acconciare

v. tr.

1.  accomodare con arte o eleganza; abbigliare, adornare: acconciare i capelli , le vesti ; acconciare la sposa

2.  (non com.) preparare, disporre (anche fig.): acconciare l'animo a una novità

3.  (ant.) sistemare in modo conveniente; accasare

4.  (ant.) mettere d'accordo | acconciarsi v. rifl.

5.  accomodarsi i capelli; abbigliarsi, abbellirsi

6.  (non com.) adattarsi, rassegnarsi: acconciarsi a fare qualcosa

7.  (ant.) prepararsi, disporsi: volentieri io mi t'acconcio a udire (ariosto o. f. xliii, 71)

8.  (ant.) mettersi d'accordo, accordarsi: con lui s'acconciò per servidore (boccaccio dec. ii, 9).

acconciatura

s.f.  (1) l'acconciare, l'acconciarsi, l'essere acconciato (2) modo di acconciare o di ornare i capelli; pettinatura fatta con arte | ornamento femminile del capo: acconciatura da sposa.  

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accismare

v. tr. (ant.) adornare, acconciare | (iron.) ridurre a mal partito: un diavolo è qua dietro che n'accisma / sì crudelmente (dante inf. xxviii, 37-38). 

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acconciamento

s.m. (non com.) l'acconciare, l'acconciarsi. 

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acconciatore

s.m. [f. -trice] chi acconcia, spec. i capelli. 

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acconcio

agg. [pl. f. -ce] (1) (lett.) opportuno, conveniente, idoneo: parole acconce ; luogo , tempo acconcio  (2) (ant.) abbigliato o preparato con arte (3) (ant.) disposto: voi sapete che la gente è più acconcia a credere il male che il bene (boccaccio dec. iii, 6) § acconciamente avv.  

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acconcio

s.m. (ant.) (1) sistemazione, ordinamento, adattamento (2) vantaggio, opportunità, comodo | venire , tornare in acconcio , a proposito. 

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