abusivo

agg.

1.  fatto senza averne il diritto, con abuso; che rappresenta un abuso: porto d'armi , pascolo abusivo

2.  si dice di chi esercita un'attività senza esserne autorizzato: posteggiatore abusivo § abusivamente avv.

usurpazione

s.f.  (1) l'usurpare, l'essere usurpato: commettere , subire un'usurpazione  (2) (dir.) esercizio abusivo di poteri, attribuzioni o funzioni non riconosciuti dalla legge o spettanti ad altri soggetti: usurpazione di pubbliche funzioni.  

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posteggiatore

s.m. [f. -trice] (1) custode di un posteggio: posteggiatore autorizzato , abusivo  (2) (region.) suonatore ambulante (3) (region.) rivenditore che ha il posteggio presso una piazza, un mercato ecc. 

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abusare

v. intr. [aus. avere] (1) fare un uso cattivo, illecito o smodato: abusare delle proprie forze , del potere , dell'alcol  (2) usare qualcosa a proprio vantaggio; approfittarsi: abusare della buona fede di qualcuno | abusare di una donna , usarle violenza | v. tr. (ant.) usare illecitamente: così abusi, fellon, la pietà mia? (tasso g. l. xix, 26). 

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abusato

part. pass. di abusare agg.  (1) nei sign. del verbo (2) troppo usato, logorato dall'uso: termine abusato.  

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abusione

s.f. (ling.) catacresi. 

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abusivismo

s.m. tendenza a trasformare l'abuso in norma; pratica sistematica dell'abuso | abusivismo edilizio , costruzione illegale di edifici. 

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abusivista

s.m. e f. [pl. m. -sti] chi pratica sistematicamente l'abuso; in particolare, chi è responsabile di abusi edilizi. 

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abusività

s.f. l'essere abusivo: abusività di un provvedimento ; abusività di una costruzione.  

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abuso

s.m.  (1) uso cattivo, illecito, smodato di qualcosa: abuso del cibo , del fumo ; fare abuso di farmaci  (2) uso di un diritto o di un potere oltre i limiti stabiliti dalla legge. 

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