accusare

v. tr.

1.  muovere un'accusa a qualcuno; incolpare: accusare qualcuno di trascuratezza ' accusare la sorte , il caso , il destino , attribuire a essi la causa delle proprie disgrazie

2.  denunciare all'autorità giudiziaria: accusare qualcuno di omicidio

3.  rivelare, manifestare: il suo volto accusava stanchezza | dichiarare di provare, di sentire: accusava un dolore al capo | accusare il colpo , trovarsi in difficoltà per effetto di un colpo ricevuto (spec. fig.) | accusare ricevuta di qualcosa , (burocr.) dichiarare di averla ricevuta

4.  in alcuni giochi con le carte, dichiarare una particolare combinazione: accusare tre assi

5.  nella scherma, dichiarare di essere stato toccato | accusarsi v. rifl. dichiararsi colpevole: accusarsi di un furto | v. rifl. incolparsi reciprocamente.

riaccusare

v. tr. accusare di nuovo. 

leggi

calunniare

v. tr. [io calùnnio ecc.] accusare falsamente. 

leggi

adulterio

ant. adultero [adultèro], s.m.  (1) infedeltà sessuale del coniuge: commettere adulterio ; accusare di adulterio  (2) (lett.) amore illecito, peccaminoso (anche fig.). 

leggi

accusato

part. pass. di accusare e agg. nei sign. del verbo s.m. [f. -a] chi è in stato di accusa; imputato. 

leggi

parzialità

s.f. l'essere parziale verso qualcuno, dimostrando scarsa obiettività di giudizio: accusare un giudice di parzialità | atto, comportamento parziale: non faccio parzialità per nessuno.  

leggi

incriminare

v. tr. [io incrìmino ecc.] accusare qualcuno di un reato; promuovere un processo penale contro qualcuno: fu incriminato per omicidio | (estens.), considerare un'azione come reato: incriminare l'uso degli stupefacenti.  

leggi

invettiva

s.f. frase o discorso irruente diretto ad accusare o a oltraggiare qualcuno, a denunciare fatti o situazioni che sono o si ritengono deplorevoli: pronunciare un'invettiva ; lanciare invettive contro la corruzione politica.  

leggi

accusa

s.f.  (1) attribuzione di una colpa: fare , muovere , rivolgere un'accusa a qualcuno ; provare , confutare , smentire un'accusa  (2) (relig.) nella confessione, la denuncia dei propri peccati (3) (dir.) imputazione: formulare , intentare un'accusa ; difendersi da un'accusa ; essere assolto , prosciolto da un'accusa | stato d'accusa , condizione di chi è imputato di reato | capo d'accusa , descrizione del fatto per cui l'imputato è citato in giudizio | (pubblica) accusa , il...

leggi

accusabile

agg. che si può accusare. 

leggi

accusativo

agg. e s.m. si dice del caso grammaticale che in alcune lingue antiche (latino, greco, sanscrito) e moderne (p. e. tedesco, russo) indica il complemento oggetto dei verbi transitivi (mangio la mela), il complemento oggetto interno dei verbi intransitivi (vivo la vita) e altre funzioni di estensione, di durata, di relazione ecc.: accusativo di moto a luogo , di tempo continuato , di relazione o alla greca | accusativo con l'infinito , in alcune lingue indoeuropee, la costruzione delle...

leggi

accusatore

s.m.  (1) [f. -trice] chi accusa (2) (dir.) pubblico ufficiale che esercita l'azione penale nell'interesse dello stato | pubblico accusatore , nel linguaggio corrente, pubblico ministero. 

leggi

accusatorio

agg.  (1) che accusa, che contiene un'accusa; che è proprio dell'accusatore: discorso , tono accusatorio  (2) sistema accusatorio , (dir.) tipo di processo penale, proprio dei paesi anglosassoni, caratterizzato dalla parità tra accusa e difesa e dalla pubblicità degli atti del processo; si contrappone al sistema inquisitorio.  

leggi

accusazione

s.f. (ant.) accusa. 

leggi

accuso

s.m. (region.) nei giochi con le carte, accusa. 

leggi

Sitemap