uccellatore

s.m. [f. -trice]

1.  chi pratica la caccia agli uccelli per catturarli vivi

2.  (fig. ant.) chi cerca con espedienti vari di ottenere qualcosa: s'io fossi andato a roma, dirà alcuno, / a farmi uccellator de' benefici (ariosto satire)

3.  (fig. lett.) chi si prende beffe degli altri.

uccellabile

agg. (rar.) che si può uccellare (anche fig.). 

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uccellagione

s.f.  (1) l'uccellare, la pratica di uccellare | (rar.) tempo e luogo in cui tale attività è consentita (2) l'insieme dei volatili catturati uccellando. 

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uccellaia

s.f.  (1) grande quantità di uccelli (per lo più spreg.) (2) luogo in cui si tendono trappole agli uccelli per catturarli; uccellanda (3) (ant.) cicaleccio, chiacchierio. 

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uccellaio

s.m. venditore di uccelli vivi, da tenere in gabbia o da usare come richiamo. 

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uccellame

s.m. quantità di uccelli di diversa specie; in partic., quelli uccisi durante una partita di caccia. 

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uccellamento

s.m. (non com.) l'uccellare. 

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uccellanda

s.f. luogo in cui sono state sistemate reti e trappole di vario genere per catturare uccelli. 

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uccellare

s.m. (ant.) uccellanda: partitomi del bosco, io me ne vo ad una fonte, e di quivi in un mio uccellare (machiavelli). 

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uccellare

v. intr. [io uccèllo ecc. ; aus. avere] (1) andare a caccia di uccelli con reti, panie, richiami e in genere con sistemi che non comportino l'uso delle armi: uccellare alle allodole ; uccellare col falcone  (2) (fig. ant.) cercare di ottenere a ogni costo una cosa | v. tr. (fig. lett.) ingannare, lusingare qualcuno per prendersi gioco di lui, per beffarlo: li quali spesse volte, mentre altrui si credono uccellare, dopo il fatto sé da altrui essere stati uccellati conoscono ...

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uccellato

agg. e s.m. (ant.) detto di tessuto di lino operato o dipinto a uccelli. 

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