valore

s.m.

1.  (econ.) caratteristica di un bene per cui esso è scambiabile con una certa quantità di altri beni (valore di scambio), o è in grado di essere utile, di soddisfare un bisogno (valore d'uso); nel linguaggio corrente, l'equivalente in denaro del bene stesso, il suo prezzo, il suo costo: un oggetto di grande , inestimabile valore ; cose di scarso , di nessun valore ; aumentare , diminuire di valore | valore di mercato , l'equivalente in denaro normalmente ottenibile dalla vendita di qualcosa | valore nominale , facciale , detto di monete, francobolli, titoli ecc., quello stabilito in termini monetari all'atto dell'emissione; valore reale , il valore effettivo, espresso in termini di moneta a pari potere d'acquisto | debito di valore , debito avente per oggetto una prestazione o un bene considerato per il suo concreto significato economico, rispetto al quale il denaro è semplicemente un surrogato; si trasforma in debito di valuta quando, al momento della liquidazione, viene tradotto in una data somma di denaro | valore aggiunto , differenza tra il valore dei beni o dei servizi prodotti da un'impresa e il valore dei suoi acquisti di beni e servizi | valore attuale , valore di un bene riferito a un momento anteriore a quello della sua realizzabilità o disponibilità | valore contabile , il valore con il quale le attività di un'azienda sono iscritte nello stato patrimoniale | campione senza valore , merce spedita in pacco postale come campione e quindi con tariffa ridotta

2.  in senso concreto, tutto ciò che ha un valore definito e può essere oggetto di negoziazione | pl. in partic., gioielli, oggetti preziosi: tenere i valori in cassaforte | valori bollati , marche da bollo, francobolli e carte bollate | carte valori , la carta moneta emessa dallo stato e i vari titoli di credito | valori mobiliari , azioni, obbligazioni e titoli di stato

3.  l'insieme delle caratteristiche e delle qualità che danno pregio a una persona, a una cosa, a una situazione, a una condizione, e che le rendono apprezzabili: la vita è un valore da difendere prima di ogni altra cosa ; un artista di grande valore ; una scoperta di straordinario valore scientifico ; il valore affettivo di un oggetto ; i valori musicali della lirica marinista ; i valori plastici della pittura michelangiolesca ; mettere in valore qualcosa , valorizzarla | nell'uso ant. e lett., ciò che costituisce il pregio, la virtù, l'essenza stessa dell'uomo: l'ardore / ch'i' ebbi a divenir del mondo esperto / e de li vizi umani e del valore (dante inf. xxvi, 97-99)

4.  (estens.) qualsiasi qualità positiva, considerata in astratto come elemento di riferimento per un giudizio: la bellezza è un valore estetico, la bontà un valore etico ; valori morali , i motivi ispiratori delle azioni umane ritenute moralmente buone; valori umani , gli ideali a cui aspira l'uomo nella sua vita terrena; valori religiosi , quelli concernenti i bisogni spirituali dell'uomo che ha fede in una vita eterna

5.  coraggio, ardire, eroismo: prove , atti di valore ; combattere , resistere con valore | valor militare , civile , rispettivamente, quello dimostrato in guerra affrontando consapevolmente gravissimi pericoli per adempiere il proprio dovere, e quello di cui si dà prova nella vita civile soccorrendo o assistendo altri con dedizione o anche a rischio della propria vita: medaglia , decorazione , ricompensa al valor militare , civile

6.  riferito a cosa, validità, efficacia: il valore di un documento , di una dichiarazione ; una cambiale non firmata non ha alcun valore ; un principio che ha valore generale | significato, funzione: il valore logico di un concetto ; il suo silenzio ha valore di rinuncia ; participio con valore aggettivale

7.  (scient.) misura di una grandezza fisica; determinazione assunta da una variabile: la temperatura oscillava tra i valori di -5 e +5 ; il valore di un'incognita | in logica matematica, qualsiasi elemento di un insieme specificato a cui può far riferimento una variabile | valore di una funzione , (mat.) quello da essa assunto in corrispondenza del valore della variabile indipendente

8.  (mus.) durata di una nota: una semibreve ha il valore di due minime.

-accino

suffisso derivativo o alterativo formato per accumulo dei suffissi -accio e -ino ; ha valore affettivo o intensivo (fantaccino , spadaccino). 

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-accione

suffisso alterativo formato per accumulo dei suff. -accio e -one 1; ha valore insieme accrescitivo e peggiorativo, talora con sfumatura scherzosa (birbaccione , omaccione , spendaccione). 

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ad valorem

loc. agg. invar. (fin.) si dice dell'imposta commisurata al valore monetario dei beni cui si riferisce, non alla loro quantità. 

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-acchiare

suffisso alterativo di verbi, che attribuisce al significato di base un valore insieme frequentativo e diminutivo, o anche peggiorativo (ridacchiare , rubacchiare , scribacchiare). 

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-accio

suffisso che continua il lat. -ace°u(m) , usato per formare sostantivi e aggettivi alterati con valore peggiorativo (avaraccio , barcaccia , ragazzaccio). [vedi -aceo]. 

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-acchiotto

suffisso alterativo di nomi e di aggettivi, formato per accumulo dei suff. -acchio e -otto ; ha valore diminutivo e vezzeggiativo (fessacchiotto , lupacchiotto). 

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-acchione

suffisso alterativo di nomi e di aggettivi, formato per accumulo dei suff. -acchio e -one 1; ha valore accrescitivo, quasi sempre con una connotazione ironica, spregiativa o talora vezzeggiativa (fratacchione , furbacchione , mattacchione). 

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addirittura

antiq. o lett. a dirittura, avv.  (1) assolutamente, senz'altro: una simile affermazione è addirittura inconcepibile  (2) nientedimeno, persino (per lo più con valore enfatico): conosce addirittura il ministro  (3) (ant.) direttamente; senza indugio. 

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acagiù

s.m.  (1) (bot.) nome dato a due diversi alberi, il mogano e l'anacardio (2) sfumatura del colore castano tendente al rosso violaceo; si usa spec. nella loc. rosso acagiù , dove ha valore agg. 

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acciò

cong. (lett.) acciocché, affinché (introduce una prop. subordinata al congiunt. con valore finale): supplicarono il padre commissario... acciò volesse dar loro de' soggetti abili (manzoni p. s. xxxi). 

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valorizzare

v. tr. far acquistare valore, far aumentare di valore: valorizzare un terreno ; le nuove costruzioni hanno valorizzato l'intera zona | mettere in risalto, far figurare meglio: il nero valorizza la sua figura ; valorizzare una persona , fornirle delle occasioni che le permettano di esprimere le sue capacità | valorizzarsi v. rifl. accrescere di valore, di importanza: un paese che per valorizzarsi ha bisogno di strutture alberghiere.  

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valorizzatore

agg. e s.m. [f. -trice] che, chi valorizza. 

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valorizzazione

s.f. il valorizzare, il valorizzarsi, l'essere valorizzato: la valorizzazione di una zona turistica.  

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valorosità

s.f. (non com.) l'essere valoroso; valore. 

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valoroso

agg.  (1) di persona, che ha valore e coraggio: soldato , esercito valoroso | di azione, che rivela valore, coraggio: una difesa valorosa ; un valoroso comportamento in battaglia  (2) (non com.) abile, valente, assai capace: un medico , un professore valoroso  (3) (lett.) di grandi e nobili qualità d'animo: una novella nella quale non solamente la potenzia d'amore comprenderete, ma il senno da una valorosa donna usato... cognoscerete (boccaccio dec. ix,...

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