accomandare

v. tr. (ant.)

1.  affidare, raccomandare: la donna, accomandatigli a dio, da lor si partì (boccaccio dec. x, 9)

2.  fissare, assicurare: accomandato ben l'uno de' capi della fune ad un forte bronco (boccaccio dec. iv, 1).

accomandante

part. pres. di accomandare s.m. e f. (dir.) socio di società in accomandita che non partecipa alla gestione ed è responsabile nei limiti del capitale versato. 

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accomandatario

s.m. [f. -a] (dir.) socio di società in accomandita che partecipa alla gestione e ha responsabilità illimitata riguardo agli obblighi societari. 

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accomandazione

s.f. nel medioevo, atto con il quale il vassallo si metteva sotto la protezione di un signore. 

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accomandigia

s.f. [pl. -gie e -ge] (stor.) patto per il quale un comune o una signoria si poneva sotto la protezione di un altro comune o signoria oppure della chiesa. 

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accomandita

s.f. (dir.) tipo di società commerciale che può essere semplice o per azioni e i cui soci si distinguono in due categorie (accomandatari e accomandanti) con responsabilità diverse: società in accomandita.  

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accomandolare

v. tr. [io accomàndolo ecc.] nella tessitura, rannodare i fili spezzati dell'ordito con il filo intero, detto comandolo.  

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