valere

v. intr. [pres. io valgo (ant. o poet. vaglio), tu vali , egli vale , noi valiamo , voi valéte , essi vàlgono (ant. o poet. vàgliono); fut. io varrò ecc. ; pass. rem. io valsi , tu valésti ecc. ; pres. congiunt. io valga (ant. o poet. vaglia)..., noi valiamo , voi valiate , essi vàlgano (ant. o poet. vàgliano); cond. io varrèi ecc. ; part. pass. valso (rar. valuto ; ant. o pop. valsuto); aus. essere]

1.  avere forza, potenza, autorità, merito, pregio, prezzo: la nostra squadra vale più della loro ; un professore che vale molto nella sua materia ; boccaccio vale più come prosatore che come poeta ; i quadri di quel pittore non valgono nulla ; nella briscola l'asso vale più del tre ; quest'anello vale una fortuna ; una persona che vale , di merito, di talento | vale tant'oro quanto pesa , (fig.) si dice di persona preziosa per le sue buone qualità | valere un tesoro , un occhio della testa , un perù , (fig.) avere moltissimo valore | non valere uno zero , un'acca , un fico secco , (fig.) non avere alcun valore | dare qualcosa per quel che vale , al prezzo di costo; (fig.) senza garanzia (detto di notizia e sim.) | tanto vale , è lo stesso, è quasi meglio: a questo prezzo, tanto vale regalarglielo

2.  (lett.) essere capace di, riuscire a (seguito da un infinito): qual arte o qual fatica / o qual tanta possanza / valse a spogliarti il manto e l'auree bende? (leopardi all'italia 31-33)

3.  avere efficacia, validità: le disposizioni date valgono in ogni caso ; punti che valgono per la graduatoria | giovare, servire: le nostre proteste valsero a poco ; non gli è valso agire con astuzia | (a) che vale? , a che serve, che giova?: dimmi, o luna: a che vale / al pastor la sua vita, / la vostra vita a voi? (leopardi canto notturno 16-18) | far valere le proprie ragioni , farne riconoscere la validità | farsi valere , farsi rispettare

4.  equivalere a, corrispondere a: un miglio vale circa 1600 metri ; è un uomo che vale per due | significare: «cuore» in senso figurato può valere «coraggio, anima» | vale a dire , serve a introdurre la spiegazione di una precedente affermazione; usato in forma interrogativa, si usa per domandare a qualcuno di chiarire ciò che ha detto in modo non molto esplicito; corrisponde a cioè | uno vale l'altro , per indicare due persone o cose che si equivalgono (per lo più con sfumatura spreg.): per me una cosa vale l'altra , non ho preferenze | v. tr.

5.  (lett.) fare avere, procurare: il suo ultimo romanzo gli ha valso il primo premio

6.  (ant.) meritare: madonna, che io ami, questo non dee esser maraviglia ad alcuno savio, e spezialmente voi, però che voi il valete (boccaccio dec. i, 10) | valersi v. rifl. servirsi, avvantaggiarsi: mi sono valso dei tuoi suggerimenti.

cicca

s.f. mozzicone della sigaretta o del sigaro: buttare una cicca in terra | non valere una cicca , (fam.) non valere niente. 

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baiocco

s.m. [pl. -chi] (1) antica moneta dello stato pontificio, in uso fino al 1866 | non valere un baiocco , (fig.) non valere nulla (2) pl. (scherz.) soldi, quattrini, denaro. 

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acca

s.m. invar. o f. [pl. invar. o acche] nome dell'ottava lettera dell'alfabeto italiano | non capire , non valere , non sapere un'acca , (fig.) non capire, non valere, non sapere nulla. 

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cartolare

agg. (dir.) si dice di diritto comprovato da un documento, che può essere fatto valere con la semplice sua esibizione. 

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auto-

primo elemento di parole composte di origine greca o di formazione moderna, dal gr. autós 'sé stesso'; può valere 'di sé stesso' (autoeducazione) ovvero 'spontaneamente, da sé' e simili (autocombustione). 

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valalla

s.f. invar. adattamento it. del ted. walhall.  

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valanga

s.f.  (1) massa di neve che precipita a valle ingrossandosi progressivamente, spesso trascinando con sé rocce, sassi, alberi: le case del villaggio furono travolte da una valanga  (2) (fig.) quantità enorme, straripante, che travolge: una valanga di lettere , di critiche , di improperi ; d'estate i turisti stranieri si riversano a valanghe sulle spiagge italiane | uscita a valanga , nel calcio, tuffo del portiere sui piedi dell'avversario per togliergli il pallone. 

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valcare

e deriv. vedi valicare e deriv.  

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valchiria

anche valkiria, walchiria, walkiria, s.f.  (1) nella mitologia germanica, ciascuna delle vergini guerriere che nelle battaglie aiutavano i combattenti e accompagnavano i caduti nel walhalla, il paradiso degli eroi (2) (fam. scherz.) ragazza o donna alta, bionda e robusta, spec. se dei paesi nordici. 

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valdese

agg. che appartiene o si riferisce al movimento di rinnovamento religioso di impronta pauperistica fondato nel sec. xii dal mercante lionese pietro valdo, e trasformatosi poi (sec. xvi) in chiesa evangelica di tipo calvinista s.m. e f. seguace della chiesa valdese. 

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valdese

agg. del cantone di vaud, in svizzera s.m. e f. chi è nato o abita nel cantone di vaud. 

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valdismo

non com. valdesismo [val-de-sì-smo], s.m. la dottrina e il movimento religioso dei valdesi. 

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valdostano

agg. della valle d'aosta | cotoletta alla valdostana , ricoperta con fontina fusa s.m.  (1) [f. -a] abitante, nativo della valle d'aosta (2) dialetto franco-provenzale parlato nella valle d'aosta. 

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vale

inter. espressione di saluto usata dagli antichi romani nel commiato; oggi è talora usata scherz. s.m. invar. (lett.) saluto di addio a chi muore o di chi muore: dare l'estremo vale ; fatemi or di pietà gli ultimi offici; / iteratemi il vale (caro). 

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valenciennes

s.m. invar. merletto molto fine lavorato a fuselli in filato di cotone, con ricchi motivi floreali su fondo a rete: un bordo , uno scialle di valenciennes | usato anche come agg. invar. : un merletto , una trina valenciennes.  

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