addurre

ant. adducere [ad-dù-ce-re], v. tr. [pres. indic. io adduco , tu adduci ecc. ; fut. io addurrò ecc. ; pass. rem. io addussi , tu adducésti ecc. ; cond. io addurrèi ecc. ; part. pass. addótto]

1.  produrre, allegare; presentare a sostegno, citare a riprova: addurre un pretesto , una prova , un documento

2.  (poet.) arrecare, provocare: l'ira funesta, che infiniti addusse / lutti agli achei (monti)

3.  (fisiol.) detto di muscolo, avvicinare un arto o una parte mobile del corpo all'asse mediano di questo o a un altro punto di riferimento.

addotto

part. pass. di addurre agg. nei sign. del verbo. 

leggi

pretessere

v. tr. [io pretèsso ecc.] (ant.) prendere come pretesto, addurre a pretesto. 

leggi

riconferma

s.f. il riconfermare, il riconfermarsi, l'essere riconfermato: riconferma di un incarico ; riconferma in un ufficio , in servizio ; addurre ulteriori prove a riconferma di quanto sostenuto.  

leggi

argomentare

v. tr. [io argoménto ecc.] (non com.) dedurre per via d'argomenti, di indizi; arguire | v. intr. [aus. avere] addurre argomenti, ragionare: argomentare con sottigliezza | argomentarsi v. rifl. (ant.) industriarsi, ingegnarsi. 

leggi

allegare

v. tr. (lett.) produrre, addurre (come prova, testimonianza, difesa); citare, portare a sostegno: di queste due ragioni... non allegò che la prima (manzoni p. s. iii). 

leggi

plausibile

agg.  (1) che può essere accettato come vero, possibile, logico: argomento plausibile ; addurre ragioni poco plausibili  (2) (lett.) degno di plauso, di approvazione § plausibilmente avv. con plausibilità. 

leggi

Sitemap