umore

(1)

ant. omore, s.m.

1.  (lett.) acqua, sostanza liquida: scuote /... da' curvi rami / il rugiadoso umor che, quasi gemma, / i nascenti del sol raggi rifrange (parini)

2.  liquido presente in alcune cavità od organi di animali o vegetali: dai gambi rotti fila un umore che si attacca alle mani (d'annunzio) | l'umore delle piante , la linfa | umore acqueo , liquido incolore contenuto nella camera anteriore dell'occhio | umore vitreo , sostanza gelatinosa trasparente che occupa gran parte del globo oculare

3.  (psicol.) disposizione verso un certo stato d'animo (allegria, tristezza, depressione ecc.); indole, temperamento: essere d'umore bilioso , melanconico | umore faceto , inclinazione a scherzare e a canzonare | un bell'umore , si dice di persona spiritosa e un po' bizzarra

4.  (estens.) disposizione, per lo più passeggera, dell'animo: buon umore , mal umore ; essere di cattivo , di pessimo umore ; avere l'umore nero ; cambiare umore ; comportarsi secondo l'umore

5.  inclinazione, tendenza, capriccio: conoscere gli umori del pubblico | dare nell'umore a qualcuno , (ant.) andargli a genio

6.  spec. pl. (ant.) dissenso, inimicizia

7.  nella medicina ippocratica, ciascuno dei quattro fluidi organici considerati come fondamentali: sangue, flemma, bile gialla, bile nera.

umore (2)

s.m. (lett.) umorismo.

umorale

agg.  (1) che riguarda gli umori | dottrina (o teoria) umorale, quella ippocratica, che attribuisce un'importanza determinante all'equilibrio o squilibrio o alterazione dei quattro umori fondamentali del corpo: sangue, flemma, bile gialla, bile nera (2) che cambia facilmente umore; volubile: una persona umorale | dettato dall'umore, da una disposizione d'animo momentanea o incostante: un atteggiamento umorale.  

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umoresca

s.f. (mus.) breve composizione di andamento vivace, ricca di humour, senza regole strutturali ben definite; destinata soprattutto al pianoforte, fu una delle forme minori della musica romantica. 

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umoresco

agg. [pl. m. -schi] (lett.) caratterizzato da humour, improntato a umorismo, percorso da una vena comica e bizzarra. 

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umorismo

s.m. attitudine a considerare la realtà sotto aspetti bizzarri o singolari che, muovendo il riso, consentono una più ampia e umana comprensione di essa: essere dotato , mancare di umorismo ; avere , non avere il senso dell'umorismo ; l'umorismo manzoniano ; un racconto pieno , ricco di umorismo | fare dell'umorismo , esprimersi in maniera arguta e spiritosa. 

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umorismo

s.m. nella medicina antica, la dottrina ippocratica che considerava come origine della malattia lo squilibrio o l'alterazione dei quattro umori fondamentali del corpo (detta appunto dottrina umorale). 

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umorista

s.m. e f. [pl. m. -sti] (1) chi è dotato di umorismo (2) chi crea testi o disegni umoristici (3) (estens. non com.) chi per professione si esibisce in spettacoli, spec. monologhi, di tipo umoristico | usato anche come agg. in luogo di umoristico.  

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umorista

s.m. e f. [pl. m. -sti] (med.) seguace della dottrina umorale, dell'umorismo. 

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umoristico

agg. [pl. m. -ci] (1) dell'umorismo, dell'umorista: spirito umoristico ; vena umoristica  (2) che è fatto o detto con umorismo; che è pieno di umorismo: battuta , storiella umoristica ; racconto , libro , disegno umoristico | giornale umoristico , che contiene battute di spirito, vignette, caricature o commenta umoristicamente i fatti del giorno (3) (spreg.) che non è da prendere sul serio; ridicolo: comportarsi in modo umoristico § umoristicamente avv.  

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umorosità

s.f.  (1) (ant., lett.) l'essere umoroso (2) l'essere soggetto a cambiamenti di umore, di stato d'animo. 

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umoroso

agg. (ant. , lett.) (1) pieno di umore; umido: gli aridi greppi ormai / divisi dall'umoroso / autunno che li gonfiava (montale) (2) di organismo umano o animale, che ha abbondanza di umori. 

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