derogazione

s.f.

1.  (non com.) deroga

2.  (ant.) perdita temporanea della nobiltà, dovuta all'esercizio di una professione o di un mestiere ritenuto incompatibile.

deroga

s.f. il derogare; dispensa, eccezione: concedere una deroga | in deroga a , diversamente da, facendo eccezione rispetto a: in deroga alle precedenti disposizioni.  

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derogabile

agg. (dir.) a cui si può derogare; che comporta un'eccezione o delle eccezioni: norma , clausola derogabile.  

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derogare

v. intr. [io dèrogo , tu dèroghi ecc. ; aus. avere] (1) non osservare quanto in precedenza stabilito: derogare a un accordo  (2) (dir.) disporre su un singolo punto diversamente da una norma esistente, senza peraltro violarne i principi generali: derogare a una disposizione  (3) (ant.) detrarre; privare | professioni deroganti , quelle che privavano della nobiltà | v. tr. (non com.) violare, trasgredire: derogare una norma.  

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derogativo

agg. (non com.) derogatorio. 

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derogatorio

agg. (dir.) che serve a derogare; che costituisce una deroga: atto derogatorio.  

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