umiliare

v. tr. [io umìlio ecc.]

1.  avvilire, mortificare qualcuno, spec. facendogli riconoscere la propria inferiorità o rinfacciandogli qualcosa che lo faccia vergognare (anche assol.): umiliare qualcuno con gravi offese , con duri rimproveri ; umiliare qualcuno di fronte a tutti , pubblica mente; forme di beneficenza che umiliano

2.  sottomettere, reprimere: umiliare l'orgoglio | umiliare la carne , frenare i desideri dei sensi

3.  (rar.) presentare, sottoporre umilmente: umiliare una supplica al santo padre

4.  (lett.) abbassare, chinare in segno di rispetto: umiliare la fronte | umiliarsi v. rifl.

5.  farsi umile, riconoscersi come essere debole, imperfetto: chi si umilia sarà esaltato , massima più volte ricorrente nei vangeli | sottovalutarsi, disistimarsi: non serve a nulla che tu ora ti umilii così

6.  fare atto di sottomissione: si umiliò a chiedere clemenza | prostrarsi in atto di devozione: si umiliò davanti all'immagine della vergine, pregando con fervore.

umiliante

part. pres. di umiliare agg. si dice di ciò che umilia, che pone in condizione d'inferiorità, in uno stato d'imbarazzo e di vergogna: un patto , un trattamento , un lavoro umiliante.  

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umile

agg.  (1) si dice di chi, consapevole dei propri limiti, non si inorgoglisce per le proprie virtù né si esalta per i propri meriti o successi personali, ma frena ogni moto di superbia nell'animo: il vero sapiente è umile ; essere umile di cuore  (2) si dice di chi si comporta con rispetto e sottomissione nei riguardi di altri: essere umile coi superiori  (3) che denota umiltà: atteggiamento , sguardo umile ; rivolgere a dio un'umile preghiera  (4) modesto, dimesso: indossare...

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umiliamento

s.m. (rar.) umiliazione. 

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umiliativo

agg. (rar.) che tende, che serve a umiliare. 

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umiliato

part. pass. di umiliare agg. e s.m. [f. -a] si dice di seguace di un movimento religioso sorto in lombardia nel sec. xii, che si proponeva di ritornare alla povertà e alla purezza del cristianesimo primitivo; anche, dei membri di una congregazione religiosa nata da tale movimento e sciolta poi nel sec. xvi | si dice anche di membro di confraternite popolari tuttora esistenti soprattutto nelle campagne, con finalità devozionali e caritative. 

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umiliatore

agg. e s.m. [f. -trice] (non com.) che, chi umilia. 

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umiliazione

s.f.  (1) l'umiliare, l'umiliarsi, l'essere umiliato (2) ciò che umilia: subire molte umiliazioni  (3) (rar.) sottomissione: fare atto di umiliazione.  

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umilissimo

agg. [superl. di umile]: servo , servitore umilissimo , formula antica di saluto, anche epistolare, oggi di uso scherzoso. 

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umiltà

s.f.  (1) l'essere umile, non orgoglioso, non superbo: predicare , praticare l'umiltà ; l'umiltà è una virtù cristiana  (2) riverenza, sottomissione: presentarsi a qualcuno con molta umiltà  (3) (lett.) riservatezza, modestia: ella si va, sentendosi laudare, / benignamente d'umiltà vestuta (dante vita nuova) (4) il non essere nobile, l'essere di modesta condizione: umiltà di natali  (5) l'essere semplice, povero, dimesso: l'umiltà della casa , dell'abito , dello...

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