variante

s.f.

1.  modificazione di un tipo che si considera fondamentale o di qualcosa che è stato precedentemente fissato, stabilito: un'auto prodotta in più varianti ; apportare alcune varianti al programma

2.  (ling.) ciascuna delle forme diverse con cui si può presentare lo stesso vocabolo (p. e. olivo e ulivo , ufficio e uffizio); variante grafica , se la differenza fra le due forme è limitata alla grafia (p. e. cachi e kaki) | in fonetica, ciascuna delle diverse realizzazioni di un medesimo fonema, determinate dal contesto in cui esso si trova (varianti combinatorie o di posizione) o dalle caratteristiche di pronuncia del parlante (varianti libere)

3.  (filol.) nella critica testuale, ciascuna delle diverse lezioni, cioè parole o frasi scritte in maniera differente, mancanti o diversamente collocate, che si trovano nei vari manoscritti o nelle stampe che tramandano uno stesso testo | varianti d'autore , quelle dovute a correzioni dell'autore stesso | critica delle varianti , variantistica.

allofono

s.m. (ling.) variante fonematica. 

leggi

con

avv. variante antica di com , troncamento poetico di come : ahi! con mi dòl vedere. .. (guittone). 

leggi

bushel

s.m. invar. unità di misura di capacità per aridi e liquidi in uso nei paesi anglosassoni, variante da 32 a 36 litri. 

leggi

bardiglio

s.m. varietà di marmo di colore variante dal grigio al turchino, più o meno venato, tipico delle alpi apuane. 

leggi

allomorfo

s.m. (ling.) variante contestuale di un morfema (p. e. le forme dell'art. sing. m. il , lo , l') | anche agg. : varianti allomorfe.  

leggi

adiaforo

agg.  (1) (filos.) relativo all'adiaforia (2) (filol.) si dice di variante che, nella definizione del testo critico, non risulta preferibile a un'altra per ragioni oggettive. 

leggi

allografo

s.m. (1) (ling.) variante di un grafema: nell'italiano antico z e ç erano allografi (2) documento scritto da persona diversa da quella che lo ha sottoscritto | anche agg. : forma allografa; testo allografo.  

leggi

baiulo

s.m.  (1) (ant. , lett.) portatore (2) (ant.) balio, educatore (3) variante di balivo , usata in sicilia in epoca normanna e sveva e nelle colonie veneziane del levante. 

leggi

variare

v. tr. [io vàrio ecc.] (1) cambiare, modificare qualcosa, per lo più in modo non sostanziale: variare un programma ; variare la disposizione dei libri ; variare il percorso di una gara ciclistica  (2) rendere vario, apportare cambiamenti, spec. per evitare l'uniformità, la monotonia (anche assol.): variare i cibi , gli abiti , le letture ; mi piace variare ; si fa per variare | v. intr. [aus. avere con soggetto di persona, essere con soggetto di cosa] (3) diventare diverso,...

leggi

variantistica

s.f. (filol.) teoria e prassi dello studio delle varianti. 

leggi

variantistico

agg. [pl. m. -ci] (filol.) della variantistica; delle varianti: apparato variantistico.  

leggi

Sitemap