uggia

s.f. [pl. -ge]

1.  (non com.) ombra degli alberi che danneggia le piante sottostanti | (estens.) mancanza di luce; ombra

2.  (fig.) senso di fastidio accompagnato da inquietudine: il tempo piovoso mette uggia | avere , prendere in uggia qualcuno , averlo, prenderlo in antipatia | venire in uggia a qualcuno , diventargli antipatico. dim. uggerella , uggiolina.

uggiolamento

s.m. (non com.) l'uggiolare del cane. 

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uggiolare

v. intr. [io ùggiolo ecc. ; aus. avere] guaire piano e lamentosamente (detto dei cani): il cagnolino uggiola quando è solo.  

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uggiolina

s.f.  (1) dim. di uggia  (2) senso di languore allo stomaco dovuto a fame. 

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uggiolio

s.m. un uggiolare insistente e continuato. 

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uggiosità

s.f. l'essere uggioso. 

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uggioso

agg.  (1) (lett. rar.) ombroso: valle angusta e uggiosa (manzoni p. s. xx) (2) (fig.) che fa venire l'uggia; noioso: tempo uggioso ; discorsi uggiosi ; persona uggiosa. dim. uggiosetto , uggiosino  (3) che prova uggia; inquieto, infastidito: la pioggia rende uggiosi § uggiosamente avv.  

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uggire

v. tr. [io uggisco , tu uggisci ecc.] (lett. rar.) (1) fare, dare uggia; ombreggiare (2) (fig.) recare fastidio, molestia, noia | uggirsi v. rifl. (lett. rar.) sentire uggia; annoiarsi, infastidirsi. 

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