adulterato

part. pass. di adulterare agg. alterato, guastato; contraffatto: cibo , vino adulterato ; merce adulterata.

adulteratore

s.m. [f. -trice] (1) (non com.) chi adultera (anche fig.) (2) (ant.) chi commette o fa commettere adulterio. 

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adulterazione

s.f. l'adulterare, l'essere adulterato (anche fig.): adulterazione alimentare ; questa è una vera e propria adulterazione della verità!.  

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genuino

agg.  (1) che non contiene sostanze estranee alla propria natura; non adulterato o sofisticato: vino , salame genuino  (2) schietto, spontaneo: un ragazzo , un sentimento genuino | vero, autentico: una notizia genuina § genuinamente avv.  

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adulterare

ant. avolterare, v. tr. [io adùltero ecc.] (1) mutare fraudolentemente e a fini di lucro la qualità di un prodotto alimentare, aggiungendovi sostanze di minor valore, talvolta nocive; alterare, sofisticare (2) (fig.) falsare, corrompere, guastare: adulterare una lingua  (3) (ant.) indurre all'adulterio; prostituire (anche fig.): le cose di dio, che di bontate / deon essere spose, e voi rapaci / per oro e per argento avolterate (dante inf. xix, 2-4). 

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adulterabile

agg. che può essere adulterato. 

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adulteramento

s.m. adulterazione. 

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adulterante

part. pres. di adulterare agg. e s.m. si dice di sostanza che, aggiunta a un prodotto, lo adultera. 

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adulterino

agg.  (1) relativo, conseguente ad adulterio: figlio adulterino  (2) (fig. rar.) falso, adulterato, contraffatto. 

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adulterio

ant. adultero [adultèro], s.m.  (1) infedeltà sessuale del coniuge: commettere adulterio ; accusare di adulterio  (2) (lett.) amore illecito, peccaminoso (anche fig.). 

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adultero

agg. e s.m. [f. -a] che, chi commette adulterio. 

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