valutazione

s.f. il valutare, l'essere valutato: la valutazione di un immobile , di un danno ; la valutazione dei titoli di ogni candidato ; la valutazione di un testo , di una prova d'esame ; criteri di valutazione | l'entità del valore attribuito a qualcosa in seguito a tale operazione: la valutazione di quest'area è stata di parecchi milioni | valutazione di magazzino , assegnazione di un valore ai prelievi e alle giacenze di materie prime, semilavorati, prodotti finiti.

costing

s.m. invar. rilevamento e valutazione dei costi aziendali. 

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docimologico

agg. [pl. m. -ci] di docimologia; relativo alla valutazione didattica: studi docimologici ; criteri docimologici.  

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acriticità

s.f. assenza di spirito critico, di capacità di valutazione autonoma: l'acriticità di un giudizio.  

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docimologia

s.f. disciplina di carattere psico-pedagogico che studia i metodi e i criteri di valutazione del profitto scolastico e delle prove d'esame. 

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diacronia

s.f. (ling.) considerazione e valutazione dei fatti linguistici secondo il loro divenire nel tempo; lo sviluppo stesso dei fatti linguistici nel tempo (si contrappone a sincronia) | (estens.) considerazione e valutazione di qualunque fatto secondo il suo divenire nel tempo; lo sviluppo stesso nel tempo di tale fatto. 

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capnometria

s.f. valutazione della quantità e della composizione dei fumi industriali presenti nell'aria, al fine di misurare il tasso di inquinamento. 

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egocentrico

agg. e s.m. [f. -a ; pl. m. -ci] che, chi pone la propria persona al centro di ogni relazione, subordinando a sé stesso ogni valutazione della realtà | nell'uso comune, egoista § egocentricamente avv.  

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amniocentesi

s.f. (med.) prelievo di liquido amniotico dall'addome mediante una siringa; consente la diagnosi precoce di malformazioni o sofferenze fetali e la valutazione della maturità e del sesso del feto. 

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valuta

s.f.  (1) moneta, carta moneta; in partic., moneta straniera: controllo sulle valute ; cambio della valuta | valute di riserva , quelle che le banche centrali detengono per essere in grado di intervenire nel mercato dei cambi o per rifornire gli operatori nazionali di mezzi di pagamento internazionali se non esiste un libero mercato dei cambi | valute forti , deboli , quelle che tendono, rispettivamente, ad aumentare o a diminuire di valore nei confronti delle altre (2) nel linguaggio...

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valutabile

agg. che si può valutare: un danno difficilmente valutabile.  

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valutabilità

s.f. l'essere valutabile. 

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valutare

v. tr. [io valùto (anche vàluto) ecc.] (1) attribuire un valore a qualcosa: valutare un terreno 50 milioni  (2) (fig.) stimare, apprezzare: valutare in base al merito , all'impegno ; è molto valutato dai suoi collaboratori  (3) (estens.) tener conto di qualcosa, conteggiare ai fini di un calcolo: valutando anche gli arretrati, mi spetta una somma discreta  (4) calcolare nel complesso, approssimativamente: la perdita è stata valutata oltre i dieci milioni di lire ; valutare...

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valutario

agg. che si riferisce alla valuta, alle valute: accordo , sistema valutario | reati valutari , (dir.) figure di reato istituite per reprimere illecite esportazioni di capitali all'estero. 

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valutativo

agg. di valutazione, atto a valutare: giudizio , criterio valutativo.  

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