zanzara

s.f.

1.  insetto dal corpo sottile con zampe e antenne lunghe e filiformi, frequente soprattutto nei luoghi umidi; la femmina punge l'uomo e gli animali per succhiarne il sangue (ord. ditteri) | zanzara anofele (o della malaria), che trasmette il plasmodio malarico. dim. zanzaretta , zanzarina , zanzarino (m.) accr. zanzarona , zanzarone (m.)

2.  (fig.) persona noiosa, fastidiosa, dispettosa: quel bambino è una zanzara.

zanzarone

s.m.  (1) accr. di zanzara  (2) (pop.) tipula. 

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mosquito

s.m. invar. zanzara tropicale che con le sue punture provoca all'uomo gonfiori e infiammazioni cutanee (ord. ditteri). 

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tipula

s.f. grossa zanzara con ali e zampe lunghe, comune nei campi, negli orti e in zone umide, dove depone le uova (ord. ditteri). 

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zanzaricida

agg. e s.m. [pl. m. -di] si dice di insetticida specifico per le zanzare. 

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zanzariera

s.f. velo leggero o rete metallica a maglie molto fitte che si mette intorno al letto o si fissa alle finestre per difendersi dalle zanzare. 

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zanzariere

s.m. (non com.) zanzariera. 

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zanzarifugo

agg. e s.m. [pl. m. -ghi] si dice di prodotto che tiene lontano le zanzare. 

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