valigia

s.f. [pl. -gie o -ge] contenitore, per lo più a forma di parallelepipedo, in cuoio, tela o altro materiale, provvisto di manico, usato per portare abiti e oggetti in viaggio; talora ha una forma che si adatta all'oggetto che deve contenere: depositare la valigia alla stazione ; chiuse l'apparecchio nell'apposita valigia | fare le valigie , riporre in valigia ciò che si deve portare con sé (fig.) andarsene | valigia diplomatica , l'insieme della corrispondenza, esente da qualsiasi controllo, che una missione diplomatica invia al proprio governo e viceversa | valigia delle indie , i sacchi che trasportavano la corrispondenza direttamente dall'inghilterra alle indie orientali e viceversa; anche, il treno speciale che trasportava la corrispondenza, le merci e i passeggeri. dim. valigetta , valigina , valigino (m.) accr. valigiona , valigione (m.) pegg. valigiaccia.

valigiaio

s.m. [f. -a] chi fabbrica o vende valigie, bauli, borse e sim. 

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invaligiare

v. tr. [io invalìgio ecc.] (1) (non com.) mettere in una valigia o in valigie (2) (ant.) ingannare; burlare. 

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scassare

v. tr.  (1) (agr.) lavorare, dissodare il terreno in profondità (2) (fam.) rompere, rendere inutilizzabile: ha scassato la valigia | scassarsi v. rifl. (fam.) rompersi, guastarsi: l'orologio si è scassato.  

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capiente

agg. capace, ampio: un locale , una valigia capiente | (econ.) si dice di un bene il cui valore è sufficiente a coprire una determinata passività, a garantire un prestito ecc. 

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valigeria

s.f.  (1) insieme, assortimento di valigie (2) fabbrica di valigie; negozio dove si vendono valigie, bauli e sim. 

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