degnare

v. tr. [io dégno ecc] reputare degno: non mi degnò di uno sguardo | v. intr. [aus. essere], degnarsi v. rifl. accondiscendere a fare qualcosa, avere la compiacenza di fare qualcosa (oggi per lo più iron.): si è finalmente degnato di rispondermi.

degnazione

s.f. il degnarsi; in partic., atteggiamento di ostentata benevolenza e compiacenza verso gli altri da parte di chi si reputa superiore: accettare con aria di degnazione | avere la degnazione di , degnarsi di. 

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degnevole

agg. (ant. , lett) condiscendente; cortese, affabile § degnevolmente avv.  

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degno

agg.  (1) che merita qualcosa: degno di biasimo , di lode ; non è degno che gli si presti attenzione ' idoneo, capace: un uomo degno di un alto compito ; me degno a ciò né io né altri 'l crede (dante inf. ii, 33) (2) che si addice; conveniente, adeguato: un palazzo degno di un re ; un degno compenso alle fatiche | anche iron.: è una prodezza degna di voi ; un suo degno compare  (3) onesto, perbene: una degna persona | pregevole, lodevole: fare qualcosa di degno §...

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