acero

s.m.

1.  genere di piante arboree, tipiche delle regioni temperate dell'emisfero sett., con fusto alto, foglie palmate, fiori verdognoli e frutti alati; il legno è usato in falegnameria e nell'industria della carta

2.  il legno dell'acero.

aceracee

s.f. pl. (bot.) famiglia di piante dicotiledoni, arboree o arbustive, tra cui l'acero | sing. [-a] ogni pianta di tale famiglia. 

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aceraia

s.f. bosco di aceri. 

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aceraterio

s.m. (zool.) rinoceronte fossile del cenozoico, probabile antenato dei rinoceronti attuali. 

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acerbare

v. tr. [io acèrbo ecc.] (ant. lett.) esacerbare, inasprire. 

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acerbezza

s.f. acerbità. 

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acerbità

s.f. l'essere acerbo (spec. fig.). 

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acerbo

agg.  (1) non maturo (anche fig.): frutta acerba ; è troppo acerbo per questi studi  (2) acre, aspro (anche fig.): sapore , rimprovero acerbo  (3) (lett.) doloroso, amaro § acerbamente avv.  (4) con asprezza di modi: rimproverare acerbamente  (5) dolorosamente: rimpiangere acerbamente  (6) (lett.) immaturamente: mie speranze acerbamente ha spente (petrarca canz. cccxxiv, 6). 

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acereta

s.f. , o acereto s.m. , terreno piantato ad aceri. 

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aceroso

agg. (bot.) aghiforme. 

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acerra

s.f. turibolo usato dagli antichi sacerdoti romani. 

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