variare

v. tr. [io vàrio ecc.]

1.  cambiare, modificare qualcosa, per lo più in modo non sostanziale: variare un programma ; variare la disposizione dei libri ; variare il percorso di una gara ciclistica

2.  rendere vario, apportare cambiamenti, spec. per evitare l'uniformità, la monotonia (anche assol.): variare i cibi , gli abiti , le letture ; mi piace variare ; si fa per variare | v. intr. [aus. avere con soggetto di persona, essere con soggetto di cosa]

3.  diventare diverso, cambiare: variare d'abito , di colore ; variare d'opinione , d'idee ; in montagna il tempo varia con facilità

4.  essere diverso, presentare differenze: usi che variano da paese a paese.

comprimibilità

s.f. l'essere comprimibile | (fis.) proprietà dei corpi di variare di volume al variare della pressione esterna. 

leggi

diafasia

s.f. (ling.) il variare dei registri espressivi in relazione al modificarsi del contesto comunicativo. 

leggi

codominio

s.m. (mat.) l'insieme dei valori assunti da una funzione al variare dei valori della variabile indipendente; coinsieme. 

leggi

fotoperiodismo

s.m. reazione delle piante al variare della durata dello stimolo luminoso diurno, che ha notevole influenza sulla loro fioritura. 

leggi

indicizzare

v. tr. (econ.) adeguare automaticamente una grandezza economica al variare di un'altra grandezza, spec. all'indice del costo della vita: indicizzare i salari , gli affitti.  

leggi

fotocromatico

agg. [pl. m. -ci] si dice di lente che modifica la propria intensità di colorazione al variare dell'intensità della luce: occhiali con lenti fotocromatiche.  

leggi

eterotermo

agg. si dice degli animali (p. e. i rettili e i pesci) la cui temperatura corporea varia col variare di quella dell'ambiente; pecilotermo. 

leggi

criticità

s.f. (scient.) condizione caratteristica di un fenomeno, spec. di ordine chimico o fisico, per cui, al minimo variare di uno dei parametri che lo determinano, segue un effetto di notevole portata. 

leggi

analogico

agg. [pl. m. -ci] (1) che procede per analogia, che si fonda sull'analogia: sistema , procedimento analogico  (2) si dice di apparecchiatura che registra il variare di un fenomeno fisico mediante un modello analogo di grandezze, p. e. il variare della temperatura con il variare dell'altezza del mercurio nell'anima del termometro (si contrappone a digitale): calcolatore analogico | orologio analogico , il più diffuso tipo di orologio,...

leggi

var

s.m. invar. (fis.) unità di misura della potenza dovuta alla reattanza di una corrente elettrica alternata; corrisponde al voltampere. 

leggi

varamento

s.m.  (1) (ant.) varo di una nave (2) nella moderna tecnica costruttiva, ogni manovra con cui vengono installati nella sede definitiva gli elementi e i pezzi prefabbricati. 

leggi

varano

s.m. rettile squamato diffuso nell'africa settentrionale e nell'asia sudorientale, simile a una grossa lucertola, con corpo slanciato e arti sviluppati; la sua pelle, resistente e pregiata, è nota comunemente come 'pelle di lucertola' ed è usata in pelletteria (ord. squamati). 

leggi

varare

v. tr.  (1) eseguire l'operazione del varo di una nave, che si effettua facendola scivolare in mare lungo un piano inclinato, oppure riempiendo d'acqua il bacino di costruzione per favorire la sua discesa in mare; per estens., mettere in mare una qualsiasi imbarcazione appena costruita: varare una petroliera , un motoscafo  (2) (fig.) dare inizio, attuazione a qualcosa: varare un progetto , un programma | presentare al pubblico: varare una commedia , un libro | varare una squadra , una...

leggi

varata

s.f.  (1) nelle cave di marmo, il distacco e la discesa di una falda (2) nella tecnica mineraria, metodo di abbattimento di rocce per mezzo di mine sistemate negli strati più profondi del terreno. 

leggi

varatoio

s.m. in un cantiere navale, l'attrezzatura che serve a dare la prima spinta alla nave per il varo. 

leggi

varcabile

agg. che si può varcare: confini non varcabili.  

leggi

varcare

v. tr. [io varco , tu varchi ecc.] (1) valicare, superare, oltrepassare (anche fig.): varcare la soglia di casa , un confine ; varcare una montagna , l'oceano ; varcare la sessantina ; varcare i limiti della sopportazione  (2) (lett.) aprirsi un varco, procedere (usato assol.): dietro al mio legno che cantando varca (dante par. ii, 3) | v. intr. [aus. essere] trascorrere, detto del tempo: ma il primo lustro a pena era varcato / dal dì ch'ella spogliossi il mortal velo (tasso g. l. ...

leggi

varco

s.m. [pl. -chi] (1) il varcare, il passare | aspettare qualcuno al varco , appostarsi per sorprenderlo, per coglierlo al momento in cui esce allo scoperto; (fig.) aspettare il momento opportuno per rivalersi su di lui, per metterlo alla prova | prendere , cogliere al varco , cogliere di sorpresa, al passaggio (anche fig.) (2) (non com.) passo montano, valico | (estens.) apertura, passaggio disagevole: aprirsi un varco tra la folla , nella mischia , nel folto della foresta ; varco in un...

leggi

varea

s.f. (mar.) estremità affusolata di un'asta di veliero: varea del pennone.  

leggi

Sitemap