varcare

v. tr. [io varco , tu varchi ecc.]

1.  valicare, superare, oltrepassare (anche fig.): varcare la soglia di casa , un confine ; varcare una montagna , l'oceano ; varcare la sessantina ; varcare i limiti della sopportazione

2.  (lett.) aprirsi un varco, procedere (usato assol.): dietro al mio legno che cantando varca (dante par. ii, 3) | v. intr. [aus. essere] trascorrere, detto del tempo: ma il primo lustro a pena era varcato / dal dì ch'ella spogliossi il mortal velo (tasso g. l. iv, 44).

rivarcare

v. tr. [io rivarco , tu rivarchi ecc.] varcare di nuovo; varcare ritornando. 

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varcabile

agg. che si può varcare: confini non varcabili.  

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varco

s.m. [pl. -chi] (1) il varcare, il passare | aspettare qualcuno al varco , appostarsi per sorprenderlo, per coglierlo al momento in cui esce allo scoperto; (fig.) aspettare il momento opportuno per rivalersi su di lui, per metterlo alla prova | prendere , cogliere al varco , cogliere di sorpresa, al passaggio (anche fig.) (2) (non com.) passo montano, valico | (estens.) apertura, passaggio disagevole: aprirsi un varco tra la folla , nella mischia , nel folto della foresta ; varco in un...

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