ubi

s.m. invar. (rar. poet.) luogo: io sentiva osannar di coro in coro / al punto fisso che li tiene a li ubi (dante par. xxviii, 94-95).

ubi consistam

loc. sost. m. invar. punto d'appoggio; base, fondamento: cercare , trovare un ubi consistam ; la sua tesi manca di un ubi consistam.  

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ubicare

v. tr. [io ùbico , tu ùbichi ecc.] situare, porre in un luogo (riferito per lo più a edifici o fondi). 

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ubicato

part. pass. di ubicare agg. situato, posto: un palazzo male ubicato , che è in brutta posizione. 

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ubicazione

s.f. l'ubicare, l'essere ubicato; il luogo in cui è situato un edificio, un fondo e sim.: l'ubicazione dell'albergo è felice ; accertare l'ubicazione dei terreni.  

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ubidire

e deriv. vedi obbedire e deriv.  

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ubiero

vedi ubero 2. 

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ubino

s.m. (ant.) piccolo cavallo di razza irlandese. 

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ubiquista

agg. in ecologia, si dice di specie animale o vegetale che è diffusa ovunque, perché si è adattata ad ambienti diversi: la mosca è un insetto ubiquista ; l'essere umano è l'animale ubiquista per eccellenza s.m. e f. [pl. m. -sti] (relig.) lo stesso che ubiquitario.  

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ubiquitario

s.m. [f. -a] (relig.) appartenente a una setta luterana (secc. xvi-xvii) che sosteneva la presenza fisica di cristo in ogni luogo, e dunque anche nell'eucarestia agg.  (1) (relig.) proprio degli ubiquitari: setta , dottrina ubiquitaria  (2) in ecologia, lo stesso che ubiquista  (3) dotato di ubiquità, presente dappertutto (anche scherz.). 

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ubiquità

s.f.  (1) l'essere presente contemporaneamente in ogni luogo; onnipresenza (facoltà che, secondo la dottrina cattolica, è propria di dio) | avere il dono dell'ubiquità , poter essere presente in più luoghi nel medesimo momento (detto di taluni santi che avrebbero avuto da dio tale facoltà); costui ha il dono dell'ubiquità! , (scherz.) si fa vedere dappertutto, è presente in ogni occasione | non avere il dono dell'ubiquità , (scherz.) si dice per sottolineare che, com'è ovvio, non si...

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