vacillare

v. intr. [aus. avere]

1.  non stare saldo in piedi; muoversi in qua e in là, barcollare come chi sta per cadere: vacillare per l'ubriachezza ; quell'urto violento lo fece vacillare | riferito a cose, oscillare, ondeggiare: la fiamma vacillava per il vento

2.  (fig.) venire meno; essere incerto, malsicuro: la memoria gli vacilla ; le sue convinzioni cominciano a vacillare | essere in crisi, in pericolo: la monarchia , il trono ormai vacillava.

vacillamento

s.m. il vacillare (anche fig.). 

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vacillante

part. pres. di vacillare agg. che vacilla; debole, incerto (anche fig.): camminare con passo vacillante ; una fede vacillante.  

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pencolare

v. intr. [io pèncolo ecc. ; aus. avere] pendere più o meno da una parte, minacciando di cadere; vacillare | (fig.) tentennare, essere incerto. 

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traballare

v. intr. [aus. avere] barcollare, non reggersi in equilibrio; essere malfermo, vacillare (anche fig.): una sedia che traballa ; camminava traballando come un ubriaco ; la sua sicurezza cominciò a traballare.  

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ciurlare

v. intr. [aus. avere] (ant.) sbandare, ondeggiare, vacillare | oggi solo nella loc. fam. ciurlare nel manico , (fig.) sottrarsi con rinvii, pretesti o indecisioni a un impegno. 

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vacillazione

s.f. (non com.) vacillamento. 

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