definibile

agg. che si può definire.

mutone

s.m. (biol.) elemento minimo ma definibile di una mutazione genetica. 

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definire

v. tr. [io definisco , tu definisci ecc.] (1) determinare con parole la natura, le qualità essenziali di qualcosa o di qualcuno: definire il concetto di triangolo ; una persona difficile da definire | definire un vocabolo , spiegarne il significato (2) determinare segnando dei limiti (anche fig.): definire i confini di una proprietà ; definire i poteri di una carica  (3) (fig.) risolvere, comporre: definire una questione , una lite , una pendenza.  

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definitezza

s.f. l'essere definito. 

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definitività

s.f. qualità di ciò che è definitivo. 

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definitivo

agg. che decide di qualcosa in modo conclusivo, che mette fine a una questione: dare una risposta definitiva ; edizione definitiva , l'ultima approvata dall'autore | atto definitivo , (dir.) atto amministrativo non impugnabile in via gerarchica; sentenza definitiva , non più appellabile | in definitiva , in conclusione, insomma § definitivamente avv. in modo definitivo, conclusivo; per sempre. 

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definito

part. pass. di definire agg. determinato, preciso, chiaro: contorni poco definiti ; una posizione politica ben definita § definitamente avv.  

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definitore

s.m. [f. -trice] (non com.) chi definisce. 

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definitorio

agg. (non com.) che definisce, che ha il potere di definire. 

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definizione

s.f.  (1) il definire; l'insieme delle parole usate per definire qualcosa: dare una definizione esatta , chiara , concisa  (2) decisione che pone fine a una questione: definizione amichevole di una controversia  (3) (foto. , cine. , tv) nitidezza, precisione dei particolari di un'immagine | tv ad alta definizione , sistema di ripresa e trasmissione televisiva che dà immagini molto nitide. 

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