deriva

s.f.

1.  corrente marina lenta e superficiale prodotta da venti di direzione costante | andare alla deriva , lasciarsi trascinare dalla corrente; (fig.) abbandonarsi, subire passivamente gli eventi | (chiglia , lama di) deriva , (mar.) tavola o lama metallica fissa o mobile applicabile verticalmente sul fondo di imbarcazioni per aumentare la stabilità trasversale

2.  spostamento di un corpo immerso in una massa fluida in movimento; in partic., spostamento laterale della rotta di un natante o di un aeromobile per effetto di una corrente marina o aerea | deriva dei continenti , (geol.) slittamento progressivo delle masse continentali sugli strati sottostanti della crosta terrestre

3.  (mar.) piccola barca a vela provvista di chiglia o lama di deriva

4.  (aer.) parte fissa dell'impennaggio verticale di un velivolo, alla quale è incernierato il timone di direzione

5.  (fis.) variazione lenta e incontrollata di grandezze caratteristiche di un dispositivo elettronico.

derivabile

agg. che si può derivare | funzione derivabile , (mat.) che ammette almeno una derivata. 

leggi

derivabilità

s.f. l'essere derivabile. 

leggi

derivamento

s.m. (rar.) derivazione. 

leggi

derivare

v. intr. [aus. essere] (1) avere origine, principio; provenire (anche fig.): il tevere deriva dal monte fumaiolo ; derivare da famiglia nobile ; l'italiano deriva dal latino  (2) risultare come conseguenza; essere causato, prodotto: la saggezza deriva dall'esperienza | v. tr.  (3) far discendere, far provenire; trarre, ricavare (anche fig.): derivare un canale d'irrigazione da un fiume ; da cosa derivi le tue convinzioni?  (4)...

leggi

derivare

v. intr. [aus. essere] (1) (mar.) andare alla deriva (2) (aer.) avanzare spostandosi lateralmente rispetto alla rotta fissata. 

leggi

derivata

s.f. (mat.) limite a cui tende il rapporto fra l'incremento di una funzione e l'incremento attribuito alla sua variabile indipendente quando quest'ultimo tende a zero. 

leggi

derivativo

agg.  (1) derivato; che è dovuto a derivazione (2) che produce derivazione. 

leggi

derivato

part. pass. di derivare agg. che deriva da qualcosa s.m.  (1) (ling.) vocabolo che deriva da un altro: i derivati di un verbo  (2) (chim.) sostanza ricavata da un'altra: i derivati del petrolio.  

leggi

derivatore

agg. e s.m. [f. -trice] si dice di ciò che deriva, che serve a derivare: (canale) derivatore , per derivare le acque. 

leggi

derivazione

s.f.  (1) il derivare, l'essere derivato (2) (ling.) processo di formazione di una parola nuova da un'altra già esistente, mediante suffissi o prefissi (p. e. drogheria da droga ; preavviso da avviso ; imbrigliare da briglia) (3) in idraulica, prelievo da un bacino naturale o artificiale di acque da utilizzare per la produzione di energia elettrica, per irrigazione ecc.; l'impianto stesso necessario al prelievo (4) (elettr.) elemento di circuito elettrico disposto in...

leggi

acetilico

agg. [pl. m. -ci] (chim.) che deriva da acetile; composto di acetile. 

leggi

canforico

agg. [pl. m. -ci] (chim.) che deriva dalla canfora o la contiene: acido canforico.  

leggi

asfaltico

agg. [pl. m. -ci] che contiene asfalto o deriva dall'asfalto: bitume asfaltico ; polvere asfaltica.  

leggi

astrolabio

s.m. antico strumento per misurare l'altezza apparente degli astri sull'orizzonte; da esso deriva il moderno sestante. 

leggi

-aglia

suffisso che deriva dal lat. -ali°a , neutro pl., e forma sostantivi che hanno valore collettivo, talora spregiativo (boscaglia , muraglia ; ferraglia). 

leggi

blenorragico

agg. [pl. m. -ci] (med.) di blenorragia; che concerne la blenorragia o da essa deriva s.m. [f. -a] chi è affetto da blenorragia. 

leggi

biciclo

s.m. veicolo a due ruote, di cui l'anteriore di diametro notevolmente maggiore di quella posteriore; da esso deriva l'attuale bicicletta; velocipede. 

leggi

apoplettico

agg. [pl. m. -ci] (med.) che deriva da apoplessia; che presenta sintomi di apoplessia: colpo , stato apoplettico agg. e s.m. [f. -a] che, chi è colpito da apoplessia. 

leggi

deragliamento

s.m. il deragliare. 

leggi

deragliare

v. intr. [io deràglio ecc. ; aus. avere] uscire dalle rotaie: il rapido ha deragliato.  

leggi

deragliatore

s.m. nella bicicletta con cambio di velocità, dispositivo che serve a spostare la catena da una ruota dentata della moltiplica a un'altra. 

leggi

derapaggio

s.m. adattamento it. del fr. dérapage.  

leggi

derapare

v. intr. [aus. avere] slittare, deviare verso l'esterno di una traiettoria curva, detto spec. di un autoveicolo, di un aeromobile, di uno sciatore. 

leggi

derapata

s.f. il derapare. 

leggi

derattizzante

part. pres. di derattizzare agg. e s.m. si dice di sostanza velenosa usata per uccidere i topi. 

leggi

derattizzare

v. tr. liberare dai ratti, dai topi: derattizzare una nave.  

leggi

derattizzazione

s.f. il derattizzare, l'essere derattizzato. 

leggi

derby

s.m. invar.  (1) nell'ippica, corsa al galoppo per puledri di tre anni (2) (estens.) negli sport di squadra, incontro tra due formazioni della stessa città o regione. 

leggi

Sitemap