tallo

s.m. (bot.)

1.  corpo delle piante inferiori, non differenziato in radice, fusto e foglie

2.  (ant.) germoglio; talea.

talled

vedi taled

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tallero

s.m.  (1) moneta d'argento che ebbe corso, con valori variabili, negli stati germanici e in gran parte dell'europa, dalla fine del sec. xv al xix | tallero di maria teresa , moneta di scambio coniata in austria dall'imperatrice maria teresa nel sec. xviii, e rimasta in uso in etiopia fino al 1945 (2) oggi, unità monetaria di alcuni stati arabi. 

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tallico

agg. [pl. m. -ci] (chim.) si dice di composto in cui figura il tallio nello stato di ossidazione trivalente. 

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tallio

s.m. elemento chimico il cui simbolo è tl; metallo tenero come il sodio, di colore e comportamento chimico simili all'argento; si usa per produrre insetticidi e per colorare in verde la fiamma nei fuochi artificiali; nei suoi composti è monovalente o trivalente. 

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tallire

v. intr. [io tallisco , tu tallisci ecc. ; aus. essere e avere] mettere dei talli, germogliare; accestire. 

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tallito

part. pass. di tallire agg. si dice di pianta, e spec. di cereale, che ha buttato più foglie o steli da un solo ceppo: orzo tallito , usato nella fabbricazione della birra. 

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tallitura

s.f. (bot.) germinazione, accestimento. 

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tallofita

s.f. nella vecchia tassonomia botanica, pianta inferiore il cui corpo vegetativo è costituito da un tallo | usato anche come agg. : pianta tallofita.  

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tallolio

s.m. (chim.) sottoprodotto resinoso, liquido, nerastro, di composizione variabile, ottenuto da certi legni e usato come componente di vernici, emulsioni e detergenti. 

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tallonaggio

s.m. nel rugby, tentativo di colpire la palla col tallone per mandarla all'indietro durante la mischia. 

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