: decidere una lite , una vertenza...

decidibile

agg. (mat.) si dice di ogni insieme di enti per cui esista un algoritmo tale che, comunque preso un elemento dell'universo del discorso in cui è definito l'insieme, determini se...

decidua

s.f. (anat.) mucosa uterina che viene eliminata con la mestruazione o che, in caso di fecondazione, concorre a formare la placenta. 

deciduale

agg. (anat.) relativo alla decidua. 

deciduo

agg. si dice di organo animale o vegetale che cade una volta compiuta la sua funzione: corolla decidua | denti decidui , in alcuni mammiferi, quelli della prima...

decifrabile

agg. che si può decifrare. 

decifrabilità

s.f. l'essere decifrabile; comprensibilità, chiarezza: la decifrabilità di un messaggio.  

deciframento

s.m. (non com.) decifrazione. 

decifrare

v. tr.  (1) interpretare una scrittura in cifra: decifrare un messaggio segreto ' (estens.) chiarire, intendere qualcosa che è espresso in maniera difficile o oscura: decifrare...

decifratore

s.m. [f. -trice] (non com.) chi decifra. 

decifrazione

s.f. il decifrare, l'essere decifrato: codice di difficile decifrazione.  

decigrado

s.m. misura pari a un decimo di grado. 

decigrammo

o decigramma , s.m. [pl. -mi] misura di peso equivalente a un decimo di grammo. 

decile

s.m. (stat.) ciascuno dei nove valori che ripartiscono un insieme in dieci sottoinsiemi comprendenti un uguale numero di elementi. 

decilitro

s.m. misura di capacità equivalente a un decimo di litro. 

decima

s.f.  (1) secondo l'antica legislazione ebraica, decima parte del raccolto che il contadino era tenuto a offrire alla tribù sacerdotale dei leviti; analogo tributo che nel mondo romano i...

decimale

agg. che è espresso o può esprimersi in decimi di un'unità: numero , frazione decimale | sistema metrico decimale , sistema di misurazione che utilizza unità di...

decimale

agg. relativo alla decima o alle decime: profitto decimale.  

decimalizzare

v. tr. rendere decimale; ricondurre al sistema decimale. 

decimare

v. tr. [io dècimo ecc.] (1) in età romana e anche in tempi moderni, punire per colpa gravissima un reparto militare uccidendo un soldato estratto a sorte ogni dieci (2)...

decimare

v. tr. [io dècimo ecc.] (ant.) (1) sottoporre al pagamento della decima (2) pagare la decima | v. intr. [aus. avere] (ant.) riscuotere la decima. 

decimare

v. tr. [io dècimo ecc.] (rar.) tagliare la cima degli alberi; svettare. 

decimario

s.m. (ant.) (1) esattore di decime (2) registro dei beni soggetti alla decima. 

decimazione

s.f.  (1) il decimare, l'essere decimato (2) (estens.) falcidia, strage. 

decimetro

s.m.  (1) misura di lunghezza equivalente alla decima parte del metro (2) (doppio) decimetro , righello graduato per misurare oggetti lunghi fino a venti centimetri. 

decimilionesimo

o diecimilionesimo, agg. num. che in una serie occupa il posto corrispondente al numero dieci milioni s.m. la decimilionesima parte...

decimillesimo

o diecimillesimo, agg. num. che in una serie occupa il posto corrispondente al numero diecimila s.m. la decimillesima parte dell'unità. 

decimilligrammo

s.m. misura di peso equivalente a un decimo di milligrammo. 

decimillimetro

s.m. misura di lunghezza pari a un decimo di millimetro. 

decimo

agg. num. che in una serie occupa il posto numero dieci; è rappresentato da 10° nella numerazione araba, da x in quella romana: il decimo anniversario della fondazione ; arrivò...

decimoprimo

agg. num. forma lett. per undicesimo , usata spec. con riferimento a papi, regnanti e secoli; così pure gli ordinali successivi decimosecondo , decimoterzo , decimoquarto ecc....

decina

o diecina, s.f. quantità di dieci unità | insieme di dieci o circa dieci persone o cose simili, della stessa specie: una decina di invitati | decine e decine , un...

decisionale

agg. di decisione, che può decidere: potere , capacità decisionale.  

decisione

s.f.  (1) il decidere; risoluzione, deliberazione: prendere , maturare una decisione ; rimettersi alle decisioni di qualcuno , lasciar decidere a lui (2) prontezza e sicurezza nel decidere;...

decisionismo

s.m.  (1) (filos.) teoria della sovranità e dell'ordinamento giuridico, elaborata da c. schmitt (1888-1985), secondo cui il fondamento del diritto è in una decisione originaria e non...

decisionista

agg. e s.m. e f. [pl. m. -sti] che, chi pratica o sostiene il decisionismo. 

decisionistico

agg. [pl. m. -ci] proprio del decisionismo, da decisionista. 

decisivo

agg. che decide, che vale a decidere; risolutivo, cruciale: incontro , momento decisivo § decisivamente avv.  

deciso

part. pass. di decidere agg.  (1) che agisce con decisione, risoluto: un uomo deciso ; essere deciso a tutto , essere pronto a fare qualsiasi cosa pur di...

decisore

agg. e s.m. (non com.) che, chi decide. 

decisorio

agg. (dir.) che decide, che vale a decidere: parere decisorio.  

deck

s.m. invar. piastra per registrazione a nastro magnetico. 

declamare

v. tr. leggere, recitare con tono solenne, anche accompagnando le parole con gesti: declamare un'ode | v. intr. [aus. avere] (1) parlare in...

declamato

part. pass. di declamare e agg. nei sign. del verbo s.m. (mus.) tipo di canto scandito sulla parola,...

declamatore

s.m. [f. -trice] (1) chi declama in pubblico (2) chi parla con enfasi. 

declamatorio

agg. proprio di chi declama; enfatico, retorico: tono , stile declamatorio.  

declamazione

s.f.  (1) il declamare; il modo, la tecnica di declamare | il brano declamato (2) discorso, componimento ampolloso e retorico (3) nell'antica roma, esercitazione scolastica di arte...

declaratoria

s.f. (dir.) provvedimento giuridico a carattere dichiarativo. 

declaratorio

agg. (dir.) che dichiara; si dice soprattutto di sentenze che non modificano ma solo accertano una situazione giuridica. 

declassamento

s.m. il declassare, l'essere declassato. 

declassare

v. tr. far passare da una classe superiore a una inferiore; abbassare, degradare: declassare una vettura ferroviaria ; declassare un impiegato.  

declinabile

agg.  (1) (gramm.) che si può declinare (2) che si può rifiutare; ricusabile. 

declinare

ant. dechinare, v. intr. [aus. avere] (lett.) (1) tendere gradatamente verso il basso; digradare: le montagne declinano verso il mare | (estens.) tramontare: il...

declinatorio

agg. che declina, rifiuta | (eccezione) declinatoria , (dir.) quella con la quale si rifiuta la competenza di un giudice. 

declinazione

s.f.  (1) il declinare, l'essere declinato (2) (astr.) arco di meridiano celeste compreso fra un astro e l'equatore celeste (3) declinazione magnetica , in geofisica, angolo che il piano...

declino

s.m.  (1) (lett.) declivio (2) (fig.) decadenza: il declino di un partito ; essere in declino.  

declinometro

s.m. strumento per misurare la declinazione magnetica. 

declive

ant. declivo, agg. (lett.) che è in declivio; che digrada s.m. (ant.) declivio, pendio. 

declivio

s.m. pendio di un terreno: il declivio di un monte | pendenza di una superficie: un tetto in declivio.  

declività

s.f. (rar.) l'esser declive; pendenza. 

declivo

vedi declive

declorare

v. tr. [io declòro ecc.] ridurre l'eccesso di cloro contenuto in un'acqua. 

decloratore

s.m. apparecchiatura per declorare un'acqua. 

declorazione

s.f. il declorare, l'essere declorato. 

declorurare

v. tr. (chim.) eliminare il cloro da una sostanza. 

declorurato

agg. (med.) si dice di organismo privo o privato di cloruri, in partic. di cloruro di sodio. 

declorurazione

s.f. (chim.) il declorurare, l'essere declorurato. 

decoder

s.m. invar. nella pay-tv, apparecchio presso l'utente che decodifica il segnale trasmesso dall'emittente, consentendo la ricezione corretta del programma. 

decodifica

s.f. decodificazione. 

decodificare

v. tr. [io decodìfico, tu decodìfichi ecc.] (1) tradurre in un linguaggio chiaro un testo scritto in codice (2) nella teoria della comunicazione, analizzare e comprendere i...

decodificatore

agg. e s.m. [f. -trice] che, chi decodifica s.m.  (1) dispositivo del calcolatore elettronico per decodificare i dati (2) nella pay-tv,...

decodificazione

s.f. il decodificare, l'essere decodificato. 

decollaggio

s.m. (non com.) decollo. 

decollare

v. intr. [io decòllo ecc. ; aus. avere , non com. essere] (1) (aer.) prendere il volo staccandosi dal suolo o dall'acqua: l'aereo ha decollato  (2) (fig.)...

decollare

v. tr. [io decòllo ecc.] (non com.) tagliare la testa; decapitare. 

decollazione

s.f.  (1) (non com.) decapitazione (2) in pittura e in scultura, rappresentazione della decapitazione di san giovanni battista: la decollazione del caravaggio.  

decollo

s.m.  (1) (aer.) manovra del decollare: fase di decollo  (2) (fig.) inizio di un funzionamento pieno, di un felice processo di sviluppo: il decollo di un'azienda , dell'economia di un paese....

decolonizzare

v. tr. trasformare un paese coloniale in paese indipendente | (estens.) liberare un paese dall'influenza preponderante, spec. politica o economica, di un altro. 

decolonizzazione

s.f. il decolonizzare, l'essere decolonizzato. 

decolorante

part. pres. di decolorare agg. e s.m. (chim.) si dice di sostanza che ha la proprietà di eliminare il colore. 

decolorare

v. tr. [io decolóro ecc.] togliere il colore, scolorare: decolorare i capelli.  

decolorazione

s.f. (chim.) trattamento che serve a rimuovere o ad attenuare il colore in un materiale | decolorazione dei capelli , in cosmesi, procedimento per schiarire i capelli. 

decombente

agg. (rar.) che è rivolto, piegato verso il basso. 

decomponibile

agg. che si può decomporre. 

decomponibilità

s.f. l'essere decomponibile. 

decomporre

v. tr. [coniugato come porre] (1) dividere qualcosa nei suoi elementi costitutivi; scomporre | (chim.) scindere un composto in sostanze più semplici o elementari | decomporre un...

decompositore

s.m. (biol.) nella catena alimentare, organismo (batterio, fungo, saprobio e sim.) che si nutre di materia organica morta e la trasforma in sostanza minerale utile ai vegetali |...

decomposizione

s.f. il decomporre, il decomporsi, l'essere decomposto: andare in decomposizione ; stato di decomposizione.  

decompressimetro

s.m. apparecchio usato dai nuotatori subacquei per calcolare i valori di decompressione. 

decompressione

s.f.  (1) (fis.) passaggio da una pressione più alta a una più bassa (2) nella tecnica subacquea, graduale ritorno alla pressione normale che si effettua rallentando opportunamente...

decomprimere

v. tr. [coniugato come comprimere] diminuire la compressione. 

deconcentrare

v. tr. [io deconcéntro ecc.] far perdere la concentrazione psicologica | deconcentrarsi v. rifl. perdere la concentrazione psicologica; distrarsi. 

deconcentrato

part. pass. di deconcentrare agg. privo della necessaria concentrazione psicologica: un atleta deconcentrato.  

deconcentrazione

s.f. il deconcentrare, il deconcentrarsi, l'essere deconcentrato. 

decondizionamento

s.m. il decondizionare, il decondizionarsi, l'essere decondizionato. 

decondizionare

v. tr. [io decondizióno ecc.] liberare da un condizionamento | decondizionarsi v. rifl. liberarsi da un condizionamento. 

decongelamento

s.m. il decongelare, l'essere decongelato. 

decongelare

v. tr. [io decongèlo ecc.] scongelare (anche fig.). 

decongelazione

s.f. decongelamento. 

decongestionamento

s.m. il decongestionare, il decongestionarsi, l'essere decongestionato (anche fig.). 

decongestionante

part. pres. di decongestionare agg. e s.m. si dice di farmaco che elimina o riduce una congestione: decongestionante nasale....

decongestionare

v. tr. [io decongestióno ecc.] (1) (med.) eliminare o attenuare uno stato di congestione: decongestionare un organo  (2) (fig.) rendere agevole, scorrevole, praticabile...

decongestione

s.f. decongestionamento. 

decontaminare

v. tr. [io decontàmino ecc.] (1) (lett.) liberare da ciò che contamina: decontaminare l'animo da una passione  (2) (tecn.) sottoporre a decontaminazione. 

decontaminazione

s.f.  (1) (lett.) il decontaminare, l'essere decontaminato (2) (tecn.) riduzione o eliminazione, da una miscela di sostanze radioattive, dei componenti che maggiormente contribuiscono alla sua...

decontestualizzare

v. tr. considerare qualcosa indipendentemente dal contesto in cui è inserito: se si decontestualizza una frase il suo significato può cambiare completamente.  

decontestualizzazione

s.f. il decontestualizzare, l'essere decontestualizzato. 

decontrarre

v. tr. [coniugato come trarre] provocare una decontrazione | decontrarsi v. rifl. subire una decontrazione. 

decontratto

part. pass. di decontrarre agg. non più contratto, rilassato. 

decontrazione

s.f. cessazione di una contrazione; rilassamento: esercizi di decontrazione (muscolare).  

decorare

v. tr. [io decòro ecc.] (1) abbellire con ornamenti, con fregi: decorare un lenzuolo con ricami  (2) insignire qualcuno di una decorazione: decorare al valor civile ,...

decorativismo

s.m. in un'opera d'arte, preminenza degli elementi decorativi. 

decorativo

agg.  (1) che serve ad abbellire, a ornare: elemento decorativo | arti decorative , le arti applicate (ceramica, ebanisteria, oreficeria ecc.), a cui è attribuita una funzione...

decorato

part. pass. di decorare agg. abbellito da decorazioni agg. e s.m. [f. -a] che, chi è stato...

decoratore

s.m. [f. -trice] (1) artigiano che fa lavori di decorazione: decoratore in legno , oro , ceramica  (2) chi per mestiere provvede all'addobbo di sale, chiese ecc....

decorazione

s.f.  (1) il decorare: eseguire la decorazione di un soffitto | ciò che decora: un palazzo pieno di decorazioni  (2) onorificenza conferita come riconoscimento di meriti...

decornare

v. tr. [io decòrno ecc.] (vet.) asportare le corna ai bovini giovani. 

decornazione

s.f. (vet.) l'operazione del decornare. 

decoro

s.m.  (1) dignità nell'aspetto, nel comportamento, nei modi: vivere , vestire con decoro  (2) il sentimento della propria dignità: un trattamento che offende il nostro decoro  (3) (fig.)...

decoroso

agg. conforme, conveniente al decoro; decente, dignitoso: uno stipendio , un appartamento decoroso § decorosamente avv.  

decorrenza

s.f. il decorrere; il termine da cui qualcosa incomincia ad avere effetto: una nomina con decorrenza dal primo del mese.  

decorrere

v. intr. [coniugato come correre ; aus. essere] (1) passare, trascorrere (detto di tempo): lasciarono decorrere due mesi prima di decidere  (2) avere effetto, cominciare a...

decorso

part. pass. di decorrere e agg. nei sign. del verbo. 

decorso

s.m.  (1) il trascorrere | svolgimento, evoluzione: il decorso della malattia  (2) (ant.) lo scorrere: il decorso di un fiume.  

decorticare

v. tr. [io decòrtico , tu decòrtichi ecc.] (non com.) scortecciare, sbucciare; scorticare | decorticarsi v. rifl. perdere la corteccia, detto di alberi. 

decorticazione

s.f. il decorticare, il decorticarsi, l'essere decorticato. 

decostruttivismo

s.m. lo stesso che decostruzionismo.  

decostruttivista

s.m. e f. [pl. m. -sti] lo stesso che decostruzionista.  

decostruzionismo

s.m. concezione filosofica e teoria critica secondo cui un testo letterario non ha mai un significato univoco, ma si arricchisce e trasforma semanticamente a seconda dei punti di...

decostruzionista

s.m. e f. [p. m. -sti] critico letterario seguace del decostruzionismo. 

decotto

part. pass. di decuocere agg.  (1) (ant.) fatto bollire a lungo; molto cotto (2) (econ. dir.) che è in stato di decozione: impresa decotta ; debito...

decozione

s.f.  (1) (ant.) il decuocere; lunga cottura (2) la preparazione di un decotto | (non com.) il decotto stesso (3) (dir.) stato nel quale si trova un imprenditore incapace di pagare con...

decremento

s.m.  (1) diminuzione, calo: decremento del reddito  (2) (mat.) incremento negativo. 

decrepitezza

s.f. l'essere decrepito (anche fig.): decrepitezza d'animo.  

decrepito

agg.  (1) che è nella estrema vecchiezza: un uomo decrepito  (2) (fig.) privo di vigore perché troppo vecchio, antiquato; in estrema decadenza: istituzioni decrepite.  

decrescendo

s.m. invar. (mus.) diminuendo. 

decrescente

part. pres. di decrescere agg. che decresce, che va diminuendo: fase decrescente di un fenomeno | costi decrescenti , (econ.)...

decrescenza

s.f. il decrescere: la marea è in decrescenza.  

decrescere

v. intr. [coniugato come crescere ; aus. essere] diminuire, calare (di livello, volume, quantità ecc.): il livello dell'acqua non accenna a decrescere.  

decretale

agg. solo nelle loc. lettera , bolla decretale , (eccl.) decreto pontificio redatto in forma di lettera s.f. o m. lettera...

decretalista

s.m. [pl. m. -sti] compilatore o studioso delle decretali. 

decretare

v. tr. [io decréto ecc.] stabilire, ordinare per mezzo di un decreto | (estens.) stabilire d'autorità: decretare solenni onoranze funebri.  

decretazione

s.f. il decretare; emanazione di un decreto | (estens.) il ricorrere frequentemente, da parte di un governo, all'istituto del decreto-legge anziché seguire la via normale della...

decreto

s.m.  (1) (lett.) deliberazione, disposizione della volontà, ordine: i decreti di dio  (2) (dir.) provvedimento, generalmente non motivato, emesso dal giudice: decreto di citazione a giudizio...

decreto

agg. (ant.) decretato, deliberato, deciso: la mia risposta è già decreta! (dante par. xv, 69). 

decretone

s.m. nel gergo politico, decreto che regola sotto un unico titolo numerose materie, anche eterogenee. 

decriptare

e deriv. vedi decrittare e deriv.  

decrittare

o decriptare, v. tr. interpretare un crittogramma; decifrare, decodificare. 

decrittatorio

agg. che può decrittare, in grado di decrittare. 

decrittazione

o decriptazione, s.f. il decrittare, l'essere decrittato. 

dect

s.m. invar. tipo di telefono cordless che, grazie a un sistema di antenne, consente di chiamare e ricevere all'interno della città. 

decubito

s.m. posizione di chi giace in un letto | piaghe da decubito , (med.) quelle che si formano per compressione o sfregamento sulle parti del corpo di un ammalato costretto a giacere...

deculminazione

s.f. (geog.) diminuzione naturale, progressiva nel tempo, dell'altezza dei rilievi orografici, dovuta all'azione degli agenti atmosferici. 

deculturazione

s.f. (antrop.) perdita della cultura originaria (tradizioni, usi, valori) da parte di un gruppo etnico, di un'intera popolazione. 

decumana

s.f. (archeol.) una delle due porte principali dell'accampamento o della città romana, che si apriva all'estremità destra del decumano. 

decumano

s.m.  (1) (st.) soldato romano della decima legione (2) (archeol.) strada che attraversava da est a ovest l'accampamento o la città romana agg. (lett....

decuocere

v. tr. [coniug. come cuocere] (ant.) cuocere bene, bollire a lungo. 

decuplicare

v. tr. [io decùplico , tu decùplichi ecc.] moltiplicare per dieci. 

decuplo

agg. dieci volte più grande s.m. quantità dieci volte più grande. 

decuria

s.f. nell'antica roma, ognuna delle dieci divisioni della curia o del senato | nell'esercito romano, squadra di dieci cavalieri. 

decuriazione

s.f. nell'antica roma, divisione in decurie. 

decurio

s.m. (ant.) decurione. 

decurionato

s.m. il grado e la carica del decurione. 

decurione

s.m.  (1) nell'antica roma, capo di una decuria; anche, membro del senato delle colonie e dei municipi romani (2) durante la dominazione spagnola in italia, membro del governo delle comunità...

decurtare

v. tr. diminuire, ridurre, riferito a somme, importi, valori: l'inflazione decurta il potere d'acquisto della moneta ; decurtare un debito , pagarne una parte; decurtare le spese ,...

decurtazione

s.f. il decurtare, l'essere decurtato. 

decussare

v. tr. (rar.) intersecare qualcosa formando con essa una x. 

decussato

part. pass. di decussare agg. disposto a forma di x | croce decussata , (arald.) croce di sant'andrea | foglie decussate , (bot.) opposte. 

decussazione

s.f.  (1) (rar.) intersezione a forma di x; incrocio (2) (anat.) punto in cui si incrociano le fibre nervose. 

decusse

s.f. figura a x; croce | (arald.) croce di sant'andrea | (archeol.) incrocio tra il cardo e il decumano. 

dedaleo

agg. (lett.) (1) di dedalo; degno di dedalo, della sua arte (2) (fig.) labirintico, intricato | mirabilmente ingegnoso, complicato. 

dedalo

s.m. labirinto, intrico: un dedalo di vie.  

dedalo

agg. (lett.) artistico, ingegnoso: o stupenda opra, o dedalo architetto! (ariosto o. f. xxxiv, 53). 

dedica

s.f.  (1) le parole o il breve scritto con cui si offre una propria opera, la propria fotografia o una qualsiasi altra cosa a qualcuno (come atto di omaggio, di stima o di affetto) | nel poema...

dedicare

v. tr. [io dèdico , tu dèdichi ecc.] (1) consacrare a una divinità, oppure alla madonna o ai santi: un tempio dedicato a vesta ; dedicare una chiesa a san giovanni...

dedicatario

s.m. [f. -a] colui al quale è dedicata qualcosa. 

dedicato

part. pass. di dedicare agg. nei sign. del verbo | computer dedicato , specializzato per uno scopo particolare. 

dedicatore

s.m. [f. -trice] (non com.) colui che fa una dedica. 

dedicatoria

s.f. lettera di dedica. 

dedicatorio

agg. di dedica, che costituisce una dedica: lettera dedicatoria.  

dedicazione

s.f.  (1) il dedicare, l'essere dedicato | la cerimonia con cui si dedica una chiesa, una cappella, un altare al culto divino o a un particolare santo; consacrazione (2) festa annuale che...

deditizio

agg. e s.m. [f. -a] (st.) si dice di chi, essendosi sottomesso volontariamente ai romani, non aveva diritto di cittadinanza ma conservava la propria libertà (a...

dedito

agg. che si dedica con assiduità e impegno a un'attività: dedito allo studio | che ha un'abitudine viziosa: dedito all'alcol , al gioco §...

dedizione

s.f.  (1) il dedicarsi totalmente e senza riserve a una persona o a un'attività, un ideale e sim.: dedizione alla famiglia , al dovere | (estens.) abnegazione, sacrificio di...

dedotto

part. pass. di dedurre e agg. nei sign. del verbo. 

deducibile

agg.  (1) che si può dedurre: una conseguenza facilmente deducibile  (2) che si può detrarre: oneri deducibili , oneri finanziari che si possono dedurre dal reddito agli effetti della...

deducibilità

s.f. l'essere deducibile; detraibilità. 

dedurre

v. tr. [coniugato come condurre] (1) (filos.) ricavare per deduzione | nell'uso com., desumere, arguire: dal modo in cui si veste si deducono i suoi gusti  (2) trarre,...

deduttivo

agg. (filos.) di deduzione, che si basa sulla deduzione: ragionamento , metodo deduttivo § deduttivamente avv. per deduzione. 

deduttore

s.m. [f. -trice] (non com.) chi deduce. 

deduzione

s.f.  (1) (filos.) ragionamento per il quale da determinate premesse si ricavano conclusioni logicamente necessarie; verità o giudizio cui si arriva attraverso questo procedimento | nell'uso...

dee-jay

s.m. invar. disc-jockey. 

deescalation

s.f. invar.  (1) riduzione progressiva dell'impegno militare in un conflitto (2) (estens.) attenuazione graduale di un fenomeno politico, sociale, economico e sim. 

defalcamento

s.m. (rar.) il defalcare; defalco. 

defalcare

non com. difalcare, diffalcare, v. tr. [io defalco , tu defalchi ecc.] sottrarre, togliere una quantità da un'altra più grande: defalcare una somma dallo stipendio.  

defalcazione

s.f. il defalcare; defalco. 

defalco

non com. difalco, diffalco, s.m. [pl. -chi] il defalcare, la quantità defalcata: un defalco del venti per cento.  

defascistizzare

v. tr. epurare da elementi fascisti; liberare dalla ideologia, dalle influenze fasciste. 

defaticamento

s.m. in atletica leggera, corsa di breve durata o altro esercizio che l'atleta compie dopo uno sforzo intenso per eliminare l'acido lattico formatosi nei muscoli in seguito alla...

defaticarsi

v. rifl. [io mi defatico , tu ti defatichi ecc.] in atletica leggera, compiere il defaticamento. 

defatigante

part. pres. di defatigare agg. stancante, spossante, stressante. 

defatigare

v. tr. [io defatigo , tu defatighi ecc.] (non com.) stancare, affaticare, logorare: un compito defatigante.  

defatigatorio

agg. (dir.) si dice di manovra giudiziaria che tende a protrarre una causa per stancare l'avversario. 

defatigazione

s.f. (rar.) affaticamento, logoramento; fatica. 

default

s.m. invar. (inform.) determinazione automatica di una variabile per il funzionamento di una macchina o di un programma, in mancanza di una scelta specifica dell'operatore. 

defecare

v. intr. [io defèco , tu defèchi ecc. ; aus. avere] espellere le feci, andar di corpo | v. tr. purificare un liquido sottoponendolo a un...

defecazione

s.f. il defecare. 

defedato

agg. (med.) gravemente deperito: organismo , paziente defedato.  

defenestrare

v. tr. [io defenèstro ecc.] (1) buttare dalla finestra (2) (fig.) estromettere qualcuno da una carica o da un impiego. 

defenestrazione

s.f. il defenestrare, l'essere defenestrato: defenestrazione di praga , (st.) atto di ribellione contro il governo asburgico compiuto nel 1618 dai protestanti boemi che, penetrati...

defensionale

agg. (dir.) che riguarda la difesa dell'imputato o della parte: prova , testimonio , scritto defensionale.  

deferente

part. pres. di deferire agg.  (1) pieno di rispetto e di riguardo; ossequioso: mostrarsi deferente verso i superiori  (2) che porta giù, che trasporta...

deferentite

s.f. (med.) infiammazione del canale deferente. 

deferenza

s.f. l'essere deferente; atteggiamento rispettoso; ossequio: mostrare , avere deferenza verso qualcuno.  

deferimento

s.m. il deferire, l'essere deferito, il deferirsi. 

deferire

v. tr. [io deferisco , tu deferisci ecc.] (dir.) sottoporre a un esame, una decisione, un giudizio: deferire una pratica all'autorità competente ; deferire qualcuno all'autorità...

defervescenza

s.f. (med.) abbassamento o scomparsa della febbre: defervescenza per lisi , se il fenomeno è lento e graduale; defervescenza per crisi , se è rapido. 

defesso

agg. (ant.) affaticato, stanco. 

defettibile

agg. (lett.) che può commettere una mancanza, cadere in difetto, venir meno. 

defetto

vedi difetto

defezionare

v. intr. [io defezióno ecc. ; aus. avere] (1) abbandonare un gruppo, un'organizzazione a cui si aderiva: defezionare dal proprio partito  (2) (non com.)...

defezione

s.f.  (1) il defezionare, il venir meno: defezione di voti | assenza, rinuncia: la cerimonia ha registrato molte defezioni  (2) (ant.) mancanza, privazione. 

defezionista

agg. e s.m. e f. [pl. m. -sti] (non com.) che, chi compie una defezione. 

defibrillatore

s.m. (med.) apparecchio che invia delle leggere scariche elettriche a due piastre metalliche applicate sul torace in corrispondenza del cuore, per arrestare la fibrillazione e...

defibrillazione

s.f. (med.) metodo per far cessare le aritmie cardiache gravi facendo uso del defibrillatore. 

deficiente

agg.  (1) scarso, insufficiente: una pianta dallo sviluppo deficiente  (2) mancante di qualcosa: alimentazione deficiente di proteine agg. e s.m....

deficienza

s.f.  (1) scarsezza, penuria: deficienza di viveri | (fig.) mancanza, incompletezza, lacuna: un alunno con delle deficienze in matematica  (2) (med.) oligofrenia;...

deficit

s.m. invar.  (1) (fin.) in un bilancio, eccedenza del passivo sull'attivo: essere in deficit  (2) (fig.) deficienza, carenza, insufficienza: deficit mentale , culturale.  

deficitario

agg.  (1) (fin.) che è in deficit: bilancio deficitario  (2) (fig.) scarso, insufficiente: sviluppo deficitario.  

defiggere

v. tr. [coniugato come figgere] (rar.) staccare ciò che è affisso. 

defilamento

s.m.  (1) (mil.) il defilare, il defilarsi (2) (mar.) manovra di navi per la quale una unità passa a breve distanza da un'altra in posizione di controbordo. 

defilare

v. tr. (mil.) sottrarre al fuoco o all'osservazione del nemico: defilare le truppe | v. intr. [aus. avere] (mar.) eseguire la manovra di...

defilato

part. pass. di defilare agg. nei sign. del verbo | (mil.) sottratto all'osservazione e al tiro diretto: postazione defilata.  

definibile

agg. che si può definire. 

definire

v. tr. [io definisco , tu definisci ecc.] (1) determinare con parole la natura, le qualità essenziali di qualcosa o di qualcuno: definire il concetto di triangolo ; una persona...

definitezza

s.f. l'essere definito. 

definitività

s.f. qualità di ciò che è definitivo. 

definitivo

agg. che decide di qualcosa in modo conclusivo, che mette fine a una questione: dare una risposta definitiva ; edizione definitiva , l'ultima approvata dall'autore | atto definitivo...

definito

part. pass. di definire agg. determinato, preciso, chiaro: contorni poco definiti ; una posizione politica ben definita §...

definitore

s.m. [f. -trice] (non com.) chi definisce. 

definitorio

agg. (non com.) che definisce, che ha il potere di definire. 

definizione

s.f.  (1) il definire; l'insieme delle parole usate per definire qualcosa: dare una definizione esatta , chiara , concisa  (2) decisione che pone fine a una questione: definizione amichevole...

defiscalizzare

v. tr. sottoporre a defiscalizzazione. 

defiscalizzazione

s.f. abolizione della fiscalizzazione. 

defissione

s.f. nell'antichità, pratica magica dei greci e dei romani, consistente nel trafiggere con un chiodo un fantoccio rappresentante un nemico, o una tavoletta con su scritto il suo...

defissione

s.f. (rar.) il defiggere, l'essere defisso. 

deflagrare

v. intr. [aus. avere] (1) esplodere, detto spec. di esplosivi da lancio (2) (fig. lett.) manifestarsi all'improvviso e violentemente: il deflagrare degli odi , dei...

deflagrazione

s.f.  (1) il deflagrare; esplosione, scoppio: si udì una forte deflagrazione  (2) (geol.) disgregazione meccanica e violenta di rocce simile a una esplosione, che si verifica in climi...

deflativo

diffuso ma non corretto deflattivo, agg. (econ.) deflazionistico. 

deflatore

s.m. (econ.) indice dei prezzi che consente di distinguere gli aumenti reali del prodotto nazionale da quelli dovuti all'inflazione. 

deflatorio

agg. (econ.) deflazionistico. 

deflazionare

v. tr. [io deflazióno ecc.] (econ.) produrre una condizione di deflazione. 

deflazione

s.f. (econ.) contrazione o rallentamento temporanei della crescita della produzione e del reddito | (non com.) contrazione della quantità di moneta nel sistema economico (si...

deflazione

s.f. (geol.) asportazione, ad opera del vento, di granuli sabbiosi formatisi per disgregazione di rocce in climi desertici. 

deflazionistico

agg. [pl. m. -ci] (econ.) proprio della deflazione; che tende a promuovere una deflazione: provvedimento deflazionistico.  

deflegmare

o deflemmare, v. tr. [io deflègmo ecc.] (chim.) distillare una miscela di oli di flemma per toglierne la flemma stessa o l'alcol greggio. 

deflegmatore

o deflemmatore, s.m. (chim.) apparecchiatura per distillare gli oli di flemma. 

deflegmazione

o deflemmazione, s.f. (chim.) l'operazione del deflegmare. 

deflemmare

e deriv. vedi deflegmare e deriv.  

deflessione

s.f. il deflettere. 

deflettere

v. intr. [coniugato come flettere ; aus. avere] (1) deviare, cambiare direzione; piegare da una parte: la nave fu costretta a deflettere dalla rotta  (2) (fig.) cambiare...

deflettore

s.m. elemento meccanico fisso o mobile che serve a deviare flussi di liquidi o di gas | (aut.) vetro orientabile del finestrino anteriore, atto a deviare il flusso dell'aria. 

deflorare

v. tr. [io deflòro ecc.] (lett.) privare una donna della verginità sverginare. 

deflorazione

s.f. (lett.) il deflorare, l'essere deflorata. 

defluenza

s.f. (rar.) il defluire; deflusso. 

defluire

v. intr. [io defluisco , tu defluisci ecc. ; aus. essere] (1) scorrere verso il basso (detto di liquidi) (2) (estens.) uscire come una corrente: la folla...

deflusso

s.m.  (1) il defluire: il deflusso della marea | in idraulica, il volume d'acqua che passa per una sezione stabilita di un corso d'acqua nell'unità di tempo (2) (estens.)...

defogliante

o defoliante, part. pres. di defogliare agg. e s.m. si dice di prodotto chimico per uso bellico che defoglia le piante. 

defogliare

o defoliare, v. tr. [io defòglio ecc.] (non com.) provocare la caduta delle foglie delle piante e quindi la distruzione della vegetazione per mezzo di defoglianti | defogliarsi v....

defogliazione

o defoliazione, s.f. il defogliare, il defogliarsi. 

defoliare

e deriv. vedi defogliare e deriv.  

deforestare

v. tr. [io deforèsto ecc.] tagliare la vegetazione arborea; diboscare. 

deforestazione

s.f. taglio della vegetazione arborea; diboscamento. 

deformabile

agg. che si può deformare. 

deformabilità

s.f. l'essere deformabile. 

deformante

part. pres. di deformare agg. nei sign. del verbo | artrite deformante , (med.) artrite che produce la deformazione dei capi articolari. 

deformare

v. tr. [io defórmo ecc.] (1) alterare la forma di qualcosa: l'umidità deforma il legno  (2) (fig.) alterare, travisare, distorcere: deformare la verità , il significato di...

deformazione

s.f.  (1) il deformare, il deformarsi, l'essere deformato; la parte deformata | deformazione professionale , particolare distorsione della mentalità o del comportamento indotta dall'abitudine a...

deforme

agg. che si allontana dalla forma naturale o normale e perciò risulta brutto, sgradevole a vedersi: una mano deforme § deformemente avv.  

deformità

s.f.  (1) stato di chi o di ciò che è deforme (2) (med.) deformazione permanente, congenita o acquisita. 

defosforazione

s.f. (metall.) eliminazione del fosforo da un metallo o da una lega metallica allo stato fuso. 

deframmentare

v. tr. [io deframménto ecc.] (inform.) riordinare i dati registrati sull'hard disk, rendendo fisicamente contigui gli elementi appartenenti allo stesso file. 

defraudamento

s.m. (non com.) il defraudare, l'essere defraudato. 

defraudare

v. tr. [io defràudo ecc.] privare qualcuno con la frode di ciò che gli spetta: defraudare di un diritto ; sentirsi defraudato di qualcosa.  

defraudatore

agg. e s.m. [f. -trice] (non com.) che, chi defrauda. 

defraudazione

s.f. (non com.) il defraudare, l'essere defraudato; frode, inganno. 

defungere

v. intr. [io defungo , tu defungi ecc. ; aus. essere] (1) (lett.) morire (2) (scherz.) cessare definitivamente di funzionare: questo televisore sta per...

defunto

agg. (lett.) (1) morto, deceduto (2) (fig.) scomparso, perduto, finito per sempre: fa ragion che sia / la vista in te smarrita e non defunta (dante par....

degassamento

s.m. il degassare. 

degassare

v. tr. degassificare. 

degassatore

s.m. apparecchio per degassare. 

degassificare

v. tr. [io degassìfico , tu degassìfichi ecc.] (tecn.) eliminare il gas contenuto in un liquido, in un solido o in un recipiente. 

degassificato

part. pass. di degassificare agg. privato del gas che conteneva: latte degassificato.  

degassificazione

s.f. (tecn.) il degassificare, l'essere degassificato. 

degenerare

v. intr. [io degènero ecc. ; aus. avere o essere] (1) cambiare in peggio: la bronchite è degenerata in polmonite ; la discussione ha...

degenerativo

agg. (med.) proprio della degenerazione: processo degenerativo.  

degenerato

part. pass. di degenerare e agg. nei sign. del verbo agg. e s.m. [f. -a] che, chi è di...

degenerazione

s.f.  (1) il degenerare, l'essere degenerato: la degenerazione dei costumi  (2) (biol.) alterazione della normale composizione delle cellule, dei tessuti, degli organi. 

degenere

agg. che degenera; che non ha le buone qualità degli antenati o dei predecessori: figlio , re degenere.  

degente

agg. e s.m. e f. che, chi è a letto per malattia o è ricoverato in un luogo di cura: i degenti di una clinica.  

degenza

s.f. il periodo trascorso a letto per malattia o in un luogo di cura: una degenza di otto giorni in ospedale.  

deglassare

v. tr. (gastr.) diluire un sugo che si è rappreso. 

degli

lett. de gli, prep. composta da di e gli.  

deglutinazione

s.f. (ling.) perdita del suono iniziale di una parola, perché inteso come articolo o preposizione (p. e. avello , dal lat. labe°llum). 

deglutire

v. tr. [io deglutisco , tu deglutisci ecc.] far passare gli alimenti dalla bocca nell'esofago. 

deglutizione

s.f. il deglutire: difficoltà di deglutizione.  

degnare

v. tr. [io dégno ecc] reputare degno: non mi degnò di uno sguardo | v. intr. [aus. essere], degnarsi v. rifl. accondiscendere...

degnazione

s.f. il degnarsi; in partic., atteggiamento di ostentata benevolenza e compiacenza verso gli altri da parte di chi si reputa superiore: accettare con aria di degnazione...

degnevole

agg. (ant. , lett) condiscendente; cortese, affabile § degnevolmente avv.  

degnità

vedi dignità

degno

agg.  (1) che merita qualcosa: degno di biasimo , di lode ; non è degno che gli si presti attenzione ' idoneo, capace: un uomo degno di un alto compito ; me degno a ciò né io...

degradabile

agg. (chim.) che può subire una degradazione, una decomposizione. 

degradamento

s.m. il degradare, il degradarsi; degradazione. 

degradante

part. pres. di degradare agg. che degrada (spec. fig.): un'azione degradante.  

degradare

v. tr.  (1) infliggere la pena della degradazione (2) (fig.) umiliare, avvilire, rendere abietto: i vizi degradano l'uomo  (3) (geol. , fis. , chim.)...

degradato

part. pass. di degradare e agg. nei sign. del verbo s.m. chi ha subìto la pena della degradazione §...

degradazione

s.f.  (1) pena militare consistente nella privazione del grado (2) (fig.) stato di profondo avvilimento e abiezione morale: ridursi agli estremi della degradazione  (3) (geol.) demolizione...

degrado

s.m. deterioramento, decadimento, rovina: degrado edilizio , ambientale , ecologico.  

degrassaggio

s.m. sgrassatura, spec. di parti meccaniche. 

degu

s.m. piccolo mammifero roditore sudamericano simile al topo. 

degusciare

v. tr. [io degùscio ecc.] (non com.) sgusciare. 

degustare

v. tr. assaggiare, assaporare: degustare un vino.  

degustatore

s.m. [f. -trice] chi degusta per professione; assaggiatore. 

degustazione

s.f.  (1) il degustare | nell'industria alimentare, operazione di assaggio dei prodotti per determinarne le caratteristiche organolettiche (2) mescita per l'assaggio di bevande alcoliche. 

deh

inter. (lett.) esclamazione di preghiera, esortazione, desiderio e sim.: deh, perché fuggi rapido così? (carducci). 

dehoniano

agg. e s.m. che, chi appartiene all'ordine religioso dei sacerdoti del sacro cuore, fondato da l. g. dehon (1843-1925). 

dei

lett. de i, poet. de', prep. composta da di e i.  

deicida

agg. e s.m. [pl. -di] (rar.) che, chi si è macchiato di deicidio. 

deicidio

s.m. uccisione di gesù cristo, in quanto dio. 

deideologizzare

v. tr. sottrarre all'ideologia, a un'ideologia; liberare da una struttura ideologica. 

deidratare

v. tr. disidratare. 

deidratazione

s.f. disidratazione. 

deidrocongelazione

s.f. nell'industria alimentare, sistema di conservazione dei prodotti alimentari mediante parziale essiccazione e successivo congelamento. 

deidrogenare

v. tr. [io deidrògeno ecc.] (chim.) sottoporre un composto a deidrogenazione. 

deidrogenazione

s.f. (chim.) sottrazione d'idrogeno da composti inorganici o, più spesso, organici. 

deiezione

s.f.  (1) (geol.) deposito e accumulo dei materiali trasportati dalle acque o dal vento nei punti in cui la forza di trascinamento diminuisce: conoide di deiezione | fuoruscita...

deificare

v. tr. [io deìfico , tu deìfichi ecc.] (1) divinizzare (2) (fig.) portare alle stelle, esaltare esageratamente. 

deificazione

s.f. il deificare, l'essere deificato (anche fig.). 

deifico

agg. (ant. , lett.) divino, che innalza a dio. 

deiforme

agg. (lett.) (1) che ha forma, apparenza divina (2) che prende la propria forma da dio: la concreata e perpetua sete / del deiforme regno (dante par....

deindicizzare

v. tr. svincolare da un'indicizzazione: deindicizzare gli affitti , i salari.  

deindicizzazione

s.f. il deindicizzare, l'essere deindicizzato. 

deindustrializzazione

s.f. (econ.) nei sistemi economici sviluppati, tendenza al predominio del terziario avanzato sull'industria. 

deionizzare

v. tr. (chim.) sottoporre a deionizzazione. 

deionizzazione

s.f. (chim.) (1) processo di ritorno alla condizione neutra di una sostanza precedentemente ionizzata (2) eliminazione dalle acque naturali degli ioni salini. 

deipara

agg. f. e s.f. (lett.) si dice di donna che abbia partorito un dio; nel cristianesimo, attributo di maria, madre di gesù. 

deiscente

agg. (bot.) si dice di organo vegetale che presenta la proprietà della deiscenza. 

deiscenza

s.f. (bot.) proprietà di alcuni organi vegetali (spec. frutti) di aprirsi spontaneamente per lasciare uscire il contenuto. 

deismo

s.m. (filos.) dottrina che ammette l'esistenza di un dio come causa del mondo fondandosi sulla sola ragione, nega la necessità della rivelazione e della provvidenza e non riconosce...

deissi

s.f. (ling.) procedimento mediante il quale, utilizzando particolari elementi linguistici (deittici), si mette in rapporto l'enunciato con la situazione spazio-temporale a cui si...

deista

s.m. e f. [pl. m. -sti] seguace del deismo. 

deistico

agg. [pl. m. -ci] del, relativo al deismo. 

deittico

s.m. [pl. -ci] (ling.) elemento dell'enunciato che contribuisce a situarlo in una concreta realtà spazio-temporale; è decodificabile con esattezza soltanto grazie al contesto e ai...

deità

ant. deitade [dei-tà-de], deitate, s.f. essenza o natura divina | divinità, dio. 

del

prep. composta da di e il.  

delatore

s.m. [f. -trice] chi, per un interesse privato, denunzia all'autorità un reato o l'autore di esso. 

delay

s.m. invar. fenomeno che si verifica nell'amplificazione del suono, consiste in una sorta di eco in sottofondo. 

delazione

s.f. azione del delatore; cosa riferita da un delatore, spiata, soffiata. 

delebile

agg. (non com.) che si può cancellare. 

delega

s.f. il delegare | in diritto civile, procura, mandato | in funzione di agg. invar. solo nella loc. legge delega , legge emanata dal governo quando il parlamento...

delegante

part. pres. di delegare agg. e s.m. e f. che, chi delega. 

delegare

v. tr. [io dèlego , tu dèleghi ecc.] (1) autorizzare qualcuno a compiere un atto in propria vece; incaricare, deputare: il presidente delegò il suo vice a rappresentarlo...

delegatario

s.m. [f. -a] in diritto civile, chi diviene creditore in seguito a una delegazione. 

delegatizio

agg. che concerne una delegazione: commissione delegatizia ; emissario delegatizio.  

delegato

part. pass. di delegare agg. e s.m. [f. -a] che, chi rappresenta qualcuno o esercita funzioni proprie di altri: consigliere ,...

delegazione

s.f.  (1) (non com.) il delegare; delega | (dir.) istituto giuridico in virtù del quale il debitore può assegnare al creditore un nuovo debitore che si obbliga in sua vece | delegazione...

delegiferare

v. intr. [io delegìfero ecc.] tendere a emanare meno leggi, spec. su materie di scarso interesse generale. 

delegificare

v. tr. [io delegìfico , tu delegìfichi ecc.] sottoporre a delegificazione. 

delegificazione

s.f. sottrazione di una materia a disciplina legislativa e sua attribuzione alla sfera amministrativa. 

delegittimare

v. tr. [io delegìttimo ecc.] sottrarre la legittimazione a determinati organi o poteri: delegittimare un comitato.  

delegittimazione

s.f. il delegittimare, l'essere delegittimato. 

delete

s.m. (inform.) il comando che consente la cancellazione dei dati; sulla tastiera del computer, il tasto del corrispondente a questo comando. 

deleterio

agg. che porta grave danno, rovina fisica o morale: il vizio del fumo è deleterio per l'organismo.  

delettare

e deriv. vedi dilettare e deriv.  

delezione

s.f. in genetica, alterazione del materiale ereditario consistente nella perdita di un segmento di cromosoma. 

delfico

agg. [pl. m. -ci] (1) di delfi, antica città della grecia, sede di un famoso oracolo (2) (estens. lett.) profetico. 

delfinare

v. intr. [aus. avere] detto di mezzi di navigazione aerea o sottomarina, procedere oscillando in senso verticale. 

delfinario

s.m. grande vasca, generalmente all'interno di un acquario, in cui vivono e vengono mostrati al pubblico delfini ammaestrati. 

delfinattero

s.m. (zool.) beluga. 

delfinidi

s.m. pl. (zool.) famiglia di cetacei carnivori a cui appartengono, tra gli altri, il delfino e l'orca | sing. [-e] ogni cetaceo appartenente a tale famiglia. 

delfiniera

s.f. arpione speciale usato per la pesca dei delfini e del pesce spada. 

delfinio

s.m. (bot.) genere di piante erbacee annue o perenni, originarie delle regioni temperate, con foglie palmate e fiori provvisti di sperone (fam. ranuncolacee). 

delfinista

s.m. e f. [pl. m. -sti] nel nuoto, atleta che pratica lo stile delfino. 

delfino

s.m.  (1) mammifero cetaceo marino, nero sul dorso, grigio sui fianchi, bianco sul ventre, con corpo affusolato, muso acuminato, mascelle armate di denti aguzzi, pinna dorsale a mezzaluna |...

delfino

s.m.  (1) (st.) titolo onorifico che si dava in origine ai signori della regione francese del delfinato, in seguito attribuito al primogenito del re di francia (2) (estens.) chi già è stato...

deliaco

agg. [pl. m. -ci] (lett.) dell'isola greca di delo. 

delibare

v. tr.  (1) (lett.) degustare, assaporare | (fig.) godere di qualcosa di squisito: doppia dolcezza in un volto delibo (petrarca canz. cxciii, 8) (2) (fig....

delibazione

s.f. il delibare, l'essere delibato (anche in diritto): giudizio di delibazione.  

delibera

s.f. (burocr.) deliberazione. 

deliberante

(1) part. pres. di deliberare (2) agg. che delibera, che può deliberare: organo , potere deliberante.  

deliberare

o diliberare, diliverare, dilivrare [di-li-vrà-re], v. tr. [io delìbero ecc.] (ant.) liberare: ben venne a dilivrarmi un grande amico (petrarca canz....

deliberare

ant. diliberare, v. tr. [io delìbero ecc.] (1) (lett.) decidere, stabilire | (burocr.) detto di un organo collegiale, approvare con una decisione che ha valore esecutivo: il...

deliberatario

s.m. (dir.) chi in una vendita all'asta si è aggiudicato qualcosa. 

deliberativa

s.f. (non com.) facoltà di deliberare, di decidere. 

deliberativo

agg. che vale a deliberare, a decidere di una questione: voto , potere deliberativo | procedimento , modo deliberativo , (ret.) quello in cui un soggetto chiede a...

deliberato

part. pass. di deliberare (1) agg.  (2) fermo, deciso, risoluto: con animo deliberato  (3) voluto, volontario, intenzionale: lo uccise con deliberata...

deliberatore

agg. e s.m. [f. -trice] (non com.) che, chi delibera. 

deliberazione

s.f.  (1) il deliberare, l'essere deliberato; la cosa deliberata: prendere , votare una deliberazione  (2) (psicol.) momento del processo volitivo in cui l'uomo considera e valuta i vari...

delicatezza

s.f.  (1) qualità di ciò che è delicato, tenue, fine: delicatezza di carnagione , di colori  (2) fragilità, deteriorabilità: la delicatezza del vetro , di un tessuto |...

delicato

ant. dilicato, agg.  (1) che dà un'impressione di finezza, di morbidezza, di piacevole leggerezza: pelle delicata ; tessuto delicato ; suono , profumo , sapore , colore delicato ; cibo delicato ,...

delicious

s.f. invar. varietà di mela con buccia liscia, rossa o gialla, e polpa dolce e compatta | anche agg. invar. : mele delicious.  

delikatessen

s.f. pl. specialità gastronomiche, spec. straniere; delicatezze. 

delimitare

v. tr. [io delìmito ecc.] chiudere entro limiti precisi; definire (anche fig.): il giardino era delimitato da una siepe ; delimitare le competenze di un ufficio.  

delimitativo

agg. che serve a delimitare. 

delimitazione

s.f. il delimitare, l'essere delimitato; cosa che delimita. 

delineamento

s.m.  (1) il delineare, l'essere delineato (2) pl. (ant.) lineamenti. 

delineare

v. tr. [io delìneo ecc.] (1) tracciare le linee essenziali, i contorni di qualcosa: delineare una figura  (2) (fig.) abbozzare, descrivere nei tratti essenziali: delineare...

delineato

part. pass. di delineare agg. nei sign. del verbo | carattere ben delineato , chiaro, definito. 

delineatore

agg. e s.m. [f. -trice] (rar.) che, chi delinea. 

delineazione

s.f. (non com.) delineamento. 

delinquente

part. pres. di delinquere agg. (rar.) nel sign. del verbo | (ant.) colpevole, che si è macchiato di un delitto s.m....

delinquenza

s.f. il delinquere, come fenomeno sociale; il quadro della criminalità riferito a un certo tempo, a un certo luogo o a certe categorie di persone: la delinquenza urbana , minorile ,...

delinquenziale

agg. di delinquenza, da delinquente: attitudine delinquenziale.  

delinquere

v. intr. [usato solo nell'inf.; ant. e rar. le altre forme: io delìnquo ecc. ; part. pass. delinquito ; aus. avere] (dir.) commettere uno o più delitti:...

delio

agg. deliaco: lega delio-attica , lega di molte città stretta con atene (478 a. c.) contro i persiani. 

deliquescente

agg. (chim.) si dice di sostanza solida che si scioglie in presenza del vapore acqueo contenuto nell'aria. 

deliquescenza

s.f. (chim.) proprietà di una sostanza deliquescente. 

deliquio

s.m. perdita dei sensi: cadere in deliquio , svenire. 

delirante

part. pres. di delirare agg.  (1) (med. , psich.) che presenta i tratti del delirio: febbre delirante ; convinzioni deliranti  (2)...

delirare

v. intr. [aus. avere] (1) (med. , psich.) avere il delirio, essere in stato di delirio (2) (estens.) dire o fare cose insensate, irragionevoli: delirare...

delirio

ant. deliro, s.m.  (1) (med.) alterazione dello stato di coscienza, con allucinazioni e agitazione motoria, conseguenza di febbre acuta o di altri fattori (alcolismo, danni cerebrali ecc.): avere...

delirium tremens

loc. sost. m. invar. (med.) crisi psicofisica caratterizzata da tremito e allucinazioni, che colpisce gli alcolizzati cronici. 

deliro

agg. (ant. , lett.) delirante, in preda a delirio. 

deliro

vedi delirio

delitescenza

s.f. (antiq.) in chimica, proprietà di una sostanza cristallina di subire uno sfaldamento o una progressiva disgregazione per azione di forze esogene o per assorbimento...

delitto

s.m.  (1) (dir.) violazione di una norma penale per la quale siano previste le pene dell'ergastolo, della reclusione o della multa: delitto contro la proprietà , contro la persona ; delitto...

delittuosità

s.f. (non com.) l'essere delittuoso; criminalità. 

delittuoso

agg. che costituisce delitto, che tende al delitto: fatto delittuoso ; intenzioni delittuose § delittuosamente avv.  

delivery

s.f. invar. nel linguaggio commerciale, consegna, recapito. 

delivery order

loc. sost. m. invar. (comm.) buono, ordine di consegna. 

delizia

s.f.  (1) piacere intenso e raffinato, materiale o spirituale: è una delizia ascoltare quella musica ; le delizie della natura | anche iron.: piove che è una delizia!  (2)...

delizia

s.f. adattamento it. dell'ingl. delicious.  

deliziare

v. tr. [io delìzio ecc.] dar piacere, procurare delizia (anche iron.): una musica che delizia l'animo ; ci deliziò tutta la sera con il racconto delle sue disgrazie...

deliziosa

agg. e s.f. adattamento it. dell'ingl. delicious.  

delizioso

agg. che dà delizia: un luogo delizioso | gustoso, squisito: un pranzo delizioso | grazioso e gentile: una ragazza deliziosa §...

della

lett. de la, prep. composta da di e la.  

delle

lett. de le, prep. composta da di e le.  

dello

lett. de lo, prep. composta da di e lo.  

delta

s.m. invar.  (1) [anche f.] nome della quarta lettera dell'alfabeto greco, che corrisponde a d latino | a delta , che ha la forma di un delta maiuscolo, a triangolo: ala a delta...

deltacismo

s.m. pronuncia difettosa dei suoni dentali. 

deltaplanista

s.m. e f. [pl. m. -sti] pilota di deltaplano; chi pratica lo sport del deltaplano. 

deltaplano

s.m.  (1) velivolo per voli planati a forma di grande aquilone triangolare, costituito da un telaio in lega leggera su cui è montata una velatura; è dotato di un'imbracatura semirigida capace di...

deltazione

s.f. formazione di un delta fluviale. 

deltizio

agg. di delta fluviale: zona deltizia.  

deltoide

agg. (scient.) che ha forma di delta | (muscolo) deltoide , (anat.) muscolo della spalla elevatore del braccio. 

deltoideo

agg. (anat.) del muscolo deltoide: regione deltoidea.  

delubro

s.m. (lett.) tempio, santuario pagano; anche, chiesa: i gotici delubri (carducci). 

delucidare

antiq. dilucidare, v. tr. [io delùcido ecc.] (1) (non com.) rendere lucido, più lucido: delucidare un quadro  (2) (fig.) render chiaro, comprensibile; spiegare: delucidare...

delucidare

v. tr. [io delùcido ecc.] decatizzare. 

delucidazione

antiq. dilucidazione, s.f. spiegazione, chiarimento. 

delucidazione

s.f. decatissaggio. 

deludente

part. pres. di deludere agg. che delude, inferiore alle attese: una prestazione deludente.  

deludere

v. tr. [pass. rem. io delusi , tu deludésti ecc. ; part. pass. deluso] venir meno alle attese, alle speranze, ai desideri altrui: i figli lo hanno deluso ; un film...

delusione

s.f. il deludere, l'essere deluso: avere , subire una delusione | cosa, persona che delude: l'ultimo suo libro è stato una delusione.  

delusivo

agg. (lett.) deludente § delusivamente avv.  

deluso

part. pass. di deludere agg.  (1) che non ha visto realizzare le proprie speranze e aspettative: un uomo deluso della vita (2) che non si...

delusorio

agg. (lett.) atto a deludere; fallace. 

demagliare

v. tr. [io demàglio ecc.] (non com.) smagliare. 

demagnetizzare

v. tr. smagnetizzare. 

demagogia

s.f.  (1) forma corrotta di democrazia in cui i governanti fanno promesse e concessioni alle masse popolari al solo fine di mantenere il proprio potere (2) l'accattivarsi il favore delle masse...

demagogico

agg. [pl. m. -ci] di demagogia; da demagogo: discorsi , metodi demagogici | che è incline alla demagogia, che la pratica: governo demagogico §...

demagogo

s.m. [pl. -ghi] (1) nell'antica grecia, capo popolo, uomo politico (2) [f. -a] chi agisce con demagogia | anche in funzione di agg. : sindacalista demagogo....

demandare

v. tr. affidare, rimettere: demandare un incarico a qualcuno.  

demaniale

agg. del demanio: bene , proprietà demaniale.  

demanialità

s.f. l'essere demaniale; l'appartenere al demanio. 

demanio

s.m.  (1) il complesso dei beni inalienabili dello stato e degli enti pubblici territoriali (2) l'amministrazione di tali beni. 

demarcare

v. tr. [io demarco , tu demarchi ecc.] segnare, tracciare, distinguere (anche fig.): demarcare i confini ; demarcare diritti e doveri.  

demarcativo

agg. (ling.) che serve a demarcare chiaramente il confine tra le unità della catena parlata: in francese l'accento ha funzione demarcativa.  

demarcazione

s.f. il demarcare, l'essere demarcato: linea di demarcazione.  

dematerializzazione

s.f. (econ.) tendenza, indotta dalle tecnologie elettroniche e informatiche, ad attribuire crescente importanza al trattamento automatico dell'informazione nei processi...

demente

agg. e s.m. e f.  (1) (med.) che, chi è affetto da demenza (2) (estens.) scemo, deficiente, incapace. 

demenza

s.f.  (1) (med.) infermità mentale dovuta a lesioni anatomiche diffuse o a focolaio, caratterizzata da perdita delle facoltà intellettuali: demenza precoce , schizofrenia; demenza senile ,...

demenziale

agg.  (1) (med.) che riguarda la demenza (2) (estens.) da demente; stupido, assurdo: comportamento demenziale  (3) si dice di genere di spettacolo (musicale, cinematografico, televisivo...

demenzialità

s.f. l'essere demenziale | (estens.) carattere estremamente stupido e assurdo. 

demeritare

v. tr. [io demèrito ecc.] rendersi immeritevole di qualcosa (anche assol.): demeritare la stima di qualcuno ; non ha demeritato | v. intr. [aus....

demerito

s.m. atto, azione per cui si demerita: avere molti demeriti | biasimo: nota di demerito , giudizio negativo sulla condotta di uno studente, di un impiegato...

demi-monde

s.m. invar. ambiente sociale di un certo tono, ma corrotto, immorale. 

demi-sec

agg. e s.m. invar. si dice di vino o liquore tra il secco e l'amabile. 

demielinizzazione

s.f. (med.) deterioramento e demolizione della guaina mielinica che protegge i neuroni. 

demilitarizzare

v. tr. smilitarizzare. 

demilitarizzazione

s.f. smilitarizzazione. 

demineralizzare

v. tr. ridurre o eliminare i minerali contenuti in una sostanza, spec. in un liquido: acqua demineralizzata.  

demineralizzazione

s.f. l'operazione del demineralizzare, spec. liquidi. 

demistificare

v. tr. [io demistìfico , tu demistìfichi ecc.] sottoporre a critica radicale un'idea, un fenomeno, un personaggio in cui altri credono incondizionatamente e in modo...

demistificatore

agg. e s.m. [f. -trice] che, chi demistifica. 

demistificatorio

agg. volto a demistificare. 

demistificazione

s.f. il demistificare, l'essere demistificato. 

demitizzare

v. tr. (non com.) liberare dalle componenti mitiche, leggendarie (un testo, un'epoca, un evento, un personaggio e sim.); smitizzare. 

demitizzazione

s.f. (non com.) il demitizzare, l'essere demitizzato. 

demitologizzare

v. tr. (non com.) demitizzare. 

demitologizzazione

s.f. (non com.) demitizzazione. 

demiurgico

agg. [pl. m. -ci] di, da demiurgo. 

demiurgo

s.m. [pl. -ghi] (1) nell'antica grecia, l'artigiano libero, contrapposto allo schiavo (2) nella filosofia platonica, l'artefice divino che ha ordinato (non creato)...

demo

s.m. nell'antica grecia, la più piccola suddivisione territoriale; anche, la comunità che l'abitava. 

demo

s.f. invar. (inform.) programma dimostrativo degli usi e delle funzioni di un pacchetto software. 

demo-

primo elemento di parole composte di origine greca o di formazione moderna, dal gr. dêmos 'popolo' (democrazia , demografia). 

demo-

primo elemento di parole composte del linguaggio politico moderno, in cui è abbreviazione di 'democratico' (democristiano). 

democraticismo

non com. democratismo, s.m. atteggiamento, comportamento che vuole apparire democratico. 

democraticità

s.f. l'essere democratico. 

democratico

agg. [pl. m. -ci] (1) della democrazia; che si ispira ai principi della democrazia: governo , partito democratico ; sentimenti democratici  (2) (fig. pop.) si dice di chi,...

democratizzare

v. tr. rendere democratico; adeguare ai principi della democrazia: democratizzare le istituzioni | v. intr. [aus. avere] (non com.) parteggiare...

democratizzazione

s.f. il democratizzare, il democratizzarsi, l'essere democratizzato. 

democrazia

s.f.  (1) forma di governo in cui la sovranità appartiene al popolo, che la esercita direttamente o mediante rappresentanti liberamente eletti: democrazia diretta , indiretta , parlamentare ,...

democristiano

agg. della democrazia cristiana s.m. [f. -a] chi segue, sostiene la democrazia cristiana. 

democriteo

agg. del filosofo greco democrito (460-370 ca a. c.), fondatore dell'atomismo | che si ispira alla filosofia di democrito s.m. seguace della...

demodece

s.m. (zool.) genere di piccolissimi acari dal corpo allungato, con otto zampe rudimentali terminanti in uncini; sono parassiti cutanei dell'uomo e del cane e provocano la rogna. 

demodossologia

s.f. studio degli elementi che concorrono a formare l'opinione pubblica. 

demodulare

v. tr. [io demòdulo ecc.] (telecom.) ottenere, da un'onda portante modulata ad alta frequenza, l'onda modulante originaria a bassa frequenza: demodulare un segnale.  

demodulatore

s.m. (telecom.) circuito elettrico che serve a demodulare | usato anche come agg. [f. -trice]: circuito demodulatore.  

demodulazione

s.f. (telecom.) il demodulare, l'essere demodulato. 

demoecologia

s.f. branca dell'ecologia che studia gli insiemi di individui della medesima specie presenti in un determinato ambiente. 

demofobia

s.f. (med.) paura patologica della folla. 

demografia

s.f. studio dei fenomeni quantitativi riguardanti la popolazione. 

demografico

agg. [pl. m. -ci] della demografia, relativo alla demografia: indagini demografiche | della popolazione, relativo alla popolazione: incremento demografico...

demografo

s.m. [f. -a] studioso di demografia. 

demolire

v. tr. [io demolisco , tu demolisci ecc.] (1) abbattere, smantellare costruzioni, impianti ecc.: demolire un ponte , un caseggiato , una macchina  (2) (fig.) annientare,...

demolitivo

agg. (rar.) demolitore | (med.) si dice di intervento chirurgico che porta all'asportazione o alla riduzione di un organo o di parte di un organo. 

demolitore

agg. e s.m. [f. -trice] che, chi demolisce (anche fig.): demolitore di auto ; critica demolitrice.  

demolizione

s.f.  (1) il demolire, l'essere demolito (anche fig.): la demolizione di un palazzo , di un alibi , di una tesi | tiro di demolizione , (mil.) eseguito ripetutamente...

demologia

s.f. studio del folclore, delle tradizioni popolari. 

demologico

agg. [pl. m. -ci] proprio della demologia. 

demologo

s.m. [f. -a ; pl. m. -gi] studioso di demologia. 

demoltiplica

s.f.  (1) demoltiplicazione (2) demoltiplicatore. 

demoltiplicare

v. tr. [io demoltìplico , tu demoltìplichi ecc.] ridurre una grandezza secondo un determinato rapporto. 

demoltiplicatore

agg. [f. -trice] e s.m. si dice di dispositivo che serve a demoltiplicare. 

demoltiplicazione

s.f. operazione del demoltiplicare: demoltiplicazione di frequenze.  

demone

s.m.  (1) nelle religioni politeistiche, essere intermedio tra l'uomo e la divinità, di natura benigna o maligna (2) potenza d'origine soprannaturale ispiratrice della coscienza umana: il...

demonetare

v. tr. [io demonéto ecc.] (non com.) demonetizzare. 

demonetizzare

v. tr. togliere a una moneta metallica il suo valore legale. 

demonetizzazione

s.f. il demonetizzare, l'essere demonetizzato. 

demoniaco

agg. [pl. m. -ci] (1) del demonio: influsso demoniaco  (2) degno del demonio: un uomo di un'astuzia demoniaca.  

demonico

agg. [pl. m. -ci] di demone, del demonio: potenza demonica s.m. (antrop.) il soprannaturale che si manifesta nell'uomo o nella natura. 

demonio

ant. dimonio, s.m.  (1) nell'ebraismo e nel cristianesimo, diavolo: essere posseduto dal demonio , si dice di persona di cui il demonio si sarebbe impossessato | fare il demonio , (fig.) mettere...

demonismo

s.m. forma primitiva di religione che spiega i fenomeni naturali come opera di dèmoni, buoni e cattivi, in lotta tra loro. 

demonizzare

v. tr. far apparire come demoniaco, malvagio, animato da cattive intenzioni. 

demonizzazione

s.f. il demonizzare, l'essere demonizzato. 

demonofobia

s.f. terrore ossessivo del demonio. 

demonolatria

s.f. culto idolatrico del demonio. 

demonologia

s.f. studio delle credenze intorno ai dèmoni o sul demonio. 

demonologico

agg. [pl. m. -ci] relativo alla demonologia. 

demonomania

s.f. ossessione di essere posseduti dal demonio. 

demonticare

v. intr. [io demóntico , tu demóntichi ecc. ; aus. avere] (sett.) detto delle greggi, scendere dai monti a valle, alla fine dell'alpeggio. 

demoplutocrazia

s.f. nel linguaggio della pubblicistica fascista, regime apparentemente democratico, nel quale in realtà dominano le classi economicamente più potenti: la demoplutocrazia...

demopsicologia

s.f. studio della psicologia di un popolo o di un grande gruppo sociale, fondato sull'analisi dei miti, delle leggende, dei costumi, dei prodotti artistici ecc.; psicologia...

demoralizzante

part. pres. di demoralizzare agg. scoraggiante, deprimente: un insuccesso , un giudizio demoralizzante.  

demoralizzare

v. tr.  (1) deprimere il morale di qualcuno; avvilire: le difficoltà lo demoralizzano  (2) (non com.) corrompere, rendere immorale | demoralizzarsi v. rifl. avvilirsi,...

demoralizzato

part. pass. di demoralizzare agg. scoraggiato, avvilito: un uomo così demoralizzato può commettere gesti disperati.  

demoralizzazione

s.f. il demoralizzare, il demoralizzarsi; lo stato d'animo di chi è demoralizzato. 

demordere

v. intr. [coniugato come mordere ; aus. avere ; rar. nei tempi comp.] desistere, rinunciare, cedere (spec. in frasi negative): non demordere da un proposito.  

demoscopia

s.f. sondaggio dell'opinione pubblica su determinate questioni effettuato con metodi statistici. 

demoscopico

agg. [pl. m. -ci] di demoscopia: indagine demoscopica § demoscopicamente avv. con criterio demoscopico. 

demosponge

s.f. pl. (zool.) classe di spugne a scheletro non calcareo, a cui appartengono le spugne marine più comuni | sing. [-gia] ogni spugna di tale classe. 

demotico

agg. [pl. m. -ci] (lett.) popolare | scrittura demotica , (paleogr.) scrittura corsiva in uso nell'antico egitto, in cui i geroglifici della scrittura ieratica erano ridotti alle...

demotismo

s.m. (ling.) voce o locuzione di origine popolare. 

demotivare

v. tr. privare di motivazione psicologica | demotivarsi v. rifl. restare privo di motivazione. 

demotivato

part. pass. di demotivare agg. non motivato psicologicamente: essere , sentirsi demotivato in qualcosa § demotivatamente avv....

demotivazione

s.f. (psicol.) assenza di motivazione; mancanza di stimoli emotivi. 

demuscazione

s.f. sterminio delle mosche con sostanze insetticide. 

denaro

o danaro, ant. denaio, danaio, anche denario nel sign. 1, s.m.  (1) (st.) moneta argentea del valore di dieci assi che era a base del sistema monetario romano | moneta argentea posta a base della...

denaroso

vedi danaroso

denasalizzare

v. tr. (ling.) articolare un suono nasale come il corrispondente suono orale | denasalizzarsi v. rifl. (ling.) perdere il carattere di suono nasale. 

denasalizzazione

s.f. il denasalizzare, il denasalizzarsi, l'essere denasalizzato. 

denatalità

s.f. diminuzione delle nascite in una popolazione. 

denaturante

part. pres. di denaturare agg. e s.m. si dice di sostanza chimica usata per denaturare. 

denaturare

v. tr.  (1) alterare una sostanza con additivi che ne impediscano usi diversi da quelli previsti dalla legge (2) (fig. rar.) alterare, snaturare. 

denaturato

part. pass. di denaturare agg. sottoposto a denaturazione: alcol denaturato.  

denaturazione

s.f. operazione del denaturare. 

denazificare

v. tr. [io denazìfico , tu denazìfichi ecc.] epurare da elementi nazisti; liberare dall'ideologia, dalle influenze naziste. 

denazionalizzare

v. tr.  (1) (econ.) rendere di nuovo privato ciò che era stato nazionalizzato (2) privare dei caratteri nazionali un gruppo etnico. 

denazionalizzazione

s.f. il denazionalizzare, l'essere denazionalizzato; snazionalizzazione. 

dendrite

s.f.  (1) (min.) concrezione minerale che si forma sulla superficie o all'interno di una roccia, e ha l'aspetto di un albero ramificato (2) (metall.) aggregato cristallino arborescente, che si...

dendrite

s.m. (anat.) ognuno dei prolungamenti protoplasmatici della cellula nervosa. 

dendritico

agg. [pl. m. -ci] (scient.) di dendrite; arborescente: struttura dendritica.  

dendro-

primo elemento di termini scientifici composti, dal gr. déndron 'albero'; significa 'albero, arborescente' (dendrologia). 

dendrocronologia

s.f. metodo di datazione delle piante basato sulla misurazione dei loro anelli di accrescimento; permette anche di stabilire le variazioni climatiche avvenute nel passato. 

dendroide

agg. (scient.) che ha forma simile a un albero, che ha ramificazioni; arborescente. 

dendrologia

s.f. parte della botanica che studia gli alberi dal punto di vista sistematico ed ecologico. 

dendrometria

s.f. parte della scienza forestale che studia i metodi per determinare il volume degli alberi e del legname che se ne può ricavare. 

denegare

ant. dinegare, diniegare, v. tr. [io denégo o denègo o dènego , tu denéghi o denèghi o dèneghi ecc.]...

denegativo

agg. (non com.) che tende a denegare, a non riconoscere. 

denegazione

s.f. (lett.) il denegare; negazione, rifiuto. 

denervare

v. tr. [io denèrvo ecc.] (med.) togliere sensibilità nervosa a una parte del corpo; enervare. 

dengue

s.f. invar. (med.) malattia virale, endemica nelle regioni tropicali, con decorso breve e benigno; viene trasmessa da alcune specie di zanzare. 

denicotinizzare

v. tr. sottoporre il tabacco a un procedimento che elimina o riduce la nicotina in esso contenuta. 

denicotinizzazione

s.f. il denicotinizzare, il denicotinizzarsi. 

denigrare

v. tr. dir male di qualcuno o di qualcosa danneggiandone la reputazione, l'onore, il credito: denigrare un avversario.  

denigratore

agg. e s.m. [f. -trice] che, chi denigra. 

denigratorio

agg. che mira a denigrare: scritto denigratorio.  

denigrazione

s.f. il denigrare, l'essere denigrato; diffamazione. 

denim

s.m. invar. varietà di tessuto jeans ritorto con tecnica particolare. 

denitrificazione

s.f. (chim. biol.) decomposizione da nitrati a nitriti operata da speciali batteri. 

denocciolare

v. tr. [io denòcciolo ecc.] privare del nocciolo; snocciolare: denocciolare le albicocche.  

denocciolatrice

s.f. nell'industria alimentare, macchina per denocciolare. 

denominale

agg. e s.m. (ling.) si dice di verbo, oppure anche di sostantivo o aggettivo derivato da un nome (p. e. cucinare da cucina , salsiera...

denominare

ant. dinominare, v. tr. [io denòmino ecc.] dare, imporre un nome; chiamare: una contrada denominata bellosguardo | denominarsi v. rifl. ...

denominativo

agg. che denomina, che serve a denominare; denominale. 

denominatore

s.m.  (1) [f. -trice] (non com.) chi denomina (2) (mat.) in una frazione, il numero che figura sotto il segno di frazione e che indica in quante parti è divisa l'unità | denominatore comune...

denominazione

s.f.  (1) il denominare, l'essere denominato; il nome dato: la denominazione scientifica del girasole è «helianthus annuus» | denominazione d'origine , marchio garantito dalla...

denotare

rar. dinotare, v. tr. [io denòto ecc.] (1) manifestare, indicare, rivelare: un comportamento che denota insicurezza  (2) (filos. , ling.) designare sul...

denotativo

agg.  (1) che serve a denotare (2) (filos. , ling.) relativo alla denotazione. 

denotazione

s.f.  (1) il denotare, l'essere denotato (2) in logica e in linguistica, la relazione intercorrente tra un segno e l'oggetto da questo designato in termini puramente referenziali | l'oggetto o...

densimetrico

agg. [pl. m. -ci] (fis.) relativo al densimetro o a misurazioni di densità. 

densimetro

s.m. (fis.) strumento per misurare la densità dei fluidi; areometro. 

densità

s.f.  (1) l'essere denso (anche fig.): la densità del fumo ; densità di concetti | densità di popolazione , rapporto tra il numero degli abitanti e la superficie del...

denso

agg.  (1) che ha grande massa in un volume piccolo: una colla densa ; nebbia densa ; legna densa , pesante, di buon potere calorifico (2) che ha, che contiene qualcosa in gran quantità (anche...

dentale

agg. (anat.) del dente, dentario: carie dentale agg. e s.f. (ling.) si dice di consonante nella cui articolazione la punta...

dentale

s.m. nei vecchi aratri di legno, la parte in cui si inserisce il vomere d'acciaio; ceppo. 

dentale

s.m. nome region. del dentice.  

dentalio

s.m. (zool.) piccolo mollusco marino con conchiglia a forma di zanna d'elefante (cl. scafopodi). 

dentare

v. intr. [io dènto ecc. ; aus. avere] (rar.) mettere i denti, detto di bambini | v. tr. (rar.) produrre uno o più denti su una superficie o su...

dentaria

s.f. (bot.) pianta erbacea provvista di rizoma, con foglie composte e grandi fiori rosei o gialli (fam. crucifere). 

dentario

agg. dei denti, che si riferisce ai denti: carie , protesi dentaria.  

dentaruolo

o dentarolo , s.m. piccolo oggetto di gomma che si dà ai bambini da stringere tra le gengive per alleviare il dolore dovuto allo spuntare dei denti. 

dentata

s.f. colpo dato con i denti; segno lasciato da un morso. 

dentato

agg.  (1) provvisto di denti: pesce con bocca dentata  (2) (estens.) che ha sporgenze, punte a forma di denti: foglia , ruota dentata | muscolo dentato anteriore , posteriore...

dentatrice

s.f. (tecn.) macchina usata per la costruzione delle ruote dentate. 

dentatura

s.f.  (1) l'insieme dei denti di una persona o di un animale: una bella dentatura ; una dentatura irregolare  (2) serie di denti di un utensile o di un organo meccanico: la dentatura di un...

dente

s.m.  (1) ciascuno degli organi ossei infissi nelle mascelle dell'uomo e di alcuni animali e convenzionalmente suddivisi in corona (parte visibile), colletto e radice; servono ad afferrare gli...

dentellare

v. tr. [io dentèllo ecc.] intagliare, incidere, ritagliare a dentelli: dentellare un tessuto , un orlo.  

dentellato

part. pass di dentellare agg. fatto a dentelli; provvisto di dentellatura: foglia dentellata ; francobollo dentellato.  

dentellatura

s.f.  (1) operazione del dentellare (2) insieme di dentelli: la dentellatura di un francobollo.  

dentello

s.m.  (1) ogni sporgenza o intaccatura a forma di dente | in filatelia, ciascuna delle piccole sporgenze regolari del bordo del francobollo (2) (arch.) piccolo parallelepipedo che, in serie...

dentellometro

s.m. strumento per misurare la dentellatura dei francobolli. 

denticchiare

v. tr. [io dentìcchio ecc.] (rar.) mangiucchiare, rosicchiare. 

dentice

s.m. pesce marino con bocca protrattile dai denti sporgenti; comune nel mediterraneo, ha carni pregiate (ord. perciformi). 

denticolato

agg. (non com.) dentato, dentellato: margine denticolato.  

dentiera

s.f.  (1) dentatura artificiale; protesi dentaria (2) (mecc.) asta dentata, cremagliera: ferrovia a dentiera.  

dentifricio

agg. e s.m. [pl. f. -cie] si dice di sostanza, preparato che serve a pulire i denti: pasta dentifricia ; un dentifricio al fluoro.  

dentina

s.f. (anat.) tessuto del dente a base di calcio, situato sotto lo smalto e il cemento e sopra la polpa. 

dentista

s.m. e f. [pl. m. -sti] medico specializzato nella cura dei denti. 

dentistico

agg. [pl. m. -ci] di dentista; odontoiatrico: gabinetto dentistico ; cure dentistiche.  

dentizione

s.f. processo di comparsa e crescita dei denti: prima , seconda dentizione ; età della dentizione.  

dentro

ant. o dial. drento, avv.  (1) all'interno, nella parte interna di qualcosa: aspettare dentro ; guardare dentro ; essere , andare , mettere dentro , (fig.) in prigione | rafforzato da altri avv....

denuclearizzare

v. tr. liberare una zona dalla presenza di armi nucleari. 

denuclearizzato

part. pass. di denuclearizzare agg.  (1) nel sign. del verbo (2) si dice di comune che ha deliberato di non accettare sul proprio territorio l'insediamento...

denuclearizzazione

s.f. il denuclearizzare, l'essere denuclearizzato. 

denudamento

s.m. (non com.) il denudare, il denudarsi, l'essere denudato (anche fig.). 

denudare

v. tr.  (1) spogliare, privare delle vesti: denudare un bimbo per fargli il bagno ; denudare un braccio fino al gomito  (2) (estens.) privare di ciò che copre, orna, arricchisce: denudare un...

denudazione

s.f.  (1) (non com.) denudamento | denudazione degli altari , (lit.) funzione del giovedì santo durante la quale si tolgono gli arredi sacri dagli altari (2) (geol.) erosione della superficie...

denuncia

o denunzia, s.f. [pl. -ce] il denunciare, l'essere denunciato | (dir.) atto col quale si porta a conoscenza dell'autorità giudiziaria o di polizia un reato e, eventualmente, chi...

denunciante

o denunziante, part. pres. di denunciare s.m. e f. chi fa una denuncia. 

denunciare

o denunziare, v. tr. [io denùncio ecc.] (1) dichiarare, notificare alla competente autorità: denunciare la nascita di un figlio ; denunciare un furto |...

denunciatore

o denunziatore, s.m. [f. -trice] (non com.) chi denuncia; delatore. 

denunziare

e deriv. vedi denunciare e deriv.  

denutrito

agg. nutrito in modo insufficiente. 

denutrizione

s.f. nutrizione insufficiente; il conseguente deperimento. 

deo

vedi dio 1. 

deo gratias

loc. inter.  (1) (lit.) formula, di origine paolina, usata a conclusione di alcune parti della messa in latino come espressione di ringraziamento a dio (2) (fam.) esclamazione di gioia o...

deodorante

part. pres. di deodorare agg. e s.m. si dice di sostanza capace di deodorare. 

deodorare

v. tr. [io deodóro ecc.] liberare in tutto o in parte dagli odori cattivi: deodorare un ambiente.  

deodorazione

s.f. il deodorare, l'essere deodorato. 

deonomastica

s.f. (ling.) (1) insieme delle parole di una lingua tratte da nomi propri o cognomi (2) studio di tali parole. 

deonomastico

agg. [pl. m. -ci] (ling.) relativo alla deonomastica: lessico deonomastico agg. e s.m. (ling.) si dice di parola derivata da un...

deontico

agg. [pl. m. -ci] relativo al dovere, all'obbligatorietà | logica deontica , (filos.) la logica del discorso normativo, che studia le relazioni tra asserzioni prescrittive che...

deontologia

s.f.  (1) (filos.) dottrina dei doveri | teoria sociale elaborata da j. bentham (1748-1832), che l'autore riassunse nella formula: «la massima felicità del maggior numero possibile di persone»...

deontologico

agg. [pl. m. -ci] relativo alla deontologia. 

deorbitare

v. tr. [io deòrbito ecc.] in astronautica, provocare la deorbitazione di un corpo: deorbitare un satellite.  

deorbitazione

s.f. in astronautica, modifica volontaria o accidentale dell'orbita di un corpo orbitante. 

deospedalizzare

v. tr. dimettere il malato in quanto si ritiene non più necessaria la sua permanenza in ospedale. 

deospedalizzazione

s.f. il deospedalizzare, l'essere deospedalizzato: la deospedalizzazione dei malati di mente.  

deostruire

v. tr. [io deostruisco , tu deostruisci ecc.] (rar.) liberare da un'ostruzione. 

depauperamento

s.m. il depauperare, l'essere depauperato: depauperamento del terreno , il consumo dei suoi elementi nutritivi a causa delle coltivazioni. 

depauperare

v. tr. [io depàupero ecc.] impoverire: regioni depauperate delle loro risorse.  

depauperazione

s.f. depauperamento. 

depenalizzare

v. tr. (dir.) togliere a un atto il carattere di reato che aveva in precedenza, facendone eventualmente un illecito passibile di sanzione amministrativa: depenalizzare i reati...

depenalizzazione

s.f. (dir.) il depenalizzare, l'essere depenalizzato. 

depennamento

s.m. il depennare, l'essere depennato. 

depennare

v. tr. [io depénno ecc.] cancellare con un tratto di penna: depennare un nome da un elenco | (fig.) eliminare, togliere: l'ho depennato dai miei amici.  

deperibile

agg. soggetto a deterioramento: merce deperibile.  

deperibilità

s.f. l'essere deperibile. 

deperimento

s.m.  (1) indebolimento delle condizioni organiche di un individuo (2) deterioramento di cose: merci soggette a deperimento.  

deperire

v. intr. [io deperisco , tu deperisci ecc. ; aus. essere] (1) perdere forza, salute, bellezza: deperire per una malattia  (2) deteriorarsi, guastarsi:...

deperito

part. pass. di deperire agg.  (1) debilitato, sciupato (2) guasto, deteriorato. 

depersonalizzazione

s.f. (psich.) disturbo mentale per cui si perde il senso della propria identità personale e si sente il corpo come estraneo. 

depicciolare

v. tr. [io depicciòlo ecc.] privare un frutto del picciolo. 

depicciolatrice

s.f. macchina dell'industria alimentare per depicciolare frutti. 

depigmentato

agg. (biol.) che ha subito un processo di depigmentazione: cellula depigmentata.  

depigmentazione

s.f. (biol.) perdita della pigmentazione, per cause naturali o patologiche. 

depilare

v. tr. privare dei peli: depilare le ascelle | depilarsi v. rifl. togliere i peli superflui dal proprio corpo. 

depilatore

agg. e s.m. [f. -trice] si dice di apparecchio o di prodotto che serve per depilare. 

depilatorio

agg. e s.m. si dice di sostanza o di mezzo atto a depilare: ceretta depilatoria.  

depilazione

s.f. il depilare, il depilarsi, l'essere depilato. 

depistaggio

s.m. il depistare, l'essere depistato (detto spec. di indagine poliziesca o giudiziaria). 

depistamento

s.m. (non com.) depistaggio. 

depistare

v. tr.  (1) far uscire dalla giusta pista suggerendo deliberatamente tracce fuorvianti (spec. fig.): depistare le indagini della polizia  (2) (med.) sottoporre a dépistage. 

depistatore

s.m. [f. -trice] chi depista un'indagine per impedire l'accertamento della verità. 

deplezione

s.f. (med.) riduzione della quantità di un liquido o di una sostanza presente nell'organismo. 

deplorabile

agg. deplorevole § deplorabilmente avv.  

deplorare

v. tr. [io deplòro ecc.] (1) biasimare, riprovare: deploro le sue decisioni  (2) (non com.) mostrare rincrescimento per qualcosa; compiangere: deplorare le sventure altrui....

deploratore

agg. e s.m. [f. -trice] (rar.) che, chi deplora. 

deploratoria

s.f. (rar.) orazione, discorso commemorativo, di compianto. 

deplorazione

s.f.  (1) biasimo, disapprovazione: suscitare una generale deplorazione  (2) (non com.) compianto, compatimento. 

deplorevole

agg.  (1) degno di biasimo, riprovevole: un comportamento deplorevole  (2) (non com.) che fa pietà, compassione: vivere in uno stato deplorevole § deplorevolmente avv....

depolarizzante

part. pres. di depolarizzare agg. e s.m. (fis.) si dice di sostanza che elimina la polarizzazione. 

depolarizzare

v. tr. (fis.) ridurre o eliminare la polarizzazione: depolarizzare la luce , una pila.  

depolarizzatore

agg. [f. -trice] e s.m. (fis.) depolarizzante. 

depolarizzazione

s.f. (fis.) il depolarizzare, l'essere depolarizzato. 

depolimerizzare

v. tr. (chim.) sottoporre a depolimerizzazione. 

depolimerizzazione

s.f. (chim.) scissione di sostanze polimere in molecole più semplici. 

depoliticizzare

v. tr. spoliticizzare. 

depoliticizzazione

s.f. il depoliticizzare, l'essere depoliticizzato. 

depolverizzare

v. tr. (tecn.) eliminare o ridurre la presenza di polveri e altre particelle solide in un gas. 

depolverizzatore

s.m. apparecchio o dispositivo per depolverizzare un gas. 

depolverizzazione

s.f. (tecn.) il depolverizzare, l'essere depolverizzato. 

deponente

part. pres. di deporre agg. e s.m. e f. (non com.) (1) (dir.) che, chi fa una deposizione (2) (banc.)...

deponente

agg. e s.m. nella grammatica latina, si dice di verbo con forma passiva e significato attivo. 

deponente

s.m. segno, lettera, numero aggiunto un po' sotto la riga, spec. in formule matematiche e chimiche (p. e.: b 2, m 5). 

deporre

ant. deponere [de-pó-ne-re], diporre, v. tr. [coniugato come porre] (1) porre giù, mettere giù, posare: deporre la penna ; la gallina depone le uova |...

deportante

part. pres. di deportare agg. (fis.) che genera una forza opposta alla portanza; che riduce la portanza: alettone deportante , il dispositivo che...

deportanza

s.f. (fis.) forza che agisce in senso contrario alla portanza | diminuzione della portanza. 

deportare

v. tr. [io depòrto ecc.] (1) assoggettare alla pena della deportazione (2) (ant.) trasportare. 

deportare

v. intr. generare una deportanza. 

deportato

part. pass. di deportare agg. e s.m. [f. -a] che, chi ha subìto la deportazione. 

deportazione

s.f.  (1) (dir.) trasferimento d'autorità di un condannato lontano dal territorio d'origine; è una sanzione istituita in età romana e ripresa dagli stati europei che possedevano colonie...

deporto

s.m. operazione di borsa con cui un ribassista, mediante il pagamento di una somma (detta anch'essa deporto), ottiene di prorogare la consegna di titoli venduti a termine. 

depositante

part. pres. di depositare agg. e s.m. e f. (banc.) che, chi deposita oggetti o denaro in custodia. 

depositare

v. tr. [io depò sito ecc.] (1) porre giù, posare: depositare con cura un pacco  (2) dare in deposito, consegnare qualcosa ad altri con obbligo di restituzione a richiesta o...

depositario

agg. e s.m. [f. -a] (1) che, chi ha ricevuto qualcosa in deposito (2) (fig.) che, chi custodisce, salvaguarda, difende: essere il depositario di un segreto...

depositeria

s.f. (ant.) (1) luogo di custodia del tesoro pubblico (2) ufficio del tesoriere (3) luogo di custodia dei pegni. 

deposito

s.m.  (1) il depositare, il depositarsi, l'essere depositato | ciò che si deposita; in partic., sedimento di un liquido: il deposito del vino  (2) (dir.) contratto mediante il quale una parte...

deposizione

s.f.  (1) il deporre, l'essere deposto | la deposizione di cristo , l'atto con cui il corpo di cristo fu deposto dalla croce; l'opera figurativa che rappresenta tale scena: la «deposizione» di...

deposto

part. pass. di deporre e agg. nei sign. del verbo. 

depotenziamento

s.m. il depotenziare, l'essere depotenziato. 

depotenziare

v. tr. [io depotènzio ecc.] (non com.) ridurre una potenza, un potere; indebolire. 

depravare

v. tr. render cattivo; corrompere, pervertire, guastare: depravare il gusto artistico | depravarsi v. rifl. o intr. pron. ...

depravato

part. pass. di depravare agg. corrotto, pervertito: un uomo depravato s.m. [f. -a] persona viziosa,...

depravatore

agg. e s.m. [f. -trice] (rar.) che, chi deprava; corruttore. 

depravazione

s.f. il depravare, l'essere depravato; corruzione, pervertimento: depravazione di costumi.  

deprecabile

agg. che si può, che è da deprecarsi: un'ipotesi deprecabile.  

deprecare

v. tr. [io deprèco , tu deprèchi ecc.] (1) (lett.) cercare di allontanare un male con preghiere e scongiuri: sciogliean le chiome, indarno ahi! deprecando / da' lor mariti...

deprecativo

agg. (non com.) atto a deprecare, a scongiurare | esclamazione deprecativa , (gramm.) quella che esprime supplica o scongiuro (p. e. deh!) § deprecativamente avv.  

deprecatorio

agg. (lett.) che vale a deprecare; che ha forma deprecativa: formula deprecatoria.  

deprecazione

s.f.  (1) (lett.) il deprecare, l'essere deprecato; la formula o la preghiera usata per deprecare | nella retorica antica, la parte conclusiva dell'orazione, nella quale si invocava la clemenza...

depredamento

s.m. (rar.) il depredare, l'essere depredato. 

depredare

v. tr. [io deprèdo ecc.] (1) rapinare, derubare: depredare qualcuno del denaro  (2) spogliare, mettere a sacco: depredare una città.  

depredatore

agg. e s.m. [f. -trice] (lett.) che, chi depreda. 

depredazione

s.f. (lett.) depredamento; rapina, saccheggio. 

depressibile

agg. (non com.) che può essere depresso; deprimibile | polso depressibile , (med.) il cui battito non si avverte facilmente. 

depressionario

agg. che riguarda una depressione | area depressionaria , (meteor.) area ciclonica. 

depressione

s.f.  (1) (geog.) area che si trova a un livello inferiore a quello delle regioni circostanti o al di sotto del livello del mare: depressione valliva ; la depressione caspica |...

depressivo

agg.  (1) atto a deprimere: sostanze che esercitano un'azione depressiva  (2) caratterizzato da depressione: stato depressivo.  

depresso

part. pass. di deprimere agg. nei sign. del verbo | zona , area depressa , regione economicamente e socialmente arretrata | polso depresso ,...

depressore

agg. in anatomia: muscolo depressore , quello che ha la funzione di abbassare la parte a cui è collegato; nervo depressore , complesso di fibre nervose che accompagnano il gran...

depressurizzare

v. tr. riportare la pressione dell'aria in un ambiente da valori più alti ai valori di quella esterna. 

depressurizzazione

s.f. il depressurizzare, l'essere depressurizzato. 

deprezzamento

s.m. il deprezzare, il deprezzarsi, l'essere deprezzato: deprezzamento della moneta , svalutazione. 

deprezzare

v. tr. [io deprèzzo ecc.] (1) far calare di prezzo, far diminuire di valore: deprezzare una merce  (2) (fig.) stimare meno del giusto; sminuire: deprezzare una persona ,...

deprimente

part. pres. di deprimere agg. che deprime, abbatte: un lavoro deprimente.  

deprimere

v. tr. [pass. rem. io deprèssi , tu deprimésti ecc. ; part. pass. deprèsso] (1) (non com.) portare a un livello inferiore, abbassare (2) (fig.)...

deprimibile

agg. (non com.) che si può deprimere, che si deprime facilmente | polso deprimibile , (med.) il cui battito non si avverte facilmente. 

deprivare

v. tr. provocare deprivazione. 

deprivazione

s.f. privazione, esclusione dal godimento di un bene o dalla soddisfazione di un bisogno, spec. di natura culturale, sociale, psicologica: deprivazione linguistica , sensoriale....

depuramento

s.m. (non com.) depurazione. 

depurare

v. tr.  (1) liberare da impurità, rendere puro: depurare il sangue  (2) (fig.) raffinare, polire: depurare lo stile , la lingua  (3) (fig. non com.) epurare: depurare la società...

depurativo

agg. e s.m. (med.) si dice di medicamento atto a disintossicare l'organismo. 

depuratore

agg. [f. -trice] che depura: filtro depuratore s.m.  (1) [f. -trice] chi depura; in partic., operaio addetto a processi di depurazione (2) apparecchio per...

depuratorio

agg. atto a depurare s.m. serbatoio dove si raccolgono e si depurano le acque; depuratore. 

depurazione

s.f. il depurare, il depurarsi, l'essere depurato: depurazione dell'acqua ; impianto di depurazione.  

deputare

v. tr. [io dèputo ecc.] (1) incaricare, delegare, designare: fu deputato a rappresentare la cittadinanza  (2) (ant. , lett.) destinare, riservare,...

deputato

part. pass. di deputare agg. nei sign. del verbo: l'orecchio è l'organo deputato all'udito | luoghi deputati , nel teatro...

deputazione

s.f.  (1) il deputare, l'essere deputato; l'incarico affidato (2) commissione di persone deputate ad adempiere a un compito determinato; delegazione | deputazione di storia patria ,...

dequalificare

v. tr. [io dequalìfico , tu dequalìfichi ecc.] screditare, squalificare; in partic., abbassare il livello della qualifica professionale (anche assol.): rifiutare un lavoro che...

dequalificazione

s.f. il dequalificare, il dequalificarsi, l'essere dequalificato: dequalificazione professionale.  

deragliamento

s.m. il deragliare. 

deragliare

v. intr. [io deràglio ecc. ; aus. avere] uscire dalle rotaie: il rapido ha deragliato.  

deragliatore

s.m. nella bicicletta con cambio di velocità, dispositivo che serve a spostare la catena da una ruota dentata della moltiplica a un'altra. 

derapaggio

s.m. adattamento it. del fr. dérapage.  

derapare

v. intr. [aus. avere] slittare, deviare verso l'esterno di una traiettoria curva, detto spec. di un autoveicolo, di un aeromobile, di uno sciatore. 

derapata

s.f. il derapare. 

derattizzante

part. pres. di derattizzare agg. e s.m. si dice di sostanza velenosa usata per uccidere i topi. 

derattizzare

v. tr. liberare dai ratti, dai topi: derattizzare una nave.  

derattizzazione

s.f. il derattizzare, l'essere derattizzato. 

derby

s.m. invar.  (1) nell'ippica, corsa al galoppo per puledri di tre anni (2) (estens.) negli sport di squadra, incontro tra due formazioni della stessa città o regione. 

deregolamentare

v. tr. [io deregolaménto ecc.] liberare da norme e regolamenti ciò che vi era sottoposto; liberalizzare, sbloccare. 

deregolamentazione

s.f. il deregolamentare, l'essere deregolamentato. 

deregolare

v. tr. [io derègolo ecc.] deregolamentare. 

deregulation

s.f. invar. deregolamentazione; in partic., liberalizzazione di attività economiche già sottoposte a controlli o vincoli da parte dell'autorità pubblica. 

derelitto

agg. e s.m. [f. -a] che, chi è stato abbandonato, trascurato e perciò versa in condizioni di miseria materiale o morale: un figlio derelitto ; interessarsi ai...

derelizione

s.f. (dir.) l'abbandono di un bene con implicita rinunzia al diritto di proprietà su di esso. 

derequisire

v. tr. [io derequisisco , tu derequisisci ecc.] (dir.) restituire al proprietario un bene che gli era stato requisito. 

derequisizione

s.f. (dir.) il derequisire, l'essere derequisito. 

deresponsabilizzare

v. tr. esimere da responsabilità | deresponsabilizzarsi v. rifl. perdere la coscienza delle proprie responsabilità. 

deresponsabilizzazione

s.f. il deresponsabilizzare, il deresponsabilizzarsi, l'essere deresponsabilizzato. 

deretano

ant. diretano, s.m. la parte posteriore del corpo; il sedere agg. (ant.) (1) posteriore: li [piedi] diretani alle cosce distese...

deridere

v. tr. [coniugato come ridere] schernire, beffeggiare, prendere in giro: deridere una persona , un comportamento.  

derisibile

agg. (non com.) che merita d'essere deriso; ridicolo. 

derisione

s.f. il deridere; scherno, dileggio: avere un'aria di derisione ; esporsi alla pubblica derisione.  

derisivo

agg. (rar.) derisorio. 

deriso

part. pass. di deridere agg. che è fatto oggetto di scherno s.m. (ant.) derisione. 

derisore

s.m. [f. -sora , rar.] chi deride. 

derisorio

agg. che è fatto per deridere, che esprime derisione: gesto derisorio § derisoriamente avv.  

deriva

s.f.  (1) corrente marina lenta e superficiale prodotta da venti di direzione costante | andare alla deriva , lasciarsi trascinare dalla corrente; (fig.) abbandonarsi, subire passivamente gli...

derivabile

agg. che si può derivare | funzione derivabile , (mat.) che ammette almeno una derivata. 

derivabilità

s.f. l'essere derivabile. 

derivamento

s.m. (rar.) derivazione. 

derivare

v. intr. [aus. essere] (1) avere origine, principio; provenire (anche fig.): il tevere deriva dal monte fumaiolo ; derivare da famiglia nobile ; l'italiano deriva dal latino...

derivare

v. intr. [aus. essere] (1) (mar.) andare alla deriva (2) (aer.) avanzare spostandosi lateralmente rispetto alla rotta fissata. 

derivata

s.f. (mat.) limite a cui tende il rapporto fra l'incremento di una funzione e l'incremento attribuito alla sua variabile indipendente quando quest'ultimo tende a zero. 

derivativo

agg.  (1) derivato; che è dovuto a derivazione (2) che produce derivazione. 

derivato

part. pass. di derivare agg. che deriva da qualcosa s.m.  (1) (ling.) vocabolo che deriva da un altro: i derivati di un...

derivatore

agg. e s.m. [f. -trice] si dice di ciò che deriva, che serve a derivare: (canale) derivatore , per derivare le acque. 

derivazione

s.f.  (1) il derivare, l'essere derivato (2) (ling.) processo di formazione di una parola nuova da un'altra già esistente, mediante suffissi o prefissi (p. e. drogheria da...

derma

s.m. [pl. -mi] (anat.) strato profondo e più spesso della pelle, posto sotto l'epidermide e costituito da tessuto connettivo. 

derma-

-derma primo e secondo elemento di parole composte della terminologia scientifica, dal gr. dérma 'pelle' (dermascheletro , ectoderma , pachiderma). 

dermalgia

o dermatalgia [der-ma-tal-gì-a], s.f. (med.) dolore cutaneo non riferibile a lesione specifica. 

dermascheletro

s.m. (zool.) scheletro di natura ossea o calcarea che si forma per secrezione dalle cellule del derma e riveste il corpo degli echinodermi e di alcuni vertebrati. 

dermatite

s.f. (med.) denominazione comune delle malattie della pelle a carattere infiammatorio. 

dermato-

primo elemento di parole composte della terminologia scientifica, dal gr. dérma -atos 'pelle' (dermatologia). 

dermatofita

s.m. fungo microscopico parassita della pelle, dei capelli e delle unghie. 

dermatogeno

s.m. (bot.) strato esterno del tessuto meristematico della radice e del fusto delle piante superiori. 

dermatologia

s.f. branca della medicina che studia le malattie della pelle e dei suoi annessi (peli, unghie, ghiandole sebacee ecc.). 

dermatologico

agg. [pl. m. -ci] (med.) che riguarda la dermatologia: ospedale dermatologico § dermatologicamente avv. dal punto di vista dermatologico. 

dermatologo

s.m. [f. -a ; pl. m. -gi] medico specialista in dermatologia. 

dermatoplastica

s.f. (med.) plastica cutanea. 

dermatosi

s.f. (med.) denominazione generica delle malattie della pelle. 

dermatozoo

s.m. animale parassita della cute (p. e. acaro, pulce, pidocchio). 

dermatteri

s.m. pl. (zool.) ordine di insetti con ali ridotte o mancanti e addome terminante in una robusta pinza; vi appartiene la comune forbicina | sing. [-o] ogni insetto...

dermeste

s.m. piccolo coleottero le cui larve si cibano di pelli, cuoiami, stoffe ecc.; tarma. 

dermico

agg. [pl. m. -ci] del derma, che riguarda il derma. 

dermo-

primo elemento di parole composte della terminologia scientifica, dal gr. dérma 'pelle' (dermosifilopatia). 

dermochelide

s.f. tartaruga marina di grandi dimensioni con scudo ricoperto di pelle, al quale non sono saldate internamente le vertebre e le costole. 

dermografismo

s.m. (med.) fenomeno per cui si formano temporaneamente sulla pelle strisce bianche o rosse in seguito a pressione o a sfregamento esercitato con uno strumento a punta smussata. 

dermoide

s.f. nome commerciale di un materiale artificiale che imita la pelle conciata, impiegato spec. in pelletteria e in legatoria agg. solo in cisti...

dermopatia

s.f. (med.) denominazione generica delle malattie della pelle. 

dermopatico

agg. [pl. m. -ci] (med.) che riguarda la dermopatia. 

dermosifilopatia

s.f. branca della medicina che studia le malattie veneree e della pelle. 

dermosifilopatico

agg. [pl. m. -ci] (med.) che riguarda la dermosifilopatia: istituto dermosifilopatico.  

dermotteri

s.m. pl. (zool.) ordine di mammiferi arboricoli dell'asia sudorientale con una membrana cutanea alare che unisce collo, arti e coda, e consente loro di effettuare voli planati |...

dernier cri

loc. sost. m. invar. ultima novità, spec. della moda loc. agg. invar. all'ultima moda: un cappello dernier cri.  

derno

solo nella loc. in derno , (mar.) detto della bandiera nazionale di una nave, alzata e annodata per indicare una disgrazia a bordo o richiesta di soccorso. 

deroga

s.f. il derogare; dispensa, eccezione: concedere una deroga | in deroga a , diversamente da, facendo eccezione rispetto a: in deroga alle precedenti disposizioni....

derogabile

agg. (dir.) a cui si può derogare; che comporta un'eccezione o delle eccezioni: norma , clausola derogabile.  

derogare

v. intr. [io dèrogo , tu dèroghi ecc. ; aus. avere] (1) non osservare quanto in precedenza stabilito: derogare a un accordo  (2) (dir.) disporre su un...

derogativo

agg. (non com.) derogatorio. 

derogatorio

agg. (dir.) che serve a derogare; che costituisce una deroga: atto derogatorio.  

derogazione

s.f.  (1) (non com.) deroga (2) (ant.) perdita temporanea della nobiltà, dovuta all'esercizio di una professione o di un mestiere ritenuto incompatibile. 

derrata

s.f.  (1) spec. pl. prodotto agricolo, soprattutto di uso alimentare e di largo consumo; per estens., merce: il razionamento delle derrate | è più la giunta...

derrick

s.m. invar. torre metallica piramidale per sostenere e manovrare le attrezzature per sondaggi minerari, in partic. per la perforazione petrolifera. 

derubamento

s.m. (rar.) il derubare; furto. 

derubare

v. tr. privare qualcuno di ciò che possiede o di ciò che gli spetta col furto o con la frode: derubare qualcuno del portafoglio , dell'eredità.  

derubato

part. pass. di derubare agg. e s.m. [f. -a] che, chi ha subito un furto. 

derubricare

v. tr. [io derubrico , tu derubrichi ecc.] (dir.) nel processo penale, qualificare un fatto come reato di minore gravità rispetto a una precedente configurazione giuridica:...

derubricazione

s.f. (dir.) il derubricare, l'essere derubricato. 

deruralizzazione

s.f. abbandono delle campagne per effetto dell'urbanizzazione. 

derustizzazione

s.f. (tecn.) procedimento per l'eliminazione della ruggine da un corpo metallico che ne sia ricoperto. 

derviscio

o dervis [dèr-vis o dervìs], s.m.  (1) membro di una confraternita mendicante musulmana (2) pl. (st.) seguaci del mahdismo, che alla fine del sec. xix...

desacralizzare

v. tr. privare di valore sacro; sconsacrare. 

desacralizzazione

s.f. il desacralizzare, l'essere desacralizzato. 

desalare

v. tr. (rar.) dissalare. 

desalificare

v. tr. [io desalìfico , tu desalìfichi ecc.] dissalare. 

desalinazione

s.f. dissalazione. 

desalinizzare

v. tr. dissalare. 

desalinizzazione

s.f. dissalazione. 

desaparecido

agg. e s.m. [pl. m. -dos] si dice eufemisticamente di persona scomparsa, in realtà rapita e uccisa per motivi politici. 

deschetto

s.m. tavolo da lavoro del calzolaio. 

desco

s.m. [pl. -schi] (1) (lett.) tavola su cui si mangia; mensa: il desco familiare ; essere , stare a desco , essere a tavola, star mangiando (2) (ant.) bancone da macellaio |...

descolarizzare

v. tr. sottoporre a descolarizzazione: descolarizzare la società.  

descolarizzazione

s.f. teoria pedagogica dovuta al sociologo di origine austriaca i. illich (1926), secondo cui la scuola, in quanto istituzione educativa statica e conservatrice, andrebbe soppressa e...

descrittivismo

s.m. in letteratura e nelle arti figurative, tendenza ad abbondare nei particolari descrittivi: il descrittivismo settecentesco.  

descrittivo

agg.  (1) che descrive; che concerne una descrizione: una pagina descrittiva | che tende alla minuziosità, talora superficiale: uno stile freddo e descrittivo  (2) nelle...

descritto

part. pass. di descrivere agg. nei sign. del verbo | codice descritto , (filol.) apografo. 

descrittore

agg. e s.m. [f. -trice] che, chi descrive. 

descrivere

v. tr. [coniugato come scrivere] (1) rappresentare con parole, per scritto o a voce, un oggetto, una persona, un evento ecc., indicandone le caratteristiche: descrivere dei fatti...

descrivibile

agg. che si può descrivere. 

descrizione

s.f.  (1) il descrivere; le parole con cui si descrive: una descrizione spiritosa  (2) (non com.) il tracciare: la descrizione di una curva.  

desegregazione

s.f. abolizione della segregazione razziale. 

desegretare

v. tr. (dir.) togliere il vincolo della segretezza su atti e documenti giudiziari. 

desensibilizzare

v. tr. ridurre o annullare la sensibilità di qualcosa; sottoporre a desensibilizzazione: desensibilizzare un dente , un'emulsione fotografica.  

desensibilizzatore

s.m. (foto.) sostanza chimica che riduce o annulla la sensibilità alla luce di un'emulsione già esposta e permette quindi lo sviluppo della pellicola a luce chiara. 

desensibilizzazione

s.f.  (1) (foto.) procedimento chimico per la riduzione della sensibilità di un'emulsione alla luce (2) (med.) rimozione o attenuazione di uno stato allergico mediante l'impiego di piccole...

desertico

agg. [pl. m. -ci] proprio del deserto; che ha natura o aspetto di deserto: paesaggio desertico.  

deserticolo

agg. che vive nel deserto: fauna , vegetazione deserticola.  

desertificazione

s.f. (geog.) progressiva trasformazione di un terreno fertile in deserto per degenerazione climatica e geologica. 

deserto

ant. diserto, agg.  (1) abbandonato dalle persone; disabitato; vuoto: un paese , un palazzo deserto  (2) (ant.) lasciato solo, in balia di sé stesso, con funzione di part.: quella compagna /...

desessualizzazione

s.f. (psicoan.) processo per cui un affetto perde l'originaria componente sessuale (p. e. l'amore del figlio verso la madre dopo la risoluzione del complesso edipico). 

desianza

vedi disianza

desiare

o disiare, v. tr. [io desìo ecc.] (lett.) desiderare: colei che disiando aspetta (carducci). 

desiato

part. pass. di desiare agg. (lett.) desiderato; per estens., amato: quella bocca / già tanto desiata (leopardi consalvo...

desiderabile

agg. che può essere desiderato, che suscita desiderio: una donna desiderabile | è desiderabile che , augurabile, auspicabile § desiderabilmente avv.  

desiderabilità

s.f. carattere di ciò che è desiderabile | desiderabilità di un bene , (econ.) l'attrazione che esso suscita sui consumatori in ragione della sua utilità. 

desiderare

ant. disiderare, v. tr. [io desìdero ecc.] (1) provare desiderio di qualcosa; aspirare alla soddisfazione di un bisogno o di un piacere: desiderare un bicchiere d'acqua ;...

desiderata

s.m. pl. le cose desiderate; le richieste: i desiderata del pubblico ; il registro dei desiderata , nelle biblioteche, il registro nel quale si indicano i libri che si desidera...

desiderativo

agg. (non com.) che esprime desiderio | congiuntivo desiderativo , (gramm.) ottativo. 

desiderio

ant. desidero, disiderio, s.m.  (1) moto intenso dell'animo che spinge a realizzare o a possedere qualcosa che si considera un bene: avere desiderio di riposo , di cibo , di muoversi , di...

desideroso

ant. disideroso, agg. che ha desiderio di qualcosa § desiderosamente avv. (rar.). 

design

vedi industrial design. 

designare

v. tr.  (1) indicare in modo preciso; fissare: designare una data ; designare il termine per un pagamento  (2) proporre, destinare qualcuno a un incarico, un ufficio e sim.: designare il nuovo...

designato

part. pass. di designare e agg. nei sign. del verbo s.m. [f. -a] chi è stato prescelto, destinato a coprire...

designazione

s.f. il designare, l'essere designato. 

designer

s.m. e f. invar. chi per professione si occupa di industrial design. 

desinare

v. intr. [io désino ecc. ; aus. avere] (tosc.) consumare il pasto principale della giornata. 

desinare

s.m. (tosc.) il pasto principale della giornata. 

desinente

agg. (gramm. , non com.) terminante, uscente. 

desinenza

s.f. (gramm.) terminazione variabile di parola che si aggiunge a un tema per ottenere le varie forme della flessione: desinenza nominale , verbale.  

desinenziale

agg. (gramm.) della desinenza. 

desio

o disio, s.m. (lett.) desiderio: quali colombe dal disio chiamate (dante inf. v, 82) | cosa, persona desiderata. 

desioso

o disioso, agg. (lett.) desideroso: i campi e il cielo / desioso mirando (foscolo sepolcri 191-192) § desiosamente avv.  

desipiente

agg. (lett. rar.) insipiente, sciocco. 

desipienza

s.f. (lett. rar.) l'essere desipiente; insipienza. 

desirare

v. tr. (ant.) desiderare. 

desire

o desiro, disire, disiro, s.m. (ant. , poet.) desiderio: o speranza, o desir sempre fallace (petrarca canz. ccxc, 5). 

desistenza

s.f. (rar.) il desistere | desistenza criminosa , (dir.) il comportamento di chi, intrapresa l'esecuzione di un reato, l'abbandona e non la porta a compimento, e quindi non risponde...

desistere

v. intr. [pass. rem. io desistéi o desistètti , tu desistésti ecc. ; part. pass. desistito ; aus. avere] non continuare, smettere; recedere:...

desktop computer

abbr. in desktop , loc. sost. m. invar. elaboratore da tavolo, costituito da un'unità centrale di dimensioni ridotte, unità video e tastiera. 

desktop publishing

loc. sost. m. invar. (inform.) settore di produzione del software che sviluppa programmi che eseguono varie funzioni di editoria elettronica (composizione, impaginazione, grafica...

desman

s.m. mammifero insettivoro dotato di una sorta di proboscide, piedi posteriori palmati, ghiandole che emanano odore di muschio; miogale (fam. talpidi). 

desmo-

primo elemento di parole scientifiche composte, dal gr. desmós 'legame' (desmologia). 

desmoconte

s.f. pl. (bot.) classe di alghe marine monocellulari con membrana divisa verticalmente in due valve | sing. ogni alga di tale classe. 

desmologia

s.f. (non com.) (1) branca della chimica fisica che studia i legami atomici e molecolari (2) parte dell'anatomia che studia i tendini e i legamenti. 

desmologico

agg. [pl. m. -ci] relativo alla desmologia. 

desolante

part. pres. di desolare agg. che affligge, sconforta: una scena desolante.  

desolare

v. tr. [io dèsolo ecc.] (1) affliggere, costernare: la notizia della sua morte ci ha desolato  (2) (lett.) devastare, saccheggiare, spopolare. 

desolato

part. pass. di desolare agg.  (1) afflitto, sconfortato (2) dispiaciuto, spiacente: siamo desolati di non potervi ospitare  (3) di luogo, in stato di...

desolazione

s.f.  (1) afflizione, sconforto, costernazione: avere la desolazione nell'animo  (2) stato di abbandono, di squallore di un luogo: la desolazione di una città.  

desolforare

v. tr. [io desólforo ecc.] (chim.) togliere in tutto o in parte lo zolfo contenuto in una sostanza (metallo, petrolio, gas ecc). 

desolforatore

s.m. (chim.) apparecchio o impianto per desolforare. 

desolforazione

s.f. (chim.) l'operazione del desolforare. 

desonorizzare

v. tr. insonorizzare. 

desonorizzato

part. pass. di desonorizzare agg. nel sign. del verbo | (ling.) detto di suono che ha subìto una desonorizzazione. 

desonorizzazione

s.f.  (1) (ling.) fenomeno per cui un suono sonoro perde questa sua caratteristica a causa del contatto con suoni non sonori | fenomeno per cui un suono si trasforma, in un dato momento...

desossidare

e deriv. vedi disossidare e deriv.  

desossiribonucleico

o deossiribonucleico, agg. (biol.) si dice dell'acido più noto come dna. 

despetto

vedi dispetto

despitto

vedi dispitto

despota

s.m. [pl. -ti] (1) nell'antica grecia, titolo che si dava al padrone di casa | titolo spettante ai parenti prossimi dell'imperatore di bisanzio | principe di una provincia...

despotato

s.m. (st.) dignità e ufficio del despota | il territorio su cui governava il despota: despotato di serbia.  

desquamare

v. tr. provocare desquamazione | desquamarsi v. rifl. subire desquamazione. 

desquamazione

s.f.  (1) (med.) perdita dello strato corneo dell'epidermide sotto forma di squame (2) (geol.) alterazione superficiale delle rocce con distacco di frammenti in forma di squame. 

dessert

s.m. invar. l'ultima o le ultime portate del pranzo (formaggio, frutta, dolce o gelato); il momento del pasto in cui tali portate sono servite: vino da dessert ; come , per dessert...

dessiocardia

s.f. (med.) lo stesso che destrocardia.  

dessiografia

s.f. scrittura che procede da sinistra a destra. 

desso

pron. dimostr. (ant. , lett.) forma rafforzata di esso ; vale 'lui, proprio lui' e si usa quasi esclusivamente con i verbi essere e parere :...

dessous

s.m. pl.  (1) biancheria intima femminile (2) (fig.) retroscena: i dessous della faccenda.  

destabilizzante

part. pres. di destabilizzare agg. che tende a destabilizzare: un piano destabilizzante.  

destabilizzare

v. tr. rendere meno stabile, instabile; turbare l'equilibrio, l'assetto, spec. di un sistema politico. 

destabilizzatore

agg. e s.m. [f. -trice] che, chi destabilizza. 

destabilizzazione

s.f. il destabilizzare, l'essere destabilizzato. 

destagionalizzazione

s.f. (stat.) procedura per eliminare da una serie temporale la componente stagionale. 

destalinizzare

v. tr. sottoporre a destalinizzazione. 

destalinizzazione

s.f. il processo di rinnovamento e liberalizzazione del regime sovietico e del movimento comunista avviato dopo la morte di stalin (1879-1953). 

destare

v. tr. [io désto ecc. ; part. pass. lett. désto] (1) scuotere dal sonno; svegliare (2) (fig.) scuotere da uno stato d'inerzia, di torpore: destare gli...

destinare

v. tr.  (1) decidere, stabilire in modo irrevocabile (anche assol.): gli dei avevano destinato così | definire, fissare: la riunione è rinviata a data da destinarsi  (2)...

destinatario

s.m. [f. -a] la persona cui è destinato qualcosa: il destinatario di una lettera | (ling.) in un atto comunicativo, il ricevente del messaggio | (dir.) persona cui...

destinato

part. pass. di destinare agg. nei sign. del verbo | essere destinato , essere riservato, dovere necessariamente: ogni creatura è destinata a...

destinatore

s.m. nella teoria della comunicazione, chi indirizza un messaggio; emittente. 

destinazione

s.f.  (1) il destinare, l'essere destinato | il fine, l'uso cui una cosa è destinata: la destinazione di una somma , di un bene  (2) luogo d'arrivo, meta: giungere a destinazione ; partire...

destino

ant. distino, s.m.  (1) il susseguirsi degli eventi considerato come predeterminato da una forza superiore alla volontà e al potere umani: accettare il proprio destino | è...

destituire

v. tr. [io destituisco , tu destituisci ecc. ; part. pass. destituito , ant. destituto] (1) rimuovere d'autorità qualcuno da un ufficio, da una carica e sim.:...

destituito

ant. destituto , part. pass. di destituire agg. nei sign. del verbo | del tutto privo, mancante: accusa destituita di ogni fondamento.  

destituzione

s.f. il destituire, l'essere destituito; rimozione da un ufficio, da una carica ecc. 

desto

agg.  (1) che non dorme, sveglio | sogno o son desto? , domanda retorica rivolta a sé stessi per esprimere grande stupore e quasi l'impossibilità di credere a qualcosa (2) (fig. lett.)...

destoricizzare

v. tr. descrivere e valutare un evento, un personaggio, un'idea al di fuori del suo contesto storico. 

destorificazione

s.f. (relig.) processo per cui particolari riti o pratiche tendono a liberare il singolo o il gruppo dalla realtà contingente, ricollegandolo attraverso simbologie naturali al...

destr

inter. abbreviazione di destr(o) o destr(a) , usata nei comandi ginnici e militari: fianco destr! ; fronte a destr!.  

destra

s.f.  (1) la mano destra: stringere , dare la destra  (2) la parte che è dal lato della mano destra: voltare a destra ; alla mia , alla tua destra , dalla parte destra rispetto a me, a te;...

destreggiamento

s.m. (rar.) il destreggiarsi. 

destreggiare

v. intr. [io destréggio ecc. ; aus. avere] (lett.) destreggiarsi v. rifl. procedere con destrezza, in modo da evitare ostacoli, rischi ecc.;...

destrezza

s.f.  (1) agilità, abilità: guidare con destrezza ; esercizi di destrezza ; destrezza di mano | furto con destrezza , (dir.) borseggio (2) (fig.) prontezza e accortezza nel...

destriero

poet. destriere , s.m. (lett.) cavallo di buona razza, di bell'aspetto. 

destrimano

agg. e s.m. [f. -a] che, chi usa prevalentemente la mano destra. 

destrina

s.f. (chim.) sostanza ottenuta per parziale idrolisi dell'amido, impiegata per apprettare i tessuti, per preparare colle, nell'industria farmaceutica ecc. 

destrismo

s.m.  (1) il normale prevalere, nell'organismo umano, delle funzioni della mano destra su quelle della sinistra; l'essere destrimano (2) il tendere politicamente a destra. 

destro

agg.  (1) si dice di ciò che nel corpo umano è dalla parte opposta a quella del cuore; si dice anche di tutto ciò che, rispetto a una persona, si trova nel lato o nella direzione...

destrocardia

s.f. (med.) anomalia di posizione del cuore, leggermente spostato a sinistra e con la punta rivolta a destra. 

destrocherio

s.m.  (1) braccialetto che anticamente veniva portato al braccio destro (2) (arald.) braccio destro che muove dal fianco sinistro dello scudo. 

destrogiro

agg.  (1) destrorso; rivolto verso destra (2) (fis. , chim.) si dice di composto otticamente attivo che ruota il piano di polarizzazione della luce verso destra. 

destroide

agg. e s.m. e f. (scherz.) che, chi in politica propende per la destra. 

destrorso

agg.  (1) che va da sinistra a destra: scrittura destrorsa , dessiografia (2) che gira nel senso delle lancette dell'orologio: elica , vite destrorsa agg. ...

destrosio

rar. destroso , s.m. (chim) glucosio. 

destrutturare

v. tr. scomporre, disorganizzare un insieme strutturato; compiere una destrutturazione | destrutturarsi v. rifl. perdere la propria struttura; disaggregarsi,...

destrutturato

part. pass. di destrutturare agg.  (1) privo di struttura, di coerenza interna: un insieme destrutturato ; una personalità destrutturata  (2) nel...

destrutturazione

s.f.  (1) il destrutturare, il destrutturarsi, l'essere destrutturato (2) nel linguaggio della critica contemporanea, scomposizione che un artista opera in un ordine formale per liberarne...

desueto

agg. (lett.) (1) disavvezzo, disabituato (2) disusato: parola desueta.  

desuetudine

s.f.  (1) (lett.) mancanza di consuetudine; disuso: cadere in desuetudine  (2) (dir.) cessazione di fatto della validità di una norma per effetto della costante e generalizzata inosservanza...

desultorio

agg. (rar.) che salta, che si muove a salti | (fig.) discontinuo, frammentario: stile desultorio ; narrazione desultoria § desultoriamente avv.  

desumere

v. tr. [coniugato come assumere] (1) ricavare, trarre: desumere notizie da una fonte  (2) dedurre, arguire, congetturare: un'opinione desunta dai fatti.  

desumibile

agg. che si può desumere. 

desunto

part. pass. di desumere e agg. nei sign. del verbo. 

detassare

v. tr. liberare una merce da una tassa. 

detassazione

s.f. il detassare, l'essere detassato. 

detective

s.m. e f. invar. agente investigativo, poliziotto privato. 

detector

s.m. invar. (elettr.) rivelatore di onde o di frequenze. 

deteinato

agg. privato in tutto o in parte della teina: tè deteinato.  

detenere

v. tr. [coniugato come tenere] (1) tenere qualcosa presso di sé: detenere armi | possedere, avere acquisito: detenere un titolo , un primato  (2) (dir.)...

detentivo

agg. (dir.) che implica la detenzione: pena detentiva.  

detentore

agg. e s.m. [f. -trice] che, chi detiene: il detentore di un record.  

detenuto

part. pass. di detenere e agg. nei sign. del verbo s.m. [f. -a] chi è tenuto in prigione per scontare una...

detenzione

s.f.  (1) il detenere qualcosa: detenzione abusiva di armi  (2) (dir.) ogni pena che, in tutto o in parte, tolga la libertà personale | (estens.) il tenere, l'essere tenuto in...

detergente

part. pres. di detergere agg. e s.m. si dice di prodotto che serve a detergere: (latte) detergente , prodotto cosmetico per la...

detergenza

s.f. potere detergente; capacità di rimuovere lo sporco. 

detergere

v. tr. [coniugato come tergere] pulire: detergere un cristallo | toglier via, asciugare: detergere (o detergersi) il sudore dalla fronte.  

deteriorabile

agg. che si può deteriorare, che si deteriora facilmente: cibo deteriorabile.  

deterioramento

s.m. il deteriorare, il deteriorarsi, l'essere deteriorato. 

deteriorare

v. tr. [io deterióro ecc.] alterare, danneggiare, guastare (anche fig.): l'umidità deteriora i salumi ; la gelosia deteriora i rapporti | deteriorarsi v. rifl....

deteriorazione

s.f. (non com.) deterioramento. 

deteriore

agg. meno buono, peggiore (ha valore di compar., per cui non si può usare con avverbi di comparazione) | (estens.) di infima qualità, scadente: prodotto deteriore.  

determinabile

agg. che si può determinare: una data determinabile con esattezza.  

determinabilità

s.f. l'essere determinabile. 

determinante

part. pres. di determinare agg. che determina; risolutivo, decisivo: causa determinante ; un atleta determinante per la vittoria della squadra...

determinare

v. tr. [io detèrmino ecc.] (1) fissare i termini di qualcosa: determinare i confini di un terreno  (2) stabilire, precisare: determinare il costo d'un prodotto , il valore...

determinatezza

s.f. l'essere determinato; precisione, esattezza: la determinatezza di un criterio.  

determinativo

agg. che determina | articolo determinativo , (gramm.) quello che si premette a un nome per indicarlo in modo determinato (p. e. la porta); si contrappone ad...

determinato

part. pass. di determinare agg.  (1) stabilito, preciso, definito: un giorno determinato | equazione determinata , (mat.) che ammette un...

determinazione

s.f.  (1) il determinare, l'essere determinato; definizione, precisazione: determinazione di un prezzo , di un concetto  (2) decisione, volontà ferma: agire con determinazione ; arrivare alla...

determinismo

s.m. concezione filosofica e scientifica secondo la quale ogni avvenimento dell'universo è casualmente e necessariamente determinato da un altro che lo precede, con esclusione di...

determinista

s.m. [pl. m. -sti] che, chi è seguace del determinismo. 

deterministico

agg. [pl. m. -ci] proprio del determinismo: concetto deterministico § deterministicamente avv. secondo la teoria del determinismo. 

deterrente

agg. e s.m. si dice di arma così temibile da scoraggiare eventuali aggressioni: deterrente atomico , nucleare | (fig.) si dice di mezzo che ha la...

deterrenza

s.f. qualità di ciò che è deterrente. 

detersione

s.f. (non com.) il detergere, l'essere deterso. 

detersivo

agg. e s.m. si dice di prodotto contenente una sostanza detergente, usato per pulire, lavare, sgrassare: detersivo per piatti , per pavimenti ; polvere detersiva....

deterso

part. pass. di detergere e agg. nei sign. del verbo. 

detestabile

agg. degno d'essere detestato un essere detestabile | (estens.) pessimo: cibi detestabili § detestabilmente avv.  

detestare

v. tr. [io detèsto ecc.] (1) avere in orrore, condannare come riprovevole: detestare la violenza  (2) avere in odio, in grande antipatia: detestare una persona...

detestazione

s.f. (non com.) il detestare, il detestarsi. 

detonante

part. pres. di detonare agg. e s.m. si dice di sostanza capace di una reazione esplosiva quasi istantanea: un (esplosivo)...

detonare

v. intr. [io detòno ecc. ; aus. avere] esplodere in modo pressoché istantaneo, e quindi con forte rumore. 

detonatore

s.m. dispositivo atto a innescare lo scoppio di cariche esplosive. 

detonazione

s.f.  (1) reazione esplosiva che si propaga con velocità elevatissima, superiore a quella della deflagrazione | (estens.) esplosione, scoppio | il rumore di uno sparo (2) combustione...

detonometro

s.m. apparecchio per misurare il numero di ottani di un carburante. 

detraente

part. pres. di detrarre agg. e s.m. e f. che, chi detrae; sottraente. 

detraibile

agg. che si può detrarre; sottraibile. 

detraibilità

s.f. l'essere detraibile; in partic., possibilità di sottrarre una somma da un ammontare complessivo. 

detrarre

v. tr. [coniugato come trarre] (1) sottrarre, defalcare: detrarre le spese dal ricavato ' toglier via, levare: detrarre a qualcuno il merito di un'impresa...

detrattivo

agg. (non com.) atto a detrarre. 

detratto

part. pass. di detrarre e agg. nei sign. del verbo. 

detrattore

s.m. [f. -trice] (1) chi calunnia, diffama, denigra: confutare i propri detrattori  (2) (ant.) chi sottrae, porta via. 

detrattorio

agg. (non com.) che tende a detrarre; denigratorio. 

detrazione

s.f.  (1) il detrarre, l'essere detratto; ciò che viene detratto | diminuzione dell'imposta (2) (non com.) calunnia, diffamazione. 

detrimento

s.m. danno morale o materiale: essere , andare a detrimento di qualcosa.  

detritico

agg. [pl. m. -ci] di detrito, formato da detriti: roccia detritica ; deposito detritico.  

detrito

s.m.  (1) (geol.) frammento proveniente dalla disgregazione delle rocce: detrito di falda  (2) (estens.) frammento, scoria | (fig.) residuo, rifiuto: un detrito della società.  

detronizzare

v. tr.  (1) deporre dal trono: detronizzare un re  (2) (estens.) privare del potere, di una posizione di privilegio: detronizzare il presidente di una società.  

detronizzazione

s.f. il detronizzare, l'essere detronizzato. 

detrudere

v. tr. [part. pass. detruso] (ant.) cacciare giù con forza: sarà detruso / là dove simon mago è per suo merto (dante par. xxx, 146-147). 

detrusore

agg.  (1) (antiq.) che spinge fuori con forza (2) (anat.) si dice di muscolo che ha la funzione di espellere un liquido: detrusore dell'urina ; detrusore lacrimale.  

detta

solo nella loc. a detta di. .. , secondo ciò che dice...: a detta di tutti , secondo l'opinione generale; a detta sua , secondo lui. 

detta

s.f. (ant.) sorte, fortuna; momento favorevole | essere in detta , avere fortuna nel gioco. 

detta

s.f. (ant.) credito: tagliare la detta , cedere a un altro un credito | pigliare una detta , assumersi un impegno, incarico. 

dettagliante

s.m. e f. chi vende al dettaglio; si oppone a grossista.  

dettagliare

v. tr. [io dettàglio ecc.] (1) esporre con tutti i particolari; particolareggiare (anche assol.): dettagliare i fatti  (2) (non com.) vendere al dettaglio. 

dettagliato

part. pass. di dettagliare agg. particolareggiato, circostanziato, minuzioso: esposizione dettagliata § dettagliatamente avv....

dettaglio

s.m.  (1) elemento o circostanza particolare: esporre una vicenda in tutti i suoi dettagli | entrare nei dettagli , nei minimi particolari | in dettaglio , minutamente (2)...

dettame

s.m. precetto, norma: i dettami della morale , della moda.  

dettare

ant. dittare, v. tr. [io détto ecc.] (1) pronunciare con chiarezza e lentamente ciò che altri deve scrivere: dettare una lettera  (2) stabilire, imporre: i vincitori...

dettato

ant. dittato, part. pass. di dettare e agg. nei sign. del verbo s.m.  (1) esercizio scolastico di scrittura sotto dettatura:...

dettatore

ant. dittatore, s.m. [f. -trice] (1) chi detta (2) (ant.) autore di opere in versi o in prosa; anche, cancelliere (3) nel medioevo, autore di trattati di retorica. 

dettatura

ant. dittatura, s.f.  (1) il dettare: scrivere sotto dettatura  (2) (non com.) la cosa dettata, il dettato. 

detto

part. pass. di dire agg.  (1) soprannominato: lorenzo de' medici detto «il magnifico» (2) già nominato, sopraddetto: nel detto giorno...

detumescenza

s.f. (med.) scomparsa o diminuzione di una tumefazione. 

deturpamento

s.m. (non com.) deturpazione. 

deturpare

v. tr.  (1) rendere brutto, sfigurare: una cicatrice che deturpa il viso ; edifici che deturpano il paesaggio  (2) (fig.) corrompere, guastare, rovinare: il vizio deturpa l'anima.  

deturpatore

agg. e s.m. [f. -trice] che, chi deturpa. 

deturpazione

s.f. il deturpare, l'essere deturpato; la cosa che deturpa. 

deumidificare

v. tr. [io deumidìfico , tu deumidìfichi ecc.] ridurre il tasso di umidità dell'aria, spec. in un ambiente chiuso. 

deumidificatore

s.m. dispositivo per deumidificare. 

deumidificazione

s.f. il deumidificare, l'essere deumidificato. 

deus ex machina

loc. sost. m. invar.  (1) nel teatro classico, divinità che veniva calata in scena dall'alto mediante un apposito congegno e interveniva a risolvere una situazione intricata (2) (estens.)...

deuteragonista

s.m. [pl. -sti] nel teatro antico, il secondo attore. 

deuterio

s.m. (chim.) isotopo dell'idrogeno di simbolo d, detto anche idrogeno pesante ; contiene nel nucleo un protone e un neutrone e costituisce con l'ossigeno la molecola dell'acqua...

deutero-

primo elemento di composti dotti, dal gr. déuteros 'secondo' (deuterocanonico). 

deuterocanonico

agg. [pl. m. -ci] (relig.) si dice dei libri dell'antico e del nuovo testamento riconosciuti come sacra scrittura più tardi rispetto ai libri canonici e che non sono accettati da...

deuteromiceti

s.m. pl. gruppo di funghi a micelio settato che si riproducono solo per mezzo di conidi; sono in genere stadi imperfetti di ascomiceti o, più raramente, di basidiomiceti | sing....

deuteronomico

agg. (relig.) del deuteronomio, quinto libro dell'antico testamento: codice deuteronomico.  

deutone

s.m. (fis.) il nucleo del deuterio, costituito da un protone e da un neutrone. 

deutzia

s.f. (bot.) genere di arbusti, originari dell'asia, con foglie lanceolate e fiori bianchi in grappolo (fam. sassifragacee). 

devadasi

s.f. fanciulla indiana addetta al servizio di un tempio buddista. 

devalutazione

s.f. (fin.) svalutazione ufficiale della moneta di un paese. 

devastamento

s.m. (rar.) devastazione. 

devastare

v. tr.  (1) distruggere, rovinare, saccheggiare: i vincitori devastarono la città  (2) (estens.) deturpare: volto devastato dalla lebbra | (fig.) sconvolgere: un'anima...

devastato

part. pass. di devastare e agg. nei sign. del verbo. 

devastatore

agg. e s.m. [f. -trice] che, chi devasta (anche fig.): furia devastatrice ; l'opera dei devastatori.  

devastazione

s.f. il devastare, l'essere devastato; distruzione, rovina. 

devenire

v. intr. [coniugato come venire ; aus. essere] (rar.) venire, addivenire. 

deverbale

agg. e s.m. (ling.) si dice di parola derivata da un verbo (p. e. lavoratore da lavorare). 

deverbativo

agg. e s.m. (ling.) deverbale. 

devetrificazione

s.f. (chim.) processo mediante il quale una sostanza passa dallo stato vetroso a quello cristallino. 

deviamento

s.m. il deviare, l'essere deviato (anche fig.). 

deviante

part. pres. di deviare agg.  (1) che devia (2) (sociol.) che presenta devianza: comportamento deviante.  

devianza

s.f.  (1) (sociol.) caratteristica di comportamenti e insieme di atteggiamenti che si allontanano dalle norme socialmente prescritte o che non appaiono conformi alle aspettative sociali (2)...

deviare

v. intr. [io devìo ecc. ; aus. avere] (1) uscire dalla via diretta, dal cammino normale: deviare a sinistra  (2) (fig.) allontanarsi, discostarsi dal...

deviato

part. pass. di deviare e agg. nei sign. del verbo agg. e s.m. [f. -a] che, chi ha...

deviatoio

s.m. scambio ferroviario. 

deviatore

s.m.  (1) ferroviere addetto agli scambi (2) deviatore elettrico , dispositivo per inviare la corrente lungo due o più condutture; negli impianti di illuminazione, interruttore che consente...

deviazione

s.f.  (1) il deviare; cambiamento di direzione: la deviazione di un fiume ; deviazione ferroviaria , diramazione (2) spostamento rispetto alla posizione normale, naturale: deviazione della...

deviazionismo

s.m. tendenza a deviare dall'ortodossia di un partito. 

deviazionista

s.m. e f. [pl. m. -sti] chi devia dall'ortodossia di un partito | anche come agg. in luogo di deviazionistico : azione deviazionista.  

deviazionistico

agg. [pl. m. -ci] caratterizzato da deviazionismo: atteggiamento deviazionistico.  

device

s.m. invar. (inform.) unità hardware; in particolare, periferica. 

devio

agg. (lett.) che devia | appartato. 

deviscerare

v. tr. [io devìscero ecc.] privare dei visceri gli animali macellati. 

devitalizzare

v. tr.  (1) (non com.) togliere la vita o la vitalità (anche fig.) (2) (med.) eliminare la vitalità di un organo, un nervo a scopo terapeutico: devitalizzare un dente.  

devitalizzazione

s.f. il devitalizzare, l'essere devitalizzato. 

devitaminizzare

v. tr. (med.) ridurre la presenza di vitamine in un organismo. 

devitaminizzazione

s.f. (med.) condizione dell'organismo impoverito di vitamine. 

devocalizzazione

s.f. (ling.) desonorizzazione. 

devoltare

v. tr. (elettr.) alimentare un circuito con corrente di tensione inferiore o superiore a quella normale o consueta. 

devoltore

s.m. (elettr.) macchina elettrica rotante usata per devoltare un circuito. 

devolutivo

agg. (non com.) relativo alla devoluzione. 

devoluto

part. pass. di devolvere e agg. nei sign. del verbo. 

devoluzione

s.f. il devolvere, l'essere devoluto; in partic., trasferimento di diritti, del godimento di beni da una persona a un'altra: devoluzione di un patrimonio , dell'eredità.  

devolvere

v. tr. [pres. io devòlvo ecc. ; pass. rem. io devolvéi (o devolvètti), tu devolvésti ecc. ; part. pass. devoluto] (1)...

devoniano

agg. e s.m. si dice del quarto periodo geologico dell'era paleozoica, compreso tra 400 e 350 milioni di anni fa, e di ciò che vi appartiene: fossile devoniano....

devonico

agg. e s.m. [pl. m. -ci] (non com.) devoniano. 

devoto

ant. divoto, agg.  (1) che si dedica interamente a un ideale: devoto alla patria | (lett.) offerto in voto, consacrato: de' corpi ch'alla grecia eran devoti ...

devozionale

agg. proprio della devozione s.m. (lit.) oggetto che serve ad agevolare la meditazione religiosa e a rafforzare il sentimento della pietà (p. e....

devozione

ant. divozione, s.f.  (1) vivo sentimento religioso: pregare con devozione | (relig.) particolare venerazione per un santo o per uno dei misteri religiosi: devozione per...

dharma

s.m. invar. nell'induismo, legge religiosa divina | nel buddismo, dottrina predicata dal buddha; per estens., dovere morale, virtù. 

di

ant. o dial. de, prep. [si può elidere davanti a vocale e si unisce agli articoli determinativi il , lo , la , i , gli , le formando le prep. articolate del ,...

di-

prefisso presente in verbi composti di origine latina o di formazione moderna che, allo stesso modo del prefisso de- , continua la prep. lat. dì ; può indicare movimento verso il basso (discendere),...

di-

prefisso presente in parole composte di origine greca o di formazione moderna, dal pref. gr. di- , da dís 'due volte'; significa 'due, doppio' (dicroismo , digramma). 

di-

vedi dis- 1. 

dia-

primo elemento di parole composte di origine greca o di formazione moderna, dalla prep. gr. diá ; vale 'attraverso, mediante', oppure denota differenza o separazione (diacronia , diafonia). 

diabase

s.m. (min.) roccia granulare effusiva, di colore scuro, composta da labradorite e augite. 

diabatico

agg. [pl. m. -ci] (fis.) si dice di trasformazione termodinamica che avviene con scambio di calore fra il sistema e l'ambiente; si contrappone a adiabatico.  

diabete

s.m. (med.) malattia del ricambio degli idrati di carbonio, dovuta a insufficiente secrezione di insulina; è caratterizzata dall'aumento di zucchero nel sangue, dalla sua presenza...

diabetico

agg. [pl. m. -ci] che riguarda il diabete: disturbi diabetici agg. e s.m. [f. -a] che, chi è affetto da diabete: alimenti per...

diabetologia

s.f. branca della medicina che studia e cura il diabete. 

diabetologo

s.m. [pl. -gi] medico specializzato in diabetologia. 

diabolicità

s.f. l'essere diabolico. 

diabolico

agg. [pl. m. -ci] (1) del diavolo: tentazioni diaboliche  (2) (estens.) malvagio, perverso, maligno: ingegno , piano diabolico ' caldo diabolico ,...

diabolo

s.m. giocattolo costituito da un rocchetto che si fa girare mediante una corda. 

diaccio

e deriv. vedi ghiaccio e deriv.  

diachenio

s.m. (bot.) frutto secco con due carpelli, tipico di molte piante ombrellifere. 

diaclasi

s.f. (geol.) frattura che si produce in una massa rocciosa in seguito a movimenti tellurici o ad altre cause meccaniche, senza spostamento delle due parti in cui la roccia viene a...

diaconale

agg. relativo al diacono, al diaconato. 

diaconato

s.m.  (1) nella chiesa cattolica, il primo degli ordini sacri che abilita ad assistere il sacerdote nella messa solenne, a leggere il vangelo, ad amministrare il battesimo e l'eucaristia, a...

diaconessa

s.f. nella chiesa cristiana primitiva e in varie chiese protestanti, donna anziana, nubile o vedova, cui sono affidati compiti caritativi o funzioni cultuali. 

diaconia

s.f. nella chiesa primitiva, il servizio di carità prestato ai poveri; in alcune chiese protestanti, organizzazione per le opere di assistenza. 

diaconico

s.m. [pl. -ci] (arch.) nella basilica cristiana, ciascuna delle due absidi più piccole a fianco dell'abside centrale. 

diacono

s.m. nella chiesa cattolica e in altre chiese cristiane, chi è insignito del diaconato. 

diacope

s.f.  (1) (ling.) tmesi (2) (med.) frattura longitudinale di un osso cranico. 

diacritico

agg. [pl. m. -ci] (ling.) si dice di segno grafico usato per conferire ai segni abituali un particolare valore (p. e. la cediglia in francese). 

diacronia

s.f. (ling.) considerazione e valutazione dei fatti linguistici secondo il loro divenire nel tempo; lo sviluppo stesso dei fatti linguistici nel tempo (si contrappone a sincronia) |...

diacronico

agg. [pl. m. -ci] (ling.) che riguarda la diacronia (si contrappone a sincronico) | linguistica diacronica , quella che studia i fatti linguistici nella loro evoluzione storica §...

diade

s.f. coppia di due elementi o due concetti. 

diadema

s.m. [pl. -mi] (1) nell'antichità classica e presso i popoli orientali, fascia di tela o cerchio d'oro portato sul capo per fermare i capelli o come insegna di dignità regale o...

diademato

agg. (lett.) cinto di diadema. 

diadico

agg. [pl. m. -ci] relativo a una diade | in logica matematica, si dice di relazione binaria. 

diadoco

s.m. [pl. -chi] (1) (st.) ciascuno degli immediati successori di alessandro magno | nell'antico egitto, presso la corte dei tolomei, ciascuno dei dignitari di rango più...

diafanità

s.f. (lett.) l'essere diafano; trasparenza. 

diafano

agg. (lett.) (1) che lascia passare la luce; trasparente: corpo diafano  (2) (fig.) pallido; esile, delicato: volto diafano s.m. (ant.)...

diafanoscopia

s.f. (med.) prova diagnostica che consiste nel verificare la trasparenza dei seni nasali introducendo una fonte di illuminazione nella bocca. 

diafanoscopio

s.m. (med.) schermo luminoso usato per l'osservazione dei radiogrammi. 

diafasia

s.f. (ling.) il variare dei registri espressivi in relazione al modificarsi del contesto comunicativo. 

diafisi

s.f. (anat.) la porzione centrale di un osso lungo, compresa tra le due epifisi. 

diafonia

o diaphonia s.f.  (1) nell'antica teoria musicale greca, dissonanza | tipo primitivo di polifonia praticato intorno al sec. ix d. c. (2) interferenza tra due segnali negli apparecchi radio,...

diafonico

agg. [pl. m. -ci] di, relativo alla diafonia. 

diaforesi

s.f. (med.) sudorazione. 

diaforetico

agg. e s.m. [pl. m. -ci] si dice di medicinale o altro mezzo che favorisce la sudorazione. 

diaframma

s.m. [pl. -mi] (1) qualsiasi dispositivo o elemento, rigido o elastico, che separi due cavità o divida una cavità in due parti | (fig.) tutto ciò che separa, divide...

diaframmare

v. tr.  (1) munire di diaframma (2) (foto.) regolare l'apertura del diaframma di un obiettivo. 

diaframmatico

agg. [pl. m. -ci] (anat.) relativo al diaframma: nervo diaframmatico.  

diagenesi

s.f. (geol.) il complesso delle trasformazioni chimico-fisiche attraverso cui sedimenti sciolti si costituiscono in masse rocciose compatte. 

diagnosi

s.f.  (1) (med.) identificazione di una malattia in base ai sintomi, all'anamnesi e agli esami strumentali e di laboratorio: una diagnosi esatta , errata ; formulare una diagnosi  (2)...

diagnosta

s.m. medico che formula la diagnosi. 

diagnostica

s.f.  (1) (med.) il complesso delle tecniche e dei metodi usati per formulare diagnosi (2) (inform.) area di applicazione di sistemi esperti per l'identificazione di guasti, errori o...

diagnosticare

v. tr. [io diagnòstico , tu diagnòstichi ecc.] fare la diagnosi di una malattia (anche fig.): diagnosticare una polmonite ; diagnosticare una crisi.  

diagnostico

agg. [pl. m. -ci] di, relativo a diagnosi: metodo , esame diagnostico s.m. diagnosta § diagnosticamente avv. dal punto di...

diagonale

s.f. (geom.) linea retta che in un poligono unisce due vertici non consecutivi: la diagonale di un quadrato | genericamente, linea trasversale, obliqua: tagliare un...

diagramma

s.m. [pl. -mi] rappresentazione grafica di una funzione matematica o dei valori che caratterizzano l'andamento di un fenomeno: diagramma della temperatura , della produzione...

diagrammare

v. tr. riportare in diagramma, rappresentare mediante un diagramma. 

diagrammatico

agg. [pl. m. -ci] relativo a diagramma: rappresentazione diagrammatica.  

diale

s.m. in roma antica, flamine addetto al culto di giove. 

dialefe

s.f. in metrica, iato fra due vocali consecutive, la prima alla fine di una parola, la seconda all'inizio della parola seguente; nella metrica italiana si ha normalmente quando la...

dialettale

agg.  (1) che è proprio di un dialetto: espressione , accento dialettale  (2) che è scritto in dialetto: poesia , letteratura dialettale | che fa uso del dialetto: poeta...

dialettaleggiante

agg. che ha tono dialettale; che contiene parole o espressioni dialettali: prosa dialettaleggiante.  

dialettalismo

s.m. vocabolo o espressione di origine dialettale; dialettismo. 

dialettalità

s.f. l'essere dialettale, carattere di ciò che è dialettale. 

dialettalizzare

v. tr. rendere dialettale; dare un tono, un carattere dialettale | dialettalizzarsi v. rifl. assumere caratteri dialettali. 

dialettica

s.f.  (1) arte della discussione, della disputa, del dialogo | (estens.) capacità di sostenere un discorso logico e convincente (2) (filos.) processo logico col quale si cerca di raggiungere...

dialettico

agg. [pl. m. -ci] (1) della dialettica (2) (estens.) proprio, tipico di chi sa discutere e argomentare con logica stringente: forza , abilità dialettica  (3) che si...

dialettismo

s.m. dialettalismo. 

dialetto

s.m.  (1) parlata propria di una determinata area geografica, a cui si contrappone la lingua ufficiale o nazionale: dialetto veneto , napoletano , di bergamo ; parlare , scrivere in dialetto...

dialettofonia

s.f. l'essere dialettofono; la condizione di dialettofono: la dialettofonia è ancora molto diffusa.  

dialettofono

agg. e s.m. [f. -a] (ling.) che, chi parla un dialetto. 

dialettologia

s.f. ramo della linguistica che studia i dialetti. 

dialettologico

agg. [pl. m. -ci] relativo alla dialettologia: studi dialettologici.  

dialettologo

s.m. [f. -a ; pl. m. -gi] studioso, esperto di dialettologia. 

diali-

primo elemento di parole composte della terminologia botanica, dal gr. dialy/ein 'separare'; indica separazione (dialipetalo). 

dialipetalo

agg. (bot.) si dice di fiore i cui petali sono separati l'uno dall'altro. 

dialisepalo

agg. (bot.) si dice di calice i cui sepali sono separati l'uno dall'altro. 

dialisi

s.f.  (1) (chim.) processo di separazione di sostanze in soluzione da altre ivi disperse (p. e. colloidi) mediante diffusione della soluzione attraverso un'apposita...

dialitico

agg. [pl. m. -ci] che concerne la dialisi: processo dialitico.  

dializzare

v. tr.  (1) (chim.) sottoporre a dialisi (2) (med.) sottoporre a emodialisi. 

dializzato

part. pass. di dializzare e agg. nel sign. del verbo s.m. [f. -a] malato che periodicamente viene sottoposto a...

dializzatore

s.m. (chim. , med.) strumento con cui si effettua la dialisi. 

diallage

s.f. figura retorica che consiste nella ricapitolazione degli argomenti svolti in precedenza. 

diallagio

s.m. (min.) minerale di color verde in lamine di lucentezza metallica; appartiene al gruppo dei pirosseni. 

diallele

o diallelo , s.m. (filos.) circolo vizioso. 

dialogare

v. intr. [io diàlogo , tu diàloghi ecc. ; aus. avere] fare un dialogo, conversare | (estens.) condividere, comunicarsi sentimenti o pensieri: due persone che...

dialogato

part. pass. di dialogare agg. che ha forma di dialogo: le parti dialogate di un romanzo s.m. testo scritto...

dialoghista

o dialogista, s.m. e f. [pl. m. -sti] chi scrive o traduce, riduce i dialoghi di film, opere televisive, teatrali e sim. 

dialogico

agg. [pl. m. -ci] (1) di dialogo; per estens., colloquiale, discorsivo: tono dialogico  (2) che ha forma di dialogo: le opere dialogiche di platone §...

dialogismo

s.m. introduzione del dialogo in un testo di carattere non drammatico. 

dialogistico

agg. [pl. m. -ci] proprio del dialogismo o del dialogista: tecnica dialogistica.  

dialogizzare

v. tr. ridurre in forma di dialogo: dialogizzare una scena , un romanzo | v. intr. [aus. avere] (non com.) disputare dialogando; trattenersi in...

dialogo

s.m. [pl. -ghi] (1) scambio di frasi, discorso che si svolge tra due o più persone; colloquio, conversazione: avere un dialogo con qualcuno dim. dialoghino ,...

diamagnetico

agg. [pl. m. -ci] (fis.) si dice di sostanza che presenta la proprietà di essere respinta anziché attratta (come le ferromagnetiche e le paramagnetiche) da un magnete. 

diamagnetismo

s.m. (fis.) proprietà delle sostanze diamagnetiche. 

diamante

s.m.  (1) (min.) carbonio puro cristallizzato nel sistema monometrico, il più duro dei minerali; trasparente, incolore, è usato come pietra preziosa e per scopi industriali: una collana di...

diamantifero

agg. che contiene diamanti: giacimento diamantifero.  

diamantina

s.f. chiodo con capocchia sfaccettata. 

diamantino

agg. (lett.) di diamante, simile a diamante | (fig.) forte e puro; adamantino: ci riguardava, / muto, co 'l suo diamantino sguardo (carducci). 

diametrale

agg. di, relativo al diametro § diametralmente avv. lungo la linea del diametro: dividere diametralmente un cerchio | all'uno e all'altro estremo...

diametro

s.m. (geom.) segmento che unisce due punti di una circonferenza o di una superficie sferica passando per il centro. 

diamina

vedi diammina

diamine

inter. (fam.) esclamazione di meraviglia, stizza, disapprovazione e sim.: diamine!, che hai fatto? | come risposta energicamente affermativa: se voglio la torta?...

diammina

o diamina, s.f. (chim.) ogni composto organico con due gruppi amminici. 

diana

agg. f. (lett.) del giorno, del dì: stella diana , la stella che appare all'alba prima del sole, detta anche lucifero o venere: vedut' ho la lucente stella diana, / ch'appare anzi...

diancine

inter. forma eufemistica per diavolo.  

dianoetico

agg. [pl. m. -ci] (filos.) relativo alla dianoia; proprio dell'intelletto, della ragione: virtù dianoetiche , quelle intellettuali, in contrapposizione alle virtù etiche o...

dianoia

s.f. (filos.) nella dottrina platonica e aristotelica, la conoscenza discorsiva, propria della ragione, distinta dalla conoscenza intuitiva. 

dianto

s.m. (bot.) genere di piante a cui appartiene il garofano (fam. cariofillacee). 

dianzi

avv. (lett.) poco fa, or ora. 

diapason

s.m. invar.  (1) nella terminologia musicale dell'antica grecia, intervallo di ottava (2) estensione di una voce o di uno strumento, dal suono più basso a quello più alto; tessitura,...

diapausa

s.f. (biol.) periodo di stasi dello sviluppo embrionale caratteristico delle uova di alcuni insetti. 

diapedesi

s.f. (med.) passaggio di elementi cellulari del sangue nei tessuti attraverso le pareti dei vasi capillari; si manifesta negli stati infiammatori. 

diapente

s.f. nella terminologia musicale greca (e poi in quella medievale e rinascimentale), l'intervallo di quinta. 

diapirismo

s.m. (geol.) fenomeno di intrusione delle rocce saline o gessose in strati sovrastanti di rocce più pesanti. 

diapiro

s.m. (min.) massa rocciosa salina o gessosa intrusa in rocce più pesanti per effetto del diapirismo e di forze tettoniche. 

diapnoico

agg. e s.m. [pl. m. -ci] (non com.) diaforetico. 

diapositiva

s.f. copia fotografica positiva, su vetro o pellicola, da guardare in trasparenza o da proiettare su uno schermo. 

diaproiettore

s.m. proiettore per diapositive. 

diarchia

s.f. forma di governo in cui il potere viene esercitato da due persone o da due organi politici: la diarchia spartana.  

diaria

s.f. compenso giornaliero aggiuntivo corrisposto a un lavoratore dipendente in trasferta come rimborso forfettario delle spese di soggiorno e di viaggio. 

diario

s.m.  (1) quaderno in cui si annotano giorno per giorno le osservazioni e gli avvenimenti che si ritengono più importanti; anche, opera letteraria di contenuto autobiografico in forma di diario:...

diarista

s.m. e f. [pl. m. -sti] scrittore di diari; autore di un diario. 

diarrea

s.f. emissione frequente di feci liquide o semiliquide. 

diarroico

agg. [pl. m. -ci] di diarrea: scariche diarroiche.  

diartrosi

s.f. (anat.) tipo di articolazione che consente ampi movimenti dei capi ossei. 

diascopia

s.f.  (1) proiezione su schermo di un'immagine impressa su un oggetto trasparente che viene posto davanti a una fonte luminosa (2) (med.) esame di una cavità corporea effettuato indirizzando...

diascopio

s.m. apparecchio per la proiezione di immagini in diascopia. 

diasistema

s.m. [pl. -mi] (ling.) sistema linguistico di livello superiore, che riunisce due o più sistemi omogenei tra i quali ci siano somiglianze parziali. 

diaspora

s.f. dispersione di un popolo nel mondo dopo l'abbandono delle sedi di origine; in partic., la dispersione degli ebrei nel mondo antico, dall'esilio babilonese (sec. vi a. c.) in poi...

diasporo

s.m. (min.) minerale costituito da idrossido di alluminio che si trova in forma di piccole scaglie disperse in rocce argillose. 

diasprato

agg. (poet.) di diaspro, che ha il colore o la durezza del diaspro: ghiacci diasprati (carducci). 

diasprino

agg. (non com.) di diaspro, simile a diaspro. 

diaspro

s.m. (miner.) varietà compatta di silice, a struttura microgranulare, di vario colore, usata come pietra ornamentale. 

diastasato

agg. si dice di alimento il cui amido è stato completamente o parzialmente trasformato in zucchero per azione della diastasi. 

diastasi

s.f.  (1) (med.) separazione di due parti del corpo normalmente a contatto (2) (biol.) enzima capace di trasformare l'amido in zucchero; amilasi. 

diastema

s.m. [pl. -mi] (1) (med.) spazio tra un dente e l'altro per la mancanza di un dente intermedio (2) (geol.) superficie che divide due strati di roccia sedimentaria. 

diastilo

agg. e s.m. (arch.) si dice di intercolumnio di ampiezza pari a tre volte il diametro della colonna, e del tempio che ne è dotato. 

diastole

s.f.  (1) (fisiol.) il movimento di dilatazione del cuore per cui le sue cavità si riempiono di sangue (2) nella metrica greca e latina, l'allungamento di una sillaba breve; nella metrica...

diastolico

agg. [pl. m. -ci] (fisiol.) pertinente alla diastole: fase diastolica.  

diastrofismo

s.m. (geol.) l'insieme delle deformazioni meccaniche subite dalla crosta terrestre. 

diatermanità

s.f. (fis.) proprietà dei corpi diatermani. 

diatermano

agg. (fis.) si dice di un corpo che lascia passare il calore. 

diatermia

s.f. (med.) terapia che consiste nel far attraversare i tessuti da correnti elettriche ad alta frequenza, allo scopo di sviluppare effetti termici in profondità. 

diatermico

agg. [pl. m. -ci] (med.) di diatermia, che riguarda la diatermia: applicazioni diatermiche.  

diatermocoagulazione

s.f. (med.) coagulazione e distruzione diatermica di tessuti patologici mediante l'elettrobisturi. 

diatesi

s.f.  (1) (med.) predisposizione costituzionale, per lo più ereditaria, dell'organismo a una determinata malattia: diatesi linfatica , emorragica  (2) (gramm.) funzione del verbo che riguarda...

diatetico

o diatesico [dia-tè-si-co], agg. [pl. m. -ci] (med.) proprio della diatesi. 

diatomee

s.f. pl. classe di alghe unicellulari microscopiche, che vivono isolate o riunite in colonie nelle acque dolci o marine; sono munite di un caratteristico guscio siliceo: diatomee...

diatonia

s.f. (mus.) passaggio diretto del suono da un grado all'altro della scala fondamentale. 

diatonico

agg. [pl. m. -ci] (mus.) relativo alla diatonia: intervallo diatonico ' scala diatonica , scala naturale di cinque toni e due semitoni. 

diatriba

s.f.  (1) nell'antichità classica, dapprima dissertazione di carattere divulgativo su un argomento morale, poi discorso di valore letterario caratterizzato da toni satirici (2) discorso...

diavola

s.f.  (1) donna brutta e cattiva | donna vivace, dinamica, energica | una povera diavola , una donna semplice o provata dalla sventura (2) pollo alla diavola , (gastr.) pollo aperto in due,...

diavolaccio

s.m.  (1) pegg. di diavolo  (2) [f. -a] persona mite, incapace di fare del male: un buon diavolaccio  (3) specie di trappola con lampada, per catturare gli uccelli di...

diavoleria

s.f.  (1) azione diabolica | (estens.) espediente, trovata astuta: escogitare una diavoleria  (2) (scherz.) cosa singolare, strana. 

diavolerio

s.m. (region.) chiasso, confusione rumorosa. 

diavolesco

agg. [pl. m. -schi] (rar.) di, da diavolo, diabolico. 

diavolessa

s.f.  (1) essere diabolico immaginato con fattezze di donna (2) (fig.) donna brutta e cattiva | (scherz.) donna molto vivace e attiva. 

diavoleto

s.m. (rar.) trambusto, scompiglio, chiasso. 

diavoletto

s.m.  (1) dim. di diavolo  (2) [f. -a] (scherz.) bambino molto vivace (3) bigodino (4) diavoletto di cartesio , (fis.) figurina cava di vetro forata nella parte...

diavolino

s.m.  (1) dim. di diavolo  (2) [f. -a] (scherz.) bambino molto vivace. 

diavolio

s.m. trambusto, confusione, disordine. 

diavolo

s.m.  (1) nell'ebraismo e nel cristianesimo, potenza che guida le forze del male e si identifica con lucifero, il capo degli angeli che si ribellarono a dio, poi divenuto satana, principe delle...

diavolone

s.m.  (1) accr. di diavolo  (2) (fig.) grosso confetto con l'anima di cannella, che un tempo veniva lanciato durante i corsi mascherati di carnevale. 

diazocomposto

s.m. (chim.) ogni composto organico caratterizzato dalla presenza nella molecola di un diazonio; sono usati nella preparazione di molti coloranti. 

diazometano

s.m. (chim.) composto organico alifatico costituente il più semplice diazocomposto; è un gas giallo molto velenoso, usato nell'industria chimica. 

diazonio

s.m. (chim.) radicale bivalente caratteristico dei diazocomposti, costituito da due atomi di azoto, uno pentavalente e l'altro trivalente | sali di diazonio , diazocomposti aromatici...

diazotazione

s.f. (chim.) reazione fra acido nitroso e un'ammina aromatica primaria in soluzione acida, con formazione di un diazocomposto; è largamente applicata nell'industria dei...

diazotipia

s.f. procedimento di stampa di immagini fotografiche a colori su carta o tessuto appositamente trattato. 

dibarbare

v. tr. (ant.) estirpare, sradicare: con men di resistenza si dibarba / robusto cerro (dante purg. xxxi, 70-71). 

dibassare

v. tr. (rar.) abbassare | v. intr. [aus. essere] (rar.) scemare; perdere di forza e di prestigio: quando la cultura dibassa, l'unità vien meno nelle opere...

dibattere

v. tr.  (1) (rar.) agitare, sbattere: ma quell'anime, ch'eran lasse e nude, / cangiar colore e dibattero i denti (dante inf. iii, 100-101) (2) (fig.)...

dibattimentale

agg. (dir.) del dibattimento: fase dibattimentale.  

dibattimento

s.m.  (1) il dibattere; discussione (2) (dir.) la fase del processo penale nella quale si discutono pubblicamente i risultati della fase istruttoria e si formulano le richieste di assoluzione...

dibattito

s.m.  (1) discussione su un determinato argomento, spec. politico o culturale, tra i partecipanti a un'assemblea, a una seduta, a una riunione: aprire , iniziare , chiudere il dibattito ;...

diboscamento

o disboscamento [di-sbo-sca-mén-to], s.m. il diboscare, l'essere diboscato. 

diboscare

o disboscare [di-sbo-scà-re], v. tr. [io dibòsco , tu dibòschi ecc.] spogliare una zona, in tutto o in parte, del bosco che la ricopre: diboscare una regione , una montagna...

dibrucare

v. tr. [io dibruco , tu dibruchi ecc.] (non com.) togliere alle piante i ramoscelli secchi. 

dibruscare

v. tr. [io dibrusco, tu dibruschi ecc.] (non com.) lo stesso che dibrucare.  

dibucciare

v. tr. [io dibùccio ecc.] (ant.) sbucciare. 

dic-dic

vedi dig-dig

dicace

agg. (lett.) mordace, maldicente. 

dicacità

s.f. (lett.) mordacità, maldicenza. 

dicarbossilico

agg. [pl. m. -ci] (chim.) si dice di una molecola che contiene due carbossili: acido dicarbossilico , altro nome dell'acido ossalico.  

dicasio

s.m. (bot.) infiorescenza in cui ogni ramificazione consta di due cime o rami. 

dicastero

s.m. settore della pubblica amministrazione che fa capo a un ministro; ministero: il dicastero degli esteri , della difesa.  

dicatalettico

o dicataletto [di-ca-ta-lèt-to], agg. [pl. m. -ci] nella metrica greca e latina, si dice di verso costituito da due emistichi catalettici (p. e. il...

dicco

s.m. [pl. -chi] (geol.) intrusione di una massa magmatica nella frattura di una roccia; di solito la sua disposizione è discordante con la giacitura degli strati della roccia...

dicco

s.m. [pl. -chi] (lett.) argine, diga. 

dicefalo

agg. e s.m. (non com.) si dice di essere a due teste: mostro dicefalo.  

dicembre

lett. decembre, s.m. dodicesimo e ultimo mese dell'anno nel calendario giuliano e gregoriano. 

dicembrino

o decembrino, agg. di dicembre, relativo a dicembre: freddo dicembrino.  

dicentra

s.f. pianta ornamentale detta com. cuore di maria (fam. papaveracee). 

dicentrare

e deriv. vedi decentrare e deriv.  

dicere

vedi dire 1. 

diceria

s.f.  (1) notizia senza fondamento, chiacchiera maligna: mettere in giro delle dicerie  (2) (ant.) arringa, discorso solenne | discorso prolisso, noioso. 

dicevole

o decevole, agg. (ant. , lett.) che si addice; conveniente, adatto: volesse iddio che... avessi preso uomo che alla tua nobiltà decevole fosse stato...

dichiaramento

s.m.  (1) (non com.) dichiarazione (2) nel gergo della camorra napoletana, sfida a duello. 

dichiarante

part. pres. di dichiarare e agg. nei sign. del verbo s.m. e f. (burocr.) chi fa o rilascia...

dichiarare

v. tr.  (1) (ant. , lett.) rendere chiaro, spiegare, chiarire: che ti fia chiaro / ciò che 'l mio dir più dichiarar non puote (dante purg. ...

dichiarativo

agg.  (1) che serve a dichiarare, a spiegare: nota dichiarativa  (2) (gramm.) si dice di congiunzione coordinativa che introduce la spiegazione di quanto detto in precedenza (p. e. cioè ,...

dichiarato

part. pass. di dichiarare agg. manifesto, aperto, palese: nemici dichiarati § dichiaratamente avv.  

dichiaratorio

agg. (non com.) che dichiara, spiega, chiarisce. 

dichiarazione

s.f.  (1) il dichiarare o il dichiararsi; discorso o documento con cui si dichiara qualcosa: dichiarazione di amicizia , di guerra , dei redditi ; rilasciare , sottoscrivere una dichiarazione...

dichinare

v. intr. [aus. essere] (lett.) (1) essere in pendio, scendere al basso: lo dolce piano / che da vercelli a marcabò dichina (dante inf. ...

diciannove

agg. num.  (1) numero naturale corrispondente a una diecina più nove unità nella numerazione araba è rappresentato da 19, in quella romana da xix: una classe composta di diciannove alunni...

diciannovenne

agg. e s.m. e f. che, chi ha diciannove anni d'età. 

diciannovesimo

agg. num. che in una serie occupa il posto numero diciannove; nella numerazione araba è rappresentato da 19° , in quella romana da xix: il diciannovesimo piano di un grattacielo...

diciassette

agg. num.  (1) numero naturale corrispondente a una diecina più sette unità nella numerazione araba è rappresentato da 17, in quella romana da xvii: mio fratello ha diciassette anni  (2)...

diciassettenne

agg. e s.m. e f. che, chi ha diciassette anni d'età. 

diciassettesimo

agg. num. che in una serie occupa il posto numero diciassette; nella numerazione araba è rappresentato da 17° , in quella romana da xvii: il diciassettesimo canto dell'inferno...

dicibile

agg. (non com.) che si può dire, riferire. 

dicioccamento

s.m. (agr.) il dicioccare. 

dicioccare

v. tr. [io diciòcco , tu diciòcchi ecc.] (agr.) dissodare levando i ciocchi delle piante: dicioccare un terreno | dicioccare un albero , estirparne dal terreno la...

diciottenne

agg. e s.m. e f. che, chi ha diciotto anni d'età. 

diciottesimo

agg. num. che in una serie occupa il posto numero diciotto; nella numerazione araba è rappresentato da 18° , in quella romana da xviii: il diciottesimo compleanno ...

diciotto

agg. num.  (1) numero naturale corrispondente a una diecina più otto unità nella numerazione araba è rappresentato da 18, in quella romana da xviii: a diciotto anni si è maggiorenni  (2)...

dicitore

s.m. [f. -trice] (1) chi recita versi o prosa in pubblico | fine dicitore , nel vecchio teatro di varietà, l'artista che interpretava le canzonette recitandole più che...

dicitura

s.f.  (1) breve scritta che serve di indicazione, di chiarimento, di avviso: una targhetta con la dicitura "non parlare al conducente"  (2) (lett.) la forma di un discorso o di uno scritto: si...

diclino

agg. (bot.) si dice di fiore che ha solo stami o solo carpelli. 

dico-

primo elemento di parole composte della terminologia dotta, di origine greca o di formazione moderna, dal gr. dicho- , deriv. di dícha 'in due parti' (dicocero , dicotomia). 

dicocero

s.m. uccello indiano con grosso becco munito superiormente di un'alta sporgenza; durante il periodo della cova il maschio mura nel nido la femmina, porgendole il cibo attraverso una...

dicogamia

s.f. (bot.) nei fiori ermafroditi, maturazione in tempi diversi dei gameti maschili e femminili. 

dicordo

s.m. (ant.) cetra munita di due corde. 

dicoreo

s.m. nella metrica greca e latina, piede doppio formato da due corei o trochei. 

dicoria

s.f. nell'antichità greca, coro eseguito da due gruppi di coreuti. 

dicoriale

agg. (biol.) si dice di gravidanza gemellare con gemelli biovulari. 

dicotile

agg. (bot.) dicotiledone. 

dicotiledone

agg. (bot.) si dice di pianta il cui seme ha l'embrione fornito di due cotiledoni. 

dicotiledoni

s.f. pl. (bot.) classe di piante angiosperme che hanno due cotiledoni nell'embrione | sing. [-e] ogni pianta di tale classe. 

dicotomia

s.f.  (1) divisione in due; separazione netta tra due elementi, divaricazione: dicotomia tra sentimento e ragione  (2) (filos.) la suddivisione di un concetto in due parti generalmente...

dicotomico

agg. [pl. m. -ci] che si riferisce alla dicotomia: ramificazione dicotomica § dicotomicamente avv.  

dicotomo

agg. che si biforca; si dice spec. di pianta soggetta a ramificazione dicotomica | luna dicotoma , (astr.) la luna quando è nelle fasi di primo o ultimo quarto. 

dicroico

agg. [pl. m. -ci] si dice di sostanza che presenta dicroismo. 

dicroismo

s.m. (fis.) proprietà per la quale i cristalli dimetrici delle sostanze trasparenti scompongono la luce incidente in un colore principale lungo l'asse ottico e in un colore...

dicromatismo

s.m. (med.) anomalia della vista consistente nella percezione di due soli colori fondamentali e di quelli che derivano dalla loro combinazione; è detto anche discromatopsia...

dicrotismo

s.m. (med.) anomalia della pulsazione arteriosa caratterizzata da due battiti in corrispondenza di ogni sistole; si riscontra nel tifo e in altre malattie caratterizzate da...

dicumarina

s.f. (chim.) composto organico ossigenato presente nel trifoglio e usato come anticoagulante. 

didascalia

s.f.  (1) scritta esplicativa o informativa posta sotto un'illustrazione | (estens.) avviso, informazione (2) scritta che compare in sovrimpressione su pellicole cinematografiche o su immagini...

didascalico

agg. [pl. m. -ci] (1) che riguarda l'insegnamento, che si propone di insegnare; si dice in particolare di opera o di genere letterario che ha come scopo l'ammaestramento...

didascalismo

s.m. tono, atteggiamento didascalico. 

didatta

s.m. e f. [pl. m. -ti] (1) (non com.) insegnante, docente (2) (psicoan.) psicoanalista di riconosciuta esperienza che prende in analisi, a scopo didattico,...

didattica

s.f.  (1) parte della pedagogia che studia i metodi dell'insegnamento (2) (estens.) il modo di insegnare. 

didatticismo

s.m. didattismo. 

didattico

agg. [pl. m. -ci] (1) che concerne l'insegnamento: metodo , materiale didattico ; attività didattica | direttore didattico , direttore di scuola...

didattismo

s.m.  (1) applicazione rigida e schematica di principi e metodi didattici (2) tendenza ad assumere atteggiamenti didattici eccessivi o fuori luogo. 

didentro

o di dentro, avv. [sempre in grafia separata] nell'interno, dalla parte interna s.m. invar. la parte interna: il didentro dell'armadio...

didietro

o di dietro, avv. [sempre in grafia separata] dietro s.m. invar.  (1) la parte posteriore: il didietro della casa  (2) (fam. scherz.) il sedere: lo prese a...

didimio

s.m. (chim.) mescolanza di due elementi del gruppo delle terre rare (neodimio e praseodimio), un tempo ritenuta un unico elemento. 

didimo

agg. (bot.) si dice di vegetale costituito di due parti tondeggianti unite per un breve tratto s.m. (spec. pl.) (lett.) testicolo. 

didinamo

agg. (bot.) solo nella loc. stami didinami , stami in numero di quattro, due dei quali più lunghi e due più brevi. 

dido

vedi dodo

didramma

s.m. [pl. -mi] nell'antichità greca, moneta d'argento del valore di due dramme. 

die

vedi

dieci

ant. diece , agg. num.  (1) numero naturale corrispondente a nove unità più una; nella numerazione araba è rappresentato da 10, in quella romana da x: le dieci dita delle mani ; i dieci...

diecimila

agg. num.  (1) numero naturale corrispondente a dieci migliaia di unità nella numerazione araba è rappresentato da 10. 000, in quella romana da xm: una cittadina di diecimila abitanti...

diecina

vedi decina

diedrale

agg. (geom.) proprio del diedro. 

diedro

agg. solo in angolo diedro , (geom.) porzione di spazio limitata da due semipiani aventi come origine la stessa retta s.m.  (1) (geom.) angolo diedro (2) in...

diegesi

s.f. nel linguaggio della critica strutturalista, la linea del racconto, lo svolgimento narrativo di un'opera. 

diegetico

agg. [pl. m. -ci] che riguarda la diegesi. 

dielettricità

s.f. (elettr.) la proprietà dei materiali dielettrici. 

dielettrico

agg. e s.m. [pl. m. -ci] (elettr.) si dice di materiale caratterizzato da una conducibilità elettrica molto bassa e perciò usato come isolante elettrico. 

diencefalo

s.m. (anat.) la parte del cervello situata tra il telencefalo e il mesencefalo, che comprende il talamo e l'ipotalamo. 

diene

s.m. (chim.) ogni componente di una serie di idrocarburi insaturi la cui molecola contiene due doppi legami; è detto anche diolefina.  

dieresi

s.f.  (1) divisione di un gruppo vocalico all'interno di una parola, tale che le due vocali non formino dittongo ma appartengano a due sillabe diverse (p. e. tri-onfo) | il segno diacritico con...

dies irae

loc. sost. m. invar.  (1) sequenza liturgica che viene recitata o cantata nell'ufficio dei morti, e che incomincia con queste parole (2) il giorno del giudizio universale | (scherz.) il...

diesare

v. tr. [io dièso ecc.] (mus.) alterare una nota apponendovi un diesis. 

diesel

agg. e s.m. invar.  (1) si dice di motore alternativo a combustione interna basato sul ciclo termodinamico diesel; caratteristica di tale motore è l'accensione spontanea del...

diesis

s.m. invar. (mus.) segno di alterazione che eleva la nota di un semitono. 

diesizzare

v. tr. (mus.) diesare. 

dieta

s.f.  (1) regime alimentare che prevede l'assunzione di determinate quantità e qualità di cibi, adottato per fini igienici o terapeutici: dieta lattea , iposodica , ipercalorica ; dieta...

dieta

s.f.  (1) assemblea politica o parlamentare di alcuni stati; anticamente, l'assemblea del sacro romano impero (2) (ant.) spazio di un giorno (3) (ant.) paga giornaliera, diaria. 

dietetica

s.f. studio della composizione degli alimenti. 

dietetico

agg. [pl. m. -ci] che riguarda la dieta alimentare: regime dietetico ; prodotti dietetici § dieteticamente avv. dal punto di vista...

dietim

s.m. invar. (banc.) nei titoli a reddito fisso, rateo di interessi maturato dal giorno di scadenza dell'ultima cedola fino a quello di negoziazione, da conteggiarsi a favore del...

dietimo

s.m. adattamento it. del lat. dietim.  

dietista

s.m. e f. [pl. m. -sti] (1) diplomato o diplomata in dietetica (2) (non com.) dietologo. 

dietologia

s.f. branca della medicina che studia la composizione e l'equilibrio degli alimenti in funzione terapeutica. 

dietologo

s.m. [f. -a ; pl. m. -gi] medico specialista in dietetica. 

dietoterapia

s.f. metodo di cura fondato sull'adozione di una dieta alimentare adeguata. 

dietro

ant. o tosc. drieto, dreto, avv. nella parte posteriore, opposta al davanti: non guardare dietro ; preferisco star dietro | preceduto da altro avv. di luogo: era...

dietrofront

o dietro front, loc. inter. comando che si dà ai soldati perché invertano l'ordine di marcia o il fronte dello schieramento | usato anche come s.m. invar. : dare...

dietrologia

s.f. nel linguaggio giornalistico, la ricerca, talora esasperata, dei fatti occulti che sarebbero dietro un evento o di quanto si nasconderebbe dietro le azioni, le parole...

dietrologo

s.m. [f. -a ; pl. m. -gi] nel linguaggio giornalistico, chi pratica, chi fa della dietrologia. 

dietromotori

s.m. invar. (sport) disciplina del ciclismo su pista in cui il corridore è preceduto da una motocicletta che ha la funzione di tagliare l'aria | usato anche come agg....

difalcare

e deriv. vedi defalcare e deriv.  

difalta

o diffalta, s.f. (ant.) (1) difetto, mancanza, scarsità (2) fallo, peccato, colpa: piangerà feltro ancora la difalta / de l'empio suo pastor (dante par....

difatti

non com. di fatti, cong. lo stesso che infatti.  

difendere

v. tr. [pres. io difèndo ecc. ; pass. rem. io difési , tu difendésti ecc. ; part. pass. diféso] (1) riparare da offese, pericoli, danni;...

difendibile

agg. che si può difendere, sostenere: una tesi difficilmente difendibile.  

difenilchetone

s.m. (chim.) altro nome del benzofenone. 

difenile

s.m. (chim.) idrocarburo della serie aromatica formato da due anelli benzenici uniti; si usa come fluido di scambio termico e anche come antifermentativo. 

difensa

s.f.  (1) (ant.) difesa (2) (mar.) struttura di protezione disposta attorno a un congegno pericoloso. 

difensione

s.f. (ant.) difesa, riparo. 

difensiva

s.f. tattica di combattimento che mira a difendere le posizioni occupate; per estens., atteggiamento di difesa, di attesa guardinga: stare , tenersi , mettersi sulla difensiva.  

difensivismo

s.m. atteggiamento, disposizione di chi assume una condotta difensiva ritenendola la più idonea a conseguire dei vantaggi: difensivismo tattico , strategico ; il difensivismo di una...

difensivista

agg. e s.m. e f. [pl. m. -sti] che, chi è favorevole al difensivismo o tiene una condotta difensiva. 

difensivistico

agg. [pl. m. -ci] di difesa; difensivo; basato sul difensivismo: tattica difensivistica.  

difensivo

agg. di difesa; atto a difendere o a difendersi: linea , alleanza difensiva ; gioco difensivo § difensivamente avv. in modo, con intento...

difensore

s.m. [f. difenditrice , pop. difensora] (1) chi difende, protegge, salvaguarda: difensore della patria , degli altrui diritti  (2) (dir.) legale che assiste e difende una...

difesa

s.f.  (1) il difendere, il difendersi: la difesa dei propri interessi ; la difesa di un territorio , dell'ambiente ; a mia , a sua difesa ; difesa personale ; legittima difesa ; stare in , sulla...

difeso

part. pass. di difendere agg.  (1) riparato, protetto: un luogo poco difeso dal vento  (2) munito, fortificato: un castello ben difeso.  

difettare

v. intr. [io difètto ecc. ; aus. avere] (1) mancare di qualcosa: difettare d'intelligenza , di mezzi finanziari ' fare difetto: non gli...

difettivo

agg.  (1) (lett.) manchevole, imperfetto: o insensata cura de' mortali, / quanto son difettivi silogismi / quei che ti fanno in basso batter l'ali! (dante par. ...

difetto

ant. o pop. defetto, s.m.  (1) mancanza, scarsità: difetto di preparazione , d'argomenti | in difetto di , in mancanza, in assenza di | far difetto , mancare: gli fa difetto il...

difettosità

s.f. (non com.) l'essere difettoso, il presentare imperfezioni. 

difettoso

agg. che ha qualche difetto; imperfetto: un lavoro difettoso ; avere una vista difettosa | che funziona male: un motore difettoso §...

diffalcare

e deriv. vedi defalcare e deriv.  

diffalta

vedi difalta

diffamare

v. tr. offendere la reputazione di qualcuno diffondendo notizie disonorevoli sul suo conto. 

diffamatore

s.m. [f. -trice] chi diffama. 

diffamatorio

agg. atto a diffamare: spargere voci diffamatorie ; articolo , discorso diffamatorio.  

diffamazione

s.f. il diffamare; calunnia, denigrazione | (dir.) reato consistente nel recare offesa all'altrui reputazione: sporgere querela per diffamazione.  

differente

part. pres. di differire agg. che differisce nella natura o nelle qualità da un'altra persona o cosa con cui è posto a confronto; diverso:...

differenza

s.f.  (1) l'essere differente; la qualità o quantità per cui si differisce: differenza di carattere , di opinioni ; una piccola differenza | c'è una bella differenza! , si...

differenziabile

agg.  (1) che si può differenziare (2) (mat.) si dice di funzione che ammette il differenziale. 

differenziale

agg. di differenza, che si basa su una differenza | tariffa differenziale , tariffa ferroviaria per cui i prezzi aumentano in misura sempre minore col crescere delle distanze |...

differenziamento

s.m.  (1) il differenziare, il differenziarsi; differenziazione (2) (biol.) l'insieme delle progressive trasformazioni attraverso le quali, durante lo sviluppo embrionale, cellule, tessuti e...

differenziare

v. tr. [io differènzio ecc.] (1) rendere differente, distinguere: differenziare un gruppo di persone in base alla loro provenienza | diversificare:...

differenziato

part. pass. di differenziare agg. che presenta delle differenze, distinto: trattamento differenziato § differenziatamente avv....

differenziatore

s.m. (elettr.) separatore | anche come agg. [f. -trice]: circuito differenziatore.  

differenziazione

s.f.  (1) il differenziare, il differenziarsi; la differenza che ne risulta | differenziazione magmatica , (geol.) processo attraverso il quale un magma si separa in frazioni di composizione...

differibile

agg. che si può differire; rinviabile: un impegno non differibile.  

differimento

s.m. il differire, l'essere differito; rinvio, proroga: il differimento di una decisione , di una seduta.  

differire

v. tr. [io differisco , tu differisci ecc.] rimandare ad altro tempo, rinviare: differire la partenza , un pagamento , una consegna | v. intr. ...

differita

s.f. trasmissione televisiva registrata che viene mandata in onda successivamente (si oppone a diretta): programma in differita.  

difficile

agg.  (1) che richiede notevole attenzione, abilità, fatica: un compito , un'impresa difficile ; un problema difficile da risolvere ; difficile a farsi , a dirsi. dim....

difficoltoso

ant. difficultoso, agg.  (1) che presenta difficoltà o che avviene con difficoltà: un lavoro difficoltoso ; digestione difficoltosa  (2) (non com.) detto di persona, che ha un carattere...

difficoltà

ant. difficultà, s.f.  (1) l'essere difficile: la difficoltà di un compito , di un lavoro  (2) ciò che è difficile; ostacolo, complicazione: superare una difficoltà ; incontrare mille...

difficultà

e deriv. vedi difficoltà e deriv.  

diffida

s.f. (dir.) avviso col quale si ingiunge a qualcuno di astenersi da un dato comportamento o di compiere una data attività: pubblicare , notificare una diffida.  

diffidare

v. intr. [aus. avere] non aver fiducia, non fidarsi: diffidare di tutti , non fidarsi di nessuno | v. tr.  (1) ingiungere a qualcuno di astenersi da un dato comportamento o di...

diffidente

agg. che non ha fiducia, che non si fida degli altri: persona , carattere diffidente | usato anche come s.m. e f. : fare il...

diffidenza

s.f. l'essere diffidente; disposizione d'animo incline a non fidarsi, mancanza di fiducia: agire con diffidenza.  

diffluente

s.m. corso d'acqua secondario che abbandona il ramo principale e sfocia separatamente nel mare o in un lago. 

diffluenza

s.f. biforcazione di una lingua glaciale allo sbocco in pianura o nel punto in cui incontra un ostacolo roccioso. 

diffondere

v. tr. [coniugato come fondere] (1) spargere intorno per largo spazio: il sole diffonde luce e calore ; i fiori diffondevano un intenso profumo  (2) (fig.) divulgare,...

diffonditore

agg. e s.m. [f. -trice] (rar.) che, chi diffonde (spec. in senso fig.). 

difforme

agg.  (1) differente, discordante, non conforme: pareri difformi ; copia difforme dall'originale  (2) (ant. , lett.) deforme: quel suo orrendo aspetto di gigante difforme...

difformità

s.f. l'essere difforme; diversità, discordanza: difformità di pareri.  

diffrangere

v. tr. [coniugato come frangere] (1) (fis.) provocare la diffrazione della luce (2) (fig. non com.) spezzare, frantumare | diffrangersi v. rifl. (fis.)...

diffrattometro

s.m. (fis.) apparecchio che consente, attraverso l'esame della diffrazione dei raggi x in un cristallo, di determinare la struttura del reticolo cristallino. 

diffrazione

s.f. (fis.) fenomeno dovuto alla natura ondulatoria della luce, per cui questa, incontrando piccolissimi oggetti o attraversando fenditure, si propaga al di là di essi come un...

diffusibile

agg. che si può diffondere. 

diffusibilità

s.f. l'essere diffusibile. 

diffusionale

agg. (scient.) che riguarda un fenomeno di diffusione. 

diffusione

s.f.  (1) il diffondere, il diffondersi, l'essere diffuso: la diffusione di una notizia , di un giornale ; l'inglese è una lingua di larghissima diffusione ' area di diffusione...

diffusionismo

s.m. teoria antropologica affermatasi agli inizi del novecento, secondo la quale le diverse culture si sarebbero sviluppate da un numero molto ristretto di centri di diffusione. 

diffusività

s.f. (chim. fis.) attitudine di una molecola a diffondere, definita come coefficiente di diffusione.  

diffusivo

agg. relativo alla diffusione; che ha la capacità di diffondersi: processo diffusivo ; la forza diffusiva della luce.  

diffuso

part. pass. di diffondere agg.  (1) sparso largamente, propagato: idee molto diffuse ; luce diffusa , che si espande in modo uniforme (2) (non com.) ampio,...

diffusore

s.m.  (1) [f. diffonditrice] chi diffonde (2) in ottica, apparecchio che permette di ripartire e diffondere in modo uniforme il flusso luminoso di una sorgente di luce | (foto.) schermo di...

diffusorio

agg. relativo alla diffusione. 

dificio

s.m. (ant.) edificio. 

difilare

v. tr. (ant.) dirigere, rivolgere, far andare in una determinata direzione | v. intr. [aus. essere], difilarsi v. rifl. (ant. ,...

difilato

avv. direttamente e celermente: corse difilato a casa | di seguito, senza interruzione: parlò per due ore difilato agg. ...

difiodonte

agg. (zool.) si dice di mammifero che ha due dentizioni, una decidua e una permanente. 

difonia

s.f. (med.) disfunzione fonatoria causata da lesioni laringee che consiste nella produzione simultanea di due suoni di altezza diversa. 

difronte

o di fronte, avv. davanti, dirimpetto: abito lì difronte agg. invar. che sta di faccia, dirimpetto; antistante: la casa difronte...

difterico

agg. [pl. m. -ci] (med.) di difterite: placche difteriche.  

difterite

s.f. (med.) malattia infettiva ed epidemica, determinata da un batterio, che ha la sua più evidente manifestazione in una grave infiammazione delle mucose della gola e delle vie...

dig-dig

o dic-dic, dik-dik, s.m. o f. invar. (zool.) nome di varie specie di antilopi africane di dimensioni molto piccole (ord. artiodattili). 

diga

s.f.  (1) sbarramento artificiale, in terra battuta, in muratura o in calcestruzzo, atto a regolare il deflusso di un corso d'acqua o a creare un invaso, oppure a proteggere un tratto di costa o...

digamma

s.m. invar. antica lettera dell'alfabeto greco indicante la semivocale u ; scomparve dalla pronuncia e dalla scrittura intorno al sec. vi a. c. 

digastrico

agg. e s.m. [pl. -ci] (anat.) si dice di muscolo del collo costituito da due porzioni carnose unite da un tendine intermedio; ha la funzione di abbassare la...

digerente

part. pres. di digerire agg. che digerisce, che serve alla digestione; che adempie la funzione digestiva: tubo | apparato...

digeribile

agg.  (1) che può essere digerito: cibi facilmente, difficilmente digeribili | che si digerisce con facilità: cibi digeribili  (2) (fig.) tollerabile, sopportabile:...

digeribilità

s.f. l'essere digeribile: la digeribilità di un cibo.  

digerire

v. tr. [io digerisco , tu digerisci ecc.] (1) trasformare gli alimenti in sostanze capaci di essere assorbite e assimilate dall'organismo (anche assol.): digerire bene , male ,...

digesti

vedi digesto 2. 

digestione

s.f.  (1) il digerire; l'insieme dei processi che rendono assorbibili e assimilabili dall'organismo gli alimenti ingeriti: digestione facile , difficile , buona , cattiva |...

digestivo

agg. che concerne la digestione: disturbo , processo digestivo | che aiuta a digerire: un liquore digestivo s.m. bevanda,...

digesto

agg. (ant.) (1) digerito (2) (fig.) disposto, incline: cor di mortal non fu mai sì digesto / a divozione e a rendersi a dio (dante par. ...

digesto

s.m. , anche digesti s.m. pl. , raccolta di responsi dei più celebri giuristi romani, compilata per disposizione dell'imperatore giustiniano (482-565). 

digiambico

agg. [pl. m. -ci] relativo al digiambo; composto da digiambi: metro digiambico.  

digiambo

s.m. nella metrica greca e latina, dipodia composta da due giambi. 

digitale

agg. del dito, delle dita: impronte digitali.  

digitale

s.f. (bot.) genere di piante erbacee con foglie lanceolate e fiori rossi in grappolo; dalla digitale purpurea e dalla digitale lanata si...

digitale

agg. attinente ai numeri, numerico; in particolare si dice di apparecchiature che trattano grandezze discrete (p. e. calcolatore digitale) o di metodi e tecniche che trasformano...

digitalico

agg. [pl. m. -ci] relativo alla digitale | (farmaci) digitalici , (med.) glucosidi che esercitano azione cardiotonica. 

digitalina

s.f. farmaco cardiotonico estratto in forma cristallina dalle foglie della digitale purpurea. 

digitalizzare

v. tr. convertire una certa grandezza fisica in numeri | in elettronica, tradurre in forma digitale un segnale analogico continuo. 

digitalizzare

v. tr. (med.) sottoporre a cura digitalica, a terapia con farmaci digitalici. 

digitalizzatore

s.m. (inform.) dispositivo di input costituito di una tavola e di una penna ottica, il quale consente di tracciare disegni che, opportunamente elaborati, possono essere memorizzati e...

digitalizzazione

s.f. (inform.) procedimento di conversione di segnali analogici o grafici in dati digitali. 

digitalizzazione

s.f. (med.) somministrazione di farmaci digitalici; l'azione che questi esercitano. 

digitare

v. tr. [io dìgito ecc.] (1) (mus.) diteggiare (2) (elettron.) comporre su una tastiera: digitare il numero di codice.  

digitato

agg.  (1) (zool.) si dice di animale che ha i piedi con più dita (2) (bot.) si dice di organo vegetale disposto come le dita divaricate di una mano. 

digitazione

s.f.  (1) (mus.) lo stesso, ma meno com., che diteggiatura  (2) (elettron.) il digitare su tastiera. 

digitigrado

agg. (zool.) si dice di animale che cammina poggiando sul suolo soltanto le dita, anziché tutta la pianta del piede (p. e. il gatto, il cane). 

digitossina

s.f. (farm.) glucoside cardiotonico estratto dalle foglie della digitale purpurea. 

digiunare

v. intr. [aus. avere] (1) astenersi dal cibo in maniera parziale o totale per un periodo di tempo più o meno lungo: digiunare per protesta  (2) (estens.) rinunciare a...

digiunatore

s.m. [f. -trice] chi digiuna; chi resiste a lungo senza mangiare. 

digiuno

agg.  (1) che non ha mangiato da un periodo di tempo più o meno lungo: sono digiuno da ieri  (2) (fig.) privo, sprovvisto: digiuno di notizie , di cognizioni ' essere...

digiuno

s.m.  (1) il digiunare: fare , iniziare un digiuno ' osservare il digiuno , rispettare il precetto della chiesa di digiunare in determinati giorni | rompere il digiuno ,...

digiuno

s.m. (anat.) il tratto di intestino tenue che va dal duodeno all'ileo. 

digiunoplastica

s.f. (med.) intervento di plastica correttiva del digiuno. 

digià

o di già, avv. già. 

diglossia

s.f. (ling.) forma particolare di bilinguismo, che si ha quando l'uso delle due lingue, non essendo esse di pari prestigio socioculturale, viene alternato a seconda delle circostanze...

dignitario

s.m. chi è investito di una dignità: i dignitari di un ordine cavalleresco.  

dignitoso

agg.  (1) che si comporta con dignità: persona dignitosa  (2) che rivela dignità: un contegno dignitoso | decoroso: vivere in una casa dignitosa §...

dignità

ant. degnità, s.f.  (1) nobiltà morale che deriva all'uomo dalla sua natura, dalle sue qualità, e insieme rispetto che egli ha di sé e suscita negli altri in virtù di tale sua condizione:...

digossina

s.f. (farm.) glucoside cardiotonico estratto dalle foglie della digitale lanata. 

digradare

v. intr. [aus. avere] (1) (lett.) scendere a un piano, a un livello inferiore: venimmo al punto dove si digrada (dante inf. vi, 114) (2)...

digradazione

s.f. il digradare. 

digramma

s.m. [pl. -mi] successione di due lettere che rappresentano un solo suono (p. e. gn in gnomo ; ch in pochi). 

digrassare

v. tr. privare del grasso, sgrassare: digrassare il brodo ; digrassare le pelli , mondarle dalle parti carnose | v. intr. [aus. essere] (rar.) dimagrire. 

digrassatura

s.f. l'operazione, il risultato del digrassare. 

digredire

v. intr. [io digredisco , tu digredisci ecc. ; part. pass. digredito , ant. digrèsso ; aus. avere , ant. essere] (lett.) fare una digressione (spec. fig.): ma...

digressione

s.f.  (1) l'allontanarsi dalla via intrapresa (2) (fig.) il deviare dall'argomento del discorso; divagazione: fare una digressione  (3) (astr.) la distanza angolare delle stelle...

digressivo

agg. che costituisce una digressione; che presenta digressioni § digressivamente avv.  

digrignamento

s.m. (non com.) il digrignare i denti. 

digrignare

v. tr. far rumore con i denti muovendo le mascelle, detto propr. dei cani e, per estens., anche dell'uomo come manifestazione di furore e di rabbia impotente (anche assol.): lasciali...

digroppare

v. tr. [io digróppo ecc.] (ant.) disfare un nodo; sciogliere qualcosa che è avviluppato. 

digrossamento

s.m. il digrossare, il digrossarsi, l'essere digrossato. 

digrossare

v. tr. [io digròsso ecc] (1) rendere meno grosso; sgrossare: digrossare un tronco , un blocco di marmo | (estens.) dare la prima forma a un lavoro; abbozzare:...

digrossatore

s.m.  (1) [f. -trice] (non com.) chi digrossa (2) operaio siderurgico che sorveglia la prima sbozzatura dell'acciaio uscito dal forno. 

digrossatura

s.f. digrossamento. 

digrumare

v. tr. (tosc.) ruminare | (estens) mangiare con scomposta avidità. 

diguazzamento

s.m. il diguazzare. 

diguazzare

v. tr. (rar.) agitare un liquido in un recipiente | v. intr. [aus. avere] agitarsi nell'acqua, sguazzare. 

dik-dik

vedi dig-dig

diktat

s.m. invar.  (1) trattato di pace imposto dai vincitori, senza possibilità di negoziazione (2) (estens.) ordine indiscutibile, imposizione. 

dilaccarsi

v. rifl. [io mi dilacco , tu ti dilacchi ecc.] (ant.) dilaniarsi: e con le man s'aperse il petto, / dicendo: «or vedi com'io mi dilacco!» (dante inf....

dilacerare

v. tr. [io dilàcero ecc.] (lett.) (1) lacerare con forza: in quel che s'appiattò miser li denti, / e quel dilaceraro a brano a brano (dante inf....

dilacerazione

s.f. lacerazione. 

dilagare

v. intr. [io dilago , tu dilaghi ecc. ; aus. avere] (1) detto di acque, espandersi sul terreno formando come un lago; straripare: il fiume dilagò per la...

dilaniare

v. tr. [io dilànio ecc.] fare a pezzi, a brandelli: fu dilaniato dall'esplosione | (fig.) tormentare, straziare: essere dilaniato dalla gelosia.  

dilapidare

v. tr. [io dilàpido ecc.] spendere smodatamente; sperperare, dissipare: dilapidare un'eredità ; dilapidare grosse somme al gioco.  

dilapidatore

agg. e s.m. [f. -trice] (non com.) che, chi dilapida. 

dilapidazione

s.f. il dilapidare, l'essere dilapidato. 

dilatabile

agg. che si può dilatare; soggetto a dilatazione. 

dilatabilità

s.f. l'essere dilatabile: la dilatabilità dei corpi.  

dilatamento

s.m. (non com.) dilatazione. 

dilatare

v. tr. far aumentare di dimensioni; allargare, estendere (anche fig.): il calore dilata i metalli ; le bevande gassate dilatano lo stomaco ; dilatare il campo delle proprie attività...

dilatato

part. pass. di dilatare agg.  (1) che ha subito una dilatazione: narici , pupille dilatate  (2) (ant.) largo: sovra tutto 'l sabbion, d'un cader lento, /...

dilatatore

agg. [f. -trice] che dilata s.m. (med.) strumento per dilatare strutture cave del corpo: dilatatore ostetrico.  

dilatatorio

agg. che serve a dilatare. 

dilatazione

s.f. il dilatare, il dilatarsi, l'essere dilatato | dilatazione lineare , superficiale , cubica , (fis.) aumento delle dimensioni di un corpo in lunghezza, in superficie o in volume,...

dilatometro

s.m. (fis.) strumento per misurare la dilatazione termica e il coefficiente relativo. 

dilatorio

agg. che tende a dilazionare, a prolungare nel tempo: manovra dilatoria § dilatoriamente avv.  

dilavamento

s.m. (geol.) azione erosiva delle acque piovane o torrentizie su rocce e terreni in pendio. 

dilavare

v. tr.  (1) (non com.) consumare, scolorire la superficie di un corpo con l'azione dell'acqua (2) (geol.) esercitare azione di dilavamento. 

dilavato

part. pass. di dilavare agg.  (1) eroso dalle acque: rocce dilavate  (2) sbiadito, smorto: viso , colore dilavato  (3) (fig. non com.) insulso,...

dilazionabile

agg. che può essere dilazionato: pagamento dilazionabile.  

dilazionare

v. tr. [io dilazióno ecc.] rimandare ad altro tempo; differire, prorogare: dilazionare un impegno , una scadenza.  

dilazionatorio

agg. che tende a dilazionare: intervento dilazionatorio.  

dilazione

s.f. differimento nel tempo, rinvio, proroga: chiedere una dilazione di pagamento ' senza dilazione , subito, senza ritardo. dim. dilazioncella , dilazioncina....

dileggiamento

s.m. (rar.) il dileggiare; presa in giro. 

dileggiare

v. tr. [io diléggio ecc.] farsi beffe di qualcuno o di qualcosa; deridere, schernire. 

dileggiatore

agg. e s.m. [f. -trice] che, chi dileggia. 

dileggio

s.m. il dileggiare; derisione, scherno: un sorriso di dileggio | le parole o gli atti con cui si dileggia: esporsi ai dileggi della folla.  

dileguamento

s.m. (lett.) il dileguare, il dileguarsi. 

dileguare

v. tr. [io diléguo ecc.] (lett.) disperdere, far sparire (anche fig.): il vento dileguò le nubi ; dileguare le speranze di qualcuno | v. intr. ...

dileguo

s.m.  (1) (lett.) dileguamento; scomparsa, sparizione (2) (ling.) caduta, scomparsa di un suono. 

dilemma

s.m. [pl. -mi] (1) (filos.) argomentazione in cui, da due opposte alternative, deriva la stessa conclusione (2) (fig.) problema di difficile soluzione; situazione in cui si...

dilemmatico

agg. [pl. m. -ci] che contiene o presenta un dilemma, dei dilemmi: argomentazione , situazione dilemmatica | (estens.) che procede per alternative, per schemi...

dilettamento

s.m. (ant.) diletto. 

dilettante

agg. e s.m. e f.  (1) che, chi svolge un'attività, spec. sportiva o artistica, per diletto e non per professione o per lucro: pugile dilettante ; gara per...

dilettantesco

agg. [pl. m. -schi] (spreg.) da dilettante: recitazione dilettantesca § dilettantescamente avv.  

dilettantismo

s.m.  (1) il praticare un'attività sportiva da dilettante (2) (spreg.) atteggiamento da dilettante: dare prova di dilettantismo.  

dilettantistico

agg. [pl. m. -ci] di dilettante; fatto, praticato da dilettanti: sport dilettantistico | (spreg.) dilettantesco § dilettantisticamente avv.  

dilettanza

o delettanza, s.f. (ant.) diletto. 

dilettare

ant. delettare, v. tr. [io dilètto ecc.] procurare diletto, piacere; divertire (anche assol.): dilettare la vista , i sensi ; uno spettacolo che diletta | v. intr....

dilettazione

ant. delettazione, s.f. (lett.) il dilettarsi; diletto, piacere. 

dilettevole

ant. delettevole, agg. che dà diletto; piacevole: lettura dilettevole s.m. ciò che dà diletto: unire l'utile al dilettevole ...

diletto

part. pass. di diligere agg. molto caro, teneramente amato: il figlio diletto s.m. [f. -a] persona...

diletto

ant. deletto, s.m.  (1) sentimento d'intima gioia e soddisfazione; piacere: provare , sentire diletto a , nel fare qualcosa | per diletto , per divertimento, ricreazione, svago:...

dilettoso

o delettoso, agg. (lett.) (1) che procura diletto; piacevole: perché non sali il dilettoso monte / ch'è principio e cagion di tutta gioia? (dante inf....

dilezione

s.f. (lett.) amore spirituale che unisce a un'altra persona e si fonda sulla conoscenza dei suoi meriti; in partic., l'amore cristiano che unisce tutte le creature. 

dilicato

vedi delicato

diligente

agg.  (1) che lavora, opera con diligenza: scolaro , impiegato diligente ; un diligente esecutore , chi esegue con precisione, ma con una certa passività, gli ordini ricevuti | farsi parte...

diligenza

s.f.  (1) esattezza, attenzione, cura scrupolosa nell'eseguire un lavoro, un incarico: studiare con diligenza  (2) (lett.) ricerca, indagine accurata: ciò che la circospezione del pover' uomo...

diligenza

s.f. grande carrozza pubblica a cavalli, un tempo adibita al trasporto di viaggiatori, bagagli e posta. 

diligere

v. tr. [pres. io diligo , tu diligi ecc. ; pass. rem. io dilèssi , tu diligésti ecc. ; part. pass. dilètto] (ant. , lett.)...

diliscare

v. tr. [io dilisco , tu dilischi ecc.] privare della lisca; spinare: diliscare il pesce.  

diliverare

dilivrare vedi deliberare 1. 

diloggiare

v. intr. [io dilòggio ecc. ; aus. avere] (ant.) lasciare il proprio alloggio; sloggiare. 

dilogia

s.f.  (1) (lett.) detto, discorso ambiguo (2) (teat.) insieme di due drammi dello stesso autore su un medesimo argomento. 

dilollare

v. tr. [io dilóllo o dilòllo ecc.] (ant.) ripulire il grano dalla lolla. 

dilombarsi

v. rifl. [io mi dilómbo ecc.] (non com.) affaticare i muscoli lombari, slombarsi; sfiancarsi. 

dilucidare

e deriv. vedi delucidare (1) e deriv.  

diluente

part. pres. di diluire agg. e s.m. (chim.) si dice di liquido aggiunto a una soluzione per diminuire la concentrazione del...

diluire

v. tr. [io diluisco , tu diluisci ecc.] (1) rendere meno densa, meno concentrata una sostanza liquida; allungarla con altro liquido: diluire una soluzione ; diluire lo sciroppo...

diluizione

rar. diluzione, s.f. il diluire, l'essere diluito. 

dilungare

v. tr. [io dilungo , tu dilunghi ecc.] (ant.) (1) allungare, distendere (2) prolungare, differire (3) allontanare: la dispietata mia ventura / m'ha dilungato dal maggior...

dilungo

solo nella loc. avv. a dilungo , (non com.) senza interruzione. 

diluviale

agg.  (1) (lett.) relativo al diluvio universale (2) (estens.) torrenziale: pioggia diluviale  (3) (geol.) relativo al diluvium; pleistocenico: terreni diluviali.  

diluviare

v. intr. [dilùvia ; aus. essere o avere] (1) (impers.) piovere a dirotto, abbondantemente: ha , è diluviato tutta la notte  (2) (fig.) arrivare in gran...

diluviatore

s.m. [f. -trice] (lett.) mangione, ingordo. 

diluvio

s.m.  (1) pioggia che cade per lungo tempo e a dirotto: è venuto giù il diluvio! ' il diluvio (universale) , quello con cui dio, secondo la bibbia, sommerse il mondo per punire gli uomini dei...

diluvione

s.m. [f. -a] (non com.) mangiatore vorace. 

diluvium

s.m. invar. (geol.) l'insieme dei depositi continentali del pleistocene; per estens., il pleistocene stesso. 

dima

s.f. (tecnol.) sagoma di vario materiale usata come campione per il controllo dimensionale o come guida per la tracciatura, la foratura ecc. di pezzi in lavorazione | (aut.) nella...

dimafono

s.m. apparecchio che registra su piccoli dischi le conversazioni telefoniche e ne consente la trascrizione dattilografica grazie alla possibilità di arresto e ripresa. 

dimagramento

s.m.  (1) (non com.) dimagrimento (2) (agr.) impoverimento del terreno. 

dimagrante

part. pres. di dimagrare agg. che fa dimagrire, che serve a ridurre l'eccesso di peso: dieta , cura dimagrante s.m....

dimagrare

v. tr.  (1) (non com.) rendere magro, far dimagrire (2) (fig. lett.) depauperare | v. intr. [aus. essere], dimagrarsi v. rifl.  (3) (non com.) dimagrire (4) (fig....

dimagrimento

s.m. diminuzione di peso di un organismo dovuta alla perdita dei grassi di deposito. 

dimagrire

v. tr. [io dimagrisco , tu dimagrisci ecc.] rendere o far sembrare magro, più magro: i vestiti scuri ti dimagriscono | v. intr. [aus. essere],...

dimanda

vedi domanda

dimando

s.m. (ant.) (1) domanda, interrogazione, richiesta (2) desiderio, preghiera. 

dimane

avv. (lett.) domani s.f. (lett.) (1) il giorno seguente, l'indomani (2) il mattino del giorno seguente: quando fui desto innanzi la dimane...

dimani

vedi domani

dimazzare

v. tr. frantumare la pietra con la mazza per ricavarne pietrisco. 

dimazzatore

s.m. [f. -trice] chi dimazza le pietre. 

dimazzatura

s.f. l'operazione, il risultato del dimazzare. 

dimembrare

v. tr. [io dimèmbro ecc.] (ant.) smembrare. 

dimenamento

s.m. il dimenare, il dimenarsi. 

dimenare

v. tr. [io diméno ecc.] (1) agitare, scuotere, muovere in qua e in là, spec. parti del corpo: dimenare le braccia , le gambe ; il cane dimena la coda |...

dimenatura

s.f. (rar.) dimenamento. 

dimenio

s.m. dimenamento intenso e continuo. 

dimensionale

agg. (fis. , mat.) relativo alle dimensioni. 

dimensionamento

s.m. il dimensionare, l'essere dimensionato. 

dimensionare

v. tr. [io dimensióno ecc.] (1) stabilire le dimensioni di qualcosa: dimensionare una costruzione  (2) (fig.) definire il giusto valore di qualcosa o di qualcuno |...

dimensionato

part. pass. di dimensionare agg. nei sign. del verbo | (lett.) concreto, misurabile. 

dimensione

s.f.  (1) ciascuna delle misure che, in uno spazio tridimensionale, determinano l'estensione di un ente geometrico o di un corpo (lunghezza, larghezza, altezza) | in metrologia, caratteristica...

dimenticabile

agg. (non com.) che può essere dimenticato. 

dimenticaggine

s.f. (rar.) distrazione, sbadataggine abituale; smemorataggine. 

dimenticanza

s.f.  (1) il dimenticare, il dimenticarsi: la dimenticanza dei propri doveri ; andare , cadere in dimenticanza , essere dimenticato (2) difetto di memoria: non fare qualcosa per dimenticanza...

dimenticare

v. tr. [io diméntico , tu diméntichi ecc.] (1) cessare di ricordare, non ricordare più (anche con la particella pron.): dimenticare (o dimenticarsi) un nome...

dimenticatoio

s.m. (scherz.) luogo immaginario dove andrebbe a finire tutto ciò che si dimentica: andare , cadere , finire nel dimenticatoio.  

dimentico

agg. [pl. m. -chi] (lett.) (1) che si dimentica, che si è dimenticato: dimentico del torto ricevuto  (2) (estens.) noncurante: dimentico di tutto.  

dimenticone

agg. e s.m. [f. -a] (fam.) che, chi dimentica spesso ciò che dovrebbe ricordare; smemorato. 

dimero

s.m. (chim.) composto costituito dall'unione di due molecole uguali agg. (bot.) si dice di organo vegetale formato da due parti. 

dimesso

agg.  (1) umile, sottomesso; modesto: atteggiamento , sguardo dimesso ; abito dimesso , povero e trasandato; voce dimessa , fioca; stile dimesso , semplice (2) (lett.) rivolto in basso,...

dimesticare

v. tr. [io dimèstico , tu dimèstichi ecc.] (ant.) addomesticare | dimesticarsi v. rifl. (ant.) acquistare familiarità, prendere confidenza, entrare in...

dimestichevole

agg. (rar.) (1) si dice di chi facilmente entra in dimestichezza con qualcuno; affabile (2) che si può addomesticare. 

dimestichezza

s.f.  (1) intimità, familiarità, confidenza: entrare in dimestichezza con qualcuno | (lett.) intimità amorosa, relazione sessuale (2) conoscenza, pratica: avere...

dimestico

agg. [pl. m. -ci o -chi] (ant. o region.) domestico § dimesticamente avv.  

dimetrico

agg. [pl. m. -ci] in cristallografia, si dice di gruppo composto dai sistemi tetragonale, trigonale ed esagonale. 

dimetro

s.m. nella metrica classica, verso costituito da due metri o dipodie, cioè quattro piedi | dimetro giambico , quello composto da due metri o dipodie giambiche, dette digiambi. 

dimettere

v. tr. [coniugato come mettere] (1) lasciar andare, far uscire, spec. da ospedali o carceri: dimettere un ricoverato , un detenuto  (2) (non com.) esonerare da un ufficio, da...

dimezzamento

s.m. il dimezzare, l'essere dimezzato | tempo di dimezzamento , (fis.) tempo medio necessario perché la metà dei nuclei di una sostanza radioattiva si disintegri. 

dimezzare

v. tr. [io dimè zz o ecc.] (1) dividere una cosa in due metà: dimezzare una mela  (2) ridurre alla, della metà per estens., ridurre notevolmente: dimezzare le spese.  

dimezzato

part. pass. di dimezzare agg. nei sign. del verbo: il visconte dimezzato , titolo di un romanzo (1952) di i. calvino | (fig.) incompleto,...

dimidiato

agg. (lett.) dimezzato; mancante di una metà, di una parte consistente. 

diminuendo

s.m.  (1) (mat.) minuendo (2) (mus.) indicazione dinamica che prescrive una graduale diminuzione della intensità sonora. 

diminuibile

agg. (non com.) che può essere diminuito; riducibile. 

diminuimento

s.m. (ant.) diminuzione; sminuimento, riduzione. 

diminuire

v. tr. [io diminuisco , tu diminuisci ecc.] rendere minore di quantità, di dimensioni, di numero e sim.; ridurre: diminuire il prezzo , le tasse ; diminuire le pretese...

diminuito

part. pass. di diminuire agg. nei sign. del verbo | (mus.) si dice di intervallo inferiore di un semitono rispetto all'omonimo intervallo minore;...

diminutivale

agg. (ling.) di, del diminutivo: suffisso , forma diminutivale.  

diminutivo

agg. atto a diminuire | suffisso diminutivo , (ling.) quello che si aggiunge a una parola per indicare una diminuzione quantitativa o per esprimere un particolare valore affettivo...

diminuzione

s.f.  (1) il diminuire, l'essere diminuito; riduzione: diminuzione dei prezzi  (2) (mus.) procedimento contrappuntistico consistente nel ripresentare, nel corso di una composizione, un tema o...

dimissionamento

s.m. il dimissionare; esonero da un incarico, licenziamento. 

dimissionare

v. tr. [io dimissióno ecc.] (burocr.) dimettere, licenziare; indurre a dare le dimissioni. 

dimissionario

agg. e s.m. [f. -a] che, chi ha dato le dimissioni: governo dimissionario.  

dimissione

s.f.  (1) il dimettere, l'essere dimesso: la dimissione di un degente  (2) spec. pl. rinuncia formale a una carica, a un ufficio, a un impiego: dare , presentare , rassegnare...

dimissorio

agg. che dimette, che concede licenza | lettera dimissoria , (eccl.) lettera con cui un vescovo autorizza un altro vescovo a ordinare sacerdote un chierico appartenente alla sua...

dimodoché

o di modo che, cong. in modo tale che, in maniera che, cosicch.é. 

dimoiare

v. intr. [io dimòio ecc. ; aus. essere] (tosc. , lett.) sciogliersi, liquefarsi, detto di ghiaccio o neve | v. tr. ammorbidire,...

dimolto

o di molto, agg. indef. (fam. tosc.) molto (di solito in grafia unita): ha quattrini dimolti, dimolti, dimolti (imbriani) | come pron. indef. ...

dimonio

vedi demonio

dimora

s.f.  (1) (lett.) il dimorare; sosta, permanenza, soggiorno: volgi la mente a me, e prenderai / alcun buon frutto di nostra dimora (dante purg. xvii, 89-90) |...

dimoranza

s.f. (ant. , lett.) (1) permanenza, soggiorno | abitazione (2) indugio, ritardo. 

dimorare

v. intr. [io dimòro ecc. ; aus. avere , meno com. essere] (1) abitare per un periodo più o meno lungo (in un luogo): dimorare a firenze , in una piccola casa...

dimorfismo

s.m.  (1) (biol.) esistenza di due forme distinte in una medesima specie animale o vegetale: dimorfismo sessuale ' dimorfismo stagionale , differenza di aspetto esterno che...

dimorfo

agg. (scient.) che presenta dimorfismo. 

dimoro

s.m. (ant. , lett.) (1) dimora (2) indugio: domandò 'l duca mio sanza dimoro (dante inf. xxii, 78). 

dimostrabile

agg. che si può dimostrare: una verità dimostrabile.  

dimostrabilità

s.f. l'essere dimostrabile. 

dimostramento

s.m. (ant.) manifestazione, dimostrazione, prova. 

dimostrante

part. pres. di dimostrare e agg. nei sign. del verbo s.m. e f. chi prende parte a una...

dimostrare

ant. demostrare, v. tr. [io dimóstro ecc.] (1) rendere palese con atti, parole o segni: dimostrare affetto , interesse ; dimostrare attitudine per qualcosa ; dimostra di non...

dimostrativo

agg.  (1) atto a dimostrare, di dimostrazione: procedimento dimostrativo ; fare qualcosa a scopo dimostrativo ' azione dimostrativa , (mil.) quella con cui si tende a sorprendere...

dimostratore

s.m. [f. -trice] (1) (rar.) chi dimostra (2) chi, per mestiere, spiega e prova al pubblico le qualità e il modo d'uso di un prodotto da vendere: dimostratore di...

dimostrazione

s.f.  (1) manifestazione di un sentimento, uno stato d'animo, una qualità ecc.; prova, attestazione: dimostrazione d'affetto , di gioia , di forza  (2) ragionamento che prova la verità di...

din

s.m. invar. (foto.) unità empirica di misura della sensibilità delle emulsioni fotografiche. 

dina

o dine, s.f. (fis.) unità di forza nel sistema cgs; è la forza che imprime alla massa di un grammo l'accelerazione di un centimetro al secondo per secondo. 

dinametro

s.m. strumento ottico usato per stabilire l'ingrandimento prodotto da un oculare applicato a un cannocchiale. 

dinamica

s.f.  (1) (fis.) parte della meccanica che studia il moto dei corpi in relazione alle forze che lo producono (2) (fig.) movimento, sviluppo, evoluzione: la dinamica dei fatti ; le dinamiche...

dinamicità

s.f. l'essere dinamico (spec. fig.): la dinamicità di una persona.  

dinamico

agg. [pl. m. -ci] (1) (fis.) relativo alla dinamica: fenomeno dinamico  (2) (fig.) dotato di vitalità, energia, movimento; non statico: una persona molto dinamica ; fare una...

dinamismo

s.m.  (1) qualità di chi o di ciò che è dinamico: un uomo pieno di dinamismo ; il dinamismo della vita moderna  (2) concezione filosofica o scientifica che considera la forza o l'energia...

dinamitardo

agg. compiuto con la dinamite o con altro esplosivo: attentato dinamitardo agg. e s.m. [f. -a] che, chi compie attentati con la...

dinamite

s.f.  (1) esplosivo dirompente che si ottiene miscelando la nitroglicerina con sostanze assorbenti, p. e. la farina fossile | (estens.) esplosivo in genere (2) (fig.) tutto ciò che ha un...

dinamitico

agg. [pl. m. -ci] di, relativo a dinamite. 

dinamitificio

s.m. stabilimento in cui si fabbrica la dinamite. 

dinamizzare

v. tr. rendere dinamico; attivizzare. 

dinamo

s.f. invar. macchina elettrica rotante che trasforma energia meccanica in energia elettrica a tensione continua; nel linguaggio corrente, macchina generatrice di energia elettrica a...

dinamo-

primo elemento di parole composte di formazione moderna, dal gr. dy/namis 'forza, energia' (dinamometro). 

dinamoelettrico

agg. [pl. m. -ci] si dice di apparecchio o macchina che trasforma energia meccanica in energia elettrica. 

dinamoergografo

s.m. (med.) strumento usato per valutare la forza e la capacità lavorativa residua di arti lesi o parzialmente amputati. 

dinamometamorfismo

s.m. (geol.) metamorfismo dovuto a pressioni orogenetiche. 

dinamometrico

agg. [pl. m. -ci] che riguarda la misurazione di forze. 

dinamometro

s.m. (fis.) strumento che misura l'intensità di una forza. 

dinante

o dinanti , prep. e avv. (ant.) dinanzi. 

dinanzi

o dinnanzi, avv.  (1) davanti, avanti: guardare dinanzi ; avere tutta una vita dinanzi  (2) (lett.) prima (con valore temporale): non vi fu egli detto dinanzi? (boccaccio...

dinar

s.m. invar. antica moneta araba; oggi, unità monetaria della tunisia, della giordania, dell'iraq e di altri paesi mediorientali. 

dinaro

s.m. unità monetaria della iugoslavia. 

dinasta

s.m. [pl. -sti] (lett.) sovrano per diritto ereditario. 

dinastia

s.f.  (1) l'insieme dei sovrani, appartenenti a una stessa famiglia, che si succedono in uno stesso paese o in paesi diversi: la dinastia carolingia , asburgica , borbonica  (2) (estens.)...

dinastico

agg. [pl. m. -ci] della dinastia, proprio di una dinastia: diritto dinastico ; guerra dinastica § dinasticamente avv. in successione dinastica;...

dindarolo

s.m. (roman.) salvadanaio. 

dindi

o dindo, s.m. voce onom. infantile per indicare il denaro, le monete: anzi che tu lasciassi il 'pappo' e 'l 'dindi' (dante purg. xi, 105). 

dindin

o din din, inter. voce onom. che imita il suono di un campanello, o di metalli o cristalli percossi s.m. invar. il suono stesso. 

dindio

vedi dindo 1. 

dindirindina

usato solo nella loc. inter. fam. per dindirindina , con cui si esprime stupore, meraviglia e sim.: per dindirindina, che bella ragazza!.  

dindo

o dindio, s.m. (sett.) tacchino. 

dindo

vedi dindi

dindon

o din don, inter. voce onom. che imita il suono delle campane s.m. invar. il suono stesso. 

dine

vedi dina

dinegare

vedi denegare

dinghy

o dingey , s.m. invar. (mar.) (1) piccola imbarcazione da regata e da diporto con un solo albero smontabile e vela aurica | battellino a remi o a motore che si trova a bordo di...

dingo

s.m. invar. cane selvatico dell'australia, con corpo massiccio, pelo fulvo e coda folta (ord. carnivori). 

dingo

s.m. [pl. -ghi] adattamento it. dell'ingl. dinghy.  

diniego

s.m. [pl. -ghi] negazione; rifiuto: fare un cenno di diniego ; ricevere un secco diniego.  

dining car

loc. sost. m. invar. vagone ristorante. 

dinnanzi

vedi dinanzi

dino-

primo elemento di parole composte della terminologia scientifica, dal gr. dînos 'rotazione'; indica movimento rotatorio, oppure disposizione a vortice (dinoflagellati). 

dino-

primo elemento di parole composte della paleozoologia, dal gr. deinós 'terribile' (dinosauro , dinoterio). 

dinoccolare

v. tr. [io dinòccolo ecc.] (rar.) slogare, spezzare le giunture, spec. quelle del collo. 

dinoccolato

part. pass. di dinoccolare agg. che ha movimenti sciolti e un po' slegati: un ragazzo lungo e dinoccolato ; andatura dinoccolata ...

dinoficee

s.f. pl. (bot.) classe di alghe unicellulari dotate di flagelli; vi appartiene il cerazio | sing. [-a] ogni alga appartenente a tale classe. 

dinoflagellati

s.m. pl. (zool.) ordine di protozoi marini e d'acqua dolce, fosforescenti e muniti di flagelli | sing. [-o] ogni protozoo di tale ordine. 

dinornis

s.m. invar. (zool.) genere di grossi uccelli fossili della nuova zelanda (ord. dinornitiformi). 

dinornitiformi

s.m. pl. (zool.) ordine di uccelli fossili dalle grandi dimensioni, privi di carena, con ali piccole, zampe robuste, piedi a tre dita e becco corto | sing. [-e]...

dinosauro

s.m.  (1) nome generico di ogni appartenente a due diversi ordini di rettili fossili, i saurischi e gli ornitischi, vissuti fra 200 e 70 milioni di anni fa (2) (fig. scherz.) personaggio...

dinotare

vedi denotare

dinoterio

s.m. gigantesco mammifero fossile simile a un elefante, con le zanne formate dagli incisivi inferiori appuntiti e ricurvi all'indietro (ord. proboscidati). 

dintorno

o d'intorno, avv. intorno: la gente che stava dintorno | nella loc. prep. dintorno a , intorno a: dintorno alla villa s.m.  (1) pl....

dinumerare

v. tr. [io dinùmero ecc.] (ant. , lett.) enumerare, contare: odisseo due schiere / dinumerò degli incliti compagni (pascoli). 

dio

ant. deo, iddeo [id-dè-o], lett. iddio, s.m. [pl. dèi , ant. dìi ; al sing. l'art. è il , al pl. gli ; si scrive con l'iniziale maiuscola nei sign. (1) e 2] (2) nelle...

dio

agg. (poet.) divino, luminoso: la donna che per questa dia / region ti conduce (dante par. xxvi, 10-11). 

diocesano

agg. (eccl.) della diocesi: sinodo diocesano | clero diocesano , clero secolare. 

diocesi

s.f.  (1) (eccl.) circoscrizione ecclesiastica sottoposta alla giurisdizione pastorale di un vescovo (2) nell'antica atene e nell'egitto tolemaico, l'amministrazione pubblica; nei regni...

diodo

s.m. dispositivo elettronico a due elettrodi che consente il passaggio di corrente in una sola direzione; può essere costituito da un tubo a vuoto o a gas (valvola termoionica) o da...

diodonte

s.m. pesce teleosteo con corpo provvisto di spine che può riempirsi d'aria, dilatarsi a palla e galleggiare in superficie (fam. diodontidi). 

dioico

agg. [pl. m. -ci] (bot.) si dice di pianta che porta solo fiori maschili o solo fiori femminili (p. e. la palma, il ginepro). 

diolefina

s.f. (chim.) diene. 

diolo

s.m. (chim.) composto chimico che contiene due gruppi alcolici; glicol. 

diomedea

s.f. (zool.) genere di uccelli a cui appartiene l'albatro; l'albatro stesso. 

dionea

s.f. pianta carnivora con foglie a forma di imbuto che si chiudono appena vi si posa un insetto (fam. droseracee). 

dionisiaco

agg. [pl. m. -ci] (1) di dioniso, dio greco del vino: culto dionisiaco  (2) (estens.) che è caratterizzato da uno stato di ebbrezza, di esaltazione entusiastica: furore ,...

diopside

s.f. minerale di color verde scuro, appartenente al gruppo dei pirosseni, costituito da silicato di calcio e magnesio. 

diorama

s.m. [pl. -mi] (1) rappresentazione panoramica ottenuta con quadri di grandi dimensioni che, per mezzo di una opportuna illuminazione, producono l'effetto di una visione...

diorite

s.f. (min.) roccia eruttiva intrusiva di colore scuro, costituita da plagioclasio, orneblenda e biotite; è usata come materiale da costruzione. 

dioscuri

s.m. pl. (scherz.) due persone che vanno sempre in coppia: i dioscuri padroni del luogo, il brigadiere... e il podestà (levi). 

diospiro

o diospero , s.m. (bot.) cachi. 

diossano

s.m. (chim.) composto organico ossigenato usato come solvente per grassi, cere e resine. 

diossido

s.m. (chim.) biossido. 

diossina

s.f. (chim.) nome generico di composti organici policlorurati molto tossici impiegati nella produzione di coloranti, erbicidi, battericidi ecc. 

diottra

s.f. strumento usato nei rilevamenti topografici per tracciare allineamenti, e come sistema di mira nelle carabine di precisione. 

diottria

s.f.  (1) (fis.) grandezza definita come il reciproco della distanza focale, espressa in metri, di una lente o di un sistema ottico (2) in oculistica, unità di misura della capacità...

diottrica

s.f. (fis.) parte dell'ottica che studia i fenomeni di rifrazione della luce. 

diottrico

agg. [pl. m. -ci] (fis.) relativo alla diottrica: sistema diottrico.  

diottro

s.m. (fis.) superficie rifrangente. 

dipanamento

s.m. (non com.) il dipanare, il dipanarsi, l'essere dipanato. 

dipanare

v. tr.  (1) svolgere il filo di una matassa per farne un gomitolo: dipanare una matassa di lana  (2) (fig.) risolvere, districare, sbrogliare: dipanare una questione , una faccenda intricata...

dipanatoio

s.m. (non com.) arnese per dipanare; arcolaio. 

dipanatura

s.f. l'operazione del dipanare. 

dipartenza

s.f. (rar.) il dipartirsi; distacco. 

dipartimentale

agg. di un dipartimento, relativo a un dipartimento: commissione dipartimentale.  

dipartimento

s.m.  (1) circoscrizione territoriale-amministrativa, in cui è diviso il litorale italiano ai fini della difesa o per altri servizi (2) in francia, circoscrizione amministrativa, che...

dipartimento

s.m. (ant. , lett.) il dipartire, il dipartirsi; allontanamento. 

dipartire

v. intr. [coniugato come partire ; aus. essere], dipartirsi v. rifl.  (1) (lett.) allontanarsi | (fig.) morire (2) diramarsi: dalla piazza si dipartono tre strade.  

dipartire

v. tr. [io diparto o dipartisco , tu diparti o dipartisci ecc.] (ant. , lett.) dividere, spartire; separare, allontanare. 

dipartita

s.f. (lett.) (1) partenza, distacco: dopo l'empia dipartita / che dal dolce mio bene / feci (petrarca canz. xxxvii, 5-7) (2) (fig.)...

dipelare

v. tr. [io dipélo ecc.] (ant.) spelare, togliere il pelo. 

dipendente

part. pres. di dipendere agg. che dipende, che è soggetto ad altri | proposizione dipendente , (gramm.) subordinata | lavoro dipendente , quello...

dipendenza

s.f.  (1) il dipendere, l'essere dipendente: dipendenza economica ; essere alle dipendenze di qualcuno , lavorare in posizione subordinata per qualcuno: avere qualcuno alle proprie dipendenze ,...

dipendere

ant. o region. dependere, v. intr. [pres. io dipèndo ecc. ; pass. rem. io dipési , tu dipendésti ecc. ; part. pass. dipéso ...

dipingere

ant. dipignere , v. tr. [io dipingo , tu dipingi ecc. ; pass. rem. io dipinsi , tu dipingesti ecc. ; part. pass. dipinto] (1) rappresentare...

dipinto

part. pass. di dipingere agg.  (1) nei sign. del verbo | pare dipinto , si dice di qualcosa (spec. uno spettacolo naturale) che appare tanto bello da sembrare...

dipintore

s.m. [f. -trice , pop. -tora] (ant. , lett.) pittore. 

dipintura

s.f. (ant. , lett.) pittura. 

diplegia

s.f. (med.) paralisi che colpisce entrambi i lati di una parte del corpo: diplegia facciale ; diplegia crurale , paraplegia. 

diplo-

primo elemento di parole composte della terminologia scientifica, dal gr. diplóos 'doppio' (diplococco , diploide). 

diplococco

s.m. [pl. -chi] (biol.) nome generico di ogni batterio costituito da due cocchi appaiati (gonococco , pneumococco). 

diploe

s.f. (anat.) la parte spugnosa delle ossa del cranio, compresa tra due lamine di tessuto osseo compatto. 

diplografia

s.f. ripetizione erronea, scrivendo, di una stessa sequenza di testo. 

diploide

agg. (biol.) si dice del numero di cromosomi presenti in doppia serie nel nucleo cellulare; anche, di individuo che ha doppia serie di cromosomi. 

diploma

s.m. [pl. -mi] (1) titolo che attesta il compimento di un determinato corso di studi: diploma di scuola media inferiore , di maturità classica , di laurea |...

diplomare

v. tr. [io diplòmo ecc.] conferire un diploma scolastico | diplomarsi v. rifl. conseguire un diploma: si è diplomato a pieni voti.  

diplomatica

s.f. scienza che studia gli antichi documenti per accertarne l'autenticità e ricostruirne il processo di formazione e redazione. 

diplomatico

agg. [pl. m. -ci] (1) che concerne gli antichi documenti: archivio diplomatico | edizione diplomatica , (filol.) moderna edizione a stampa che riproduce con...

diplomatista

s.m. e f. [pl. m. -sti] studioso di diplomatica. 

diplomato

part. pass. di diplomare e agg. nei sign. del verbo s.m. [f. -a] chi ha conseguito un diploma: un diplomato in...

diplomazia

s.f.  (1) la scienza e la pratica dei rapporti internazionali fra gli stati (2) il complesso delle persone e degli organi per mezzo dei quali uno stato mantiene i rapporti con gli altri stati:...

diplomificio

s.m. termine polemico per indicare la scuola, considerata più una fabbrica di diplomi che un'istituzione che determina una reale crescita culturale degli allievi. 

diplopia

s.f. (med.) difetto visivo per cui un oggetto si percepisce sdoppiato; è per lo più legata a danni del sistema nervoso o neuromuscolare. 

diplopiometro

s.m. (med.) strumento usato per accertare e determinare l'entità di una diplopia. 

diplopodi

s.m. pl. (zool.) ordine di artropodi con corpo cilindrico diviso in molti segmenti muniti di un paio di arti ciascuno (cl. miriapodi) | sing. [-e]...

diplopora

s.f. (geol.) alga calcarea fossile risalente al triassico. 

dipnoi

s.m. pl. (zool.) sottoclasse di pesci ossei viventi nelle acque dolci tropicali; hanno corpo allungato e sono provvisti, oltre che di branchie, di una sorta di polmone grazie al...

dipodia

s.f. nella metrica greca e latina, successione di due piedi uguali. 

dipoi

o di poi, avv. (non com.) poi, in seguito | anche in funzione di agg. : il giorno dipoi , il giorno seguente. 

dipolare

agg. (fis.) relativo a dipolo, avente natura di dipolo. 

dipolo

s.m.  (1) (fis.) sistema di due poli elettrici o magnetici di uguale carica e di segno contrario (2) in radiotecnica, antenna costituita da due conduttori di uguale lunghezza, posti sulla...

diporre

vedi deporre

diportamento

s.m. (rar.) comportamento. 

diportarsi

v. rifl. [io mi dipòrto ecc.] (1) (lett.) comportarsi (2) (ant.) svagarsi, divertirsi, sollazzarsi: il tempo era di primavera. donne si veniano a diportare alla fontana...

diportismo

s.m. navigazione da diporto; l'insieme dei diportisti. 

diportista

s.m. e f. [pl. m. -sti] chi pratica la navigazione da diporto. 

diporto

s.m.  (1) svago, divertimento, ricreazione: fare una cosa per diporto | andare a diporto , (non com.) fare una gita o una passeggiata (2) (antiq.) sport | imbarcazione da...

dipresso

solo nella loc. avv. a un dipresso , all'incirca, press'a poco: ci sarà a un dipresso un'ora di cammino.  

dipsacacee

s.f. pl. (bot.) famiglia di piante dicotiledoni a foglie opposte e fiori in capolini; vi appartiene la scabiosa | sing. [-a] ogni pianta di tale famiglia. 

dipsomane

agg. e s.m. e f. (med.) che, chi è affetto da dipsomania. 

dipsomania

s.f. (med.) impulso incontenibile a bere grandi quantità di bevande, spec. alcoliche. 

diptero

o dittero, agg. (arch.) si dice di tempio classico con doppia fila di colonne su ciascuno dei lati. 

diradamento

s.m.  (1) il diradare, il diradarsi: il diradamento della nebbia  (2) (agr.) in piantagioni troppo fitte, estirpazione di alcune piante allo scopo di favorire lo sviluppo di altre (3) in...

diradare

v. tr.  (1) rendere meno folto, meno fitto: il sole ha diradato la nebbia | diradare una piantagione , un bosco , (agr.) effettuarvi un diradamento (2) rendere meno assiduo,...

diradatore

s.m. boscaiolo che si occupa del diradamento di un bosco. 

diradatrice

s.f. macchina agricola usata per il diradamento delle piante. 

diradicamento

s.m. (lett.) il diradicare; sradicamento. 

diradicare

v. tr. [io diràdico , tu diràdichi ecc.] (lett.) sradicare. 

diragnare

v. tr. (tosc. antiq.) togliere le ragnatele | (fig.) rendere manifesto. 

diramare

v. tr.  (1) (non com.) potare, sfoltire una pianta (2) comunicare, spedire, inviare a più persone una notizia, un ordine: diramare una circolare , un comunicato | diramarsi...

diramatore

s.m. (non com.) chi è addetto alla diramatura delle piante agg. e s.m. [f. -trice] (non com.) che, chi comunica o propaga una...

diramatura

s.f. (non com.) l'operazione con cui si dirama una pianta; potatura. 

diramazione

s.f.  (1) il diramarsi, il dividersi in rami; in partic., ogni ramo che si diparte dal tronco principale di una strada, di un fiume, di una ferrovia ecc.: la foce del po è formata da...

diraspare

v. tr. (agr.) separare gli acini dell'uva dai raspi, prima della pigiatura. 

diraspatrice

s.f. (agr.) macchina per diraspare l'uva. 

diraspatura

s.f. (agr.) l'operazione del diraspare l'uva. 

dirazzare

v. intr. [aus. avere] (non com.) perdere le caratteristiche della propria razza (detto di animali) | presentare variazioni, in meglio o in peggio, nelle caratteristiche della propria...

dire

ant. dicere [dì-ce-re], v. tr. [pres. io dico , tu dici (ant. o pop. di '), egli dice , noi diciamo , voi dite , essi dìcono ; imperf. io dicévo ecc....

dire

s.m. [pl. ant. diri] il parlare, l'esprimersi, il dichiarare e sim.; discorso: concluse così il suo dire | si ha un bel dire che , è inutile dire che | stando al...

directory

s.f. invar. (inform.) (1) indice dei file contenuti in un disco o in una porzione della sua memoria (2) porzione di memoria, contrassegnata da un nome, che contiene uno o...

diredare

o diretare, v. tr. [io dirèdo ecc.] (ant.) diseredare. 

direnare

v. tr. [io diréno ecc.] (non com.) sfiancare, sdirenare | direnarsi v. rifl. sfiancarsi | (fig.) sottomettersi, inchinarsi. 

diretano

vedi deretano

diretare

vedi diredare

diretro

o di retro, avv. (ant.) dietro, di dietro: vidi demon cornuti con gran ferze, / che li battien crudelmente di retro (dante inf. xviii, 35-36)...

diretta

s.f. programma o servizio radiotelevisivo trasmesso nel momento stesso in cui si realizza | trasmettere in diretta , in ripresa diretta. 

direttario

s.m. [f. -a] (dir.) chi è proprietario di un fondo dato in enfiteusi. 

direttissima

s.f.  (1) linea ferroviaria che mette in comunicazione attraverso la via più breve centri importanti già collegati con linee normali: la direttissima roma-firenze  (2) nell'alpinismo, la via...

direttissimo

s.m. vecchia denominazione di treni che oggi sono detti espressi agg. (dir.) nella procedura penale si dice di procedimento speciale, che si può...

direttiva

s.f. (spec. pl.) (1) disposizione generale sul modo di agire, di regolarsi, di comportarsi, data di solito da un'autorità o da un dirigente ai propri subordinati: avere...

direttività

s.f. (elettr.) nei dispositivi di trasmissione o di ricezione di onde elettromagnetiche, attitudine a irradiare o a captare i segnali in una determinata direzione, escludendo le...

direttivo

agg.  (1) che dirige, che tende a dirigere: principi direttivi ; consiglio direttivo | linea direttiva , direzione che si segue in un'azione o in un pensiero (2) proprio di...

diretto

part. pass. di dirigere agg.  (1) che tende a una meta, a uno scopo; indirizzato, volto: un autobus diretto alla stazione, verso il centro ;...

direttore

s.m.  (1) [f. -trice] chi dirige; in partic., chi è investito della direzione di un gruppo di persone, di un'attività, una scuola, un ufficio, un'azienda ecc.: direttore d'orchestra ; direttore...

direttoriale

agg. di direttore, della direzione: ufficio direttoriale | (spreg.) pieno di sussiego, autoritario: atteggiamento direttoriale.  

direttorio

s.m.  (1) organismo che ha funzioni direttive: il direttorio della banca d'italia  (2) (st.) comitato costituito di cinque membri che detenne il potere esecutivo in francia dal 1795 al 1799 |...

direttrice

agg. f. che indica, che dà la direzione: norma , linea direttrice | ruote direttrici , le ruote di un veicolo collegate direttamente con lo sterzo...

direzionale

agg.  (1) che dirige: comitato , apparato direzionale | centro direzionale , in urbanistica, il quartiere della città dove sono riuniti gli uffici direttivi dei servizi pubblici...

direzionalità

s.f.  (1) l'essere direzionale; attività direzionale (2) (elettr.) direttività. 

direzionare

v. tr. [io direzióno ecc.] (non com.) dare, imporre una direzione. 

direzione

s.f.  (1) parte verso cui si muove o è rivolta una persona o una cosa: andare in una direzione ; prendere la giusta direzione ; procedere nella stessa direzione ; viaggiare in direzione nord ;...

dirham

s.m. invar.  (1) antica moneta araba d'argento (2) oggi, unità monetaria del marocco e moneta divisionale dell'iraq. 

diricciare

v. tr. [io dirìccio ecc.] (non com.) sdiricciare. 

dirieto

o di rieto, anche dirietro o di rietro, avv. (ant.) dietro, di dietro. 

dirigente

part. pres. di dirigere agg. nei sign. del verbo: comitato , organismo dirigente | classe dirigente , l'insieme delle persone...

dirigenza

s.f.  (1) l'attività, la funzione di dirigere; la qualifica di dirigente: ottenere , assumere la dirigenza  (2) il complesso dei dirigenti: far parte della dirigenza del partito.  

dirigenziale

agg. di, da dirigente; della dirigenza: carriera dirigenziale.  

dirigere

v. tr. [io dirigo , tu dirigi ecc. ; pass. rem. io dirèssi , tu dirigésti ecc. ; part. pass. dirètto] (1) volgere verso una data direzione:...

dirigibile

agg. (non com.) che si può dirigere s.m. aeromobile a sostentazione statica, di forma allungata, munito di un sistema di propulsione, di piani...

dirigibilista

s.m. e f. [pl. m. -sti] chi fa parte dell'equipaggio di un dirigibile. 

dirigismo

s.m. indirizzo politico che prevede l'intervento diretto dello stato nella vita economica, in modo da condizionare le attività produttive e la distribuzione della ricchezza secondo...

dirigista

s.m. e f. [pl. m. -sti] sostenitore del dirigismo | usato anche come agg. in luogo di dirigistico : politica dirigista.  

dirigistico

agg. [pl. m. -ci] del dirigismo, ispirato al dirigismo § dirigisticamente avv.  

dirimente

part. pres. di dirimere agg. nei sign. del verbo | impedimenti dirimenti , in diritto canonico, quelli che impediscono la celebrazione di un...

dirimere

v. tr. [pass. rem. (rar.) io diriméi (o dirimètti), tu dirimésti ecc. ; mancano il part. pass. e tutti i tempi composti] (1) (lett.)...

dirimpettaio

s.m. [f. -a] (fam.) chi abita nella casa o nell'appartamento dirimpetto. 

dirimpetto

o di rimpetto, avv. davanti, di fronte: abitare , stare dirimpetto | nella loc. prep. dirimpetto a , davanti a, di fronte a: era seduto dirimpetto al fuoco...

diritta

s.f. (non com.) mano destra | a diritta , a destra. 

dirittezza

s.f. (non com.) l'esser diritto | (fig.) dirittura. 

diritto

agg.  (1) che procede secondo una linea retta, che non piega né da una parte né dall'altra: riga , strada diritta ; gambe diritte  (2) in posizione verticale; ritto, dritto: un palo piantato...

diritto

s.m.  (1) il complesso delle leggi che regolano i rapporti sociali e il cui rispetto ha carattere di obbligatorietà per tutti i cittadini: diritto pubblico , privato , penale , civile ,...

dirittura

s.f.  (1) direzione, moto in linea retta (2) (sport) tratto rettilineo di una pista: dirittura d'arrivo , il rettilineo sul quale è posto il traguardo (3) (fig.) senso del giusto,...

dirizzamento

s.m. (rar.) dirizzatura. 

dirizzare

v. tr. (non com.) (1) rivolgere, indirizzare: a la fede sincera / mi dirizzò con le parole sue (dante par. vi, 17-18) (2) drizzare,...

dirizzatura

s.f. (non com.) (1) il dirizzare, l'essere dirizzato (2) scriminatura dei capelli. 

dirizzone

s.m. (fam.) grosso equivoco, cantonata, fraintendimento: prendere un dirizzone.  

diro

agg. (lett.) crudele, feroce: fato acerbo e diro (poliziano). 

diroccamento

s.m. (non com.) il diroccare; cumulo di rocce. 

diroccare

v. tr. [io diròcco , tu diròcchi ecc.] demolire, abbattere (un edificio, un muro e sim) | v. intr. [aus. essere] (ant.) precipitare, cadere dall'alto con...

diroccato

part. pass. di diroccare agg. cadente, in rovina: un vecchio castello diroccato.  

dirocciare

v. intr. [io diròccio ecc. ; aus. essere], dirocciarsi v. rifl. (ant.) precipitare di roccia in roccia: lor corso in questa valle si diroccia...

dirompente

part. pres. di dirompere agg.  (1) che spezza | bomba dirompente , quella che, scoppiando, lancia schegge all'intorno; esplosivo dirompente , ad alta velocità...

dirompenza

s.f. l'essere dirompente (anche fig.). 

dirompere

v. tr. [coniugato come rompere] (ant.) (1) spezzare, maciullare: da ogni bocca dirompea co' denti / un peccatore, a guisa di maciulla (dante inf....

dirompimento

s.m. (non com.) il dirompere, l'essere dirotto. 

dirottamento

s.m. il dirottare, l'essere dirottato; si dice soprattutto di azioni delittuose che costringono mezzi di trasporto (spec. aerei e navi) a deviare dalla loro rotta. 

dirottare

v. tr. [io dirótto ecc.] far deviare dalla rotta prevista: dirottare un aereo , una nave | (estens.) incanalare verso un'altra direzione: il traffico è stato...

dirottatore

s.m. [f. -trice] chi, spec. per motivi politici, compie un dirottamento con la minaccia delle armi. 

dirotto

agg.  (1) impetuoso e abbondante: pianto dirotto | a dirotto , abbondantemente e con forza (detto spec. di pioggia): piove a dirotto  (2) (lett.) spezzato, rotto | (fig.)...

dirozzamento

s.m. il dirozzare, il dirozzarsi, l'essere dirozzato. 

dirozzare

v. tr. [io diró zz o ecc.] (1) sgrossare, sbozzare: dirozzare un marmo  (2) (fig.) ingentilire, rendere meno rozzo: dirozzare i costumi di un popolo |...

dirozzatore

agg. e s.m. [f. - trice] che, chi dirozza (anche fig.). 

dirt-track

s.m. invar. breve pista ovale con manto superficiale di cenere o polvere di carbone su cui si svolgono speciali gare motociclistiche. 

dirubare

v. tr. (ant.) derubare. 

dirugginare

v. tr. [io dirùggino ecc.] (non com.) dirugginire. 

dirugginio

s.m. (non com.) rumore stridente prodotto dirugginendo un ferro o sfregando due ferri tra loro. 

dirugginire

v. tr. [io dirugginisco , tu dirugginisci ecc.] (non com.) (1) liberare dalla ruggine: dirugginire un metallo  (2) (fig.) riattivare, rimettere in funzione: dirugginire le...

dirupamento

s.m. (non com.) il dirupare, il diruparsi | dirupo. 

dirupare

v. tr. (ant.) gettare da una rupe | v. intr. [aus. essere], diruparsi v. rifl. (rar.) (1) precipitare da una rupe o dall'alto (2) essere...

dirupato

part. pass. di dirupare agg. scosceso, impervio: terreno dirupato s.m. (ant.) dirupo. 

dirupo

s.m. luogo roccioso e scosceso; precipizio. 

diruto

agg. (lett.) (1) diroccato, cadente: le mura dirute di lodi (carducci) (2) scosceso, dirupato. 

diruttore

o disruttore [dis-rut-tó-re], agg. e s.m. (aer.) si dice di dispositivo che ha lo scopo di rompere l'andamento regolare di una corrente; in partic. si dice della...

dis-

o di- (davanti a consonante sonora), prefisso che continua il lat. di°s- , è presente in parole composte derivate dal latino o di formazione moderna; indica per lo più contrasto, negazione,...

dis-

prefisso con valore peggiorativo, dal gr. dys- , è presente in parole composte di origine greca o di formazione moderna, spec. della terminologia medica; indica alterazione, cattivo funzionamento...

disabbellire

v. tr. [io di sabbellisco , tu di sabbellisci ecc.] (lett.) privare della bellezza, rendere meno bello | disabbellirsi v. rifl. (lett.)...

disabbigliare

v. tr. [io di sabbìglio ecc.] (non com.) svestire, spogliare, denudare | disabbigliarsi v. rifl. spogliarsi. 

disabile

agg. e s.m. e f. che, chi manca di alcune capacità fisiche o mentali; handicappato. 

disabilitare

v. tr. [io di sabìlito ecc.] privare della possibilità o della capacità di adempiere particolari compiti o funzioni: disabilitare un apparecchio telefonico alle...

disabitato

agg. non abitato, privo di abitanti: una casa disabitata ; un paese disabitato.  

disabituare

v. tr. [io di sabìtuo ecc.] far perdere un'abitudine | disabituarsi v. rifl. o intr. pron. perdere un'abitudine. 

disabitudine

s.f. il disabituarsi; perdita di un'abitudine. 

disaccaridasi

s.f. (biol.) enzima che scinde le due molecole di cui sono composti i disaccaridi. 

disaccaride

meno com. bisaccaride, s.m. (chim.) glucide che risulta dalla condensazione di due molecole di monosaccaride (p. e. il saccarosio). 

disaccentare

v. tr. [io di saccènto ecc.] privare dell'accento. 

disaccetto

agg. (lett.) sgradito, non accetto. 

disacconcio

agg. [pl. f. -ce] (non com.) inadatto, non acconcio § disacconciamente avv.  

disaccoppiare

v. tr. [io di saccòppio ecc.] dividere cose che sono accoppiate | in elettrotecnica, eliminare l'accoppiamento tra due circuiti in modo che non vi sia...

disaccordare

v. tr. [io di saccòrdo ecc.] (mus.) privare dell'accordo | disaccordarsi v. rifl. perdere l'accordo, essere discordante (detto per lo più di...

disaccordo

s.m. mancanza di accordo; dissenso, discordia: essere , trovarsi in disaccordo su qualcosa.  

disacerbare

v. tr. [io di sacèrbo ecc.] (lett.) addolcire, lenire, mitigare: come l'avaro che 'n cercar tesoro / con diletto l'affanno disacerba (petrarca...

disacidare

v. tr. [io di sàcido ecc.] togliere l'acidità, rendere privo di acidità: disacidare il vino.  

disacidificazione

s.f. il rendere privo di acidità perdita di acidità. 

disacidire

v. tr. [io di sacidisco , tu di sacidisci ecc.] disacidare. 

disacusia

s.f. (med.) indebolimento dell'udito. 

disadattamento

s.m. (psicol.) mancato adattamento; incapacità di adattarsi a determinati ambienti o situazioni | disadattamento sociale , il non essere in grado di stabilire o di mantenere le...

disadattare

v. tr. (non com.) rendere disadattato. 

disadattato

agg. e s.m. [f. -a] (psicol.) si dice di persona che non si è adattata all'ambiente sociale, con il quale vive in costante conflitto. 

disadatto

agg.  (1) non adatto, inadatto, inadeguato: un abito disadatto a una cerimonia  (2) incapace; non idoneo: una persona disadatta ai compiti che le sono stati affidati §...

disaddobbare

v. tr. [io di saddòbbo ecc.] privare degli addobbi, degli ornamenti. 

disadornare

v. tr. [io di sadórno ecc.] (non com.) privare degli ornamenti; rendere meno adorno, meno bello. 

disadorno

agg. privo di ornamenti; spoglio, semplice: locale disadorno ; stile disadorno.  

disaerare

v. tr. [io di sàero ecc.] (tecn.) privare un liquido dell'aria in esso contenuta | eliminare da un serbatoio, da una conduttura l'aria infiltratasi. 

disaeratore

s.m. (tecn.) apparecchio per disaerare. 

disaerazione

s.f. (tecn.) operazione del disaerare. 

disaffezionare

v. tr. [io di saffezióno ecc.] (lett.) far perdere l'affetto, l'attaccamento: disaffezionare gli animi dallo , allo studio | disaffezionarsi v....

disaffezionato

part. pass. di disaffezionare agg. (lett.) privo di partecipazione affettiva, di attaccamento: essere disaffezionato agli studi , al proprio...

disaffezione

s.f. (lett.) perdita o diminuzione di affetto, di attaccamento per qualcuno o qualcosa: disaffezione ai parenti , agli studi.  

disagevole

agg. non agevole, scomodo; pieno di difficoltà: un viaggio , una strada disagevole ; trovarsi in posizione disagevole § disagevolmente avv.  

disagevolezza

s.f. (non com.) l'essere disagevole. 

disaggio

s.m. (fin.) differenza in meno del valore reale di una moneta cartacea rispetto al suo valore nominale; anche la differenza in meno tra il valore nominale di un titolo di credito e...

disaggradare

v. intr. [usato solo nella terza pers. sing. dei tempi semplici] (antiq.) riuscire sgradito, dispiacere: ciò le disaggrada.  

disaggradevole

agg. (antiq.) sgradevole, spiacevole § disaggradevolmente avv.  

disaggregare

v. tr. [io di saggrègo , tu di saggrèghi ecc.] separare ciò che era aggregato; disgregare | disaggregarsi v. rifl. separarsi, dividersi. 

disaggregazione

s.f. il disaggregare, il disaggregarsi, l'essere disaggregato. 

disagguaglianza

s.f. (ant.) disuguaglianza. 

disagguagliare

v. tr. [io di sagguàglio ecc.] (ant.) rendere disuguale: solo la povertà e le ricchezze ci disagguagliano (machiavelli). 

disagiare

v. tr. [io di sàgio ecc.] (non com.) privare di agio, scomodare; mettere a disagio: vattene omai: non vo' che più t'arresti; / ché la tua stanza mio pianger...

disagiato

agg. privo di agi, di comodità: un'abitazione , una sede disagiata | pieno di stenti; misero: una vita disagiata ; trovarsi in condizioni disagiate...

disagio

s.m.  (1) mancanza di agi, di comodità condizione o situazione incomoda: sopportare molti disagi ; una vita piena di disagi  (2) imbarazzo: sentirsi , trovarsi , mettere a disagio  (3)...

disagioso

agg. (rar.) disagevole, scomodo § disagiosamente avv.  

disagrire

v. tr. [io di sagrisco , tu di sagrisci ecc.] togliere l'acido al vino addolcendolo con polvere di carbonato di calcio. 

disaiutare

v. tr. (ant.) privare di aiuto, ostacolare. 

disaiuto

s.m. (ant.) impedimento, danno, ostacolo. 

disalberare

v. tr. [io di sàlbero ecc.] (1) (mar.) privare degli alberi una nave (2) (non com.) diboscare. 

disallineamento

s.m. il disallineare, l'essere disallineato. 

disallineare

v. tr. [io di sallìneo ecc.] disporre su linee diverse ciò che era allineato | in radiotecnica, disporre due o più circuiti oscillanti su frequenze diverse per...

disalloggiare

v. tr. [io di sallòggio ecc.] (ant.) fare uscire dagli alloggiamenti militari' (estens.) mandare via, sfrattare; sloggiare | v. intr. [aus....

disalveare

v. tr. [io di sàlveo ecc.] trasferire un corso d'acqua dal suo alveo naturale in un altro | v. intr. [aus. essere] uscire dall'alveo (detto di...

disamabile

agg. (rar.) non amabile; odioso, insopportabile. 

disamara

s.f. (bot.) frutto secco indeiscente costituito dall'unione di due samare. 

disamare

v. tr. (non com.) non amare più, cessare d'amare; avere o prendere in avversione: disamare lo studio.  

disambientato

agg. che si trova a disagio in un ambiente nuovo. 

disambiguare

v. tr. [io di sambìguo ecc.] (ling.) togliere ambiguità a una parola o a una frase. 

disameno

agg. (rar.) non ameno; spiacevole. 

disamina

s.f. esame attento, accurato: sottoporre a disamina un argomento.  

disaminare

v. tr. [io di sàmino ecc.] (non com.) sottoporre a un attento esame: disaminare una questione.  

disamistà

o disamistade, disamistate, s.f. (ant.) inimicizia. 

disamoramento

s.m. il disamorarsi; perdita di attaccamento, di interesse. 

disamorare

v. tr. [io di samóro ecc.] far perdere l'amore, l'interesse per una persona o una cosa: disamorare qualcuno dal lavoro | disamorarsi v. rifl....

disamorato

part. pass. di disamorare agg. privo d'amore, d'interesse: una persona disamorata di tutto § disamoratamente avv.  

disamore

s.m. mancanza d'amore; indifferenza, disinteresse: mostrare disamore per la famiglia.  

disamorevole

agg. (non com.) non amorevole, che mostra disamore. 

disamorevolezza

s.f. (non com.) mancanza di amorevolezza. 

disancoramento

s.m. il disancorare, il disancorarsi (spec. fig.); perdita di un vincolo, di un legame. 

disancorare

v. tr. [io di sàncoro ecc.] (1) liberare dall'ancora: disancorare una nave  (2) (fig.) rendere autonomo, liberare da un vincolo, da un legame: disancorare...

disanimare

v. tr. [io di sànimo ecc.] (non com.) far perdere d'animo, scoraggiare: disanimare qualcuno da un proposito | disanimarsi v. rifl....

disanimato

part. pass. di disanimare agg.  (1) (lett.) scoraggiato: lo stuol... / disanimato e mesto (caro) (2) (ant.) esanime: quando disanimato il...

disappagato

agg. inappagato, insoddisfatto, deluso. 

disappaiare

v. tr. [io di sappàio ecc.] (rar.) spaiare. 

disappannare

v. tr. pulire una superficie lucida o trasparente eliminando ciò che l'appanna: disappannare i vetri.  

disappassionare

v. tr. [io di sappassióno ecc.] (rar.) far perdere o diminuire la passione, l'entusiasmo | disappassionarsi v. rifl. liberarsi da una passione;...

disappetente

agg. che non ha appetito; inappetente. 

disappetenza

s.f. mancanza di appetito, inappetenza. 

disapplicare

v. tr. [io di sàpplico , tu di sàpplichi ecc.] (non com.) non applicare: disapplicare una norma | distogliere: disapplicare l'animo da qualcosa...

disapplicazione

s.f. (non com.) (1) mancanza di applicazione; negligenza (2) il non applicare o rispettare norme, regolamenti, prescrizioni. 

disapprendere

v. tr. [coniugato come prendere] (non com.) dimenticare le nozioni apprese; disimparare. 

disapprovare

v. tr. [io di sappròvo ecc.] non approvare, biasimare, riprovare (anche assol.): disapprovare un comportamento ; disapprovare con un cenno del capo.  

disapprovazione

s.f. il disapprovare; biasimo, riprovazione: scuotere il capo in segno di disapprovazione.  

disappunto

s.m. senso di delusione o di stizza dovuto a un contrattempo, a un impedimento imprevisto: mostrare , celare il proprio disappunto ; con vivo disappunto.  

disarcionare

v. tr. [io di sarcióno ecc.] (1) gettare giù dall'arcione: il cavallo imbizzarrito disarcionò il cavaliere  (2) (fig.) allontanare qualcuno da una carica...

disargentare

v. tr. [io di sargènto ecc.] levare lo strato d'argento che ricopre una superficie metallica. 

disarmamento

s.m. (antiq.) disarmo. 

disarmante

part. pres. di disarmare agg. che è così semplice e ingenuo da far venir meno ogni ostilità nei suoi confronti: sorriso disarmante...

disarmare

v. tr.  (1) privare delle armi o dei mezzi di offesa e di difesa: disarmare un prigioniero , una fortificazione  (2) (fig.) togliere l'aggressività, la volontà di reagire: la sua flemma li...

disarmato

part. pass. di disarmare agg.  (1) privato delle armi; sprovvisto di armi (2) (fig.) indifeso, inerme: essere disarmato di fronte alla vita.  

disarmatore

s.m. operaio addetto a liberare dalle armature costruzioni, gallerie di miniere ecc. 

disarmo

s.m.  (1) il disarmare, l'essere disarmato: il disarmo dei prigionieri ; il disarmo di un ponte , di una nave  (2) riduzione o abolizione degli armamenti, in vista di una politica di pace:...

disarmonia

s.f. mancanza di armonia, disaccordo (anche fig.): disarmonia di suoni , di colori ; disarmonia di caratteri , di opinioni.  

disarmonico

agg. [pl. m. -ci] non armonico, privo di armonia: incontro disarmonico di colori ; frasi disarmoniche § disarmonicamente avv.  

disarmonizzare

v. tr. (rar.) rendere disarmonico | v. intr. [aus. avere] (rar.) non armonizzare. 

disarticolare

v. tr. [io di sartìcolo ecc.] (1) lussare, slogare: nell'incidente mi sono disarticolato la spalla  (2) (med.) asportare chirurgicamente un arto o un suo...

disarticolato

part. pass. di disarticolare agg.  (1) lussato, slogato: braccio disarticolato  (2) (fig.) privo di unità e di coerenza: discorso disarticolato  (3)...

disarticolazione

s.f. il disarticolare, il disarticolarsi, l'essere disarticolato. 

disartria

s.f. (med.) disturbo nell'articolazione delle parole dovuto ad alterazione dei processi nervosi che controllano il linguaggio. 

disascondere

v. tr. [io di sascóndo ecc.] (ant.) rendere chiaro; mostrare qualcosa che prima era nascosta | disascondersi v. rifl. (lett.) manifestarsi,...

disasprire

v. tr. [io di sasprisco , tu di sasprisci ecc.] (1) togliere o ridurre l'asprezza al vino (2) (fig. lett.) lenire, addolcire: disasprire il dolore , gli...

disassimilazione

s.f. (biol.) catabolismo. 

disassociare

v. tr. [io di sassòcio ecc.] (non com.) separare, dividere, dissociare | disassociarsi v. rifl. e intr. pron. dissociarsi,...

disassorbimento

s.m. (chim. fis.) fenomeno per cui un componente assorbito da un solido o da un liquido si libera da questo per riscaldamento o per un'altra causa. 

disassortito

agg. si dice di oggetti in vendita di cui non è più disponibile l'intero assortimento: un campionario disassortito.  

disassuefare

v. tr. [coniugato come assuefare] (non com.) far perdere l'assuefazione, disabituare | disassuefarsi v. rifl. perdere l'assuefazione, l'abitudine. 

disassuefazione

s.f. (non com.) il disassuefare, il disassuefarsi. 

disastrare

v. tr. (non com.) danneggiare disastrosamente. 

disastrato

part. pass. di disastrare agg. e s.m. [f. -a] che, chi ha subito un disastro: i (cittadini) disastrati dal sisma.  

disastrevole

agg. (non com.) disastroso. 

disastro

s.m.  (1) calamità, catastrofe; per estens., grave danno: disastro naturale , ecologico ; i disastri della guerra | è un disastro , (fig. fam.) si dice di persona o cosa che...

disastroso

agg.  (1) che produce disastri; che costituisce un disastro: una guerra disastrosa ; le disastrose conseguenze del terremoto  (2) pieno di contrarietà, di guai; che non ha un buon esito, che...

disatomizzare

v. tr. denuclearizzare. 

disatomizzazione

s.f. il disatomizzare, l'essere disatomizzato; denuclearizzazione. 

disattendere

v. tr. [coniugato come tendere] (1) (burocr.) non applicare, non osservare: disattendere una norma , una prescrizione | non accogliere: disattendere una domanda...

disattento

agg. non attento; sbadato, distratto: uno scolaro disattento ; una lettura disattenta § disattentamente avv.  

disattenzione

s.f. l'essere disattento; mancanza di attenzione: sbagliare per disattenzione | errore, lacuna, svista causati da scarsa attenzione: la traduzione è piena di...

disattivare

v. tr. rendere inattivo, far cessare temporaneamente di funzionare: disattivare un servizio , un circuito | disattivare una mina , un congegno esplosivo , renderli...

disattivazione

s.f. il disattivare; interruzione del funzionamento: la disattivazione di un impianto.  

disattrezzare

v. tr. [io di sattrézzo ecc.] privare dell'attrezzatura o delle attrezzature; in partic., togliere a una nave l'attrezzatura velica, disarmarla. 

disautorare

v. tr. [io di sàutoro ecc.] (lett.) privare dell'autorità, del credito; esautorare. 

disautorizzare

v. tr. (rar.) privare dell'autorizzazione | esautorare. 

disavanzare

v. intr. [aus. avere] (rar.) (1) rimetterci, scapitare (2) detto di denaro, formare disavanzo. 

disavanzo

s.m. (fin.) eccedenza delle uscite rispetto alle entrate: bilancio chiuso in disavanzo ; il disavanzo commerciale di uno stato , il saldo negativo tra esportazioni e...

disavvantaggiarsi

v. rifl. [io mi di savvantàggio ecc.] (non com.) perdere un vantaggio; venire a trovarsi in svantaggio. 

disavvantaggio

s.m. (non com.) svantaggio, perdita. 

disavvedutezza

s.f. l'essere disavveduto; mancanza di avvedutezza: agì così per disavvedutezza | errore, svista causati da mancanza di avvedutezza: è stata una disavvedutezza....

disavveduto

agg. non avveduto, privo di avvedutezza; malaccorto: un uomo del tutto disavveduto § disavvedutamente avv.  

disavvenente

agg. (non com.) privo di avvenenza, di bellezza; per estens., sgradevole, spiacevole. 

disavvenenza

s.f. (non com.) l'essere disavvenente. 

disavventura

s.f. evento sfortunato, disgrazia, contrarietà: incontrare una disavventura ; narrare le proprie disavventure | per disavventura , per disgrazia, per cattiva...

disavventurato

agg. (ant.) sfortunato, sventurato: e così il suo disavventurato amore ebbe termine (boccaccio dec. iv, 5) § disavventuratamente avv....

disavvertenza

s.f. mancanza di avvertenza, sbadataggine: fare una cosa per disavvertenza | (estens.) svista, errore causati da mancanza di avvertenza: una piccola disavvertenza....

disavvertito

agg. (non com.) disattento, sbadato § disavvertitamente avv. per disavvertenza; sbadatamente. 

disavvezzare

v. tr. [io di savvézzo ecc.] distogliere da un'abitudine, disabituare: disavvezzare qualcuno dal vizio del fumo | disavvezzarsi v. rifl....

disavvezzo

agg. non avvezzo, disabituato: disavvezzo alle fatiche.  

disazotare

v. tr. [io disazòto ecc.] (chim.) sottrarre azoto da una sostanza. 

disbarazzare

v. tr. (non com.) sbarazzare. 

disbarcare

v. tr. [io di sbarco , tu di sbarchi ecc.] (non com.) sbarcare. 

disbasia

s.f. (med.) difetto di coordinazione nella deambulazione. 

disbassare

v. tr. (non com.) sbassare, abbassare. 

disborsare

v. tr. [io di sbórso ecc.] (non com.) sborsare. 

disborso

s.m. (non com.) esborso di denaro | somma pagata per altri, che deve essere rimborsata: essere , trovarsi in disborso , non aver ancora ricevuto il rimborso delle spese...

disboscare

e deriv. vedi diboscare e deriv.  

disbramare

v. tr. (ant.) saziare una brama, un desiderio: tant'eran li occhi miei fissi e attenti / a disbramarsi la decenne sete (dante purg. xxxii,...

disbrigare

v. tr. [io di sbrigo , tu di sbrighi ecc.] (1) (ant.) liberare da ciò che impaccia; sbrogliare (2) risolvere, sbrigare: disbrigare un affare...

disbrigo

s.m. [pl. -ghi] compimento, esecuzione di un'incombenza, di un lavoro, di un affare e sim.: disbrigo della corrispondenza , di una pratica.  

disbrogliare

v. tr. [io di sbròglio ecc.] (non com.) sbrogliare. 

disbulia

s.f. (med.) denominazione generica di qualsiasi turba della volontà. 

disc-jockey

loc. sost. m. e f. invar. nelle trasmissioni radio-televisive e nelle discoteche, chi seleziona e presenta dischi di musica leggera. 

discacciamento

s.m. (non com.) il discacciare, l'essere discacciato. 

discacciare

v. tr. [io discàccio ecc.] (lett.) scacciare, mandar via. 

discagliare

v. tr. [io discàglio ecc.] (non com.) disincagliare. 

discale

agg. (med.) del disco: ernia discale.  

discalzare

v. tr. (non com.) scalzare. 

discantare

v. intr. [aus. avere] (mus.) comporre o eseguire un discanto. 

discantista

s.m. e f. [pl. m. -sti] (mus.) (1) chi compone discanti (2) chi esegue un discanto (3) chi fa la parte del soprano in un complesso polifonico. 

discanto

s.m. (mus.) (1) tipo di polifonia medievale in cui le voci procedono in modo che se una sale l'altra discende e viceversa (2) parte soprana di una polifonia o di un complesso...

discapitare

v. intr. [io discàpito ecc. ; aus. avere] (non com.) scapitare. 

discapito

s.m. scapito, danno: tornare a proprio discapito.  

discarica

s.f.  (1) l'insieme delle operazioni di scarico delle merci da una nave mercantile (2) scarico di rifiuti: divieto di discarica | luogo in cui vengono abbandonati materiali...

discaricare

ant. discarcare, v. tr. [io discàrico , tu discàrichi ecc.] scaricare (spec. fig.): discaricare da una colpa , da un obbligo.  

discarico

s.m. [pl. -chi] (1) (non com.) scarico: il discarico della merce  (2) (fig.) discolpa, giustificazione: parlare a proprio discarico ; prove a discarico , testimoni a...

discarnare

v. tr. (ant.) scarnare | discarnarsi v. rifl. (ant.) divenire scarno, magro: che 'l male ond'io nel volto mi discarno (dante inf....

discaro

agg. (antiq.) spiacevole, sgradito (spec. in formule di cortesia): non vi sia discaro rispondermi.  

discatenare

v. tr. [io discaténo ecc.] (non com.) scatenare. 

discavalcare

v. tr. [io discavalco , tu discavalchi ecc.] (non com.) scavalcare; disarcionare | v. intr. (aus. essere) smontare da cavallo. 

discedere

v. intr. [io discèdo ecc. ; aus. essere] (ant.) allontanarsi, partire. 

discendente

part. pres. di discendere agg. che procede dall'alto al basso, oppure dal grande al piccolo, dall'acuto al grave ecc.: ordine , senso discendente...

discendenza

s.f.  (1) relazione tra un individuo e i suoi antenati: vantare una discendenza illustre  (2) l'insieme dei discendenti: una numerosissima discendenza.  

discendere

v. intr. [coniugato come scendere ; aus. essere] (1) scendere, andare verso il basso: discendere a valle | calare, digradare: il pendio discende fino al fiume...

discenderia

s.f. in una miniera, passaggio a forte pendenza che mette in comunicazione due ripiani a diverso livello. 

discensionale

agg. (fis.) si dice di una spinta o di un moto volto verso il basso; si oppone ad ascensionale.  

discensione

s.f. (rar.) discesa. 

discensivo

agg. (non com.) discendente, che tende a discendere: movimento discensivo.  

discensore

s.m.  (1) (antiq.) chi discende (2) in alpinismo e in speleologia, attrezzo usato per realizzare una discesa controllata lungo le corde. 

discente

s.m. e f. chi impara; alunno, allievo: il docente e i discenti | usato anche come agg. : chiesa discente , (teol.) l'insieme dei...

discentrare

v. tr. [io discèntro ecc.] (1) (non com.) togliere, allontanare dal centro (2) (antiq.) decentrare | discentrarsi v. rifl. uscire dal centro. 

discepolanza

s.f. (lett.) (1) la condizione dei discepoli nei confronti del maestro | l'insieme dei discepoli di un maestro (2) (estens.) l'atteggiamento di chi si ispira alle idee o alla...

discepolato

s.m. (non com.) la condizione di chi è discepolo; il tempo trascorso in tale condizione. 

discepolo

s.m. [f. -a] (1) (lett.) allievo, alunno: il maestro e i discepoli | (antiq.) giovane che apprende un'arte presso una bottega artigiana (2) (estens.) chi...

discernere

v. tr. [pres. io discèrno ecc. ; pass. rem. (rar.) io discernéi o discernètti ecc. ; mancano il part. pass. e i tempi...

discernibile

agg. (rar.) che si può discernere, distinguibile § discernibilmente avv.  

discernimento

s.m. capacità di discernere, di giudicare; buon senso, assennatezza: agire con poco discernimento.  

discernitore

agg. e s.m. [f. -trice] (non com.) che, chi discerne. 

discerpere

v. tr. [io discèrpo ecc.] (lett.) strappare, lacerare, svellere. 

discervellarsi

v. rifl. [io mi discervèllo ecc.] (non com.) scervellarsi. 

discesa

s.f.  (1) il discendere, il venir giù: discesa a valle | (estens.) il diminuire, il calare: la discesa del livello delle acque di un fiume ; la discesa dei prezzi...

discesismo

s.m. (sport) tecnica e specialità della discesa con gli sci. 

discesista

s.m. e f. [pl. m. - sti] (sport) (1) sciatore specializzato nelle gare di discesa (2) corridore ciclista particolarmente abile in discesa. 

disceso

part. pass. di discendere e agg. nei sign. del verbo. 

discettare

v. tr. e intr. [io discètto ecc. ; aus. dell'intr. avere] (1) (lett.) disputare, contendere | (estens.) trattare un argomento (2) (ant.)...

discettatore

s.m. [f. -trice] (lett.) chi discetta. 

discettazione

s.f.  (1) (lett.) trattazione ampia su un argomento (2) (ant.) contesa. 

disceveramento

s.m. (non com.) sceveramento, separazione. 

disceverare

v. tr. [io discévero ecc.] (non com.) sceverare. 

dischetto

s.m.  (1) dim. di disco  (2) nel calcio, segno circolare sul terreno di gioco, su cui si pone la palla per battere il calcio di rigore: tiro dal dischetto  (3) nelle...

dischiarare

v. tr. (ant.) rendere chiaro, chiarire. 

dischiavare

v. tr. (ant.) schiodare | dischiavarsi v. rifl. staccarsi con forza. 

dischiavare

v. tr. (ant.) aprire con la chiave. 

dischiodare

v. tr. [io dischiòdo ecc.] (non com.) schiodare. 

dischiomare

v. tr. [io dischiòmo ecc] (lett.) privare della chioma strappandola. 

dischiudere

v. tr. [coniugato come chiudere] (lett.) (1) aprire, schiudere: dischiudere le labbra in, a un sorriso  (2) (fig.) manifestare, svelare: la prova che 'l ver mi dischiude, /...

dischiuso

part. pass. di dischiudere agg. (lett) semiaperto, aperto. 

disciforme

agg. (bot.) di forma discoidale. 

discindere

v. tr. [coniugato come scindere] (ant.) lacerare, strappare. 

discinesia

s.f. (med.) movimento anormale e involontario dei muscoli del corpo, dovuto ad alterazioni del sistema nervoso | contrazione anormale degli organi a muscolatura liscia: discinesia...

discinetico

agg. [pl. m. -ci] (med.) relativo a discinesia agg. e s.m. [f. -a] che, chi è affetto da discinesia. 

discingere

ant. discignere, v. tr. [coniugato come cingere] (lett.) togliere la cintura, la spada o un'altra cosa che cinga i fianchi: chi ti discinse il brando? (leopardi...

discinto

part. pass. di discingere agg. con le vesti scomposte e aperte. 

disciogliere

lett. disciorre, v. tr. [coniugato come sciogliere] (1) (lett.) sciogliere, slegare, liberare (anche fig.) (2) liquefare, fondere; ridurre in soluzione: disciogliere una...

discioglimento

s.m. (non com.) scioglimento. 

disciolto

part. pass. di disciogliere agg. sciolto; che si trova in stato di soluzione: il sale disciolto nell'acqua.  

disciplina

s.f.  (1) (lett.) insegnamento, ammaestramento, guida: la disciplina del sacrificio | materia di studio e di insegnamento: le discipline umanistiche , giuridiche , filosofiche...

disciplinabile

agg. che si può disciplinare; che può essere sottomesso a una disciplina: un soggetto poco disciplinabile.  

disciplinamento

s.m. (non com.) il disciplinare, l'essere disciplinato. 

disciplinare

v. tr.  (1) piegare, assoggettare, abituare a una disciplina: disciplinare l'esercito , una scolaresca  (2) (estens.) ordinare con norme, leggi, provvedimenti: disciplinare il commercio , il...

disciplinare

agg. che concerne la disciplina: norme , provvedimenti , sanzioni disciplinari s.m. documento contenente le disposizioni che disciplinano...

disciplinatezza

s.f. (non com.) l'essere disciplinato. 

disciplinato

part. pass. di disciplinare agg.  (1) rispettoso della disciplina; ubbidiente: un alunno molto disciplinato  (2) regolato, ordinato: traffico disciplinato...

disciplinatore

agg. e s.m. [f. -trice] (non com.) che, chi disciplina. 

discissione

s.f. (med.) separazione. 

disco

s.m. [pl. m. -schi] (1) qualunque oggetto piatto e di forma circolare: un disco d'acciaio | disco solare , lunare , la figura apparente del sole, della luna...

disco-dance

loc. sost. f. invar. ballo veloce, caratterizzato da movimenti ritmati e figure acrobatiche, in voga nelle discoteche alla fine degli anni settanta | la musica tipica di questo...

disco-mix

s.m. invar. disco che registra musica da discoteca, facendo il mix di più brani e ricercando effetti speciali. 

disco-music

s.f. invar. genere di musica leggera con base ritmica molto accentuata, che si suona e si balla soprattutto nelle discoteche. 

discobolo

s.m. [f. -a] atleta lanciatore di disco: il discobolo di mirone , capolavoro della statuaria greca. 

discoccare

v. tr. e intr. [io discòcco , tu discòcchi ecc. ; aus. dell'intr. essere] (lett.) scoccare. 

discofilo

s.m. [f. -a] amatore e collezionista di dischi fonografici. 

discofori

s.m. pl. (zool.) lo stesso che irudinei | sing. [-o] irudineo. 

discoforo

s.m. nella statuaria classica, atleta che porta un disco. 

discoglosso

s.m. anfibio dei paesi mediterranei simile a una rana, con pelle verde-giallastra a macchie scure orlate di chiaro; è provvisto di una caratteristica lingua discoidale (ord....

discografia

s.f.  (1) la tecnica e l'industria della fabbricazione, registrazione e riproduzione di dischi fonografici (2) elenco di incisioni fonografiche relative a un autore, a un esecutore, a un...

discografico

agg. [pl. m. -ci] che riguarda la discografia: industria , casa discografica ; mercato discografico s.m. [f. -a] chi lavora nell'industria...

discoidale

agg. a forma di disco. 

discoide

agg. a forma di disco s.m. qualunque oggetto simile a un disco, con facce leggermente convesse; in partic., compressa medicinale in forma di...

discoleggiare

v. intr. [io discoléggio ecc. ; aus. avere] (non com.) fare il discolo, comportarsi da discolo. 

discolia

s.f. (med.) anomalia nella composizione della bile. 

discolibro

s.m. [pl. dischilibri o discolibri] libro cui sono aggiunti uno o più dischi a integrazione dell'argomento trattato. 

discolo

agg.  (1) ribelle, scapestrato; con sign. più attenuato, vivace, indisciplinato: un uomo discolo e manesco ; un bambino discolo | usato anche come s.m. [f....

discolorare

v. tr. [io discolóro ecc.] (lett.) togliere il colore a qualcosa, o renderlo più tenue; far impallidire | discolorarsi v. rifl. perdere il colore,...

discolorire

v. tr. e intr. [io discolorisco, tu discolorisci ecc.] (lett.) scolorire, sbiadire. 

discolpa

s.f. il discolpare, il discolparsi; le ragioni addotte per discolparsi: che cosa dirai a tua discolpa?.  

discolpare

v. tr. [io discólpo ecc.] difendere dall'accusa di una colpa | discolparsi v. rifl. difendersi da un'accusa, giustificarsi. 

discommettere

v. tr. [coniugato come mettere] (non com.) disunire, separare, dividere in più parti. 

discompagnare

v. tr. (non com.) scompagnare, separare persone o cose che sono generalmente accoppiate, unite. 

discomporre

v. tr. [coniugato come scomporre] (non com.) disfare, mettere a soqquadro; scompigliare, scomporre. 

disconciare

v. tr. [io discóncio ecc.] (ant.) sconciare, guastare, rovinare | disconciarsi v. rifl. (ant.) disturbarsi, scomodarsi. 

disconcio

s.m. (ant.) (1) sconcio (2) scomodità, aggravio, disagio agg. [pl. f. -ce] (ant.) scomposto, sgraziato; inadatto; sproporzionato §...

disconfessare

v. tr. [io disconfèsso ecc.] (lett.) sconfessare. 

disconfiggere

v. tr. [coniugato come sconfiggere] (ant.) sconfiggere, mettere in rotta; per estens., distruggere. 

disconfortare

v. tr. [io disconfòrto ecc.] (1) (lett.) sconfortare (2) (ant.) dissuadere, sconsigliare, distogliere qualcuno dal fare qualcosa | disconfortarsi v. rifl. ...

disconforto

s.m. (ant. , lett.) sconforto, disperazione: anima mia, a che tanto disconforto? / forse temi perir tra immensi guai? (campanella). 

disconnessione

s.f. il disconnettere, l'essere disconnesso | nella commutazione telefonica automatica, l'operazione che al termine della comunicazione interrompe il collegamento fra gli organi e le...

disconnettere

v. tr. [coniugato come annettere] (non com.) disgiungere ciò che è connesso, unito, collegato. 

disconoscente

part. pres. di disconoscere agg. (lett.) non riconoscente. 

disconoscenza

s.f. (non com.) mancanza di riconoscenza. 

disconoscere

v. tr. [coniugato come conoscere] non riconoscere, rifiutarsi di riconoscere: disconoscere l'utilità di un suggerimento ; disconoscere un beneficio , non mostrarsene grato. 

disconoscimento

s.m. il disconoscere, l'essere disconosciuto | disconoscimento di paternità , (dir.) atto con cui si disconosce una presunta paternità. 

disconosciuto

part. pass. di disconoscere agg. non riconosciuto, misconosciuto, ignoto: un valore , un merito disconosciuto.  

discontento

agg. (ant.) malcontento, addolorato s.m. (ant.) scontento, sconforto. 

discontinuare

v. tr. (ant.) (1) disgregare, indebolire (2) eseguire in modo discontinuo; interrompere. 

discontinuità

s.f.  (1) l'essere discontinuo; mancanza di continuità: la discontinuità di una superficie ; discontinuità di stile ; applicarsi agli studi con discontinuità | superfici di...

discontinuo

agg.  (1) non continuo, privo di continuità: linea discontinua | lavoro discontinuo , quello che richiede prestazioni saltuarie ma disponibilità costante entro un dato orario...

disconvenevole

agg.  (1) (lett.) sconvenevole, sconveniente (2) (ant.) non adatto: onde una voce uscì de l'altro fosso, / a parole formar disconvenevole (dante inf. xxiv,...

disconveniente

part. pres. di disconvenire agg. (non com.) sconveniente; che non si addice § disconvenientemente avv.  

disconvenienza

s.f. (ant.) (1) diversità, dissimiglianza (2) illogicità, incoerenza (3) difetto. 

disconvenire

v. intr. [coniugato come venire ; aus. essere] (lett.) (1) non convenire, non essere d'accordo; dissentire: disconvenire nelle opinioni  (2) non essere adatto, non confarsi:...

discopatia

s.f. (med.) qualsiasi malattia a carico di uno o più dischi intervertebrali. 

discoperta

s.f. (ant.) scoperta. 

discoperto

part. pass. di discoprire agg. (lett.) (1) scoperto, sgombro; non protetto (2) evidente, palese: la nullità poetica del barocchismo è...

discoprimento

s.m. (lett.) scoprimento, scoperta. 

discoprire

ant. discovrire, v. tr. [coniugato come coprire] (lett.) (1) scoprire; per estens., scorgere, vedere: mille cose sai tu, mille discopri, / che son celate al semplice pastore...

discordante

part. pres. di discordare agg.  (1) che non è in accordo; contrastante: colori , testimonianze discordanti  (2) (geol.) si dice di corpo geologico...

discordanza

s.f.  (1) mancanza di accordo: discordanza di suoni , di colori ; discordanza di opinioni  (2) (geol.) giacitura di rocce sedimentarie caratterizzata da piani di stratificazione che si...

discordare

v. intr. [io discòrdo ecc. ; aus. avere] (1) non essere d'accordo, essere diverso: il suo parere discordava dal mio  (2) detto di suoni e colori, stonare,...

discorde

agg. che discorda, che non è in accordo; diverso, opposto: pareri , giudizi discordi ; numeri discordi , di segno opposto § discordemente avv.  

discordevole

agg. (ant.) (1) diverso, discorde; contrario: li furiosi impeti de li discordevoli venti (sannazaro) (2) rissoso, litigioso: naturalmente i pistolesi sono...

discordia

s.f.  (1) mancanza di concordia; disaccordo, dissidio: essere , entrare in discordia con qualcuno ; seminare discordia  (2) divergenza di opinioni, di giudizi ecc.; dissenso: discordia di...

discordo

s.m. tipo di canzone, di origine provenzale, le cui stanze discordano l'una dall'altra per struttura, ritmo, melodia e talora anche lingua. 

discorrere

v. intr. [coniugato come correre ; aus. avere] (1) parlare, conversare: discorrere del più e del meno ; discorrere di politica | fare un gran discorrere di...

discorrimento

s.m. (ant.) (1) spostamento veloce in varie direzioni: in tanto tumulto e discorrimento di popolo (boccaccio dec. ii, 1) (2) discorso,...

discorritore

s.m. (non com.) chi discorre bene; buon conversatore. 

discorsività

s.f. carattere discorsivo. 

discorsivo

agg.  (1) relativo al discorso; che ha carattere di discorso: stile , tono discorsivo , piano, scorrevole | conoscenza discorsiva , (filos.) basata non sull'intuizione, ma sul procedimento...

discorso

s.m.  (1) il discorrere; l'argomento di cui si discorre; conversazione, colloquio: cominciare un discorso ; cambiare discorso ; perder tempo in discorsi ' entrare in discorso ,...

discortese

agg. (lett.) scortese § discortesemente avv.  

discortesia

s.f. (lett.) scortesia. 

discosceso

agg. (lett.) scosceso. 

discostamento

s.m. (lett.) il discostare, il discostarsi, l'essere discostato. 

discostare

v. tr. [io discòsto ecc.] (lett.) scostare, allontanare: discostare una sedia dal tavolo | discostarsi v. rifl. (lett.) scostarsi, allontanarsi...

discosto

agg. (lett.) separato, lontano (anche fig.): parole discoste dal vero avv. lontano, distante | nella loc. prep. discosto da , lontano da: abita...

discoteca

s.f.  (1) collezione di dischi fonografici (2) istituzione pubblica o privata che cura la raccolta e la conservazione di dischi fonografici: la discoteca di stato | il...

discotecario

s.m. [f. -a] chi cura la raccolta e la conservazione dei dischi in una discoteca. 

discount

s.m. invar. (comm.) esercizio pubblico che vende la merce a prezzi inferiori a quelli correnti sul mercato. 

discrasia

s.f.  (1) (med.) alterazione nella composizione del sangue e di altri liquidi organici (2) (fig.) condizione di squilibrio, stato di caos (riferito a organismi economici, politici ecc.). 

discredere

v. tr. [coniugato come credere] (non com.) non credere più ciò che si credeva prima | discredersi v. rifl. (non com.) cambiare opinione; ricredersi. 

discreditare

v. tr. [io discrédito ecc.] (non com.) screditare. 

discredito

s.m. diminuzione o perdita del credito, della stima: cadere in discredito.  

discrepante

part. pres. di discrepare agg. discordante, contrastante, diverso: giudizi , opinioni discrepanti.  

discrepanza

s.f. disaccordo, diversità, divergenza: discrepanza di idee.  

discrepare

v. intr. [io dìscrepo ecc. ; aus. avere] (lett.) essere diverso, contrastante. 

discretezza

s.f. discrezione, moderazione, riserbo. 

discretivo

agg. (lett.) che serve a distinguere, a discernere: facoltà discretiva.  

discreto

agg.  (1) prudente, moderato; non importuno, non invadente: essere discreto nel chiedere ; una persona discreta  (2) non piccolo, sufficiente: un discreto stipendio | (iron.)...

discrezionale

agg. affidato alla discrezione, al giudizio personale: criterio discrezionale ; margini discrezionali | (dir.) si dice della facoltà, da parte della pubblica...

discrezionalità

s.f. (dir.) facoltà di decidere e giudicare discrezionalmente. 

discrezione

s.f.  (1) facoltà di discernere: queste distinzione e eccezione non si truovano scritte in su' libri, ma bisogna le insegni la discrezione (guicciardini) | l'età , gli anni...

discriminante

part. pres. di discriminare agg. (dir.) si dice di circostanza la cui sussistenza impedisce che un fatto, altrimenti costituente reato, sia...

discriminare

v. tr. [io discrìmino ecc.] (1) discernere, distinguere, fare una differenza; differenziare: discriminare il lecito dall'illecito | (assol.) fare...

discriminativo

agg. che tende a discriminare: provvedimento discriminativo.  

discriminatore

s.m. (non com.) chi discrimina | (tecn.) circuito elettronico che separa segnali di tipo diverso. 

discriminatorio

agg. di discriminazione; che attua una discriminazione: atteggiamento discriminatorio.  

discriminatura

s.f. (non com.) scriminatura dei capelli. 

discriminazione

s.f. il discriminare, l'essere discriminato; differenza, distinzione: non fare discriminazioni | discriminazione razziale , applicazione di provvedimenti...

discrimine

s.m. (lett.) linea divisoria, punto di separazione (spec. di concetti, idee e sim.). 

discromasia

s.f. (med.) discromatopsia. 

discromatismo

s.m. (med.) discromatopsia. 

discromatopsia

s.f. (med.) alterazione della capacità di percepire i colori. 

discromia

s.f. (med.) presenza di macchie sulla pelle dovute a un'alterata pigmentazione. 

discucire

v. tr. [io discùcio ecc.] (non com.) scucire. 

discuoiare

o discoiare, v. tr. [io discuòio (pop. discòio) ecc.] (non com.) scuoiare. 

discusare

v. tr. (ant.) scusare | discusarsi v. rifl. (ant.) scusarsi, chiedere scusa. 

discussione

s.f.  (1) il discutere; esame approfondito di una questione, fatto da due o più persone che espongono ciascuna le proprie vedute: una discussione pacata , vivace , animata ; discussione...

discusso

part. pass. di discutere agg. che suscita discussioni, che dà adito a pareri discordi: un film , un uomo politico molto discusso.  

discutere

v. tr. e intr. [pass. rem. io discussi , tu discutésti ecc. ; part. pass. discusso ; aus. dell'intr. avere] (1) esaminare qualcosa mettendo a...

discutibile

agg. che può essere oggetto di discussione; opinabile, criticabile: affermazione , rimedio discutibile ; una persona di moralità discutibile § discutibilmente...

discutibilità

s.f. l'essere discutibile. 

disdegnare

v. tr. [io di sdégno ecc.] disprezzare, considerare indegno di sé: disdegnare gli onori , le ricchezze | disdegnarsi v. rifl. (ant.)...

disdegno

s.m. sdegno misto a disprezzo: avere a (o in) disdegno qualcuno , qualcosa.  

disdegnoso

agg. (lett.) pieno di disdegno, sprezzante: o anima lombarda, / come ti stavi altera e disdegnosa (dante purg. vi, 61-62) § disdegnosamente avv....

disdetta

s.f.  (1) (ant.) il disdire, rifiuto (2) (dir.) atto col quale si manifesta la volontà di recedere da un contratto, impedendone la rinnovazione: dare la disdetta a un inquilino  (3)...

disdettare

v. tr. [io di sdétto ecc.] (dir.) dare la disdetta di un contratto. 

disdetto

part. pass. di disdire e agg. nei sign. del verbo. 

disdicente

agg. (non com.) disdicevole, sconveniente. 

disdicevole

agg. (lett.) che non si addice, sconveniente: tenere un contegno disdicevole § disdicevolmente avv.  

disdire

v. tr. [coniugato come dire] (1) negare di aver detto una cosa; dire il contrario di quanto si è detto in precedenza; ritrattare le proprie parole: non fa che dire e disdire ;...

disdire

v. intr. [usato solo nelle terze pers. sing. e pl.; dif. dei tempi composti], disdirsi v. rifl. (lett.) essere sconveniente, non addirsi: queste cose (si) disdicono...

disdoro

s.m. (non com.) disonore, vergogna, onta: un'azione che torna a suo disdoro.  

diseconomia

s.f. perdita economica, spreco | diseconomie di scala , (econ.) maggiori costi di produzione derivanti dal crescere delle dimensioni dell'impianto produttivo | diseconomie esterne ,...

diseducare

v. tr. [io di sèduco , tu di sèduchi ecc.] annullare i risultati di un'educazione; dare un'educazione sbagliata (anche assol.): esempi che diseducano.  

diseducativo

agg. che diseduca, che ha un effetto negativo per l'educazione: parole , azioni diseducative ; spettacoli diseducativi.  

diseducazione

s.f. il diseducare, l'essere diseducato; anche, cattiva educazione. 

disegnare

v. tr. [io diségno ecc.] (1) rappresentare l'immagine di qualcosa per mezzo di linee e segni (anche assol.): disegnare una casetta , un triangolo ; imparare a disegnare ;...

disegnativo

agg. (lett.) che concerne il disegno: tradizione disegnativa e chiaroscurale fiorentina (e. cecchi). 

disegnatore

s.m. [f. -trice] chi disegna per professione; chi è abile nel disegnare: disegnatore tecnico , industriale ; disegnatore di moda.  

disegno

s.m.  (1) rappresentazione di cose, persone, luoghi, figure realizzata mediante linee e segni: disegno geometrico , tecnico , meccanico ; disegno a carboncino ; tavolo , carta da disegno ; fare un...

diseguale

e deriv. vedi disuguale e deriv.  

disendocrinia

s.f. (med.) disturbo funzionale di una o più ghiandole endocrine. 

disenfiare

v. tr. [io di sénfio ecc.] (non com.) togliere il gonfiore, sgonfiare | v. intr. [aus. essere], disenfiarsi v. rifl. perdere il gonfiore,...

disepatia

s.f. (med.) qualsiasi forma di disfunzione epatica. 

disequazione

s.f. (mat.) disuguaglianza soddisfatta solo per valori opportuni dell'incognita, compresi in uno o più intervalli. 

disequilibrio

s.m.  (1) (non com.) squilibrio (2) (econ.) situazione di mercato in cui gli agenti economici non riescono a realizzare completamente i loro piani. 

diserbante

part. pres. di diserbare agg. e s.m. (agr.) si dice di prodotto chimico che elimina l'erba da un terreno; erbicida. 

diserbare

v. tr. [io di sèrbo ecc.] spogliare un terreno del manto erboso. 

diserbatura

s.f. il diserbare, l'essere diserbato. 

diserbo

s.m. diserbatura. 

diseredamento

s.m. (non com.) diseredazione. 

diseredare

v. tr. [io di serèdo ecc.] privare della quota disponibile dell'eredità: diseredare un figlio.  

diseredato

part. pass. di diseredare e agg. nel sign. del verbo agg. e s.m. [f. -a] si dice di chi vive...

diseredazione

s.f. il diseredare, l'essere diseredato. 

disergia

s.f. (med.) alterazione funzionale di un organo; in partic., mancanza di coordinazione dei movimenti (dovuta a carenza dell'impulso nervoso) e alterazione della reattività corporea...

disertamento

s.m. (lett.) il disertare; diserzione. 

disertare

v. tr. [pres. io di sèrto ecc. ; part. pass. disertato (ant. disèrto)] (1) (lett.) devastare, spogliare, mandare in rovina (2) lasciare...

diserto

vedi deserto

diserto

agg. (lett.) facondo, eloquente. 

disertore

s.m. [f. raro -trice] (1) il militare che diserta (2) (fig.) chi abbandona una causa, un'idea, un partito. 

diserzione

s.f.  (1) il disertare; abbandono di un reparto militare (2) (fig.) abbandono di una causa, di un partito e sim. 

disetaneo

agg. (rar.) di diversa età, usato spec. in selvicoltura: faggi disetanei.  

disfacimento

s.m.  (1) il disfare, il disfarsi; decomposizione: cadavere in disfacimento  (2) (fig.) rovina, sfacelo: disfacimento di una società  (3) (geol.) decomposizione delle rocce dovuta...

disfacitore

s.m. [f. -trice] (non com.) chi disfà. 

disfagia

s.f. (med.) difficoltà a deglutire. 

disfamare

v. tr. (lett.) sfamare | (fig.) appagare, soddisfare: e se la mia ragion non ti disfama, / vedrai beatrice, ed ella pienamente / ti torrà questa e ciascun'altra brama...

disfare

v. tr. [pres. io disfàccio o disfò o dìsfo , tu disfai , egli disfà o dìsfa , noi disfacciamo o meno bene...

disfasia

s.f. (med.) disturbo dell'articolazione delle parole dovuto ad alterazione dei centri nervosi che presiedono al linguaggio. 

disfatta

s.f. grave sconfitta: la disfatta di un esercito ; disfatta elettorale.  

disfattismo

s.m. attività di chi, in tempo di guerra, con vari mezzi si adopera per indebolire il proprio paese, in modo da favorirne la disfatta | (estens.) l'opera di chi ostacola la riuscita...

disfattista

s.m. e f. [pl. m. -sti] chi compie opera di disfattismo; chi ostenta un atteggiamento sfiduciato e pessimistico | anche come agg. in luogo di...

disfattistico

agg. [pl. m. -ci] di disfattismo, da disfattista: discorsi disfattistici.  

disfatto

part. pass. di disfare agg. nei sign. del verbo | (fig.) gravemente prostrato: quella notizia lo lasciò disfatto.  

disfavillare

v. intr. [aus. avere] (lett.) sfavillare (anche fig.). 

disfavore

s.m. (lett.) disgrazia; perdita di favore | svantaggio. 

disfazione

s.f. (ant.) (1) disfacimento, rovina: dove non è disfazione di violenza non è moto (leonardo) (2) liquefazione, scioglimento: per grandi piogge e...

disfemia

s.f. (med.) disturbo del linguaggio consistente nell'incapacità di pronunciare alcuni suoni. 

disferrare

v. tr. [io disfèrro ecc.] (lett.) (1) liberare dai ferri, dalle catene (anche fig.) (2) lanciare con forza, sferrare. 

disfida

s.f. (lett.) sfida, spec. a duello: la disfida di barletta.  

disfidare

v. tr. (lett.) sfidare, spec. a duello | v. intr. [aus. avere] (ant.) non fidarsi, diffidare. 

disfigurare

v. tr. (non com.) sfigurare. 

disfiorare

v. tr. [io disfióro ecc.] (lett.) (1) privare dei fiori (2) (fig.) privare della bellezza, degli ornamenti; guastare, sciupare | disonorare: morì fuggendo e disfiorando il...

disfogare

v. tr. [io disfògo , tu disfòghi ecc.] (lett.) sfogare. 

disfogliare

v. tr. [io disfòglio ecc.] (lett.) privare delle foglie, sfogliare: un soffio disfogliò interamente una larga rosa bianca (d'annunzio) | disfogliarsi v. rifl....

disfonia

s.f. (med.) qualsiasi disturbo della fonazione. 

disfonico

agg. [pl. m. -ci] (med.) relativo a disfonia. 

disforia

s.f. (psich.) alterazione dell'umore in senso depressivo. 

disforico

agg. [pl. m. -ci] (med.) di disforia: stato disforico agg. e s.m. [f. -a] che, chi è affetto da disforia. 

disformare

v. tr. [io disfórmo ecc.] (non com.) deformare. 

disforme

agg. (non com.) difforme, diverso § disformemente avv.  

disformità

s.f. (non com.) difformità, diversità. 

disfrancare

v. tr. [io disfrànco , tu disfrànchi ecc.] (lett.) (1) togliere la libertà, rendere schiavo: furono volontariamente servi. il peccato disfrancò il loro volere...

disfrasia

s.f. (med.) difetto di pronuncia delle parole, dovuto a una lesione dei centri nervosi. 

disfrenare

v. tr. [io disfréno o disfrèno ecc.] (lett.) sfrenare; liberare dal freno (anche fig.). 

disfunzione

s.f.  (1) (med.) funzionamento irregolare di un organo, di una ghiandola ecc.: disfunzione epatica , tiroidea  (2) (estens.) cattivo funzionamento, mancanza di efficienza: la disfunzione di un...

disgaggio

s.m. rimozione di massi pericolanti che minacciano la sicurezza di strade, miniere ecc. 

disgelare

v. tr. [io di sgèlo ecc.] sciogliere, liberare dal gelo (anche fig.): il sole disgela i campi ; dire qualche battuta per disgelare l'ambiente | v. intr....

disgelo

s.m.  (1) scioglimento del ghiaccio e della neve per un aumento della temperatura (2) (fig.) miglioramento dei rapporti tra persone o gruppi prima ostili | (st.) riferito all'ex unione...

disgeusia

s.f. (med.) anomalia delle facoltà gustative. 

disgiungere

v. tr. [coniugato come giungere] separare, staccare: disgiungere le mani ; disgiungere la pratica dalla teoria | disgiungersi v. rifl. e v. rifl....

disgiungimento

s.m. (non com.) distacco, separazione. 

disgiuntivo

agg. che disgiunge, che esprime un'opposizione | in grammatica: congiunzioni disgiuntive , quelle che disgiungono sintatticamente due elementi di una proposizione o di un periodo (p....

disgiunto

part. pass. di disgiungere agg.  (1) non congiunto; staccato, separato: forza non disgiunta da dolcezza | firme disgiunte , (banc.) quelle...

disgiunzione

s.f.  (1) il disgiungere, l'essere disgiunto (2) in logica matematica, operazione a due argomenti, corrispondente al connettivo grammaticale o , che associa ai valori di verità v (vero), f...

disgombrare

v. tr. [io di sgómbro ecc.] (non com.) sgombrare. 

disgorgare

v. tr. [io di sgórgo , tu di sgórghi ecc.] (non com.) far sgorgare; versare in grande quantità | v. intr. [aus. essere], disgorgarsi v. rifl. ...

disgradare

v. tr. (non com.) (1) degradare, screditare (2) (lett.) vincere al confronto. 

disgradare

v. intr. [dif. del part. pass. e dei tempi composti] (lett.) dispiacere. 

disgrafia

s.f. (med. , psicol.) incapacità di scrivere correttamente, originata da malattia nervosa o da lesione cerebrale. 

disgrato

agg. (ant.) sgradito, spiacevole, fastidioso. 

disgravare

v. tr. (non com.) sgravare, liberare da un peso materiale o morale: colui ch'ogni torto disgrava (dante par. xviii, 6). 

disgrazia

s.f.  (1) perdita del favore altrui: cadere , venire in disgrazia di qualcuno ; essere in disgrazia di dio , in peccato mortale (2) cattiva sorte; sfortuna, sventura: essere perseguitato dalla...

disgraziato

agg.  (1) che ha sorte avversa, sfortunato, sventurato: una famiglia disgraziata | sciagurato (in espressioni di rimprovero e di biasimo): che cosa hai fatto, disgraziato!...

disgregabile

agg. che si può disgregare. 

disgregamento

s.m. disgregazione (spec. fig.): il disgregamento della società.  

disgregare

v. tr. [io di sgrègo , tu di sgrèghi ecc.] (1) dividere qualcosa nelle parti che la compongono; frantumare, sgretolare: gli agenti atmosferici disgregano le rocce...

disgregativo

agg. atto a disgregare (anche fig.): processo disgregativo.  

disgregatore

agg. e s.m. [f. -trice] che, chi disgrega (anche fig.). 

disgregazione

s.f. il disgregare, il disgregarsi, l'essere disgregato (anche fig.): disgregazione delle rocce ; la disgregazione sociale.  

disgroppare

v. tr. [io di sgróppo ecc.] (lett.) disfare un groppo, un nodo (anche fig.). 

disgrossare

v. tr. [io di sgròsso ecc.] (non com.) digrossare, sgrossare. 

disguido

s.m. equivoco, errore nel recapito di qualcosa, nello svolgimento di un programma prestabilito ecc.: disguido postale.  

disgustare

v. tr.  (1) offendere il gusto; ispirare disgusto, ripugnanza (anche fig.): un sapore che disgusta ; il suo atteggiamento ci ha disgustato  (2) offendere qualcuno, fargli dispiacere: orsù,...

disgustevole

agg. disgustoso, ripugnante. 

disgusto

s.m.  (1) sensazione sgradevole che offende il gusto; ripugnanza fisica per cibi, bevande ecc.: avere , sentire , provare disgusto per una medicina  (2) (fig.) sentimento di avversione, di...

disgustoso

agg. che provoca disgusto (anche fig.): un sapore disgustoso ; una scena disgustosa § disgustosamente avv.  

disianza

o desianza, s.f. (ant. , lett.) desiderio; oggetto di desiderio. 

disiare

vedi desiare

disiderare

e deriv. vedi desiderare e deriv.  

disidratante

part. pres. di disidratare agg. e s.m. si dice di sostanza capace di sottrarre acqua ad altre sostanze o corpi. 

disidratare

v. tr. eliminare o ridurre con mezzi chimici o fisici la parte acquea di una sostanza, di un corpo: disidratare le verdure per conservarle | disidratarsi v. rifl....

disidratatore

s.m. (tecn.) dispositivo installato negli impianti frigoriferi per eliminare l'eccesso di umidità dei gas o dei liquidi refrigeranti. 

disidratazione

s.f.  (1) (scient.) eliminazione di acqua, spontanea o provocata, da una sostanza o da un corpo (2) (med.) perdita di liquidi organici che altera le normali funzioni fisiologiche. 

disillabico

agg. [pl. m. -ci] di due sillabe; bisillabico. 

disillabo

agg. composto di due sillabe, bisillabo s.m. gruppo di due sillabe. 

disilludere

v. tr. [coniugato come illudere] far perdere le illusioni: la vita lo ha disilluso ; disilludere le speranze di qualcuno | disilludersi v. rifl. ...

disillusione

s.f. perdita delle illusioni; disinganno, delusione. 

disilluso

part. pass. di disilludere agg. e s.m. [f. -a] che, chi non ha più illusioni: disilluso della vita.  

disimballaggio

s.m. l'operazione, il risultato del disimballare. 

disimballare

v. tr. togliere dall'imballaggio: disimballare una merce.  

disimpacciare

v. tr. [io di simpàccio ecc.] (non com.) liberare dagli impacci | disimpacciarsi v. rifl. togliersi dagli impacci. 

disimparare

v. tr. dimenticare ciò che si è imparato (anche assol.): disimparare a scrivere ; invece di imparare disimpari | (estens.) perdere un'abitudine: disimparare a...

disimpegnare

v. tr. [io di simpégno ecc.] (1) liberare da un impegno: disimpegnare da un giuramento  (2) riscattare una cosa data in pegno (anche fig.): disimpegnare un orologio dal...

disimpegnato

part. pass. di disimpegnare agg. nei sign. del verbo | non impegnato sul piano politico e sociale: un artista disimpegnato.  

disimpegno

s.m.  (1) il disimpegnare, il disimpegnarsi | (locale di) disimpegno , che serve da ripostiglio o da accesso ad altri locali (2) mancanza o abbandono di un preciso impegno politico e sociale:...

disimpiegare

v. tr. [io di simpiègo , tu di simpièghi ecc.] (non com.) privare dell'impiego | disimpiegarsi v. rifl. (non com.) lasciare il proprio impiego. 

disimpiego

s.m. [pl. -ghi] (1) il non impiegare; mancata utilizzazione (2) (mil.) allontanamento di un contingente di truppe da una zona di operazioni (3) la condizione di chi non...

disincagliare

v. tr. [io di sincàglio ecc.] (1) (mar.) liberare un natante che si era incagliato (2) (fig.) liberare da una difficoltà riavviare: disincagliare le trattative...

disincaglio

s.m. l'operazione di disincagliare un natante: manovre di disincaglio.  

disincantare

v. tr.  (1) (non com.) sciogliere da un incantesimo, da una magia (2) (fig.) disilludere | disincantarsi v. rifl. disilludersi. 

disincantato

part. pass. di disincantare agg. disingannato, smaliziato, senza illusioni: una visione disincantata della vita.  

disincanto

s.m. il disincantare, il disincantarsi; disillusione. 

disincarnare

v. tr. liberare lo spirito dal corpo o dalle sue esigenze | disincarnarsi v. rifl. liberarsi dalla natura corporea. 

disincarnato

part. pass. di disincarnare agg. privato della natura corporea: spirito disincarnato.  

disincentivante

part. pres. di disincentivare e agg. nel sign. del verbo s.m. disincentivo. 

disincentivare

v. tr. eliminare, ridurre togliendo l'incentivo | (estens.) frenare un corso, una tendenza, il manifestarsi di un fenomeno, rendendoli più costosi, più gravosi: disincentivare le...

disincentivazione

s.f. il disincentivare, l'essere disincentivato. 

disincentivo

s.m. misura, provvedimento che ha il fine di disincentivare: i controlli fiscali sono il miglior disincentivo contro il fenomeno dell'evasione.  

disincrostante

part. pres. di disincrostare agg. e s.m. si dice di sostanza che, aggiunta all'acqua contenuta in caldaie, tubazioni e sim.,...

disincrostare

v. tr. [io di sincròsto ecc.] liberare da incrostazioni. 

disindustrializzare

v. tr. privare, in tutto o in parte, delle industrie: disindustrializzare un paese , una regione.  

disindustrializzazione

s.f. il disindustrializzare, l'essere disindustrializzato. 

disinfestante

part. pres. di disinfestare agg. e s.m. (chim.) si dice di sostanza atta a disinfestare da parassiti, insetti o altri animali...

disinfestare

v. tr. [io di sinfèsto ecc.] liberare da parassiti, insetti o altri animali nocivi: disinfestare le viti , i campi ; disinfestare una cantina dai topi | (fig.)...

disinfestatore

s.m. [f. -trice] operaio addetto alla disinfestazione. 

disinfestazione

s.f. il disinfestare, l'essere disinfestato. 

disinfettante

part. pres. di disinfettare agg. e s.m. si dice di sostanza atta a disinfettare. 

disinfettare

v. tr. [io di sinfètto ecc.] liberare dai germi patogeni facendo uso di mezzi adeguati: disinfettare una ferita con l'alcol ; disinfettare una siringa nell'acqua bollente.  

disinfettore

s.m. tecnico addetto alla disinfezione. 

disinfezione

s.f. il disinfettare, l'essere disinfettato. 

disinfiammare

v. tr. (med.) togliere l'infiammazione a qualcosa: occorre prima disinfiammare la parte | disinfiammarsi v. rifl. (med.) perdere...

disinflazionare

v. tr. [io di sinflazióno ecc.] (econ.) ridurre, abbattere l'inflazione. 

disinflazione

s.f. (econ.) diminuzione dell'inflazione. 

disinflazionistico

agg. [pl. m. -ci] (econ.) di disinflazione, che riduce l'inflazione: provvedimento disinflazionistico.  

disinformato

agg. non informato, poco o male informato. 

disinformazione

s.f. mancanza di informazione; scarsa o cattiva informazione. 

disingannare

v. tr.  (1) togliere dall'inganno, dall'errore attraverso il confronto con la realtà (2) deludere, disilludere; disincantare | disingannarsi v. rifl. accorgersi del proprio...

disinganno

s.m. il disingannare, il disingannarsi; delusione: un amaro disinganno.  

disingranare

v. tr. liberare dall'ingranamento; separare i due elementi di un ingranaggio: disingranare un perno ; disingranare la retromarcia.  

disinibire

v. tr. [io disinibisco , tu di sinibisci ecc.] liberare da inibizioni, complessi, paure | disinibirsi v. rifl. perdere le proprie inibizioni. 

disinibito

part. pass. di disinibire agg. privo di inibizioni; disinvolto, spregiudicato: una persona disinibita ; un linguaggio , un atteggiamento...

disinibitorio

agg. relativo alla disinibizione; che favorisce la disinibizione. 

disinibizione

s.f. l'essere disinibito; mancanza di inibizioni. 

disinnamoramento

s.m. il disinnamorarsi. 

disinnamorare

v. tr. [io di sinnamóro ecc.] far perdere l'amore, far passare l'innamoramento | disinnamorarsi v. rifl.  (1) cessare di essere innamorato: disinnamorarsi di qualcuno  (2)...

disinnescare

v. tr. [io di sinnésco , tu di sinnéschi ecc.] (1) privare dell'innesco: disinnescare una mina  (2) (fig.) togliere a un fenomeno nocivo la sua potenzialità di pericolo;...

disinnesco

s.m. [pl. -schi] il disinnescare, l'essere disinnescato. 

disinnestare

v. tr. [io di sinnèsto ecc.] distaccare due elementi che agiscono in contatto solidale tra loro: disinnestare la spina dalla presa elettrica | disinnestare la...

disinnesto

s.m. il disinnestare, il disinnestarsi, l'essere disinnestato. 

disinquinamento

s.m. il disinquinare, l'essere disinquinato. 

disinquinare

v. tr. liberare dall'inquinamento: disinquinare un fiume.  

disinsegnare

v. tr. [io di sinségno ecc.] far disimparare; insegnare male: con questi metodi si disinsegna la matematica.  

disinserire

v. tr. [io di sinserisco , tu di sinserisci ecc.] staccare qualcosa che era stata inserita: disinserire il motore | (elettr.) togliere il collegamento tra un...

disinserito

part. pass. di disinserire agg. nei sign. del verbo | (fig.) si dice di persona che non si è inserita in un gruppo, in una comunità. 

disinserzione

s.f. il disinserire, l'essere disinserito. 

disinsettazione

s.f. disinfestazione da insetti dannosi alla salute dell'uomo. 

disintasare

v. tr. liberare da un'intasatura, da un'ostruzione: disintasare il tubo di scarico.  

disintegrare

v. tr. [io di sìntegro ecc.] (1) distruggere un oggetto riducendolo in minuti frammenti: una bomba ha disintegrato l'automobile | disintegrare l'atomo , (fis.)...

disintegratore

s.m.  (1) macchina usata per disintegrare materiali fibrosi (2) nella fantascienza, arma capace di disintegrare gli atomi di una sostanza o di un corpo. 

disintegrazione

s.f. il disintegrare, il disintegrarsi, l'essere disintegrato | disintegrazione atomica , nucleare , (fis.) trasformazione materiale di nuclei atomici per radioattività naturale o...

disinteressamento

s.m. mancanza di interesse, di interessamento. 

disinteressare

v. tr. [io di sinterèsso ecc.] far perdere a qualcuno l'interesse per qualcosa: gli svaghi lo hanno disinteressato allo studio | disinteressarsi v. rifl....

disinteressato

agg.  (1) detto di persona, che non agisce per interesse: un amico disinteressato  (2) di azione, che non è compiuta per interesse, che non è dettata da motivi di interesse: un aiuto...

disinteresse

s.m.  (1) indifferenza, mancanza di interesse per qualcosa: mostrare disinteresse per il lavoro  (2) noncuranza del proprio interesse materiale o morale: aiutare qualcuno con disinteresse....

disintermediazione

s.f. (fin.) tendenza da parte dei risparmiatori a non depositare la propria liquidità presso gli intermediari (istituti di credito) per investirla in altri modi (azioni, titoli di...

disintossicante

part. pres. di disintossicare agg. e s.m. si dice di farmaco che disintossica. 

disintossicare

v. tr. [io di sintòssico , tu di sintòssichi ecc.] liberare da ciò che intossica: disintossicare l'organismo | disintossicarsi v. rifl. ...

disintossicazione

s.f. il disintossicare, il disintossicarsi, l'essere disintossicato. 

disinvestimento

s.m.  (1) (econ.) l'operazione del disinvestire (2) (psicoan.) processo psichico per cui viene meno l'investimento affettivo su un oggetto o su una rappresentazione mentale (è tipico p. e....

disinvestire

v. tr. [io di sinvèsto ecc.] (1) (econ.) ridurre la quantità di beni utilizzabili nell'attività produttiva (2) (fin.) convertire in forma liquida fondi precedentemente...

disinvitare

v. tr. (non com.) ritirare l'invito rivolto a qualcuno. 

disinvolto

agg.  (1) libero da impacci, da timidezza: un giovane disinvolto ; essere disinvolto nel parlare ; modi disinvolti  (2) (estens.) spregiudicato, sfacciato, sfrontato: una ragazza troppo...

disinvoltura

s.f.  (1) l'essere disinvolto; sicurezza di sé: mostrare disinvoltura nel parlare ; comportarsi con grande disinvoltura  (2) (estens.) sfrontatezza, impudenza: mentiva con incredibile...

disio

e deriv. vedi desio e deriv.  

disionia

s.f. (med.) alterazione dell'equilibrio ionico nei liquidi organici. 

disirare

v. tr. (ant.) desiderare. 

disire

disiro vedi desire

disistima

s.f. mancanza di stima; cattiva opinione, discredito: parlare di qualcuno con disistima ; cadere in disistima.  

disistimare

v. tr. considerare con disistima, non stimare più: essere disistimato da tutti ; disistimare gli onori | disistimarsi v. rifl. non avere una...

disitalianizzare

v. tr. (non com.) privare dei caratteri italiani. 

dislacciare

v. tr. [io di slàccio ecc.] (non com.) slacciare, sganciare. 

dislagarsi

v. rifl. (ant. poet.) elevarsi dalle acque: incontr' al poggio / che 'nverso 'l ciel più alto si dislaga (dante purg. iii, 14-15). 

dislalia

s.f. (med.) disturbo nell'articolazione delle parole dovuto ad alterazioni morfologiche dell'apparato fonatorio. 

dislalico

agg. [pl. m. -ci] (med.) di dislalia agg. e s.m. [f. -a] che, chi è affetto da dislalia. 

disleale

agg. (lett.) sleale § dislealmente avv.  

dislealtà

s.f. (lett.) slealtà. 

dislegare

v. tr. [io di slégo , tu di sléghi ecc.] (ant.) (1) slegare, liberare, sciogliere (anche fig.) (2) (fig.) spiegare, esporre chiaramente, rendere manifesto | dislegarsi v....

dislessia

s.f. (med. , psicol.) incapacità di riconoscere o ricordare le parole scritte che si manifesta, nella lettura, con trasposizioni e inversioni di parole o di...

dislessico

agg. [pl. m. -ci] (med. , psicol.) di dislessia agg. e s.m. [f. -a] che, chi è affetto da dislessia. 

dislivello

s.m. differenza di livello (anche fig.): un dislivello di 80 m ; dislivello di età , di educazione ; dislivello sociale , economico.  

dislocamento

s.m.  (1) il dislocare, l'essere dislocato; dislocazione: dislocamento di truppe  (2) (mar.) peso dell'acqua spostata dalla parte immersa di una nave. 

dislocare

v. tr. [io di slòco , tu di slòchi ecc.] (1) collocare, trasferire in un luogo secondo l'opportunità (spec. con riferimento a operazioni militari): dislocare un reparto , le...

dislocazione

s.f.  (1) il dislocare, l'essere dislocato: dislocazione di truppe  (2) (geol.) spostamento degli strati superficiali della terra dalla loro giacitura originaria, per effetto di forze...

dislogare

v. tr. [io di slògo , tu di slòghi ecc.] (ant.) slogare. 

disloggiare

v. tr. e intr. [io di slòggio ecc. ; aus. dell'intr. avere] (antiq.) sloggiare. 

dismagare

v. tr. [io di smago , tu di smaghi ecc.] (ant.) (1) indebolire, scemare: quando li piedi suoi lasciar la fretta, / che l'onestade ad ogn'atto dismaga (dante...

dismagliare

v. tr. [io di smàglio ecc.] (lett.) rompere le maglie, smagliare. 

dismalare

v. tr. (ant.) guarire da un male, risanare (anche fig.): lo monte che salendo altrui dismala (dante purg. xiii, 3). 

dismembrare

v. tr. [io di smèmbro ecc.] (non com.) smembrare. 

dismenorrea

s.f. (med.) mestruazione dolorosa. 

dismenorroico

agg. [pl. m. -ci] (med.) relativo a dismenorrea. 

dismentare

v. tr. [io di sménto ecc.] (ant.) dimenticare. 

dismesso

part. pass. di dismettere agg. (lett.) (1) smesso, disusato; malandato: una barcaccia par vecchia dismessa, / scassinata e scommessa...

dismetabolico

agg. [pl. m. -ci] (med.) provocato da dismetabolismo: malattie dismetaboliche | affetto da dismetabolismo: individuo dismetabolico.  

dismetabolismo

s.m. (med.) alterazione del metabolismo. 

dismetria

s.f. (med.) esecuzione alterata dei movimenti volontari, che risultano sproporzionati al fine che si propongono. 

dismettere

v. tr. [coniugato come mettere] (lett.) cessare di adoperare, non usare più smettere | dismettere un titolo azionario , obbligazionario e sim. , (fin.) disfarsene,...

dismissione

s.f. (non com.) il dismettere, l'essere dismesso | dismissione di un titolo , (fin.) la sua vendita | dismissione di bandiera , (dir.) procedimento consistente nel cancellare dal...

dismisura

s.f. mancanza della giusta misura; eccesso | a dismisura , eccessivamente. 

dismisurato

agg. (lett.) (1) smisurato, enorme: fo questo scontro il più dismisurato / che un'altra volta forse abbiate udito (boiardo) (2) smodato, sregolato. 

dismnesia

s.f. (med.) alterazione della memoria. 

dismontare

v. tr. e intr. [io di smónto ecc. ; aus. dell'intr. essere] (ant.) smontare, scendere: là ove più non si dismonta (dante inf....

dismuovere

v. tr. [coniugato come muovere] (non com.) smuovere. 

dismuschiatura

s.f. rimozione dei muschi e dei licheni dal tronco delle piante. 

dismutazione

s.f. (chim.) reazione per cui una sostanza dà luogo, per un fenomeno di ossidoriduzione interno, alla formazione di altre due sostanze; è detta anche disproporzionamento.  

disnebbiare

v. tr. [io di snébbio ecc.] (lett.) liberare dalla nebbia, dall'oscurità (anche fig.). 

disneyano

o disneiano , agg. relativo a walt disney (1901-1966), al mondo dei suoi fumetti: personaggio disneyano ; fantasia disneyana.  

disnodare

v. tr. [io di snòdo ecc.] (1) (non com.) snodare, sciogliere un nodo o da un nodo; liberare, slegare (anche fig.) (2) (fig. ant.) rivelare, manifestare: ciò che vero spirto...

disobbedire

e deriv. vedi disubbidire e deriv.  

disobbligare

v. tr. [io di sòbbligo , tu di sòbblighi ecc.] (non com.) liberare da un obbligo: disobbligare qualcuno da un incarico | disobbligarsi v. rifl. ...

disoccupare

v. tr. [io di sòccupo ecc.] (non com.) cessare di occupare, lasciar libero | disoccuparsi v. rifl. (non com.) rendersi libero (da impegni, obblighi e sim.). 

disoccupato

part. pass. di disoccupare agg.  (1) che non ha un'occupazione, un lavoro: essere , restare disoccupato  (2) (non com.) libero da occupazioni; inoperoso,...

disoccupazione

s.f.  (1) condizione di chi non ha lavoro: indennità di disoccupazione , quella corrisposta agli iscritti nelle liste dei disoccupati (2) fenomeno sociale consistente nella scarsità dei...

disodontiasi

s.f. (med.) dentizione difficile, irregolare. 

disoleare

v. tr. [io di sòleo ecc.] estrarre l'olio da noci, mandorle o altri frutti secchi o semi. 

disoleazione

s.f. operazione del disoleare. 

disomogeneità

s.f. mancanza di omogeneità. 

disomogeneo

agg. che presenta disomogeneità. 

disonestare

v. tr. (ant.) disonorare, offendere; mortificare | disonestarsi v. rifl. perdere l'onore, screditarsi. 

disonesto

agg.  (1) che manca di onestà, di probità, di rettitudine: un commerciante disonesto ; un'azione disonesta  (2) immorale, impudico, di cattivi costumi: donna , vita disonesta  (3) (ant.)...

disonestà

s.f.  (1) l'essere disonesto; mancanza di onestà: agire con disonestà  (2) azione disonesta: abusare della buonafede altrui è una vera disonestà.  

disonnare

o dissonnare, v. tr. [io disónno ecc.] (lett.) svegliare | disonnarsi v. rifl. (lett.) svegliarsi. 

disonorare

v. tr. [io di sonóro ecc.] privare dell'onore, macchiare nell'onore; infamare, screditare: disonorare la propria famiglia , il proprio nome | disonorare una donna...

disonorato

part. pass. di disonorare agg. che ha perduto l'onore § disonoratamente avv.  

disonore

s.m.  (1) perdita dell'onore; ignominia, infamia: preferì la morte al disonore  (2) azione, persona che disonora: è il disonore della famiglia.  

disonorevole

agg. che è causa di disonore: condotta disonorevole § disonorevolmente avv.  

disontogenesi

s.f. (med.) lo stesso che disontogenia.  

disontogenia

s.f. (med.) anomalia di sviluppo dell'organismo. 

disopercolare

v. tr. [io di sopèrcolo ecc.] asportare dalle celle di un favo le pellicole di cera (opercoli) per far uscire il miele. 

disopia

s.f. (med.) lo stesso, ma meno com., che ambliopia.  

disoppilare

v. tr. [io di sòppilo ecc.] (med.) liberare da un'oppilazione, un'occlusione. 

disopra

o di sopra, avv. sopra: salire disopra | nella loc. prep. al disopra di , sopra (anche fig.): essere al disopra delle parti , di ogni sospetto ...

disordinare

v. tr. [io di sórdino ecc.] mettere in disordine, scompigliare: disordinare le carte | (fig.) confondere: disordinare le idee |...

disordinare

v. tr. (non com.) revocare un ordine. 

disordinato

part. pass. di disordinare (1) agg.  (2) che non è in ordine: una casa disordinata | (fig.) confuso: discorso , racconto disordinato...

disordine

s.m.  (1) mancanza di ordine; confusione (anche fig.): regnava ovunque un gran disordine ; disordine mentale ' in disordine , in scompiglio, in stato di confusione: mettere ,...

disorganicità

s.f. mancanza di organicità; l'essere disorganico. 

disorganico

agg. [pl. m. -ci] privo di organicità, di organizzazione: lavoro disorganico § disorganicamente avv.  

disorganizzare

v. tr. [io di sorganì zz o ecc.] portare disordine in una cosa organizzata o turbarne in qualche modo l'ordine: disorganizzare un'amministrazione , l'esercito | ...

disorganizzato

part. pass. di disorganizzare agg. privo di organizzazione: un servizio disorganizzato | di persona, che opera in modo confuso...

disorganizzazione

s.f. il disorganizzare, il disorganizzarsi; mancanza di organizzazione: che disorganizzazione in quell'ufficio!.  

disorientamento

s.m.  (1) l'essere disorientato; confusione, smarrimento: avere un attimo di disorientamento  (2) (med.) incapacità a orientarsi nel tempo o nello spazio, come sintomo di malattie mentali o...

disorientare

v. tr. [io di soriènto ecc.] far perdere l'orientamento, la direzione | (fig.) far perdere la sicurezza o la padronanza di sé confondere: quella domanda lo disorientò...

disorientato

part. pass. di disorientare agg. che ha perso l'orientamento | (fig.) confuso, smarrito, sconcertato: essere , sentirsi , sembrare disorientato....

disorlare

v. tr. [io di sórlo ecc.] (non com.) privare dell'orlo: disorlare un abito | disorlarsi v. rifl. perdere l'orlo. 

disormeggiare

v. tr. [io di sorméggio ecc.] (mar.) liberare dagli ormeggi: disormeggiare la nave.  

disormeggio

s.m. (mar.) l'operazione del disormeggiare. 

disorrevole

agg. (ant.) disonorevole, spregevole. 

disortografia

s.f.  (1) (med.) disturbo che si manifesta come difficoltà nell'apprendimento dell'ortografia (2) (non com.) errore di ortografia. 

disosmia

s.f. (med.) alterazione del senso dell'olfatto. 

disossare

v. tr. [io di sòsso ecc.] levare le ossa a un animale macellato: disossare un pollo | (estens.) separare il nocciolo dalla parte polposa di un frutto: disossare le...

disossato

part. pass. di disossare agg.  (1) nei sign. del verbo (2) (fig.) snodato, dinoccolato; molle, fiacco: mani disossate... d'amici flosci, sui quali siamo in...

disossatrice

s.f. macchina per togliere il nòcciolo ai frutti; è impiegata nell'industria alimentare. 

disossidante

part. pres. di disossidare agg. e s.m. (chim.) si dice di sostanza capace di disossidare. 

disossidare

o desossidare, v. tr. [io di sòssido ecc.] (1) (chim.) eliminare o ridurre l'ossigeno presente in un composto (2) (tecn.) eliminare l'ossido da una superficie metallica, con...

disossidazione

o desossidazione, s.f. (chim. , tecn.) il disossidare, l'essere disossidato. 

disostogenesi

s.f. (med.) disostosi. 

disostosi

s.f. (med.) malformazione ossea causata da difettosa ossificazione delle cartilagini fetali; è detta anche disostogenesi.  

disostruire

v. tr. [io di sostruìsco , tu di sostruìsci ecc.] liberare da un'ostruzione | disostruirsi v. rifl. liberarsi da un'ostruzione. 

disotto

o di sotto, avv. sotto: scendere disotto | nella loc. prep. al disotto di , sotto (anche fig.): rendere al disotto delle proprie possibilità ...

dispacciare

v. tr. [io dispàccio ecc.] (ant.) (1) disimpegnare, liberare; sgombrare (2) inviare, spedire | dispacciarsi v. rifl. (ant.) disimpegnarsi, sbrigarsi. 

dispaccio

s.m.  (1) comunicazione scritta di un'autorità con la quale si dirama un ordine o si consultano altre autorità su questioni di rilevante interesse; in partic., lettera diplomatica (2)...

dispaiare

v. tr. [io dispàio ecc.] (1) (non com.) spaiare; dividere (2) (ant.) rendere sproporzionato. 

disparatezza

s.f. (non com.) l'essere disparato; diversità. 

disparato

agg. molto diverso, che non ha somiglianza con altro: gli oggetti più disparati ; opinioni , idee disparate § disparatamente avv.  

disparere

s.m. (non com.) diverso parere, opinione contrastante. 

dispareunia

s.f. (med.) rapporto sessuale doloroso per la donna. 

dispargere

v. tr. [coniugato come spargere] (ant.) spargere. 

dispari

pop. disparo, agg.  (1) si dice di numero non divisibile per due | i giorni dispari della settimana , il lunedì, il mercoledì e il venerdì | funzione dispari , (mat.) quella che cambia segno se...

disparire

v. intr. [pres. io dispàio , tu dispari , egli dispare , noi dispariamo , voi disparite , essi dispàiono (anche io disparisco , tu disparisci ecc.); pass. rem. io...

disparità

s.f. differenza, disuguaglianza: disparità di forze , di trattamento ' disparità di culto , nel diritto canonico, uno degli impedimenti dirimenti del matrimonio...

disparo

vedi dispari

disparte

avv. (ant.) da parte | oggi usato soltanto nella loc. avv. in disparte , da parte, da un lato, in luogo riservato: tenere , mettere in disparte ; starsene in disparte ; parlare a...

dispartire

v. tr. [io dispartisco , tu dispartisci ecc.] (lett.) spartire, dividere. 

dispendere

v. tr. [io dispèndo ecc.] (ant.) spendere, dissipare. 

dispendio

s.m. spesa notevole, spreco | (fig.) consumo eccessivo: dispendio di energie , di tempo.  

dispendioso

agg. che comporta dispendio; costoso, caro: viaggio dispendioso ; un tenore di vita dispendioso § dispendiosamente avv.  

dispensa

s.f.  (1) (non com.) distribuzione, elargizione: dispensa di viveri , di medicinali | (region.) bottega per la vendita di determinati generi alimentari: dispensa di vini  (2)...

dispensa

s.f. (ant.) spesa. 

dispensabile

agg. che può essere dispensato, spec. dall'osservanza di un obbligo, di un onere. 

dispensare

v. tr. [io dispènso ecc.] (1) distribuire, elargire (anche scherz.): dispensare favori , elemosine ; dispensare scapaccioni  (2) esonerare da un obbligo, da un onere:...

dispensariale

agg. di, da dispensario: assistenza dispensariale.  

dispensario

s.m.  (1) ambulatorio dove è possibile ricevere assistenza medica e medicine gratuite per la prevenzione e la cura di determinate malattie: dispensario antitubercolare  (2) (antiq.) l'insieme...

dispensatore

s.m. [f. -trice] (1) (ant. , lett.) chi dispensa, elargitore: dispensatore di favori  (2) (ant.) ordinatore: dispensatore de l'universo , così dante nel...

dispensazione

s.f. (ant.) il dispensare, l'essere dispensato; dispensa. 

dispenser

s.m. invar.  (1) supporto per presentare al pubblico prodotti in vendita consentendone il prelievo diretto; espositore (2) confezione di un prodotto fatta in modo che questo possa esserne...

dispensiere

s.m. [f. -a] (1) (non com.) chi dispensa, distribuisce: a' generosi / giusta di gloria dispensiera è morte (foscolo sepolcri 220-221) (2)...

dispepsia

s.f. (med.) alterazione della funzione digestiva. 

dispeptico

agg. [pl. m. -ci] (med.) relativo alla dispepsia: disturbo dispeptico agg. e s.m. [f. -a] che, chi soffre di dispepsia. 

disperante

part. pres. di disperare agg.  (1) che fa disperare, che getta nello sconforto: una situazione disperante  (2) (lett.) che dispera, che non ha...

disperanza

s.f. (lett.) disperazione, scoraggiamento: a lei l'ambascia il cor divora, a lui / disperanza, dispetto (monti). 

disperare

v. tr. [io dispèro ecc.] perdere la speranza di conseguire qualcosa (seguito da prop. dichiarativa o oggettiva): disperare di salvare qualcuno ; dispero che possa correggersi...

disperata

s.f.  (1) componimento poetico di origine popolare (per lo più nella forma dello strambotto o del rispetto) in cui l'amante sfortunato dà sfogo al proprio dolore | nella poesia d'arte, spec. dal...

disperato

part. pass. di disperare agg.  (1) che non lascia sperare in una soluzione positiva; che non dà speranze: un caso disperato ; condizioni disperate  (2)...

disperazione

s.f.  (1) stato d'animo di chi non ha più alcuna speranza e vive nello sconforto e nell'angoscia: essere in preda , abbandonarsi alla disperazione ; essere assalito , vinto dalla disperazione...

disperdente

part. pres. di disperdere agg. (chim. , fis.) si dice di sostanza o di fenomeno che dà luogo a dispersione. 

disperdere

v. tr. [coniugato come perdere] (1) allontanare l'uno dall'altro i componenti di un gruppo o gli elementi di un insieme; far andare qua e là, sparpagliare: la polizia disperse i...

disperdimento

s.m. (non com.) dispersione. 

dispergere

v. tr. [pres. io dispèrgo , tu dispèrgi ecc. ; pass. rem. io dispèrsi , tu dispergésti ecc. ; part. pass. dispèrso] (ant. ,...

dispermia

s.f. (biol.) penetrazione di due spermatozoi nello stesso uovo. 

dispermia

s.f. (med.) anomalia dello sperma; anomalia della eiaculazione. 

dispermo

agg. (bot.) si dice di frutto con due semi. 

dispersione

s.f.  (1) il disperdere, il disperdersi, l'essere disperso: dispersione di forze | dispersione elettrica , perdita spontanea delle cariche elettriche da parte di un corpo...

dispersività

s.f. l'essere dispersivo. 

dispersivo

agg.  (1) che tende alla dispersione, a disperdersi (spec. fig.): un uomo intelligente ma molto dispersivo ; un lavoro dispersivo , che comporta uno spreco di energie o di risorse (2) (fis.)...

disperso

part. pass. di disperdere e dispergere agg.  (1) sparso, disseminato: avere amici dispersi dappertutto  (2) smarrito, perduto: oggetti...

dispersore

s.m. (elettr.) elemento di un impianto di messa a terra, costituito da un lungo tubo metallico conficcato nel terreno per disperdervi la corrente. 

dispettare

v. tr. [io dispètto ecc.] (ant.) tenere in dispregio, disprezzare | v. intr. [aus. avere] incollerirsi, adirarsi. 

dispetto

ant. despetto, s.m.  (1) atto compiuto per dare dispiacere o noia a qualcuno, o anche per ostentare un certo disprezzo della volontà altrui: fare i dispetti | per dispetto , con...

dispetto

o despetto, agg. (ant.) umiliato, disprezzato. 

dispettoso

agg.  (1) che si compiace di fare dispetti: un ragazzo dispettoso | (estens.) fastidioso, irritante: tempo dispettoso , estremamente variabile. dim. dispettosetto ,...

dispiacente

part. pres. di dispiacere agg. (non com.) dolente, spiacente. 

dispiacenza

s.f. (ant.) dispiacere. 

dispiacere

v. intr. [coniugato come piacere ; aus. essere] (1) non piacere, essere sgradito: sapore che dispiace al palato | non dispiacere , piacere abbastanza, pur senza...

dispiacere

s.m.  (1) sentimento di pena, di cruccio, di amarezza, di dolore: provare , recare dispiacere ; una cosa che fa dispiacere ; morire dal (o di) dispiacere (2) cosa, fatto che...

dispiacevole

agg. (rar.) che causa dispiacere, spiacevole: non poté fare che a lucia non ne rimanesse uno stupore dispiacevole (manzoni p. s. x) §...

dispiacevolezza

s.f. (rar.) l'essere dispiacevole. 

dispiacimento

s.m. (ant.) dispiacere, rammarico. 

dispianare

v. tr. (ant.) spianare. 

dispiccare

v. tr. [io dispicco , tu dispicchi ecc.] (lett.) spiccare, cogliere (anche fig.) | dispiccarsi v. rifl. (lett.) staccarsi rapidamente: obbediente la cerulea diva /...

dispiegamento

s.m. (non com.) spiegamento, schieramento. 

dispiegare

v. tr. [io dispiègo , tu dispieghi ecc.] (lett.) (1) distendere, allargare, spiegare: dispiegare le vele al vento  (2) (fig.) manifestare: la divina bontà... /... sfavilla...

dispietato

agg. (ant. , lett.) spietato § dispietatamente avv.  

dispitto

o despitto, s.m. (ant.) dispetto, disprezzo: el s'ergea col petto e con la fronte / com'avesse l'inferno a gran dispitto (dante inf. x,...

dispiumare

v. tr. (lett.) spiumare. 

displasia

s.f. (med.) anomalia di sviluppo di un tessuto, di un organo o di un sistema. 

displasico

agg. (med.) [pl. m. -ci] relativo a displasia. 

display

s.m. invar.  (1) disposizione commercialmente efficace di prodotti in vendita (2) (elettron.) schermo video, quadrante che rappresenta visivamente i dati forniti o elaborati da...

displicenza

o displicenzia , s.f. (ant.) dispiacere, afflizione. 

displuviale

agg. (geog.) di displuvio, relativo a displuvio: linea displuviale.  

displuviato

agg. (lett.) a due spioventi: tetto displuviato.  

displuvio

s.m.  (1) (geog.) versante di un monte: linea di displuvio , spartiacque (2) linea d'intersezione delle due falde del tetto che favorisce lo scolo dell'acqua piovana. 

dispnea

s.f. (med.) difficoltà di respirazione. 

dispnoico

agg. [pl. m. -ci] (med.) che si riferisce alla dispnea agg. e s.m. [f. -a] che, chi soffre di dispnea. 

dispogliare

v. tr. [io dispòglio ecc.] (lett.) spogliare (anche fig.): di gigli e rose / van dispogliando il prato (chiabrera). 

dispondeo

s.m. nella metrica greca e latina, metro formato da due spondei.