zecca

(1)

s.f. istituzione, per lo più pubblica, cui è affidata la coniazione di monete metalliche (nonché medaglie, sigilli, timbri, punzoni dello stato): una zecca clandestina , in cui si produce moneta falsa, gener. cartacea | nuovo di zecca , si dice di moneta appena coniata; (fig.) si dice di cosa appena acquistata o non ancora usata, o anche di idea originale, di notizia mai udita prima e sim.: un cappello nuovo di zecca ; una barzelletta nuova di zecca.

zecca (2)

s.f. piccolo parassita cutaneo di molti vertebrati terrestri, dei quali succhia il sangue; ha corpo piatto e ovale con otto zampe e dorso coperto da un robusto scudo (cl. aracnidi) | zecche di mare , nome comune di alcune specie di isopodi marini parassiti dei pesci.

zeccare

v. tr. [io zécco , tu zécchi ecc.] (ant.) coniare monete alla zecca. 

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zecchiere

o zecchiero , s.m. (ant.) chi dirige una zecca | chi lavora alla zecca. 

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zecchinetta

s.f. , region. zecchinetto s.m. , gioco d'azzardo con le carte, simile alla toppa.  

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zecchino

s.m. nome del ducato d'oro veneto del sec. xvi e, per estens., di altre monete auree di pari valore | oro (di) zecchino , oro purissimo. 

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zeccola

s.f. (non com.) (1) pagliuzza, stecco, spina che rimane impigliata nel pelo degli animali, e spec. nella lana delle pecore (2) (fig.) cosa da nulla, inezia, bazzecola. 

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zeccolo

s.m. (non com.) (1) zeccola (2) grumo di lana non ben pettinata. 

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