accecamento

s.m.

1.  l'accecare | accecamento delle gemme , in frutticoltura, l'asportazione di alcune gemme per favorire lo sviluppo delle rimanenti

2.  (fig.) offuscamento: accecamento della mente.

accecante

part. pres. di accecare agg. che accieca; abbagliante: luce , riflesso accecante.  

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accecare

non com. acciecare, v. tr. [io accièco (non com. accèco), tu accièchi (non com. accèchi) ecc. ; in posizione tonica -cie- o - ce- , fuori d'accento -ce-] (1) rendere cieco, privare della vista (2) (iperb.) abbagliare, abbacinare: essere accecato da una luce violenta  (3) (fig.) offuscare, ottenebrare: lasciarsi accecare dall'ira  (4) ostruire, chiudere: accecare una finestra , un canale | accecare un chiodo , una vite , conficcarli in modo da non lasciarne sporgere la...

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accecatoio

s.m. (tecn.) punta da trapano che serve a praticare un foro che accolga la testa di una vite o di un chiodo in modo che non sporga. 

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accecatore

rar. acciecatore, agg. e s.m. [f. -trice] (non com.) che, chi accieca s.m.  (1) accecatoio (2) (teat.) ognuna delle lampade colorate poste all'esterno della ribalta che, accese improvvisamente, formano una barriera di luce, permettendo di cambiare le scene a sipario aperto senza che il pubblico veda. 

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accecatura

non com. acciecatura, s.f.  (1) (rar.) l'accecare (2) incavo fatto con l'accecatoio (3) (tip.) nella composizione a piombo, difetto di impressione dovuto a caratteri sporchi, che fa risultare neri gli occhi di alcune lettere. 

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