Tutti i termini del nostro dizionario che iniziano con la lettera «S»

s

s.f. o m. diciannovesima lettera dell'alfabeto (diciassettesima dell'alfabeto italiano tradizionale), il cui nome è esse ; in it. rappresenta la fricativa dentale...

s'il vous plaî

s'il vous plaît;loc. avv. invar. per favore, prego (come formula di cortesia). 

s-

prefisso che rappresenta generalmente la continuazione del prefisso lat. e°x- , il quale indicava 'uscita, allontanamento'; può formare aggettivi, sostantivi e verbi (leale - sleale ; fiducia -...

s.s

s.f. (st.) formazione militarizzata del partito nazista tedesco con funzioni di polizia politica | spec. pl. milite appartenente a tale organizzazione. 

sabadiglia

s.f. pianta erbacea bulbosa con fiori gialli e frutto a capsula ricco di semi che contengono sostanze irritanti (fam. gigliacee). 

sabatino

agg. (rar.) di, del sabato | cena sabatina , un tempo, cena di grasso consumata dopo la mezzanotte del venerdì, giorno di magro. 

sabato

ant. o region. sabbato, s.m. il sesto giorno della settimana, quello che segue il venerdì e precede la domenica; nella settimana ebraica è l'ultimo giorno, consacrato al riposo '...

sabaudo

agg. di casa savoia: stemma , stato sabaudo.  

sabba

s.m. [pl. sabba o sàbbati] nella tradizione germanica medievale, periodici convegni notturni di streghe e demoni per celebrare un rito in onore del diavolo. 

sabbatico

o sabatico, agg. [pl. m. -ci] solo nella loc. anno sabbatico , quello, ricorrente ogni sette anni, in cui presso gli antichi ebrei si prescriveva la cessazione del lavoro nei campi e...

sabbato

vedi sabato

sabbia

s.f.  (1) insieme incoerente di granuli, contenenti quarzo, silice, calcare e altri minerali, provenienti dalla disgregazione di rocce sedimentarie: granelli di sabbia ; la sabbia della spiaggia ,...

sabbiare

v. tr. [io sàbbio ecc.] (1) (non com.) insabbiare; coprire di sabbia (2) (tecn.) sottoporre a sabbiatura. 

sabbiato

part. pass. di sabbiare agg.  (1) (tecn.) si dice di materiale che, sottoposto a sabbiatura, ha acquistato una caratteristica opacità: vetro , oro sabbiato...

sabbiatore

s.m. (metall.) operaio addetto alla sabbiatrice. 

sabbiatrice

s.f. (tecn.) macchina usata per la sabbiatura di pezzi metallici o di lastre di vetro. 

sabbiatura

s.f.  (1) metodo terapeutico consistente nel ricoprire il corpo, o una parte di esso, con sabbia calda e asciutta: fare le sabbiature  (2) (tecn.) finitura superficiale di pezzi metallici per...

sabbiera

s.f. nelle locomotive e nelle motrici, serbatoio, collocato vicino alle ruote, contenente sabbia che, in caso di emergenza, viene sparsa sulle rotaie per evitare slittamenti. 

sabbione

s.m.  (1) distesa di sabbia (2) sabbia grossolana mista a terra. 

sabbioniccio

s.m. terra mista a sabbia o a marna. 

sabbioso

agg.  (1) ricco di sabbia; costituito da sabbia: terreno sabbioso ; spiaggia sabbiosa  (2) simile alla sabbia; che ha la consistenza della sabbia: materiale sabbioso ; roccia sabbiosa.  

sabeismo

s.m. religione dell'antica arabia sudoccidentale preislamica, caratterizzata dal culto di divinità astrali. 

sabellianismo

o sabellianesimo [sa-bel-lia-né-si-mo], s.m. (relig.) eresia cristiana trinitaria del sec. iii che riduceva le persone della trinità a semplici "modi" della manifestazione...

sabelliano

agg. (relig.) di sabellio o del sabellianesimo: eresia sabelliana.  

sabellico

agg. [pl. m. -ci] dei sabelli, antica popolazione dell'italia centrale. 

sabeo

agg. del regno, della città di saba, nell'arabia sudoccidentale s.m.  (1) [f. -a] abitante, nativo di saba (2) lingua dell'antica arabia meridionale, detta...

sabina

s.f. arbusto simile al ginepro, dai cui rametti e dalle cui foglie squamiformi si estrae un olio un tempo usato in medicina come stimolante, oggi ritenuto troppo tossico (fam....

sabiniano

agg. e s.m. appartenente a una scuola giuridica romana (secc. i-ii d. c.) legata al potere imperiale e attenta alle grandi esposizioni sistematiche del...

sabino

agg. della sabina, regione storica dell'italia centrale (attuale lazio nord orientale), o dei suoi abitanti s.m. [f. -a] abitante, nativo della...

sabir

s.m. invar. (ling.) lingua franca con lessico misto (a base italiana, spagnola e in minor misura araba) e grammatica semplificata, usata dalle popolazioni mediterranee soprattutto...

sabot

s.m. invar.  (1) nei giochi di carte, cassetta per la distribuzione a una a una delle carte di un mazzo, utilizzata soprattutto nei casinò per evitare il sospetto di trucchi (2) tipo di...

sabotaggio

s.m.  (1) (dir.) reato commesso da chi in un'azienda compie azioni di rappresaglia contro il datore di lavoro, danneggiando impianti, edifici, scorte, macchine destinati alla produzione | azione...

sabotare

v. tr. [io sabòto ecc.] (1) (dir.) compiere atti di sabotaggio: sabotare un impianto industriale , una linea ferroviaria  (2) (estens.) danneggiare, ostacolare...

sabotatore

agg. e s.m. [f. -trice] che, chi compie un sabotaggio. 

sabra

s.m. e f. invar. ebreo nato e vivente in israele, distinto da quelli immigrati in israele ma nati altrove. 

saburrale

agg. (med.) si dice della lingua quando si presenta ricoperta da una particolare patina gialla o bruna. 

sacca

s.f.  (1) borsa o sacco, grande e capace, di pelle, di tessuto o altro materiale flessibile, per trasportare o anche riporre viveri, biancheria e sim.: sacca da viaggio ; la sacca dei frati...

saccaia

s.f. nelle fattorie, locale in cui si conservano i sacchi vuoti; anche, il bastone a cui questi sacchi vengono appesi. 

saccapane

s.m. (ant.) tascapane. 

saccarasi

s.f. (chim.) lo stesso che invertasi.  

saccardo

s.m.  (1) negli eserciti medievali, chi era addetto alle salmerie (2) (lett.) saccheggiatore, brigante. 

saccari-

vedi saccaro-

saccaride

s.m. (chim.) carboidrato, zucchero. 

saccarifero

agg.  (1) che contiene zucchero: bietola saccarifera  (2) inerente alla produzione dello zucchero: industria saccarifera.  

saccarificare

v. tr. [io saccarìfico , tu saccarìfichi ecc.] (chim.) trasformare i polisaccaridi in zuccheri semplici. 

saccarificazione

s.f. (chim.) operazione del saccarificare. 

saccarimetria

o saccarometria, s.f. (chim.) insieme di metodi analitici per determinare la quantità di zuccheri contenuta in una soluzione. 

saccarimetrico

o saccarometrico, agg. [pl. m. -ci] (chim.) relativo alla saccarimetria: esame saccarimetrico.  

saccarimetro

o saccarometro, s.m. (chim.) strumento ottico usato per valutare la quantità di zucchero contenuta in una soluzione. 

saccarina

s.f. (chim.) composto organico a sette atomi di carbonio, con un nucleo benzenico e uno eterociclico, contenente zolfo e azoto; è una polvere cristallina bianca, inodore, con potere...

saccarinato

agg. (chim.) che contiene saccarina, misto a saccarina: zucchero saccarinato.  

saccaro-

o saccari-, primo elemento di parole scientifiche composte di formazione moderna, dal lat. saccha°rum , che è dal gr. sákcharon 'zucchero'; indica presenza di zucchero o relazione...

saccaroide

agg. (geol.) si dice di calcari cristallini che hanno aspetto simile a quello dello zucchero: marmo saccaroide.  

saccarometria

e deriv. vedi saccarimetria e deriv.  

saccaromicete

s.m. (biol.) fungo microscopico che, nei liquidi zuccherini, provoca la fermentazione alcolica (cl. ascomiceti). 

saccarosio

s.m. (chim.) denominazione scientifica dello zucchero comune, disaccaride a dodici atomi di carbonio costituito da glucosio e fruttosio. 

saccata

s.f. (non com.) quantità di roba che può essere contenuta in un sacco: una saccata di patate.  

saccatura

s.f. (meteor.) zona di bassa pressione che presenta una caratteristica forma allungata. 

saccente

agg. e s.m. e f.  (1) che, chi presume di sapere e in realtà non sa; che, chi ostenta presuntuosamente ciò che sa: un ragazzo saccente ; fare il saccente....

saccenteria

s.f. l'essere saccente; modo di fare da saccente. 

saccheggiamento

s.m. (rar.) saccheggio. 

saccheggiare

v. tr. [io sacchéggio ecc.] (1) predare portando scompiglio e rovina; mettere a sacco: i soldati saccheggiarono la città  (2) (estens.) derubare, rapinare: saccheggiare un...

saccheggiatore

agg. e s.m. [f. -trice] che, chi saccheggia (anche fig.). 

saccheggio

s.m. il saccheggiare, l'essere saccheggiato (anche fig.): darsi , abbandonarsi al saccheggio ; saccheggio di idee | saccheggio delle api , aggressione che le api compiono a danno di...

saccheria

s.f. fabbrica di sacchi | reparto di uno stabilimento dove si confezionano sacchi. 

sacchettatrice

s.f. macchina per confezionare sacchetti. 

sacchettificio

s.m. fabbrica di sacchetti. 

sacchetto

s.m.  (1) dim. di sacco  (2) piccolo sacco di carta, tela o plastica usato per conservare o trasportare cose varie; anche, il suo contenuto: comprare un sacchetto di...

sacchificio

s.m. fabbrica di sacchi; saccheria. 

sacciforme

agg. (scient.) a forma di sacco. 

sacco

s.m. [pl. -chi ; ant. o pop. tosc. le sacca f.] (1) recipiente di tela, carta o plastica, lungo e stretto, aperto in alto, usato per conservare o trasportare...

saccoccia

s.f. [pl. -ce] (region.) larga tasca d'abito o di soprabito: mettere qualcosa in saccoccia , intascarla ' mettersi qualcuno in saccoccia , (fig.) raggirarlo ' rompere le saccocce a...

saccocciata

s.f. (region.) quantità di roba che può essere contenuta in una saccoccia: una saccocciata di castagne.  

saccolo

s.m.  (1) (lett.) sacchetto (2) borsetta a sacchetto, usata un tempo dalle donne per mettervi piccole cose, fatta di rete, raso ecc., a ricami e a trine. 

saccomannare

v. tr. (ant.) saccheggiare. 

saccomanno

s.m. (ant.) (1) saccardo (2) saccheggio: far saccomanno.  

saccone

s.m.  (1) accr. di sacco  (2) grosso sacco imbottito di paglia o di foglie di granturco, che si metteva un tempo sotto il materasso o si usava talvolta in sua vece. pegg....

saccopelista

s.m. e f. [pl. m. -sti] chi dorme in un sacco a pelo; in partic., turista estivo che dorme all'aperto facendo uso di un sacco a pelo. 

sacculo

s.m.  (1) (lett.) sacchetto (2) (anat.) vescicola fibrosa a forma di sacchetto, situata nell'orecchio interno che, assieme all'otricolo e ai canali semicircolari, presiede al senso...

sacello

s.m.  (1) presso i romani, recinto all'aperto con un'ara consacrata a una divinità (2) piccola chiesa isolata, per lo più costruita in memoria di qualcosa o di qualcuno; anche, cappella...

sacerdotale

agg. di, da sacerdote; relativo al suo ufficio: dignità sacerdotale ; paramenti sacerdotali § sacerdotalmente avv. alla maniera dei...

sacerdote

s.m.  (1) (relig.) ministro di un culto, la cui funzione, conferitagli espressamente o ereditaria, è quella di celebrare i riti rappresentando la divinità presso i fedeli o, viceversa, la...

sacerdotessa

s.f. nelle religioni pagane, donna investita di dignità sacerdotale: tre vaghissime donne... /... all'ara vostra / sacerdotesse, o care grazie, io guido (foscolo...

sacerdozio

s.m.  (1) ufficio e dignità di sacerdote | nel cattolicesimo, il sacramento dell'ordine sacro: impartire , ricevere il sacerdozio  (2) (fig.) missione, vocazione: fare l'educatore per lui è...

sacertà

s.f. (lett.) (1) sacralità (2) nel diritto romano arcaico, l'essere consacrato alla vendetta divina, come sanzione contro chi si era reso colpevole di gravi delitti contro...

sacher

agg. e s.f. invar. (gastr.) nome di una torta a base di cioccolato, alta e soffice, farcita di marmellata di frutta e ricoperta di glassa anch'essa al...

sacra

vedi sagra

sacrale

agg. che ha carattere sacro; relativo a cerimonia sacra: riti sacrali ; formula sacrale § sacralmente avv.  

sacrale

agg. (anat.) che si riferisce all'osso sacro: vertebre sacrali.  

sacralgia

s.f. (med.) dolore nella regione sacrale. 

sacralità

s.f. carattere sacro o sacrale: la sacralità di un luogo , di una tradizione.  

sacralizzare

v. tr. rendere sacro, attribuire carattere sacro. 

sacralizzazione

s.f. il sacralizzare, l'essere sacralizzato. 

sacralizzazione

s.f. (med.) fusione dell'ultima o delle due ultime vertebre lombari con l'osso sacro. 

sacramentale

ant. o region. sagramentale, agg.  (1) (teol.) che appartiene, si riferisce a un sacramento o ne deriva: efficacia , grazia sacramentale | parole sacramentali , quelle della formula di un...

sacramentare

ant. o region. sagramentare, v. tr. [io sacraménto ecc.] (1) (relig.) amministrare un sacramento a qualcuno: sacramentare i moribondi  (2) (non com.) giurare | (estens.)...

sacramentario

ant. o region. sagramentario, s.m.  (1) (lit.) antico libro liturgico, usato fino al sec. x, che conteneva le parti della messa riservate al celebrante e le formule da lui usate...

sacramentato

ant. o region. sagramentato, part. pass. di sacramentare agg. nei sign. del verbo | gesù sacramentato , presente nell'ostia consacrata, secondo...

sacramento

ant. o region. sagramento, s.m.  (1) (teol.) nel cristianesimo, rito istituito da gesù cristo per operare la salvezza dell'uomo; secondo alcune chiese (p. e. orientali e...

sacrare

rar. sagrare, v. tr. (lett.) consacrare; dedicare solennemente: in maratona / ove atene sacrò tombe a' suoi prodi (foscolo sepolcri 199-200) | v....

sacrario

s.m.  (1) presso i romani, luogo dove si custodivano gli arredi sacri; anche, il luogo della casa in cui si custodivano i simulacri dei lari (2) (estens.) edificio dedicato alla memoria di...

sacrato

rar. sagrato, part. pass. di sacrare agg. (lett.) (1) consacrato (2) sacro: e così, figurando il paradiso, / convien saltar lo sacrato...

sacrato

vedi sagrato 1. 

sacrestano

e deriv. vedi sagrestano e deriv.  

sacrificabile

agg. che si può sacrificare. 

sacrificale

agg. (relig.) relativo a un sacrificio, spec. pagano: rito , ara sacrificale ; oggetti sacrificali.  

sacrificare

ant. o region. sagrificare, v. tr. [io sacrìfico , tu sacrìfichi ecc.] (1) nelle religioni pagane, offrire in sacrificio: sacrificare un agnello a latona  (2) (estens.)...

sacrificato

ant. o region. sagrificato, part. pass. di sacrificare agg.  (1) offerto in sacrificio (2) (estens.) pieno di rinunce, di disagi: vita sacrificata...

sacrificatore

agg. e s.m. [f. -trice] (lett.) che, chi sacrifica. 

sacrificazione

s.f. (lett.) il sacrificare, l'essere sacrificato; rito sacrificale, spec. pagano. 

sacrificio

lett. sacrifizio, ant. o region. sagrificio, sagrifizio, s.m.  (1) (relig. , antrop.) offerta di una cosa, un animale, una persona, fatta dall'uomo a una divinità, a un morto, a...

sacrifico

agg. [pl. m. -ci] (1) (lett.) che concerne un sacrificio (2) presso gli antichi romani, epiteto di chi aveva il compito di offrire un sacrificio agli dei. 

sacrilegio

ant. o region. sagrilegio, s.m.  (1) profanazione, con atti o parole, di persona, cosa o luogo sacri: commettere un sacrilegio  (2) (fig.) grave mancanza di rispetto verso una persona o un...

sacrilego

ant. o region. sagrilego, agg. [pl. m. -ghi] (1) che costituisce un sacrilegio: azione sacrilega  (2) colpevole di sacrilegio: persona sacrilega ; mani sacrileghe , che si...

sacripante

s.m. (scherz.) (1) uomo di robusta corporatura, forte e valoroso | (spreg.) smargiasso (2) furbo, birbante. 

sacrista

non com. sagrista, s.m. [pl. -sti] sagrestano. 

sacro

ant. o region. sagro, agg.  (1) che si riferisce, che appartiene alla divinità che riguarda la religione e il culto: luogo sacro ; il corano è il testo sacro dei maomettani ; fuoco sacro ,...

sacro

agg. e s.m. (anat.) si dice dell'osso formato dall'insieme delle vertebre terminali della colonna vertebrale e situato fra le due ossa iliache. 

sacrosanto

agg.  (1) sacro e santo (2) (estens.) inviolabile: la libertà è un diritto sacrosanto | certissimo; indubitabile: una verità sacrosanta  (3) (scherz.) appropriato,...

sadduceo

rar. saduceo, s.m. [f. -a] (relig.) appartenente all'antico partito politico-religioso ebraico che, ai tempi di gesù, era espressione dell'aristocrazia sacerdotale e, in opposizione...

sadiano

agg. del romanziere e filosofo francese d. -a. -f. de sade (1740-1814) o che si riferisce al suo pensiero o alla sua opera. 

sadico

agg. [pl. m. -ci] del sadismo; che dimostra sadismo: istinti sadici ; piacere , gusto sadico s.m. [f. -a] chi è affetto da sadismo | (estens.)...

sadismo

s.m.  (1) in sessuologia, perversione per cui il soggetto prova piacere erotico nell'infliggere maltrattamenti, violenze fisiche e umiliazioni (2) (estens.) crudeltà sottile e gratuita;...

sadomaso

s.m. e f. invar. abbr. di sadomasochista agg. invar. abbr. di sadomasochistico.  

sadomasochismo

s.m. in sessuologia, perversione per cui si associano sadismo e masochismo in uno stesso soggetto. 

sadomasochista

s.m. e f. [pl. m. -sti] (psicol.) chi è affetto da sadomasochismo | usato anche come agg. in luogo di sadomasochistico.  

sadomasochistico

agg. [pl. m. -ci] (psicol.) caratterizzato da sadomasochismo, che dimostra sadomasochismo § sadomasochisticamente avv.  

saduceo

vedi sadduceo

saetta

s.f.  (1) (lett.) freccia, dardo, strale: corda non pinse mai da sé saetta / che sì corresse via per l'aere snella (dante inf. viii, 13-14). dim. saettina...

saettamento

s.m.  (1) (lett.) lancio continuo di saette | (fig.) successione, ripetizione insistente: un saettamento di richieste  (2) (lett.) uccisione per mezzo di saette (3) (ant.) quantità di...

saettare

v. tr. [io saétto ecc.] (1) (lett.) colpire, uccidere con saette: del legnetto niuna persona, se saettato esser non voleva, poteva discendere (boccaccio dec....

saettato

part. pass. di saettare agg. (bot.) sagittato. 

saettatore

s.m.  (1) [f. -trice] (lett.) chi scaglia saette: ché non è degno un cor villano, o bella / saettatrice, che tuo colpo il tocchi (tasso g. l. xvii,...

saettia

s.f. (lit.) candelabro a forma di triangolo che porta quindici candele; nella settimana santa, durante l'ufficio delle tenebre, le candele vengono spente a una a una alla fine di...

saettia

s.f. piccola nave a tre alberi, lunga, sottile e velocissima, in uso dal sec. xvi al xviii: sovra una lieve saettia tragitto / vuo' che tu faccia ne la greca terra ...

saettiera

s.f. nelle antiche mura, lo spazio tra i merli da cui i difensori potevano tirare con l'arco, la balestra e sim., rimanendo al coperto. 

saettiere

s.m. (lett.) arciere, saettatore. 

saettiforme

agg. (bot.) sagittato. 

saettone

s.m.  (1) (zool.) biacco (2) (arch.) elemento diagonale di rinforzo, in legno, ferro o cemento armato, di travi, puntoni o capriate. 

safari

s.m. spedizione di caccia grossa in africa ' safari fotografico , spedizione in una zona ricca di animali, allo scopo di fotografarli nel loro ambiente naturale. 

safarista

s.m. e f. [pl. m. -sti] chi partecipa a un safari. 

safena

s.f. (anat.) ciascuna delle due vene sottocutanee degli arti inferiori, che originano dalle vene dorsali del piede: safena interna (detta grande safena), che sale...

safeno

agg. (anat.) si dice di nervo o vena degli arti inferiori: nervo safeno esterno (o safeno tibiale); nervo safeno peroneale | vena safena ,...

saffica

s.f.  (1) (metr.) strofa della poesia greco-latina: saffica minore , quella formata da tre endecasillabi saffici minori e un adonio; saffica maggiore , quella formata da due versi costituiti...

saffico

agg. [pl. m. -ci] (1) di saffo, poetessa greca vissuta nel sec. vii a. c.; relativo alla poesia, allo stile di saffo (2) (estens.) si dice del metro della lirica eolia...

saffirina

s.f. (min.) silicato di alluminio, magnesio e talvolta ferro, di colore azzurro-grigio. 

saffiro

vedi zaffiro

saffismo

s.m. omosessualità femminile. 

safflorite

s.f. (min.) arseniuro di cobalto e ferro, di colore bianco con lucentezza metallica. 

saffo

s.f. uccello simile al colibrì, tipico del sudamerica, caratterizzato dalla presenza di due lunghissime penne ai lati della coda (ord. passeriformi). 

safranale

s.m. (chim.) aldeide contenuta nell'essenza che si ricava dallo zafferano, a cui conferisce il caratteristico odore. 

safranina

® s.f. (chim.) colorante sintetico usato anche come indicatore di ossidoriduzione. 

safrolo

s.m. (chim.) composto organico aromatico a dieci atomi di carbonio, presente nell'olio di sassofrasso e di noce moscata, usato in profumeria. 

safì

s.m. invar. sciarpa di seta leggera, stampata a disegni vivacemente colorati, tipica dell'abbigliamento tradizionale indiano. 

saga

s.f. narrazione epica, leggendaria, propria delle antiche letterature nordiche: la saga dei nibelunghi | (estens.) ampio racconto della storia di un popolo, di una...

saga

s.f. (ant. , lett.) maga, strega: questa è la cruda e avelenata piaga / a cui non val liquor, non vale impiastro / né murmure, né imagine di saga...

sagace

agg.  (1) (lett.) che ha buon fiuto (detto spec. di cani): e qual sagace can, nel monte usato / a volpi o lepri dar spesso la caccia (ariosto o. f. viii,...

sagacia

s.f. l'essere sagace (anche fig.). 

sagacità

s.f. (rar.) sagacia. 

sagari

s.f. (lett.) ascia da guerra; in partic., quella usata dalle amazzoni. 

sagarzia

s.f. attinia rosa, spesso parassita di mitili e granchi (cl. antozoi). 

sagena

s.f.  (1) (ant.) nassa (2) imbarcazione medievale per la navigazione costiera. 

sagena

s.f. antica unità di misura di lunghezza russa, pari alla cinquecentesima parte di una versta. 

saggezza

s.f. virtù, qualità che consiste nella capacità di seguire la retta ragione nella condotta della vita, nell'agire, nel valutare, nel consigliare secondo un criterio di prudenza e...

saggiare

v. tr. [io sàggio ecc.] (1) verificare con procedimenti tecnici la qualità di un prodotto, e in particolare la purezza di un metallo prezioso: saggiare il platino  (2)...

saggiatore

s.m.  (1) [f. -trice] chi saggia; in partic., chi saggia la purezza dei metalli preziosi (2) piccola bilancia di precisione per saggiare i metalli preziosi | il saggiatore , titolo di un'opera...

saggiatura

s.f.  (1) l'operazione di saggiare i metalli preziosi (2) il segno che resta sul metallo saggiato. 

saggiavino

s.m. invar. in enologia, tubetto di vetro con un rigonfiamento a un'estremità, usato per prelevare del vino da una botte per le prove di assaggio. 

saggina

s.f. pianta erbacea annuale con foglie lineari e infiorescenze rossastre a pannocchia, usate per fabbricare scope e spazzole; alcune varietà sono coltivate per usi alimentari e come...

sagginale

s.m.  (1) fusto secco della saggina (2) zufolo ricavato dalla canna della saggina. 

sagginare

lett. saginare, v. tr. (rar.) mettere all'ingrasso animali, spec. maiali e volatili. 

sagginato

agg. (ant. , lett.) di cavallo il cui mantello ha il colore della saggina. 

sagginella

s.f. pianta erbacea con fusti coperti da una peluria biancastra terminanti in grandi pannocchie piramidali (fam. graminacee). 

saggio

agg. [pl. f. -ge] (1) di persona, dotato di saggezza: essere , dimostrarsi saggio ; un vecchio saggio | di cosa, fatto con saggezza, che esprime o rivela...

saggio

s.m.  (1) prova, esperimento per determinare la qualità, le proprietà, il valore di qualcosa: fare il saggio dell'oro , di un nuovo prodotto | tubo da saggio , (chim.) provetta (2) parte o...

saggiolo

s.m. (non com.) campione di vino o di olio preso per un assaggio. 

saggista

s.m. e f. [pl. m. -sti] autore di saggi critici, di studi letterari. 

saggistica

s.f.  (1) l'attività del saggista; l'arte di scrivere saggi (2) i saggi considerati nel loro complesso, come genere letterario: la saggistica francese.  

saggistico

agg. [pl. m. -ci] dei saggi letterari; relativo alla saggistica: letteratura saggistica.  

sagitta

s.f. (ant. , lett.) saetta, freccia. 

sagittale

agg.  (1) (rar.) di saetta (2) in anatomia: sezione sagittale , quella condotta lungo il piano ideale antero-posteriore che divide il corpo umano in due metà simmetriche; sutura sagittale ,...

sagittaria

s.f. pianta erbacea perenne, acquatica, con foglie sommerse nastriformi, foglie emergenti sagittate e fiori a tre petali per lo più bianchi, diffusa nelle regioni temperate; i...

sagittario

s.m.  (1) (ant.) arciere (2) sagittario , (astr.) costellazione e segno dello zodiaco in cui il sole passa tra il 23 novembre e il 21 dicembre; per estens., persona nata sotto tale...

sagittato

agg. (bot.) che ha forma di saetta, di freccia: foglia sagittata.  

saglia

vedi saia

saglire

vedi salire

sago

s.m. [pl. -ghi] (1) nell'antichità romana, il corto mantello, di stoffa rozza e pesante, in dotazione ai militari (2) (lett.) saio: su' dischiusi tumuli per quelle / chiese...

sago

vedi sagù

sagola

s.f. (mar.) (1) funicella di canapa bianca o catramata che si usa sulle navi per alzare le bandiere e per filare a mare scandagli o solcometri (2) cavetto di nylon, canapa e...

sagoma

s.f.  (1) linea, profilo di un mobile, di una vettura, di un'opera architettonica ecc.: la sagoma di un armadio | sagoma di carico , nelle ferrovie, struttura metallica sospesa sopra il binario...

sagomare

v. tr. [io sàgomo ecc.] (1) foggiare secondo una sagoma prefissata; modellare secondo una determinata linea: sagomare un mobile  (2) (ant.) misurare la capacità di...

sagomato

part. pass. di sagomare agg. che ha una determinata sagoma; modellato: cornice ben sagomata ; raccordo sagomato a u s.m....

sagomatore

s.m.  (1) chi esegue lavori di sagomatura; fresatore (2) (ant.) persona addetta al controllo della capacità dei recipienti da olio e da vino. 

sagomatrice

s.f. macchina per sagomare legnami e pietre da costruzione. 

sagomatura

s.f.  (1) l'operazione del sagomare (2) sagoma, profilo, contorno. 

sagra

ant. sacra, s.f.  (1) (ant.) cerimonia di consacrazione solenne: la sacra di enrico v , titolo di una poesia di g. carducci | festa annuale per celebrare la ricorrenza della consacrazione di una...

sagramento

e deriv. vedi sacramento e deriv.  

sagrare

vedi sacrare

sagrato

lett. sacrato, s.m.  (1) spazio consacrato antistante alla chiesa, spesso sopraelevato di qualche gradino rispetto al livello della strada (2) (ant.) terra benedetta riservata alla sepoltura...

sagrato

vedi sacrato 1. 

sagrestana

o sacrestana, s.f.  (1) monaca a cui è affidata la cura della sagrestia e della chiesa di un convento o di un monastero (2) (pop.) moglie del sagrestano. 

sagrestano

o sacrestano, s.m. laico stipendiato che ha l'incarico di tenere in ordine la sagrestia e gli arredi sacri, nonché di curare la pulizia della chiesa. 

sagrestia

o sacrestia, non com. sacristia, s.f.  (1) locale annesso alla chiesa, in cui si custodiscono gli addobbi sacri, i paramenti e le vesti liturgiche ' c'è odor di sagrestia! , si dice con...

sagrificare

e deriv. vedi sacrificare e deriv.  

sagrificio

sagrifizio vedi sacrificio

sagrinato

agg. lo stesso che zigrinato.  

sagrino

s.m. squalo dal corpo snello, nerastro, con pinne dorsali munite di aculei (ord. squaliformi). 

sagrista

vedi sacrista

sagro

vedi sacro 1. 

sagrì

s.m.  (1) sagrino (2) zigrino. 

sagù

non com. sago, s.m. fecola che si ricava dal midollo del tronco del borasso e di altre palme. 

sahariana

s.f. ampia giacca di tela con quattro grandi tasche applicate sul davanti e cintura alla vita, usata un tempo dalle truppe coloniali e oggi come indumento sportivo estivo. 

sahariano

agg. del deserto africano del sahara s.m. (antiq.) il periodo quaternario. 

sahib

s.m. invar. in epoca coloniale, titolo di rispetto con il quale gli indiani si rivolgevano agli europei. 

saia

region. saglia, s.f.  (1) una delle tre armature fondamentali dei tessuti (le altre sono la tela e il raso), caratterizzata da un tipico effetto diagonale (2) tessuto dotato di tale armatura;...

saiga

s.f. antilope delle regioni steppose asiatiche, con corpo tozzo, muso lungo fortemente convesso sul naso e brevi corna anellate nel maschio (ord. ...

saint-honoré

s.m. invar. dolce di pasta sfoglia ricoperto di crema, panna e talora anche cioccolato, guarnito tutt'intorno di piccoli bignè alla crema. 

saintpaulia

s.f. pianta erbacea perenne con foglie ovate e carnose e fiori turchini, rosa o bianchi; simile alla violetta, viene coltivata per la lunga fioritura (fam. ...

saio

s.m.  (1) tonaca di frati e monache, confezionata con panno rozzo | vestire il saio , (fig.) farsi frate o monaca. accr. saione  (2) presso gli antichi romani, tunica corta con cintura alla...

saione

s.m.  (1) accr. di saio  (2) antica veste maschile larga e rozza, con quarti lunghi, che copriva solo il busto (3) (ant.) panno pesante tessuto a lisca di pesce. 

saitico

agg. [pl. m. -ci] (1) di sais, antica città egiziana; originario di sais (2) che si riferisce all'epoca in cui sais era la capitale dell'egitto (secc. viii-vi a. c.). 

saktismo

s.m. (relig.) una delle grandi sette dell'induismo, che incentra il proprio culto in sakti, la potenza cosmica, identificata con la dea kalì, consorte di siva. 

sakè

o sake , s.m. invar. bevanda alcolica distillata dal riso, tipica del giappone. 

sala

s.f.  (1) ampio ambiente interno di edifici o appartamenti, destinato a usi o attività che prevedono o comportano la presenza di numerose persone: sala da pranzo ; sala delle conferenze ; sala da...

sala

s.f. organo di collegamento rigido tra due ruote ' sala montata , nei veicoli ferroviari, complesso dell'asse e delle ruote montate su di esso. 

sala

s.f. nome generico di diverse piante palustri con infiorescenze a spiga e foglie lineari che vengono usate per impagliare (fam. tifacee). 

salacca

region. saracca, s.f.  (1) (pop.) sarda o aringa o altro pesce simile conservato sotto sale o affumicato | campare con una salacca , (fig.) vivere poveramente ' sembrare una salacca , (fig.) si...

salaccaio

s.m. [f. -a] (rar.) venditore di salacche. 

salaccio

s.m. (chim.) miscela grezza di vari sali che si separa da acque saline naturali. 

salace

agg.  (1) (ant.) eccitante, afrodisiaco (2) (estens.) scurrile, lascivo: battute , storielle salaci  (3) (fig.) mordace, pungente: una battuta salace § salacemente avv....

salacità

s.f. l'essere salace. 

salagione

s.f. (rar.) salatura, spec. del pesce da conservare. 

salam

inter. formula di saluto di origine araba usata talora in tono scherzoso. 

salama

s.f. carne di maiale tritata, aromatizzata con spezie e vino, insaccata come una piccola mortadella, da mangiarsi cotta; è specialità ferrarese (detta propr. salama da sugo). 

salamandra

s.f. (zool.) genere di anfibi urodeli dal corpo allungato provvisto di coda e con quattro corte zampe; anticamente si credeva che potessero sopravvivere nel fuoco: salamandra pezzata...

salamanna

s.f. vite e uva bianca da tavola con grossi acini; alamanna. 

salame

s.m.  (1) carne di maiale tritata e salata, insaccata con aggiunta di grasso, pepe e talvolta aromi, da consumarsi dopo una certa stagionatura: affettare il salame ; un panino col salame....

salamelecco

ant. salamelecche , s.m. [pl. -chi] saluto eccessivamente cerimonioso; complimento esagerato: fare mille salamelecchi.  

salamella

s.f. salame magro a forma di ferro di cavallo che si consuma, crudo o cotto, quando è ancora poco stagionato. 

salamino

s.m.  (1) dim. di salame | salame di piccole dimensioni, da mangiarsi crudo e in alcuni tipi anche cotto: salamino alla cacciatora  (2) (tip.) colonna...

salamoia

s.f.  (1) soluzione acquosa concentrata di sale da cucina, usata per la conservazione di alcuni cibi: olive , pesce , molluschi in salamoia  (2) soluzione salina incongelabile che viene...

salamoiare

v. tr. [io salamòio ecc.] (rar.) mettere in salamoia: salamoiare le acciughe.  

salamone

vedi salmone

salangana

s.f. piccolo uccello asiatico simile al rondone, i cui nidi, fatti di saliva e alghe, costituiscono, per alcuni popoli orientali, un cibo prelibato (ord. ...

salante

part. pres. di salare agg.  (1) (rar.) nel sign. del verbo (2) detto delle vasche delle saline in cui si fa depositare il sale: bacini , caselle salanti....

salare

v. tr. condire un cibo col sale; cospargere di sale un alimento per conservarlo: salare la minestra ; salare il pesce | salare la scuola , (fig. region.) assentarsi dalle lezioni...

salariale

agg. che si riferisce al salario, ai salari: aumento salariale ; rivendicazioni salariali | differenziale salariale , differenza retributiva tra gruppi di...

salarialismo

s.m. nel linguaggio sindacale, tendenza a far prevalere, tra le rivendicazioni, quelle che mirano a un miglioramento salariale. 

salariare

v. tr. [io salàrio ecc.] dare un salario per prestazioni continuative di lavoro, per lo più manuale; per estens., assumere, far lavorare a pagamento. 

salariato

part. pass. di salariare agg. retribuito con un salario: lavoratore , lavoro salariato ' (spreg.) prezzolato: intellettuale...

salario

s.m. rimunerazione periodica, spettante al lavoratore dipendente, in particolare all'operaio, computata in base al tempo di lavoro: salario settimanale , mensile ; salario nominale ,...

salassare

v. tr.  (1) (med.) sottoporre a salasso (2) (fig. scherz.) spillare, far spendere molto denaro: in quel ristorante ti salassano | salassarsi v. rifl. ...

salassata

s.f. (scherz.) salasso, esborso di molto denaro. 

salassatore

s.m. [f. -trice] (rar.) chi salassa; flebotomo. 

salassatura

s.f. (rar.) il salassare, l'essere salassato; salasso. 

salasso

s.m.  (1) (med.) antica operazione terapeutica che consisteva nel far defluire del sangue da una vena mediante l'inserimento di un ago o praticando una incisione; si effettuava anche applicando...

salata

s.f. il salare, il condire con sale: dare una salata alla verdura. dim. salatina.  

salatino

s.m. pasticcino salato che si prende col tè o con l'aperitivo. 

salato

part. pass. di salare agg.  (1) che contiene sale: acqua salata  (2) condito, insaporito con sale: pane salato ; formaggio salato | si...

salatoio

s.m. locale del caseificio adibito alla salatura dei formaggi. 

salatore

s.m. [f. -trice] (non com.) chi sala | nell'industria conserviera, operaio addetto alla salatura. 

salatura

s.f.  (1) operazione del salare cibi, spec. per conservarli (2) (chim.) aggiunta di sali in soluzioni contenenti albuminoidi per ottenerne la precipitazione (3) nell'industria ceramica,...

salbanda

s.f. (geol.) ciascuna delle superfici che delimitano i filoni metalliferi. 

salce

vedi salice

salcerella

s.f. pianta erbacea perenne con foglie lanceolate e fiori color rosso vivo raccolti in pannocchie, comune nei luoghi umidi (fam. litracee). 

salceto

vedi saliceto

salciaia

s.f.  (1) siepe, riparo costituito da piccoli salici intrecciati (2) (non com.) saliceto. 

salciaiola

s.f. piccolo uccello insettivoro di palude dal piumaggio color bruno-oliva; nidifica fra i canneti o le salciaie ed emette un canto somigliante allo stridio delle locuste (ord....

salciccia

e deriv. vedi salsiccia e deriv.  

salcigno

agg. (non com.) (1) di salice (2) (estens.) si dice di legno scadente, difficile a lavorarsi (3) (estens.) si dice di cibo tiglioso e stopposo: carne salcigna  (4)...

salcio

vedi salice

salciolo

s.m. ramo giovane e flessibile di salice, usato per legare viti, fascine e sim. 

salda

s.f.  (1) soluzione acquosa di amido, gomma arabica o altri materiali viscosi, usata per dare rigidità ai tessuti o alla biancheria stirata (2) (chim.) soluzione acquosa diluita di amido,...

salda

s.f. (tosc.) terreno non lavorato e lasciato a pascolo. 

saldabile

agg. che si può saldare. 

saldabilità

s.f. l'essere saldabile. 

saldacontista

s.m. e f. [pl. m. -sti] (comm.) contabile addetto alla tenuta dei saldaconti. 

saldaconto

o saldaconti, s.m. (comm.) (1) libro contabile di un'azienda in cui vengono registrati tutti i movimenti relativi ai crediti e ai debiti (2) in un'azienda, l'ufficio preposto...

saldamento

s.m. (non com.) (1) il saldare, il saldarsi, l'essere saldato (2) (med.) cicatrizzazione. 

saldare

v. tr.  (1) congiungere insieme due o più parti in modo da formare un corpo solo: saldare un osso fratturato ; saldare i lembi di una ferita | unire pezzi metallici mediante...

saldatoio

s.m. utensile per saldare. 

saldatore

s.m.  (1) operaio specializzato nell'eseguire saldature (2) utensile per eseguire saldature: saldatore elettrico , saldatrice. 

saldatrice

s.f. macchina ad arco o a resistenza per la saldatura elettrica. 

saldatura

s.f.  (1) il saldare, il saldarsi, l'essere saldato; in partic., la tecnica del collegare in modo fisso pezzi metallici mediante il calore, con o senza l'apporto di altro metallo: la saldatura di...

saldezza

s.f. l'essere saldo (anche fig.): saldezza di una struttura ; saldezza di propositi , d'animo.  

saldo

agg.  (1) senza rotture e quindi robusto, resistente: una trave salda | (estens.) stabile, sicuro: reggersi saldo sulle gambe ; una salda presa ; tenersi ben saldo , tenersi bene...

saldo

s.m.  (1) (econ.) somma algebrica degli addebiti e degli accrediti di un conto: saldo attivo (o positivo), passivo (o negativo) | (stat.) nel bilancio...

saldobrasatura

s.f. (tecn.) brasatura forte. 

sale

s.m.  (1) (chim.) composto organico o inorganico risultante dalla combinazione di un acido con una base; i sali sono per la maggior parte solidi cristallini, spesso presenti in natura come...

salentino

agg. del salento, subregione della puglia: penisola salentina s.m. [f. -a] nativo, abitante del salento. 

salernitano

agg. della città di salerno s.m. [f. -a] nativo, abitante di salerno. 

sales analysis

loc. sost. f. invar. nel marketing, esame dell'andamento delle vendite che tiene conto anche dei relativi costi. 

sales manager

loc. sost. m. invar. (comm.) direttore commerciale; direttore delle vendite. 

sales promotion

loc. sost. f. invar. nel marketing, complesso delle attività che mirano a incrementare le vendite. 

salesiano

agg.  (1) che è proprio o si riferisce al santo francese francesco di sales (1567-1622) (2) che appartiene o si riferisce alla congregazione di sacerdoti e laici fondata da s. giovanni bosco...

salesman

s.m. invar. (comm.) agente di vendita; commesso viaggiatore. 

salgemma

s.m. (min.) cloruro di sodio in cristalli cubici o in masse compatte incolori o giallastre. 

saliare

agg. dei salii, collegio sacerdotale istituito in roma antica nel periodo monarchico e consacrato al culto di marte e di quirino: carme saliare , l'antichissimo inno che essi...

salicacee

s.f. pl. (bot.) famiglia di piante arboree dicotiledoni con fiori in amenti e frutto a capsula; vi appartengono il salice e il pioppo | sing. [-a] ogni pianta...

salice

lett. salce, lett. o pop. salcio, s.m.  (1) (bot.) genere di alberi dai rami flessibili, con foglie allungate dal caratteristico colore verde-grigio, frequenti lungo i corsi d'acqua (fam....

saliceto

pop. salceto, s.m. terreno piantato a salici. 

salicilammide

s.f. (chim.) ammide dell'acido salicilico, usata come sedativo, antireumatico e antimuffa. 

salicilato

s.m. (chim.) sale o estere dell'acido salicilico; alcuni salicilati sono usati nell'industria conserviera come conservanti, altri in medicina come antireumatici: salicilato di sodio...

salicile

s.m. (chim.) radicale monovalente derivato dall'acido salicilico. 

salicilico

agg. [pl. m. -ci] (chim.) (1) si dice di un ossiacido aromatico a sette atomi di carbonio, cristallino, bianco, presente nel salice e usato in farmacia e nell'industria delle...

salicilismo

s.m. (med.) intossicazione da salicilati, spec. quella provocata da iperdosaggio di medicinali che ne contengono. 

salicilizzazione

s.f. nell'industria, trattamento di una sostanza con salicilati per migliorarne o stabilizzarne le qualità oppure per garantirne una più lunga conservazione. 

salicina

s.f. (chim.) glucoside estratto dalla corteccia del salice e del pioppo; ha proprietà medicinali. 

salicionale

s.m. (mus.) registro di fondo dell'organo, dal timbro dolce con sfumatura nasale e mordente. 

salico

agg. [pl. m. -ci] che appartiene o si riferisce all'antico popolo dei franchi salii: legge salica , raccolta delle consuetudini giuridiche di tale popolo, dalla quale si fece...

salicornia

s.f. (bot.) genere di piante erbacee dal fusto carnoso, commestibile, frequenti nei terreni salini (fam. chenopodiacee). 

saliente

agg.  (1) (scient. , lett.) che sale: arco ogivale saliente ; la tenue miro saliente vena (carducci) (2) che forma un rilievo, una sporgenza; che...

salienza

s.f. (non com.) (1) sporgenza, rilievo (2) (fig.) importanza. 

saliera

s.f.  (1) recipiente in cui si mette il sale per l'uso di cucina o per la tavola. dim. salieretta , salierina , salieruccia accr. salierona  (2) (ant.) salina. 

salifero

agg. che contiene o produce sale; che riguarda la produzione del sale: giacimento salifero ; industria salifera.  

salificabile

agg. (chim.) che si può salificare. 

salificare

v. tr. [io salìfico , tu salìfichi ecc.] (chim.) trasformare in sale mediante reazione chimica: salificare un acido.  

salificazione

s.f. (chim.) operazione del salificare. 

saligno

agg. (rar.) (1) simile a sale; che sembra fatto di sale (2) che sa di sale (3) che trasuda salsedine: marmo saligno.  

salina

s.f.  (1) impianto per l'estrazione del sale dalle acque del mare, costituito da una serie di bacini in cui l'acqua, evaporando, deposita le sostanze in essa disciolte (2) deposito naturale di...

salinaio

region. salinaro, s.m. chi lavora in una salina. 

salinare

v. intr. [aus. avere] estrarre il sale dalle saline. 

salinaro

vedi salinaio

salinatore

s.m. salinaio. 

salinatura

s.f. operazione del salinare. 

salinella

s.f. (geol.) sorgente che emette fanghi ricchi di sali minerali e gas vari. 

salinità

s.f. il contenuto di sali disciolti nelle acque di fiumi, laghi e mari, espresso in grammi di sale per chilogrammo o per litro di soluzione. 

salino

agg.  (1) di sale, di sali: sapore salino ; contenuto salino  (2) che contiene sale, sali: soluzioni , acque saline s. m. (region.) (3) saliera (4)...

salinometro

s.m. apparecchio misuratore della salinità. 

salio

s.m. (spec. pl.) nell'antica roma, sacerdote del dio marte e del dio quirino appartenente a un sacro collegio cui era affidata la custodia degli ancili o scudi sacri, che venivano...

salire

ant. o dial. saglire, v. intr. [io salgo , tu sali , egli sale , noi saliamo , voi salite , essi sàlgono (pop. io salisco , tu salisci ecc.); pass. rem. io salìi...

salisburghese

agg. di salisburgo, città dell'austria: il festival musicale salisburghese s.m. e f. chi abita o è nato a salisburgo. 

saliscendi

s.m.  (1) congegno di chiusura per porte e finestre, costituito da un'asta metallica imperniata su un battente, che può incastrarsi in un nasello a gancio fissato sull'altro battente (2)...

salita

s.f.  (1) il salire: salita delle scale ; salita alla fune , alla pertica ; salita in ascensore , in aerostato ; la salita è stata dura | in salita , che sale, che viene percorso o fatto salendo;...

salitoio

s.m. (rar.) (1) passaggio per cui si sale (2) attrezzo usato per salire (p. e. una scala). 

saliva

s.f. liquido prodotto dalle ghiandole salivari contenente sostanze organiche e inorganiche che costituisce un notevole coadiuvante della masticazione, della deglutizione e della...

salivare

o salivale , agg. della saliva, che concerne la saliva: secrezione salivare ; ghiandole salivari , organi ghiandolari, annessi alla cavità orale in numero di tre per lato, che...

salivare

v. intr. [aus. avere] (non com.) secernere saliva. 

salivaria

s.f. pianta di origine africana, dalla cui radice si ricava una sostanza usata come eupeptico e antinevralgico; è detta anche piretro romano (fam....

salivatorio

agg. che stimola, che facilita la secrezione di saliva. 

salivazione

s.f. secrezione di saliva: scarsa , abbondante salivazione.  

sallustiano

agg. dello scrittore latino caio sallustio crispo (86-35 a. c.) o relativo alla sua opera, al suo stile. 

salma

s.f.  (1) (ant.) peso, soma (2) la spoglia mortale dell'uomo, il cadavere: trasporto , inumazione della salma | (poet.) il corpo di una persona viva, spec. contrapposto...

salmarino

o sal marino, sale marino, s.m. cloruro di sodio ricavato dall'acqua del mare. 

salmastra

s.f. (mar.) treccia robusta usata per legature. 

salmastraia

s.f. (non com.) terreno fangoso impregnato d'acque salmastre. 

salmastrare

v. tr. (mar.) legare con una salmastra. 

salmastro

agg. che sa di sale, di salsedine; che contiene sale: acque salmastre , si dice di solito delle acque di laguna, meno salate di quelle marine s.m. ...

salmastroso

agg. (non com.) che sa di salmastro; che contiene acqua salmastra. 

salmeggiare

v. intr. [io salméggio ecc. ; aus. avere] (non com.) cantare, recitare salmi; salmodiare. 

salmeria

s.f. (mil.) (1) spec. pl. l'insieme dei carri e degli animali da soma usati per rifornire di viveri, di munizioni, di bagagli le truppe; anche, le cose così...

salmerino

s.m. pesce commestibile d'acqua dolce, simile alla trota, ma provvisto di squame più piccole e più numerose (ord. clupeiformi). 

salmerista

s.m. [pl. -sti] (mil.) addetto alla salmerie. 

salmista

s.m. [pl. -sti] (1) chi compone o canta salmi ' il salmista , per antonomasia, il re david (2) (ant.) libro dei salmi. 

salmistrare

v. tr. (gastr.) trattare la lingua di bue con sale e salnitro, lasciandola poi alcuni giorni a marinare in una salamoia con varie droghe e infine lessandola in modo da assicurarle...

salmo

s.m.  (1) ognuna delle antiche poesie religiose ebraiche, per lo più in forma di inno, supplica o ringraziamento a dio, che sono raccolte in uno dei libri dell'antico testamento; sono dovute a...

salmodia

ant. psalmodia, s.f. il canto o la lettura recitata dei salmi, spec. nella liturgia; il modo di cantarli: salmodia antifonale , in cui si alternano due cori; salmodia responsoriale ,...

salmodiale

agg. relativo a salmodia; salmodico. 

salmodiare

v. intr. [io salmòdio ecc. ; aus. avere] cantare o recitare salmi, di solito in coro. 

salmodico

agg. [pl. m. -ci] relativo a salmodia; che ha i caratteri dei salmi o delle salmodie: canto salmodico.  

salmografo

s.m. (lett.) salmista, scrittore di salmi. 

salmonare

v. tr. [io salmóno ecc.] (non com.) conferire alle carni di trote d'allevamento un colore rosato, che ricorda quello del salmone, mediante un'alimentazione a base di crostacei. 

salmonato

part. pass. di salmonare agg. detto di trota la cui carne ha la colorazione rosea tipica della carne di salmone. 

salmonatura

s.f. il salmonare, l'essere salmonato; la colorazione rosea propria della carne delle trote salmonate. 

salmone

ant. o dial. salamone, sermone, s.m. grosso pesce dalle carni rosee e prelibate; vive nell'atlantico settentrionale e risale i fiumi all'epoca della riproduzione (fam....

salmonella

s.f. (biol.) genere di batteri patogeni per l'uomo e molti animali, responsabile di vari tipi d'infezione intestinale. 

salmonellosi

s.f. (med. , vet.) nome con cui si indicano le infezioni intestinali dovute a salmonelle, fra cui i paratifi e la febbre tifoide. 

salmonicoltore

o salmonicultore , s.m. chi pratica la salmonicoltura. 

salmonicoltura

o salmonicultura , s.f. allevamento di trote e altri pesci appartenenti ai salmonidi. 

salmonidi

s.m. pl. (zool.) famiglia di pesci a cui appartengono trote e salmoni (ord. clupeiformi) | sing. [-e] ogni pesce di tale famiglia. 

salmì

s.m. (gastr.) modo di cucinare la selvaggina (soprattutto la lepre) tagliandone la carne a pezzetti, facendola marinare in vino, verdure e aromi e infine cuocendola lentamente con lo...

salnitro

s.m. nitrato di potassio, dotato di forte potere detonante e perciò usato, spec. un tempo, per preparare la polvere nera; è presente in natura allo stato di minerale (nitro del...

salnitroso

agg. che contiene salnitro. 

salodiano

agg. e s.m. [f. -a] salodiese. 

salodiese

agg. di salò, comune in provincia di brescia s.m. e f. chi abita o è nato a salò. 

salolo

s.m. (chim.) estere fenilico dell'acido salicilico (salicilato di fenile), usato in medicina come antisettico. 

salomonico

agg. [pl. m. -ci] (1) di salomone, antico re d'israele, uomo di eccezionale sapienza e saggezza (2) (fig.) perfettamente giusto e imparziale; giudizio salomonico ; sentenza ,...

salone

s.m.  (1) ampio locale di rappresentanza in palazzi o case signorili: salone delle feste , da ballo ; salone affrescato | in appartamenti, stanza più grande delle altre, che fa...

salonista

s.m. e f. [pl. m. -sti] chi vende automobili in un autosalone. 

saloon

s.m. invar. locale pubblico per la vendita e il consumo di alcolici, caratteristico delle città e dei villaggi di frontiera degli stati uniti d'america all'epoca della conquista...

salopette

s.f. invar. indumento costituito da pantaloni con pettorina e bretelle, in uso nell'abbigliamento da lavoro, in quello sportivo e per bambini piccoli: una salopette imbottita da...

salottiero

agg. che frequenta i salotti mondani, proprio dei salotti mondani; per estens., frivolo, superficiale: scrittore salottiero ; pettegolezzi salottieri.  

salotto

s.m.  (1) sala di ricevimento o di conversazione, in appartamenti privati o anche in alberghi, circoli, studi professionali e sim.: ricevere , far passare gli ospiti in salotto ; offrire ,...

salpa

s.f.  (1) piccolo invertebrato marino dei tunicati, di forma simile a un bariletto trasparente; comune nel mediterraneo, vive in colonie fosforescenti (cl. taliacei) (2)...

salpa ancore

o salpancora, salpa ancora, loc. sost. m. invar. (mar.) verricello orizzontale usato per salpare l'ancora; normalmente azionato da un motore elettrico, sulle piccole unità da...

salpare

v. tr. far risalire, sollevare un oggetto trattenuto sul fondo del mare: salpare l'ancora , una boa | v. intr. [aus. essere , non com. avere]...

salpinge

s.f.  (1) tromba bronzea diritta, usata dai greci antichi per segnali militari o in cerimonie religiose (2) (anat.) ciascuno dei due condotti che uniscono l'utero all'ovaia; tuba | condotto...

salpingectomia

s.f. (med.) asportazione chirurgica di una o di ambedue le salpingi uterine. 

salpingite

s.f. (med.) infiammazione della salpinge uditiva o uterina. 

salsa

s.f. condimento semiliquido, di varia composizione, usato per arricchire le vivande e migliorarne il gusto: salsa piccante ; salsa tartara ; salsa maionese | salsa (di pomodoro) ,...

salsa

s.f. (geol.) eruzione di acqua melmosa, contenente cloruro di sodio, mista a gas; il cono fangoso che essa produce. 

salsamentario

s.m. (region.) salumiere, pizzicagnolo. 

salsamenteria

s.f. (region.) salumeria. 

salsapariglia

s.f. pianta erbacea perenne dell'america centrale e meridionale, la cui radice veniva usata in passato per preparare decotti diuretici e sudoriferi (fam. ...

salsedine

s.f.  (1) l'essere ricco di elementi salini | salinità (2) il sale presente in acque, terreni e anche nell'aria, spec. quando si deposita formando un sottile strato biancastro: fare la doccia...

salsedinoso

agg. (rar.) ricco di salsedine. 

salsese

agg. di salsomaggiore, comune in provincia di parma s.m. e f. chi abita o è nato a salsomaggiore. 

salsezza

s.f. (rar.) salsedine. 

salsiccia

pop. salciccia, s.f. [pl. -ce] carne suina magra e grassa, tritata, salata, aromatizzata e insaccata nell'intestino del suino stesso: salsiccia fresca , secca ; salsiccia di maiale ,...

salsicciaio

pop. salcicciaio, s.m. [f. -a] chi fa o vende salsicce o altri insaccati. 

salsiccione

s.m.  (1) accr. di salsiccia  (2) tipo di salame lombardo di grosso diametro a impasto fine. 

salsicciotto

pop. salcicciotto, s.m. sorta di grossa salsiccia che si mangia cruda ' essere , sembrare un salsicciotto , (fig.) si dice di cosa o persona grossa e tonda. dim. salsicciottino....

salsiera

s.f. recipiente di forma e materiale vari usato per portare in tavola le salse. 

salso

agg. che contiene sale; salmastro: terreni salsi ; acqua salsa s.m. salsedine; sapore di sale: un cibo che sa di salso.  

salsobromoiodico

agg. [pl. m. -ci] si dice di acque minerali contenenti cloruro, bromuro e ioduro di sodio, utili contro le artriti e contro i processi infiammatori ginecologici e delle vie...

salsoiodico

agg. [pl. m. -ci] si dice di acque o fanghi termali che contengono cloruro e ioduro di sodio, utili contro le artriti, le infiammazioni ginecologiche e quelle delle vie respiratorie...

salsosolfatoalcalino

agg. si dice di acque minerali contenenti cloruro e solfato di iodio, utili contro i disturbi della digestione. 

salsuggine

s.f. (lett.) lo stesso che salsedine.  

salsume

s.m. (rar.) (1) sapore di sale (2) (ant.) salume. 

saltabecca

s.f. (pop.) cavalletta. 

saltabeccare

v. intr. [io saltabécco , tu saltabécchi ecc. ; aus. avere] camminare, procedere a salti come una cavalletta. 

saltabellare

v. intr. [io saltabèllo ecc. ; aus. avere] (lett.) saltellare: come egli si fu accorto che messer lo mastro v'era, così cominciò a saltabellare ...

saltafossi

s.m.  (1) (tosc.) sorta di calesse leggero a due ruote (2) (mar.) piccola e leggerissima imbarcazione fluviale da pesca. 

saltafosso

s.m. (region.) accorgimento astuto (consistente nel dare per certa una cosa soltanto ipotetica) col quale si induce qualcuno a dire o a fare qualcosa che non vorrebbe: mi ha fatto un...

saltaleone

s.m. tipo di molla costituita da un filo metallico avvolto a spirale. 

saltamacchione

s.m. in selvicoltura, particolare tipo di taglio dei boschi cedui. 

saltamartino

s.m.  (1) nome popolare di alcuni insetti saltatori (p. e. grillo, locusta) (2) (fig.) bambino irrequieto, sempre in moto (3) giocattolo a molla che raffigura un...

saltare

v. intr. [aus. essere nei sign. (1) e 2; essere o avere nel sign. 3; avere nel sign. 4] (2) staccarsi...

saltarello

e deriv. vedi salterello e deriv.  

saltarupe

s.m. invar. piccola antilope delle zone montuose africane; ha brevi corna dritte, arti esili e pelame ispido, per lo più di colore grigiastro (ord. ...

saltato

part. pass. di saltare agg. nei sign. del verbo ' ballo , passo saltato , ballo, passo di danza veloce eseguito quasi saltando. 

saltatoio

s.m. (non com.) posto, oggetto su cui si salta. 

saltatore

agg. [f. -trice] che salta: animali , insetti saltatori s.m.  (1) chi salta | (sport) atleta specialista nel salto (2) (ant. , lett.)...

saltazione

s.f.  (1) (rar.) il saltare (2) presso gli antichi greci e romani, danza o esercizio ginnico. 

saltellamento

s.m. il saltellare. 

saltellare

v. intr. [io saltèllo ecc. ; aus. avere] (1) procedere a piccoli salti: saltellare qua e là  (2) (fig. lett.) aleggiare, palpitare: va saltellando il riso...

saltellato

part. pass. di saltellare e agg. nei sign. del verbo s.m. (mus.) particolare tecnica esecutiva negli strumenti...

saltellio

s.m. (non com.) un saltellare continuato. 

saltello

s.m. dim. di salto 1; piccolo salto, spec. in quanto ripetuto più volte. 

saltelloni

non com. saltellone , avv. a saltelli: correre (a) saltelloni.  

salterellare

o saltarellare, v. intr. [io salterèllo ecc. ; aus. avere] fare piccoli e rapidi salti. 

salterello

o saltarello, s.m.  (1) piccolo salto (2) danza popolare dell'italia centrale di movimento vivace, affine alla tarantella (3) fuoco artificiale che si ottiene inserendo la polvere entro un...

salterio

ant. saltero, psalterio, psaltero, s.m.  (1) (mus.) strumento di origine ebraica, costituito da numerose corde tese su una cassa triangolare o trapezoidale che si mettevano in vibrazione...

salticchiare

v. intr. [io saltìcchio ecc. ; aus. avere] saltellare, salterellare. 

saltico

s.m. [pl. -ci] piccolo ragno dal corpo bianco e nero; abile saltatore, è frequente su muri e davanzali soleggiati (cl. aracnidi). 

saltimbanco

non com. saltambanco, s.m. [pl. -chi] (1) chi, in occasione di fiere e feste di paese, si esibisce sulle piazze o nei baracconi in giochi di forza o agilità (2) (spreg.) chi...

saltimbocca

s.m. invar. fettina di vitello, guarnita con prosciutto e salvia, cotta in tegame; è specialità della cucina romana. 

saltimpalo

s.m. piccolo uccello con becco corto e piumaggio dai colori vivaci, utile distruttore d'insetti (ord. passeriformi). 

salto

s.m.  (1) il saltare; balzo: spiccare , fare un salto ; le rane si muovono a salti | salto nel buio , (fig.) risoluzione presa alla cieca | fare un salto in un luogo , da qualcuno , (fig.)...

salto

s.m. (lett.) bosco; pascolo montano: ma 'l suo peculio di nova vivanda / è fatto ghiotto, si ch'esser non puote / che per diversi salti non si spanda (dante par....

saltometro

s.m. (sport) asta graduata che si usa per misurare l'altezza di un salto. 

saltrato

® s.m. (spec. pl.) sale da bagno profumato con proprietà emollienti e decongestionanti. 

saltuarietà

s.f. l'essere saltuario. 

saltuario

agg. che è senza continuità e regolarità nel tempo; fatto di tanto in tanto: lavoro saltuario ; visite saltuarie § saltuariamente avv. a...

saluberrimo

agg. superl. di salubre.  

salubre

agg. [superl. salubèrrimo] che giova alla salute; sano, salutare: clima , aria salubre § salubremente avv.  

salubrità

s.f. (non com.) l'essere salubre. 

salumaio

s.m. [f. -a] salumiere. 

salume

s.m. (spec. pl.) denominazione generica di ogni prodotto della lavorazione della carne suina. 

salumeria

s.f. negozio in cui si vendono salumi; pizzicheria. 

salumiere

s.m. [f. -a] chi vende salumi. 

salumificio

s.m. fabbrica di salumi. 

saluresi

s.f. eliminazione fisiologica dei sali minerali attraverso le urine. 

saluretico

agg. [pl. m. -ci] relativo alla saluresi s.m. prodotto o farmaco che favorisce la saluresi. 

saluta

vedi salute

salutare

agg.  (1) che dà salute; che giova alla salute: una terapia , un clima salutare  (2) (fig.) utile, giovevole: un avvertimento salutare § salutarmente avv.  

salutare

v. tr.  (1) rivolgere parole o fare un gesto per esprimere affetto o rispetto, quando si incontra o si lascia qualcuno: salutare qualcuno con un cenno del capo ; salutare dicendo "buongiorno" ;...

salutatorio

agg. (rar.) relativo al salutare s.m.  (1) piccola cappella in cui il parroco riceve il vescovo invitato a officiare nella sua chiesa | (antiq.) parlatorio di...

salutazione

s.f. (rar.) il salutare; saluto | salutazione angelica , il saluto rivolto a maria dall'arcangelo gabriele, cioè l'ave maria. 

salute

ant. saluta, s.f.  (1) stato, condizione di un organismo: salute fisica , mentale ; godere ottima salute ; essere in buone , cattive condizioni di salute ; avere una salute cagionevole ; essere...

salutevole

agg. (lett.) (1) salutare, che porta salute (2) di saluto: volsersi a me con salutevol cenno (dante inf. iv, 98) § salutevolmente avv....

salutifero

agg. (ant.) che reca salute, anche in senso morale: rimedio salutifero.  

salutismo

s.m. atteggiamento di attenzione scrupolosa alla conservazione della salute, sia sul piano preventivo sia su quello terapeutico. 

salutista

s.m. e f. [pl. m. -sti] (1) chi ha grande cura della propria salute; fautore del salutismo (2) chi fa parte dell'esercito della salvezza. 

salutistico

agg. [pl. m. -ci] che riguarda la conservazione della salute § salutisticamente avv.  

saluto

s.m.  (1) il salutare; modo di salutare; le parole o il gesto con cui si saluta: rivolgere il saluto a qualcuno ; fare un cenno di saluto ; levarsi il cappello in segno di saluto ; rendere ,...

salva

errato salve, s.f.  (1) insieme di più colpi sparati contemporaneamente da più bocche da fuoco contro un medesimo bersaglio; sparo simultaneo di più armi da fuoco caricate solo a polvere,...

salvabile

agg. che si può salvare s.m. ciò che può essere salvato: salvare il salvabile.  

salvacondotto

ant. salvocondotto, s.m. permesso di transito accordato dalle competenti autorità a chi debba recarsi o passare in un luogo nel quale altrimenti non potrebbe entrare; dichiarazione...

salvadanaio

s.m. piccolo recipiente di forma e materiale vari, in cui, attraverso una fessura, si introducono monete che si vogliono risparmiare: un salvadanaio di terracotta ; rompere , aprire...

salvadoregno

agg. del salvador s.m. [f. -a] nativo, abitante del salvador. 

salvagente

s.m. [pl. invar. ; nel sign. 1, anche -ti] (1) oggetto galleggiante di forma e materiale vari, usato per imparare a nuotare o come mezzo di salvataggio (2)...

salvaggio

e deriv. vedi selvaggio e deriv.  

salvagocce

s.m. invar. tappo speciale o collarino che si applica a bottiglie, teiere e sim. per evitare lo scolo delle gocce | anche agg. : tappo , dispositivo salvagocce....

salvaguardare

v. tr. custodire, difendere, tutelare: salvaguardare i propri diritti , la propria reputazione | salvaguardarsi v. rifl. difendersi, tutelarsi,...

salvaguardia

s.f. custodia, tutela, difesa: la salvaguardia dell'ambiente naturale ; un'azione sindacale a salvaguardia degli interessi dei lavoratori.  

salvamento

s.m. (non com.) il salvare, il salvarsi, l'essere salvato: portare , trarre , giungere a salvamento.  

salvamotore

s.m. invar. organo di protezione di motori elettrici, costituito da valvole fusibili o da un interruttore automatico, che interrompe il circuito di alimentazione in caso di sensibili...

salvamuro

s.m. [pl. invar. o -ri] rinforzo di materiale vario, gener. in forma di listello, applicato su zone del muro di una stanza sulle quali si producono spesso piccoli...

salvapantaloni

s.m. invar. lo stesso che battitacco.  

salvapunte

s.m. invar.  (1) cappuccio di protezione per la punta di matite o penne (2) piccola mezzaluna, di gomma o di metallo, che si applica sotto le punte delle scarpe per evitare che si logorino...

salvare

v. tr.  (1) trarre fuori di pericolo, mettere in salvo; in partic., sottrarre alla morte: salvare la vita a qualcuno ; tutti i naufraghi furono salvati | salvare , salvarsi l'anima , (relig.)...

salvaschermo

s.m. invar. (inform.) programma che dopo un intervallo di tempo prefissato sostituisce l'immagine presente sul video con un'altra o spegne del tutto il video, al fine di evitare che...

salvastrella

antiq. o region. salbastrella, selvastrella, selbastrella, serbastrella, s.f. pianta erbacea perenne, con infiorescenza a capolino, frutto ad achenio e foglie aromatiche commestibili...

salvatacco

s.m. [pl. -chi] copertura di gomma o di metallo che si applica al bordo del tacco delle scarpe per evitare che si logori troppo velocemente. 

salvataggio

s.m.  (1) il salvare, l'essere salvato; complesso di operazioni per soccorrere persone o cose in pericolo, spec. naufraghi o navi, aerei in avaria: tentare un salvataggio ; lancia , scialuppa di...

salvatelecomando

s.m. involucro di gomma per proteggere da urti e cadute il telecomando del televisore. 

salvatico

e deriv. vedi selvatico e deriv.  

salvatore

ant. salvadore, s.m. [f. -trice] chi salva | il salvatore , per antonomasia, gesù cristo agg. (lett.) che può dare la salvezza, in senso...

salvavita

agg. invar. che può salvare la vita: farmaci salvavita , p. e. gli antitumorali, i preparati insulinici per diabetici ecc.; cane salvavita , addestrato alla ricerca di persone...

salvazione

s.f.  (1) (rar.) il salvare, il salvarsi, l'essere salvato (2) (teol.) liberazione dell'uomo dal peccato e sua rinconciliazione con dio. 

salve

inter. (lett. o fam.) formula di saluto e di augurio: salve, amici!.  

salve

vedi salva

salveregina

o salve regina, s.f. (rar. s.m.) [pl. invar. o -ne] preghiera alla madonna che prende il nome dalle due prime parole del testo. 

salvezza

s.f.  (1) l'essere salvo; il salvarsi, l'essere salvato: pensare alla propria salvezza ; speranze , possibilità di salvezza | religioni di salvezza , quelle che perseguono la...

salvia

s.f.  (1) (bot.) genere di piante erbacee, arbustacee o suffruticose proprie delle regioni temperate calde (fam. labiate) | salvia (degli orti) , pianta erbacea con foglie...

salvietta

s.f.  (1) tovagliolo: salvietta di cotone , di carta. dim. salviettina accr. salviettona , salviettone (m) (2) (ant. o...

salvifico

agg. [pl. m. -ci] (lett.) atto a procurare la salvezza dell'anima: fede salvifica.  

salvinia

s.f. piccola felce acquatica con foglie ovali ricoperte di peli scuri (fam. salviniacee). 

salviniacee

s.f. pl. (bot.) famiglia di felci acquatiche galleggianti, prive di vere radici, comprendente la salvinia | sing. [-a] ogni felce di tale famiglia. 

salvo

agg.  (1) che è scampato a un pericolo rimanendo indenne; incolume, illeso: arrivare sano e salvo ; l'incendio è domato e la casa è salva ; ha perduto tutto, ma il suo onore è salvo...

samara

s.f. (bot.) frutto secco, indeiscente, con pericarpo alato che facilita la disseminazione anemofila. 

samario

s.m. (chim.) elemento chimico di simbolo sm; è un metallo, gener. trivalente, delle terre rare. 

samaritano

agg. della regione o della città di samaria, in palestina s.m.  (1) [f. -a] nativo, abitante della regione o della città di samaria | (relig.) appartenente al...

samarskite

s.f. minerale di colore nero splendente, costituito da niobio, tantalio, uranio e terre rare, oltre a ferro; è ricercato per l'alto contenuto di elementi rari. 

samba

s.f. o m. [pl. le sambe o i samba] danza vivace di origine negro-brasiliana in 4/4 con accompagnamento sincopato, caratterizzata, oltre che dal...

sambista

s.m. e f. [pl. m. -sti] ballerino di samba | musicista specializzato nella composizione o nell'esecuzione di sambe. 

sambuca

s.f.  (1) (mus.) antico strumento musicale a corde, di origine fenicia, simile a un salterio | nel medioevo, nome comune a diversi strumenti a fiato (p. e. cornamusa, trombone) o...

sambuca

s.f. liquore simile all'anisetta, tipico della zona di civitavecchia e di viterbo. 

sambuco

s.m. [pl. -chi] (bot.) genere di piante arbustacee o arboree proprie delle regioni temperate e subtropicali, con foglie imparipennate, fiori raccolti in cime o in pannocchie, frutti...

sambuco

s.m. [pl. -chi] (mar.) grande barca a vele latine usata nel mar rosso e sulle coste africane dell'oceano indiano. 

sammarinese

agg. della repubblica di san marino s.m. e f. chi è nato o abita a san marino. 

samoano

agg. delle isole samoa, nell'oceania s.m.  (1) [f. -a] nativo, abitante delle isole samoa (2) dialetto polinesiano parlato nelle isole samoa. 

samoiedo

s.m.  (1) [f. -a] chi appartiene a una popolazione uralo-altaica stanziata nella siberia settentrionale (2) lingua parlata dai samoiedi, appartenente alla famiglia uralica (3) razza di...

samovar

s.m. invar. fornelletto a spirito sormontato da un recipiente di metallo, usato dai russi per farvi bollire e tenere in caldo l'acqua per il tè. 

sampan

vedi sanban

sampana

s.f. adattamento it. del cin. sanban.  

sampang

vedi sanban

sampdoriano

agg. che si riferisce alla squadra di calcio genovese della sampdoria s.m.  (1) [f. -a] tifoso della sampdoria (2) calciatore che gioca nella...

sampietrino

o sanpietrino, s.m.  (1) operaio addetto alla manutenzione o all'addobbo della basilica di s. pietro in roma (2) moneta di rame del valore di (3) baiocchi e mezzo, in uso tra il 1795 e il...

sampietro

o sampiero, s.m. grosso pesce di mare commestibile, dal corpo ovale e compresso, con una macchia scura sui fianchi e pinna dorsale provvista di lunghe appendici filamentose (ord....

sampling

s.m. invar.  (1) (stat.) campionamento (2) (telecom.) sezionamento di un segnale che viene in seguito ricostruito come segnale intero (3) misurazione di una variabile a intervalli regolari...

sampogna

vedi zampogna

samurai

s.m. in giappone, termine che indicò in origine le guardie del palazzo imperiale, poi una casta di guerrieri vassalli dei signori feudali e infine i nobili appartenenti alla casta...

san

agg. troncamento di santo.  

sanabile

agg. che si può sanare (anche fig.): ferita sanabile ; conflitto sanabile.  

sanabilità

s.f. l'essere sanabile. 

sanamento

s.m. (rar.) il sanare, l'essere sanato. 

sanare

v. tr.  (1) rendere sano, guarire (anche fig.): sanare una ferita ; il tempo sana anche i più grandi dolori  (2) porre rimedio a una situazione irregolare o difficile riportandola alle...

sanativo

agg. (rar.) che vale a sanare, a guarire. 

sanato

s.m. (sett.) vitello castrato e ingrassato per la macellazione | la carne dell'animale macellato: fettina , costoletta di sanato.  

sanatore

agg. e s.m. [f. -trice] (rar.) che, chi sana. 

sanatoria

s.f. (dir.) atto con cui l'autorità competente rende legittime situazioni che altrimenti sarebbero dichiarate illegali per inosservanza di una o più prescrizioni. 

sanatoriale

agg. (med.) di sanatorio; che ha carattere di sanatorio: ospedale sanatoriale.  

sanatorio

agg. (dir.) che ha lo scopo di sanare: provvedimento sanatorio s.m. (med.) casa di cura per malati di tubercolosi. 

sanazione

s.f.  (1) (ant. o lett.) guarigione (2) in diritto canonico, convalida di un matrimonio invalido, concessa dalla santa sede. 

sanban

o sampang, sampan, s.m. invar. piccola barca di legno larga e piatta, senza coperta né stiva, manovrata con remo sensile, usata in estremo oriente per la navigazione costiera e...

sanbernardo

o san bernardo, sambernardo, s.m. [pl. invar. o -di] cane grande e massiccio con pelo bruno macchiato di bianco, testa grossa e orecchie pendenti; è impiegato per...

sancire

v. tr. [io sancisco , tu sancisci ecc] (1) stabilire, approvare solennemente; rendere operante mediante una legge: sancire un patto , un'alleanza ; la costituzione sancisce il...

sancta sanctorum

loc. sost. m. invar.  (1) nel linguaggio dell'antico testamento, la parte più interna e sacra del tempio di gerusalemme, detta anche 'il santissimo' (2) cappella dell'antico palazzo papale di...

sanctificetur

o santificetur, s.m. [rar. f.] (iron.) persona bigotta che ostenta ipocritamente devozione e pietà religiosa. 

sanctus

s.m. invar.  (1) acclamazione cantata o recitata al termine del prefazio della messa (2) il momento della messa in cui tale preghiera viene pronunciata (3) la composizione musicale che...

sanculotto

s.m.  (1) durante la rivoluzione francese, termine spregiativo con cui gli aristocratici chiamavano i rivoluzionari, riconoscibili perché non usavano i calzoni corti, tipici delle classi elevate,...

sandalo

s.m.  (1) albero dal legno bianco, originario della malesia (fam. santalacee) | olio (essenziale) di sandalo , distillato dal legno e dalle radici di questa pianta, usato in...

sandalo

s.m. calzatura estiva per uomo e per donna, costituita da una suola fermata al piede da sottili strisce di cuoio o di altro materiale; analoga calzatura propria dell'abito di alcuni...

sandalo

o sandolo, s.m. piccola barca a remi dal fondo piatto, in uso nella laguna veneta per il trasporto di merci. 

sandaraca

sanderaca vedi sandracca

sandhi

s.m. invar. (ling.) temine con cui si indicano i fenomeni di accomodamento fonetico o fonologico tra parole contigue che si producono nella catena parlata e possono riflettersi nello...

sandinista

s.m. e f. e agg. [pl. m. -sti] appartenente al movimento rivoluzionario al potere in nicaragua dal 1979 al 1990: governo , esercito sandinista....

sandolino

non com. sandalino, s.m. piccola e leggera imbarcazione da diporto, stretta, lunga e a fondo piatto, per una o due persone, con remo a battana. 

sandolo

vedi sandalo 3. 

sandracca

ant. sandraca, sandaraca, sanderaca, s.f. resina di color giallo limone secreta da alcune conifere dell'africa e dell'india e usata per preparare vernici e ceralacca. 

sandwich

s.m. invar. panino imbottito con salumi, formaggio o altro | usato anche come agg. invar. : uomo sandwich , uomo che gira per le strade recando un cartellone...

sanese

agg. e s.m. e f. (ant.) senese: or fu già mai / gente sì vana come la sanese? (dante inf. xxix, 121-122)...

sanfedismo

s.m.  (1) movimento reazionario guidato dal cardinale f. ruffo, che organizzò i popolani napoletani nell'"esercito della santa fede" per combattere la repubblica del 1799 (2) associazione a...

sanfedista

s.m. e f. [pl. m. -sti] (1) (st.) seguace del sanfedismo (2) (estens.) reazionario, clericale | usato anche come agg. : le truppe...

sanfedistico

agg. [pl. m. -ci] del sanfedismo, dei sanfedisti: movimento sanfedistico ; tendenze sanfedistiche.  

sanforizzare

v. tr. sottoporre a sanforizzazione. 

sanforizzazione

s.f. procedimento per rendere irrestringibili i tessuti di cotone. 

sangallo

s.m. tipo di ricamo, con disegni traforati, eseguito a cordoncino; il tessuto così ricamato | usato anche come agg. invar. : pizzo sangallo.  

sangiaccato

s.m. (st.) fino al 1921, circoscrizione amministrativa dei territori dell'impero ottomano. 

sangiacco

s.m. [pl. -chi] (1) (st.) governatore di un sangiaccato (2) (ant.) sangiaccato. 

sangiovese

tosc. sangioveto , s.m. vitigno coltivato originariamente in toscana e in romagna ma oggi diffuso in quasi tutta l'italia, che produce grappoli con acini ovali, dalla polpa succosa e...

sangria

s.f. invar. bevanda tipica spagnola composta di vino rosso, spesso rinforzato con un superalcolico (gin o brandy), limone e frutta a pezzetti in infusione con un po' di zucchero; si...

sangue

s.m. [solo sing.] (1) (anat.) tessuto fluido, viscoso, rosso, che circola nell'apparato cardiovascolare dei vertebrati trasportando gas, principi nutritivi, ormoni e prodotti del...

sanguemisto

o sangue misto, s.m. [pl. sanguemisti] individuo che discende da individui appartenenti a due razze diverse; ibrido, meticcio (il termine è usato con riferimento ad animali e,...

sanguetta

s.f. (pop. antiq.) (1) sanguisuga (2) coppetta per salasso. 

sangui-

primo elemento di parole composte della terminologia dotta, dal lat. sangu°is 'sangue' (sanguifero , sanguivoro). 

sanguifero

agg. (anat.) che porta il sangue, in cui circola il sangue: vasi sanguiferi.  

sanguificare

v. tr. [io sanguìfico , tu sanguìfichi ecc.] (rar.) irrorare di sangue | v. intr. [aus. avere] (rar.) stimolare, aiutare la produzione di sangue | sanguificarsi...

sanguificatore

agg. e s.m. [f. -trice] (antiq.) emopoietico. 

sanguificazione

s.f. (antiq.) emopoiesi. 

sanguigna

rar. sanguina, s.f. ocra di colore rossastro con cui si fanno pastelli per disegnare; il pastello stesso | il disegno eseguito con questo pastello. 

sanguigno

agg.  (1) (anat.) di sangue, del sangue: vaso sanguigno ; circolazione sanguigna ; gruppo sanguigno  (2) (med.) che contiene sangue; che ha molto sangue: espettorato sanguigno ; complessione...

sanguinaccio

s.m.  (1) (region.) salume insaccato composto di sangue, grasso e, a volte, anche cervello di maiale salati e drogati (2) vivanda a base di sangue di maiale fritto e salato (3) dolce a...

sanguinamento

s.m. perdita di sangue da una ferita. 

sanguinante

part. pres. di sanguinare agg.  (1) che versa sangue, grondante di sangue: piedi , mani sanguinanti | molto, troppo al sangue: una bistecca...

sanguinare

v. intr. [io sànguino ecc. ; aus. avere] (1) versare, buttare sangue: mi sanguina il naso ; la ferita continua a sanguinare | detto di carne...

sanguinaria

s.f. pianta erbacea a fiori bianchi il cui rizoma contiene un latice rosso usato in medicina e come colorante (fam. papaveracee). 

sanguinario

agg. e s.m. [f. -a] che, chi per natura è portato a ferire o a uccidere: un dittatore sanguinario § sanguinariamente avv. in...

sanguine

s.m. sanguinella, nel sign. 1. 

sanguinella

s.f.  (1) arbusto simile al corniolo con frutti nerastri, fiori bianchi e rami rossi che si usano per fare canestri (fam. cornacee) (2) erba con fusto, foglie e fiori rosso...

sanguinello

s.m. varietà di arancio coltivato in sicilia che dà arance dalla polpa color rosso. 

sanguinente

agg. (ant. , lett.) sanguinante, sanguinoso: e menommi al cespuglio che piangea / per le rotture sanguinenti (dante inf. ...

sanguineo

agg. (poet.) sanguigno, sanguinoso, insanguinato: dal dì ch'empia licenza e marte / vestivan me del lor sanguineo manto (foscolo sonetti) s.m....

sanguinerola

s.f. pesciolino d'acqua dolce che presenta una striscia dorata sui fianchi e si colora di rosso all'epoca della riproduzione (ord. cipriniformi). 

sanguinità

s.f. (ant.) consanguineità. 

sanguinolento

antiq. sanguinolente , agg.  (1) pieno di sangue; che cola sangue: carne sanguinolenta  (2) (ant.) sanguinario. 

sanguinoso

agg.  (1) pieno di sangue; macchiato di sangue: una ferita sanguinosa ; tornò col volto sanguinoso  (2) caratterizzato da grande spargimento di sangue: una battaglia sanguinosa  (3)...

sanguisorba

s.f. pianta erbacea perenne con fiori in capolini e frutti ad achenio; le foglie sono usate in erboristeria per le proprietà astringenti ed emostatiche (fam. ...

sanguisuga

s.f.  (1) piccolo verme degli anellidi che vive nelle acque stagnanti; ha tozzo corpo cilindrico provvisto alle due estremità di ventose, una per attaccarsi al corpo di vertebrati e l'altra per...

sanguivoro

agg. (lett. , scient.) che succhia il sangue; che si nutre di sangue. 

sanicola

s.f. erba perenne rizomatosa con foglie lucide disposte a rosetta, che cresce nei boschi montani europei; le foglie e il rizoma sono usati in erboristeria come astringenti (fam....

sanidino

s.m. (min.) silicato di alluminio e potassio, del gruppo dei feldspati, che si trova nelle rocce eruttive recenti e si presenta in cristalli di aspetto vetroso, incolori o...

sanie

s.f. (lett.) sostanza sierosa purulenta e fetida che cola da ferite o ulcere. 

sanificante

part. pres. di sanificare e agg. nei sign. del verbo s.m. prodotto usato per la sanificazione. 

sanificare

v. tr. [io sanìfico , tu sanìfichi ecc.] (1) sottoporre a sanificazione (2) (ant.) rendere sano | bonificare. 

sanificazione

s.f. insieme dei procedimenti con i quali si rende igienico un impianto destinato all'industria alimentare | insieme dei trattamenti cui viene sottoposto un prodotto alimentare per...

sanioso

agg. (lett.) purulento. 

sanitario

agg.  (1) che riguarda la sanità e l'igiene; che tutela la sanità pubblica: assistenza sanitaria ; leggi , disposizioni sanitarie ; ufficiale sanitario , medico preposto all'ufficio di sanità...

sanitarista

s.m. e f. [pl. m. -sti] chi fabbrica o vende articoli sanitari. 

sanitate

vedi sanità

sanitizzante

part. pres. di sanitizzare e agg. nel sign. del verbo s.m. sostanza ad azione battericida usata per la...

sanitizzare

v. tr. sottoporre a sanitizzazione. 

sanitizzazione

s.f. operazione mediante la quale si sterilizza un impianto destinato all'industria alimentare o anche un prodotto, trattandoli con apposite sostanze battericide. 

sanitometro

s.m. nell'uso giornalistico, serie di indici e parametri riferiti sia al reddito familiare sia al tenore di vita del contribuente, utilizzata per classificare il tipo di prestazioni...

sanità

ant. santà, sanitade, sanitate, s.f.  (1) l'essere sano, dal punto di vista fisico o psichico: la sanità di un organismo ; sanità di mente  (2) (estens.) l'essere di giovamento alla salute:...

sanna

e deriv. vedi zanna e deriv.  

sannita

lett. sannite , agg. [pl. m. -ti] del sannio, antica regione italiana comprendente parte dell'abruzzo, il molise e la campania orientale s.m. e f....

sannitico

agg. [pl. m. -ci] del sannio, dei sanniti: guerre sannitiche , le tre guerre combattute dai romani contro i sanniti tra il 343 e il 290 a. c. 

sano

agg.  (1) che è in buona salute, che non ha malattie o lesioni: un bambino sano ; avere i denti , i polmoni sani ; certificato di sana e robusta costituzione | frutto sano , non...

sanrocchino

o sarrocchino, s.m. corto mantello di cuoio o di tela incerata, lungo fino al gomito, un tempo usato dai pellegrini. 

sans faç

sans façon;loc. avv. in modo raffazzonato; sbrigativamente e senza cura: fare una cosa (alla) sans façon. 

sans souci

agg. invar. spensierato, senza preoccupazioni. 

sansa

s.f. residuo della spremitura dell'olio dalle olive, costituito da detriti di buccia, polpa e nocciolo; sottoposto a nuova spremitura e a trattamento con un solvente, fornisce olio...

sansa

s.f. (mus.) strumento idiofono a pizzico proprio dell'africa, formato da una tavoletta con risonatore cui sono assicurate alcune barrette di metallo o di canna, di lunghezza diversa,...

sanscritista

s.m. e f. [pl. m. -sti] studioso di lingua e letteratura sanscrita. 

sanscrito

s.m. antica lingua dell'india, di ceppo indoeuropeo, che ha avuto grande sviluppo letterario e che è documentata nella sua fase più antica da vari testi (i veda) | usato anche come...

sansepolcrista

s.m. [pl. -sti] chi partecipò alla riunione tenutasi in piazza san sepolcro a milano il 23 marzo 1919, durante la quale vennero fondati i fasci italiani di combattimento, poi...

sansevieria

s.f. pianta ornamentale rizomatosa originaria dell'africa, con lunghe foglie carnose, striate di bianco (fam. liliacee). 

sansificio

s.m. stabilimento industriale per la lavorazione della sansa. 

sansimoniano

agg. relativo al sansimonismo agg. e s.m. [f. -a] che, chi è seguace del sansimonismo. 

sansimonismo

s.m. la dottrina sociale di claude-henri de rouvroy conte di saint-simon (1760-1825) e dei suoi seguaci, che propugnavano, con fervore religioso, un rinnovamento radicale della...

sansimonista

agg. e s.m. e f. [pl. m. -sti] sansimoniano. 

sansino

s.m. ciò che resta delle olive dopo la spremitura dell'olio di sansa, cioè dopo la seconda spremitura | olio ottenuto dalla terza spremitura delle olive | usato anche come agg....

sansone

s.m. (fam.) uomo dotato di forza eccezionale | prov. : muoia sansone con tutti i filistei , si dice a proposito di chi, pur di danneggiare gli altri, non si...

santabarbara

s.f. [pl. santebarbare] (1) deposito di munizioni sulle navi da guerra (2) (fig.) situazione critica che può degenerare da un momento all'altro. 

santalacee

s.f. pl. (bot.) famiglia di piante dicotiledoni erbacee o legnose, con frutto a noce o a drupa contenente un unico seme; vi appartengono, tra le altre, il sandalo e il vischio |...

santerellina

o santarellina , s.f. (iron.) ragazza o giovane donna che vuole apparire innocente e ingenua, ma che in realtà non lo è. 

santerello

o santarello , s.m. [f. -a] (1) giovane buono e candido o molto devoto (2) (iron.) chi ostenta un'ingenuità o una pietà religiosa che in realtà non possiede. 

santese

s.m. (ant. o region.) (1) sagrestano (2) [anche f.] (fig. spreg.) persona bigotta: una di queste santesi, che così d'amore schife si mostrano...

santiagheno

agg. di santiago, capitale del cile s.m. [f. -a] abitante, nativo di santiago. 

santiddio

o sant'iddio, santo dio, inter. esclamazione di disappunto, di sorpresa, di spavento: santiddio, quant'è tardi!.  

santificamento

s.m. (rar.) santificazione. 

santificante

part. pres. di santificare agg. che santifica, che rende santo: grazia santificante , grazia abituale. 

santificare

v. tr. [io santìfico , tu santìfichi ecc.] (1) rendere santo (anche assol.): la preghiera santifica  (2) dichiarare e riconoscere come santo: la chiesa santificò i martiri...

santificativo

agg. (rar.) santificante. 

santificatore

agg. e s.m. [f. -trice] (non com.) che, chi santifica. 

santificazione

s.f. il santificare, il santificarsi, l'essere santificato: la santificazione delle feste ; la santificazione di un beato.  

santimonia

s.f.  (1) (ant.) venerabilità di ciò che è sacro; santità (2) (spreg.) ostentazione di santità di vita. 

santino

s.m.  (1) piccolo rettangolo di carta o cartoncino su cui è riprodotta l'immagine di un santo o di altra cosa sacra (2) (estens.) cartoncino con immagini o simboli sacri, che si stampa a...

santippe

s.f. moglie bisbetica e brontolona. 

santissimo

agg. che è santo in sommo grado; si dice propriamente della trinità e dell'eucaristia, ma anche della madonna (abbr. ss.): il santissimo sacramento , l'eucaristia ...

santità

s.f.  (1) l'essere santo; qualità propria di dio e di tutte le persone e le cose che gli appartengono o gli sono consacrate: la santità della vergine ; la santità della chiesa ; la santità...

santo

agg. [al m. conserva la forma piena davanti a nomi propri che cominciano per s impura, si elide davanti a quelli che cominciano per vocale, in tutti gli altri casi...

santocchieria

s.f. (non com.) l'essere santocchio; atto da santocchio. 

santocchio

agg. e s.m. [f. -a] (non com.) si dice di chi finge ipocritamente una santità di vita che in realtà non pratica. 

santola

s.f. (sett.) madrina. 

santolina

s.f. pianta suffruticosa aromatica con foglie biancastre, lineari e fiori gialli tubulosi in capolini; è usata nella medicina popolare come antielmintico (fam. ...

santolo

s.m. (sett.) padrino: la famegia del santolo , titolo di una commedia in dialetto veneto (1892) di g. gallina. 

santone

s.m.  (1) in alcuni paesi orientali, persona, per lo più di età avanzata, dedita a pratiche ascetiche e oggetto di grande venerazione (2) (fig. spreg.) capo carismatico di una...

santonico

s.m. [pl. -ci] pianta erbacea aromatica del genere artemisia; i suoi capolini floreali disseccati costituiscono la droga omonima, da cui si estrae la santonina (fam....

santonina

s.f. sostanza terpenica a quindici atomi di carbonio estratta dal santonico; è attiva contro i vermi intestinali. 

santorale

s.m. (lit.) parte dei libri liturgici che contiene le messe, gli uffici e altre funzioni proprie delle feste della vergine e dei santi, nell'ordine fissato dal calendario liturgico |...

santoreggia

s.f. [pl. -ge] pianta erbacea aromatica con foglie coriacee lineari e fiori rossastri in spighe, usati come condimento e per estrarne un'essenza (fam. ...

santuario

s.m.  (1) luogo sacro | (fig.) luogo reale o ideale in cui si custodiscono i sentimenti più intimi: il santuario della famiglia , della coscienza  (2) chiesa che custodisce reliquie o...

santà

vedi sanità

sanza

vedi senza

sanzionabile

agg. (dir.) che può essere sanzionato: condotta sanzionabile.  

sanzionare

v. tr. [io sanzióno ecc.] (1) approvare d'autorità: il parlamento ha sanzionato il nuovo disegno di legge | confermare, convalidare: consuetudini sanzionate...

sanzionatore

agg. e s.m. [f. -trice] che, chi sanziona. 

sanzionatorio

agg. (dir.) che si riferisce alla sanzione | che tende a sanzionare. 

sanzione

s.f.  (1) approvazione di una legge o di un provvedimento da parte di un'autorità (2) (fig.) approvazione, consenso: ottenere la sanzione dell'opinione pubblica  (3) (dir.) misura...

sanzionista

agg. [pl. m. -sti] si dice di uno stato che applica sanzioni economico-politiche nei confronti di un altro stato. 

sapa

s.f. mosto cotto e concentrato, usato come condimento. 

saperda

s.f. piccolo insetto coleottero dal corpo bruno allungato, ricoperto di fitta peluria gialla; le larve sono nocive perché scavano gallerie nel legno di pioppi, salici e ciliegi,...

sapere

ant. o dial. savere, v. tr. [io so (con o aperta; ant. o dial. sàccio , sappo , sao), tu sai (ant. o dial. sapi), egli sa...

sapere

s.m. [solo sing.] il complesso delle conoscenze; la dottrina, lo scibile: il sapere umano ; i campi del sapere ; il sapere antico ; essere amante del sapere.  

sapidità

s.f. l'essere sapido (anche fig.). 

sapido

agg.  (1) che ha sapore; saporito (2) (fig.) arguto, spiritoso: scrittore sapido § sapidamente avv.  

sapiente

agg.  (1) che è dotato di sapienza; dotto, saggio: un uomo molto sapiente | animali sapienti , quelli ammaestrati al punto da sembrare dotati di capacità ragionative (2) esperto, abile,...

sapientone

agg. e s.m. [f. -a] che, chi fa sfoggio di una erudizione, di una sapienza che spesso non ha. 

sapienza

s.f.  (1) perfetto grado di conoscenza delle cose; il possedere dottrina e sapere, l'essere dotto: la sapienza degli antichi filosofi ; mostrare la propria sapienza | il...

sapienziale

agg. (lett.) che riguarda la sapienza, che tratta della sapienza | libri sapienziali , denominazione di alcuni libri dell'antico testamento, che hanno per argomento la sapienza...

sapindacee

s.f. pl. (bot.) famiglia di piante dicotiledoni legnose delle regioni tropicali, di cui fa parte il sapindo | sing. [-a] ogni pianta di tale famiglia. 

sapindo

s.m. arbusto tropicale sempreverde con foglie alterne, fiori bianchi in racemi e frutti contenenti saponina (fam. sapindacee). 

sapodilla

o sapotiglia, s.f. albero dell'america centrale da cui si estrae un latice usato nella fabbricazione della gomma da masticare (fam. sapotacee) | il frutto di tale...

saponaceo

agg. che ha l'aspetto o le proprietà del sapone: sostanza saponacea.  

saponaio

dial. saponaro, s.m. [f. -a] artigiano fabbricante di sapone; venditore ambulante di sapone. 

saponaria

o saponaia, s.f.  (1) pianta erbacea rizomatosa, con foglie lanceolate, fiori color rosa e radici contenenti saponina (fam. cariofillacee) (2) polvere sgrassante, ricavata...

saponario

agg. di sapone, che riguarda il sapone: prodotto saponario | radice saponaria , il rizoma della saponaria. 

saponaro

vedi saponaio

saponata

s.f. soluzione schiumosa di acqua e sapone. 

sapone

s.m.  (1) nome dei sali alcalini di acidi grassi, di consistenza pastosa o solida, usati come detergenti: sapone in polvere , a scaglie ; sapone da toletta , da barba , da bucato ; sapone alla...

saponeria

s.f. saponificio. 

saponetta

s.f.  (1) dim. di sapone ' pezzo di sapone profumato per toletta (2) orologio piatto da tasca in uso spec. nel sec. xix. 

saponiera

s.f. piccola scatola di metallo, vetro o materia plastica usata per tenervi il sapone. 

saponiere

s.m.  (1) chi è addetto alla fabbricazione di saponi (2) fabbricante o commerciante di saponi. 

saponiero

agg. del sapone, che riguarda la produzione industriale del sapone: industria saponiera.  

saponificabile

agg. che si può saponificare. 

saponificabilità

s.f. l'essere saponificabile. 

saponificare

v. tr. [io saponìfico , tu saponìfichi ecc.] sottoporre al processo di saponificazione; ridurre in sapone. 

saponificatore

s.m. [f. -trice] operaio addetto a operazioni di saponificazione. 

saponificazione

s.f.  (1) (chim.) reazione di idrolisi di esteri e ammidi, e in particolare di un grasso per mezzo di alcali, da cui si ottiene sapone e glicerina (2) (estens.) riduzione di una sostanza a...

saponificio

s.m. stabilimento in cui si fabbrica il sapone. 

saponina

s.f. (chim.) (1) ciascuno dei glucosidi estratti da diverse piante in forma di polvere solubile con proprietà detergenti e schiumogene, usati nella preparazione di prodotti per...

saponoso

agg. di sapone, che ha l'aspetto o le proprietà del sapone: sostanza saponosa.  

saporare

v. tr. [io sapóro ecc.] (ant.) assaporare. 

sapore

ant. o region. savore, s.m.  (1) la sensazione prodotta dalle sostanze sugli organi del gusto; la proprietà delle sostanze di produrre tale sensazione : non sentire i sapori ; avere sapore ;...

saporire

v. tr. [io saporisco , tu saporisci ecc.] (non com.) (1) insaporire (2) assaporare. 

saporito

part. pass. di saporire agg.  (1) che ha sapore; che ha un buon sapore: uno spezzatino , un intingolo saporito ; queste pesche sono molto saporite  (2) si...

saporosità

s.f. (non com.) l'essere saporoso. 

saporoso

agg. (non com.) che ha sapore gradevole, che ha molto sapore (anche fig.): una salsetta molto saporosa ; le saporose carni della selvaggina ; un aneddoto saporoso , vivace e arguto...

sapotacee

s.f. pl. (bot.) famiglia di piante dicotiledoni arboree e arbustive con foglie persistenti e frutto a bacca; vi appartiene la sapodilla | sing. [-a] ogni pianta...

sapro-

primo elemento di parole composte della terminologia scientifica, dal gr. saprós 'marcio'; significa 'decomposizione, putrefazione' (saprofito). 

saprobio

agg. e s.m. (biol.) si dice di organismo animale o vegetale che vive sfruttando sostanze organiche in decomposizione. 

saproemia

s.f. (med.) intossicazione dovuta all'assorbimento nel sangue di tossine prodotte da germi saprofiti dell'organismo, spec. intestinali. 

saprofago

agg. [pl. m. -gi] (biol.) si dice di organismo che si nutre di sostanze organiche in decomposizione. 

saprofilo

agg. (biol.) si dice di organismo che vive di preferenza in ambienti ricchi di sostanze organiche in decomposizione. 

saprofitico

agg. [pl. m. -ci] (biol.) relativo a saprofito, a saprofitismo. 

saprofitismo

s.m. (biol.) forma di nutrizione propria dei saprofiti. 

saprofito

o saprofita, agg. e s.m. [pl. m. -ti] (1) (bot.) si dice di organismo vegetale privo di clorofilla che si nutre a spese di organismi morti o di sostanze...

saprogeno

agg. (biol.) si dice di organismo che favorisce la decomposizione delle sostanze organiche sulle quali vive. 

sapropel

s.m. invar. (geol.) melma nerastra formata in prevalenza dal deposito, in acque stagnanti, di gusci di microrganismi e di alghe unicellulari in putrefazione; da essa deriva il...

sapropelico

agg. (biol.) [pl. m. -ci] si dice di organismo che si sviluppa nel sapropel. 

sapropelite

s.f. (geol.) lo stesso che sapropel.  

saprozoo

agg. e s.m. (biol.) si dice di animale saprobio. 

saputa

s.f. (ant. , lett.) il sapere, l'essere a conoscenza di un fatto: usato spec. nelle loc.: a mia , a tua saputa , per quel che ne so io, che ne sai tu; senza mia...

saputello

agg. e s.m. [f. -a] (1) dim. di saputo  (2) si dice di bambino o ragazzo che assume arie da grande e presume di sapere tutto. 

saputo

part. pass. di sapere agg.  (1) (lett.) che sa, che conosce, che ha esperienza: il passero saputo in cor già gode (pascoli) (2) (lett.)...

sarabanda

s.f.  (1) (mus.) ballo, di probabile origine orientale e diffusosi dalla spagna in europa nel sec. xvi, con carattere sfrenato e licenzioso; in seguito venne stilizzandosi in una danza di...

saracca

vedi salacca

saracchio

s.m. erba perenne della macchia mediterranea, affine alla canna; le foglie sono utilizzate per lavori di intreccio (fam. graminacee). 

saracco

s.m. [pl. -chi] sega a mano, costituita da una lama di forma rettangolare o trapezoidale e da un'impugnatura di legno o di plastica: saracco a costola , con la lama irrigidita da un...

saraceno

ant. o pop. saracino, dial. sarracino, s.m. [f. -a] nel medioevo e nel rinascimento, musulmano: le crociate contro i saraceni agg.  (1) dei saraceni; che...

saracinesca

s.f.  (1) lamiera o griglia d'acciaio snodabile che si svolge da un tamburo scorrendo entro guide verticali, usata come chiusura di locali a piano terra: alzare , abbassare la saracinesca  (2)...

saracinesco

agg. [pl. m. -schi] (ant.) di, da saraceno. 

saracino

variante ant. o pop. di saraceno , agg. e s.m. [f. -a] | giostra del saracino , giostra che si corre in alcune località dell'italia centrale, durante la quale...

sarago

o sargo, s.m. [pl. -ghi] pesce marino commestibile, dal dorso ricurvo e dal corpo appiattito di colore argenteo con striature scure; vive nei bassi fondali rocciosi del mediterraneo...

saramento

s.m. (ant.) giuramento. 

sarcasmo

s.m.  (1) ironia pungente, amara, rivolta contro qualcuno o qualcosa: una frase , una risposta piena di sarcasmo ; fare del sarcasmo  (2) frase, parola sarcastica: non risparmia a nessuno i...

sarcastico

agg. [pl. m. -ci] che esprime, che contiene sarcasmo: parole , frasi sarcastiche ; ghigno , tono , atteggiamento sarcastico § sarcasticamente avv.  

sarchiamento

s.m. (non com.) sarchiatura. 

sarchiare

v. tr. [io sàrchio ecc.] smuovere, rompere il terreno in superficie, sminuzzandone le zolle con il sarchio o altro strumento adatto, per ripulirlo dalle erbacce e attivare la...

sarchiata

s.f. il sarchiare una volta o in fretta, alla meglio: dare una sarchiata ai pomodori. dim. sarchiatina.  

sarchiatore

s.m. [f. -trice] chi sarchia. 

sarchiatrice

s.f. macchina agricola che esegue la sarchiatura. 

sarchiatura

s.f. operazione del sarchiare. 

sarchiellare

v. tr. [io sarchièllo ecc.] sollevare leggermente la terra col sarchiello per estirpare le erbacce. 

sarchiello

s.m. piccolo sarchio, usato spec. per lavori di giardinaggio. dim. sarchielletto , sarchiellino.  

sarchio

s.m. attrezzo agricolo a forma di zappa da un lato, di bidente dall'altro, dotato di un lungo manico di legno, usato per la sarchiatura. 

sarcina

s.f.  (1) (ant.) fardello, bagaglio che il soldato portava con sé (2) (lett.) peso, carico. 

sarco-

primo elemento di parole composte della terminologia dotta o scientifica, dal gr. sárx sarkós 'carne'; significa 'carne, muscolo' (sarcofago , sarcolemma). 

sarcodini

o sarcodici , s.m. pl. (zool.) classe di protozoi in grado di cambiare continuamente la propria forma emettendo pseudopodi; vi appartengono amebe, foraminiferi, radiolari ecc. |...

sarcofaga

s.f. grossa mosca grigia che depone larve vive sulla carne o altre sostanze in decomposizione (ord. ditteri). 

sarcofago

s.m. [pl. -gi o -ghi] (archeol.) cassa sepolcrale di particolare solennità e imponenza, in pietra o legno, spesso ornata di pitture, fregi o sculture in rilievo,...

sarcofillo

s.m. (bot.) foglia carnosa succulenta con funzioni di riserva d'acqua. 

sarcofilo

s.m. (zool.) diavolo orsino. 

sarcoide

s.m. (med.) termine con cui si designano i noduli presenti in alcune malattie della pelle. 

sarcoidosi

s.f. (med.) malattia sistemica con manifestazioni cutanee e viscerali a decorso cronico, prodotta da un agente patogeno non identificato. 

sarcolemma

s.m. [pl. -mi] (anat.) membrana sottilissima che avvolge la fibra muscolare striata. 

sarcolite

s.f. minerale di origine eruttiva, costituito da silicato di alluminio, calcio e sodio in cristalli rosa. 

sarcoma

s.m. [pl. -mi] (med.) tumore maligno del tessuto connettivo. 

sarcomatosi

s.f. (med.) sviluppo contemporaneo di più sarcomi in diversi punti del corpo. 

sarcomatoso

agg. (med.) relativo a sarcoma. 

sarcomero

s.m. (anat.) unità contrattile della fibra muscolare striata. 

sarcoplasma

s.m. [pl. - smi] (anat.) protoplasma delle fibre muscolari. 

sarcoptidi

s.m. pl. (zool.) famiglia di acari parassiti dell'uomo e di animali domestici, alla quale appartiene una specie apportatrice della scabbia | sing. [-e] ogni acaro...

sarcrauti

o salcrauti, s.m. pl. (antiq.) crauti. 

sarda

s.f. piccolo pesce marino di colore azzurro argenteo che vive in banchi; si consuma fresco o conservato sott'olio (ord. clupeiformi) | pasta con le sarde , (gastr.)...

sardana

s.f. danza popolare catalana assai vivace, eseguita da diverse persone che formano un cerchio tenendosi per mano. 

sardanapalesco

agg. [pl. m. -schi] lussuoso e dissoluto come i costumi dell'antico re assiro sardanapalo. 

sardanapalo

s.m. si dice di chi conduce vita fastosa e viziosa. 

sardegnolo

non com. sardagnolo, sardignolo, agg. (pop.) della sardegna, sardo (detto spec. di animali): somarelli sardegnoli.  

sardella

s.f. (pop.) sarda. 

sardigna

s.f.  (1) luogo, nelle vicinanze d'una città, dove in passato si distruggevano le carogne degli animali domestici e i rifiuti della macellazione (2) (region.) sezione del macello dove vengono...

sardina

s.f. lo stesso che sarda | stare come le sardine , (fig.) pigiati, accalcati. 

sardismo

s.m.  (1) movimento politico autonomista o indipendentista sviluppatosi in sardegna a partire dal primo dopoguerra (2) (ling.) voce, forma, costrutto tipici dei dialetti sardi. 

sardista

s.m. e f. e agg. [pl. m. -sti] chi, che aderisce al movimento politico del sardismo o lo sostiene. 

sardo

agg. della sardegna s.m.  (1) [f. -a] nativo, abitante della sardegna (2) lingua neolatina della sardegna, costituita da un insieme di dialetti con...

sardonia

o sardonica, s.f. varietà di ranuncolo velenoso che cresce lungo i fossi e nelle zone paludose, usata un tempo nella medicina popolare e alla quale un'antica credenza attribuiva il...

sardonica

s.f. , ant. sardonico s.m. , varietà di agata a zone bianche e brune, usata come gemma. 

sardonico

agg. [pl. m. -ci] che esprime derisione e sarcasmo: riso , ghigno , sguardo sardonico ; aria , espressione sardonica | facies sardonica , (med.) alterazione della fisionomia del...

sardonico

vedi sardonica 1. 

sargasso

s.m. alga marina dal tallo verde-bruno con espansioni laterali simili a foglie e con piccole vesciche piene d'aria che la fanno galleggiare sull'acqua (fam. ...

sargente

vedi sergente

sargia

s.f. [pl. -ge] (1) tessuto leggero di lino o di lana a colori vivaci, usato nel medioevo e nel rinascimento per tendaggi e coperte (2) (ant.) coperta da letto di cotone a...

sargo

vedi sarago

sari

s.m. abito femminile indiano, costituito da una pezza di cotone o seta variamente colorata, che si avvolge intorno al corpo lasciando libera una spalla. 

sariga

s.f. mammifero marsupiale dell'america meridionale, con muso appuntito bianco, lunga coda prensile ricoperta da squame e marsupio ridotto; il corpo è coperto da una pelliccia di...

sarissa

s.f. lancia lunga e pesante, in uso nella falange macedone. 

sarmatico

agg. [pl. m. -ci] dei sarmati, antico popolo nomade di stirpe iranica, o della sarmazia, regione a nord del mar nero: pianura sarmatica.  

sarmentaceo

agg. (rar.) di sarmento, simile a sarmento. 

sarmento

ant. sermento, s.m. tralcio della vite, lungo e flessibile | (estens.) ramo di altre piante, lungo, debole e ricadente verso terra. 

sarmentoso

agg.  (1) si dice di ramo che ha le caratteristiche del sarmento (2) si dice di pianta provvista di sarmenti. 

sarong

s.m. invar. veste maschile e femminile della malesia e dell'indonesia, costituita da una fascia di seta o di cotone, per lo più a strisce vivacemente colorate, che cinge il...

saros

s.m. invar. (astron.) periodo di 18 anni e 11 giorni che intercorre ciclicamente tra un'eclissi di sole o di luna e quella successiva. 

sarracenia

s.f. (bot.) genere di piante erbacee carnivore originarie delle località umide dell'america settentrionale (fam. sarraceniacee). 

sarraceniacee

s.f. pl. (bot.) famiglia di piante erbacee carnivore dicotiledoni, proprie dei luoghi paludosi della regione del mississippi, con foglie ad ascidio e frutto a capsula | sing....

sarrusofono

o sarrussofono , s.m. strumento musicale di ottone, ad ancia doppia, con meccanismo simile a quello dell'oboe e del fagotto, usato spec. nelle bande. 

sarta

s.f.  (1) donna che confeziona vestiti, spec. femminili; donna che dirige una sartoria: fare la sarta ; lavorare da sarta | creatrice di moda, stilista: una grande sarta...

sartia

s.f. [pl. sàrtie , ant. sarte] (1) (mar.) ciascuno dei cavi fissi di canapa o acciaio che sostengono trasversalmente gli alberi delle navi (2) pl. (ant.)...

sartiame

s.m.  (1) (mar.) l'insieme delle sartie e delle altre manovre fisse di una nave (2) (aer.) l'insieme dei cavi portanti che assicurano la navicella di un aerostato al pallone gonfiato (3)...

sartiare

v. tr. [io sàrtio ecc.] (mar.) far scorrere un cavo o una cima attraverso un passaggio. 

sarto

s.m.  (1) chi confeziona vestiti da uomo o da donna; chi dirige una sartoria: fare il sarto ; andare dal sarto | chi crea modelli e ne cura la realizzazione: un grande sarto...

sartore

s.m. [f. -tóra e -toréssa] (ant.) sarto. 

sartoria

s.f.  (1) laboratorio di sarto o di sarta: sartoria da uomo , da donna ; lavorare in una sartoria ; una grande sartoria parigina | sartoria teatrale , specializzata nella confezione di costumi...

sartoriale

agg. che concerne la sartoria, l'attività dei sarti. 

sartorio

s.m. (anat.) muscolo flessore della coscia, attaccato in alto alla spina iliaca anteriore e superiore, in basso alla cresta della tibia. 

sartotecnica

s.f. la sartoria, come insieme delle tecniche e delle attività sartoriali. 

sartriano

agg. del filosofo e scrittore francese jean-paul sartre (1905-1980), o che si riferisce al suo pensiero, alle sue opere: l'esistenzialismo sartriano.  

sartù

s.m. (gastr.) sformato di riso al sugo con funghi, mozzarella e uova, specialità della cucina napoletana. 

sasanide

o sassanide, agg. relativo alla dinastia persiana che regnò dal 224 al 636, e alla persia di tale periodo: età sasanide ; cultura , burocrazia sasanide.  

sassaia

s.f.  (1) luogo sassoso (2) riparo di grossi massi rocciosi, costruito lungo i fiumi a difesa contro le frane. 

sassaiola

lett. sassaiuola , s.f. fitto lancio di sassi contro qualcuno o qualcosa | battaglia fatta con i sassi, per lo più fra ragazzi. 

sassaiolo

lett. sassaiuolo , agg. che sta, che vive tra i sassi: colombo sassaiolo.  

sassarese

agg. di sassari s.m. [anche f.] nativo, abitante di sassari. 

sassata

s.f. colpo inferto lanciando un sasso: tirare una sassata ; prendere a sassate qualcuno.  

sassella

s.m. invar. vino rosso asciutto, di media gradazione, prodotto dal vitigno omonimo nella zona di sassella, in valtellina. 

sassello

s.m. varietà di tordo, più piccolo del tordo comune | usato anche come agg. : tordo sassello.  

sasseo

agg. (lett.) di sasso, simile a sasso. 

sasseto

s.m. sassaia. 

sassicolo

agg. (biol.) detto di organismo vegetale o animale che vive in luoghi sassosi. 

sassifraga

s.f. (bot.) genere di piante erbacee perenni, per lo più montane, con foglie carnose e fiori bianchi, gialli, rosa o rossi in grappoli o in cime (fam. ...

sassifragacee

s.f. pl. (bot.) famiglia di piante dicotiledoni, erbacee o legnose, di cui fa parte la sassifraga | sing. [-a] ogni pianta appartenente a tale famiglia. 

sassismo

s.m. nell'alpinismo sportivo, arrampicata su massi isolati o su formazioni rocciose di limitate proporzioni. 

sassista

s.m. e f. [pl. m. -sti] chi pratica il sassismo. 

sasso

s.m.  (1) roccia, pietra; anche, blocco di roccia, macigno | cuore di sasso , (fig.) insensibile, spietato | non essere di sasso , (fig.) essere incline alla pietà, alla commozione; anche, essere...

sassofonista

o saxofonista, s.m. e f. [pl. m. -sti] chi suona il sassofono. 

sassofono

o saxofono [sa-xò-fo-no], s.m. (mus.) strumento aerofono ad ancia semplice, con caratteristiche tecniche simili a quelle del clarinetto ma costruito in metallo e con tubo conico,...

sassofrasso

o sassafrasso, s.m. albero dell'america settentrionale dalla cui radice si estrae un olio essenziale usato in medicina (fam. lauracee). 

sassola

o sessola, s.f.  (1) (mar.) grossa cucchiaia di legno per sgottare le imbarcazioni; gottazza (2) (estens.) grosso cucchiaio per trasferire da un recipiente all'altro polveri, farine, granaglie...

sassolino

s.m. (min.) sassolite. 

sassolino

s.m. liquore dolce all'anice. 

sassolite

s.f. (min.) idrossido di boro in scaglie madreperlacee solubili in acqua. 

sassone

agg. relativo alla sassonia, regione storica e geografica della germania centrale, o ai suoi abitanti s.m.  (1) [anche f.] abitante della sassonia, antica e...

sassoso

agg. pieno di sassi: terreno sassoso.  

sassotromba

o saxotromba [sa-xo-tróm-ba], s.f. famiglia di strumenti musicali di ottone con bocchino. 

satana

s.m. il demonio; nel linguaggio comune, il capo dei demoni, lucifero | vade retro satana , (scherz.) si dice a persona alle cui lusinghe non si vuole cedere. 

satanasso

s.m.  (1) (pop.) satana (2) (fig.) persona prepotente, violenta, furiosa: urlare come un satanasso | persona molto esuberante e dinamica: quel ragazzo è un satanasso...

sataneggiare

v. intr. [io satanéggio ecc. ; aus. avere] detto di scrittori e artisti, esprimere nelle proprie opere sentimenti di ribellione e di sfida alla divinità,...

satanico

agg. [pl. m. -ci] (1) di satana: il regno satanico del male ; tentazione satanica  (2) (estens.) degno di satana: un piano satanico ; astuzia satanica ; riso , ghigno...

satanismo

s.m.  (1) culto tributato a satana; più in generale, culto delle forze diaboliche (2) atteggiamento, tipico di alcuni scrittori romantici e decadenti, diretto a esaltare la ribellione...

satanista

s.m. e f. [pl. m. -sti] chi pratica il satanismo. 

satellitare

agg. di, relativo a satellite | si dice di qualsiasi sistema di comunicazione che faccia uso di satelliti: telefono , tv satellitare.  

satellite

s.m.  (1) (astr.) corpo celeste che ruota intorno a un pianeta: i satelliti di giove | satellite artificiale , (aer.) qualsiasi oggetto, in genere costituito da un'apparecchiatura più o meno...

satellitismo

s.m. condizione di stretta dipendenza da un centro economico o politico più importante. 

satellizzare

v. tr. sottoporre uno stato, una città ecc. all'influenza politica o economica di un centro che ha potere maggiore. 

satellizzazione

s.f. il satellizzare, l'essere satellizzato. 

satelloide

s.m. (aer.) satellite artificiale munito di un sistema propulsivo a getto discontinuo che consente aggiustamenti automatici di velocità e posizione orbitale. 

satem

agg. invar. (ling.) solo nell'espressione lingue satem , designante il gruppo orientale delle lingue indoeuropee (p. e. l'iranico, l'armeno, lo slavo, l'albanese),...

satin

s.m. invar. tessuto di cotone lucido che imita la seta, usato spec. per fodere. 

satinare

v. tr.  (1) rendere tessuti, carte ecc., lucidi e lisci come la seta mediante calandratura (2) (mecc.) rifinire una superficie metallica mediante spazzole d'acciaio rotanti ad alta...

satinato

part. pass. di satinare agg.  (1) sottoposto a satinatura: carta satinata ; alluminio , oro satinato  (2) (fig.) morbido, liscio e quasi lucente come la...

satinatrice

s.f. macchina usata per satinare. 

satinatura

s.f. l'operazione del satinare. 

satinella

s.f. tessuto di seta leggera, usato per fodere. 

satira

s.f.  (1) genere letterario che ritrae con intenti critici e morali personaggi e ambienti della realtà e dell'attualità, in toni che vanno dalla pacata ironia alla denuncia, all'invettiva più...

satireggiare

v. tr. [io satiréggio ecc.] fare oggetto di satira; schernire, mettere in ridicolo: satireggiare i costumi dell'epoca | v. intr. [aus. avere]...

satiresco

agg. [pl. m. -schi] (1) (lett.) di, da satiro: un'espressione satiresca  (2) dramma satiresco , opera teatrale di carattere farsesco dell'antica grecia, che si rappresentava...

satiriasi

s.f. (med.) pulsione ossessiva dell'uomo a ricercare esperienze sessuali. 

satirico

agg. [pl. m. -ci] di satira; che è proprio della satira; che ha carattere di satira: poesia , opera satirica ; tono satirico ; spunti satirici | di satire:...

satirico

agg. [pl. m. -ci] (non com.) di satiro; satiresco. 

satirione

s.m. (bot.) fungo dei gastromiceti con gambo cilindrico biancastro e cappello approssimativamente sferico e alveolato color verde oliva, fetido quando giunge a maturazione. 

satirista

s.m. e f. (rar.) scrittore di satire; satirico. 

satirizzare

v. tr. e intr. [aus. dell'intr. avere] (non com.) satireggiare. 

satiro

s.m.  (1) (mit.) divinità greco-latina dei boschi rappresentata come un uomo con orecchie, coda ed estremità inferiori caprine o equine; con i sileni e le ninfe, queste divinità erano associate...

satiro

s.m. (ant.) scrittore di satire; satirico: quelli è omero poeta sovrano; / l'altro è orazio satiro che vene (dante inf. iv, 88-89). 

satisfare

e deriv. vedi soddisfare e deriv.  

sativo

agg. (lett.) atto a essere seminato o coltivato. 

satolla

s.f. (tosc.) grande mangiata, scorpacciata: fare una satolla di dolci.  

satollamento

s.m. (non com.) il satollare, il satollarsi, l'essere satollato. 

satollare

v. tr. [io satóllo ecc.] dare cibo a qualcuno finché sia sazio; saziare | satollarsi v. rifl. mangiare a sazietà, riempirsi di cibo: satollarsi di leccornie....

satollo

agg.  (1) che ha mangiato a sazietà, pieno di cibo: essere , sentirsi satollo  (2) (ant. fig.) appagato, contento. 

satrapa

satrape vedi satrapo

satrapessa

s.f.  (1) (st.) moglie del satrapo (2) (fig. rar.) donna autoritaria. 

satrapia

s.f. provincia dell'antico impero persiano governata da un satrapo | dignità, carica di satrapo; la durata di tale carica. 

satrapico

agg. [pl. m. -ci] (st.) di satrapo, dei satrapi: dignità satrapica.  

satrapo

rar. satrapa, satrape, s.m. [pl. -pi] (1) governatore di una provincia dell'antico impero persiano, con poteri amministrativi, giudiziari e militari (2) (fig.) persona che ha...

satura

s.f. sorta di antica rappresentazione teatrale romana di carattere farsesco e licenzioso, costituita da un insieme di danze, musiche e canti. 

saturabile

agg. che può essere saturato. 

saturabilità

s.f. l'essere saturabile. 

saturare

v. tr. [io sàturo ecc.] (1) (chim. fis.) portare a saturazione (2) (fig.) riempire al massimo, rendere saturo: saturare la mente di nozioni ; un prodotto che ha saturato il...

saturatore

s.m. (chim.) apparecchio con cui si opera una saturazione. 

saturazione

s.f.  (1) (chim. fis.) condizione di massima concentrazione di una fase (p. e. un liquido) a contatto con un'altra fase (p. e. un gas): punto , stato di...

saturnale

agg. (lett.) relativo al dio romano saturno e al suo culto s.m. pl.  (1) solenne festa religiosa che si celebrava nell'antica roma in onore di saturno, durante...

saturnia

s.f. (zool.) genere di grosse farfalle notturne dalle ali castane con macchie rotonde scure (ord. lepidotteri). 

saturniano

agg. del pianeta saturno s.m. [f. -a] immaginario abitante di saturno. 

saturnino

agg.  (1) (non com.) del pianeta saturno (2) (ant.) malinconico, triste (3) (med.) relativo al piombo: intossicazione saturnina.  

saturnio

agg. (lett.) del dio saturno, sacro a saturno: terra saturnia , l'italia, su cui, secondo la leggenda, regnò saturno agg. e s.m....

saturnismo

s.m. (med.) intossicazione cronica da piombo che si manifesta principalmente con disturbi digestivi, nervosi e renali; è malattia professionale degli operai che lavorano o trattano...

saturno

s.m. nel linguaggio degli alchimisti medievali, il piombo: zucchero di saturno , denominazione dell'acetato di piombo. 

saturo

agg.  (1) (chim. fis.) portato a saturazione: soluzione satura | composto saturo , composto organico i cui atomi di carbonio sono uniti reciprocamente da un solo legame (2) (fig.) che contiene...

saudade

s.f. invar. sentimento di rimpianto, di malinconia nostalgica, considerato come tratto tipico dell'animo portoghese. 

saudiano

agg. saudita. 

saudita

agg. [pl. m. -i] relativo alla dinastia di ibn saud (1880-1953); che riguarda il territorio e la popolazione su cui regna tale dinastia: arabia saudita s. m....

sauna

s.f. pratica fisioterapica di origine finnica, consistente in un bagno di vapore e quindi in una doccia fredda effettuati in locali appositamente attrezzati | il locale stesso in cui...

sauri

s.m. pl. (zool.) sottordine di rettili dal corpo allungato coperto di squame cornee, di dimensioni variabili secondo le specie, generalmente provvisti di quattro corti arti con...

saurischi

s.m. pl. (zool.) gruppo di rettili fossili comprendente alcune specie di dinosauri | sing. [-schio] ogni rettile appartenente a tale gruppo. 

sauro

agg. si dice di mantello equino di colore rossastro o biondo e, per estens., di cavallo che ha tale mantello s.m. cavallo con mantello sauro. 

sauropterigi

s.m. pl. (zool.) ordine di rettili anfibi o marini vissuti dal triassico al cretaceo, caratterizzati da corpo tozzo, collo lungo e testa piccola, arti adattati al nuoto | sing....

saussuriano

agg. del linguista svizzero ferdinand de saussure (1857-1913) o che si riferisce alle sue opere, alle sue teorie. 

sauté

agg. invar. (gastr.) rosolato velocemente a fuoco alto: patate sauté.  

sauvignon

s.m. invar. vitigno di origine francese, ma coltivato anche in varie regioni italiane, dalla cui uva si produce un vino bianco secco pregiato. 

savana

s.f. (geog.) tipo di vegetazione caratteristica delle zone tropicali, costituita da piante erbacee e arbustive a rapido sviluppo, alle quali si accompagnano qua e là gruppi di...

savari

s.m. pl. reparti di cavalieri libici inquadrati nell'esercito italiano nel periodo in cui la libia era colonia dell'italia (1912-1943). 

savarin

s.m. invar. dolce a forma di grosso budino (ma con un buco al centro, come la ciambella), fatto con un impasto simile a quello del babà. 

savere

vedi sapere 1. 

savetta

s.f. pesce d'acqua dolce, lungo fino a 35 cm, presente nei fiumi dell'italia settentrionale (fam. ciprinidi). 

saviezza

s.f. (non com.) l'essere savio. 

savio

agg.  (1) che ha integre le facoltà mentali, che è sano di mente (in contrapposizione a pazzo , matto): è savio ma si finge pazzo  (2) dotato di buon senso, avvedutezza, equilibrio: una...

savoiardo

agg.  (1) della savoia, regione delle alpi occidentali (2) sabaudo s.m.  (3) [f. -a] nativo, abitante della savoia (4) il dialetto di tipo franco-provenzale parlato...

savoir-faire

loc. sost. m. invar. capacità di destreggiarsi in ogni circostanza, comportandosi sempre con tatto e diplomazia. 

savoir-vivre

loc. sost. m. invar. esperienza di vita unita a garbo e buon senso. 

savonarola

s.f. tipo di sedia rinascimentale costituita essenzialmente da due fasce di listelli di legno curvati e incrociati a x, che formano le gambe e le fiancate e sorreggono il...

savonese

agg. di savona s.m. e f. chi abita o è nato a savona. 

savore

vedi sapore

sax

s.m. forma abbreviata di saxofono.  

saxhorn

s.m. invar. (mus.) strumento aerofono di ottone, simile al flicorno; ha bocchino a forma di tazza e tubo interamente conico ravvolto su sé stesso, terminante in un ampio padiglione...

saxofono

e deriv. vedi sassofono e deriv.  

saziabile

agg. (non com.) che si può saziare. 

saziabilità

s.f. (non com.) l'essere saziabile. 

saziamento

s.m. (non com.) il saziare, il saziarsi, l'essere saziato. 

saziare

v. tr. [io sàzio ecc.] (1) soddisfare l'appetito, la fame di qualcuno; rendere sazio (anche assol.): saziare gli affamati ; la polenta sazia  (2) (fig.) appagare, soddisfare...

sazietà

s.f. l'essere sazio (anche fig.): provare un senso di sazietà | a sazietà , fino a essere sazio, in grande abbondanza: mangiare , bere a sazietà ; avere quattrini a sazietà....

sazievole

agg. (lett.) (1) che sazia facilmente; che si sazia facilmente (2) (fig.) stucchevole; che dà fastidio, che annoia § sazievolmente avv.  

sazievolezza

s.f. (lett.) (1) l'essere sazievole (2) senso di sazietà (anche fig.). 

sazio

agg.  (1) che ha soddisfatto completamente l'appetito, il desiderio di cibo: essere , sentirsi sazio ; sazio di pastasciutta , di carne  (2) (fig.) che ha appagato pienamente il desiderio di...

sbaccanare

v. intr. [aus. avere] (non com.) fare molto baccano, chiasso. 

sbaccellare

v. tr. [io sbaccèllo ecc.] levare dal baccello: sbaccellare i fagioli.  

sbaccellatura

s.f. l'operazione dello sbaccellare. 

sbacchettare

v. tr. [io sbacchétto ecc.] picchiare con una bacchetta o un battipanni per togliere la polvere: sbacchettare un abito , un tappeto.  

sbacchettata

s.f. (non com.) lo sbacchettare una volta, rapidamente. 

sbacchettatura

s.f. (non com.) l'azione, il risultato dello sbacchettare. 

sbacchiare

v. tr. [io sbàcchio ecc.] (tosc.) sbattere con violenza. 

sbaciucchiamento

s.m. l'atto dello sbaciucchiare, dello sbaciucchiarsi. 

sbaciucchiare

v. tr. [io sbaciùcchio ecc.] baciare ripetutamente, continuamente | sbaciucchiarsi v. rifl. baciarsi ripetutamente, continuamente. 

sbaciucchio

s.m. (non com.) uno sbaciucchiare o sbaciucchiarsi continuo. 

sbadataggine

s.f.  (1) l'essere sbadato; disattenzione, distrazione (2) atto da sbadato. 

sbadato

agg.  (1) che agisce e parla senza riflettere, senza fare attenzione a ciò che fa; distratto (2) che è conseguenza di sbadataggine: una risposta sbadata s. m....

sbadigliamento

s.m. (non com.) lo sbadigliare frequentemente o a lungo. 

sbadigliare

v. intr. [io sbadìglio ecc.; aus. avere] fare uno sbadiglio o più sbadigli | v. tr. (lett.) fare, produrre qualcosa stancamente, senza...

sbadiglierella

s.f. (fam.) serie irrefrenabile di sbadigli. 

sbadiglio

s.m. atto involontario, accessorio della respirazione, caratterizzato da un'abnorme apertura della bocca e, spesso, dallo stiramento degli arti superiori; è segno di sonno, fame,...

sbadire

v. tr. [io sbadìsco, tu sbadìsci ecc.] (tecn.) togliere la ribaditura di chiodi, ganci, punti metallici e sim., limando o raddrizzando la parte...

sbafare

v. tr. (fam.) (1) mangiare avidamente e in abbondanza (2) mangiare a spese d'altri: sbafare un pranzo | (estens.) scroccare: sbafare il cinema.  

sbafata

s.f. (fam.) abbondante mangiata, spec. se fatta a spese altrui. 

sbafatore

s.m. [f. -trice] (fam.) chi è solito sbafare, mangiare a sbafo. 

sbaffare

v. tr. sporcare con uno o più sbaffi: sbaffare un libro di inchiostro | sbaffarsi v. rifl. farsi uno o più sbaffi: sbaffarsi di farina , di...

sbaffo

s.m. macchia allungata a forma di baffo. 

sbafo

s.m. lo sbafare, quasi esclusivamente nella loc. a sbafo , a spese altrui. 

sbagliare

v. intr. [io sbàglio ecc.; aus. avere] (1) commettere un errore o degli errori; comportarsi in modo errato, inopportuno; giudicare, valutare ingiustamente:...

sbagliato

part. pass. di sbagliare agg.  (1) scambiato con qualcosa d'altro o con altri: strada , persona sbagliata | (estens.) scelto male: un momento...

sbaglio

s.m.  (1) lo sbagliare, lo sbagliarsi; errore: sbaglio di calcolo ; fare , commettere uno sbaglio ' scambio di una cosa o d'una persona con un'altra; svista, equivoco: sbaglio di...

sbaionettare

v. tr. [io sbaionétto ecc.] (non com.) colpire, trafiggere con la baionetta. 

sbaldire

v. intr. [io sbaldisco, tu sbaldisci ecc.; aus. essere] (ant. , lett.) provare grande gioia: ma poi mi riconforta e fa sbaldire...

sbalestramento

s.m. lo sbalestrare, l'essere sbalestrato. 

sbalestrare

v. intr. [io sbalèstro ecc. ; aus. avere] (1) (ant.) mancare il bersaglio tirando con la balestra (2) (fig.) sbagliare; in partic., dire...

sbalestrato

part. pass. di sbalestrare agg. (fig.) non equilibrato; smarrito, a disagio: nel nuovo ambiente si sente sbalestrato |...

sballare

v. tr.  (1) tirar fuori qualcosa da un imballaggio (2) (fig. fam.) dire cose non credibili, non assennate: sballare una serie di fandonie ; sballarla grossa , raccontare una cosa del tutto...

sballato

part. pass. di sballare agg.  (1) tirato fuori da un imballaggio: merci sballate  (2) (mecc.) detto di un organo o di un pezzo, essere scentrato, avere un...

sballatura

s.f. il togliere da un imballaggio, l'aprire una balla. 

sballo

s.m.  (1) sballatura (2) (gerg.) l'effetto allucinatorio prodotto da una sostanza stupefacente | (fig.) situazione eccitante e fuori dal comune: ragazzi, che sballo!.  

sballottamento

s.m. lo sballottare, l'essere sballottato. 

sballottare

v. tr. [io sballòtto ecc.] (1) agitare, muovere rapidamente qua e là qualcosa che si tiene tra le mani | scuotere, far sussultare, far traballare: l'autobus...

sballottio

s.m. uno sballottare continuo. 

sballottolamento

s.m. (non com.) sballottamento. 

sballottolare

v. tr. [io sballòttolo ecc.] (non com.) sballottare. 

sballottolio

s.m. (non com.) sballottio. 

sbalordimento

s.m. lo sbalordire, lo sbalordirsi, l'essere sbalordito. 

sbalordire

v. tr. [io sbalordisco, tu sbalordisci ecc.] (1) (non com.) tramortire con una percossa: con un pugno lo ha sbalordito  (2) (fig.)...

sbalorditaggine

s.f. (non com.) (1) condizione di chi è abitualmente sbalordito; balordaggine (2) atto, discorso da sbalordito. 

sbalorditivo

agg. che fa sbalordire, che stupisce profondamente: un'abilità , una memoria sbalorditiva | incredibilmente esagerato: un prezzo sbalorditivo §...

sbalordito

part. pass. di sbalordire agg.  (1) molto sorpreso, pieno di stupore: rimanere sbalordito  (2) (non com.) sciocco, tonto s.m....

sbaluginare

v. intr. [io sbalùgino ecc.; aus. essere o avere] (non com.) mandare bagliori; scintillare, baluginare. 

sbalzamento

s.m. (non com.) lo sbalzare, l'essere sbalzato. 

sbalzare

v. tr. far balzare lontano; spostare bruscamente da un luogo all'altro: essere sbalzato da cavallo ; l'urto dell'on da lo sbalzò in mare | (fig.) rimuovere da una carica, da un...

sbalzare

v. tr. lavorare a sbalzo (una lastra metallica). 

sbalzato

part. pass. di sbalzare (1) agg.  (2) lavorato a sbalzo: argento sbalzato  (3) montato di sbalzo: un'auto col cambio sbalzato.  

sbalzatore

s.m. [f. -trice] chi esegue lavori a sbalzo su lastre metalliche. 

sbalzellare

v. tr. [io sbalzèllo ecc.] (non com.) far fare piccoli sbalzi a qualcosa o a qualcuno | v. intr. [aus. avere] fare piccoli sbalzi. 

sbalzellio

s.m. (non com.) uno sbalzellare continuo. 

sbalzelloni

avv. (non com.) balzelloni. 

sbalzo

s.m.  (1) movimento brusco e improvviso (2) (fig.) oscillazione, variazione improvvisa: uno sbalzo di temperatura | a sbalzi , irregolarmente, senza continuità ' di sbalzo , di scatto, da un...

sbalzo

s.m.  (1) elemento architettonico sporgente dal corpo di una struttura | di sbalzo , si dice di un organo meccanico munito di albero rotante che sporge dalla struttura principale, alla quale è...

sbancamento

s.m. opera di scavo del suolo, effettuata per lavori edili o stradali. 

sbancare

v. tr. [io sbanco, tu sbanchi ecc.] (1) nei giochi d'azzardo, vincere tutta la somma di cui dispone il banco (2) (estens.) rovinare...

sbancare

v. tr. effettuare uno sbancamento: sbancare un terreno.  

sbandamento

s.m.  (1) l'azione e l'effetto dello sbandare (detto di un veicolo) (2) (fig.) l'allontanarsi dalla retta via; deviazione, disorientamento morale, o anche ideologico, culturale ecc.: lo...

sbandamento

s.m.  (1) lo sbandarsi, spec. di truppe, di reparti militari (2) (fig.) disgregazione di un gruppo sociale; confusione, scompiglio morale, ideologico ecc.: lo sbandamento di una famiglia ; un...

sbandare

v. intr. [aus. avere] (1) perdere la direzione giusta | detto di navi, inclinarsi su un fianco | detto di veicoli a ruote, deviare dalla traiettoria di moto: sbandare in curva ,...

sbandare

v. tr. (ant.) sciogliere una banda armata | (non com.) disperdere un gruppo di persone | sbandarsi v. rifl.  (1) detto di un gruppo di persone, disperdersi, sciogliersi...

sbandata

s.f.  (1) lo sbandare di un veicolo: la sbandata di una nave , di una motocicletta  (2) (fig.) inclinazione repentina verso idee o comportamenti nuovi, differenti e in genere peggiori di...

sbandato

part. pass. di sbandare (1) agg. e s.m.  (2) che, chi è uscito dal proprio gruppo disperdendosi: un soldato sbandato ; raccogliere gli...

sbandeggiamento

s.m. (ant.) lo sbandeggiare, l'essere sbandeggiato; esilio: se mai avviene che tedaldo dal suo lungo sbandeggiamento qui torni (boccaccio dec. ...

sbandeggiare

v. tr. [io sbandéggio ecc.] (ant.) mettere al bando, esiliare. 

sbandieramento

s.m. lo sbandierare (anche fig.): lo sbandieramento di un'opinione , di una virtù.  

sbandierare

v. tr. [io sbandièro ecc.] (1) esporre, far sventolare, agitare una bandiera o delle bandiere in segno di festa (anche assol.) (2) (fig.) ostentare,...

sbandierata

s.f.  (1) grande sventolio di bandiere (2) esibizione spettacolare di un gruppo di sbandieratori, spec. in feste popolari tradizionali. 

sbandieratore

s.m. [f. -trice] chi si esibisce in prove di abilità consistenti nel far volteggiare una o più bandiere a scopo di spettacolo: gli sbandieratori di gubbio.  

sbandimento

s.m. (ant.) lo sbandire, l'esiliare; anche, il luogo dell'esilio. 

sbandire

v. tr. [io sbandisco, tu sbandisci ecc.] (1) (non com.) mettere al bando; bandire, esiliare (2) (lett.) allontanare, cacciare: fu ella...

sbando

s.m. (ant.) bando. 

sbando

s.m. sbandamento morale, ideologico: gioventù allo sbando | (estens.) caos, disordine; lo sbando degli uffici pubblici.  

sbaraccare

v. tr. [io sbaracco, tu sbaracchi ecc.] (fam.) rimuovere energicamente cose o persone dal loro posto: sbaraccare un accampamento ...

sbaragliamento

s.m. (non com.) lo sbaragliare, l'essere sbaragliato. 

sbaragliare

v. tr. [io sbaràglio ecc.] sconfiggere completamente, annientare: sbaragliare il nemico , la squadra avversaria.  

sbaraglino

s.m. (non com.) gioco che si fa con dadi e pedine e in cui risulta vincitore chi per primo sbarazza la tavola da queste ultime; è detto anche tric-trac o tavola...

sbaraglio

s.m.  (1) sbaragliamento | andare , buttarsi , mandare allo sbaraglio , (fig.) esporsi, esporre a grave rischio o pericolo senza le necessarie precauzioni (2) (ant.) gioco simile allo...

sbarattare

v. tr. (ant.) disperdere; mettere in rotta, sbaragliare | sbarattarsi v. rifl. (ant.) disperdersi: detta armata... tutta si sbarattò (g....

sbarazzare

v. tr. liberare da impacci, ingombri: sbarazzare una stanza troppo ingombra di mobili | (fig.) liberare da persone moleste e sim.: mi ha sbarazzato da quello...

sbarazzina

s.f. variante del gioco della scopa, nel quale chi ha un asso (detto asso pigliatutto o sbarazzino) prende tutte le carte in tavola. 

sbarazzinata

s.f. (non com.) atto, discorso da sbarazzino. 

sbarazzino

agg. e s.m. [f. -a] si dice benevolmente, e anche talora affettuosamente, di persona, spec. di ragazzo spigliato e vivace, che ne combina di tutti i colori...

sbarbagliare

v. intr. [io sbarbàglio ecc.; aus. avere] (non com.) barbagliare, sfavillare: sbarbagliavano al sole i panni stesi ad asciugare ...

sbarbare

v. tr.  (1) svellere dalle barbe, strappare dalle radici (anche fig.): sbarbare una pianta ; sbarbare una brutta consuetudine  (2) ripulire una radice dalle barbe | nella lavorazione dei...

sbarbarire

v. tr. [io sbarbarisco, tu sbarbarisci ecc.] (rar.) togliere dalla barbarie, incivilire. 

sbarbatello

s.m. ragazzo, giovincello pretenzioso che cerca di comportarsi come un adulto, fingendo un'esperienza che non possiede. 

sbarbato

part. pass. di sbarbare agg.  (1) nei sign. del verbo: una pianta sbarbata ; un viso sbarbato  (2) (non com.) privo di barba, imberbe: un giovane sbarbato....

sbarbatrice

s.f. macchina utensile usata per la finitura o la manutenzione delle ruote dentate. 

sbarbatura

s.f.  (1) lo sbarbare, lo sbarbarsi (2) (tecn.) operazione di finitura eseguita con la sbarbatrice. 

sbarbettare

v. tr. [io sbarbétto ecc.] (agr.) effettuare la sbarbettatura. 

sbarbettatura

s.f. (agr.) eliminazione delle radici superficiali che si formano nelle piante al disopra del punto d'innesto. 

sbarbicamento

s.m. (non com.) lo sbarbicare, l'essere sbarbicato. 

sbarbicare

v. tr. [io sbàrbico, tu sbàrbichi ecc.] sbarbare; sradicare, estirpare (anche fig.): sbarbicare l'odio dai cuori.  

sbarbificare

v. tr. [io sbarbìfico, tu sbarbìfichi ecc.], sbarbificarsi v. rifl. (scherz.) sbarbare, sbarbarsi. 

sbarbino

s.m. [f. -a] (sett.) ragazzo o ragazza vivace e intraprendente, ma in realtà senza esperienza: ha delle belle pretese, quella sbarbina!.  

sbarcare

v. tr. [io sbarco, tu sbarchi ecc.] (1) scaricare, far scendere da una nave o da un'altra imbarcazione: il mercantile ha sbarcato tutto il...

sbarcare

v. tr. [io sbarco, tu sbarchi ecc.] (non com.) disfare un cumulo di biada e spargerlo sul terreno. 

sbarcatoio

s.m. passerella su cui passano, per giungere a terra, passeggeri e merci sbarcati da una nave. 

sbarco

s.m. [pl. -chi] (1) lo sbarcare, l'essere sbarcato: lo sbarco della merce , dei passeggeri ' (mar.) abbandono della vita di mare alla fine della carriera: lo...

sbardare

v. tr. togliere la bardatura. 

sbardellare

v. tr. [io sbardèllo ecc.] cavalcare un puledro con il bardellone per domarlo. 

sbarellamento

s.m. lo sbarellare (anche fig.). 

sbarellare

v. intr. [io sbarèllo ecc.; aus. avere] (fam.) (1) barcollare, barellare (2) (fig.) agire o parlare in modo incoerente, dar segni di squilibrio. 

sbarello

s.m. sorta di carretto con cassa ribaltabile per facilitare il carico e lo scarico. 

sbarra

s.f.  (1) spranga, asta metallica o d'altro materiale: colpire qualcuno con una sbarra ; le sbarre di un passaggio a livello , della dogana | dietro le sbarre , (fig.) in prigione. dim. sbarretta...

sbarramento

s.m.  (1) lo sbarrare: disporre uno sbarramento | mine di sbarramento , (mil.) quelle collocate nella zona antistante un luogo cui si vuole impedire l'accesso ' fuoco di sbarramento , (mil.)...

sbarrare

v. tr.  (1) chiudere con una o più sbarre: sbarrare il portone  (2) (estens.) impedire un passaggio; bloccare con uno sbarramento: una frana sbarra la strada ; la polizia ha sbarrato tutti...

sbarrato

part. pass. di sbarrare agg.  (1) nei sign. del verbo: passaggio , viottolo sbarrato ; occhi sbarrati  (2) barrato: assegno sbarrato s.m....

sbarratura

s.f.  (1) (non com.) l'operazione dello sbarrare, del chiudere mediante sbarre (2) sbarratura di un assegno , (banc.) l'atto con cui lo si sbarra; le sbarre stesse tracciate su di esso. 

sbarretta

s.f.  (1) dim. di sbarra  (2) lineetta verticale od obliqua usata come segno grafico per indicare separazione. 

sbarrista

s.m. e f. [pl. m. -sti] atleta specializzato negli esercizi alla sbarra. 

sbarro

s.m. (ant.) sbarramento, ostacolo. 

sbassamento

s.m. (non com.) l'operazione dello sbassare; anche, lo sbassarsi. 

sbassare

v. tr. rendere basso o più basso (anche fig.): sbassare un tavolo ; sbassare l'orgoglio | sbassarsi v. rifl. diminuire di altezza: con l'usura il...

sbasso

s.m. (non com.) abbassamento, ribasso: sbasso dei prezzi.  

sbastire

v. tr. [io sbastisco, tu sbastisci ecc.] togliere, disfare un'imbastitura; scucire e staccare due lembi di stoffa tenuti insieme da...

sbatacchiamento

s.m. lo sbatacchiare, l'essere sbatacchiato. 

sbatacchiare

v. tr. [io sbatàcchio ecc.] (1) sbattere, agitare con violenza, ripetutamente: la gallina sbatacchiava le ali ; sbatacchiare un tappeto |...

sbatacchiata

s.f. lo sbatacchiare una volta, ma con forza. 

sbatacchio

s.m. (non com.) uno sbatacchiare continuo, prolungato: si sentiva lo sbatacchio dell'uscio.  

sbatacchio

s.m. trave, palo di sostegno usato nei lavori di scavo; puntello. 

sbatacchione

s.m. urto violento con cui si fa sbatacchiare qualcosa: dare uno sbatacchione alla porta.  

sbattagliare

v. intr. [io sbattàglio ecc.; aus. avere] (non com.) detto del battaglio delle campane, sbatacchiare continuamente | (estens.) di campana, suonare a distesa. 

sbattere

v. tr.  (1) battere con forza o ripetutamente: uscire sbattendo la porta (anche fig.); sbattere le ali , le palpebre , chiuderle e aprirle più volte rapidamente (2)...

sbattezzare

v. tr. [io sbattézzo ecc.] (1) obbligare qualcuno ad abiurare la fede cristiana (2) (non com.) cambiare nome a qualcuno | sbattezzarsi v. rifl.  (3)...

sbattighiaccio

s.m. invar. (non com.) shaker. 

sbattimento

s.m. sbattitura. 

sbattitoia

s.f. , o sbattitoio s.m.  (1) qualsiasi arnese per sbattere (2) oggetto su cui sbattere qualcosa: la sbattitoia del lavatoio , la pietra inclinata su cui si sbattevano i...

sbattitore

s.m.  (1) [f. -trice] (non com.) chi sbatte (2) piccolo elettrodomestico, azionato da un motorino e dotato di una o più fruste, che serve per sbattere uova, panna ecc. 

sbattitrice

s.f. in pasticceria, macchina adoperata per sbattere o montare uova, panna ecc. 

sbattitura

s.f. lo sbattere, l'essere sbattuto: la sbattitura delle uova.  

sbattiuova

non com. sbattiova, s.m. invar. arnese da cucina per amalgamare o montare le uova, la panna ecc. 

sbattuta

s.f. lo sbattere una sola volta o per breve tempo: dare una sbattuta al tappeto.  

sbattuto

part. pass. di sbattere agg.  (1) frullato: un uovo sbattuto  (2) (fig.) che mostra stanchezza, abbattimento; sciupato, smorto: un viso sbattuto ; una...

sbavagliare

v. tr. [io sbavàglio ecc.] (non com.) privare, liberare del bavaglio. 

sbavamento

s.m. emissione di bava. 

sbavare

v. intr. [aus. avere] (1) emettere bava: la lumaca sbava | (fig. fam.) provare un desiderio acuto, spasmodico per qualcosa: era un mese che sbavava per quella...

sbavatrice

s.f. (metall.) macchina a tamburo rotante per asportare a freddo piccole bave da un pezzo fuso. 

sbavatura

s.f.  (1) lo sbavare; traccia di bava: la sbavatura delle lumache  (2) traccia lasciata da un colore che si spande oltre la linea di contorno (3) (fig.) inutile dispersione o lungaggine in...

sbavone

s.m. [f. -a] (fam.) chi sbava, chi fa molta bava. 

sbeccare

v. tr. [io sbécco, tu sbécchi ecc.] rompere un recipiente di ceramica o di vetro facendogli perdere il beccuccio o scheggiandone l'orlo. 

sbeccucciare

v. tr. [io sbeccùccio ecc.] (non com.) sbeccare. 

sbeffamento

s.m. (non com.) sbeffeggiamento, derisione. 

sbeffare

v. tr. [io sbèffo ecc.] (non com.) sbeffeggiare. 

sbeffatore

s.m. [f. -trice] (non com.) chi sbeffa, sbeffeggia. 

sbeffeggiamento

s.m. lo sbeffeggiare, l'essere sbeffeggiato. 

sbeffeggiare

v. tr. [io sbefféggio ecc.] beffare, irridere con malignità. 

sbeffeggiatore

s.m. [f. -trice] chi sbeffeggia. 

sbellicarsi

v. rifl. [io mi sbellìco, tu ti sbellìchi ecc.] solo nella loc. sbellicarsi dalle risa , ridere a crepapelle. 

sbendare

v. tr. [io sbèndo ecc.] (non com.) liberare da una benda o dalle bende. 

sbercia

s.f. (pop. tosc.) persona incapace, di nessun valore. 

sberciare

v. intr. [io sbèrcio ecc.; aus. avere] (tosc.) (1) fare atti, versi di scherno (2) parlare a voce alta, sguaiatamente; urlare, berciare. 

sberciare

v. intr. [io sbèrcio ecc.; aus. avere] (tosc.) non colpire nel segno, sbagliare il tiro, fallire. 

sbercio

s.m. (tosc.) urlo sguaiato. 

sberla

s.f. schiaffo, ceffone: prendere a sberle qualcuno ; mollare , rifilare una sberla. accr. sberlona , sberlone (m). 

sberleffo

ant. sberleffe , s.m.  (1) (ant.) cicatrice, sfregio che deturpa il viso (2) boccaccia, smorfia; gesto di scherno: fare uno sberleffo.  

sbernare

vedi svernare 2. 

sberrettarsi

v. rifl. [io mi sberrétto ecc.] (non com.) togliersi il berretto per salutare. 

sberrettata

s.f. (non com.) lo sberrettarsi. 

sbertare

v. tr. [io sbèrto ecc.] (tosc. , lett.) beffeggiare, dar la berta. 

sbertucciare

v. tr. [io sbertùccio ecc.] (non com.) (1) schernire, deridere (2) sgualcire, rovinare: un cappello tutto sbertucciato | sbertucciarsi v....

sbevacchiare

v. intr. [io sbevàcchio ecc.; aus. avere] (non com.) sbevazzare. 

sbevazzamento

s.m. (non com.) lo sbevazzare. 

sbevazzare

v. intr. [aus. avere] bere molto e disordinatamente. 

sbevazzatore

s.m. [f. -trice] (non com.) ubriacone; chi beve spesso e volentieri. 

sbevucchiare

o sbevicchiare , v. intr. [io sbevùcchio (o sbevìcchio) ecc. ; aus. avere] bere frequentemente, ma a piccole dosi. 

sbiadato

o sbiavato, agg. (ant.) detto di colore, tenue, sbiadito s.m. (ant.) stoffa di colore azzurro. 

sbiadire

v. tr. [io sbiadisco, tu sbiadisci ecc.] far perdere il colore: il sole sbiadisce i tessuti delicati | v. intr. [aus. essere],...

sbiadito

part. pass. di sbiadire agg.  (1) che ha perduto il suo colore originale: un abito sbiadito ; una fotografia sbiadita  (2) (fig.) che manca di brio, di...

sbianca

s.f. nell'industria tessile e della carta, candeggio. 

sbiancamento

s.m. lo sbiancare, lo sbiancarsi, l'essere sbiancato | nell'industria tessile e della carta, sbianca. 

sbiancante

part. pres. di sbiancare agg. che rende bianco: l'azione sbiancante di un detersivo s.m. prodotto per...

sbiancare

v. tr. [io sbianco, tu sbianchi ecc.] rendere bianco; candeggiare, imbianchire | sbiancare il riso , raffinarlo, privando i chicchi del pericarpo...

sbiancatore

s.m. [f. -trice] (ind.) operaio addetto alla pulitura del riso. 

sbiancatrice

s.f. macchina per sbiancare il riso. 

sbianchimento

s.m.  (1) lo sbianchire, lo sbianchirsi, l'essere sbianchito (2) (foto.) immersione in acqua delle immagini negative per ridurne il grado di annerimento (3) nell'industria tessile e della...

sbianchire

v. tr. [io sbianchisco, tu sbianchisci ecc.] (1) rendere bianco, sbiancare (2) (estens.) lessare, ma senza far raggiungere la cottura...

sbiavato

vedi sbiadato

sbicchierare

v. intr. [io sbicchièro ecc.; aus. avere] (1) (ant.) vendere il vino a bicchieri (2) bere in allegra compagnia: gli piace sbicchierare con gli amici.  

sbicchierata

s.f. bevuta fatta in allegra compagnia; bicchierata. 

sbiecare

v. tr. [io sbièco, tu sbièchi ecc] (non com.) mettere di sbieco | v. intr. [aus. avere ed essere] (non com.)...

sbieco

agg. [pl. m. -chi] che non è diritto: linea sbieca ; un muro sbieco | di , per sbieco , di traverso, obliquamente ' guardare di sbieco , mettendo gli occhi di traverso; (fig.)...

sbiellare

v. intr. [io sbièllo ecc. ; aus. essere nel sign. 1, avere nei sign. (1) e 3] (2) detto di motore alternativo, cessare...

sbietolare

v. intr. [io sbiètolo ecc.; aus. essere], sbietolarsi v. rifl. (ant. , tosc) intenerirsi, piangere scioccamente: lasci in asso...

sbiettare

v. tr. [io sbiétto ecc.] togliere la bietta da qualcosa | v. intr. [aus. essere e avere nel sign. 1, essere...

sbiettatura

s.f. lo sbiettare; il segno lasciato nel legno dalla bietta. 

sbiffare

v. tr. cancellare con crocette; biffare. 

sbigonciare

v. intr. [io sbigòncio ecc.; aus. avere ed essere] traboccare dalla bigoncia (detto di liquidi). 

sbigottimento

s.m. sbalordimento, smarrimento. 

sbigottire

v. tr. [io sbigottisco, tu sbigottisci ecc.] turbare, sconcertare, sbalordire: notizie che sbigottiscono | v. intr....

sbigottito

part. pass. di sbigottire agg. stupito, attonito, sbalordito: restare sbigottito ; sguardo sbigottito.  

sbilanciamento

s.m. lo sbilanciare, lo sbilanciarsi, l'essere sbilanciato (anche fig.). 

sbilanciare

v. tr. [io sbilàncio ecc.] (1) far perdere l'equilibrio spostando il peso da una parte: il carico sbilancia l'automobile  (2) (fig.) squilibrare,...

sbilancio

s.m.  (1) (non com.) mancanza di equilibrio (2) (econ.) differenza negativa, saldo negativo, deficit di bilancio. 

sbilancione

s.m. (rar.) salto scomposto nel quale si perde l'equilibrio | a sbilancioni , a balzi. 

sbilenco

agg. [pl. m. -chi] (1) storto, che pende da una parte: un tavolo sbilenco ; camminare sbilenco  (2) (fig.) che manca di equilibrio, di logica, bislacco: discorso ,...

sbirciare

v. tr. [io sbìrcio ecc.] (1) guardare di sfuggita, in modo da non essere notato, ma cercando di distinguere o capire quanto più possibile di ciò che...

sbirciata

s.f. lo sbirciare una sola volta e frettolosamente: diede una sbirciata senza farsi notare. dim. sbirciatina.  

sbirraglia

s.f. (spreg.) insieme di sbirri. 

sbirreggiare

v. intr. [io sbirréggio ecc.; aus. avere] (rar.) comportarsi da sbirro. 

sbirreria

s.f. (ant.) sbirraglia. 

sbirresco

agg. [pl. m. -schi] (spreg.) di, da sbirro: metodi sbirreschi , brutali e arbitrari. 

sbirro

s.m.  (1) in età medievale e rinascimentale, guardia armata addetta all'ordine pubblico (2) [f. -a] (spreg.) poliziotto, secondino: metodi da sbirro. pegg. sbirraccio...

sbittare

v. tr. (mar.) togliere da una bitta: sbittare un cavo.  

sbizzarrire

v. tr. [io sbizzarrisco, tu sbizzarrisci ecc.] (non com.) far passare i capricci, la bizzarria a qualcuno | sbizzarrirsi v. rifl....

sbloccaggio

s.m. sblocco, spec. in usi tecn. 

sbloccamento

s.m. (non com.) lo sbloccare, lo sbloccarsi, l'essere sbloccato; sblocco. 

sbloccare

v. tr. [io sblòcco, tu sblòcchi ecc.] liberare da un blocco: sbloccare una città assediata ; non riuscire a sbloccare il freno ; sbloccare i...

sblocco

s.m. [pl. -chi] lo sbloccare, lo sbloccarsi, l'essere sbloccato. 

sbobba

o sbobbia, sboba, s.f. (fam.) brodaglia; per estens., minestra o altro cibo disgustoso. pegg. sbobbaccia.  

sbobinamento

s.m. l'operazione e il risultato dello sbobinare. 

sbobinare

v. tr. riportare per iscritto il contenuto di discorsi, interviste, conferenze registrati su nastro magnetico. 

sbobinatura

s.f. sbobinamento. 

sboccamento

s.m. (non com.) sbocco. 

sboccare

v. intr. [io sbócco, tu sbócchi ecc.; aus. essere] (1) uscire fuori, all'aperto, al largo dopo un percorso al chiuso, al coperto: sboccare...

sboccataggine

s.f. l'esprimersi in un linguaggio sboccato. 

sboccato

agg.  (1) che si esprime in modo triviale, scurrile: una persona sboccata  (2) rotto all'imboccatura: un recipiente sboccato  (3) (ant.) più largo d'imboccatura che di collo (detto spec....

sboccatoio

s.m. (ant.) sbocco di un corso d'acqua o di una conduttura. 

sboccatura

s.f. lo sboccare una bottiglia; il liquido che viene eliminato in questo modo. 

sbocciare

v. intr. [io sbòccio ecc.; aus. essere] (1) aprirsi (detto dei fiori): le rose sono sbocciate  (2) (fig.) cominciare a manifestarsi, nascere; fiorire:...

sbocciare

v. tr. [io sbòccio ecc.] (non com.) nel gioco delle bocce, bocciare. 

sboccio

s.m. lo sbocciare dei fiori: fiori di sboccio , appena sbocciati. 

sbocco

s.m. [pl. -chi] (1) lo sboccare; il luogo dove sbocca un corso d'acqua, una strada ecc.: il ponte è allo sbocco della valle | uscita (anche fig.): una strada...

sbocconcellare

v. tr. [io sbocconcèllo ecc.] (1) mangiare a piccoli bocconi, per lo più di malavoglia (2) (estens.) scheggiare l'orlo di recipienti di ceramica o di...

sbocconcellatura

s.f. lo sbocconcellare; anche, il pezzetto che si sbocconcella. 

sboffo

s.m. in un abito, arricciatura. 

sboglientare

v. tr. [io sbogliènto ecc.] (ant.) sbollentare. 

sbolinato

agg. (fam.) trasandato, malmesso, scomposto. 

sbollare

v. tr. [io sbóllo ecc.] togliere un bollo. 

sbollentare

v. tr. [io sbollènto ecc.] (1) scottare, immergere cibi nell'acqua bollente per brevissimo tempo (2) (ant. , fig.) infiammare | v. intr....

sbollire

v. intr. [io sbollisco, tu sbollisci ecc.; anche io sbóllo ecc.; aus. avere nel sign. 1, essere...

sbolognare

v. tr. [io sbológno ecc.] (fam.) (1) appioppare a qualcuno qualcosa che non si vuol tenere, perché non piace o non serve (2) (fig.) mandar via una persona...

sbombone

s.m. [f -a] (fam.) chi racconta frottole; fanfarone. 

sbordare

v. tr. [io sbórdo ecc.] (non com.) togliere il bordo a qualcosa: sbordare una tovaglia | v. intr. [aus. essere...

sbordatura

s.f. parte di qualcosa che sporge da un bordo: la sbordatura della suola dalla tomaia.  

sbornia

s.f.  (1) ubriacatura; sbronza: ha preso una bella sbornia. dim. sbornietta pegg. sborniaccia  (2) (fam.) infatuazione, cotta. 

sborniare

v. tr. [io sbòrnio ecc.] (non com.) ubriacare | sborniarsi v. rifl. prendere una sbornia. 

sbornione

s.m. [f. -a] (pop.) ubriacone, beone. 

sborrare

v. intr. [io sbórro ecc.; aus. essere nel sign. 1, avere nel sign. 2] (1) (ant.) fuoruscire con forza; sgorgare,...

sborrare

v. tr. [io sbórro ecc.] togliere la borra. 

sborsamento

s.m. (non com.) lo sborsare; esborso. 

sborsare

v. tr. [io sbórso ecc.] versare una somma di denaro: per avere il quadro ha sborsato una cifra molto alta.  

sborso

s.m. (non com.) lo sborsare, la somma sborsata. 

sboscamento

s.m. (non com.) diboscamento. 

sboscare

v. tr. [io sbòsco, tu sbòschi ecc.] (non com.) diboscare. 

sbottare

v. intr. [io sbòtto ecc.; aus. essere] scoppiare; prorompere: sbottare a ridere , a piangere | (assol. fam.) dare improvvisamente libero sfogo ai...

sbottata

s.f. (fam.) lo sbottare; ciò che si dice sbottando: alla sua sbottata tutti rimasero zitti.  

sbotto

s.m. improvvisa e prorompente manifestazione di sentimenti, impulsi ecc., fino a quel momento trattenuti: dare in uno sbotto di risa.  

sbottonare

v. tr. [io sbottóno ecc.] aprire la parte abbottonata di un indumento facendo uscire i bottoni dagli occhielli (anche assol.): sbottonare la giacca ; sbottonarsi...

sbottonatura

s.f.  (1) lo sbottonare, lo sbottonarsi, l'essere sbottonato (2) (agr.) rimozione dei bottoni fiorali di una pianta. 

sbovo

s.m. (mar.) argano ad asse orizzontale per salpare le ancore. 

sbozzacchire

v. intr. [io sbozzacchisco, tu sbozzacchisci ecc.; aus. essere] (non com.) riacquistare freschezza o vigore, detto di piante e animali | v. tr....

sbozzare

v. tr. [io sbòzzo ecc.] (1) sgrossare (con riferimento a materiale che va poi scolpito, sagomato): sbozzare un blocco di marmo , un pezzo metallico...

sbozzatore

agg. e s.m. [f. -trice] che, chi sbozza il marmo o altro materiale preparando il pezzo che verrà poi lavorato o rifinito. 

sbozzatura

s.f. lo sbozzare, l'essere sbozzato; in partic., operazione di sgrossamento del materiale, in varie tecniche di lavorazione. 

sbozzimare

v. tr. [io sbòzzimo ecc.] togliere la bozzima ai filati o ai tessuti. 

sbozzimatrice

s.f. macchina tessile che esegue la sbozzimatura dei tessuti di fibre cellulosiche. 

sbozzimatura

s.f. lo sbozzimare, l'essere sbozzimato. 

sbozzo

s.m. lo sbozzare; abbozzo. 

sbozzolare

v. intr. [io sbòzzolo ecc.; aus. avere] uscire dal bozzolo, detto della farfalla del baco da seta | v. tr. raccogliere dalle fascine i bozzoli...

sbozzolare

v. tr. [io sbòzzolo ecc.] (1) (ant.) togliere dalla quantità dei cereali macinati la parte di farina che spettava al mugnaio come compenso per la sua...

sbozzolato

(1) part. pass. di sbozzolare (2) agg. uscito dal bozzolo | (fig.) uscito dall'infanzia, già esperto. 

sbozzolatore

s.m. [f. -trice] chi fa la sbozzolatura. 

sbozzolatura

s.f. l'uscita delle farfalle dai bozzoli; il tempo in cui avviene tale uscita. 

sbozzolatura

s.f. la raccolta dei bozzoli maturi tessuti dal baco da seta; il periodo in cui avviene tale raccolta. 

sbracalato

agg. (fam.) che ha i calzoni cascanti, non ben fermi alla vita; sbracato; per estens., vestito disordinatamente. 

sbracamento

s.m. (fam.) perdita di compostezza, di ordine, di autocontrollo | perdita di motivazione, di volontà. 

sbracare

v. tr. [io sbraco, tu sbrachi ecc.] (1) (non com.) togliere le brache, i calzoni (2) liberare dall'imbracatura: sbracare un oggetto , un...

sbracato

part. pass. di sbracare agg. (fam.) (1) che non ha indosso i calzoni (2) che ha i calzoni cascanti | (estens.) che ha gli abiti in...

sbracciare

v. tr. [io sbràccio ecc.] (ant.) togliere dal braccio: sbracciare lo scudo | sbracciarsi v. rifl. o intr. pron.  (1)...

sbracciata

s.f. (non com.) movimento improvviso e violento del braccio. 

sbracciato

part. pass. di sbracciare agg. si dice di persona con le braccia scoperte, o di indumento senza maniche o con maniche molto corte: stare , andare...

sbraccio

s.m.  (1) (sport) il movimento del braccio per prepararsi a lanciare il giavellotto, il disco ecc. (2) (mil.) l'abbassare il fucile portato in spalla. 

sbraccio

s.m.  (1) la distanza che può essere raggiunta dal braccio di un uomo o da un braccio meccanico snodabile nella loro estensione massima: lo sbraccio della gru  (2) (tosc.) spazio occorrente a...

sbraciare

v. tr. [io sbràcio ecc.] smuovere la brace accesa perché bruci meglio: sbraciare il fuoco nello scaldino ; sbraciare lo scaldino , rimuoverne la brace | v. intr....

sbraciata

s.f.  (1) (non com.) lo sbraciare il fuoco una sola volta o in fretta (2) (fig. tosc.) spacconata, vanteria. 

sbraciatoio

s.m. arnese che serve a smuovere la brace nei forni a legna. 

sbracionata

s.f. (region.) spacconata, sbraciata. 

sbracione

s.m. [f. -a] (region.) spaccone, smargiasso. 

sbragare

v. tr. [io sbràgo , tu sbràghi ecc.] (region.) squarciare, strappare; rompere: ha sbragato i calzoni | sbragarsi v. rifl. o intr. pron....

sbrago

s.m.  (1) (roman.) squarcio, strappo; sbrego (2) (gerg.) cosa comica, che fa molto ridere: un film che è uno sbrago.  

sbragoso

agg. (gerg.) che fa ridere, molto comico. 

sbraitamento

s.m. (non com.) lo sbraitare. 

sbraitare

v. intr. [io sbràito ecc.; aus. avere] gridare, vociare sguaiatamente, per lo più esprimendo collera, risentimento: a forza di sbraitare ha ottenuto quello che...

sbraitio

s.m. (non com.) uno sbraitare continuato e insistente. 

sbramare

v. tr. (lett.) togliere la brama, soddisfare un vivo desiderio. 

sbramare

v. tr. (agr.) togliere ai chicchi di riso la pula con lo sbramino. 

sbramatura

s.f. lo sbramare il riso; prima fase della pilatura. 

sbramino

s.m. macchina per sbramare il riso. 

sbranamento

s.m. (non com.) lo sbranare, lo sbranarsi, l'essere sbranato. 

sbranare

v. tr.  (1) fare a brani, a brandelli; dilaniare con i denti, con gli artigli (detto per lo più di animali feroci e di rapaci): il lupo sbranò la pecora | (fig. lett.)...

sbrancamento

s.m. dispersione di un branco, di un gruppo. 

sbrancare

v. tr. [io sbranco, tu sbranchi ecc.] (1) far uscire dal branco uno o più capi di bestiame: sbrancare i vitelli migliori  (2) disperdere...

sbrancare

v. tr. [io sbranco, tu sbranchi ecc.] (ant.) recidere, troncare i rami di un albero | sbrancarsi v. rifl. detto di albero,...

sbrancicare

v. tr. [io sbràncico, tu sbràncichi ecc.] (fam.) brancicare con frequenza, con insistenza. 

sbrancicone

s.m. [f. -a] (fam.) chi sbrancica. 

sbrandellare

v. tr. [io sbrandèllo ecc.] (non com.) ridurre in brandelli. 

sbrano

s.m.  (1) (non com.) lo sbranare (2) (tosc.) parte sbranata, lacerata, strappata; grosso strappo, sbrego: avere uno sbrano nel vestito | (estens.) grossa ferita: farsi uno...

sbrattare

v. tr. (non com.) togliere ciò che imbratta o ingombra (anche fig.): sbrattare il ripostiglio ; sbrattare un quartiere dai delinquenti.  

sbrattata

s.f. (non com.) lo sbrattare in fretta e con poca cura: dare una sbrattata alle stanze.  

sbratto

s.m. (non com.) lo sbrattare ' stanza di sbratto , dove si mettono suppellettili e mobili che non si usano abitualmente; ripostiglio. 

sbravazzare

v. intr. [aus. avere] (non com.) fare il bravaccio, lo spaccone. 

sbravazzata

s.f. (non com.) azione da bravaccio; smargiassata. 

sbreccare

v. tr. [io sbrécco, tu sbrécchi ecc.] rompere l'orlo di un piatto o di un altro recipiente di ceramica. 

sbreccato

part. pass. di sbreccare agg. con l'orlo rotto, detto di recipiente di ceramica. 

sbrecciare

v. tr. [io sbréccio ecc.] (1) (non com.) rompere qualcosa aprendo delle brecce (2) sbreccare. 

sbrego

s.m. (sett.) taglio profondo; squarcio, strappo, sbrano; sbrago: farsi uno sbrego in una gamba , nella gonna.  

sbrendolare

v. intr. [io sbréndolo (o sbrèndolo) ecc. ; aus. avere] (tosc.) essere ridotto a brandelli. 

sbrendolo

s.m. (tosc.) pezzo di vestito cascante; brandello. 

sbrendolone

s.m. [f. -a] (tosc.) chi ha il vestito pieno di sbrendoli; per estens., persona molto sciatta e trascurata nel vestire. 

sbricco

s.m. [pl. -chi] (ant.) briccone, masnadiere, sgherro. 

sbriciare

v. tr. [io sbrìcio ecc.] frantumare, sbriciolare | sbriciarsi v. rifl. andare in frantumi, ridursi in briciole. 

sbricio

agg. [pl. f. -cie , non com. -ce] (tosc.) meschino, ridotto male, malandato. 

sbriciolamento

s.m. lo sbriciolare, lo sbriciolarsi, l'essere sbriciolato. 

sbriciolare

v. tr. [io sbrìciolo ecc.] (1) ridurre in briciole, sminuzzare: sbriciolare il pane | (estens.) distruggere completamente: la bomba ha...

sbriciolatura

s.f. sbriciolamento. 

sbrigamento

s.m. (non com.) lo sbrigare. 

sbrigare

v. tr. [io sbrigo, tu sbrighi ecc.] portare a termine un compito; risolvere una questione, una faccenda: sbrigare un affare , una commissione ;...

sbrigatività

s.f. l'essere sbrigativo; speditezza; risolutezza: risolvere una questione con molta sbrigatività | (estens.) superficialità, scarso approfondimento. 

sbrigativo

agg.  (1) che può essere sbrigato rapidamente: un lavoro sbrigativo  (2) che sbriga alla svelta, con risolutezza; energico, deciso: una persona molto sbrigativa ; modi sbrigativi , propri di...

sbrigliamento

s.m. (non com.) lo sbrigliare, lo sbrigliarsi. 

sbrigliare

v. tr. [io sbrìglio ecc.] (1) liberare dalle briglie | (fig.) lasciare libero da ogni freno: sbrigliare la fantasia  (2) (med.) liberare da tessuti che...

sbrigliata

s.f. (non com.) (1) tirata di briglie (2) (fig.) rimprovero, rabbuffo, ramanzina. 

sbrigliatezza

s.f. l'essere sbrigliato. 

sbrigliato

part. pass. di sbrigliare agg. libero da ogni freno: fantasia sbrigliata ; ragazzo sbrigliato § sbrigliatamente avv.  

sbrinamento

s.m.  (1) operazione con cui si eliminano i depositi di brina o di ghiaccio accumulatisi sulle pareti interne degli impianti frigoriferi (2) (fig.) negli autoveicoli, il disappannare le...

sbrinare

v. tr. compiere l'operazione di sbrinamento: sbrinare il frigorifero.  

sbrinatore

s.m.  (1) dispositivo col quale si comanda lo sbrinamento nei frigoriferi domestici: sbrinatore automatico  (2) negli autoveicoli, dispositivo termico che viene azionato per disappannare le...

sbrinatura

s.f. sbrinamento. 

sbrindellare

v. tr. [io sbrindèllo ecc.] ridurre a brandelli, lacerare | v. intr. [aus. avere ed essere] pendere a pezzi, cadere a...

sbrindellato

part. pass. di sbrindellare agg. lacero, stracciato: un abito sbrindellato.  

sbrindello

s.m. (pop.) brindello, brandello. 

sbrindellone

s.m. [f. -a] sbrendolone. 

sbrinz

s.m. invar. formaggio cotto di latte vaccino, di pasta dura, prodotto in grandi forme circolari; è una specialità svizzera. 

sbroccare

v. tr. [io sbròcco, tu sbròcchi ecc.] (1) tagliare dal tronco di un albero i brocchi precedentemente non potati (2) pulire la seta dopo...

sbroccatura

s.f. l'operazione e il risultato dello sbroccare. 

sbrocco

s.m. [pl. -chi] (1) ramo tronco, potato; brocco (2) sorta di lesina corta e diritta, munita di manico, detta anche piantastecchi.  

sbrodare

v. tr. [io sbròdo ecc.] insudiciare con brodo o untume; sbrodolare | sbrodarsi v. rifl. insudiciarsi, sbrodolarsi. 

sbrodolamento

s.m. lo sbrodolare, lo sbrodolarsi, l'essere sbrodolato (anche fig.). 

sbrodolare

v. tr. [io sbròdolo ecc.] (1) sporcare di brodo, di sugo ecc. (2) (fig.) tirare in lungo un discorso, uno scritto: sbrodolò un noioso racconto...

sbrodolata

s.f.  (1) sbrodolamento (2) (fig.) discorso o scritto portato per le lunghe. 

sbrodolato

part. pass. di sbrodolare agg.  (1) insudiciato, macchiato di brodo, sugo ecc. (2) (fig.) prolisso, tirato in lungo: un discorso sbrodolato.  

sbrodolatura

s.f.  (1) lo sbrodolare, lo sbrodolarsi | traccia, macchia lasciata da ciò con cui ci si è sbrodolati: hai una sbrodolatura di sugo sulla camicia  (2) (fig.) lungaggine nel parlare o nello...

sbrodolone

s.m. [f. -a] (1) chi si macchia gli indumenti mangiando o bevendo (2) (fig.) chi parla o scrive in modo prolisso o farraginoso. 

sbroglia

s.f. la parte qualitativamente peggiore dello scarto nella lavorazione della lana. 

sbrogliamento

s.m. (non com.) lo sbrogliare, l'essere sbrogliato. 

sbrogliare

v. tr. [io sbròglio ecc.] (1) sciogliere nodi, intrichi, grovigli: sbrogliare la matassa , dipanare l'intreccio dei fili | (fig.) risolvere: sbrogliare una...

sbroglio

s.m. (non com.) sgombro: camera di sbroglio , ripostiglio. 

sbronza

s.f. (fam.) sbornia, ubriacatura: si è preso una sbronza solenne.  

sbronzarsi

v. rifl. [io mi sbrónzo (o io mi sbrónzo) ecc.] (fam.) prendere una sbornia, ubriacarsi. 

sbronzo

agg. (fam.) ubriaco. 

sbroscia

s.f. [pl. -sce] lo stesso che broscia.  

sbrucare

v. tr. [io sbruco, tu sbruchi ecc.] (1) (non com.) strappare tutte le foglie a un ramo chiudendovi attorno la mano e facendola...

sbruffare

v. tr.  (1) spruzzare un liquido dalla bocca o dal naso: ridendo ha sbruffato il vino sulla tovaglia  (2) (fig. , usato assol.) raccontare cose, fatti esagerati (3)...

sbruffata

s.f. lo sbruffare una volta (anche fig.). 

sbruffo

s.m.  (1) lo sbruffare; il liquido sbruffato (2) (fig.) compenso dato per ottenere illecitamente un favore: dare , pigliare lo sbruffo.  

sbruffonata

s.f. atto, detto da sbruffone. 

sbruffone

s.m. [f. -a] chi racconta fanfaronate. 

sbruffoneria

s.f. carattere di chi è sbruffone | atto da sbruffone; sbruffonata. 

sbucare

v. intr. [io sbuco, tu sbuchi ecc.; aus. essere] (1) uscire fuori da una buca, da una tana e simili (detto di animali): la lepre sbucò dal...

sbucciamento

s.m. (non com.) lo sbucciare. 

sbucciapatate

s.m. invar. arnese da cucina che serve a sbucciare le patate. 

sbucciare

v. tr. [io sbùccio ecc.] (1) privare della buccia: sbucciare una mela , una patata | sbucciare la palla , nel calcio e in altri giochi, colpirla malamente di...

sbucciatore

agg. [f. -trice] che serve a sbucciare: coltello sbucciatore s. m.  (1) (rar.) chi sbuccia (2) coltello sbucciatore. 

sbucciatura

s.f.  (1) l'operazione dello sbucciare: la sbucciatura delle patate  (2) escoriazione, abrasione: farsi una sbucciatura al ginocchio.  

sbudellamento

s.m. lo sbudellare, lo sbudellarsi; l'essere sbudellato. 

sbudellare

v. tr. [io sbudèllo ecc.] (1) aprire il ventre a un animale per levarne le viscere (2) riferito a persona, colpire al ventre producendo una grave ferita |...

sbuffante

part. pres. di sbuffare agg.  (1) nei sign. del verbo (2) detto di abito femminile o di una sua parte, di forma rigonfia, a sbuffo: spalle , maniche...

sbuffare

v. intr. [aus. avere] (1) mandar fuori il fiato con impeto, rumorosamente: i cavalli sbuffano ; sbuffare per il caldo , per l'impazienza , per la noia  (2) emettere fumo a...

sbuffata

s.f. lo sbuffare (detto spec. di persona). 

sbuffo

s.m.  (1) lo sbuffare; l'aria, il fumo o il vapore sbuffato: uno sbuffo di fumo nero | detto di vento, folata (2) rigonfiamento tondeggiante di un abito o di una sua...

sbugiardare

v. tr. dimostrare che una persona è bugiarda: lo sbugiardò pubblicamente.  

sbullettare

v. tr. [io sbullétto ecc.] togliere le bullette: sbullettare una cassa | v. intr. [aus. avere] scrostarsi in seguito alla formazione di bolle di...

sbullettatura

s.f. (non com.) lo sbullettare dell'intonaco di un muro. 

sbullonamento

s.m. sbullonatura. 

sbullonare

v. tr. [io sbullóno ecc.] privare dei bulloni. 

sbullonato

part. pass. di sbullonare agg. nei sign. del verbo | (gerg.) si dice di persona stravagante, bizzarra; svitato. 

sbullonatura

s.f. operazione e risultato dello sbullonare. 

sburocratizzare

v. tr. semplificare, snellire o eliminare le procedure burocratiche. 

sburocratizzazione

s.f. lo sburocratizzare, l'essere sburocratizzato. 

sburrare

v. tr. scremare il latte, per ricavarne burro o panna. 

sbuzzare

v. tr. (pop.) (1) aprire il ventre di polli, pesci ecc. (2) (estens.) colpire al ventre, producendo una profonda lacerazione | aprire qualcosa lacerandone l'involucro, gener....

scabbia

s.f.  (1) (med.) malattia della pelle, prodotta da un acaro; si manifesta con bollicine e forte prurito | (vet.) analoga malattia che colpisce alcuni animali domestici (2) (ant.)...

scabbioso

agg. e s.m. [f. -a] che, chi è affetto da scabbia. 

scabinato

s.m. carica, dignità di scabino; anche, la durata di tale carica. 

scabino

s.m. nel medioevo, giudice inquisitore di nomina imperiale o regia. 

scabiosa

o scabbiosa, s.f. pianta erbacea con infiorescenza a capolino di color viola chiaro (fam. dipsacacee); vedovella, vedovina. 

scabrezza

s.f. l'essere scabro, ruvido: la scabrezza di una superficie.  

scabro

agg.  (1) ruvido, aspro, irregolare al tatto: una parete scabra  (2) (fig. lett.) detto di terreno, brullo, desolato, disagevole al cammino (3) (fig.) conciso, disadorno, essenziale, detto...

scabrosità

s.f.  (1) l'essere scabroso (anche fig.): la scabrosità di un argomento  (2) sporgenza di una superficie (3) (tecn.) insieme delle irregolarità che una superficie metallica presenta dopo...

scabroso

agg.  (1) scabro, ruvido, non levigato: una superficie scabrosa  (2) (estens.) difficile, malagevole: un sentiero scabroso  (3) (fig.) difficile, delicato a trattarsi; in partic., si dice...

scacazzamento

s.m. (volg.) lo scacazzare. 

scacazzare

v. intr. [aus. avere] (volg.) defecare con frequenza o qua e là (detto spec. di animali) | v. tr. (volg.) insozzare defecando. 

scacazzata

s.f. (volg.) traccia lasciata scacazzando. 

scaccato

agg. (non com.) fatto, disegnato a scacchi: un tessuto scaccato.  

scacchiare

v. tr. [io scàcchio ecc.] (agr.) compiere l'operazione della scacchiatura. 

scacchiatura

s.f. (agr.) potatura con la quale si asportano dalla vite o da altre piante i germogli infruttiferi. 

scacchiera

(1) meno com. scacchiere, s.f. tavola quadrata, di legno o altro materiale, divisa i (2) riquadri (detti anche case e, rar., scacchi) colorati alternatamente di chiaro e di...

scacchiere

s.m.  (1) scacchiera (2) (estens.) vasta regione, strategicamente autonoma, che costituisce un teatro reale o potenziale di azioni belliche: lo scacchiere atlantico  (3) scacchiere , in...

scacchismo

s.m. il gioco degli scacchi considerato nei suoi molteplici aspetti tecnici, agonistici, organizzativi. 

scacchista

s.m. e f. [pl. m. -sti] giocatore, giocatrice di scacchi. 

scacchistico

agg. [pl. m. -ci] del gioco degli scacchi; degli scacchisti: convegno scacchistico.  

scaccia

s.m. invar. chi, nelle battute di caccia, ha il compito di spingere la selvaggina nella direzione prestabilita; battitore. 

scacciacani

agg. e s.m. e f. si dice di rivoltella a salve, usata per intimorire o come arma giocattolo. 

scacciadiavoli

s.m. invar. cannone che lanciava granate esplosive, inventato nel sec. xvi. 

scacciafumo

s.m. invar. nei pezzi d'artiglieria, dispositivo automatico che elimina rapidamente, con un getto d'aria compressa, i gas prodottisi nella camera di scoppio. 

scacciaguai

agg. e s.m. invar. si dice di ciò che si crede possa avere un valore scaramantico nel tener lontano i guai: bambolina scacciaguai.  

scacciamento

s.m. (rar.) scacciata. 

scacciamosche

o cacciamosche, s.m. invar. qualsiasi arnese o dispositivo che serve per scacciare le mosche. 

scaccianeve

s.m. fenomeno atmosferico di neve battente, non provocata da precipitazioni meteoriche ma da raffiche di vento che sollevano dal suolo la neve precedentemente caduta. 

scacciapensieri

s.m. invar.  (1) strumento musicale popolare, caratteristico in italia del folklore siciliano, costituito da una laminetta d'acciaio che si fa vibrare con un dito, appoggiando ai denti il supporto...

scacciare

v. tr. [io scàccio ecc.] (1) allontanare, cacciare via bruscamente: scacciare di casa  (2) (fig.) far passare, allontanare: un passatempo che scaccia la noia.  

scacciata

s.f. (non com.) lo scacciare, l'essere scacciato. 

scacciatore

agg. e s.m. [f. -trice] (non com.) che, chi scaccia. 

scaccino

s.m. chi è addetto alle pulizie e alla sorveglianza di una chiesa. 

scacco

s.m. [pl. -chi] (1) pl. gioco di antichissima origine che si fa fra due persone che muovono a turno su una scacchiera, secondo determinate regole, uno degli...

scaccografia

s.f. trascrizione grafica, mediante appositi numeri e sigle, delle mosse di una partita a scacchi. 

scaccogramma

s.m. [pl. -mi] disegno, in scala ridotta, di una scacchiera con la posizione degli scacchi a un determinato momento della partita. 

scaccolare

v. tr. [io scàccolo ecc.] (pop.) togliere le caccole dal naso | scaccolarsi v. rifl. (pop.) togliersi le caccole dal naso. 

scaccomatto

s.m. [solo sing.] scacco matto. 

scaciato

agg.  (1) (roman.) che è vestito male o ha un brutto portamento (2) bianco scaciato , (tosc.) bianchissimo. 

scadente

part. pres. di scadere agg. di poco pregio, di cattiva qualità: merce scadente ; voto , alunno scadente.  

scadenza

s.f.  (1) compimento del termine di tempo al quale o entro il quale si deve soddisfare un'obbligazione, un impegno ecc., o si può esigerne il soddisfacimento: cambiale in scadenza...

scadenzare

v. tr. [io scadènzo ecc.] nel linguaggio burocratico, porre una scadenza; in partic., fissare una data per il riesame di una determinata pratica o un termine ultimo per il...

scadenzario

s.m. (burocr.) registro delle scadenze future nell'ordine in cui si presenteranno | indicazione dei tempi di un programma di attività. 

scadere

v. intr. [coniugato come cadere ; aus. essere] (1) perdere il pregio, il valore, la stima, le forze ecc.: è molto scaduto nell'opinione pubblica ; queste usanze stanno scadendo...

scadimento

s.m. lo scadere; decadenza, perdita di qualità: lo scadimento culturale di un'epoca.  

scafa

s.f.  (1) dall'antichità fino al medioevo, piccola barca senza vela al servizio di un bastimento; nel '600 e '700, qualsiasi tipo di battello, mercantile o militare, usato sia in mare sia per la...

scafandro

s.m.  (1) indumento-apparecchiatura impermeabile usato dai palombari per le immersioni in profondità, provvisto di un copricapo metallico a visiera di vetro o di plastica e collegato alla...

scafare

v. tr. (roman.) (1) togliere i legumi dal baccello (2) (fig. fam.) dirozzare, rendere più sveglio e smaliziato: la città lo ha scafato | scafarsi v. rifl....

scafasso

s.m. involucro di pelle con intelaiatura in legno, nel quale un tempo si spedivano gomma e incenso dall'estremo oriente. 

scaffalare

v. tr.  (1) sistemare, disporre degli scaffali lungo le pareti di un ambiente: ho dovuto scaffalare tutto il corridoio  (2) collocare qualcosa negli scaffali: scaffalare i libri.  

scaffalatura

s.f.  (1) lo scaffalare (2) l'insieme degli scaffali: scaffalatura mobile , metallica , fissa.  

scaffale

s.m. mobile aperto o struttura consistenti in una serie di ripiani sovrapposti, sui quali si ripongono libri o altri oggetti: scaffale di metallo , di legno ; gli scaffali di una...

scaffare

v. intr. [aus. avere] (ant.) (1) giocare a pari e caffo (2) traboccare; cadere. 

scafista

s.m. [pl. -sti] chi è addetto alla manutenzione e alla riparazione di scafi di navi o di aerei. 

scafo

s.m.  (1) l'insieme delle strutture che costituiscono il corpo galleggiante di un natante: lo scafo di una barca , di una nave  (2) il corpo centrale di un idrovolante o di un carro...

scafo-

primo elemento di parole composte della terminologia scientifica, dal gr. skáphos 'scafo', dove indica una conformazione simile a quella di una barca (scafocefalia). 

scafocefalia

s.f. (med.) alterazione della forma del cranio, che si presenta eccezionalmente allungato in alto e compresso ai lati. 

scafocefalico

agg. [pl. m. -ci] (med.) di, relativo a scafocefalia. 

scafocefalo

agg. e s.m. [f. -a] (med.) si dice di persona affetta da scafocefalia. 

scafoide

agg. e s.m. (anat.) si dice di un ossicino presente nel carpo e nel tarso, la cui forma concava ricorda vagamente quella di uno scafo. 

scafopodi

s.m. pl. (zool.) classe di molluschi marini caratterizzati da corpo conico, allungato, protetto all'esterno da una conchiglia tubolare aperta alle estremità | sing....

scaggia

s.f. (ant.) infermità, malanno. 

scaggiale

o scheggiale, s.m. nel medioevo, cintura di cuoio o tessuto pregiato, per lo più con fibbia d'oro e adorna di pietre preziose, che gli uomini indossavano per sostenere la spada e le...

scagionare

v. tr. [io scagióno ecc.] liberare da un'accusa, discolpare: scagionare un imputato | (estens.) scusare, giustificare: puoi ritenerti del tutto scagionato...

scagionatore

agg. e s.m. [f. -trice] (non com.) che, chi scagiona: indizio scagionatore.  

scaglia

s.f.  (1) squama dei pesci e dei rettili (2) piastra, piccola lamina lucente di metallo; frammento di metallo, di pietra o altro: le scaglie delle antiche armature ; un tetto coperto con...

scaglia

s.f. (spec. pl.) insieme di schegge ferrose e di pallottole, usato nel passato per caricare i cannoni; mitraglia. 

scagliabile

agg. (non com.) che si può scagliare. 

scagliamento

s.m. (non com.) lo scagliare, lo scagliarsi, l'essere scagliato. 

scagliare

v. tr. [io scàglio ecc.] gettare, lanciare lontano da sé con violenza (anche fig.): scagliare un sasso ; scagliare insulti , un anatema | scagliarsi v. rifl....

scagliare

v. tr. [io scàglio ecc.] (1) (non com.) levare le scaglie al pesce (2) rompere in scaglie | scagliarsi v. rifl.  (3) rompersi in scaglie, in schegge, detto della pietra,...

scagliatore

s.m. [f. -trice] (non com.) chi scaglia; lanciatore. 

scagliola

s.f.  (1) gesso puro, cotto e ridotto in polvere, che fa rapida presa ed è usato soprattutto per stucchi, ingessature e calchi (2) nella storia dell'arte, tipo di stucco a base di gesso misto...

scaglionamento

s.m. il disporre, il dislocare secondo scaglioni | la disposizione che ne risulta: lo scaglionamento delle ferie.  

scaglionare

v. tr. [io scaglióno ecc.] disporre a scaglioni; disporre a intervalli determinati nello spazio o nel tempo: scaglionare le truppe ; scaglionare i pagamenti.  

scaglionare

v. tr. [io scaglióno ecc.] (vet.) estrarre gli scaglioni. 

scaglione

s.m.  (1) gradino, scalino: là ne venimmo; e lo scaglion primaio / bianco marmo era (dante purg. ix, 94-95) | ripiano sul fianco di un monte (2) gruppo che...

scaglione

s.m. (zool.) ciascuno dei quattro denti canini del cavallo maschio. 

scaglioso

agg.  (1) ricoperto di scaglie, squamoso: superficie scagliosa | (lett. , non com.) ruvido: piove su i pini / scagliosi ed irti ...

scagnare

v. intr. [aus. avere] abbaiare (detto del cane da caccia che insegue la selvaggina). 

scagno

s.m. (ant.) (1) scanno, panca (2) (dial.) banca, ufficio. 

scagnozzo

s.m.  (1) (spreg.) chi esegue ciecamente gli ordini di un potente (2) (fig.) persona mediocre, priva di dignità o di capacità (3) (antiq.) prete con pochi mezzi che si arrangia, senza...

scala

s.f.  (1) struttura architettonica costituita da una o più serie di gradini, che permette di salire o scendere a piedi da un piano a un altro di un edificio, o da una via, piazza e sim. a...

scala

s.f. (ant.) scalo, porto: né scala in inghelterra né in irlanda / mai lasciò far, né sul contrario lito (ariosto o. f. ix, 93). 

scalabriniano

agg. che appartiene o si riferisce alla congregazione missionaria fondata nel 1887 da g. b. scalabrini s.m. missionario scalabriniano. 

scalabrino

s.m. (ant.) uomo scaltro, accorto. 

scalamento

s.m. (non com.) scalata. 

scalando

s.m. invar. in borsa, ordine di acquistare o vendere frazionatamente, al fine di ottenere prezzi progressivamente migliori. 

scalandrone

s.m. (mar.) larga passerella mobile con ringhiera che collega la banchina con la nave che vi è attraccata. 

scalappiare

v. tr. [io scalàppio ecc.] (non com.) sciogliere, liberare dal calappio, dal laccio | scalappiarsi v. rifl. (non com.) snodarsi, sciogliersi, liberarsi: omai...

scalare

agg.  (1) disposto, fatto a scala; graduato: imposte scalari  (2) in contabilità, che presenta determinazione del saldo o degli interessi dopo ogni movimento: metodo , interesse scalare...

scalare

v. tr.  (1) salire, per lo più con una scala, sulla sommità di qualcosa; per estens., arrampicarsi: scalare un muro | fare un'ascensione alpinistica di una certa difficoltà:...

scalare

v. intr. [aus. essere] (non com.) fare scalo. 

scalaria

s.f. mollusco dalla conchiglia a spirale lunga e slanciata (cl. gasteropodi). 

scalata

s.f. lo scalare, l'arrampicarsi su qualcosa (anche fig.): dare la scalata al potere , al successo ; scalata in borsa , acquisto sistematico di titoli azionari per assicurarsi il...

scalatore

s.m. [f. -trice] (1) chi compie scalate; alpinista (2) corridore ciclista che si distingue particolarmente nei percorsi di montagna. 

scalcagnare

(non com.) v. tr.  (1) pestare con il calcagno (2) rovinare nel calcagno: sono appena tre giorni che hai queste scarpe, e le hai già tutte scalcagnate | v. intr....

scalcagnata

s.f. colpo di calcagno. 

scalcagnato

part. pass. di scalcagnare agg.  (1) si dice di scarpa deformata e logora nel calcagno (2) (estens.) si dice di cosa malridotta o di persona male in arnese...

scalcare

v. tr. [io scalco , tu scalchi ecc.] (st.) nelle corti medievali e rinascimentali, l'arte di trinciare le carni cucinate per servirle ai banchetti (il termine è ancora in uso nel...

scalcheria

s.f. (st.) l'arte, la tecnica dello scalco; il luogo dove si scalcavano le carni. 

scalciare

v. intr. [io scàlcio ecc. ; aus. avere] tirare, sferrare calci (detto spec. di animali) | v. tr. colpire con un calcio. 

scalciata

s.f. lo scalciare, l'essere scalciato. 

scalcinare

v. tr. togliere la calcina: scalcinare un intonaco | scalcinarsi v. rifl. perdere la calcina. 

scalcinato

part. pass. di scalcinare agg.  (1) senza calcina, senza intonaco: muro scalcinato  (2) (fig.) si dice di cosa mal ridotta, logora, in cattivo stato o di...

scalcinatura

s.f. lo scalcinare; la parte scalcinata: le scalcinature di un muro.  

scalco

s.m. [pl. -chi] (1) (st.) in epoca medievale e rinascimentale, servo che aveva l'incarico di scalcare le carni prima che fossero servite in tavola: e con cenni allo scalco poi...

scalco

s.m. [pl. -chi] (non com.) lo scalcare: coltelli da scalco.  

scaldaacqua

o scaldacqua, s.m. invar. apparecchio per scaldare acqua: scaldaacqua elettrico , a gas.  

scaldabagno

s.m. [pl. invar. o -i] scaldaacqua per il bagno. 

scaldabanchi

s.m. e f. invar. (scherz.) scolaro fannullone. 

scaldaletto

s.m. [pl. invar. o -i] arnese, di vario tipo e materiale, che si introduce fra le lenzuola per scaldare il letto; uno dei più noti è quello com. detto prete....

scaldamani

o scaldamano , s.m. [pl. invar. o -i] (1) scaldino di metallo usato per scaldarsi le mani; molto diffuso un tempo quello a forma di palla che veniva riempito...

scaldamento

s.m. (non com.) lo scaldare, l'essere riscaldato; riscaldamento. 

scaldamuscoli

s.m. invar. sorta di calza di lana senza il pedule che copre la gamba tra la caviglia e la coscia; viene indossata sopra la calzamaglia da ballerini e ginnasti durante gli...

scaldapanche

s.m. e f. invar. (antiq.) scaldabanchi. 

scaldapiatti

s.m. invar. apparecchio di vario tipo, autonomo o collegato con cucine a gas o elettriche, col quale si scaldano i piatti o si tengono in caldo le vivande da portare in tavola. 

scaldapiedi

s.m. invar. arnese per tenere caldi i piedi: scaldapiedi a brace , ad acqua bollente.  

scaldarancio

s.m. [pl. invar. o -ci] durante la prima guerra mondiale, rotolino di carta imbevuto di paraffina usato come combustibile dai soldati nelle trincee per riscaldare...

scaldare

v. tr.  (1) far diventare caldo o più caldo: scaldare la minestra ; un bel fuoco scaldava la sala | scaldare il motore , avviarlo e tenerlo acceso per qualche tempo in folle...

scaldaseggiole

s.m. e f. invar. (scherz.) persona che, pur partecipando a iniziative o attività, non vi porta alcun contributo personale e non ne trae vantaggi; per estens.,...

scaldata

s.f. lo scaldare un po', per lo più in fretta: dare una scaldata alla minestra. dim. scaldatina.  

scaldavivande

s.m. invar.  (1) apparecchio per scaldare le vivande, generalmente annesso a cucine a gas o elettriche (2) apparecchio di vario tipo usato per tenere in caldo le vivande, soprattutto in...

scaldico

agg. [pl. m. -ci] di scaldo, degli scaldi | poesia scaldica , poesia epico-encomiastica della norvegia e dell'islanda (secc. ix-xiii). 

scaldiglia

s.f. (non com.) recipiente di metallo che, riempito d'acqua calda, si usava soprattutto un tempo per dar calore alla persona. 

scaldino

s.m. recipiente di rame, di lamiera o di terracotta che, riempito di carboni accesi, veniva usato soprattutto un tempo per scaldarsi le mani o riscaldare il letto. 

scaldo

s.m. presso le corti norvegesi e islandesi del medioevo, chi componeva o recitava saghe poetiche di carattere epico-encomiastico. 

scalducciarsi

v. rifl. [io mi scaldùccio ecc.] (fam.) riscaldarsi; rimanersene al calduccio. 

scalea

s.f. (arch.) scalinata monumentale da cui si accede a edifici di grande rilievo architettonico, a chiese, parchi ecc. 

scaleno

agg.  (1) (mat.) si dice di un triangolo con i tre lati disuguali o di un trapezio con i lati a due a due disuguali (2) (anat.) nome di due muscoli della regione laterale del collo. 

scalenoedro

s.m. solido geometrico che ha come facce dodici triangoli scaleni uguali; in cristallografia, una delle forme semplici di cristalli. 

scaleo

s.m.  (1) (ant.) scala: «intrate quinci / ad un scaleo vie men che li altri eretto» (dante purg. xv, 35-36) (2) scala doppia; scala a libretto (3)...

scalera

s.f. (arch.) scalea a due rampe semicircolari contrapposte, per lo più raccordate da alcuni scalini centrali comuni. 

scaletta

s.f.  (1) dim. di scala1 (2) elenco schematico degli argomenti da sviluppare in un discorso, una lezione e sim. | (cine.) elaborazione del soggetto di un film, contenente...

scalettare

v. tr. [io scalétto ecc.] disporre a scaletta, in successione progressiva: scalettare una rubrica.  

scalfare

v. tr. (ant. , dial.) riscaldare. 

scalfare

v. tr. in sartoria, ingrandire lo scalfo della manica. 

scalferotto

o scalfarotto , s.m. (region.) sorta di calzerotto di lana, per lo più imbottito e usato come pantofola per tenere caldi i piedi. 

scalfire

v. tr. [io scalfisco , tu scalfisci ecc.] incidere, intaccare leggermente (anche fig.): scalfire l'acciaio ; la sua reputazione non è stata mai scalfita | ferire...

scalfittura

s.f. lo scalfire, l'essere scalfito; ferita leggera, superficiale: nell'incidente ha riportato solo lievi scalfitture.  

scalfo

s.m. nei vestiti, nelle giacche ecc., apertura all'altezza della spalla a cui è cucita la manica. 

scalificio

s.m. fabbrica di scale. 

scaligero

agg.  (1) relativo ai della scala, signori di verona nei secc. xiii e xiv: le arche scaligere , le tombe dei della scala a verona | (estens.) di verona o relativo a essa (2) del teatro alla...

scalinare

v. tr. in alpinismo, gradinare. 

scalinata

s.f. scala di notevoli proporzioni, per lo più all'esterno di edifici. 

scalinatura

s.f. operazione e risultato dello scalinare. 

scalino

s.m.  (1) ciascuno dei brevi ripiani che si susseguono lungo una rampa di scale | anche, il gradino che segna il dislivello fra due ambienti o due piani: lo scalino del marciapiede  (2) in...

scalmana

ant. scarmana, s.f.  (1) (pop.) malessere provocato da un'infreddatura presa mentre si era accaldati | vampa di calore al viso: in questo periodo va soggetto a improvvise scalmane  (2) (fig.)...

scalmanarsi

v. rifl.  (1) affaticarsi molto nel fare qualcosa, correndo e sudando | (estens.) darsi un gran da fare per raggiungere un fine (2) scomporsi, agitarsi nel parlare. 

scalmanata

s.f. (non com.) lo scalmanarsi: ha fatto una scalmanata per non perdere il treno.  

scalmanato

part. pass. di scalmanarsi agg.  (1) tutto sudato e trafelato (2) (fig.) agitato, turbolento s.m. [f. -a] persona...

scalmanatura

s.f.  (1) lo scalmanarsi (2) scalmana. 

scalmiera

s.f. , o scalmiere s.m. , (mar.) apertura rotonda o forcella metallica che trattiene il remo durante la voga. 

scalmo

s.m. (mar.) (1) ciascuno degli elementi di legno ricurvi che formano le costole delle navi prive di struttura metallica (2) il cavicchio di legno o di metallo a cui è...

scalo

s.m.  (1) l'insieme degli impianti e delle attrezzature predisposti per l'arrivo e la partenza di merci e passeggeri nei porti, negli aeroporti e nelle stazioni ferroviarie; per estens., il porto,...

scaloccio

s.m. (mar.) nelle antiche galee, scala di non grosse dimensioni | remo a scaloccio , il remo lungo e pesante in uso nelle galee, manovrato da più uomini sistemati in scala. 

scalogna

pop. scarogna, s.f. (fam.) disdetta, sfortuna: avere una scalogna nera.  

scalogna

vedi scalogno

scalognato

pop. scarognato, agg. disgraziato, sfortunato. 

scalogno

s.m. , o scalogna s.f. , pianta erbacea del tipo della cipolla, coltivata per i bulbi e le foglie commestibili, dall'aroma simile a quello della cipolla ma più...

scalone

s.m.  (1) accr. di scalan 1 (2) (arch.) scala di notevoli proporzioni e di un certo pregio architettonico, all'interno di edifici monumentali. 

scalopo

s.m. piccolo animale dell'america settentrionale, molto simile alla talpa comune (ord. insettivori). 

scaloppa

s.f. fettina di carne magra di vitello o vitellone, cotta in tegame a fuoco vivo e condita in vari modi. dim. scaloppina , più com. di scaloppa : scaloppine al limone , al marsala ,...

scalpare

v. tr.  (1) togliere lo scalpo (2) (med.) produrre chirurgicamente uno scalpo. 

scalpellare

pop. scarpellare, v. tr. [io scalpèllo ecc.] (1) lavorare, scheggiare, incidere con lo scalpello: scalpellare il marmo | scalpellare un'iscrizione , cancellarla con lo...

scalpellatore

pop. scarpellatore, s.m. [f. -trice] (1) (non com.) chi scalpella (2) in siderurgia, chi è addetto ai lavori di sbavatura dei pezzi metallici. 

scalpellatura

pop. scarpellatura, s.f. lavorazione, incisione eseguita con lo scalpello: la scalpellatura del marmo.  

scalpellinare

v. tr. (tosc.) scalpellare. 

scalpellino

pop. scarpellino, s.m.  (1) operaio che lavora la pietra o il marmo per farne scalini, soglie ecc. (2) (spreg.) scultore di nessun valore. 

scalpello

pop. scarpello, s.m.  (1) utensile d'acciaio, con un'estremità affilata, usato per lavorare il legno, la pietra o il metallo | l'arte dello scalpello , la scultura | essere un ottimo scalpello ,...

scalpicciamento

s.m. (non com.) lo scalpicciare; il rumore prodotto dallo scalpiccio. 

scalpicciare

v. tr. [io scalpìccio ecc.] (ant.) pestare più volte con i piedi | v. intr. [aus. avere] camminare stropicciando i piedi. 

scalpiccio

s.m. uno scalpicciare continuato; il rumore che si fa scalpicciando. 

scalpitamento

s.m. (non com.) lo scalpitare. 

scalpitare

v. intr. [io scàlpito ecc. ; aus. avere] (1) detto di cavallo, pestare il suolo con gli zoccoli, come manifestazione d'irrequietezza, di nervosismo (2)...

scalpitio

s.m. uno scalpitare frequente e continuo. 

scalpito

s.m. (non com.) lo scalpitare. 

scalpo

s.m.  (1) (etnol.) cuoio capelluto strappato dal cranio del nemico vinto, che i pellirosse conservavano come trofeo (2) (med.) la parte di cuoio capelluto incisa chirurgicamente. 

scalpore

s.m. rumorosa manifestazione di risentimento, d'ira, d'indignazione | fare , suscitare , destare scalpore , sollevare molti commenti, avere molta risonanza: una notizia che farà...

scaltrezza

s.f. l'essere scaltro; astuzia, furberia. 

scaltrimento

s.m. (ant.) scaltrezza, astuzia, stratagemma: né mi pare da tacere qui uno scaltrimento militare, che il ferruccio usò contro le genti imperiali (varchi) | azione...

scaltrire

v. tr. [io scaltrisco , tu scaltrisci ecc.] rendere scaltro, avveduto, sagace: la vita fuori casa lo ha scaltrito | scaltrire lo stile , renderlo più elegante, raffinarlo |...

scaltrito

part. pass. di scaltrire agg. esperto, abile, avveduto, spec. nella propria attività o professione: essere scaltrito nei segreti del mestiere....

scaltro

agg.  (1) che agisce, parla e si comporta con accortezza, con avvedutezza; per estens., astuto, furbo (2) che è espressione di scaltrezza: comportamento scaltro §...

scalvare

v. tr. (agr.) effettuare la scalvatura. 

scalvatura

s.f. (agr.) taglio generale dei polloni di una pianta. 

scalzacane

o scalzacani , s.m. [pl. invar. o -ni] (spreg.) (1) persona di bassa condizione; individuo malvestito, male in arnese: «ora,» mormorava un altro, «ogni...

scalzagatto

o scalzagatti , s.m. (ant.) scalzacane. 

scalzamento

s.m. lo scalzare, l'essere scalzato: lo scalzamento di una pianta , di un muro.  

scalzapelli

s.m. invar. piccolo attrezzo da manicure per scalzare le pelli delle unghie. 

scalzare

v. tr.  (1) togliere le scarpe e le calze dai piedi di qualcuno (2) (estens.) levare terra o altro materiale intorno a qualcosa, privandola del sostegno; smuovere alla base: scalzare un albero...

scalzatore

agg. e s.m. [f. -trice] (rar.) che, chi scalza (spec. fig.). 

scalzatura

s.f. scalzamento. 

scalzo

agg.  (1) senza scarpe né calze: sulla spiaggia si cammina scalzi ; a piedi scalzi , nudi (2) si dice di ordine religioso la cui regola prescrive di portare i soli sandali, senza le calze;...

scamatare

v. tr. (non com.) battere i materassi, e anche gli abiti, con lo scamato. 

scamato

antiq. camato, s.m. bacchetta per battere la lana o gli abiti. 

scambiabile

agg. che si può scambiare. 

scambiabilità

s.f. l'essere scambiabile. 

scambiamento

s.m. (non com.) scambio. 

scambiare

v. tr. [io scàmbio ecc.] (1) dare o prendere una cosa in cambio di un'altra: scambiò l'orologio con un anello ; l'ordine è di scambiare i prigionieri |...

scambiatore

s.m.  (1) [f. -trice] (non com.) chi scambia (2) scambiatore di calore , (tecn.) dispositivo che realizza uno scambio di calore tra due fluidi separati da una parete. 

scambiettare

v. intr. [io scambiétto ecc. ; aus. avere] (ant.) fare scambietti danzando. 

scambietto

s.m.  (1) piccolo salto che si fa ballando per invertire la posizione dei piedi (2) (fig.) freddura basata su un gioco di parole. 

scambievole

agg. mutuo, reciproco: favore , affetto scambievole § scambievolmente avv. l'un l'altro, reciprocamente. 

scambievolezza

s.f. (non com.) l'essere scambievole. 

scambio

s.m.  (1) lo scambiare, lo scambiarsi, l'essere scambiato: scambio di merci , di prigionieri ; scambio di saluti , di opinioni ; prendere qualcosa in scambio , prenderla per errore o per cambiarla...

scambista

s.m. e f. [pl. m. -sti] (1) chi manovra gli scambi nelle ferrovie (2) (econ.) chi opera nel mercato dei cambi. 

scamerare

v. tr. [io scàmero ecc.] (rar.) (1) liberare da sequestro (2) (econ.) scorporare. 

scamiciarsi

v. rifl. [io mi scamìcio ecc.] liberarsi della giacca o di altro indumento che s'indossi sopra la camicia; mettersi in maniche di camicia. 

scamiciato

part. pass. di scamiciarsi agg. vestito della sola camicia; in maniche di camicia | (estens.) disordinato, scomposto nel vestire: è venuto al...

scamone

s.m. (lomb.) taglio di carne di bovino di prima scelta, corrispondente alla parte superiore della natica. 

scamonea

o scammonea, s.f. pianta erbacea da cui si estrae un succo usato un tempo in medicina come purgativo (fam. convolvulacee). 

scamorza

non com. scamozza [sca-mòz-za], s.f.  (1) formaggio, simile alla mozzarella ma più saporito, fatto con latte di vacca o misto di vacca e capra; è prodotto soprattutto nell'abruzzo e in...

scamosceria

s.f. particolare tipo di concia in cui le pelli vengono trattate con speciali miscugli di oli di pesce per renderle morbide; concia all'olio. 

scamosciare

non com. camosciare, v. tr. [io scamòscio o scamóscio ecc.] lavorare le pelli con speciali miscugli di oli di pesce, per renderle morbide, vellutate, come la...

scamosciato

part. pass. di scamosciare agg. si dice di qualsiasi pelle conciata in modo da assomigliare a quella del camoscio: guanti scamosciati.  

scamosciatore

s.m. [f. -trice] operaio conciario addetto a lavorazioni di scamosciatura. 

scamosciatura

s.f. lo scamosciare, l'essere scamosciato. 

scamoscio

agg. [pl. f. -sce] (non com.) scamosciato. 

scamozza

vedi scamorza

scamozzare

v. tr. [io scamòzzo ecc.] (agr.) recidere la parte superiore di una pianta o di un ramo. 

scamozzatura

s.f. lo scamozzare, l'essere scamozzato; la parte tagliata, scamozzata. 

scampagnare

v. intr. [aus. avere] (rar.) fare una scampagnata. 

scampagnata

s.f. escursione, gita in campagna. 

scampanacciare

v. intr. [io scampanàccio ecc. ; aus. avere] fare un gran rumore con dei campanacci. 

scampanacciata

s.f. gran rumore fatto con campanacci, oggetti metallici o sim. (in alcune tradizioni regionali è una sorta di rituale scherzoso di scherno o di festeggiamento). 

scampanamento

s.m.  (1) (non com.) lo scampanare; scampanata (2) (tecn.) battito aritmico dello stantuffo nel cilindro dei motori a scoppio, dovuto a usura delle parti meccaniche. 

scampanare

v. intr. [aus. avere] (1) sonare a lungo e a distesa (detto di campana) (2) fare la scampanacciata a qualcuno in segno di scherno (3) allargarsi verso il basso in forma...

scampanata

s.f.  (1) uno scampanare lungo e festoso; il far suonare le campane a distesa (2) scampanacciata. 

scampanato

part. pass. di scampanare agg. si dice di vestito o di gonna allargati verso il basso a forma di campana. 

scampanatura

s.f. forma a campana di un abito o di una parte di esso. 

scampanellare

v. intr. [io scampanèllo ecc. ; aus. avere] suonare forte e a lungo un campanello. 

scampanellata

s.f. squillo forte e prolungato di un campanello. 

scampanellio

s.m. uno scampanellare continuo. 

scampanio

s.m. uno scampanare prolungato. 

scampare

v. intr. [aus. essere] (1) uscire salvo da un pericolo; sfuggire a un rischio mortale: scampare a una strage , al terremoto ; scampò alla malattia  (2) trovare rifugio in un...

scampato

part. pass. di scampare agg. detto di rischio, danno e sim., che è stato evitato: ringraziare il cielo per lo scampato pericolo...

scampionatura

s.f. nell'industria tessile, complesso di esami cui viene sottoposto un campione di tessuto per poterne conoscere tutte le caratteristiche, al fine di riprodurlo...

scampo

s.m. lo scampare; il mezzo, il modo per scampare: cercare scampo nella fuga | non c'è scampo (o via di scampo)! , la situazione è disperata, non c'è via...

scampo

s.m. piccolo crostaceo marino dal corpo bianco-rosato, ricoperto di una corazza divisa in segmenti; le sue carni sono molto pregiate (fam. omaridi). dim. scampetto....

scampolo

s.m.  (1) piccolo taglio di tessuto che avanza da una pezza: vendita di scampoli. dim. scampoletto , scampolino  (2) (fig.) avanzo, rimasuglio: negli scampoli di tempo | uno...

scamuzzolo

s.m. (ant. tosc.) piccolo avanzo, rimasuglio, briciola (anche fig.): vorrei della sua grazia uno scamuzzolo (poliziano). 

scana

s.f. (ant.) zanna: e con l'agute scane / mi parea lor veder fender li fianchi (dante inf. xxxiii, 35-36). 

scanagliare

v. intr. [io scanàglio ecc. ; aus. avere] (rar.) tenere comportamenti, avere modi da canaglia, furfanteschi. 

scanalare

v. tr. incavare con uno o più solchi un materiale duro (pietra, metallo e sim.), eseguendo uno o più solchi in senso longitudinale, soprattutto a fini ornamentali (oppure per...

scanalato

part. pass. di scanalare agg. fornito di una o più scanalature: colonna scanalata.  

scanalatrice

s.f. macchina per eseguire scanalature su metallo o su legno. 

scanalatura

s.f. l'operazione consistente nello scanalare | lo stretto incavo che ne risulta: le scanalature di una colonna ; infilare il vetro nella scanalatura della finestra.  

scancellare

v. tr. [io scancèllo ecc.] (pop. , lett.) cancellare: così mai scancellata la memoria / fia di te, madre, e del tuo figlio amore ...

scancellatura

s.f. (pop. , lett.) cancellatura. 

scancio

o schiancio, sguancio [sguan-cì-o], s.m. (tosc.) linea obliqua, sghemba; si usa nelle loc. a , di , per scancio , di sghembo, di traverso. 

scandagliamento

s.m. lo scandagliare: scandagliamento del fondo marino.  

scandagliare

v. tr. [io scandàglio ecc.] (1) misurare la profondità delle acque mediante lo scandaglio: scandagliare il fondo del mare  (2) (fig.) cercare di conoscere, indagare:...

scandagliata

s.f. (rar.) lo scandagliare una volta o rapidamente. 

scandagliatore

s.m. [f. -trice] persona addetta a scandagliare la profondità delle acque. 

scandaglio

s.m.  (1) strumento per misurare la profondità delle acque; il tipo tradizionale è costituito da un peso di piombo legato a una cordicella graduata: gettare lo scandaglio |...

scandalismo

s.m. tendenza, spec. di certa stampa periodica, a dare particolare rilievo a fatti o notizie che suonino scandalosi, per trarre profitto dalla morbosa curiosità del pubblico. 

scandalista

s.m. e f. [pl. m. -sti] chi suscita scandali con lo scopo di trarre profitto dalla curiosità del pubblico. 

scandalistico

agg. [pl. m. -ci] che tende a sollevare scandali o a diffonderne la notizia: stampa scandalistica § scandalisticamente avv.  

scandalizzare

ant. scandalezzare, scandolezzare, v. tr. dare, provocare scandalo: scandalizzare i giovani , il pubblico | scandalizzarsi v. rifl. provare...

scandalizzatore

s.m. [f. -trice] (ant.) chi dà scandalo. 

scandalo

pop. scandolo, s.m.  (1) turbamento della coscienza causato da azione, comportamento, parola o fatto contrari alla morale, alla decenza, al senso di giustizia; anche, l'azione, la parola, la...

scandaloso

agg.  (1) che dà scandalo, che è motivo di scandalo: spettacolo scandaloso ; vita scandalosa  (2) (scherz.) esagerato, eccessivo: una fortuna scandalosa § scandalosamente...

scandente

part. pres. di scandere agg. (bot.) si dice di fusto che si appoggia a un sostegno; rampicante. 

scandere

v. tr.  (1) (non com.) scandire (2) (ant.) salire: lo ben che tutto 'l regno che tu scandi / volge e contenta (dante par. viii, 97-98). 

scandinavo

agg. della scandinavia: mentalità scandinava ; popoli scandinavi s.m. [f. -a] abitante, nativo della scandinavia. 

scandio

s.m. elemento chimico di simbolo sc; è un metallo delle terre rare. 

scandire

v. tr. [io scandisco , tu scandisci ecc.] (1) analizzare dei versi di tipo quantitativo nella loro composizione metrica: scandire un esametro | scandire il...

scandola

s.f. sottile tavoletta di legno, usata per la copertura di tetti in zone di montagna. 

scandolo

vedi scandalo

scannafosso

s.m. [pl. -si] (1) nelle zone rurali, fosso o altro scavo tracciato intorno a un campo o a una cascina, per dare scolo alle acque (2) (ant.) condotto che collega le varie...

scannamento

s.m. (non com.) lo scannare, lo sgozzare o l'essere scannato, sgozzato. 

scannaminestre

s.m. e f. invar. (ant.) (1) fanfarone, millantatore (2) fannullone. 

scannapagnotte

s.m. e f. invar. (ant.) fannullone; persona inetta. 

scannapane

s.m. e f. invar. (ant.) scannapagnotte. 

scannare

v. tr.  (1) uccidere recidendo la gola, sgozzare (riferito soprattutto ad animali) | (estens.) ammazzare barbaramente: lo scannarono come un vitello  (2) (fig.) far pagare un prezzo eccessivo:...

scannare

v. tr. nell'industria tessile, svolgere il filo dai cannelli. 

scannatoio

s.m.  (1) luogo in cui si scannano bestie da macello (2) (fig.) luogo in cui si vende a prezzi altissimi | bettola di infimo ordine; locale pubblico losco, frequentato da malviventi e persone...

scannatore

agg. e s.m. [f. -trice] (non com.) che, chi scanna. 

scannatura

s.f. (non com.) lo scannare; il punto del collo reciso a un animale. 

scannellamento

s.m. (non com.) scanalatura. 

scannellare

v. tr. [io scannèllo ecc.] (1) scanalare (2) togliere, svolgendolo, il filo dai cannelli. 

scannellato

part. pass. di scannellare e agg. nei sign. del verbo s.m.  (1) scanalatura (2) oggetto, pezzo scannellato (si dice...

scannellatura

s.f. scanalatura. 

scannello

s.m. taglio magro e tenero di carne bovina, nella parte interna della coscia tra girello e controgirello. 

scannello

s.m.  (1) piccola cassetta con coperchio inclinato ribaltabile, usata spec. un tempo come leggio o per riporvi documenti, carte ecc. (2) nel carro agricolo, sostegno che collega il cassone...

scanner

s.m. invar.  (1) apparecchio elettronico per l'esplorazione di una zona o di uno strato particolare di un materiale o di un corpo, utilizzato in vari settori della ricerca scientifica (2)...

scannerizzare

v. tr. (inform.) sottoporre a lettura ottica un'immagine grafica, mediante uso dello scanner. 

scannerizzazione

s.f. lo scannerizzare, l'essere scannerizzato: la scannerizzazione di un'immagine.  

scanning

s.m. invar.  (1) (scient.) scansione (2) (med.) scansioscintigrafia (3) (inform.) acquisizione di un'immagine grafica mediante scanner. 

scanno

s.m.  (1) sedile, seggio, per lo più di grandi dimensioni e di forme severe isolato o facente parte di una serie: gli scanni del coro , del parlamento  (2) (region.) panca, sgabello. dim....

scansabrighe

s.m. e f. invar. chi, per amore del quieto vivere, cerca di scansare ogni briga o seccatura. 

scansafatiche

s.m. e f. invar. chi non ha voglia di lavorare o non fa più dello stretto necessario. 

scansamento

s.m. (non com.) lo scansare, l'essere scansato. 

scansare

v. tr.  (1) tirare da parte, spostare, allontanare, per lo più in modo provvisorio: scansare il tavolo dal muro  (2) evitare, schivare, sfuggire: scansare un colpo ; scansare le difficoltà ,...

scansia

s.f. mobile a ripiani per contenere libri o altri oggetti. 

scansione

s.f.  (1) lo scandire un verso di tipo quantitativo nei suoi elementi metrici costitutivi o il leggerlo metricamente | (estens.) pronuncia distinta e staccata: la scansione delle sillabe  (2)...

scansioscintigrafia

s.f. (med.) tipo di scintigrafia in cui l'apparecchio analizzatore esplora l'organo o il tessuto in esame scorrendo avanti e indietro. 

scanso

s.m. (ant.) lo scansare; scansamento | oggi solo nella loc. a scanso di , per evitare: a scanso di responsabilità , di equivoci.  

scantinare

v. intr. (non com.) (1) uscir di tono suonando uno strumento a corda (2) (fig.) dire o fare cose inopportune: scantinare nel fervore di una discussione.  

scantinato

s.m. vano situato sotto il pianterreno di un edificio, che si adibisce a cantina, magazzino o altro. 

scantonamento

s.m. (non com.) lo scantonare. 

scantonare

v. intr. [io scantóno ecc. ; aus. avere] (1) girare rapidamente dietro l'angolo di un edificio, di un corridoio e sim., spec. per evitare qualcuno; per...

scantonatura

s.f. (non com.) smussatura; in partic., smussatura dello spigolo di una parete o di un mobile. 

scanzonato

agg. che tratta con sorridente disinvoltura o ironia qualsiasi problema, anche serio; che ha un comportamento disinvolto e non si cura delle formalità: un ragazzo scanzonato...

scapaccionare

v. tr. [io scapaccióno ecc.] (non com.) prendere a scapaccioni. 

scapaccione

s.m. colpo dato a mano aperta dietro il capo, soprattutto per punire i bambini (e talora con intenzione scherz.): prendere a scapaccioni.  

scapare

v. tr. (fam.) togliere la testa alle acciughe prima di salarle | scaparsi v. rifl. (tosc.) scervellarsi, lambiccarsi il cervello. 

scapataggine

s.f.  (1) l'essere scapato (2) azione, frase da scapato; sventataggine. 

scapato

agg. e s.m. [f. -a] che, chi ha poco giudizio; sventato: è un tipo scapato, ma simpatico.  

scapecchiare

v. tr. [io scapécchio ecc.] togliere il capecchio del lino e della canapa. 

scapestrare

v. tr. [io scapèstro ecc.] (ant.) (1) sciogliere, liberare dal capestro (2) corrompere | v. intr. [aus. essere], scapestrarsi v. rifl. o...

scapestrataggine

s.f.  (1) l'essere scapestrato (2) azione da scapestrato. 

scapestrato

agg. e s.m. [f. -a] che, chi conduce una vita disordinata, sregolata, senza freni; in senso più attenuato, scavezzacollo: è un individuo scapestrato, non ti puoi...

scapestreria

s.f. scapestrataggine. 

scapezzamento

s.m. (non com.) lo scapezzare, l'essere scapezzato. 

scapezzare

v. tr. [io scapézzo ecc.] (agr.) potare i rami di una pianta fino al tronco | (estens.) mozzare qualcosa nella parte superiore. 

scapicollarsi

v. rifl. [io mi scapicòllo ecc.] correre a precipizio giù per luoghi ripidi: scapicollarsi per le scale | (fig.) affannarsi per assolvere un incarico, per...

scapicollo

s.m. luogo scosceso, in forte pendio | a scapicollo , a precipizio. 

scapigliare

v. tr. [io scapìglio ecc.] spettinare, arruffare i capelli a qualcuno | scapigliarsi v. rifl. o intr. pron.  (1) spettinarsi, arruffarsi i capelli,...

scapigliato

part. pass. di scapigliare agg.  (1) spettinato, arruffato: testa scapigliata  (2) (fig.) scapestrato agg. e s.m....

scapigliatura

s.f.  (1) (tosc. , lett.) vita dissoluta, sfrenata: e 'l danno della sua scapigliatura / s'ha a ristorar or con un buon dotone (buonarroti il giovane) |...

scapitare

v. intr. [io scàpito ecc. ; aus. avere ; per lo più usato con la particella ci] subire un danno materiale o morale: non fare questo, perché ci scapiteresti....

scapito

s.m. danno materiale o morale; in partic., perdita di denaro: uscirne senza guadagno e senza scapito | a scapito di , con danno, pregiudizio di: lo ha fatto a scapito del suo buon...

scapitozzare

v. tr. [io scapitòzzo ecc.] capitozzare. 

scapo

s.m.  (1) (bot.) stelo privo di foglie, che porta all'estremità superiore un fiore o un'infiorescenza (2) nei mammiferi e nell'uomo, la parte del pelo non impiantata (3) (arch.) il fusto...

scapocchiare

v. tr. [io scapòcchio ecc.] togliere la capocchia: scapocchiare un chiodo.  

scapola

antiq. scapula, s.f. (anat.) osso piatto triangolare che si appoggia posteriormente sulla cassa toracica e si articola con la clavicola e con l'omero a formare la spalla. 

scapolaggine

s.f. (scherz.) la condizione di scapolo; il celibato. 

scapolare

agg. (anat.) della scapola: regione scapolare.  

scapolare

ant. scapulare, s.m.  (1) parte dell'abito di alcuni ordini monastici, costituita da due bande di stoffa riunite attorno al collo e ricadenti sulle spalle e sul petto; è di origine...

scapolare

v. intr. [io scàpolo ecc. ; aus. avere ed essere] (fam.) sfuggire a una situazione rischiosa: scapolare da un pericolo | v. tr....

scapolo

agg. e s.m.  (1) si dice di uomo non sposato, celibe | scapolo impenitente , (scherz.) che persiste nell'intenzione di non sposarsi (2) (ant.) libero, senza vincoli. 

scapolo-omerale

agg. [pl. scapolo-omerali] (anat.) relativo alla scapola e all'omero: articolazione scapolo-omerale.  

scapolone

s.m. (scherz.) uomo non più giovane rimasto celibe. 

scappamento

s.m.  (1) (mecc.) la fuoruscita dei gas di scarico del motore a combustione interna; anche, il sistema di organi meccanici che regolano e favoriscono l'espulsione di tali gas | (tubo di)...

scappare

v. intr. [aus. essere] (1) allontanarsi in fretta, fuggire: scappare di casa , dal collegio ; il ladro scappò con la refurtiva ; i soldati scapparono di fronte al nemico ;...

scappata

s.f.  (1) l'andare di corsa e per breve tempo in un luogo: fare una scappata a casa. dim. scappatina  (2) (fam.) l'uscire con una frase o con parole impreviste o poco...

scappatella

s.f. mancanza non grave fatta trasgredendo a principi comunemente accettati; in partic., breve infedeltà coniugale. 

scappato

part. pass. di scappare agg. nei sign. del verbo | uccelli (o uccellini) scappati , (gastr.) involtini di carne che si infilano...

scappatoia

s.f. via d'uscita, espediente per sottrarsi a una difficoltà, a un pericolo: trovare una scappatoia.  

scappavia

s.f. invar.  (1) (non com.) uscita segreta | (fig.) scappatoia, maniera di liberarsi da un impiccio (2) imbarcazione a remi, leggera e veloce, caricata sui bastimenti e utilizzata per brevi...

scappellare

v. tr. [io scappèllo ecc.] (1) privare del cappello, del cappuccio o di altre coperture che abbiano questo aspetto: scappellare un fungo | scappellare il falcone , nella caccia,...

scappellata

s.f. lo scappellarsi; saluto fatto togliendosi il cappello. 

scappellatura

s.f. (rar.) lo scappellarsi. 

scappellottare

v. tr. [io scappellòtto ecc.] (fam.) prendere a scappellotti. 

scappellotto

s.m. lieve scapaccione, dato bonariamente, senza voler far male: prendere a scappellotti | entrare , passare a scappellotto (o con lo scappellotto), (fig. fam.) per...

scappiare

v. tr. [io scàppio ecc.] (ant.) liberare da un cappio. 

scappino

s.m. (ant.) pedule della calza. 

scappino

agg. invar. tipo di nodo di cravatta, oggi in disuso. 

scappottare

v. intr. [io scappòtto ecc. ; aus. avere] in alcuni giochi di carte, evitare il cappotto, segnando almeno un punto. 

scappottare

o scapotare, v. tr. [io scappòtto ecc.] scoprire una macchina togliendo o abbassando la cappotta. 

scappucciare

v. tr. [io scappùccio ecc.] togliere il cappuccio, liberare dal cappuccio: scappucciare la penna.  

scappucciare

v. intr. [aus. avere] (non com.) inciampare con la punta del piede; (fig.) fare un errore, sbagliare. 

scappuccio

s.m. (non com.) inciampo, passo falso (anche fig.). 

scapricciare

v. tr. [io scaprìccio ecc.] (non com.) far passare un capriccio o i capricci a qualcuno | scapricciarsi v. rifl. togliersi un capriccio, i capricci: scapricciarsi...

scapsulare

v. tr. [io scàpsulo ecc.] privare della capsula. 

scapula

vedi scapola

scapulare

vedi scapolare 2. 

scarabattola

s.f. , o scarabattolo s.m.  (1) mobiletto a vetri nel quale si ripongono oggetti di valore, ninnoli ecc. (2) edicola a vetri che contiene un'immagine sacra. 

scarabattola

s.f. (pop.) carabattola. 

scarabeidi

s.m. pl. (zool.) famiglia di insetti coleotteri con corpo tozzo ricoperto da un tegumento molto duro e ali atte al volo; sono diffusi partic. nelle regioni tropicali | sing....

scarabeo

s.m.  (1) insetto coleottero dal corpo grosso e tozzo ricoperto da un tegumento durissimo (fam. scarabeidi) | scarabeo ercole , gigantesco, con due lunghi corni anteriori |...

scarabeo

s.m. nome commerciale di un gioco nel quale i partecipanti devono deporre a turno sulle caselle di una tavola a scacchi delle tessere su cui è stampata una lettera dell'alfabeto, in...

scarabillare

v. tr. (ant.) toccare con le dita, suonare uno strumento a corde; arpeggiare. 

scarabocchiare

v. tr. [io scarabòcchio ecc.] fare scarabocchi: scarabocchiare un foglio | (fig.) scrivere male, senza voglia (anche assol.): finiscila di scarabocchiare e lavora...

scarabocchiatura

s.f. lo scarabocchiare; scarabocchio. 

scarabocchio

s.m.  (1) macchia, sbavatura d'inchiostro che capita di fare scrivendo; sgorbio, parola illeggibile: questa firma è uno scarabocchio ; un quaderno pieno di scarabocchi  (2) disegno brutto,...

scarabocchione

s.m. [f. -a] chi fa molti scarabocchi o scrive in modo illeggibile; chi disegna male. 

scarabone

s.m. (ant. region.) calabrone. 

scaracchiare

v. intr. [io scaràcchio ecc. ; aus. avere] (pop.) sputare scatarrando. 

scaracchio

s.m. (pop.) sputo catarroso. 

scarafaggio

s.m. nome con cui è com. nota la blatta.  

scaramantico

agg. [pl. m. -ci] di, relativo a scaramanzia: rito , gesto scaramantico § scaramanticamente avv. per scaramanzia. 

scaramanzia

s.f. gesto, formula o, anche, oggetto rituale che, nella credenza popolare, serve ad allontanare il malocchio e la iettatura: dire , fare qualcosa per scaramanzia ; toccare ferro per...

scaramazza

agg. e s.f. si dice di perla di forma irregolare. 

scaramuccia

s.f. [pl. -ce] (1) breve scontro tra pattuglie o reparti di eserciti nemici (2) (fig.) scontro di parole, breve polemica, schermaglia: una scaramuccia letteraria.  

scaramucciare

v. intr. [io scaramùccio ecc. ; aus. avere] (rar.) battersi in una scaramuccia. 

scaraventare

v. tr. [io scaravènto ecc.] (1) scagliare, gettare con violenza: scaraventare un libro contro il muro ; scaraventare qualcuno per terra  (2) (fig.) trasferire...

scarbonare

v. tr. e intr. [io scarbóno ecc. ; aus. avere] (non com.) togliere il carbone dalla carbonaia appena spenta. 

scarcassato

agg. (fam.) sgangherato, sfasciato: un'automobile tutta scarcassata.  

scarceramento

s.m. (non com.) scarcerazione. 

scarcerare

v. tr. [io scàrcero ecc.] far uscire dal carcere, liberare: scarcerare un detenuto.  

scarcerazione

s.f. dimissione dal carcere. 

scarco

vedi scarico

scardaccione

s.m. pianta erbacea con foglie allungate e fiori color rosso chiaro (fam. composite). 

scardare

v. tr. levare le castagne dal riccio. 

scardassare

v. tr.  (1) sfioccare con lo scardasso (2) (fig. non com.) maltrattare, malmenare. 

scardassatore

s.m. [f. -trice] chi scardassa; cardatore. 

scardassatura

s.f. operazione dello scardassare. 

scardassiere

s.m. [f. -a] scardassatore. 

scardasso

s.m.  (1) attrezzo a forma di cavalletto in cui due serie di punte d'acciaio, una delle quali montata su una parte mobile azionata a mano, provvedono alla sfioccatura delle fibre tessili (2)...

scardinamento

s.m. lo scardinare, l'essere scardinato. 

scardinare

v. tr. [io scàrdino ecc.] (1) strappare con violenza dai cardini: scardinare una porta  (2) (fig.) demolire, dimostrare infondato: scardinare le accuse |...

scardola

meno com. scardova , s.f. pesce d'acqua dolce con dorso convesso e grandi occhi rossi, abbastanza comune in italia (ord. cipriniformi). 

scarica

s.f.  (1) sparo simultaneo di più armi da fuoco; rapida successione di colpi sparati da una stessa arma: una scarica di fucileria ; una scarica di mitra  (2) gran quantità di colpi o di cose...

scaricabarili

o scaricabarile , s.m. gioco di ragazzi che consiste nel mettersi a coppie schiena contro schiena, intrecciando poi le braccia e sollevandosi a vicenda | fare , giocare a...

scaricalasino

s.m. invar. gioco di ragazzi che consiste nel portarsi a turno a cavalcioni sulle spalle. 

scaricamento

s.m. lo scaricare, l'essere scaricato. 

scaricare

poet. scarcare, v. tr. [io scàrico , tu scàrichi ecc.] (1) levare il carico, sgravare del carico: scaricare un carro | deporre a terra un carico: scaricare le...

scaricatoio

s.m.  (1) spiazzo adibito allo scarico (2) condotto in cui si riversano acque di rifiuto. 

scaricatore

agg. [f. -trice] che scarica: canale scaricatore s.m.  (1) operaio addetto al carico e allo scarico delle merci: gli scaricatori del porto  (2) qualsiasi...

scaricatura

s.f. (non com.) lo scaricare; scarico. 

scaricazione

s.f. (rar.) scarico, spec. di liquidi. 

scarico

poet. scarco, agg. [pl. m. -chi] (1) privo di carico o di carica: un autocarro scarico ; fucile scarico ; accumulatore scarico  (2) libero, vuoto, sgombro (spec. fig.): avere...

scarificare

v. tr. [io scarìfico , tu scarìfichi ecc.] (1) (med.) incidere gli strati superficiali della cute (2) (estens.) in arboricoltura, scalfire la corteccia degli alberi per...

scarificatore

s.m. macchina agricola costituita da una serie di coltelli lunghi e robusti, che serve a rompere la crosta del terreno senza rivoltarlo. 

scarificatura

s.f.  (1) lavorazione del terreno eseguita dallo scarificatore (2) in arboricoltura, scalfittura che si pratica sulla corteccia degli alberi per farne sgorgare la linfa. 

scarificazione

s.f. (med.) incisione superficiale nella pelle a scopo diagnostico o terapeutico (può anche essere compiuta come pratica rituale). 

scariola

vedi scarola

scarlattina

s.f. (med.) malattia infantile contagiosa, epidemica, caratterizzata da febbre alta, mal di gola, intenso arrossamento e successiva desquamazione della pelle. 

scarlattinoso

agg.  (1) relativo alla scarlattina (2) affetto da scarlattina. 

scarlatto

agg. di colore rosso vivo: rose scarlatte s.m.  (1) colore rosso vivo e splendente, che originariamente si ricavava dalla cocciniglia (2) (ant.) nel...

scarmana

vedi scalmana

scarmigliare

v. tr. [io scarmìglio ecc.] scompigliare, arruffare i capelli | scarmigliarsi v. rifl. o intr. pron. spettinarsi, scompigliarsi i capelli:...

scarmigliato

part. pass. di scarmigliare agg. arruffato: capelli scarmigliati | di persona, che ha i capelli in disordine: si presentò tutto...

scarmiglione

s.m. [f. -a] (non com.) chi ha i capelli arruffati, in disordine. 

scarnamento

s.m. (non com.) lo scarnare, l'essere scarnato. 

scarnare

v. tr.  (1) levare la carne attaccata alle pelli da conciare (2) (fig. lett.) graffiare: chi gli ha con l'unghie scarnate le gote (pulci) | scarnarsi v. rifl....

scarnatoio

s.m. sorta di coltello usato per scarnare le pelli degli animali. 

scarnatura

s.f. nella concia delle pelli, raschiatura dello strato adiposo dalla parte interna delle pelli. 

scarnificare

v. tr. [io scarnìfico , tu scarnìfichi ecc.] (1) asportare le parti carnose, spolpare: scarnificare un osso  (2) (fig. non com.) ridurre all'essenziale: scarnificare il...

scarnificazione

s.f. lo scarnificare, l'essere scarnificato. 

scarnire

v. tr. [io scarnisco , tu scarnisci ecc.] (1) togliere, asportare la carne che sta intorno: scarnire un'unghia  (2) (fig.) rendere scarno, ridurre all'essenziale: scarnire lo...

scarnito

part. pass. di scarnire agg.  (1) senza carne; molto magro: un osso scarnito ; una vecchia dal volto scarnito  (2) (fig.) scarno, essenziale: una prosa...

scarnitura

s.f. lo scarnire, l'essere scarnito. 

scarno

agg.  (1) molto magro: mani scarne  (2) (fig.) insufficiente, scarso: una documentazione un po' scarna  (3) (fig.) senza ornamenti; sobrio, spoglio: uno stile scarno § ...

scaro

s.m. pesce erbivoro marino di medie dimensioni, con corpo ovale dai colori sgargianti; è presente nel mediterraneo e nell'atlantico (ord. perciformi). 

scarogna

e deriv. vedi scalogna (1) e deriv.  

scarognire

v. tr. [io scarognisco , tu scarognisci ecc] (non com.) indurre qualcuno a non comportarsi da carogna; far perdere il vizio di fare la carogna | scarognirsi v. rifl....

scarola

o scariola, s.f. varietà di indivia; anche, in alcune regioni, varietà di lattuga o cicoria. 

scarpa

s.f.  (1) calzatura di vario tipo, di cuoio o di altro materiale, che protegge il piede fino alla caviglia o, in certe fogge, anche più su: scarpa di vitello , di capretto , di camoscio ; scarpe...

scarpaio

region. scarparo , s.m.  (1) venditore ambulante di scarpe (2) (non com.) chi fabbrica o ripara scarpe (3) (fig.) chi fa male, senza finezza, il proprio lavoro. 

scarpata

s.f. superficie molto inclinata di un terreno; forte pendio | scarpata continentale , tratto di fondo marino in forte pendenza che, in tutti gli oceani, si trova presso le coste dei...

scarpata

s.f. colpo dato con una scarpa. 

scarpello

e deriv. vedi scalpello e deriv.  

scarpetta

s.f.  (1) dim. di scarpa | scarpa da bambino o scarpa femminile elegante; anche, scarpa bassa e leggera che permette una maggiore agilità nei movimenti:...

scarpiera

s.f.  (1) custodia o mobiletto in cui si ripongono le scarpe (2) borsa da viaggio con l'interno suddiviso in scomparti per contenere le scarpe. 

scarpinare

v. intr. [aus. avere] camminare a lungo e faticosamente. 

scarpinata

s.f.  (1) camminata in montagna (2) camminata lunga, disagevole. 

scarpino

s.m. scarpa leggera, bassa, che lascia scoperto il piede fino all'attaccatura delle dita. 

scarpone

s.m.  (1) accr. di scarpa | grossa scarpa robusta, a tomaia alta, e con suola un tempo chiodata, oggi in gomma profondamente scolpita, che si usa in montagna, a...

scarriolante

part. pres. di scarriolare e agg. nel sign. del verbo s.m. manovale che trasporta materiali con la...

scarriolare

pop. scariolare, v. tr. [io scarriòlo ecc.] trasportare materiali con la carriola. 

scarrocciare

v. intr. [io scarròccio ecc. ; aus. avere] detto di nave o di altro natante, spostarsi lateralmente sotto l'azione del vento. 

scarroccio

s.m. spostamento laterale di una nave o di altro natante sotto l'azione del vento. 

scarrozzare

v. tr. [io scarròzzo ecc.] portare in giro in carrozza, in automobile o con altro veicolo: farsi scarrozzare per la città | v. intr. [aus....

scarrozzata

s.f. passeggiata in carrozza, in automobile o con altro veicolo. 

scarrozzio

s.m. (non com.) uno scarrozzare continuo, ripetuto. 

scarrucolamento

s.m. (non com.) lo scarrucolare. 

scarrucolare

v. intr. [io scarrùcolo ecc. ; aus. avere] di funi o catene, scorrere rapidamente in una carrucola facendola girare; anche, uscire dalla gola della carrucola | v....

scarrucolio

s.m. uno scarrucolare continuo, e il cigolio che produce. 

scarruffare

o scaruffare, v. tr. (tosc.) spettinare, arruffare i capelli | scarruffarsi v. rifl. o intr. pron. spettinarsi, scompigliarsi i capelli. 

scarseggiare

v. intr. [io scarséggio ecc. ; aus. avere] essere, divenire scarso; avere una cosa in misura insufficiente (anche fig.): i viveri scarseggiano ; scarseggiare di...

scarsella

s.f. (ant.) borsa di cuoio per il denaro | oggi sopravvive in alcune loc. di uso region.: mettere mano alla scarsella , sborsar denaro, pagare; in scarsella , in tasca, nel...

scarsezza

s.f. l'essere scarso; insufficienza, mancanza: scarsezza di denaro , di manodopera ; scarsezza d'ingegno.  

scarsità

s.f. scarsezza: scarsità d'acqua , di fondi.  

scarso

agg.  (1) manchevole, insufficiente rispetto a quanto sarebbe necessario; privo, povero di qualcosa: raccolto , vitto scarso ; scarso di fantasia , di idee ; essere scarso a quattrini , con poco...

scartabellare

v. tr. [io scartabèllo ecc.] sfogliare un volume o dei fogli in fretta e disordinatamente, alla ricerca di qualcosa: scartabellare un manuale.  

scartabello

s.m. (ant.) quaderno, scartafaccio. 

scartafaccio

s.m.  (1) grosso quaderno per minute | libro non rilegato o sgualcito (2) brogliaccio. 

scartamento

s.m. la distanza fra le rotaie di una strada ferrata, misurata dall'uno all'altro dei lati interni ' scartamento ridotto , distanza minore di quella normale ' a scartamento ridotto ,...

scartare

v. tr.  (1) togliere un oggetto dalla carta che lo avvolge: scartare un pacco  (2) nei giochi di carte, eliminare o sostituire una carta con particolari intendimenti a seconda del...

scartare

v. intr. [aus. avere] (1) detto di animale o di veicolo, fare un brusco spostamento laterale: il cavallo scartava di continuo  (2) nel ciclismo, spostarsi improvvisamente di...

scartata

s.f. (non com.) l'atto di scartare, di svolgere qualcosa avvolto nella carta. 

scartata

s.f. lo scartare, lo spostarsi di lato all'improvviso (detto di animale o di veicolo). 

scartavetrare

v. tr. [io scartavétro ecc.] cartavetrare, carteggiare. 

scartavetrata

s.f. lo scartavetrare alla meglio, in fretta. 

scartavetratura

s.f. operazione e risultato dello scartavetrare. 

scartellamento

s.m. (comm.) lo scartellare. 

scartellare

v. intr. [io scartèllo ecc. ; aus. avere] (comm.) non attenersi alle disposizioni di un cartello fra aziende, praticando ai clienti condizioni più favorevoli di...

scartina

s.f.  (1) nei giochi di carte, carta di poco valore (2) (estens.) cosa di poco pregio o persona di scarse qualità. 

scartinare

v. tr. (tip.) mettere fogli bianchi tra i fogli freschi di stampa per evitare macchie. 

scartino

s.m.  (1) lo stesso che scartina  (2) (tip.) foglio bianco che si mette tra i fogli freschi di stampa per evitare macchie. 

scarto

s.m.  (1) la scelta e l'eliminazione di una cosa fra le altre; la cosa scartata: lo scarto degli abiti vecchi ; scarti di magazzino ; roba di scarto , di cattiva qualità | essere uno scarto...

scarto

s.m.  (1) improvviso movimento laterale; deviazione: il cavallo ebbe un brusco scarto  (2) distacco, differenza rispetto a un certo punteggio: vincere con uno scarto di due punti...

scarto

agg. (region.) scadente, di scarto: merce scarta.  

scartocciamento

s.m. lo stesso che scartocciatura.  

scartocciare

v. tr. [io scartòccio ecc.] svolgere, disfare un cartoccio ' scartocciare il granturco , liberare le pannocchie dalle brattee che le avvolgono. 

scartocciatura

s.f. l'operazione dello scartocciare il granturco. 

scartoccio

s.m. (region.) cartoccio. 

scartoffia

s.f. (spec. pl.) carte su cui si studia o si lavora (per lo più spreg. o scherz.): è sempre immerso nelle sue scartoffie.  

scartometro

s.m. nei missili teleguidati, sistema che misura istantaneamente lo scarto tra la rotta seguita e quella programmata, consentendo l'immediata correzione. 

scarzo

agg. (ant.) magro, snello: tanto importa lo aver scarze le membra (parini). 

scasare

v. tr. (region.) mandare via da una casa, da un fondo; sfrattare | v. intr. [aus. avere] (region.) cambiare alloggio; sloggiare, traslocare. 

scassa

s.f. (mar.) alloggio dell'albero, situato nella parte inferiore dello scafo. 

scassaquindici

s.m. gioco simile alla morra. 

scassare

v. tr. (non com.) togliere qualcosa da una cassa. 

scassare

v. tr.  (1) (agr.) lavorare, dissodare il terreno in profondità (2) (fam.) rompere, rendere inutilizzabile: ha scassato la valigia | scassarsi v. rifl. ...

scassare

v. tr. (dial.) cassare, cancellare. 

scassato

part. pass. di scassare (1) agg.  (2) dissodato (3) (fam.) guasto, malridotto, reso inservibile: una bicicletta tutta scassata.  

scassatura

s.f. (non com.) l'operazione dello scassare, del togliere dalle casse. 

scassettare

v. tr. [io scassétto ecc.] (non com.) togliere qualcosa da una cassetta. 

scassettatura

s.f. (non com.) l'operazione dello scassettare. 

scassinamento

s.m. lo scassinare, l'essere scassinato: lo scassinamento della porta.  

scassinare

v. tr. aprire porte, finestre, cassetti e sim. con la forza o manomettendo la serratura: i ladri hanno scassinato la cassaforte.  

scassinatore

s.m. [f. -trice] chi scassina a scopo di furto. 

scassinatura

s.f. lo stesso che scassinamento.  

scasso

s.m.  (1) lo scassinare: furto con scasso  (2) dissodamento di un terreno agricolo: lavoro di scasso.  

scat

s.m. invar. genere di canto jazzistico consistente nell'imitare uno strumento, pronunciando sillabe e parole prive di senso. 

scatarrare

v. intr. [aus. avere] (fam.) espellere catarro tossendo. 

scatarrata

s.f. (fam.) lo scatarrare. 

scatarro

s.m. (fam.) sputo catarroso. 

scatenacciare

v. tr. [io scatenàccio ecc.] liberare dal catenaccio | v. intr. [aus. avere] agitare rumorosamente catene. 

scatenamento

s.m. lo scatenare, lo scatenarsi (spec. fig.): lo scatenamento delle passioni.  

scatenare

v. tr. [io scaténo ecc.] (1) (non com.) liberare da catene: scatenare il cane  (2) (fig.) eccitare, aizzare: scatenare l'odio contro il nemico | scatenarsi...

scatenato

part. pass. di scatenare agg. che non ha freno, che è incontenibile: un gruppo di persone scatenate ; passioni scatenate |...

scatenio

s.m. un rumore continuato di catene. 

scatofagia

s.f. (med.) perversione dell'istinto della fame che induce a mangiare escrementi. 

scatofagidi

s.m. pl. (zool.) famiglia di insetti ditteri che vivono di preferenza nei luoghi umidi e compiono per lo più il loro sviluppo sugli escrementi dei grandi vertebrati | sing....

scatola

s.f.  (1) nome generico di qualsiasi recipiente fornito di coperchio, usato per riporvi, conservarvi o trasportare oggetti vari: scatola di cartone , di vetro , di plastica , di legno , di latta ;...

scatolaio

s.m. [f. -a] chi fabbrica o vende scatole. 

scatolame

s.m.  (1) assortimento, insieme di scatole (2) generi alimentari conservati in scatola: un pasto a base di scatolame.  

scatolare

agg. che ha forma di scatola (usato spec. nel linguaggio dell'edilizia): struttura scatolare.  

scatolata

s.f. quantità di roba contenuta in una scatola. 

scatolato

agg.  (1) confezionato, conservato in scatola: prodotti , cibi scatolati | usato anche come s.m. : la vendita degli scatolati ; gli scatolati della carrozzeria...

scatoletta

s.f.  (1) dim. di scatola  (2) piccola scatola contenente prodotti alimentari conservati: una scatoletta di tonno.  

scatolificio

s.m. fabbrica di scatole. 

scatolo

s.m. (chim.) composto organico a otto atomi di carbonio con un nucleo aromatico e uno eterociclico contenente azoto; si forma dalle feci, cui conferisce l'odore sgradevole. 

scatologia

s.f.  (1) lo scrivere o il parlare scherzosamente degli escrementi o delle funzioni fisiologiche (2) lo scritto o il discorso stessi che trattano di questi argomenti. 

scatologico

agg. [pl. m. -ci] di, da scatologia: linguaggio scatologico.  

scattante

part. pres. di scattare agg. che scatta, che ha i riflessi pronti: un atleta scattante | detto di auto o motoveicolo, che è...

scattare

v. intr. [aus. essere o avere nel sign. 1, essere negli altri sign.] (1) di molle e congegni vari, liberarsi rapidamente...

scattering

s.m. invar. (fis.) diffusione di un fascio di particelle subatomiche che interagiscono con un nucleo o con altre particelle. 

scattista

s.m. e f. [pl. m. -sti] atleta dotato di scatto | nell'atletica leggera, specialista nelle gare di velocità su breve percorso. 

scattivare

v. tr. (tosc.) togliere la parte guasta, spec. a frutta e verdura. 

scatto

s.m.  (1) lo scattare di molle, congegni ecc.; per estens., il dispositivo, il congegno stesso che funziona scattando e il rumore che esso produce nello scattare: lo scatto di una molla , del...

scaturigine

s.f. (lett.) (1) sorgente (2) (fig.) origine: le profonde scaturigini dell'immaginazione , della poesia.  

scaturire

v. intr. [io scaturisco , tu scaturisci ecc. ; aus. essere] (1) zampillare, sgorgare, uscire fuori (detto di liquidi): l'acqua scaturiva dalla roccia ; davanti...

scautismo

e deriv. vedi scoutismo e deriv.  

scavabuche

s.m. attrezzo agricolo, montabile su un trattore, che consente di scavare nel terreno piccole buche utili a trattenere l'acqua piovana e a impedire l'erosione. 

scavafossi

s.f. macchina agricola per lo scavo e la manutenzione dei fossi che irrigano i campi. 

scavalcamento

s.m. lo scavalcare, l'essere scavalcato (anche fig.). 

scavalcare

v. tr. [io scavalco , tu scavalchi ecc.] (1) superare un ostacolo passandogli sopra: scavalcare un muretto  (2) passare avanti agli altri (anche fig.): ha scavalcato tutti e...

scavallare

v. intr. [aus. avere] (non com.) (1) correre, muoversi sfrenatamente come un cavallo libero (detto spec. di ragazzi che giocano) (2) (fig.) condurre una vita sregolata;...

scavallatore

agg. e s.m. [f. -trice] macchina agricola per lavorazioni continue di terreni piantati a viti o ad alberi da frutta, in grado di spostare automaticamente l'attrezzo...

scavamento

s.m. (non com.) lo scavare; scavo. 

scavare

v. tr.  (1) formare una cavità nel suolo asportando terra, o in un oggetto eliminando parte del materiale di cui è fatto: scavare un fossato , un pozzo ; scavare il tronco di un albero | scavare...

scavato

part. pass. di scavare agg. smagrito, smunto: volto scavato.  

scavatore

agg. e s.m. [f. -trice] che, chi scava: macchina scavatrice s. m.  (1) operaio addetto a lavori di scavo (2) lo stesso che escavatore ,...

scavatrice

s.f. macchina per scavare, generalmente azionata da motori termici o elettrici. 

scavatura

s.f.  (1) lo scavare; per estens., la terra o il materiale che si è scavato (2) scavo, scollo di un vestito. 

scavazione

s.f. (non com.) escavazione. 

scavezzacollo

s.m. [pl. -li , rar. -lo] (1) (non com.) discesa ripida; per estens., caduta rovinosa ' correre , venir giù a scavezzacollo , in gran fretta, precipitosamente (2) [anche f.]...

scavezzare

v. tr. [io scavézzo ecc.] (1) spezzare la cima degli alberi; scapezzare | (estens.) rompere, spezzare in genere: scavezzarsi il collo  (2) nella lavorazione della canapa,...

scavezzare

v. tr. [io scavézzo ecc.] togliere la cavezza: scavezzare un cavallo.  

scavezzatrice

s.f. macchina per la scavezzatura dei canapuli. 

scavezzatura

s.f. l'operazione di scavezzare i canapuli. 

scavezzo

agg. (ant.) smontabile, pieghevole (detto spec. di armi da fuoco portatili) s.m. (ant.) pendio, scoscendimento. 

scavino

s.m. arnese usato in cucina per svuotare zucchine, melanzane e altri ortaggi da cucinare ripieni. 

scavizzolare

v. tr. [io scavìzzolo ecc.] (tosc. non com.) cercare qualcosa frugando minuziosamente. 

scavo

s.m.  (1) lo scavare: lo scavo di un pozzo , delle fondamenta di una casa  (2) spec. pl. il luogo dove si scava e le cose scavate: gli scavi archeologici di pompei ; visitare...

scazonte

agg. e s.m. (metr.) altra denominazione del verso coliambo , il cui ritmo presenta alla fine un andamento inverso che lo fa sembrare zoppicante. 

scazontico

agg. [pl. m. -ci] (metr.) di scazonte; coliambico. 

scazzarsi

v. rifl. (volg.) (1) litigare, arrabbiarsi con qualcuno (2) avvilirsi, perdere l'entusiasmo, abbattersi. 

scazzo

s.m. (volg.) (1) litigio, alterco: abbiamo avuto uno scazzo, ma ci siamo subito riconciliati  (2) situazione difficile, logorante: con tutti questi scazzi, non so se potrò...

scazzottare

o cazzottare, v. tr. [io scazzòtto ecc.] (pop.) prendere a cazzotti, a pugni | scazzottarsi v. rifl. (pop.) prendersi a cazzotti: si scazzottarono ben bene.  

scazzottata

o cazzottata, s.f. (pop.) scontro, rissa a cazzotti, a pugni | scarica di cazzotti. 

scazzottatura

o cazzottatura, s.f. (pop.) lo stesso che scazzottata.  

sceccario

s.m. nel linguaggio corrente, libretto di assegni; anche, custodia per un libretto di assegni. 

sceda

s.f. (ant.) (1) beffa, scherno: fare sceda di qualcuno , schernirlo; sanguinose scede (carducci) (2) motto, spiritosaggine: ora si va con motti e con iscede...

scegliere

poet. scerre, v. tr. [pres. io scélgo (ant. o pop. scéglio), tu scégli ecc. ; fut. io sceglierò (poet. scerrò) ecc....

sceglimento

s.m. (non com.) lo scegliere; scelta. 

sceglitore

s.m. [f. -trice] (1) (non com.) chi sceglie (2) operaio addetto a un lavoro di scelta, spec. di frutta o verdura da conservare, oppure di prodotti industriali da dividere in...

sceiccato

s.m.  (1) grado, dignità di sceicco (2) territorio che costituisce il dominio di uno sceicco. 

sceicco

s.m. [pl. -chi] nel mondo arabo, titolo dato ai capi delle tribù o a persone notevoli per virtù o dottrina. 

scekerare

e deriv. vedi shakerare e deriv.  

scelleraggine

s.f. (lett.) scellerataggine, scelleratezza. 

scelleranza

s.f. (ant.) scelleratezza: d'ogni misfatto e d'ogni scelleranza / ardito e frodolente esecutore (caro). 

scellerataggine

s.f. lo stesso che scelleratezza.  

scelleratezza

s.f.  (1) l'essere scellerato; carattere scellerato: un individuo di una scelleratezza abominevole ; la scelleratezza di un misfatto  (2) azione da scellerato: compiere una scelleratezza....

scellerato

poet. scelerato, agg. malvagio, che rivela grande malvagità iniquo, nefando: un uomo scellerato ; parole , azioni scellerate s.m. [f. -a]...

scellino

s.m.  (1) unità monetaria dell'austria (2) moneta divisionale inglese, pari alla decima parte della sterlina (prima del 1971, anno in cui nel regno unito entrò in vigore il sistema decimale,...

scelta

s.f.  (1) lo scegliere; la possibilità di scegliere: fare una scelta ; in quel negozio c'è molta scelta ; bisogna far così, non c'è altra scelta | a scelta , con facoltà di scegliere...

sceltezza

s.f. (lett.) l'essere scelto; raffinatezza, squisitezza: sceltezza di linguaggio.  

scelto

part. pass. di scegliere agg.  (1) che è frutto di una scelta; per estens., che è di qualità superiore alla media: merce scelta  (2) (estens.) elegante,...

scemamento

s.m. (rar.) lo scemare; diminuzione. 

scemare

v. tr. [io scémo ecc.] (non com.) diminuire, abbassare: scemare il prezzo di vendita di un prodotto | scemare la botte , il fiasco , togliere parte del liquido che...

scemata

s.f. (fam.) azione, frase da scemo; cosa scema, insulsa: fare , dire scemate ; che scemata questo sceneggiato televisivo!.  

scemenza

s.f. (fam.) (1) l'essere scemo, insulso: questa è una prova di scemenza da parte tua  (2) atto, frase da scemo: non diciamo scemenze!.  

scemo

agg.  (1) (fam.) che ha o denota poco senno; sciocco, insulso: una persona scema ; un atteggiamento scemo | che è privo di senso; stupido, insignificante: che scemo questo...

scempiaggine

s.f.  (1) l'essere scempio, sciocco (2) atto, frase da scempio; sciocchezza. 

scempiamento

s.m. detto di ciò che era doppio, lo scempiarsi, il diventare semplice: lo scempiamento delle consonanti geminate nei dialetti veneti.  

scempiare

v. tr. [io scémpio ecc.] rendere scempio, semplice: scempiare le consonanti doppie | scempiarsi v. rifl. diventare scempio, semplice. 

scempiare

v. tr. [io scémpio ecc.] (non com.) fare scempio; rovinare, massacrare: il restauro ha scempiato l'affresco ; non temo già che più mi strazi o scempie (petrarca...

scempiataggine

s.f. (non com.) scempiaggine. 

scempiato

part. pass. di scempiare (1) agg.  (2) che da doppio è stato ridotto a scempio (3) scemo, sciocco. 

scempietà

s.f. (non com.) scempiaggine. 

scempio

agg.  (1) semplice, non doppio: filo scempio ; pronunziare scempie le consonanti doppie ; prima era scempio, e ora è fatto doppio (dante purg. xvi, 55) (2)...

scempio

s.m.  (1) (lett.) strazio, massacro: fare scempio dei traditori | strage: lo strazio e 'l grande scempio / che fece l'arbia colorata in rosso (dante inf....

scena

s.f.  (1) la parte del teatro nella quale recitano gli attori: il fondo , i lati della scena ; scena multipla , divisa in ambienti diversi; direttore di scena , chi dirige la rappresentazione...

scenario

s.m.  (1) l'insieme del fondale e delle quinte del palcoscenico; apparato scenico (2) (fig.) paesaggio naturale molto suggestivo, che sembra quasi un fondale teatrale; spettacolo: il grandioso...

scenarista

s.m. e f. [pl. m. -sti] (non com.) sceneggiatore. 

scenata

s.f. litigio, alterco, rimprovero violento: fare una scenata a qualcuno ; assistere a delle scenate ; una scenata disgustosa.  

scendere

v. intr. [pres. io scéndo ecc. ; pass. rem. io scési , tu scendésti ecc. ; part. pass. scéso] (1) andare da un luogo più alto a uno più...

scendibagno

s.m. invar. tappetino che si pone accanto alla vasca da bagno per poggiarvi i piedi uscendo dalla vasca. 

scendiletto

s.m. invar.  (1) tappetino che si stende accanto al letto per poggiarvi i piedi quando ci si alza (2) vestaglia da camera. 

sceneggiare

v. tr. [io scenéggio ecc.] suddividere in scene un soggetto teatrale o un'opera letteraria, scrivendo i dialoghi e dando le indicazioni necessarie per la rappresentazione teatrale,...

sceneggiata

s.f.  (1) genere del teatro popolare napoletano che si fonda sul tema di una canzone di successo per sviluppare copioni di stampo melodrammatico (2) (estens.) messinscena, situazione fittizia...

sceneggiato

part. pass. di sceneggiare e agg. nel sign. del verbo s.m. rappresentazione televisiva di un soggetto...

sceneggiatore

s.m. [f. -trice] chi scrive sceneggiature di opere teatrali o cinematografiche, di trasmissioni radiofoniche o televisive. 

sceneggiatura

s.f.  (1) lo sceneggiare; suddivisione in scene di un'opera teatrale, cinematografica, radiotelevisiva (2) copione di un film o di una trasmissione radiotelevisiva, comprendente la...

scenetta

s.f.  (1) breve azione scenica a carattere comico (2) episodio, situazione della vita reale involontariamente comici: una gustosa scenetta.  

scenico

agg. [pl. m. -ci] di, della scena: allestimento , apparato scenico s.m. (ant.) attore § scenicamente avv. per ciò che...

scenografia

s.f.  (1) l'arte di creare e di realizzare le scene (2) l'insieme degli elementi che costituiscono l'ambiente scenico (3) (ant.) prospettiva. 

scenografico

agg. [pl. m. -ci] (1) di, da scenografia: studio scenografico  (2) (fig.) si dice di qualsiasi manifestazione, situazione, evento che colpisca per certi aspetti artificiosi e...

scenografo

s.m. [f. -a] chi disegna o realizza le scene. 

scenotecnica

s.f. l'arte, la tecnica di creare l'ambiente scenico. 

scenotecnico

agg. [pl. m. -ci] relativo alla scenotecnica s.m. chi provvede alla realizzazione di particolari effetti in una rappresentazione teatrale, o...

scentrare

v. tr. [io scèntro o scéntro ecc.] causare una scentratura | (region.) mettere fuori centro, fuori uso; danneggiare, scassare (a causa di un urto, un colpo): ho...

scentrato

part. pass. di scentrare agg. privo di centro; non esattamente al centro: mi pare che il perno sia scentrato | (fig.)...

scentratura

s.f. (tecn.) situazione di un organo rotante di una macchina il cui asse di rotazione reale non coincida con quello ideale. 

scepsi

rar. schepsi, s.f. (filos.) atteggiamento mentale di dubbio conoscitivo, metodico, che può essere anche il punto di partenza per un'ulteriore e più approfondita ricerca. 

sceratrice

s.f. in apicoltura, apparecchio col quale, utilizzando il calore del sole o l'acqua bollente, si ricava la cera vergine dai residui dei favi. 

scerbare

v. tr. [io scèrbo ecc.] (agr.) effettuare la scerbatura. 

scerbatura

s.f. (agr.) l'operazione del mondare una data coltura dalle erbe infestanti. 

sceriffo

s.m.  (1) in gran bretagna e in irlanda, magistrato con funzioni amministrative e giudiziarie | negli stati uniti, capo della polizia di una contea (2) (pop.) agente di una polizia...

sceriffo

s.m. nel mondo musulmano, discendente di maometto. 

scernere

v. tr. [pres. io scèrno ecc. ; pass. rem. (rar.) io scèrsi o scernéi o scernètti , tu scernésti ecc. ;...

scernimento

s.m. (ant.) discernimento; distinzione. 

scerpare

ant. scerpere, v. tr. [io scèrpo ecc.] (lett.) strappare, svellere, schiantare: da che fatto fu poi di sangue bruno, / ricominciò a dir: "perché mi scerpi?" ...

scerpellato

agg. (rar.) scerpellino. 

scerpellino

o cerpellino, agg. (tosc.) si dice di occhio con le palpebre rovesciate e arrossate; per estens., di persona che ha questo difetto agli occhi. 

scerpellone

o cerpellone, s.m. (non com.) errore grossolano, strafalcione. 

scerpere

vedi scerpare

scerre

vedi scegliere

scervellarsi

v. rifl. [io mi scervèllo ecc.] pensare intensamente, cercare affannosamente la soluzione di un problema; lambiccarsi il cervello, rompersi la testa: scervellarsi su , intorno a un...

scervellato

part. pass. di scervellare agg. e s.m. [f. -a] che, chi è senza cervello, privo di criterio, sbadato: un ragazzo scervellato...

scesa

s.f.  (1) lo scendere (2) luogo in pendio, discesa: una scesa ripida ; la casa in fondo alla scesa  (3) (ant. o tosc.) catarro, flussione ' scesa di testa , (fig.)...

sceso

part. pass. di scendere e agg. nei sign. del verbo. 

scespiriano

o shakespeariano [sha-ke-spea-ria-no; pr. / sekspi'rjano /] agg. del poeta e drammaturgo inglese w. shakespeare (1564-1616), o che si riferisce alla sua arte, alle...

scetticismo

s.m.  (1) (filos.) atteggiamento che, negando la possibilità di raggiungere la certezza nella conoscenza della realtà, sospende ogni giudizio o considera tutte le conclusioni come non definitive...

scettico

agg. [pl. m. -ci] (1) (filos.) dello scetticismo, attinente allo scetticismo: scuola scettica  (2) (estens.) che dubita di tutto; incredulo per abitudine mentale o in...

scettrato

agg. (lett.) che tiene lo scettro; per estens., insignito del potere regale. 

scettro

s.m.  (1) bastone di materiale prezioso, simbolo dell'autorità regia; per estens., il potere monarchico: scettro regale ; conquistare , usurpare lo scettro  (2) (fig.) predominio, preminenza:...

sceveramento

s.m. (rar.) lo sceverare; distinzione, separazione. 

sceverare

ant. scevrare , v. tr. [io scévero ecc.] (lett.) separare distinguendo: sceverare il bene dal male.  

scevro

ant. scevero , agg.  (1) (lett.) privo, esente: scevro di colpe  (2) (ant.) separato, lontano: onde beatrice, ch'era un poco scevra (dante par. xvi,...

scevà

s.m. (ling.) simbolo grafico dell'alfabeto ebraico che, sottoscritto a un segno consonantico, denota assenza di vocale o la presenza della vocale neutra di quantità ridotta. 

scheda

s.f.  (1) rettangolo di carta o di cartoncino usato per trascrivere dati e annotazioni, e disposto con altri di uguale dimensione in uno schedario secondo un determinato ordine (gener....

schedare

v. tr. [io schèdo ecc.] trascrivere, registrare su scheda: schedare i libri di una biblioteca ; schedare un'opera , un autore , annotarne su schede i passi, i dati che interessano...

schedario

s.m.  (1) insieme di schede disposte secondo un ordine determinato: consultare lo schedario di una biblioteca ; lo schedario degli uffici di polizia  (2) mobile o anche ufficio in cui si...

schedarista

s.m. e f. [pl. m. -sti] chi è addetto all'ordinamento e all'aggiornamento di uno schedario. 

schedaristico

agg. [pl. m. -ci] che concerne le schede o lo schedario: sistema schedaristico.  

schedato

part. pass. di schedare agg. registrato, trascritto su scheda: esaminare gli esempi schedati s. m. [f. -a]...

schedatore

s.m. [f. -trice] chi compila schede: lo schedatore di una biblioteca.  

schedatura

s.f. l'operazione dello schedare: fare la schedatura dei libri di una biblioteca.  

schedina

s.f.  (1) dim. di scheda  (2) (pop.) foglietto predisposto per partecipare ai giochi del totocalcio, totip ed enalotto: fare , giocare la schedina.  

schedone

s.m.  (1) accr. di scheda  (2) scheda di grandi dimensioni usata per particolari necessità | schedone indicatore , in un blocco di schede, scheda di dimensioni maggiori...

schedulare

v. tr. (inform.) effettuare una schedulazione. 

schedulatore

s.m. invar. adattamento it. dell'ingl. scheduler.  

schedulazione

s.f. (inform.) pianificazione dell'esecuzione di più processi effettuata dallo scheduler. 

scheduler

s.m. invar. (inform.) in un elaboratore elettronico, parte del sistema operativo che seleziona il processo da eseguire nel caso di attivazione in successione di più processi. 

scheelite

s.f. (min.) wolframato di calcio, usato per l'estrazione del tungsteno (wolframio). 

scheggia

s.f. [pl. -ge] (1) frammento irregolare, per lo più appuntito e tagliente, staccatosi da un corpo di materiale solido: scheggia di legno , di vetro ; essere colpito da una...

scheggiamento

s.m. (non com.) lo scheggiare, lo scheggiarsi. 

scheggiare

v. tr. [io schéggio ecc.] far saltar via una o più schegge dalla superficie di un oggetto: scheggiare un piatto | scheggiarsi v. rifl. rompersi...

scheggiato

part. pass. di scheggiare agg.  (1) che presenta una o più scheggiature: un vaso tutto scheggiato  (2) (lett.) irto, cosparso di rocce aguzze: per lo...

scheggiatura

s.f.  (1) distacco di uno o più frammenti da un oggetto (2) il punto da cui si è staccata una scheggia. 

scheggio

s.m. (ant. o region.) macigno, masso roccioso: giù t'acquatta / dopo uno scheggio, ch'alcun schermo t'aia (dante inf. xxi,...

scheggione

s.m. (ant. o region.) masso roccioso e spigoloso: o tu che siedi / tra li scheggion del ponte quatto quatto (dante inf. xxi,...

scheggioso

agg. (non com.) che ha molte schegge; che si scheggia facilmente: legno scheggioso.  

schei

s.m. pl. (dial.) soldi, quattrini. 

scheletrato

s.m. protesi odontoiatrica mobile che collega due o più denti colmando lo spazio lasciato dai denti mancanti. 

scheletrico

agg. [pl. m. -ci] (1) di, dello scheletro: sistema scheletrico  (2) (estens.) simile a uno scheletro; così magro da sembrare uno scheletro: una figura scheletrica ; gambe...

scheletrire

v. tr. [io scheletrisco , tu scheletrisci ecc.] ridurre come uno scheletro: il male lo aveva scheletrito | scheletrirsi v. rifl. diventare come...

scheletrito

part. pass. di scheletrire agg.  (1) magrissimo: un vecchio scheletrito ; una mano scheletrita | secco, spoglio: un ramo , un albero...

scheletro

poet. scheltro, s.m.  (1) negli animali vertebrati e nell'uomo, l'impalcatura ossea sulla quale appoggiano tutte le parti molli del corpo; dopo la morte, il cadavere di cui non restano che le ossa...

scheletrogeno

o scheletogeno, agg. (biol.) in embriologia, si dice del tessuto che dà origine alle ossa. 

schelmo

s.m. (ant. , lett.) (1) piccola barca a remi (2) fiancata di un'imbarcazione. 

schema

s.m. [pl. -mi] (1) figura che costituisce una rappresentazione semplificata e funzionale di un oggetto, di un meccanismo, di un processo: lo schema di un impianto elettrico , di...

schematicità

s.f. l'essere schematico: un libro che pecca di eccessiva schematicità.  

schematico

agg. [pl. m. -ci] che rappresenta i tratti essenziali e caratteristici di qualcosa, lasciando da parte l'accessorio e l'accidentale: disegno , progetto schematico |...

schematismo

s.m.  (1) l'essere schematico; modo di procedere per schemi, per modelli rigidi e astratti: peccare di schematismo ; essere schiavo di un rigido schematismo  (2) nella filosofia di kant, il...

schematizzare

v. tr. ridurre a schema, alle linee essenziali; rappresentare in forma schematica: schematizzare un fenomeno.  

schematizzazione

s.f. lo schematizzare, l'essere schematizzato. 

schepsi

vedi scepsi

scherano

agg. e s.m. (lett.) sgherro, sicario: gente disperata, empia e scherana (tassoni); coteste son cose da farle gli scherani e i rei uomini...

scherma

s.f.  (1) arte del combattere con armi bianche (fioretto, spada, sciabola); disciplina sportiva in cui i contendenti si affrontano con una di tali armi: tirare di scherma ; maestro di scherma ;...

schermaggio

s.m. (tecn.) protezione di un dispositivo mediante uno schermo; lo schermo stesso posto a protezione. 

schermaglia

s.f.  (1) (ant.) duello, scontro ad armi bianche (2) serie alterna di colpi, finte e parate in uno scontro all'arma bianca (3) (fig.) contrasto di opinioni o di sentimenti espressi in modo...

schermare

v. tr. [io schérmo ecc.] (1) (ant.) riparare, proteggere: che è quel, dolce padre, a che non posso / schermar lo viso...? (dante purg. xv,...

schermata

s.f. videata. 

schermatura

s.f.  (1) operazione dello schermare; schermaggio (2) il mezzo usato per schermare qualcosa. 

schermire

v. intr. [io schermisco , tu schermisci ecc. ; aus. avere] (ant.) combattere all'arma bianca | v. tr. proteggere, riparare: schermirsi il petto...

schermistico

agg. [pl. m. -ci] della scherma, attinente alla scherma: tecnica schermistica ; incontro schermistico.  

schermitore

meno com. schermidore, s.m.  (1) [f. -trice] chi pratica lo sport della scherma; chi fa un duello all'arma bianca (2) pugile dotato di una buona scherma. 

schermo

s.m.  (1) riparo, difesa, protezione (anche fig.): farsi schermo con la mano ; si fa schermo del nome di suo padre | la donna dello schermo , nella poesia cortese d'amore, donna cantata dal poeta...

schermografare

v. tr. [io schermògrafo ecc.] (med.) sottoporre a schermografia. 

schermografia

s.f. (med.) tecnica radiografica consistente nel fotografare l'immagine che il passaggio dei raggi x attraverso un corpo produce sullo schermo fluorescente di un apparecchio...

schermografico

agg. [pl. m. -ci] (med.) relativo alla schermografia: esame schermografico § schermograficamente avv. mediante la schermografia. 

schernevole

agg.  (1) (lett.) di scherno, che contiene scherno: parole schernevoli  (2) (ant.) degno di scherno § schernevolmente avv.  

schernire

v. tr. [io schernisco , tu schernisci ecc.] (1) farsi beffe di qualcuno con atti o parole sprezzanti: schernire l'avversario  (2) (rar.) ingannare. 

schernitore

agg. e s.m. [f. -trice] che, chi schernisce: sorriso schernitore.  

scherno

s.m.  (1) lo schernire; le parole, gli atti, i gesti con cui si schernisce: farsi scherno di qualcuno ; frasi , grida di scherno ; essere oggetto di scherno  (2) la persona o la cosa che viene...

scherzando

s.m. invar. (mus.) indicazione, sul testo musicale, che prescrive un'esecuzione leggera e scherzosa. 

scherzare

v. intr. [io schérzo ecc. ; aus. avere] (1) giocare con vivacità e allegria: i bambini scherzano volentieri ; i gattini scherzavano con la madre  (2)...

scherzeggiare

v. intr. [io scherzéggio ecc. ; aus. avere] (non com.) scherzare frequentemente e amabilmente. 

scherzevole

agg. (lett.) scherzoso § scherzevolmente avv.  

scherzo

s.m.  (1) lo scherzare; il comportarsi in un certo modo per burla, per fare dello spirito, non con intenzioni serie: prendere , volgere qualcosa in scherzo | saper stare allo...

scherzoso

agg.  (1) che scherza volentieri: un ragazzo scherzoso  (2) detto o fatto per scherzo; che ha tono, valore di scherzo: parole , frasi scherzose ; un gesto scherzoso §...

schettinaggio

s.m. pattinaggio a rotelle. 

schettinare

rar. scatinare, v. intr. [io schèttino ecc. ; aus. avere] pattinare con i pattini a rotelle. 

schettinatore

s.m. [f. -trice] chi schettina. 

schettino

s.m. (spec. pl.) pattino a rotelle. 

schiaccia

s.f. [pl. -ce] (1) trappola nella quale gli animali restano schiacciati sotto una pietra (2) attrezzo della pasticceria artigianale costituito da due piastre metalliche...

schiacciabiade

s.m. invar. (agr.) frangibiade. 

schiacciaforaggi

s.m. invar. macchina agricola che serve a schiacciare gli steli dell'erba da foraggio appena tagliata in modo da accelerarne il processo di essiccamento. 

schiacciamento

s.m. lo schiacciare, lo schiacciarsi, l'essere schiacciato ' schiacciamento polare , (astr.) appiattimento dei corpi celesti ai poli, per effetto della rotazione, per cui il loro...

schiaccianoci

s.m. invar. arnese da tavola, di varia forma, che si adopera per rompere noci, mandorle e sim. 

schiacciante

part. pres. di schiacciare agg. che non lascia possibilità di obiettare, di reagire: una prova schiacciante di colpevolezza ; la schiacciante...

schiacciapatate

s.m. invar. arnese da cucina di varia forma che serve per schiacciare le patate lesse. 

schiacciare

pop. tosc. stiacciare, v. tr. [io schiàccio ecc.] (1) comprimere qualcosa con forza, per lo più dall'alto verso il basso, in modo da appiattirlo, romperlo e sim.: ti sei seduto...

schiacciasassi

s.m. invar. rullo compressore usato per costipare lo strato superficiale di sassi delle strade non asfaltate. 

schiacciata

pop. tosc. stiacciata, s.f.  (1) lo schiacciare una volta o in fretta, alla meglio. dim. schiacciatina  (2) contusione, pestata (3) (tosc.) bocciatura (4) focaccia appiattita che si fa...

schiacciato

pop. tosc. stiacciato, part. pass. di schiacciare agg.  (1) che ha perduto la sua forma primitiva, ammaccato: una mela tutta schiacciata  (2) appiattito:...

schiacciatore

s.m. [f. -trice] (sport) giocatore particolarmente abile nell'effettuare schiacciate. 

schiacciatrice

s.f. lo stesso che schiacciaforaggi.  

schiacciatura

s.f. lo schiacciare, lo schiacciarsi, l'essere schiacciato | punto, parte schiacciata; ammaccatura. 

schiaffare

v. tr. (fam.) porre, gettare senza attenzione o riguardo, alla rinfusa: schiaffare la roba in un sacco | schiaffare qualcuno dentro , in prigione , imprigionarlo | schiaffarsi v....

schiaffeggiare

v. tr. [io schiafféggio ecc.] (1) colpire con schiaffi, prendere a schiaffi: il padre lo schiaffeggiò  (2) (estens.) colpire con la mano aperta: schiaffeggiare la palla...

schiaffeggiatore

agg. e s.m. [f. -trice] che, chi schiaffeggia. 

schiaffo

pop. tosc. stiaffo, s.m.  (1) percossa data sulla faccia a mano aperta: dare , prendere uno schiaffo ; prendere qualcuno a schiaffi | misurare uno schiaffo , fare il gesto di darlo | avere una...

schiamazzare

v. intr. [aus. avere] emettere gridi confusi e molesti, detto soprattutto di galline o di altri volatili | (estens.) gridare scompostamente e con voce sgraziata, detto di persone:...

schiamazzatore

s.m. [f. -trice] (non com.) chi schiamazza: schiamazzatori notturni.  

schiamazzio

s.m. (non com.) uno schiamazzare continuo. 

schiamazzo

s.m.  (1) insieme di gridi confusi e molesti prodotti da volatili o persone che schiamazzano: schiamazzo di galline spaventate ; schiamazzi notturni | fare schiamazzo , (fig.) agitarsi e gridare...

schiancio

vedi scancio

schiantamento

s.m. (non com.) lo schiantare, lo schiantarsi, l'essere schiantato. 

schiantare

pop. tosc. stiantare, v. intr. [aus. essere] (fam.) scoppiare, crepare, morire (spec. fig.): schiantare dalle risa , dalla fatica | v. tr.  (1) spezzare,...

schiantatura

s.f. (non com.) schiantamento. 

schianto

pop. tosc. stianto, s.m.  (1) lo schiantare, lo schiantarsi, l'essere schiantato ' di schianto , all'improvviso, di colpo (2) il rumore secco di cosa che si schianti o scoppi: lo schianto...

schianza

s.f. (ant.) crosta che si forma sopra piaghe o ferite: dal capo al piè di schianze macolati (dante inf. xxix, 75). 

schiappa

s.f.  (1) (non com.) scheggia di legno (2) (fig. fam.) persona inetta, incapace (nel lavoro, nello sport, nel gioco ecc.): a tennis è una schiappa.  

schiarare

v. tr. e intr. [aus. dell'intr. avere] (region. o lett.) rischiarare, schiarire; rischiararsi, schiarirsi. 

schiarimento

s.m.  (1) lo schiarire, lo schiarirsi (2) (fig.) spiegazione, delucidazione, chiarimento: dare , chiedere schiarimenti.  

schiarire

v. tr. [io schiarisco , tu schiarisci ecc.] rendere chiaro o più chiaro (anche fig.): schiarire i capelli ; schiarirsi le idee | schiarirsi la voce , renderla più...

schiarita

s.f.  (1) il rasserenarsi del cielo: dopo una breve schiarita ha ricominciato a piovere  (2) (fig.) l'appianarsi di divergenze; distensione: c'è stata una schiarita nei rapporti fra i due...

schiaritoio

s.m. locale nel quale si lascia l'olio a riposare perché divenga chiaro e trasparente. 

schiaritura

s.f. operazione dello schiarire: schiaritura di un colore ; la schiaritura dei capelli.  

schiascopia

s.f. (med.) accertamento delle caratteristiche di rifrazione dell'occhio, eseguito mediante l'illuminazione del fondo oculare e l'osservazione delle ombre proiettate sul medesimo dai...

schiatta

s.f. (lett.) stirpe, discendenza. 

schiattare

pop. tosc. stiattare, v. intr. [aus. essere] scoppiare, crepare (spec. fig.): schiattare dalla bile , dalla rabbia ; schiattare d'invidia.  

schiattire

v. intr. [io schiattisco , tu schiattisci ecc. ; aus. avere] (rar.) emettere gridi brevi e acuti (detto spec. di cani): come levrier... / schiattisce indarno, e si...

schiavacciare

v. tr. [io schiavàccio ecc.] aprire ciò che era chiuso da un chiavaccio, da un catenaccio. 

schiavardare

v. tr. liberare dalle chiavarde, separare due parti togliendo le chiavarde che le tenevano unite. 

schiavare

v. tr. (ant.) liberare dai chiodi; schiodare, scardinare. 

schiavesco

agg. [pl. m. -schi] (non com.) di, da schiavo: sottomissione schiavesca.  

schiavina

s.f.  (1) veste lunga o mantello di tessuto grossolano, con cappuccio e maniche larghissime, portato nel medioevo da pellegrini ed eremiti: il pellegrino... la schiavina gittatasi di dosso e di...

schiavismo

s.m.  (1) sistema politico e sociale basato sulla schiavitù la dottrina che lo sostiene (2) (estens.) tendenza a trattare gli altri come schiavi. 

schiavista

s.m. e f. [pl. m. -sti] (1) sostenitore, difensore dello schiavismo (2) chi tende a trattare gli altri come schiavi | usato anche come agg....

schiavistico

agg. [pl. m. -ci] dello schiavismo; di, da schiavista: teorie schiavistiche ; atteggiamenti schiavistici.  

schiavitù

s.f.  (1) l'essere schiavo; la condizione di chi è schiavo: ridurre in schiavitù ; liberarsi , affrancarsi dalla schiavitù  (2) mancanza di libertà politica (3) (fig.) l'essere...

schiavizzare

v. tr. ridurre in schiavitù, rendere schiavo | (iperb.) trattare in modo dispotico e umiliante: con la sua intransigenza ossessiva, ha finito per schiavizzare la figlia.  

schiavizzazione

s.f. (non com.) lo schiavizzare, l'essere schiavizzato. 

schiavo

pop. tosc. stiavo, agg. e s.m. [f. -a] (1) si dice di chi è privo della libertà personale e dei diritti civili, e appartiene ad altri come una cosa: gli...

schiavone

agg. e s.m. [f. -a] (ant.) slavo delle coste orientali dell'adriatico s.m. (st.) soldato di un reparto speciale della repubblica...

schicchera

s.f. (region.) (1) rumore secco che si produce comprimendo il medio o l'indice di una mano contro il pollice e forzandoli di scatto in direzioni opposte; schiocco (2)...

schiccherafogli

s.m. (non com.) chi scrive o pubblica cose di nessun valore; scrittore da strapazzo. 

schiccherare

v. tr. [io schìcchero ecc.] (non com.) scrivere o disegnare malamente; imbrattare, sporcare: e vo come la chiocciola... /... a schiccherar le mura (pascoli). 

schiccherare

v. tr. e intr. [io schìcchero ecc. ; aus. dell'intr. avere] (non com.) (1) versare (anche fig.) (2) bere vino e liquori spesso e...

schiccheratura

s.f. (non com.) l'imbrattare fogli | scritto, disegno malfatto; sgorbio. 

schidionare

v. tr. [io schidióno ecc.] (non com.) infilare nello schidione. 

schidionata

s.f. la quantità di carne infilata in uno schidione: una schidionata di tordi.  

schidione

pop. tosc. stidione, s.m. lungo spiedo per infilare e arrostire a fuoco vivo carni, volatili ecc. 

schiena

s.f.  (1) la parte posteriore del tronco, dalle spalle ai fianchi: avere mal di schiena | il filo della schiena , la linea che corrisponde alla spina dorsale ' lavoro di schiena , (fig.) lavoro...

schienale

s.m.  (1) parte di un sedile a cui si appoggia la schiena (2) parte dell'armatura che ricopriva la schiena (3) la schiena di un animale, anche come pezzo di carne macellata (4) pl....

schienata

s.f.  (1) colpo dato con la schiena (2) (sport) colpo della lotta, con il quale si pone l'avversario con la schiena a terra. 

schienuto

agg. (non com.) che ha la schiena larga; che ha forma di schiena. 

schiera

pop. tosc. stiera, s.f.  (1) insieme di uomini armati disposti secondo un determinato ordine: una schiera di fanti , di cavalieri ; far avanzare le schiere ; ordinare le schiere ; mettere in...

schieramento

s.m.  (1) lo schierare, lo schierarsi, l'essere schierato (2) disposizione delle truppe di fronte al nemico | (sport) formazione di una squadra, disposizione dei giocatori in campo (3)...

schierare

v. tr. [io schièro ecc.] (1) disporre in schiere: schierare l'esercito per una parata  (2) (estens.) disporre in un determinato ordine; mettere in fila: schierare in campo i...

schiettezza

s.f. l'essere schietto (spec. fig.): la schiettezza di un vino ; schiettezza di modi , d'animo ; parlare con schiettezza.  

schietto

pop. tosc. stietto, agg.  (1) puro, semplice, genuino; che non presenta contaminazioni o imperfezioni: vino schietto , non mescolato con altre sostanze; frutta schietta , non guasta, perfetta;...

schifare

v. tr.  (1) disdegnare, disprezzare: schifare una persona ; schifare le adulazioni , le ricchezze  (2) fare schifo, disgustare: il suo comportamento ci ha schifato  (3) (ant.) schivare,...

schifato

part. pass. di schifare agg. disgustato, nauseato: sono schifato della vostra disonestà.  

schifenza

s.f. (dial.) schifezza. 

schifevole

agg. (rar.) schifoso. 

schifezza

s.f.  (1) l'essere schifoso (2) cosa che fa schifo: questo libro è una schifezza.  

schifiltosità

s.f. l'essere schifiltoso. 

schifiltoso

agg. e s.m. [f. -a] che, chi ha gusti difficili: essere schifiltoso nel mangiare ; fare lo schifiltoso § schifiltosamente avv.  

schifiltà

s.f. (non com.) ripugnanza eccessiva per qualcosa o per qualcuno; forte ritrosia. 

schifio

s.m. (scherz.) usato nell'espressione finire a schifio , finire malamente. 

schifo

s.m.  (1) senso di disgusto provocato da cosa o persona moralmente o fisicamente ripugnante: quell'individuo mi fa schifo ; provare , sentire schifo ; mettere schifo | avere a schifo qualcosa ,...

schifo

s.m.  (1) piccola imbarcazione per pesca costiera o per gare sportive | anticamente, piccola imbarcazione adibita al servizio di una nave maggiore (2) volta a schifo , (arch.) che assomiglia a...

schifosaggine

s.f.  (1) l'essere schifoso (2) cosa schifosa. 

schifosità

s.f. schifosaggine. 

schifoso

agg.  (1) che fa schifo: un ambiente schifoso ; un individuo schifoso ; un vizio schifoso | (iperb.) pessimo, bruttissimo, molto scadente: un film schifoso  (2) (fam.)...

schiniere

s.m. nelle armature dell'età classica e medievale, la parte che proteggeva la gamba. 

schino

s.m. (bot.) genere di piante arboree sudamericane; dal tronco inciso di alcune specie si estrae una resina gommosa; altre specie sono coltivate a scopo ornamentale (fam....

schioccare

v. intr. [io schiòcco , tu schiòcchi ecc. ; aus. avere] fare uno schiocco: la frusta schiocca | v. tr. agitare, muovere,...

schioccata

s.f. lo schioccare; schiocco. 

schiocco

s.m. [pl. -chi] rumore secco, simile a un piccolo e rapido scoppio: uno schiocco di frusta ; uno schiocco con le dita , con la lingua ; dare un bacio con lo schiocco.  

schiodare

v. tr. [io schiòdo ecc.] liberare dai chiodi: schiodare il coperchio di una cassa | schiodarsi v. rifl.  (1) perdere i chiodi, con distacco delle parti...

schiodatura

s.f. lo schiodare. 

schiomare

v. tr. [io schiòmo ecc.] (ant. , lett.) mettere in disordine le chiome. 

schioppettata

s.f. colpo di schioppo, di fucile: sparare una schioppettata | a una schioppettata da qui , a un tiro di schioppo, a poca distanza. 

schioppettiere

s.m. nel primo rinascimento, soldato armato di schioppo; archibugiere. 

schioppo

pop. tosc. stioppo, s.m.  (1) antica arma da fuoco portatile ad avancarica, con accensione a miccia (2) (fam.) fucile da caccia ' a un tiro di schioppo , alla distanza che può essere...

schipetaro

agg. e s.m. [f. -a] albanese. 

schiribilla

s.f. uccello di palude con gambe lunghe, becco corto rosso e giallo e piumaggio variopinto, striato sui fianchi (ord. ralliformi). 

schiribizzo

s.m. lo stesso che ghiribizzo.  

schiribizzoso

agg. (rar.) ghiribizzoso. 

schisare

v. tr.  (1) (tosc.) nel gioco del biliardo, colpire lateralmente la palla dell'avversario | (estens.) sfiorare (2) (ant.) ridurre una frazione ai minimi termini. 

schisi

s.f. (med.) fessura patologica congenita: schisi vertebrale.  

schiso

agg. (tosc.) obliquo ' di schiso , di fianco, lateralmente s.m. (ant.) numero che è stato diviso; frazione ridotta ai minimi termini. 

schisto

e deriv. vedi scisto e deriv.  

schistosoma

s.m. [pl. -mi] (zool.) bilarzia. 

schistosomiasi

s.f. (med.) bilarziosi. 

schitarrare

v. intr. [aus. avere] (spreg.) suonare male e a lungo la chitarra. 

schiudere

v. tr. [coniugato come chiudere] aprire lentamente o in parte (anche fig.): schiudere le labbra , la porta ; schiudere il cuore alla speranza | schiudersi v. rifl....

schiudimento

s.m. lo schiudere, lo schiudersi: schiudimento delle uova.  

schiuma

s.f.  (1) (chim.) dispersione di un gas in un liquido, costituita da bollicine d'aria che si formano sulla superficie del liquido stesso fortemente agitato o in ebollizione: la schiuma del brodo ,...

schiumaiola

o schiumarola, lett. schiumaiuola, s.f. utensile di cucina costituito da una paletta bucherellata, che si usa per schiumare il brodo o altro liquido e anche per togliere il fritto...

schiumare

v. tr. liberare dalla schiuma: schiumare il latte , il brodo | schiumare il mare , (fig. ant.) esercitare la pirateria; anche, liberare il mare dai pirati | v. intr....

schiumatoio

s.m. (ant.) schiumaiola. 

schiumogeno

agg. che produce schiuma: sostanze schiumogene s. m. apparecchio antincendio che a comando emette un getto di schiuma. 

schiumosità

s.f. l'essere schiumoso. 

schiumoso

agg.  (1) simile a schiuma: una crema schiumosa  (2) che fa, produce schiuma; ricco, pieno di schiuma: detersivo schiumoso ; un liquido schiumoso.  

schiusa

s.f. lo schiudersi; uscita dall'uovo: la schiusa dei pulcini.  

schiuso

part. pass. di schiudere agg. (lett.) aperto, dischiuso: porta schiusa ; fiore schiuso.  

schivabile

agg. che si può schivare: pericolo schivabile.  

schivafatiche

s.m. e f. invar. (non com.) scansafatiche. 

schivare

v. tr.  (1) evitare, scansare, eludere: schivare un colpo , un pericolo , una domanda insidiosa ; schivare una persona , sfuggirle (2) (ant.) proteggere, salvare da un male, tenere lontano da...

schivata

s.f. lo schivare; movimento fatto per schivare: il pugile evitò il colpo con una schivata.  

schivo

agg.  (1) che cerca di evitare qualcosa, che rifugge dal fare qualcosa; schivo di onori , di complimenti ; essere schivo di mostrarsi in pubblico  (2) (assol.) ritroso, timido: una ragazza...

schizo-

primo elemento di parole composte della terminologia scientifica, di origine greca o di formazione moderna, dal gr. schizo- , che è da schízein 'scindere, dividere, spartire';...

schizofasia

s.f. (psich.) linguaggio incoerente e sconnesso che caratterizza certe forme di schizofrenia e di demenza. 

schizoficee

s.f. pl. (bot.) classe di alghe unicellulari contenenti un pigmento azzurro, dette perciò anche alghe azzurre | sing. [-a] ogni alga appartenente...

schizofite

s.f. pl. (bot.) raggruppamento di vegetali unicellulari, che si riproducono rapidissimamente per divisione | sing. [-a] ogni individuo appartenente a tale...

schizofrenia

s.f. (psich.) termine con cui si indica un gruppo di psicosi gravi caratterizzate dalla disgregazione della struttura psichica e da profonde alterazioni dei meccanismi affettivi,...

schizofrenico

agg. [pl. m. -ci] (1) (psich.) di schizofrenia, relativo alla schizofrenia: sindrome schizofrenica  (2) (fig. iperb.) pazzesco, impossibile a sopportarsi: un ambiente...

schizogenesi

s.f. (biol.) schizogonia. 

schizogonia

s.f. (biol.) riproduzione cellulare che avviene per scissione di una cellula adulta in più cellule nuove. 

schizoide

agg. (psich.) si dice di una condizione psichica intermedia tra la schizotimia e la schizofrenia | temperamento schizoide , tipo di personalità predisposto alla schizofrenia,...

schizoidia

s.f. (psich.) le caratteristiche e il comportamento dei soggetti schizoidi. 

schizomania

s.f. (psich.) sindrome episodica di tipo schizoide. 

schizomiceti

s.m. pl. (bot.) classe di organismi vegetali unicellulari privi di clorofilla | sing. [-e] ogni individuo appartenente a tale classe. 

schizotimia

s.f. (psicol.) stato dell'affettività caratterizzato da introversione e chiusura psichica, che solo nelle forme gravi può configurarsi come sindrome schizoide. 

schizzare

v. intr. [aus. essere] (1) detto di liquido, uscir fuori d'improvviso, con forza; zampillare: lo spumante schizzò dalla bottiglia  (2) (estens.) saltare, balzar via di...

schizzata

s.f. lo schizzare di un liquido | ciò che schizza o viene schizzato: una schizzata di fango , di olio. dim. schizzatina.  

schizzato

agg. (gerg.) nervoso, stressato: sentirsi schizzato.  

schizzatoio

s.m. (non com.) arnese usato per schizzare liquidi o gas. 

schizzettare

v. tr. [io schizzétto ecc.] (1) bagnare, spruzzare con lo schizzetto (2) (fam.) bagnare, sporcare con molti piccoli spruzzi. 

schizzettatura

s.f. lo schizzettare; il liquido schizzettato. 

schizzetto

s.m.  (1) dim. di schizzo  (2) pompetta a siringa usata per spruzzare liquidi all'interno di cavità (3) giocattolo dotato di una pompetta per schizzare acqua (4)...

schizzinoso

pop. schizzignoso , agg. e s.m. [f. -a] che, chi ha gusti troppo esigenti e difficili; difficilmente adattabile e contentabile: un bambino molto schizzinoso nel...

schizzo

s.m.  (1) lo schizzare; il liquido schizzato; anche, la macchia che esso produce: uno schizzo d'acqua , d'olio , di fango ; uno schizzo di vernice sull'abito | caffè con lo schizzo , caffè...

schnauzer

s.m. invar. razza di cani da guardia e da difesa, di piccola, media e grossa taglia; hanno testa allungata con orecchie corte ed erette, pelo ispido di colore omogeneo. 

schnö

schnörchel;s.m. invar. dispositivo che permette l'aerazione e il funzionamento dei motori termici del sommergibile durante l'immersione a poca profondità è costituito...

schola cantorum

loc. sost. f. invar.  (1) scuola corale e coro destinati ad accompagnare le funzioni religiose cattoliche | nome di associazioni e scuole laiche, dedite soprattutto allo studio e alla pratica del...

schooner

s.m. invar. brigantino-goletta. 

schuss

s.m. invar. nelle piste di sci, tratto diritto e molto ripido. 

schwester

s.f. invar. bambinaia tedesca. 

schü

schützen;s.m. pl. in tirolo e in baviera, appartenenti a organizzazioni che operano per la tutela e la conservazione della cultura e delle tradizioni locali. 

sci

s.m. invar.  (1) attrezzo sportivo consistente in una lunga e sottile assicella di legno o di altro materiale leggero e flessibile, con punta ricurva, che viene fissato allo scarpone mediante un...

sci-alpinismo

s.m. (sport) pratica sportiva che utilizza speciali sci per effettuare escursioni in montagna che comportano il superamento di notevoli dislivelli e discese fuori pista. 

scia

s.f. solco spumeggiante che un natante in movimento lascia sull'acqua dietro di sé per estens., traccia di fumo, di vapore, di odore o sim. che rimane nell'aria dopo il passaggio di...

sciabecco

s.m. [pl. -chi] antico veliero a tre alberi | (scherz.) nave piccola e mal fatta, oppure in cattivo stato. 

sciabica

s.f.  (1) rete a strascico a maglie, formata da due lunghe ali laterali e da un sacco, per la pesca del pesce minuto (2) imbarcazione a remi con prua molto slanciata, da cui si cala in mare...

sciabicare

v. intr. [io sciàbico , tu sciàbichi ecc. ; aus. avere] trascinare la sciabica | v. tr. strascinare sul fondo marino: sciabicare un cavo doppio...

sciabile

agg. si dice della neve su cui si può sciare agevolmente, con riferimento alla sua quantità e qualità. 

sciabilità

s.f. lo stato della neve sciabile. 

sciabola

s.f. arma da punta e da taglio con lunga lama piatta e un po' ricurva, usata un tempo soprattutto da chi combatteva a cavallo, oggi nello sport della scherma: duello alla sciabola ;...

sciabolare

v. tr. [io sciàbolo ecc.] colpire con la sciabola ' sciabolare giudizi , (fig.) dare giudizi aspri, severi, per lo più in modo avventato | v. intr. [aus. avere]...

sciabolata

s.f.  (1) colpo dato con la sciabola: tirare una sciabolata ' (fig.) giudizio aspro, tagliente e per lo più avventato: menare sciabolate a destra e a manca  (2) (sport) nel...

sciabolatore

s.m. [f. -trice] chi dà sciabolate; in partic., chi pratica la scherma con la sciabola. 

sciabordare

v. tr. [io sciabórdo ecc.] agitare un liquido scuotendo il recipiente; agitare qualcosa immersa in un liquido: sciabordare il vino ; sciabordare la biancheria nell'acqua...

sciabordio

s.m. uno sciabordare continuo: il lento e lieve sciabordio delle acque sulla spiaggia (pirandello). 

sciacallaggio

s.m. azione, comportamento da sciacallo: nelle zone del disastro cominciarono a verificarsi episodi di sciacallaggio.  

sciacallesco

agg. [pl. m. -schi] da sciacallo, di sciacallaggio: azioni sciacallesche.  

sciacallo

s.m.  (1) mammifero carnivoro dal pelame rossiccio, simile al lupo, ma più piccolo e meno audace; ha abitudini notturne e vive in branchi, nutrendosi anche di carogne (2) (fig.) persona...

sciacchetrà

s.m. varietà pregiata di vino delle cinque terre (in liguria). 

sciaccò

s.m. copricapo militare alto, a forma di tronco di cono, in uso nell'ottocento. 

sciacquabudella

s.m. invar. (scherz.) vino leggero, di poco pregio; anche, minestra molto acquosa, brodaglia. 

sciacquadita

s.m. invar. coppa piena d'acqua che si porta in tavola per lavarsi le dita durante o dopo il pranzo. 

sciacquamento

s.m. lo sciacquare, lo sciacquarsi, l'essere sciacquato. 

sciacquare

v. tr. [io sciàcquo ecc.] lavare sommariamente con acqua; lavare con acqua una cosa già lavata per toglierne i residui di detersivo o di sapone: sciacquare i piatti , i panni |...

sciacquata

s.f. lo sciacquare, lo sciacquarsi una volta e in fretta, senza molta cura: dare una sciacquata ai tegami ; darsi una sciacquata. dim. sciacquatina.  

sciacquatura

s.f.  (1) lo sciacquare (2) l'acqua usata per sciacquare | sciacquatura di piatti , (fig.) brodo lungo e di sapore poco gradevole; per estens., cosa di poco pregio | sciacquatura di bicchieri...

sciacquetta

s.f. (region.) donna di poco conto, insignificante, ma che fa di tutto per mettersi in mostra. 

sciacquio

s.m.  (1) uno sciacquare continuato (2) rumore lieve di onde: fra 'l fievole sciacquio della risacca (pascoli). 

sciacquo

s.m.  (1) detersione, lavaggio della bocca con acqua o con soluzioni medicamentose che poi vengono sputate: fare degli sciacqui  (2) liquido con cui ci si sciacqua la bocca: sciacqui...

sciacquone

s.m. dispositivo che consente di scaricare a comando l'acqua nei gabinetti; anche, l'impianto completo per tale scarico. 

sciafilia

s.f. (biol.) tendenza di organismi animali e vegetali a vivere in zone o ambienti ombreggiati. 

sciafilo

agg. (biol.) si dice di organismo che presenta sciafilia. 

sciafita

s.f. (bot.) pianta sciafila. 

sciaguattamento

s.m. (non com.) lo sciaguattare. 

sciaguattare

v. intr. [aus. avere] (tosc.) (1) sguazzare in un liquido (2) agitarsi in un recipiente semivuoto (detto di liquidi): il vino sciaguatta nella botte | v....

sciagura

ant. sciaura, s.f. grave disgrazia, tragica calamità: una sciagura aerea ; recarsi sul luogo della sciagura | (estens.) cattiva sorte, destino avverso: essere...

sciagurataggine

s.f. l'essere sciagurato | azione, comportamento da sciagurato. 

sciaguratezza

s.f. sciagurataggine. 

sciagurato

ant. sciaurato, agg.  (1) colpito da sciagura; sventurato, disgraziato: una famiglia sciagurata | che è causa di sciagura, che comporta sciagure; malaugurato (anche iperb.): una...

scialacquamento

s.m. lo scialacquare, l'essere scialacquato. 

scialacquare

v. tr. [io scialàcquo ecc.] (1) spendere denaro senza misura (anche assol.): scialacquare un patrimonio ; gente abituata a scialacquare  (2) (fig.) dare in abbondanza,...

scialacquatore

s.m. [f. -trice] chi scialacqua denaro. 

scialacquio

s.m. uno scialacquare continuato; spreco. 

scialacquo

s.m. (non com.) lo scialacquare (anche fig.): scialacquo di tutti i beni ; scialacquo di parole | a scialacquo , con abbondanza eccessiva, senza parsimonia. 

scialacquone

s.m. [f. -a] (fam.) chi scialacqua; dissipatore, scialacquatore. 

scialagogo

agg. e s.m. [pl. m. -ghi] (med.) si dice di sostanza o farmaco che aumenta la secrezione salivare. 

scialamento

s.m. (non com.) lo scialare; scialo, sperpero. 

scialare

v. tr. (non com.) scialacquare, dissipare: scialare un patrimonio , una fortuna | (in usi assol.) vivere negli agi, nel lusso; spendere con larghezza, senza...

scialatore

s.m. [f. -trice] (non com.) chi sciala. 

scialbare

v. tr. (non com.) imbiancare, intonacare: scialbare un muro.  

scialbato

agg. (lett.) bianco pallido. 

scialbatura

s.f. (non com.) (1) lo scialbare; imbiancatura, intonacatura (2) (fig.) ciò che appare in superficie: ciò che di me sapeste / non fu che la scialbatura ...

scialbo

agg.  (1) smorto, sbiadito, pallido: colore scialbo ; uno scialbo sole invernale  (2) (fig.) insignificante, privo di vivacità, di qualità: persona scialba ; un romanzo scialbo...

scialbore

s.m. (non com.) l'essere scialbo (spec. fig.): lo scialbore di una commedia.  

scialitico

agg. [pl. m. -ci] si dice di lampada usata in chirurgia per illuminare molto intensamente il campo operatorio, evitando il formarsi di ombre. 

sciallato

agg. a forma di scialle: collo , bavero sciallato , ampio, senza punte e incrociato sul petto. 

scialle

region. sciallo , s.m. indumento femminile che si porta sulle spalle, di forma quadrata (che viene ripiegata a triangolo), triangolare o semirotonda, tessuto in lana, seta, pizzo o...

scialo

s.m.  (1) lo scialare; spreco, sperpero: un grande scialo di denaro | a scialo , in sovrabbondanza, senza economia | far scialo di qualcosa , consumare senza riguardo; (fig.)...

scialo-

primo elemento di parole composte del linguaggio scientifico, formate modernamente dal gr. síalon 'saliva'; indica rapporto con la saliva o con le ghiandole e i condotti salivari...

scialoadenite

meno com. sialoadenite, s.f. (med.) infiammazione delle ghiandole salivari. 

scialolitiasi

s.f. (med.) presenza di calcoli nelle ghiandole salivari. 

scialone

s.m. [f. -a] (fam.) chi sciala, chi è abituato a scialare. 

scialorrea

s.f. (med.) eccessiva salivazione. 

scialuppa

s.f. imbarcazione a remi o a motore di cui si servono le navi all'ancora per le comunicazioni con la terra; anche, imbarcazione di salvataggio in dotazione alle navi. 

sciamanico

agg. [pl. m. -ci] (1) di sciamano, relativo allo sciamanismo (2) (fig. lett.) divinatorio, magico: la funzione sciamanica della poesia.  

sciamanismo

o sciamanesimo [scia-ma-nè-si-mo], s.m. complesso di credenze e pratiche magico-religiose che si incentra sulla figura e l'attività dello sciamano. 

sciamannare

v. tr. (tosc.) sciupare, mettere in disordine: sciamannare le vesti , il letto.  

sciamannato

part. pass. di sciamannare agg. e s.m. [f. -a] che, chi è trascurato, sciatto, disordinato nel vestire e nella persona in...

sciamanno

s.m. segno distintivo che un tempo, in molti paesi cristiani, erano costretti a portare gli ebrei; consisteva in un cerchio di tessuto cucito sull'abito o in un nastro portato sul...

sciamannone

s.m. [f. -a] (fam.) persona abitualmente sciamannata. 

sciamano

s.m.  (1) presso varie popolazioni asiatiche o amerindie, individuo dotato di facoltà taumaturgiche e divinatorie, considerato intermediario fra gli uomini e il mondo degli spiriti (2) (fig.)...

sciamare

v. intr. [aus. avere ed essere] (1) detto delle api, riunirsi in sciame per abbandonare il vecchio alveare e andare a formare una nuova colonia (2) (fig.)...

sciamatura

s.f. lo sciamare; l'abbandono dell'alveare, al seguito di una nuova regina, da parte di un folto gruppo di api che vanno a formare una nuova colonia. 

sciame

s.m.  (1) folto gruppo di api operaie che abbandonano, al seguito d'una nuova regina, un alveare divenuto troppo popoloso, per andare a fondarne un altro; anche, l'insieme delle api di un...

sciamito

s.m. tipo di tessuto di seta pesante, simile al velluto, per lo più di color rosso amaranto, usato per paramenti e abiti sontuosi. 

sciamma

s.m. [pl. -mi] sorta di scialle amplissimo, per lo più di morbido cotone bianco, usato come toga da alcune popolazioni etiopiche: beveano l'idromele / ravvolti nel purpureo sciamma...

sciampagna

s.m. invar. [rar. s.f. , pl. -gne] (antiq.) adattamento it. del fr. champagne.  

sciampagnino

s.m. (fam.) spumante a bassa gradazione alcolica, addizionato con anidride carbonica; per estens., spumante di poco valore. 

sciampagnotta

s.f. caratteristica bottiglia per vini spumanti a fondo cavo, di vetro verde e spesso, particolarmente resistente alla pressione, e con un collo robusto, sagomato in modo da potervi...

sciampiare

v. tr. [io sciàmpio ecc.] (ant.) stendere, allargare | sciampiarsi v. rifl. stendersi, allargarsi: perché la stima oltre la veritade si sciampia ...

sciampista

s.m. e f. [pl. m. -sti] nei negozi di parrucchiere, lavorante addetto al lavaggio dei capelli dei clienti. 

sciampo

s.m. adattamento it. dell'ingl. shampoo.  

sciancare

v. tr. [io scianco , tu scianchi ecc.] (non com.) rendere storpio, azzoppare | sciancarsi v. rifl. diventare storpio, zoppo: è caduto dall'albero e si è...

sciancato

part. pass. di sciancare agg.  (1) si dice di persona storpia, che cammina male per una menomazione alle gambe (2) (estens.) si dice di oggetto traballante:...

sciancrare

v. tr. [io sciancro ecc.] (sett.) rendere sciancrato (un abito); sfiancare. 

sciancrato

(sett.) part. pass. di sciancrare agg. si dice di abito che segue la linea della vita. 

sciancratura

s.f. (sett.) la linea d'un abito aderente alla vita; anche, il punto in cui un abito aderisce alla vita. 

sciangai

s.m. gioco da tavola che consiste nel lasciar cadere alla rinfusa numerosi bastoncini e nel sollevarli poi, a uno a uno, senza muovere quelli sottostanti o vicini. 

sciantosa

s.f. (napol.) canzonettista di caffè concerto e di locali con spettacoli di varietà (oggi per lo più con lieve sfumatura spreg.). 

sciantung

s.m. adattamento it. dell'ingl. shantung.  

sciapido

vedi sciapo

sciapito

vedi scipito

sciapo

meno com. sciapido, agg. (region.) senza sapore, scarso di sale. 

sciara

s.f. nella zona dell'etna, deposito di detriti vulcanici. 

sciarada

s.f.  (1) gioco enigmistico che consiste nell'indovinare una parola o una frase risultante dall'unione di vari elementi semantici, ciascuno con un proprio significato (p. e. firma-mento) (2)...

sciaradista

s.m. e f. [pl. m. -sti] chi compone sciarade | chi è abile nel risolvere sciarade. 

sciare

v. intr. [io scìo ecc. ; aus. avere] (mar.) eseguire, con i remi, la manovra inversa a quella del vogare, per fermare l'imbarcazione; anche, eseguire tale manovra...

sciare

v. intr. [io scìo ecc. ; aus. avere] percorrere con gli sci un terreno coperto di neve; praticare lo sport dello sci | sciare sull'acqua , praticare lo sci...

sciarpa

s.f.  (1) lunga fascia gener. di lana o seta che si avvolge intorno al collo per ripararsi dal freddo o per ornamento. dim. sciarpetta , sciarpettina , sciarpina accr. sciarpona...

sciarra

s.f. (ant.) rissa violenta e rumorosa | fare sciarra, far fracasso. 

sciarrano

s.m. (zool.) genere di pesci di mare commestibili, con corpo ovale allungato di color chiaro a strisce brune trasversali; è detto anche serrano (ord....

sciarrare

v. tr.  (1) (dial.) rimproverare aspramente (2) (ant.) scompigliare, sbaragliare. 

sciata

s.f. lo sciare; il percorso che si compie sciando: fare una lunga sciata.  

sciatalgia

s.f. (med.) sciatica. 

sciatica

s.f. (med.) nevralgia del nervo sciatico o ischiatico. 

sciatico

agg. [pl. m. -ci] (anat.) si dice di ciascuno dei nervi dell'ischio. 

sciatore

s.m. [f. -trice] chi scia; chi pratica lo sport dello sci. 

sciatorio

agg. relativo allo sport dello sci, agli sciatori. 

sciattaggine

s.f. (non com.) sciatteria. 

sciattare

v. tr. sciupare, sgualcire, ridurre in malo modo: sciattare il vestito appena stirato.  

sciatteria

s.f. l'essere sciatto: sciatteria nel vestire ; lavoro fatto con sciatteria | cosa sciatta; anche, atto di persona sciatta. 

sciattezza

s.f. sciatteria. 

sciatto

agg.  (1) si dice di chi è trascurato nel vestire, nella persona o nell'attività che svolge: un uomo sciatto ; un impiegato , un artigiano sciatto  (2) che è fatto in modo trasandato e...

sciattone

s.m. [f. -a] (fam.) persona molto sciatta. 

sciaura

vedi sciagura

sciavero

s.m.  (1) ciascuna delle due parti, piatte da un lato e convesse dall'altro, che rimangono di un tronco dopo che ne sono state ricavate travi o assi; per estens., qualunque avanzo del taglio di un...

scibile

s.m. tutto ciò che la mente umana può conoscere: l'immensità dello scibile ; i vari rami dello scibile agg. (ant.) che è conoscibile. 

scicche

agg. e s.m. invar. (pop.) adattamento toscano del fr. chic.  

sciccheria

s.f. (fam.) eleganza: che sciccheria! | cosa molto elegante: quest'anello è una sciccheria.  

sciccoso

agg. (scherz.) elegante § sciccosamente avv.  

sciente

agg.  (1) (lett.) che sa, conscio (2) (ant.) esperto § scientemente avv. consapevolmente, di proposito. 

scientificità

s.f. carattere scientifico: la scientificità di un metodo , di un procedimento ; la scientificità del sapere.  

scientifico

agg. [pl. m. -ci] (1) che è proprio della scienza; che tratta di scienza: rigore scientifico ; libro scientifico | opera , produzione scientifica , che non ha carattere...

scientifismo

s.m. la tendenza a dare eccessiva importanza alla scienza nell'ordine dei valori umani. 

scientismo

s.m. (filos.) orientamento di pensiero, sorto in francia nella seconda metà del sec. xix, secondo il quale l'unica valida base della conoscenza è costituita dai principi e dai...

scientista

s.m. e f. [pl. m. -sti] (filos.) seguace, fautore dello scientismo. 

scientistico

agg. [pl. m. -ci] (filos.) proprio dello scientismo, degli scientisti. 

scienza

s.f.  (1) complesso organico e sistematico delle conoscenze che si posseggono intorno a un determinato ordine di fenomeni: i progressi della scienza | scienza pura , che è fine...

scienziato

s.m. [f. -a] chi si dedica alla ricerca scientifica; studioso di una scienza agg. (rar.) che ha scienza; dotto, sapiente. 

scifo

s.m. tipo di vaso a forma di tronco di cono rovesciato, con due anse oblique, di solito molto capace, in uso presso gli antichi greci. 

scifozoi

s.m. pl. (zool.) classe di animali celenterati a cui appartengono varie specie di meduse comuni nei nostri mari | sing. [-zoo] ogni animale di tale classe. 

scignere

vedi scingere

sciistico

agg. [pl. m. -ci] che riguarda lo sport dello sci: gara sciistica.  

sciita

s.m. e f. [pl. m. -ti] seguace di una frazione dell'islam caratterizzata dal rifiuto della tradizione sunnita e da tendenze esoteriche, che riconosce come califfi...

scilacca

s.f. (non com.) colpo dato di piatto con una sciabola o con qualsiasi oggetto simile; piattonata. 

scilinguagnolo

s.m.  (1) (anat.) legamento della parte inferiore della lingua (2) (fig.) parlantina: avere lo scilinguagnolo sciolto , si dice di chi parla molto e in fretta; sciogliere lo scilinguagnolo ,...

scilinguare

v. intr. [io scilìnguo ecc. ; aus. avere] (ant.) pronunciare suoni o parole non speditamente; farfugliare, balbettare. 

scilinguato

part. pass. di scilinguare agg. e s.m. [f. -a] (non com.) si dice di chi ha la pronuncia difettosa; balbuziente §...

scilinguatura

s.f. (non com.) (1) lo scilinguare | condizione, caratteristica di chi è scilinguato (2) parola o gruppo di parole pronunciate in modo difettoso. 

scilla

s.f. (bot.) genere di piante erbacee bulbose che crescono nelle zone temperate dell'europa e dell'asia; hanno foglie basali e fiori a sei petali raccolti in infiorescenze a racemo...

scillaro

s.m. crostaceo marino commestibile dal corpo tozzo di color bruno a linee e macchie rosse, con antenne appiattite e frangiate all'apice. 

scilocco

vedi scirocco

sciloppo

vedi sciroppo

scimia

vedi scimmia

scimitarra

s.f. corta sciabola a lama curva, usata dai popoli orientali e in partic. dai turchi. 

scimmia

ant. scimia e simia, s.f.  (1) nome generico di mammiferi superiori, per lo più arboricoli, con quattro o due estremità prensili, dentatura completa, occhi frontali, arti anteriori più lunghi...

scimmieggiare

v. tr. [io scimmiéggio ecc.] (non com.) imitare pedestremente, in modo goffo; scimmiottare. 

scimmieggiatura

s.f. (rar.) scimmiottatura. 

scimmiesco

agg. [pl. m. -schi] di, da scimmia (per lo più spreg.): faccia , andatura scimmiesca § scimmiescamente avv.  

scimmione

s.m.  (1) accr. di scimmia  (2) [f. -a] (fig.) persona grossa e brutta. 

scimmiottamento

s.m. lo scimmiottare, l'essere scimmiottato; scimmiottatura. 

scimmiottare

errato scimiottare, v. tr. [io scimmiòtto ecc] (1) imitare malamente, in modo goffo e pedestre: scimmiottare usanze straniere  (2) rifare il verso a qualcuno per...

scimmiottata

s.f. (non com.) scimmiottatura. 

scimmiottatura

s.f. scimmiottamento. 

scimmiotto

s.m.  (1) scimmia giovane; piccola scimmia | fare lo scimmiotto , (fig.) scimmiottare (2) (fig.) persona brutta, mal fatta (3) (fig. fam.) bambino (con tono affettuoso): il mio scimmiotto...

scimpanzé

s.m.  (1) scimmia antropomorfa diffusa nelle foreste africane, piuttosto grossa (alt. fino a 1,30 m), con pelame bruno, testa tondeggiante, muso prominente, labbra e orecchie grandi; ottimo...

scimunitaggine

s.f. l'essere scimunito | frase, atto da scimunito. 

scimunito

ant. o region. scemunito, agg. e s.m. [f. -a] che, chi è incapace di ragionare (anche iperb): che scimunito!, ho dimenticato l'ombrello.  

scinauta

s.m. e f. [pl. m. -ti] (sport) chi pratica lo sci nautico. 

scinco

s.m. [pl. -chi] (zool.) genere di rettili viventi nelle sabbie del deserto; hanno corpo lacertiforme di colore gialliccio con strisce azzurre o macchie gialle (ord. ...

scindere

v. tr. [pass. rem. io scissi , tu scindésti ecc. ; part. pass. scisso] (1) dividere, separare nettamente (spec. fig.): scindere le proprie responsabilità da...

scindibile

agg. che si può scindere. 

scingere

ant. o lett. scignere, v. tr. [coniugato come cingere] (ant.) slacciare l'abito o la cintura della spada (anche assol.): l'abate,... fattolo scignere e fatta recar acqua fredda...

scintigrafia

s.f. (med.) esame di un organo (tiroide, fegato, rene ecc.) che si effettua mediante l'introduzione in vena di un isotopo radioattivo; la registrazione dei raggi emessi fornisce una...

scintigramma

s.m. [pl. -mi] (med.) registrazione grafica dei risultati di una scintigrafia. 

scintilla

s.f.  (1) particella infuocata che si stacca dal carbone ardente, dal ferro arroventato e sim. (2) sprazzo luminoso provocato da una scarica elettrica nell'aria o in un altro gas (3)...

scintillamento

s.m. (fis.) scintillazione. 

scintillante

part. pres. di scintillare agg. che risplende: armi , occhi scintillanti | (fig.) brillante: idee scintillanti...

scintillare

v. intr. [aus. avere] (1) mandare scintille: il ferro incandescente scintilla sotto i colpi del martello  (2) mandare bagliori di luce simili a scintille; risplendere...

scintillatore

s.m. (fis.) materiale che emette radiazioni luminose quando è colpito da radiazioni ionizzanti. 

scintillazione

s.f.  (1) (ant. , lett.) lo scintillare (2) (fis.) produzione di scintille microscopiche da parte di particelle subatomiche che attraversano un mezzo fluorescente (3)...

scintillio

s.m. uno scintillare intenso e frequente. 

scintillografia

s.f. (med.) scintigrafia. 

scintillografo

s.m. strumento usato per effettuare la scintigrafia. 

scintillogramma

s.m. [pl. -mi] (med.) scintigramma. 

scintillometro

s.m. (astr.) strumento per la misura della scintillazione delle stelle. 

scinto

part. pass. di scingere agg. (lett.) slacciato; discinto: la contadinella scinta e scalza (poliziano). 

scintoismo

o shintoismo, s.m. religione nazionale del giappone, caratterizzata da un politeismo naturalistico, dal culto degli antenati e dal riconoscimento dell'origine divina della dinastia...

scintoista

o shintoista, s.m. e f. [pl. m. -sti] seguace dello scintoismo | usato anche come agg. : il politeismo scintoista.  

scintoistico

o shintoistico, agg. [pl. m. -ci] che si riferisce allo scintoismo e agli scintoisti. 

scioccaggine

s.f. (non com.) l'essere sciocco, sciocchezza. 

scioccante

part. pres. di scioccare agg. che sciocca; impressionante: un'esperienza scioccante.  

scioccare

o shoccare, shockare, v. tr. [io sciòcco , tu sciòcchi ecc.] provocare uno shock; emozionare fortemente: la notizia l'ha scioccato.  

scioccato

part. pass. di scioccare agg. in stato di shock; fortemente impressionato: restare scioccato.  

scioccheria

s.f. (non com.) l'essere sciocco; sciocchezza. 

sciocchezza

s.f.  (1) l'essere sciocco: è stato di una sciocchezza imperdonabile  (2) atto, frase da sciocco: fare , dire sciocchezze  (3) cosa da nulla, di poco valore: regalare una sciocchezza ;...

sciocchezzaio

s.m. (non com.) raccolta, insieme di sciocchezze: quel giornale è uno sciocchezzaio.  

sciocco

agg. [pl. m. -chi] (1) poco intelligente, poco accorto: un uomo sciocco | che denota scarsa intelligenza, mancanza di avvedutezza: una risposta sciocca....

scioglibile

agg. (non com.) che si può sciogliere. 

sciogliere

poet. sciorre [sciòr-re], v. tr. [pres. io sciòlgo , tu sciògli ecc. ; fut. io scioglierò (poet. sciorrò) ecc. ; pass. rem....

scioglilingua

s.m. invar. serie di parole disposte in modo che risulti difficile il pronunciarle rapidamente (p. e. sopra la panca la capra campa, sotto la panca la capra crepa ; tigre contro...

scioglimento

s.m.  (1) lo sciogliere, lo sciogliersi, l'essere sciolto (anche fig.): lo scioglimento delle nevi ; lo scioglimento di un voto , di un matrimonio , di un accordo | scioglimento...

scioglitore

agg. e s.m. [f. -trice] (lett.) che, chi scioglie (anche fig.). 

sciografia

s.f. metodo per determinare l'ora in base alle ombre proiettate da oggetti illuminati dal sole o dalla luna. 

sciolina

s.f. miscuglio di sostanze cerose che si spalma sotto gli sci per aumentarne la scorrevolezza. 

sciolinare

v. tr. spalmare la sciolina sotto gli sci. 

sciolinatura

s.f. operazione dello sciolinare. 

sciolta

s.f. (fam.) diarrea. 

scioltezza

s.f.  (1) l'essere sciolto, agile nei movimenti: eseguire un esercizio con scioltezza ; scioltezza di mano , abilità manuale, spec. nel dipingere o nel sonare uno strumento musicale (2)...

sciolto

part. pass. di sciogliere agg.  (1) disciolto: il sale sciolto nel mare  (2) libero da qualsiasi legame (anche fig.): avere i capelli sciolti sulle spalle ;...

scioperaggine

s.f. (non com.) scioperatezza, scioperataggine. 

scioperante

part. pres. di scioperare agg. e s.m. e f. che, chi partecipa a uno sciopero: un corteo di scioperanti.  

scioperare

v. intr. [io sciòpero ecc. ; aus. avere] fare uno sciopero; prendere parte a uno sciopero. 

scioperataggine

s.f. l'essere scioperato, il non avere voglia di lavorare | atto, comportamento da scioperato. 

scioperatezza

s.f. l'essere scioperato; scioperataggine. 

scioperato

agg.  (1) (ant.) sfaccendato, disoccupato: ser ciappelletto, che scioperato si vedea e male agiato delle cose del mondo (boccaccio dec. i, 1) (2) che non...

sciopero

s.m.  (1) astensione volontaria dal lavoro, attuata collettivamente da lavoratori dipendenti come forma di pressione sui datori di lavoro o sul potere pubblico, per ottenere miglioramenti...

sciorinamento

s.m. (non com.) lo sciorinare, l'essere sciorinato. 

sciorinare

v. tr.  (1) stendere, mettere ad asciugare all'aria aperta: sciorinare il bucato  (2) (fig.) mettere in mostra: sciorinare la propria merce ; sciorinare la propria cultura  (3) (fig.)...

sciorino

s.m. lo sciorinare | nel linguaggio marinaresco, esposizione all'aria e al sole della biancheria dell'equipaggio, delle vele ecc. 

sciott

s.m. invar. (geog.) lago temporaneo, salato e poco profondo, che si forma nei deserti caldi dopo acquazzoni abbondanti; è tipico degli altipiani algerini | il bacino che rimane...

sciovia

s.f. impianto funicolare terrestre per il traino in salita degli sciatori, lungo una pista appositamente preparata. 

scioviario

agg. di sciovia, che concerne la sciovia: impianto scioviario.  

sciovinismo

s.m. sentimento nazionalistico esaltato, fazioso e fanatico; per estens., ogni forma di particolarismo. 

sciovinista

s.m. e f. [pl. m. -sti] chi ha un comportamento improntato a sciovinismo | usato anche come agg. : atteggiamento sciovinista.  

sciovinistico

agg. [pl. m. -ci] relativo allo sciovinismo; di, da sciovinista: tendenze sciovinistiche § sciovinisticamente avv.  

scipare

v. tr. (ant.) sciupare, guastare: e perché nostra colpa sì ne scipa? (dante inf. vii, 21) | sciparsi v. rifl. (ant.)...

scipitaggine

s.f. scipitezza | atto, detto scipito. 

scipitezza

s.f. l'essere scipito (anche fig.): la scipitezza di una battuta.  

scipito

region. sciapito, agg.  (1) senza sapore; troppo poco salato, insipido, sciapo: un brodo scipito  (2) (fig.) sciocco, insulso, privo di spirito: un umorismo scipito §...

scippare

v. tr. nell'uso corrente, rubare o derubare mediante scippo; commettere uno scippo ai danni di qualcuno (anche fig.): scippare una donna della borsetta (o scippare...

scippatore

s.m. [f. -trice] chi compie uno scippo. 

scippo

s.m.  (1) furto compiuto, spec. in una strada, strappando un oggetto a qualcuno e fuggendo poi velocemente: fare uno scippo ; essere vittima di uno scippo ; subire lo scippo della borsa  (2)...

sciroccale

agg. di scirocco: vento sciroccale.  

sciroccata

s.f. burrasca di vento di scirocco; mareggiata provocata dallo scirocco. 

sciroccato

agg. e s.m. [f. -a] (gerg. region.) si dice di persona balorda, confusa e un po' tonta, come se fosse stata stordita da un forte scirocco. 

scirocco

ant. o region. sirocco, scilocco, silocco, s.m. [pl. -chi] (1) vento caldo umido che spira da sud-est, tipico delle regioni mediterranee. pegg. sciroccaccio  (2) il punto da...

sciroppare

v. tr. [io sciròppo ecc.] conservare la frutta nello sciroppo: sciroppare le pesche | sciropparsi qualcuno , qualcosa , (fig.) sopportarli, sorbirseli pazientemente: sciropparsi una...

sciroppato

part. pass. di sciroppare agg. conservato nello sciroppo: frutta sciroppata.  

sciroppo

rar. siroppo, ant. sciloppo, s.m. soluzione molto concentrata di zucchero in acqua o in succhi di frutta; si impiega nella fabbricazione di bibite o in farmaceutica, per composti...

sciropposità

s.f. l'essere sciropposo. 

sciropposo

agg.  (1) denso, dolce come uno sciroppo: un liquore sciropposo  (2) (fig.) caratterizzato da un sentimentalismo lezioso, dolciastro, stucchevole: un racconto sciropposo.  

scirpeto

s.m. la zona marginale di laghi e paludi coperta di vegetazione palustre. 

scirpo

s.m. (ant. , lett.) giunco. 

scirro

s.m. (med.) carcinoma ricco di tessuto connettivo fibroso e quindi particolarmente duro. 

scisma

s.m. [pl. -smi] (1) separazione da una chiesa o da una confessione religiosa dovuta non a divergenze di carattere dottrinale, ma a contrasti di natura disciplinare, liturgica o...

scismatico

agg. [pl. m. -ci] di scisma; che segue uno scisma: dottrina scismatica | sette scismatiche ; comportamento scismatico s.m. chi...

scissile

agg. (scient.) che si può scindere, che si scinde facilmente. 

scissione

s.f.  (1) lo scindere, lo scindersi, l'essere scisso (anche fig.): la scissione di un composto ; la scissione di un partito | scissione dell'atomo , (fig.) fissione (2) (biol.) forma di...

scissionismo

s.m. tendenza a provocare scissioni ideologiche, politiche. 

scissionista

s.m. e f. [pl. m. -sti] chi appartiene a una corrente, a un movimento scissionistico, o chi sostiene la necessità di una scissione. 

scissionistico

agg. [pl. m. -ci] di scissionismo, che riguarda lo scissionismo. 

scissiparità

s.f. (zool.) l'essere scissiparo; tipo di riproduzione caratteristica degli animali scissipari. 

scissiparo

agg. (zool.) si dice di animale che si riproduce per scissione, in modo cioè che un individuo genitore si suddivide in due o più individui figli; fissiparo. 

scisso

part. pass. di scindere agg. separato, diviso: un partito scisso in diverse correnti ; una parola scissa dal contesto.  

scissometro

s.m. (tecn.) strumento che serve a stabilire quale sia la resistenza al taglio di un terreno, spec. di quelli argillosi. 

scissura

s.f.  (1) (non com.) fessura (2) (fig.) divisione, discordia: una scissura in famiglia , nel partito  (3) (anat.) fenditura, solco più o meno profondo in un organo: scissura cerebrale ,...

scisto

meno com. schisto, s.m. (geol.) roccia metamorfica che contiene minerali lamellari o fibrosi disposti in piani paralleli e che perciò si sfalda facilmente. 

scistosità

meno com. schistosità, s.f. proprietà di alcune rocce di sfaldarsi secondo piani paralleli: piani di scistosità.  

scistoso

meno com. schistoso, agg. che ha natura di scisto: rocce scistose.  

scitale

o scitala , s.f. bastoncino usato dagli spartani per inviare messaggi segreti ai capi militari; su di esso era avvolta una striscia sottile di cuoio o di altro materiale con il testo...

scitico

agg. [pl. m. -ci] della scizia, degli sciti, antica popolazione della russia meridionale. 

sciugare

v. tr. (ant. e region.) variante aferetica di asciugare : nessun vi si mirò, se non un veglio / a cui il sangue l'età, non l'ardir, sciuga ...

sciupacchiare

v. tr. [io sciupàcchio ecc.] (fam.) sciupare un poco. 

sciupafemmine

s.m. invar. (region.) seduttore di donne, dongiovanni. 

sciupare

v. tr.  (1) ridurre in cattivo stato, guastare, rovinare: sciupare l'abito nuovo ; sciuparsi la salute , la vista  (2) usare male, inutilmente: sciupare tempo , denaro ; sciupare un'occasione...

sciupato

part. pass. di sciupare agg.  (1) rovinato, in cattive condizioni: un cappotto logoro e sciupato ; mani sciupate dal lavoro  (2) smagrito, smunto: viso...

sciupinio

s.m. (tosc.) spreco, sciupio: le provvisioni per l'esercito, e lo sciupinio che sempre le accompagna (manzoni p. s. xii). 

sciupio

s.m. uno sciupare continuato; spreco inutile: sciupio di energie , di denaro.  

sciupo

s.m. consumo inutile, eccessivo; spreco: fare sciupo di tempo.  

sciupone

agg. e s.m. [f. -a] che, chi sciupa o spreca molto. 

sciuscià

s.m. ragazzo che, nell'immediato dopoguerra, faceva il lustrascarpe o si dedicava a piccoli traffici per vivere. 

scivolamento

s.m. lo scivolare. 

scivolare

v. intr. [io scìvolo ecc. ; aus. essere e in alcuni usi anche avere] (1) scorrere agevolmente su una superficie liscia o in declivio: la...

scivolata

s.f. lo scivolare per un tratto: fare una scivolata | scivolata d'ala , di coda , (aer.) movimento che l'aeroplano compie inclinandosi sul fianco, a coda in giù,...

scivolato

part. pass. di scivolare agg.  (1) nel linguaggio della moda, si dice di abito di linea sciolta, morbida, scostata dalla figura (2) (mus.) si dice di nota...

scivolo

s.m. piano inclinato di legno, muratura o metallo sul quale si fa scorrere del materiale; in partic., piano inclinato che serve a far scendere in acqua imbarcazioni o idrovolanti;...

scivolone

s.m.  (1) caduta fatta scivolando: fare uno scivolone  (2) (fig.) grave errore, insuccesso e sim. | nel linguaggio sportivo, sconfitta inaspettata. 

scivolosità

s.f. l'essere scivoloso. 

scivoloso

agg.  (1) si dice di superficie sulla quale è facile scivolare: piano , terreno scivoloso  (2) che scivola via facilmente: le anguille sono molto scivolose | (fig.) si dice...

scià

s.m. titolo del sovrano dell'iran. 

sciò

inter. voce onom. che si usa, per lo più ripetuta, per allontanare i polli o altri animali e, scherz., per sciogliere crocchi di bambini o anche di adulti. 

sclamare

v. tr. (ant.) variante aferetica di esclamare.  

sclera

s.f. (anat.) membrana ricca di fibre connettivali ed elastiche, bianca, opaca, che costituisce l'involucro esterno al globo oculare. 

sclerale

agg. (anat.) della sclera, che si riferisce alla sclera: tessuto sclerale.  

sclereide

s.f. (bot.) cellula vegetale, allungata o stellata, a parete lignificata. 

sclerenchima

s.m. [pl. -mi] (bot.) tessuto vegetale di protezione e sostegno, formato da cellule con membrana ispessita, spesso lignificata; costituisce le parti dure della pianta (legno, spine,...

sclerenchimatico

agg. [pl. m. -ci] (bot.) che riguarda lo sclerenchima: tessuto sclerenchimatico.  

sclerite

s.f. (med.) infiammazione della sclera. 

sclero-

primo elemento di parole composte della terminologia scientifica, di origine greca o di formazione moderna, dal gr. sklìrós 'duro'; vale 'durezza, rigidità' (sclerometro), oppure...

sclerodermia

s.f. (med.) malattia caratterizzata da indurimento della cute e del tessuto sottocutaneo. 

scleroma

s.m. [pl. -mi] (1) (bot.) stereoma (2) (med.) sclerosi. 

sclerometria

s.f. insieme delle tecniche per la misurazione della durezza dei materiali. 

sclerometro

s.m. apparecchio per misurare la durezza dei materiali, spec. minerali e cristalli. 

scleroproteina

s.f. (chim. biol.) ciascuna delle proteine fibrose costituenti la cheratina dello scheletro degli insetti o il collagene dei tessuti cellulari. 

sclerosante

part. pres. di sclerosare agg. (med.) (1) che produce sclerosi (2) si dice di particolari sostanze che iniettate nelle vene varicose ne...

sclerosare

v. tr. [io scleròso ecc.] (med.) provocare la sclerosi: sclerosare le vene varicose.  

sclerosi

s.f.  (1) (med.) indurimento patologico delle strutture organiche determinato da ipertrofia del tessuto connettivo, con conseguente compromissione della funzionalità ' sclerosi a placche...

scleroso

agg. (bot.) che riguarda lo sclerenchima. 

sclerotica

s.f. sclera. 

sclerotico

agg. [pl. m. -ci] di sclerosi (anche fig.): processi sclerotici agg. e s.m. [f. -a] (med.) che, chi è affetto da...

sclerotizzare

v. tr.  (1) (med.) sclerosare (2) (fig.) irrigidire, privare di elasticità | sclerotizzarsi v. rifl.  (3) (med.) diventare sclerotico, subire un processo di sclerosi (4) (fig.)...

sclerotomia

s.f. (med.) incisione chirurgica della sclera. 

sclerozio

s.m. (bot.) corpo duro, tipico di alcuni funghi, costituito da uno spesso intreccio di ife. 

scocca

s.f. l'insieme della struttura e del rivestimento esterno della carrozzeria di un autoveicolo. 

scoccare

v. tr. [io scòcco , tu scòcchi ecc.] (1) lanciare con impeto e rapidità scagliare con forza: scoccare un dardo , una freccia ; scoccare un pugno  (2) (fig.) mandare,...

scocciante

(1) part. pres. di scocciare (2) agg. (fam.) che arreca fastidio, noia: una persona scocciante.  

scocciare

v. tr. [io scòccio ecc.] (region.) rompere cose fragili, delicate: scocciare un vaso.  

scocciare

v. tr. (fam.) dar noia, fastidio: lo scoccia di continuo | scocciarsi v. rifl. (fam.) seccarsi, annoiarsi: mi sono scocciato di aspettarlo.  

scocciare

v. tr. [io scòccio ecc.] (mar.) sganciare, togliere un gancio da un anello di metallo o di un cavo. 

scocciato

(1) part. pass. di scocciare (2) agg. (fam.) seccato, annoiato: essere scocciato ; avere un'aria scocciata.  

scocciatore

s.m. [f. -trice] (fam.) persona molesta e importuna. 

scocciatura

s.f. (fam.) seccatura, noia, fastidio. 

scocco

s.m. [pl. -chi] lo scoccare: lo scocco dell'arco | gancio a scocco , (mar.) tipo di gancio a cerniera fatto in modo che, aprendosi, lasci libera la catena alla quale è...

scoccolatura

s.f. (agr.) operazione primaverile di asportazione dei fiori del fico d'india per ottenerne una tardiva rifioritura e frutti fuori stagione. 

scocuzzolare

v. tr. [io scocùzzolo ecc.] (non com.) privare del cocuzzolo. 

scodare

v. tr. [io scódo ecc.] tagliare la coda a un animale: scodare un cane , un cavallo.  

scodato

part. pass. di scodare agg. si dice di animale privo di coda o con la coda mozza. 

scodella

s.f.  (1) piatto fondo in cui si servono alimenti, spec. liquidi: una scodella di porcellana , di ceramica , di terraglia | (estens.) la quantità di cibo contenuta in una...

scodellaio

s.m. (non com.) chi fabbrica o vende scodelle. 

scodellare

v. tr. [io scodèllo ecc.] (1) versare nelle scodelle, nei piatti la minestra o altri cibi liquidi o fluidi: scodellare la zuppa ; scodellare la polenta sulla grande tafferia...

scodellata

s.f. quantità di cibo contenuta in una scodella. 

scodellato

part. pass. di scodellare agg. pronto e servito nella scodella, nel piatto ' volere la pappa scodellata , (fig.) pretendere di trovare tutto già...

scodellino

s.m.  (1) dim. di scodella  (2) nome di vari elementi o dispositivi a forma di scodella; in partic., nei motori a scoppio, coppetta innestata sulla valvola che serve come...

scodinzolamento

s.m.  (1) lo scodinzolare (2) (aut.) sbandamento a zig zag della coda di un autoveicolo, dovuto a scarsa aderenza al terreno del treno di ruote posteriore. 

scodinzolare

v. intr. [io scodìnzolo ecc. ; aus. avere] (1) dimenare, agitare rapidamente la coda, detto spec. dei cani quando fanno festa (2) (fig. scherz.) fare...

scodinzolio

s.m. uno scodinzolare continuato. 

scodinzolo

s.m. nello sci, serie di cambi molto ravvicinati di direzione che si realizza a sci uniti sulla massima pendenza. 

scoffina

vedi scuffina

scoglia

s.f. , ant. scoglio, s.m.  (1) lo strato superficiale della pelle che certi rettili perdono durante la muta annuale: un giovincel serpente / uscito pur mo fuor del vecchio...

scogliera

s.f. serie di scogli vicini tra loro ' scogliera corallina , cordone di scogli, costituiti da colonie di coralli, che si sviluppa parallelamente alle coste, nei mari tropicali;...

scoglio

s.m.  (1) roccia che affiora o emerge dalle acque del mare, di un fiume o di un lago: aggrapparsi a uno scoglio ; urtare contro gli scogli. dim. scoglietto , scogliuzzo...

scoglio

vedi scoglia

scoglionarsi

v. rifl. (volg.) infastidirsi, annoiarsi. 

scoglionato

agg. (volg.) (1) infastidito, annoiato, seccato (2) scanzonato, scorbellato. 

scoglionatura

s.f. (volg.) seccatura, noia. 

scoglioso

agg. pieno di scogli; formato di scogli: costa scogliosa.  

scoiamento

o scuoiamento, s.m. lo scoiare, l'essere scoiato. 

scoiare

o scuoiare, v. tr. [io scuòio (pop. scòio) ecc. ; in tutta la coniugazione, -uò- (pop. -ò-) in posizione tonica, -o-...

scoiatore

o scuoiatore, s.m. chi è addetto alle operazioni di scoiamento, in macelleria o nella lavorazione delle pelli. 

scoiattolo

s.m.  (1) nome comune di varie specie di agilissimi mammiferi arboricoli, con muso appuntito, coda lunga e folta, pelo fulvo; il pelo viene usato in pellicceria (ord. roditori)....

scola

vedi scuola

scolabottiglie

s.m. invar. attrezzo costituito da un supporto verticale da cui sporge una serie di asticelle inclinate, sulle quali si infilano capovolte altrettante bottiglie precedentemente...

scolabrodo

s.m. invar. (region.) colabrodo. 

scolafritto

s.m. invar. utensile metallico da cucina composto da un recipiente bucherellato, sul quale si pone il fritto, e da un vaso sottostante nel quale cola l'unto. 

scolamento

s.m. (non com.) lo scolare, l'essere scolato. 

scolapasta

s.m. invar. colapasta. 

scolapiatti

s.m. arnese da cucina in cui si mettono a scolare i piatti appena lavati. 

scolaposate

s.m. invar. arnese da cucina forato in cui si mettono a scolare le posate appena lavate. 

scolarca

s.m. [pl. -chi] nell'antichità greca, il capo di una scuola filosofica. 

scolarcato

s.m. la dignità e le funzioni di scolarca | il periodo durante il quale uno scolarca esercitava le sue funzioni. 

scolare

vedi scolaro

scolare

(1) agg. (rar.) di scuola, relativo alla scuola | età scolare , l'età in cui si deve frequentare la scuola dell'obbligo, in italia dai (2) ai 14 anni. 

scolare

v. tr. [io scólo ecc.] (1) fare uscire lentamente il liquido contenuto in recipienti finché non rimangano vuoti: scolare i fiaschi lavati | far scorrere, far...

scolaresca

s.f. il complesso degli scolari di una classe o di una scuola. 

scolaresco

agg. [pl. m. -schi] (non com.) di, da scolaro; scolastico (per lo più spreg.): un'esposizione arida e scolaresca ; mero verbalismo scolaresco (b. croce) §...

scolaretto

s.m. [f. -a] scolaro delle prime classi elementari ' comportarsi come uno scolaretto , si dice di persona impacciata e timida. 

scolarità

s.f. il frequentare corsi scolastici (spec. della scuola dell'obbligo) come fenomeno sociale: indice di scolarità ; aumento , diminuzione della scolarità.  

scolarizzare

v. tr. mettere in condizione, mediante provvedimenti adeguati, di poter usufruire dell'insegnamento scolastico; sottoporre all'obbligo scolastico. 

scolarizzazione

s.f. lo scolarizzare, l'essere scolarizzato. 

scolaro

ant. scolare, s.m. [f. -a] (1) chi frequenta una scuola, spec. elementare o media: una classe di venti scolari ; uno scolaro diligente  (2) nella storia dell'arte, della...

scolastica

s.f. il pensiero filosofico, teologico e scientifico elaborato in età medievale (dapprima nelle scuole monastiche e cattedrali, poi nelle università), incentrato sul tema di fondo...

scolasticheria

s.f. (non com.) (1) pedantismo da maestro di scuola (2) ragionamento oscuro e cavilloso, ritenuto tipico dei seguaci della scolastica. 

scolasticismo

s.m.  (1) carattere di ciò che è scolastico (spec. spreg.) (2) l'insieme delle tendenze e degli aspetti propri della filosofia scolastica. 

scolasticità

s.f. l'essere scolastico, l'essere troppo legato all'impostazione rigida e un po' schematica dell'insegnamento scolastico. 

scolastico

agg. [pl. m. -ci] (1) di, della scuola; che riguarda la scuola: aula scolastica ; anno scolastico ; libri scolastici ; legislazione , riforma scolastica  (2) (fig. spreg.)...

scolasticume

s.m. (spreg.) l'irrigidimento, l'esasperazione del metodo e dei procedimenti della scolastica | rigido dogmatismo o cavillosità dei ragionamenti, come aspetti deteriori dei metodi e...

scolaticcio

s.m. colaticcio. 

scolatoio

s.m. ciò che serve per far scolare o attraverso cui scolano dei liquidi; colatoio. 

scolatura

s.f. lo scolare | il liquido scolato. 

scoliaste

meno com. scoliasta , s.m. [pl. -sti] nell'antichità, chi annotava i testi degli scrittori; autore di scoli: scoliaste di omero.  

scolice

s.m. (zool.) porzione cefalica di una tenia. 

scolina

s.f. piccolo fossato in cui si raccoglie l'acqua di sgrondo dei campi. 

scolio

s.m. nota che gli antichi grammatici scrivevano a commento e illustrazione di un testo, per lo più a margine. 

scolio

s.m. nell'antichità greca, tradizionale canto conviviale, di andamento generalmente moderato. 

scolio

s.m. uno scolare lento e prolungato. 

scoliosi

s.f. (med.) deviazione laterale della colonna vertebrale. 

scoliotico

agg. [pl. m. -ci] (med.) di scoliosi: alterazioni scoliotiche agg. e s.m. [f. -a] che, chi è affetto da scoliosi. 

scolito

s.m. (zool.) genere di piccoli insetti coleotteri neri, con elitre striate, che scavano gallerie tra la corteccia e il legno di vari alberi. 

scollacciarsi

v. rifl. [io mi scollàccio ecc.] vestirsi con abiti troppo scollati. 

scollacciato

part. pass. di scollacciarsi agg.  (1) che è scollato in modo eccessivo: abito scollacciato  (2) che indossa vestiti troppo scollati: va in giro sempre...

scollacciatura

s.f.  (1) scollatura eccessiva (2) (fig. non com.) licenziosità. 

scollamento

s.m.  (1) lo scollare, lo scollarsi di parti incollate insieme (2) (med.) il reciproco distacco, traumatico o chirurgico, di due strati anatomici: scollamento di due muscoli  (3) (fig.)...

scollare

v. tr. [io scòllo ecc.] tagliare un indumento in modo che si apra sul collo e sul petto, o anche sulla schiena; fare la scollatura a un vestito da donna | scollarsi v. rifl....

scollare

v. tr. [io scòllo ecc.] (1) staccare due cose, due parti incollate insieme: scollare un francobollo dalla busta  (2) (med.) distaccare chirurgicamente due elementi anatomici...

scollato

(1) part. pass. di scollare (2) agg. si dice di vestito o altro indumento femminile aperto sul collo, sul petto o anche sulla schiena; anche,...

scollatura

s.f.  (1) lo scollare un indumento (2) apertura degli abiti femminili sul collo, sul petto o anche sulla schiena: scollatura a punta , quadrata , rotonda | (estens.) la parte...

scollatura

s.f. lo scollare, lo scollarsi, di due parti incollate insieme. 

scollegare

v. tr. [io scollégo , tu scolléghi ecc.] separare, disunire ciò che era collegato. 

scollettatrice

s.f. macchina che effettua il taglio del colletto delle barbabietole da zucchero ancora sul campo, prima dell'estirpazione. 

scollettatura

s.f. asportazione del colletto delle barbabietole da zucchero. 

scollo

s.m. l'apertura degli abiti intorno al collo: scollo a v ; uno scollo molto profondo | (estens.) la parte del collo, del busto o della schiena lasciata scoperta...

scolmare

v. tr. [io scólmo ecc.] (non com.) rendere meno colmo ' arare scolmando , (agr.) arare un terreno partendo dai lati del campo verso il centro e rovesciando le zolle verso...

scolmatore

agg. e s.m. si dice di canale che serve a scaricare in parte le acque di un fiume, perché non straripi. 

scolmatura

s.f. operazione consistente nello scolmare | abbassamento delle acque di piena di un fiume ottenuto mediante canali scolmatori. 

scolo

s.m.  (1) lo scolare di liquidi; il luogo dove i liquidi scolano: fossato per lo scolo delle acque piovane ; canale di scolo , in cui vengono convogliate le acque di scarico | il liquido stesso...

scolopendra

s.f. animale dal morso velenoso, diffuso nei paesi caldi, con corpo allungato diviso in anelli, ognuno provvisto di un paio di arti (cl. chilopodi). 

scolopendrio

s.m. nome comune delle felci del genere scolopendra, in partic. della specie detta lingua cervina.  

scolopio

s.m. religioso appartenente alla congregazione delle scuole pie, fondata a roma nel 1617 da san giuseppe calasanzio per l'istruzione della gioventù povera. 

scoloramento

s.m. lo scolorare, lo scolorarsi, l'essere scolorato. 

scolorare

v. tr. [io scolóro ecc.] far perdere il colore; far diventare pallido, sbiadito; scolorire: il sole scolora le tappezzerie più delicate | v. intr....

scolorimento

s.m. lo scolorire, lo scolorirsi, l'essere scolorito. 

scolorina

® s.f. preparato chimico usato per scolorire macchie d'inchiostro o scritture, costituito da due soluzioni separate, una a base di permanganato di potassio e l'altra a base di...

scolorire

v. tr. [io scolorisco , tu scolorisci ecc.] far perdere il colore; far diventare pallido, sbiadito (anche fig.): l'acqua di cloro scolorisce i tessuti ; il tempo ha scolorito quel...

scolorito

part. pass. di scolorire agg. che ha perso colore (anche fig.): un abito scolorito ; un ricordo scolorito | impallidito: un viso...

scolpare

v. tr. [io scólpo ecc.] liberare qualcuno da una colpa | scolparsi v. rifl. giustificarsi, difendersi da un'accusa; discolparsi. 

scolpimento

s.m. (non com.) lo scolpire. 

scolpire

v. tr. [pres. io scolpisco , tu scolpisci ecc. ; pass. rem. io scolpii (poet. sculsi), tu scolpisti ecc. ; part. pass. scolpito...

scolpitezza

s.f. (non com.) carattere di ciò che si presenta come scolpito; forte rilievo, grande evidenza: scolpitezza di espressione , di stile.  

scolpito

part. pass. di scolpire agg.  (1) decorato con sculture: una colonna scolpita  (2) (fig.) ben impresso: conservare scolpita nella memoria l'immagine di una...

scolpitrice

s.f.  (1) macchina per la lavorazione del legno usata per realizzare scanalature e mortase (2) macchina per la lavorazione del legno dotata di più utensili uguali che effettuano lo stesso...

scolpitura

s.f. (rar.) lo scolpire; scultura. 

scolta

ant. ascolta, s.f. (st. , lett.) vedetta, sentinella: essere di scolta ; fare la scolta , fare la guardia. 

scolto

vedi sculto

scombaciare

v. tr. [io scombàcio ecc.] separare due parti che erano unite o aderivano perfettamente. 

scombiccherare

v. tr. [io scombìcchero ecc.] (fam.) scarabocchiare, disegnare o scrivere in fretta e male. 

scombinamento

s.m. (non com.) lo scombinare, l'essere scombinato. 

scombinare

v. tr.  (1) mettere in disordine, sottosopra: il vento ha scombinato tutti i fogli  (2) mandare a monte, disdire ciò che s'era combinato: scombinare un affare , un accordo.  

scombinato

part. pass. di scombinare agg. confusionario, sconclusionato, incoerente: una mente , una persona scombinata ; un ragionamento scombinato ; fare...

scombro

o sgombro, s.m. pesce di mare commestibile dal corpo fusiforme, di media grandezza (20-25 cm), di colore blu o verde metallico a strisce nere sul dorso, argenteo sul ventre (ord....

scombuglio

s.m. (ant. , region.) scompiglio, confusione; subbuglio. 

scombuiare

ant. o region. scombugliare, v. tr. [io scombùio ecc.] (non com.) mettere in scompiglio; confondere, frastornare: scombuiare le idee , il cervello.  

scombussolamento

s.m. lo scombussolare, l'essere scombussolato: scombussolamento di stomaco.  

scombussolare

v. tr. [io scombùssolo ecc.] mettere sottosopra; sconvolgere: i viaggi lo scombussolano ; quella notizia mi ha scombussolato ; scombussolare le idee , confonderle; scombussolare i...

scombussolio

s.m. grossa confusione, grande scombussolamento. 

scommessa

s.f.  (1) accordo fra due o più persone, col quale ciascuna si impegna a pagare all'altro una determinata somma di denaro o ad assolvere certi obblighi, se la sua opinione o le sue previsioni...

scommesso

(1) part. pass. di scommettere (2) agg. disunito, disgregato: assi scommesse.  

scommesso

(1) part. pass. di scommettere (2) agg. che costituisce la posta di una scommessa: la somma scommessa.  

scommettere

v. tr. [coniugato come mettere] separare, staccare parti commesse, unite fra loro: scommettere un assito.  

scommettere

v. tr. [coniugato come mettere] (1) fare una scommessa: scommettere diecimila lire , una cena | (assol.) dare per certo, asserire con enfasi: scommetto che oggi...

scommettitore

s.m. [f. -trice] chi fa una scommessa o scommette abitualmente. 

scommettitura

s.f. (non com.) lo scommettere, il disunire parti attaccate | la parte scommessa. 

scommovimento

s.m. (non com.) sconvolgimento, sommovimento. 

scommunicare

e deriv. vedi scomunicare e deriv.  

scommuovere

v. tr. [coniugato come muovere] (non com.) agitare, smuovere fortemente. 

scomodare

v. tr. [io scòmodo ecc.] (1) mettere qualcuno in una situazione scomoda, disagevole; arrecare fastidio, disturbo, incomodo: scusa se ti ho scomodato  (2) (fig.) rivolgersi a...

scomodità

s.f. l'essere scomodo; situazione scomoda: abitare così lontano è una grande scomodità.  

scomodo

agg.  (1) non comodo, disagevole: un letto scomodo ; un viaggio scomodo ; se non ti è (resta, torna) scomodo, possiamo vederci stasera  (2) riferito a persona, che si trova...

scomodo

s.m. disturbo, incomodo: non vorrei che ciò ti fosse di scomodo.  

scompaginamento

s.m. lo scompaginare, lo scompaginarsi, l'essere scompaginato (anche fig.): lo scompaginamento di un assetto , di un equilibrio , di una struttura.  

scompaginare

v. tr. [io scompàgino ecc.] (1) guastare l'ordine, l'equilibrio, l'armonica disposizione di qualcosa; dissestare una struttura, un'organizzazione (anche fig.): scompaginare un...

scompaginato

part. pass. di scompaginare agg.  (1) si dice di libro, quaderno o sim., con le pagine slegate (2) (fig.) in disordine, sconvolto: un progetto , un piano...

scompaginatura

s.f. scompaginazione. 

scompaginazione

s.f. (tip.) scomposizione tipografica. 

scompagnamento

s.m. lo scompagnare. 

scompagnare

v. tr.  (1) dividere cose che formano un unico complesso, abitualmente appaiate tra loro: scompagnare un paio di calze  (2) (ant.) separare dal compagno, dai compagni. 

scompagnato

part. pass. di scompagnare agg.  (1) spaiato, incompleto: guanti scompagnati ; un servizio scompagnato di bicchieri  (2) (lett.) disgiunto, separato: da'...

scompagnatura

s.f. (non com.) l'essere scompagnato. 

scompagno

agg. (fam.) scompagnato, spaiato: un paio di calze scompagne.  

scompannare

v. tr. (tosc.) togliere i panni; in partic., scoprire chi è a letto togliendo le coperte | scompannarsi v. rifl. (tosc.) scoprirsi togliendo le coperte dal...

scomparire

v. intr. [nel sign. 1: pres. io scompàio , tu scompari ecc. ; pass. rem. io scomparvi , tu scomparisti ecc. ; part. pass. scomparso ; nel...

scomparsa

s.f.  (1) lo scomparire: la scomparsa di un documento segreto ; la scomparsa della febbre , del dolore | letto , scrittoio a scomparsa , che si può ripiegare all'interno di un mobile (2)...

scomparso

part. pass. di scomparire agg. che non si trova, che non esiste più: una specie di rettili scomparsa s. m. ...

scompartimento

s.m.  (1) ogni parte in cui è suddivisa qualcosa: gli scompartimenti di un armadio , di un cassetto | scompartimento (ferroviario) , ciascuna delle parti in cui è suddivisa una...

scompartire

v. tr. [io scompartisco , tu scompartisci ecc. (anche io scomparto ecc.)] (non com.) dividere in parti. 

scomparto

s.m.  (1) scompartimento: un armadio a quattro scomparti  (2) (arch.) ciascuna delle partizioni di una parete muraria, variamente rilevate o colorate. 

scompensare

v. tr. [io scompènso ecc.] alterare, rompere l'equilibrio: scompensare il carico di una nave | (med.) provocare uno scompenso. 

scompensato

part. pass. di scompensare agg. privo di compensazione, non equilibrato agg. e s.m. (med.)...

scompenso

s.m.  (1) mancanza di equilibrio, di compensazione (2) (med.) insufficienza funzionale di un organo che può essere leggera o anche molto grave: scompenso coronarico , surrenale ; scompenso...

scompiacente

part. pres. di scompiacere agg. (non com.) si dice di persona che non ha garbo né gentilezza, che non fa nulla per compiacere gli altri §...

scompiacenza

s.f. (non com.) l'essere scompiacente. 

scompiacere

v. intr. [coniugato come piacere ; aus. avere] (non com.) essere scortese verso qualcuno: faccio questo per non scompiacere a tua madre.  

scompigliamento

s.m. lo scompigliare, lo scompigliarsi, l'essere scompigliato. 

scompigliare

v. tr. [io scompìglio ecc.] mettere in disordine; sconvolgere turbando una disposizione, un ordine (anche fig.): scompigliare i capelli , arruffarli; scompigliare le idee di...

scompigliato

part. pass. di scompigliare agg. messo a soqquadro, pieno di disordine e confusione (anche fig.): una matassa scompigliata ; idee scompigliate...

scompiglio

s.m. lo scompigliare; disordine, confusione, agitazione (anche fig.): mettere in scompiglio la casa ; portare lo scompiglio in un ambiente ; uno scompiglio di sentimenti e di idee....

scompiglio

s.m. (non com.) scompiglio continuo. 

scompisciare

v. tr. [io scompìscio ecc.] (pop.) imbrattare d'orina; pisciare su qualcosa | scompisciarsi v. rifl. pisciarsi addosso ' scompisciarsi dalle risa , (fig.) ridere a...

scompletare

v. tr. [io scomplèto ecc.] (non com.) rendere incompleto. 

scompleto

agg. che manca di qualche parte; incompleto: un servizio di piatti scompleto.  

scomponibile

agg. che si può scomporre in più parti: mobili scomponibili ; grandezza scomponibile.  

scomponibilità

s.f. l'essere scomponibile. 

scomponimento

s.m. (ant.) lo scomporre. 

scomporre

v. tr. [coniugato come porre] (1) separare le parti che formano un tutto; disfare ciò che è disposto in un dato ordine: scomporre chimicamente una sostanza ; scomporre un...

scomposizione

s.f. lo scomporre, l'essere scomposto: scomposizione di un numero in fattori primi | scomposizione tipografica , nella stampa a caratteri mobili, il disfacimento...

scompostezza

s.f. l'essere scomposto | mancanza di equilibrio, di compostezza formale: la scompostezza di quella pittura , di quel modo di scrivere.  

scomposto

part. pass. di scomporre agg.  (1) diviso nei vari elementi che lo compongono: polinomi scomposti | frattura scomposta , (med.) quella in cui...

scomputabile

agg. che si può scomputare. 

scomputare

v. tr. [io scòmputo ecc.] detrarre, togliere dal computo: scomputare dal totale la caparra versata.  

scomputo

s.m. lo scomputare, l'essere scomputato; detrazione da un totale. 

scomunica

ant. scommunica, s.f.  (1) pena comminata da un'autorità religiosa (spec. cristiana o ebraica) che esclude chi ne è colpito dalla comunione dei fedeli e dalla partecipazione al culto: dare ,...

scomunicamento

s.m. (rar.) scomunica. 

scomunicare

ant. scommunicare, v. tr. [io scomùnico , tu scomùnichi ecc.] (1) (eccl.) colpire con scomunica: scomunicare un eretico  (2) (estens.) mettere al bando, censurare,...

scomunicato

ant. scommunicato, part. pass. di scomunicare agg.  (1) colpito da scomunica (2) (estens.) sacrilego (3) (fig.) losco, turpe: due logori e sudici...

scomunicatore

s.m. [f. -trice] (non com.) chi scomunica. 

scomunicazione

ant. scommunicazione, s.f. (non com.) scomunica. 

sconcare

v. tr. [io scónco , tu scónchi ecc.] (agr.) togliere la terra intorno al piede di un albero per formare una conca destinata a raccogliere acqua o concime. 

sconcatenare

v. tr. [io sconcaténo ecc.] (non com.) separare, staccare cose o parti strettamente collegate tra loro. 

sconcatenato

part. pass. di sconcatenare agg. privo di nessi logici; slegato, sconnesso: un discorso , un ragionamento sconcatenato.  

sconcatura

s.f. operazione dello sconcare | sorta di conca fatta nel terreno intorno al piede di un albero, per raccogliervi l'acqua o il concime. 

sconcertamento

s.m. (non com.) lo sconcertare, lo sconcertarsi, l'essere sconcertato. 

sconcertante

part. pres. di sconcertare agg. che sconcerta, che turba, che lascia disorientato: un contegno sconcertante § sconcertantemente...

sconcertare

v. tr. [io sconcèrto ecc.] (1) turbare, sconvolgere l'ordine di qualcosa: sconcertare un piano , un programma  (2) turbare, disorientare, lasciare perplesso: il suo rifiuto...

sconcertato

part. pass. di sconcertare agg. turbato, disorientato: restare sconcertato § sconcertatamente avv.  

sconcerto

s.m. sconvolgimento, turbamento: a quelle parole, seguì uno sconcerto generale.  

sconcezza

s.f. l'essere sconcio: la sconcezza di un gesto | cosa, azione, parola sconcia: fare , dire sconcezze.  

sconciamento

s.m. (non com.) lo sconciare, l'essere sconciato. 

sconciare

v. tr. [io scóncio ecc.] (non com.) conciare male; guastare, rovinare: un colpo che gli ha sconciato una mano ; la bellezza di quella cattedrale era sconciata dalle luci al neon...

sconciatore

agg. e s.m. [f. -trice] (non com.) che, chi sconcia. 

sconciatura

s.f.  (1) (non com.) sconcio; cosa malfatta, deforme, brutta: ha presentato un lavoro che è una vera sconciatura  (2) (ant.) aborto. 

sconcio

agg. [pl. f. -ce] (1) brutto, repellente: un animale sconcio  (2) turpe, osceno: un libro sconcio ; atti sconci ; parole sconce  (3) (iperb.) si dice di ciò che è fatto...

sconcludere

v. tr. [coniugato come accludere] (non com.) disfare, mandare a monte ciò che era stato concluso o si era in procinto di concludere. 

sconclusionatezza

s.f. l'essere sconclusionato: sconclusionatezza di un discorso , di un comportamento.  

sconclusionato

agg.  (1) privo di coerenza, di senso: un ragionamento , un discorso sconclusionato  (2) che agisce in modo incoerente o ragiona senza alcuna logica: un individuo sconclusionato...

sconcordante

part. pres. di sconcordare agg. discordante, privo di concordanza: giudizi sconcordanti.  

sconcordanza

s.f.  (1) l'essere sconcordante: sconcordanza di opinioni  (2) (gramm.) mancanza di accordo fra elementi della frase o del periodo che normalmente dovrebbero concordare. 

sconcordare

v. intr. [io sconcòrdo ecc. ; aus. avere] non essere concorde, conforme: dati che sconcordano.  

sconcorde

agg. (lett.) non concorde, discorde: pareri sconcordi.  

sconcordia

s.f. (lett.) l'essere sconcorde, mancanza di concordia. 

scondito

agg. non condito o condito poco: minestra , insalata scondita | usato come avv. : mangiare scondito.  

scondizionato

agg. si dice di pacco spedito il cui involucro si sia deteriorato e aperto, anche con pregiudizio per il contenuto. 

sconfacente

agg. non confacente, non adatto: un atteggiamento sconfacente alla propria posizione.  

sconfessare

v. tr. [io sconfèsso ecc.] non riconoscere, ritrattare le proprie parole o azioni: sconfessare la propria fede politica | non confermare le parole o le azioni di...

sconfessione

s.f. lo sconfessare, l'essere sconfessato. 

sconficcamento

s.m. lo sconficcare, l'essere sconficcato. 

sconficcare

v. tr. [io sconficco , tu sconficchi ecc.] togliere ciò che è conficcato; liberare qualcosa da ciò che lo tiene fissato: sconficcare i chiodi ; sconficcare una cassa.  

sconfidarsi

v. rifl. (ant.) non avere più fiducia in qualcuno o in qualcosa; disperare, essere sfiduciato. 

sconfiggere

v. tr. [pres. io sconfiggo , tu sconfiggi ecc. ; pass. rem. io sconfissi , tu sconfiggésti ecc. ; part. pass. sconfitto] (1) vincere,...

sconfiggere

v. tr. [pres. io sconfiggo , tu sconfiggi ecc. ; pass. rem. io sconfissi , tu sconfiggésti ecc. ; part. pass. sconfitto] (non com.) togliere ciò...

sconfinamento

s.m. lo sconfinare. 

sconfinare

v. intr. [aus. avere , non com. essere] (1) oltrepassare i confini, entrare nel territorio di un altro stato, in una proprietà altrui: reparti armati sconfinarono oltre...

sconfinatezza

s.f. l'essere sconfinato. 

sconfinato

agg. che è senza confini, senza limiti; per estens., grandissimo, tale da apparire illimitato: una prateria , una landa sconfinata ; avere una cultura sconfinata ; amore , orgoglio...

sconfitta

s.f.  (1) disfatta di un esercito in battaglia; per estens., insuccesso in una competizione sportiva, politica o di altro genere: infliggere una sconfitta ; riportare , subire una pesante...

sconfitto

(1) part. pass. di sconfiggere (2) agg. vinto, battuto: restare sconfitto s. m. [f. -a] chi ha subito una...

sconfitto

(1) part. pass. di sconfiggere (2) agg. (non com.) sconficcato. 

sconfondere

v. tr. [coniugato come fondere] (ant.) confondere grandemente. 

sconfortamento

s.m. (rar.) lo sconfortare, lo sconfortarsi, l'essere sconfortato; sconforto. 

sconfortante

part. pres. di sconfortare agg. che sconforta, scoraggia: un esito , un risultato sconfortante.  

sconfortare

v. tr. [io sconfòrto ecc.] (1) demoralizzare, scoraggiare, deprimere: le avversità lo hanno sconfortato  (2) (ant.) dissuadere | sconfortarsi v. rifl. ...

sconfortato

part. pass. di sconfortare agg. colpito da sconforto: animo sconfortato | che esprime sconforto: un pianto sconfortato...

sconfortevole

agg. (rar.) sconfortante. 

sconforto

s.m. stato d'animo di chi si sente avvilito e depresso a causa di disgrazie o di gravi avversità: essere preso dallo sconforto ; cadere nello sconforto ; un momento di sconforto...

scongelamento

s.m. lo scongelare, l'essere scongelato. 

scongelare

v. tr. [io scongèlo ecc.] (1) riportare a temperatura ambiente ciò che era stato congelato: scongelare la carne , il pesce  (2) rendere nuovamente disponibile qualcosa:...

scongiuramento

s.m. (rar.) lo scongiurare, l'essere scongiurato. 

scongiurare

v. tr.  (1) (lett.) compiere esorcismi che, secondo una credenza ancora diffusa, servono a liberare persone o cose da uno spirito maligno (2) (fig.) chiedere con insistenza, supplicare, spec....

scongiuratore

s.m. [f. -trice] (non com.) chi scongiura. 

scongiurazione

s.f.  (1) (rar.) lo scongiurare, l'essere scongiurato (2) (ant.) formula di scongiuro. 

scongiuro

s.m.  (1) lo scongiurare spiriti maligni, forze malefiche; invocazione solenne rivolta a forze sovrannaturali | gesto superstizioso, formula magica contro la iettatura o contro l'avverarsi di...

sconnessione

s.f. l'essere sconnesso; mancanza di connessione, spec. dal punto di vista logico. 

sconnesso

part. pass. di sconnettere agg.  (1) mal connesso: un tavolato sconnesso  (2) (fig.) che manca di connessione logica, di coerenza: parole sconnesse ; un...

sconnessura

s.f.  (1) (non com.) l'essere sconnesso; sconnessione (2) il punto in cui una cosa è sconnessa: le sconnessure del pavimento.  

sconnettere

v. tr. [coniugato come annettere] disgiungere, disunire cose che formavano un tutto organico e compatto: sconnettere le mattonelle di un pavimento | v. intr....

sconocchiare

v. tr. [io sconòcchio ecc.] (non com.) (1) filare (2) (tosc.) mangiare con gusto, con avidità (3) (roman.) ridurre male, fiaccare: la bronchite mi ha sconocchiato....

sconocchiatura

s.f. (non com.) la parte del pennecchio che rimane attaccata alla rocca. 

sconoscente

part. pres. di sconoscere agg.  (1) (non com.) non riconoscente, ingrato (2) (ant.) incapace di distinguere, di discernere. 

sconoscenza

s.f.  (1) (non com.) ingratitudine, mancanza di riconoscenza (2) (ant.) mancanza di discernimento. 

sconoscere

v. tr. [coniugato come conoscere] (non com.) disconoscere, non voler riconoscere: sconoscere i meriti di qualcuno.  

sconoscimento

s.m. (non com.) lo sconoscere, il non voler riconoscere; disconoscimento. 

sconosciuto

agg.  (1) non conosciuto, ignoto: terre sconosciute ; un paese sconosciuto | privo di notorietà, di fama: un attore , un pittore sconosciuto  (2) non ancora identificato,...

sconquassamento

s.m. (non com.) sconquasso. 

sconquassare

v. tr.  (1) scuotere violentemente in modo da rovinare, rompere, fracassare: sconquassare l'automobile in uno scontro ; i bombardamenti sconquassarono le case  (2) (fig.) causare agitazione o...

sconquassato

part. pass. di sconquassare agg.  (1) rovinato, rotto, sgangherato: un armadio tutto sconquassato  (2) (fig.) scombussolato, frastornato: sentirsi...

sconquassatore

s.m. [f. -trice] (non com.) chi sconquassa. 

sconquasso

s.m.  (1) lo sconquassare, l'essere sconquassato: la bufera ha fatto un grande sconquasso  (2) (fig.) grave disordine, scompiglio: il suo arrivo ha portato uno sconquasso generale.  

sconsacrare

v. tr. (relig.) privare un luogo o un oggetto del suo carattere sacro: sconsacrare una chiesa , un altare.  

sconsacrazione

s.f. (relig.) lo sconsacrare, l'essere sconsacrato: la sconsacrazione di una chiesa.  

sconsideratezza

s.f. l'essere sconsiderato; sventatezza, avventatezza. 

sconsiderato

agg.  (1) che agisce senza riflettere, senza discernimento: un ragazzo sconsiderato  (2) fatto o detto senza riflettere, senza prudenza: un atto , un gesto sconsiderato ; parole , frasi...

sconsigliabile

agg. che non è consigliabile. 

sconsigliare

v. tr. [io sconsìglio ecc.] non consigliare: sconsigliare un albergo | raccomandare di non dire o fare qualcosa: lo sconsigliai dall'accettare l'incarico.  

sconsigliatezza

s.f. (non com.) l'essere sconsigliato; mancanza di assennatezza, di ponderazione. 

sconsigliato

agg. (non com.) che agisce o parla senza riflettere; scriteriato, sconsiderato § sconsigliatamente avv.  

sconsolante

part. pres. di sconsolare agg. che toglie conforto o speranza, che rattrista grandemente: una lettera , una notizia sconsolante ...

sconsolare

v. tr. [io sconsólo ecc.] privare di consolazione, conforto o speranza | sconsolarsi v. rifl. sconfortarsi. 

sconsolatezza

s.f. (non com.) l'essere sconsolato. 

sconsolato

part. pass. di sconsolare agg.  (1) che non può trovare conforto, che non può essere consolato (2) che mostra sconforto, afflizione; triste, desolato:...

sconsolazione

s.f. (ant.) sconsolatezza. 

scontabile

agg. che si può scontare: cambiale scontabile.  

scontabilità

s.f. l'essere scontabile (detto di titolo di credito). 

scontamento

s.m. (ant.) lo scontare una pena. 

scontante

part. pres. di scontare agg. (banc.) si dice di chi pratica lo sconto di titoli di credito. 

scontare

v. tr. [io scónto ecc.] (1) anticipare o farsi anticipare il pagamento di un credito non ancora scaduto in cambio della corresponsione di un interesse: scontare cambiali in...

scontatario

s.m. [f. -a] (banc.) chi chiede od ottiene lo sconto di un titolo di credito. 

scontato

part. pass. di scontare agg.  (1) detratto da un importo: un debito scontato | prezzi scontati , ribassati (2) espiato: una pena scontata  (3) previsto,...

scontentare

v. tr. [io scontènto ecc.] rendere, lasciare scontento, insoddisfatto; non accontentare, non appagare: non bisogna scontentare i clienti ; una decisione che ha scontentato tutti....

scontentezza

s.f. la condizione di chi è scontento. 

scontento

agg. non contento, insoddisfatto: essere scontento di tutto ; rimanere scontento ; avere un'aria scontenta s. m. sentimento di insoddisfazione e...

scontista

s.m. e f. [pl. m. -sti] (banc.) scontatario. 

sconto

s.m.  (1) (dir.) contratto con il quale la banca, previa deduzione dell'interesse, anticipa al cliente l'importo di un credito verso terzi non ancora scaduto che le viene ceduto salvo buon fine;...

scontorcere

v. tr. [coniugato come torcere] (1) contorcere violentemente (2) (fig. non com.) deformare, travisare | scontorcersi v. rifl. contorcersi...

scontorcimento

s.m. (non com.) lo scontorcere, lo scontorcersi. 

scontornare

v. tr. [io scontórno ecc.] mettere in evidenza il particolare di un'immagine fotografica, eliminando tutto ciò che lo contorna. 

scontorto

part. pass. di scontorcere agg. tutto contorto (anche fig.): membra scontorte ; un ragionamento scontorto.  

scontrare

v. tr. [io scóntro ecc.] (1) (non com.) incontrare, trovarsi di fronte qualcuno (2) (ant.) attaccare in un combattimento; assalire (3) (mar.) portare rapidamente la...

scontrino

s.m. biglietto di ricevuta che attesta l'adempimento di un obbligo o dà diritto a una prestazione: munirsi dello scontrino alla cassa.  

scontro

s.m.  (1) urto, cozzo violento (detto spec. di veicoli): scontro automobilistico , ferroviario ; scontro frontale  (2) combattimento, battaglia: uno scontro a fuoco tra banditi ; uno scontro...

scontrosaggine

s.f.  (1) l'essere scontroso; carattere, temperamento scontroso (2) azione, discorso da persona scontrosa. 

scontrosità

s.f.  (1) l'essere scontroso (2) azione, discorso da persona scontrosa. 

scontroso

agg. che si imbroncia, si impermalisce facilmente; poco socievole, privo di cordialità: un uomo chiuso e scontroso ; avere un carattere scontroso ; un modo di fare scontroso....

sconvenevole

agg. (lett.) sconveniente, disdicevole § sconvenevolmente avv.  

sconvenevolezza

s.f. (lett.) l'essere sconveniente, disdicevole. 

sconveniente

part. pres. di sconvenire agg.  (1) che contrasta con la correttezza, con la decenza: discorso , contegno sconveniente  (2) (non com.) che non conviene, non...

sconvenienza

s.f.  (1) mancanza di correttezza, di decoro: la sconvenienza di un gesto , di un'espressione | atto o detto sconveniente: fare delle sconvenienze  (2) (non com.) il non...

sconvenire

v. intr. [coniugato come convenire ; aus. essere] (lett.) essere in contrasto con la convenienza, col decoro, con la morale; non essere opportuno, adatto. 

sconvolgente

part. pres. di sconvolgere agg. che sconvolge, che impressiona fortemente, che turba profondamente: un'esperienza sconvolgente.  

sconvolgere

v. tr. [coniugato come volgere] (1) mettere sottosopra, provocare grande disordine e scompiglio (anche fig.): un forte vento sconvolgeva il mare ; l'economia del paese fu...

sconvolgimento

s.m. lo sconvolgere, l'essere sconvolto; grave perturbamento (anche fig.): sconvolgimento tellurico ; gli sconvolgimenti dell'animo ; gli sconvolgimenti provocati da un evento , un...

sconvolgitore

agg. e s.m. [f. -trice] (non com.) che, chi sconvolge. 

sconvolto

part. pass. di sconvolgere agg. messo sottosopra, a soqquadro: un paese sconvolto a causa della guerra | (fig.) gravemente...

scoop

s.m. invar. notizia sensazionale pubblicata da un giornale in esclusiva o prima di tutti gli altri giornali. 

scoordinamento

s.m. mancanza di coordinamento; scoordinazione. 

scoordinato

agg. che manca di coordinazione, che si muove in modo non coordinato: un atleta scoordinato § scoordinatamente avv.  

scoordinazione

s.f. mancanza di coordinazione, spec. con riferimento ai movimenti del corpo. 

scooter

s.m. invar.  (1) motoretta (2) imbarcazione a vela provvista di due chiglie laterali, capace di slittare sul ghiaccio sotto l'azione del vento. 

scooterismo

e deriv. vedi scuterismo e deriv. 

scopa

s.f. pianta arbustacea comune nelle macchie e nei boschi, usata per confezionare granate per la pulizia dei pavimenti (fam. ericacee). 

scopa

s.f. arnese di forma varia per spazzare il pavimento, in genere consistente in una sorta di grossa spazzola fatta di rami di erica o saggina, oppure di setole o di filamenti di...

scopa

s.f. gioco di carte che si svolge di solito fra due persone o due coppie con un mazzo di quaranta carte distribuite tre per volta a ciascuno dei giocatori: giocare a scopa ; fare una...

scopaio

s.m. chi fabbrica o vende scope. 

scopamare

s.m. (mar.) vela da bel tempo, che viene aggiunta, invergata a un buttafuori, lateralmente a entrambe le estremità del pennone di trinchetto. 

scopare

v. tr. [io scópo ecc.] (1) spazzare con la scopa (anche assol.): scopare una stanza ; scopare sotto i mobili  (2) (estens. fam.) portar via, far sparire (3) (volg.)...

scopata

s.f.  (1) lo scopare, spec. in fretta, alla meglio: dare una scopata al pavimento. dim. scopatina  (2) colpo di scopa: prendere a scopate qualcuno  (3) (volg.)...

scopatore

s.m. [f. -trice] (1) chi scopa | scopatore segreto , cameriere addetto alle stanze private del papa (2) (volg.) chi ha frequenti rapporti sessuali. 

scopatura

s.f.  (1) lo scopare (2) l'immondizia che si raccoglie scopando. 

scopazzo

s.m. deformazione dei rami dell'abete e di altre piante provocata da piccoli funghi parassiti. 

scoperchiare

v. tr. [io scopèrchio ecc.] scoprire qualcosa togliendo il coperchio; per estens., portare via ciò che fa da copertura: scoperchiare una pentola ; il vento scoperchiò il tetto...

scoperchiatura

s.f.  (1) lo scoperchiare, l'essere scoperchiato (2) (tosc.) taglio di carne macellata costituito dai muscoli intercostali. 

scoperta

ant. o lett. scoverta, s.f.  (1) lo scoprire, l'essere scoperto, con riferimento soprattutto a verità, cose, paesi e persone prima sconosciuti: una grande scoperta scientifica ; la scoperta...

scoperto

ant. o lett. scoverto, part. pass. di scoprire agg.  (1) non coperto, privo o privato di copertura, di riparo, di garanzia: pentola scoperta ; carrozza...

scopeto

s.m. terreno in cui crescono piante di scopa. 

scopetta

s.f.  (1) dim. di scopa 2. dim. scopettina  (2) (region.) spazzola. 

scopettare

v. tr. [io scopétto ecc.] (1) pulire per mezzo di una scopetta (2) (region.) spazzolare. 

scopettone

s.m.  (1) spazzolone per pulire i pavimenti (2) pl. lunghe basette che coprono gran parte delle guance, lasciando scoperto il mento. 

scopia

s.f. (med.) abbr. di radioscopia.  

scopiazzare

v. tr. copiare male e senza discernimento (anche assol.): un tema fatto scopiazzando qua e là.  

scopiazzatore

s.m. [f. -trice] chi scopiazza. 

scopiazzatura

s.f. lo scopiazzare | la cosa, l'opera scopiazzata: questo scritto è una banale scopiazzatura.  

scopinare

v. tr. sottoporre i bozzoli a scopinatura. 

scopinatrice

s.f. nell'industria della seta, macchina per compiere meccanicamente la scopinatura. 

scopinatura

s.f. nell'industria della seta, operazione con la quale, mediante lo sfregamento di uno spazzolone, si cercano i capi del filo dei bozzoli. 

scopino

s.m. (region.) spazzino. 

scopino

s.m.  (1) dim. di scopa (2) 2 arnese simile a una piccola scopa usato nel gioco del curling. 

scopista

s.m. e f. [pl. m. -sti] giocatore di scopa. 

scopo

s.m.  (1) ciò a cui si tende, a cui si vuole giungere, a cui si indirizzano le proprie azioni, i propri sforzi: fare qualcosa con uno scopo , senza uno scopo preciso ; avere , prefiggersi uno...

scopofilia

s.f. perversione sessuale che consiste nel provare piacere alla vista di immagini o di atti erotici. 

scopofilo

s.m. [f. -a] (psicol.) chi è affetto da scopofilia. 

scopola

vedi scoppola

scopolamina

s.f. (chim.) alcaloide azotato presente in alcune solanacee, dotato di azione sedativa e narcotica simile all'atropina, usato nella terapia dell'agitazione motoria. 

scopone

s.m. variante del gioco della scopa; si gioca in quattro distribuendo in una sola volta tutte le carte del mazzo, nove per ogni giocatore e quattro, scoperte, in tavola ' scopone...

scoppiamento

s.m. lo spaiare cose, persone o animali che formano una coppia. 

scoppiare

v. intr. [io scòppio ecc. ; aus. essere] (1) spaccarsi, rompersi con violenza e all'improvviso per effetto di eccessiva tensione: è scoppiato un pneumatico ;...

scoppiare

v. tr. [io scòppio ecc.] separare cose, persone o animali che formano una coppia. 

scoppiatura

s.f. (region.) screpolatura della pelle. 

scoppiettamento

s.m. (non com.) lo scoppiettare. 

scoppiettante

part. pres. di scoppiettare agg. che scoppietta, crepitante (anche fig.): fuoco scoppiettante ; una risata scoppiettante.  

scoppiettare

pop. schioppettare, v. intr. [io scoppiétto ecc. ; aus. avere] (1) mandare brevi scoppi secchi, crepitare (detto di ciò che brucia o anche della fiamma): la...

scoppiettiere

s.m. (st.) soldato armato di scoppietto. 

scoppiettio

s.m. uno scoppiettare vivace e frequente: l'allegro scoppiettio della fiamma.  

scoppietto

s.m. sorta di schioppo costituito da una canna di ferro munita sulla culatta di una piccola incavatura nella quale si metteva la polvere da sparo; fu una delle prime armi da...

scoppio

s.m.  (1) lo scoppiare, il rompersi violentemente e con gran rumore: lo scoppio di una caldaia , di una mina | motore a scoppio , che funziona con miscela detonante ' a scoppio...

scoppola

o scopola, s.f.  (1) (region.) scappellotto dato con la mano aperta sulla nuca; più in generale, colpo, botta | (fig.) grave perdita o danno, spec. di natura economica (2) sbalzo improvviso...

scoprimento

s.m.  (1) lo scoprire, il togliere quanto copre: lo scoprimento di una statua  (2) (non com.) scoperta. 

scoprire

ant. o lett. scovrire, v. tr. [coniugato come coprire] (1) togliere a una cosa ciò che la copre, la nasconde, la ripara; togliere i panni che coprono il corpo o una parte di...

scopritore

s.m. [f. -trice] chi scopre, chi fa conoscere cose, fatti, paesi, persone prima ignoti. 

scopritura

s.f. (non com.) lo scoprire, lo scoprirsi, l'essere scoperto. 

scoraggiamento

s.m. stato d'animo di chi è scoraggiato: lasciarsi prendere dallo scoraggiamento ; avere un momento di scoraggiamento.  

scoraggiante

part. pres. di scoraggiare agg. che scoraggia, che deprime: una risposta , un risultato scoraggiante.  

scoraggiare

v. tr. [io scoràggio ecc.] (1) togliere coraggio; infondere timore, sfiducia: le prime difficoltà lo hanno scoraggiato  (2) (estens.) frenare, sconsigliare: la crisi...

scoraggiato

part. pass. di scoraggiare agg. che ha perduto coraggio o fiducia; abbattuto, avvilito: essere , sentirsi scoraggiato §...

scoraggire

v. tr. [io scoraggisco , tu scoraggisci ecc.] (tosc.) scoraggiare. 

scoramento

s.m. stato d'animo di chi è privo di fiducia, triste, avvilito: farsi prendere dallo scoramento.  

scorare

v. tr. [io scuòro o scòro ecc. ; in tutta la coniugazione, -uò- o -ò- in posizione tonica, -o-...

scorato

part. pass. di scorare agg. (lett.) scoraggiato, sfiduciato. 

scorazzare

e deriv. vedi scorrazzare e deriv.  

scorbacchiamento

s.m. (rar.) lo scorbacchiare, l'essere scorbacchiato. 

scorbacchiare

v. tr. [io scorbàcchio ecc.] (non com.) beffare, svergognare: andava scorbacchiandolo con tutti, amiche e parenti (verga). 

scorbacchiatura

s.f. (non com.) lo scorbacchiare, l'essere scorbacchiato. 

scorbellato

agg. (pop. , fam.) che si mostra indipendente ed estroso; che ha carattere piuttosto bizzarro e intrattabile. 

scorbutico

agg. [pl. m. -ci] (med.) di scorbuto, relativo allo scorbuto agg. e s.m. [f. -a] (1) (med.) che, chi è affetto da...

scorbuto

s.m. (med.) malattia dovuta a carenza di vitamina c, che si manifesta con dimagramento, ulcerazioni ed emorragie delle gengive e degli organi interni. 

scorciamento

s.m. (non com.) lo scorciare, il rendere più corto. 

scorciare

v. tr. [io scórcio ecc.] (1) accorciare, rendere più corto: scorciare le maniche di un abito  (2) rappresentare una figura in scorcio; (fig.) rappresentare in modo rapido...

scorciatoia

s.f.  (1) la via che unisce due luoghi con un percorso più breve rispetto alla strada principale: prendere una scorciatoia  (2) (fig.) espediente, mezzo più rapido e sbrigativo per...

scorciatura

s.f. (non com.) lo scorciare, l'essere scorciato. 

scorcio

s.m.  (1) rappresentazione grafica di una figura le cui parti sono poste su piani obliqui rispetto a chi guarda, in modo che alcune appaiano più vicine, altre più lontane; la figura o le parti...

scorcio

agg. [pl. f. -ce] (tosc.) scorciato, accorciato. 

scorcire

v. tr. [io scorcisco , tu scorcisci ecc.] (tosc.) scorciare. 

scordamento

s.m. (non com.) scordatura. 

scordare

v. tr. [io scòrdo ecc.] lasciar cadere dalla memoria: scordare un'offesa ; scordare un appuntamento | scordarsi v. rifl. dimenticarsi: scordarsi...

scordare

v. tr. [io scòrdo ecc.] far perdere, guastare l'accordatura: scordare una chitarra | scordarsi v. rifl. perdere l'accordatura: il pianoforte s'è...

scordato

part. pass. di scordare agg. che ha perso l'accordatura: un violino scordato § scordatamente avv. senza...

scordatura

s.f. il perdere l'accordatura (detto di uno strumento musicale). 

scordeo

vedi scordio

scordevole

agg. (non com.) facile a dimenticarsi. 

scordio

o scordeo, s.m. pianta erbacea delle zone paludose le cui foglie odorano di aglio; è detta anche erba aglio (fam. labiate). 

score

s.m. invar.  (1) nel bridge, numero dei punti conseguiti da uno o più giocatori, e anche il taccuino su cui i punti si segnano (2) (sport) punteggio finale di una gara. 

scoreggia

o scorreggia, scureggia, correggia, s.f. [pl. -ge] (pop.) emissione rumorosa di gas intestinali. 

scoreggiare

o scorreggiare, scureggiare, v. intr. [io scoréggio ecc. ; aus. avere] (pop.) fare scoregge. 

scorfano

s.m.  (1) (zool.) altro nome della scorpena  (2) (fig.) persona molto brutta. 

scorgere

v. tr. [pres. io scòrgo , tu scòrgi ecc. ; pass. rem. io scòrsi , tu scorgésti ecc. ; part. pass. scòrto] (1) riuscire a vedere, a...

scorgimento

s.m. (ant.) discernimento. 

scoria

s.f.  (1) prodotto di scarto della fusione o dell'affinazione di un metallo; anche, detrito di lavorazione a caldo di metalli e leghe: scorie fuse , secche ; scoria d'alto forno , loppa | scoria...

scorificante

s.m. (metall.) ogni fondente che rende più facile la formazione e la separazione di scorie. 

scorificare

v. tr. [io scorìfico , tu scorìfichi ecc.] (metall.) liberare un minerale dalla sua ganga; ridurre in scorie. 

scorificazione

s.f. (metall.) operazione e risultato dello scorificare. 

scornacchiamento

s.m. (tosc.) lo scornacchiare. 

scornacchiare

v. tr. [io scornàcchio ecc.] (tosc.) schernire, svergognare. 

scornare

v. tr. [io scòrno ecc.] (1) rompere un corno o le corna (2) colpire con le corna (3) (fig.) svergognare, deridere, beffare | scornarsi v. rifl.  (4) rompersi le...

scornato

part. pass. di scornare agg.  (1) con le corna rotte (2) (fig.) beffato, svergognato: se ne tornò tutto scornato § scornatamente avv....

scornatura

s.f. lo scornare, lo scornarsi, l'essere scornato (anche fig.): andare incontro a una scornatura.  

scorneggiare

v. tr. [io scornéggio ecc.] (ant.) scornare. 

scorniciamento

s.m. (rar.) lo scorniciare. 

scorniciare

v. tr. [io scornìcio ecc.] (1) togliere dalla cornice: scorniciare un ritratto  (2) modellare a forma di cornice. 

scorniciatrice

s.f. macchina utensile per la lavorazione del legno, che consente di ottenere lavorati con scorniciature, sagomature o modanature a profilo costante. 

scorniciatura

s.f. lo scorniciare, l'essere scorniciato. 

scorno

s.m. vergogna, umiliazione, beffa che consegue a un insuccesso o a una sconfitta: avere, oltre al danno, lo scorno | a scorno di qualcuno , per umiliarlo, per beffeggiarlo. 

scoronare

v. tr. [io scoróno ecc.] (1) (agr.) tagliare gli alberi a corona (2) togliere o rompere la corona di un dente. 

scorpacciata

s.f. mangiata abbondante e ingorda (anche fig.): farsi una scorpacciata di ciliegie ; in vacanza abbiamo fatto una scorpacciata di film.  

scorpena

s.f. (zool.) genere di pesci teleostei commestibili diffusi nei mari temperati, con corpo tozzo, capo grosso con rilievi e spine, bocca ampia e aculei veleniferi sul dorso (ord....

scorpio

s.m. (rar.) la costellazione dello scorpione. 

scorpioide

agg. (bot.) si dice di infiorescenza o ramificazione di tipo simpodiale che, sviluppandosi asimmetricamente, assume un aspetto simile a una coda di scorpione. 

scorpione

s.m.  (1) artropode dal corpo nero e appiattito, provvisto anteriormente di due pinze e posteriormente di un sottile prolungamento ricurvo verso l'alto (postaddome), terminante in un aculeo...

scorpionidi

s.m. pl. (zool.) ordine di aracnidi diffusi nei luoghi caldi di tutto il mondo; hanno corpo diviso in cefalotorace e addome | sing. [-e] ogni aracnide appartenente...

scorporamento

s.m. lo scorporare, l'essere scorporato: scorporamento dell'iva.  

scorporare

v. tr. [io scòrporo ecc.] (1) togliere dei beni da un complesso patrimoniale unitario (2) (estens.) separare, togliere da un insieme. 

scorporo

s.m. l'operazione dello scorporare; la parte che viene scorporata. 

scorrazzamento

diffuso ma errato scorazzamento, s.m. (non com.) lo scorrazzare. 

scorrazzare

diffuso ma errato scorazzare, v. intr. [aus. avere] (1) correre qua e là per gioco, per divertimento: i bambini scorrazzavano in giardino  (2) vagare per un territorio...

scorrazzata

diffuso ma errato scorazzata, s.f. lo scorrazzare un poco; per estens., breve escursione, gita rapida: abbiamo fatto una scorrazzata in macchina.  

scorredare

v. tr. [io scorrèdo ecc.] (non com.) privare di elementi di corredo (usato spec. al part. pass.): un'automobile scorredata di accessori.  

scorreggere

v. tr. [coniugato come correggere] (non com.) rendere scorretto ciò che era corretto; fare correzioni sbagliate. 

scorreggia

e deriv. vedi scoreggia e deriv.  

scorrere

v. intr. [coniugato come correre ; aus. essere] (1) muoversi, spostarsi lungo un tracciato, dentro un condotto, su una superficie; fluire; colare, sgorgare: la fune scorre nella...

scorreria

s.f. incursione in un territorio a scopo di saccheggio e di devastazione; anche, incursione condotta con navi veloci contro il traffico mercantile o contro la costa: i soldati allo...

scorrettezza

s.f.  (1) mancanza di correttezza, di precisione: scorrettezza di stile ; una traduzione piena di scorrettezze  (2) l'essere scorretto, poco educato: scorrettezza di comportamento...

scorretto

agg.  (1) che non è corretto, che presenta errori: una traduzione scorretta  (2) di azione, che manca di correttezza, in quanto è sconveniente, scortese, sleale e sim.: comportamento...

scorrevole

agg.  (1) che scorre, che è in grado di scorrere: porta , sportello scorrevole ; nastro scorrevole  (2) che scorre facilmente, senza intoppi: traffico poco scorrevole |...

scorrevolezza

s.f. l'essere scorrevole (anche fig.): la scorrevolezza di un meccanismo ; scorrevolezza di stile.  

scorrezione

s.f. (non com.) errore, scorrettezza: scorrezione grammaticale.  

scorribanda

s.f.  (1) scorreria di una banda di armati | (scherz.) rapida escursione in una zona, una località: fare una scorribanda per la città  (2) (fig.) fugace incursione in un ambito di studi, in...

scorribandare

v. intr. [aus. avere] (rar.) compiere scorribande. 

scorridora

s.f. (mar.) piccola nave usata nei secoli passati come guardacoste. 

scorridore

s.m. soldato che negli eserciti medievali precedeva il grosso delle truppe col compito di esplorare e fare scorrerie. 

scorrimento

s.m.  (1) lo scorrere: lo scorrimento delle acque ; traffico a scorrimento veloce  (2) (fis.) nelle deformazioni elastiche dei corpi, lo spostamento relativo delle fibre, scorrenti le une...

scorrucciarsi

v. rifl. [io mi scorrùccio ecc.] (non com.) adirarsi fortemente. 

scorruccio

s.m. (non com.) lo scorrucciarsi. 

scorsa

s.f.  (1) lo scorrere in fretta con gli occhi; rapida lettura: dare una scorsa a un giornale  (2) (non com.) il recarsi in un luogo restandovi per breve tempo. 

scorso

part. pass. di scorrere agg. passato, trascorso: l'anno scorso s. m. errore involontario dovuto a fretta o...

scorsoio

agg. solo nella loc. nodo scorsoio , nodo fatto all'estremità di una corda in modo da formare un laccio che si stringe quanto più se ne tira l'altra estremità. 

scorta

s.f.  (1) l'azione di scortare per sorvegliare o proteggere; la persona o le persone che compiono tale azione: fare la scorta ai prigionieri; essere di scorta a un personaggio |...

scortare

v. tr. [io scòrto ecc.] accompagnare per sorvegliare, proteggere, rendere onore: scortare un detenuto ; il convoglio era scortato da due cacciatorpediniere ; un reparto di militari...

scortare

v. tr. [io scórto ecc.] (1) (dial.) accorciare, abbreviare (2) (ant. , lett.) rappresentare, raffigurare in scorcio. 

scortecciamento

s.m. (non com.) lo scortecciare, l'essere scortecciato, col pref. s-.  

scortecciare

v. tr. [io scortéccio ecc.] (1) privare della corteccia: scortecciare un tronco d'albero  (2) (estens.) togliere l'intonaco di un muro, la vernice di una parete e sim. |...

scortecciatoio

s.m. strumento tagliente, di varia forma, per scortecciare tronchi e rami d'albero. 

scortecciatore

s.m. [f. -trice] lavoratore addetto alla scortecciatura delle piante. 

scortecciatrice

s.f. macchina usata nell'industria della cellulosa per eseguire la scortecciatura delle piante. 

scortecciatura

s.f. lo scortecciare; l'insieme delle cortecce asportate da un tronco o ramo d'albero. 

scortese

agg. privo di garbo, di cortesia: una persona , un gesto scortese ; modi scortesi § scortesemente avv.  

scortesia

s.f.  (1) l'essere scortese (2) atto, parola scortese: fare , dire scortesie.  

scorticamento

s.m. lo scorticare, lo scorticarsi, l'essere scorticato. 

scorticare

v. tr. [io scórtico , tu scórtichi ecc.] (1) strappare la pelle a un animale ucciso | prov. : la coda è la più difficile a scorticare , l'ultima parte di...

scorticatoio

s.m.  (1) luogo dove si scorticano gli animali uccisi (2) coltello affilato usato per scorticare. 

scorticatore

s.m. [f. -trice] (non com.) (1) chi scortica (2) (fig.) strozzino. 

scorticatura

s.f.  (1) lo scorticare (2) (med.) abrasione. 

scortichino

s.m.  (1) chi scortica gli animali macellati (2) (fig.) strozzino, usuraio (3) coltello per scorticare. 

scortico

s.m. [pl. m. -chi] (region.) scorticatura. 

scorto

part. pass. di scorgere agg. (ant. , let