desio

o disio, s.m. (lett.) desiderio: quali colombe dal disio chiamate (dante inf. v, 82) | cosa, persona desiderata.

desiare

o disiare, v. tr. [io desìo ecc.] (lett.) desiderare: colei che disiando aspetta (carducci). 

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desacralizzare

v. tr. privare di valore sacro; sconsacrare. 

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desacralizzazione

s.f. il desacralizzare, l'essere desacralizzato. 

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desalare

v. tr. (rar.) dissalare. 

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desalificare

v. tr. [io desalìfico , tu desalìfichi ecc.] dissalare. 

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desalinazione

s.f. dissalazione. 

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desalinizzare

v. tr. dissalare. 

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desalinizzazione

s.f. dissalazione. 

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desaparecido

agg. e s.m. [pl. m. -dos] si dice eufemisticamente di persona scomparsa, in realtà rapita e uccisa per motivi politici. 

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deschetto

s.m. tavolo da lavoro del calzolaio. 

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desco

s.m. [pl. -schi] (1) (lett.) tavola su cui si mangia; mensa: il desco familiare ; essere , stare a desco , essere a tavola, star mangiando (2) (ant.) bancone da macellaio | banco di un pubblico ufficio. 

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