carnato

s.m. (tosc.) incarnato agg.

1.  (non com.) del colore della carne: un cespuglio di rose carnate

2.  (ant.) congenito; ingenito.

carnaggio

s.m. (ant.) (1) ogni specie di carne macellata | far carnaggio , fare scorta di carne (2) (fig.) carneficina, massacro (3) compenso in bestiame o in denaro accordato al proprietario di un fondo in cambio del diritto di pascolo. 

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carnagione

s.f. il colorito, l'aspetto della pelle umana, e in particolare del volto: carnagione fresca , rosea.  

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carnaio

s.m.  (1) ammasso di cadaveri; luogo pieno di cadaveri | fare un carnaio , un massacro (2) (spreg.) luogo sovraffollato: di domenica la piscina è un carnaio  (3) locale in cui si conserva la carne macellata. 

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carnaiolo

o carnaiuolo , s.m. (ant.) (1) macellaio, venditore di carne (2) carniere; bisaccia. 

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carnale

agg.  (1) (lett.) della carne, del corpo: carnale tepore (gadda) | (estens.) materiale, corporale, mondano: attaccarsi alle cose carnali  (2) della carne, dei sensi; lussurioso: amore , peccato carnale | sessuale: atto , violenza carnale ; conoscenza carnale , quella che deriva dall'atto sessuale (3) (non com.) dello stesso sangue, della stessa famiglia: fratelli carnali , nati dagli stessi genitori; cugini carnali , nati da fratelli germani (4) (ant.) affezionato, affettuoso:...

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carnalità

s.f. l'essere carnale; sensualità. 

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carname

s.m. (spreg.) massa di carne putrefatta; mucchio di cadaveri | (estens.) fitto assembramento di persone seminude. 

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carnasciale

o carnesciale, s.m. (ant. , lett.) carnevale. 

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carnascialesco

agg. [pl. m. -schi] (lett.) carnevalesco | canto carnascialesco , componimento metricamente affine alla ballata, che in età rinascimentale accompagnava le mascherate carnevalesche fiorentine. 

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carnauba

s.f. cera estratta dalle foglie di una palma comune in brasile, usata per lucidi da scarpe e cere da pavimenti. 

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