vegliare

ant. o pop. tosc. vegghiare, ant. veggiare, v. intr. [io véglio ecc. ; aus. avere]

1.  essere desto, sveglio; in partic., stare sveglio di notte: vegliare fino all'alba ; vegliare sui libri , in preghiera ; vegliare al capezzale di un moribondo ; perché fino al morir si vegghi e dorma / con quello sposo ch'ogni voto accetta (dante par. iii, 100-101)

2.  (fig.) vigilare, fare molta attenzione: vegliare perché una missione abbia buon esito ; i genitori vegliano sulla salute dei figli | (lett.) stare in preoccupazione: teco vegliar m'è caro, gioir, pianger con te (giusti) | v. tr. assistere di notte: vegliare un infermo ; vegliare un morto , fare la veglia funebre.

veglia

ant. o pop. tosc. vegghia, s.f.  (1) l'essere desto, sveglio; lo stare sveglio di notte: il malato alternava momenti di veglia e di sopore ; lunghe ore di veglia a tavolino ; fare la veglia a un malato ; veglia funebre , il trascorrere la notte accanto a un defunto recitando preghiere; stare tra la veglia e il sonno , nel dormiveglia (2) (tosc.) serata trascorsa fino a tarda notte in conversazioni o in altri svaghi, in casa di amici o in luoghi pubblici: andare a veglia ; cose da...

leggi

vegliardo

s.m. vecchio la cui figura ispira rispetto e quasi venerazione. 

leggi

vegliatore

s.m. [f. -trice] (rar.) chi veglia; chi partecipa a una veglia. 

leggi

veglio

agg. e s.m. [f. -a] (ant. , lett.) vecchio: vidi presso di me un veglio solo, / degno di tanta reverenza in vist a (dante purg. i, 31-32). 

leggi

veglione

s.m. festa da ballo che si tiene in locali pubblici e si prolunga nel corso della notte: il veglione di fine d'anno , di carnevale. dim. veglioncino.  

leggi

veglionissimo

s.m. gran veglione; per antonomasia, il veglione di san silvestro. 

leggi

veglioto

agg. di veglia, isola della dalmazia (oggi, krk) s.m.  (1) [f. -a] abitante, nativo dell'isola di veglia (2) lingua romanza estintasi alla fine del xix sec., che era parlata nell'isola di veglia. 

leggi

Sitemap