deperimento

s.m.

1.  indebolimento delle condizioni organiche di un individuo

2.  deterioramento di cose: merci soggette a deperimento.

cachessia

s.f. (med.) grave deperimento organico. 

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inedia

s.f. digiuno prolungato; il deperimento che ne consegue | morire d'inedia , (fig.) annoiarsi grandemente. 

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consunzione

s.f.  (1) (lett.) consumazione, logoramento (2) progressivo deperimento fisico dovuto a grave malattia | morire di consunzione , (pop.) morire di tisi. 

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tisi

ant. ptisi, s.f. grave deperimento organico, generalmente determinato da uno stato avanzato di tubercolosi polmonare | nell'uso comune, la tubercolosi polmonare stessa. 

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ricostituente

part. pres. di ricostituire agg. (fig.) che rinvigorisce: cura ricostituente s. m. (fig.) preparato medicinale che si somministra allo scopo di rimediare al deperimento fisico e all'affaticamento psichico: prescrivere un ricostituente.  

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deperibile

agg. soggetto a deterioramento: merce deperibile.  

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deperibilità

s.f. l'essere deperibile. 

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deperire

v. intr. [io deperisco , tu deperisci ecc. ; aus. essere] (1) perdere forza, salute, bellezza: deperire per una malattia  (2) deteriorarsi, guastarsi: generi alimentari che deperiscono rapidamente.  

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deperito

part. pass. di deperire agg.  (1) debilitato, sciupato (2) guasto, deteriorato. 

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depersonalizzazione

s.f. (psich.) disturbo mentale per cui si perde il senso della propria identità personale e si sente il corpo come estraneo. 

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