ultra

s.m. [pl. ultras]

1.  in francia nell'età della restaurazione, fautore dell'assolutismo monarchico; reazionario

2.  in epoca più recente, sostenitore della destra francese nazionalista.

ultra-

primo elemento di parole composte, aggettivi o sostantivi, formate per lo più modernamente dal lat. u°ltra 'oltre, al di là'; può conservare il valore originale (ultraterreno , ultrasuono), o indicare eccesso (ultrasensibile); talora si alterna con oltre- (ultramontano / oltremontano). 

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ultracellulare

agg. (biol.) si dice di elemento componente di una cellula che sia di dimensioni ultramicroscopiche. 

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ultracentenario

agg. e s.m. [f. -a] che, chi ha più di cento anni di età. 

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ultracentrifuga

s.f. (fis.) centrifuga ad altissima velocità di rotazione, impiegata nei laboratori di chimica e biologia per separare sostanze di densità quasi identica. 

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ultracentrifugare

v. tr. (fis.) sottoporre a separazione mediante ultracentrifuga. 

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ultracentrifugazione

s.f. (fis.) operazione dell'ultracentrifugare. 

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ultracondensatore

s.m. (fis.) condensatore ottico che serve a illuminare il preparato da esaminare con l'ultramicroscopio. 

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ultracorto

agg. in radiotecnica, si dice delle onde hertziane la cui lunghezza è compresa fra (1) e (2) metri, con frequenza fra 30 e 300 mhz. 

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ultracustica

s.f. (fis.) settore dell'acustica che studia la produzione, la ricezione e i fenomeni relativi agli ultrasuoni. 

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ultracustico

agg. [pl. m. -ci] (fis.) relativo all'ultracustica | ultrasuono. 

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