uditivo

rar. auditivo, agg. dell'udito: condotto , apparato uditivo ; facoltà uditiva § uditivamente avv. per ciò che concerne l'udito.

parotide

s.f. (anat.) la più voluminosa delle ghiandole salivari, a struttura acinosa, situata tra il condotto uditivo esterno e il ramo montante della mandibola | usato anche come agg. : ghiandola parotide.  

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udita

s.f. (non com.) l'udire, il percepire chiaramente i suoni | testimone d'udita , che asserisce di aver udito raccontare il fatto, ma di non essere stato presente (in contrapposizione a testimone oculare e auricolare) | per udita , (rar.) per fama, per sentito dire. 

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udito

s.m. il senso con cui si percepiscono i suoni, il cui organo è costituito dall'orecchio : perdere , riacquistare l'udito | avere l'udito fine , sentirci benissimo | esser duro d'udito (o d'orecchio), essere quasi sordo; (fig.) non voler sentire. 

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uditofono

s.m. cornetto acustico dotato di un piccolo amplificatore elettrico e di un minuscolo altoparlante che si adatta all'orecchio. 

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uditorato

s.m. (non com.) la condizione di uditore | il titolo, la carica di uditore giudiziario. 

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uditore

ant. auditore (sopravvive nell'uso giuridico), s.m. [f. -trice] (1) spec. pl. chi ode, chi ascolta; in partic., chi assiste a un discorso, a una conferenza e sim.: l'oratore invitò gli uditori a fare silenzio  (2) chi è ammesso a frequentare le lezioni in una scuola senza esservi iscritto, e perciò non può sostenere esami e ottenere un diploma (3) titolo di alcuni magistrati: uditore giudiziario , la prima qualifica nella vita professionale dei magistrati ordinari | nella corte...

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uditorio

agg. (rar.) che riguarda l'udito; uditivo. 

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uditorio

s.m. insieme di persone che ascoltano qualcuno o qualcosa: parlare a un folto uditorio ; avere un uditorio attento , distratto.  

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