adulatore

agg. e s.m. [f. -trice] che, chi adula.

leccapiedi

s.m. e f. invar. adulatore servile. 

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leccaculo

s.m. e f. [pl. invar. o -li] (volg.) adulatore servile; leccapiedi. 

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lustrascarpe

s.m. invar. chi, per mestiere, pulisce e lucida scarpe | (fig.) adulatore servile. 

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adulare

v. tr. [io adùlo , meno corretto àdulo ecc.] lodare in modo esagerato e insincero, di solito per interesse o per servile compiacenza; lusingare, blandire: adulare i potenti ; adulare la vanità di qualcuno.  

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adularia

s.f. (min.) varietà di ortoclasio, che si rinviene sotto forma di cristalli limpidi e trasparenti. 

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adulatorio

agg. proprio dell'adulatore; che ha l'intento di adulare: atteggiamento adulatorio § adulatoriamente avv.  

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adulazione

s.f. l'adulare; le parole con cui si adula. 

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adulterabile

agg. che può essere adulterato. 

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adulteramento

s.m. adulterazione. 

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adulterante

part. pres. di adulterare agg. e s.m. si dice di sostanza che, aggiunta a un prodotto, lo adultera. 

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adulterare

ant. avolterare, v. tr. [io adùltero ecc.] (1) mutare fraudolentemente e a fini di lucro la qualità di un prodotto alimentare, aggiungendovi sostanze di minor valore, talvolta nocive; alterare, sofisticare (2) (fig.) falsare, corrompere, guastare: adulterare una lingua  (3) (ant.) indurre all'adulterio; prostituire (anche fig.): le cose di dio, che di bontate / deon essere spose, e voi rapaci / per oro e per argento avolterate (dante inf. xix, 2-4). 

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adulterato

part. pass. di adulterare agg. alterato, guastato; contraffatto: cibo , vino adulterato ; merce adulterata.  

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adulteratore

s.m. [f. -trice] (1) (non com.) chi adultera (anche fig.) (2) (ant.) chi commette o fa commettere adulterio. 

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