derivata

s.f. (mat.) limite a cui tende il rapporto fra l'incremento di una funzione e l'incremento attribuito alla sua variabile indipendente quando quest'ultimo tende a zero.

germanismo

s.m. (ling.) parola o locuzione derivata da una lingua germanica. 

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creatinina

s.f. (chim. biol.) sostanza derivata dalla degradazione della creatina; è presente nel sangue e viene espulsa con le urine. 

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estampida

s.f. (mus.) forma di composizione strumentale in uso nei secc. xiii e xiv, derivata dalla sequenza. 

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fibrina

s.f. (biol.) proteina filamentosa a maglie derivata dal fibrinogeno, essenziale nel meccanismo di coagulazione del sangue. 

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deverbale

agg. e s.m. (ling.) si dice di parola derivata da un verbo (p. e. lavoratore da lavorare). 

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fosforite

s.f. (min.) roccia sedimentaria ricca di fosfati, nerastra, derivata dal deposito di ossa e deiezioni animali in ambiente marino. 

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deonomastico

agg. [pl. m. -ci] (ling.) relativo alla deonomastica: lessico deonomastico agg. e s.m. (ling.) si dice di parola derivata da un nome proprio o da un cognome. 

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full contact

s.m. invar. arte marziale derivata dal karate, che consente l'uso delle braccia e dei piedi nel portare i colpi, i quali, a differenza del karate dimostrativo, raggiungono il bersaglio. 

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flussione

s.f.  (1) (antiq.) in medicina, afflusso di sangue improvviso in una parte del corpo, che provoca congestione; iperemia (2) (mat.) nel calcolo infinitesimale, nome con cui newton indicava la derivata di una funzione. 

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derivare

v. intr. [aus. essere] (1) avere origine, principio; provenire (anche fig.): il tevere deriva dal monte fumaiolo ; derivare da famiglia nobile ; l'italiano deriva dal latino  (2) risultare come conseguenza; essere causato, prodotto: la saggezza deriva dall'esperienza | v. tr.  (3) far discendere, far provenire; trarre, ricavare (anche fig.): derivare un canale d'irrigazione da un fiume ; da cosa derivi le tue convinzioni?  (4) (mat.) calcolare una derivata: derivare una...

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derivato

part. pass. di derivare agg. che deriva da qualcosa s.m.  (1) (ling.) vocabolo che deriva da un altro: i derivati di un verbo  (2) (chim.) sostanza ricavata da un'altra: i derivati del petrolio.  

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deriva

s.f.  (1) corrente marina lenta e superficiale prodotta da venti di direzione costante | andare alla deriva , lasciarsi trascinare dalla corrente; (fig.) abbandonarsi, subire passivamente gli eventi | (chiglia , lama di) deriva , (mar.) tavola o lama metallica fissa o mobile applicabile verticalmente sul fondo di imbarcazioni per aumentare la stabilità trasversale (2) spostamento di un corpo immerso in una massa fluida in movimento; in partic., spostamento laterale della rotta di un...

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derivabile

agg. che si può derivare | funzione derivabile , (mat.) che ammette almeno una derivata. 

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derivabilità

s.f. l'essere derivabile. 

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derivamento

s.m. (rar.) derivazione. 

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derivare

v. intr. [aus. essere] (1) (mar.) andare alla deriva (2) (aer.) avanzare spostandosi lateralmente rispetto alla rotta fissata. 

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derivativo

agg.  (1) derivato; che è dovuto a derivazione (2) che produce derivazione. 

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derivatore

agg. e s.m. [f. -trice] si dice di ciò che deriva, che serve a derivare: (canale) derivatore , per derivare le acque. 

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derivazione

s.f.  (1) il derivare, l'essere derivato (2) (ling.) processo di formazione di una parola nuova da un'altra già esistente, mediante suffissi o prefissi (p. e. drogheria da droga ; preavviso da avviso ; imbrigliare da briglia) (3) in idraulica, prelievo da un bacino naturale o artificiale di acque da utilizzare per la produzione di energia elettrica, per irrigazione ecc.; l'impianto stesso necessario al prelievo (4) (elettr.) elemento di circuito elettrico disposto in...

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