zito

(1)

s.m. , o zita s.f. , (spec. pl.) pasta alimentare secca, lunga, bucata, di diametro maggiore rispetto ai bucatini. accr. zitone (m.).

zito (2)

s.m. [f. -a]

1.  (ant.) uomo non sposato | fanciullo, ragazzo

2.  (dial.) fidanzato; sposo nel giorno delle nozze agg. (ant.) puro, vergine, illibato: l'alma conserva zita con molta adornetate (iacopone).

zita

vedi zito 1. 

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zitella

non com. zittella, s.f. donna nubile | (scherz. o spreg.) donna non sposata e non più giovane, a cui si attribuisce, come luogo comune, un carattere bisbetico, acido. accr. zitellona pegg. zitellaccia.  

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zitellaggio

s.m. stato, condizione di zitella. 

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zitellesco

agg. [pl. m. -schi] (scherz. o spreg.) da zitella; bisbetico, acido: modi , comportamenti zitelleschi § zitellescamente avv.  

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zitellismo

s.m. (scherz. o spreg.) mentalità e comportamento da vecchia zitella. 

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zitello

rar. zittello, s.m. (ant. o scherz.) uomo non sposato. accr. zitellone.  

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zitellona

s.f.  (1) accr. di zitella  (2) (scherz. o iron.) donna non sposata, di età avanzata. 

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zitellone

s.m.  (1) accr. di zitello  (2) (scherz. o spreg.) uomo non sposato di età avanzata. 

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zither

s.m. invar. (mus.) salterio da tavolo usato nella germania meridionale e in tirolo. 

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