vagare

v. intr. [io vago , tu vaghi ecc. ; aus. avere] andare qua e là, spostarsi da un luogo a un altro senza una meta precisa; aggirarsi (anche fig.): vagare per i campi ; la tigre affamata vagava per la giungla ; gli aquiloni vagano nel cielo ; vagare con la mente , con la fantasia.

vagolare

v. intr. [io vàgolo ecc. ; aus. avere] (lett.) vagare lentamente, con molta incertezza: forse tu fra plebei tumuli guardi / vagolando, ove dorma il sacro capo / del tuo parini? (foscolo sepolcri 70-72). 

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trasognare

v. intr. [io trasógno ecc. ; aus. avere] (rar.) vagare con la mente, fantasticare, sognare a occhi aperti; restare incerto di fronte a una realtà che sorprende (è usato quasi esclusivamente al part. pass.). 

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vagabondaggine

s.f. l'essere vagabondo; stato di chi abitualmente fa vita vagabonda. 

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vagabondaggio

s.m.  (1) il vagabondare, il fare vita da vagabondo: darsi al vagabondaggio | la presenza di vagabondi in una comunità, considerata come una piaga sociale: combattere il vagabondaggio  (2) (estens.) il vagare, il viaggiare da un luogo a un altro senza un programma preordinato (anche fig.): dopo un lungo vagabondaggio per l'europa, si stabilì a roma ; vagabondaggio poetico , letterario.  

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vagabondare

v. intr. [io vagabóndo ecc. ; aus. avere] (1) fare il vagabondo, vivere da vagabondo (2) (estens.) vagare, aggirarsi, oppure viaggiare da un luogo all'altro senza un itinerario prefissato, spec. per svago e divertimento: vagabondare tra i campi ; vagabondare qua e là per l'italia | (fig.) passare da un argomento all'altro, da un'idea all'altra, senza seguire un filo prestabilito: vagabondare con la fantasia.  

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vagabondo

agg. che va errando qua e là, che si sposta continuamente (anche fig.): un cane vagabondo ; gente vagabonda ; nuvole vagabonde ; pensieri vagabondi | vita vagabonda , quella di chi vive alla giornata, dove e come capita; per estens., quella di chi viaggia molto s.m. [f. -a] (1) chi non ha una dimora fissa ed erra senza meta vivendo di espedienti | chi fa vita scioperata, chi non ha voglia di lavorare. pegg. vagabondaccio  (2) (estens.) chi si sposta di frequente, chi viaggia...

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vagale

agg. (anat. , med.) che si riferisce al nervo vago: tono , sistema vagale.  

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vagante

part. pres. di vagare agg. che vaga: animali vaganti , come segnalazione stradale di pericolo; mina vagante , non ancorata, alla deriva; (fig.) si dice di chi, sfuggito a ogni controllo, rappresenta un pericolo con le sue azioni o dichiarazioni; sguardo vagante , che si sposta da un oggetto all'altro senza soffermarsi su nessuno; dolori vaganti , che si sentono ora qua ora là, in diverse parti del corpo. 

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vagellaio

s.m. (ant.) tintore. 

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vagellamento

s.m. (tosc.) vaneggiamento. 

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vagellare

v. intr. [io vagèllo ecc. ; aus. avere] (tosc.) vaneggiare. 

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vagello

s.m. (ant.) (1) caldaia usata dai tintori (2) colorante per fibre tessili, a base di indaco e guado. 

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